
A Torino ora puoi richiedere la colonnina elettrica sotto casa
15 dicembre 2018 alle ore 10:00•di Chiara Appendino
La promozione della mobilità elettrica passa attraverso la creazione di una rete per la ricarica dei veicoli elettrici diffusa in maniera capillare sull’intero territorio cittadino e accessibile a tutti gli utenti, compresi quelli con disabilità motoria.
A Torino abbiamo fatto un grande passo in questa direzione: da oggi privati cittadini, operatori commerciali e professionisti potranno chiedere di disporre di una colonnina di ricarica elettrica sotto la propria abitazione o davanti al negozio o all’ufficio di cui sono titolari.
L’obiettivo è, nel giro di un anno, installare ben 266 colonnine nuove, andando a raddoppiare le colonnine presenti in città e addirittura triplicare i punti di ricarica.
Per farlo i privati cittadini devono essere residenti o domiciliati a Torino e possessori, acquirenti o interessati all'acquisto di un veicolo elettrico, e compilare un questionario dedicato collegandosi al link https://goo.gl/9PA51v.
Gli operatori commerciali e i professionisti che intendono incentivare i propri clienti dotati di auto elettrica dovranno invece compilare il modulo al link https://goo.gl/s76tWx.
Lo scorso 28 settembre la Città di Torino aveva pubblicato un avviso per individuare gli operatori interessati a presentare la propria manifestazione di interesse all’installazione delle colonnine - 200 il numero massimo per ogni soggetto - e indicando nella domanda almeno 5 localizzazioni.
Ogni quattro colonnine richieste, un'altra dovrà essere realizzata in uno dei punti che noi indicheremo come strategici per lo sviluppo della mobilità elettrica in città.
Per individuare le aree dove posizionare le strutture di ricarica terremo conto anche dei suggerimenti dei residenti che già possiedono un’auto elettrica o stanno pensando di acquistarla intendendo così offrire un incentivo ulteriore a chi ha fatto o farà una scelta che va incontro a una non più procrastinabile esigenza ambientale.
Attualmente – il bando rimarrà aperto per 12 mesi - sono pervenute le richieste di 3 diversi operatori per un totale di 288 colonnine, 214 delle quali, dopo un primo esame da parte degli uffici, sono quelle ritenute autorizzabili.
L’impegno a carico dei concessionari, per ogni 4 strutture di ricarica, di installarne un’altra in aree scelte dall’Amministrazione consentirà di renderne disponibili ai cittadini altre 52, raggiungendo così un totale di 266 colonnine nuove. La maggior parte ricaricherà a 22kilowatt, ma una parte saranno a ricarica veloce (44kilowatt).
La Città ha anche scelto di essere pioniera nel riservare gli stalli anche ai veicoli elettrici in sosta e non soltanto, come prevede il codice della strada, ai veicoli che stanno compiendo la ricarica. Nell’ottica di venire incontro alle esigenze dei cittadini, infatti, stiamo lavorando con ANCI perchè questa fattispecie venga regolamentata all’interno del codice della strada e per rendere la segnaletica uniforme in tutte le città italiane.
Chi sceglie di muoversi con veicoli elettrici e quindi meno inquinanti ha bisogno di un’infrastruttura adeguata, e Torino sta creando proprio l’infrastruttura necessaria. Per un futuro più verde, vivibile e sostenibile.
Commenti (12)
linus
15 dicembre 2018 alle ore 11:15Ovviamente il nord è sempre più avanti !!!Alla luce di quanto si prevede per stimolare l acquisto di auto elettriche penso che ci voglia un decreto che imponga alle regioni di installare colonnine di ricarica sui propri territori.
Penso a Bari dove vIvo dove c'è ne sono alcune solo presso i concessionari che già propongono auto elettriche.Solo così, vista la sensibilità degli italiani all ecologia, si potrà accelerare il processo di riconversione del parco auto!!!
Francesco
15 dicembre 2018 alle ore 11:21Salve, mi fa tanto piacere apprendere Qst notizia per chi come me è a favore della mobilità sostenibile, l'idea di richiedere la colonnina sotto/vicino casa è un'ottima idea, spero quanto prima che anche il sindaco e l'amministrazione della mia città "Palermo" possa mettere a disposizione dei cittadini di Palermo ed altri, Qst opportunità, eviterebbe perdite di tempo,.congestione del traffico che purtroppo è tantissimo a causa di mancanza di infrastrutture (Tangenziale) necessarie per defluire i flussi di traffico che ogni giorno creano tantissimi problemi con ulteriori ritardi per chi deve muoversi all'interno del perimetro urbano.
Saluti
FC
giuseppe belotti
15 dicembre 2018 alle ore 14:04Cara Chiara,
bel lavoro, chissà se la FCA, già fiat, si darà una mossa o, come al solito, piangerà miseria.
Un chiarimento, non si fa alcun accenno ai costi, vuol dire che è tutto a carico del Comune ?
Grazie.
mimmo
15 dicembre 2018 alle ore 20:57ma si impestiamo le città di colonnine , bello, se davvero le auto elettriche dovessero divenire di uso comune ne vedremo delle belle.
Giandomenico
16 dicembre 2018 alle ore 12:33Questa e la Smart Netion e in più una rivoluzione culturale che il M5s ne ha sempre parlato
"Testa abbassata occhi all'orizzonte e avanti tutta" e colonnine in tutta italia.
Giulio Bornacin
16 dicembre 2018 alle ore 18:44Da quando esiste Tesla non ha mai prodotto profitti. Nel 2017 ha perso 2,24 miliardi di $. A fine dello stesso anno aveva debiti per 2,4 miliardi di $. FCA in Californi perdeva circa 20.000 $ per ogni 500e venduta.
Resto critico verso l'auto elettrica. Personalmente non invoglierei i cittadini verso questo acquisto in quanto è probabile che la decisione li penalizzi gravemente in tempi brevi (i limiti delle auto elettriche sono troppi e gravi). Inoltre i vantaggi sul piano ambientale sono messi in discussione da moltissimi studi.
Sarebbe utile che queste iniziative venissero affiancate da indicazioni sui costi e sul rapporto costi/benefici.
Personalmente resto convinto che i pochissimi soldi disponibili dovrebbero venir spesi per il rafforzamento del trasporto pubblico con notevoli vantaggi ambientali e la soddisfazione della cittadinanza.
Alessandro A., Trieste
16 dicembre 2018 alle ore 22:21D'accordo con lei sul trasporto pubblico.
Sull'auto elettrica no, perché non è vero che esistono moltissimi studi sulla presunta insostenibilitá ambientale; questo poteva essere 10 anni fa.
Oggigiorno esiste anche il riciclo delle batterie al litio, ma questo forum lo ignora.
In Europa nei primi 6 mesi del 2018 sono stati immatricolati 195 000 veicoli elettrici, di cui solo 5000 in Italia, per lo più nei grandi centri del Nord.
Il problema? La scarsità della rete di ricarica.
https://www.qualenergia.it/articoli/leuropa-passa-il-milione-di-auto-elettriche-vendute-dati-e-valutazioni/
Tesla NON È l'unico produttore di auto elettriche.
mauro morgante
17 dicembre 2018 alle ore 23:22Giulio Bornacin, mi sai dire quale nuova invenzione non abbia perso miliardi prima di sfondare e fare miliardi di profitti? epiu che certo che a gli inizi ci sono solo perdite, vedi anche le prime automobili costavano piu del prezzo di vendita, produci una macchina al giorno a un costo quando arrivi a produrrere 100 il costo cambia se arrivi a 1000 cambia ancora, sai il lavoro artigianale a un costo superiore a quello automatizzato un operatore produzione 1000 pezzi un artigiano 1 pezzo.
antonio carbone
17 dicembre 2018 alle ore 17:38Bene ! Si fa così se si vuole realizzare un progetto. W il m5s.
mauro morgante
17 dicembre 2018 alle ore 23:08State scerzando? questo e' un progetto da uomini della pietra, una colonnina personale quando con il sistama scan pay tipo wechat chiunque puo attaccarsi alla colonnina dietro pagamento eletronico, da installare in tutti i parcheggi, riforni menti di carburante, come nei parcheggi nei centri commerciali, e cosi via, vi prego le cose vanno fatte con giudizio e non tanto per farle, che se le fatetanto per farle buttate soldi e non concludete niente,per giunta su una colonnina possono benissimo sarci piu connessioni, spero di aver reso l'idea, A proposito Auguri per un futuro migliore, non confondete intendo piu prospero e non con migliore del DP quello spero sia scordato per sempre.
Giampaolo⭐??⭐
18 dicembre 2018 alle ore 02:43Sono favorevole a questo bellissimo progetto, forza 5 Stelle ?
ignazio de simone
18 dicembre 2018 alle ore 11:52Definite i veicoli elettrici "meno inquinanti", ne siete proprio sicuri?.. :( A parte il problema della gestione e dello smaltimento delle batterie, con cosa verrà prodotta l'elettricità per gli approvvigionamenti?