
200 miliardi di euro di investimenti per lo sviluppo e l'innovazione
9 dicembre 2018 alle ore 11:43•di MoVimento 5 Stelle
Nonostante alcuni organi d’informazione vadano ripetendo come un disco rotto che nella Manovra del Popolo mancano interventi per gli investimenti e lo sviluppo, la realtà è ben diversa. Nei prossimi mesi ci sarà un drastico cambio di rotta per l’Italia in tema di sviluppo economico. Uno degli obiettivi è creare una rete nazionale tra grandi imprese partecipate in grado di supportare l’azione di politica industriale del Governo. Le partecipate pubbliche sono già pronte a supportare l’operazione di rilancio del Paese con investimenti che arrivano a sfiorare i 15 miliardi di euro da qui al 2021. Tra queste, in primo piano c’è Cassa Depositi e Prestiti, che è controllata per circa l'83% dal Ministero dell'economia e delle finanze.
E che, nel suo nuovo piano industriale, ha pronto vero e proprio bazooka: oltre 200 miliardi di euro di risorse per i prossimi 3 anni per sostenere i piani di rilancio del Paese. Sono soldi che serviranno a rilanciare il tessuto industriale, con una forte attenzione alla crescita e lo sviluppo delle piccole e medie imprese italiane, cuore pulsante della nostra economia.
Una parte di queste risorse serviranno proprio per la loro crescita in chiave innovativa e per lo sviluppo dell’export, coerentemente con quanto sta facendo il Governo e il Ministero dello Sviluppo Economico guidato da Luigi Di Maio. Un’altra conferma di qualcosa che abbiamo sempre detto: è possibile tutelare i diritti dei lavoratori e, al contempo, sostenere le imprese. E lo stiamo dimostrando con i fatti.
Lo stesso vale per le startup: nel nuovo piano di CdP infatti, sono previsti interventi più incisivi nel Venture Capital, esattamente in linea con le misure previste dal Governo che, dopo anni di immobilità, sta puntando forte sullo sviluppo innovativo del Paese. Facciamo dunque un ulteriore passo in avanti per trasformare l’Italia in un Paese sempre più competitivo, capace di attrarre gli investitori e riportare indietro i cervelli in fuga.
La nuova CdP vuole anche focalizzare la propria azione su infrastrutture, territori e Pubblica Amministrazione. L’intento è quello di investire per sostenere la PA nello sviluppo e finanziamento delle opere. Ma anche sviluppare opere strategiche insieme a soggetti industriali, che consentiranno di rafforzare le competenze di business, industriali e operative.
Immaginate quante opere e quanti servizi possono essere implementati nei comuni italiani. Grazie al finanziamento di Cdp si potrà, ad esempio, intervenire sugli edifici scolastici, realizzare interventi di manutenzione stradale e anche rafforzare il trasporto pubblico. Più autobus per tutti e anche ecologici, visto che un altro ambito di intervento sarà proprio quello dello sviluppo sostenibile, con un focus su mobilità, energia e ambiente.
Quello di Cassa Depositi e Prestiti è solo uno dei tanti esempi di come il Governo del Cambiamento intende indirizzare la politica industriale del Paese e la gestione delle partecipate pubbliche. Una gestione che, pur rispettando la doverosa separazione dei ruoli tra politica e amministrazione aziendale, rimette al centro l’interesse di tutti, ossia lo sviluppo organico dell’Italia che deve diventare un Paese leader in Europa dal punto di vista dell’industria e dell’innovazione. Lo eravamo in passato e torneremo ad esserlo: sta cambiando tutto.
Commenti (26)
Fabio Bagnoli
9 dicembre 2018 alle ore 12:32il puttaniere di arcore ha detto che abbiamo un governo di incapaci ........ha ragione il governo è incapace di prendere per il culo gli italiani come ha fatto lui , è incapace di mafiare come ha fatto lui , è incapace di dirottare i soldi degli italiani nelle sue tasche e dei suoi amici come ha fatto lui , il governo che abbiamo è incapace di istigare delinquenza e corruzione come ha fatto lui ........ecc.ecc.
Antonietta
9 dicembre 2018 alle ore 14:25E del pinocchio bischero & famiglia di rignano ne vogliamo parlare? Quello che, pur di farsi la villa, si è rubato insieme ai cognati i soldi dell'Unicef? Quello che ha fatto sparire i Rolex d'oro, regalo degli arabi? Quello che, nonostante la flotta di aerei di stato a sua disposizione, è andato a comprarsene uno, a spese nostre, perché voleva soddisfare la sua megalomania e voleva imitare Trump? Oltretutto non sapendo che Trump le spese del suo aereo se le paga da solo, mentre il bischero ce le ha fatte "digerire" a noi!!! E potrei continuare per giorni interi a raccontare le sue malefatte!!!
Il Barone Zazà
9 dicembre 2018 alle ore 12:55Ottimo!
cominciavo a preoccuparmi che non si facessero politiche anticicliche..... e invece ecco finalmente la ''banca pubblica'' per gli investimenti.
Non pongo domande 'scomode' del tipo:
"moneta fiscale in cambio per la CDP?", tanto mi direste di no....
Faccio solo una osservazione in merito al potenziamento dell'export, perché mi risulta che le esportazioni vadano già abbastanza bene, mentre è il mercato interno a languire. Ma in realtà il problema è un altro, non credo che sia saggio ''in tempi di guerra'' sbilanciare l'economia nazionale verso una dipendenza eccessiva dalle sorti o dalla bontà di acquirenti esteri. I nostri nemici sono potenti e senza scrupoli, potrebbero fare terra bruciata intorno a noi......
Non ci sbilanciamo troppo, teniamo l'asse del baricentro all'interno del piano d'appoggio.
Saluti
Zazà
Michele Battaglia
9 dicembre 2018 alle ore 13:23Chi è stato al Governo ha pensato solo a governare se stesso e gli amici degli amici, così facendo l'Italia si è ridotta come è stato constatato da tutti Voi politici .
Un ringraziamento da parte mia per quello che farete.
Un forte abbraccio a tutti Voi.
Battaglia Michele.
Sono sconvolti!
9 dicembre 2018 alle ore 13:38Finalmente ACTION!
Date UNA lezione ai famosi "CAPACI". Andrebbero buttati tutti un una prigione umida, buia e su un isola nel Pacifico.
Più che capaci, direi traditori mafiosi e incompetenti.
Seppellirli con i fatti!
Giuseppe belotti
9 dicembre 2018 alle ore 13:48Sono felice che abbiamo un "BAZOOKA" carico di euri per investimenti da fare sul nostro territorio.
Spero che gli obiettivi siano quelli previsti dal nostro programma e che vi decidiate a realizzarli.
Fiducioso nei nostri ideali, un po' meno in chi non ha il coraggio per realizzarli.
karl kraus
9 dicembre 2018 alle ore 13:55Queste sono notizie. Grazie!
OT: Tav: “E’ curioso come, a difendere un buco mai fatto in val di Susa, troviamo persone che riferiscono di appartenere a tutto lo spettro delle realtà produttive. Dal piccolo artigiano al medio-industriale i nuovi borghesi trovano un vessillo assolutamente futuristico sotto il quale riunirsi” (Beppe Grillo).
http://www.beppegrillo.it/la-settimana-del-blog-43/
Manuela Albizzati
9 dicembre 2018 alle ore 14:01Quando lavorare serio è supportato da persona serie !
Benny
9 dicembre 2018 alle ore 14:57Bisogna camminare senza fermarsi, l'obiettivo è cambiare l'Italia dalle fondamenta , chi j fallisce adesso non avrà una prova di appello, ,I poterli forti sono al lavoro per distruggere Luigi, c'è bisogno di difendere il nostro leader con ogni mezzo.,forza allora andiamo avanti, è l'Italia che che c'è lo chiede,
Dagmar Schaegg
9 dicembre 2018 alle ore 15:53temo che 200 miliardi sia un errore di scrittura. forse 20 o 200 milioni??????
linkbato
9 dicembre 2018 alle ore 16:36Bè quello che scritto e scritto!! :) se erano 20 ora abbiamo decuplicato;Meglio più che meno :)
linkbato
9 dicembre 2018 alle ore 16:32Moooolto bene .... per cautelarci propongo di sanzionare pesantemente quanti "non usufruiranno" degli incentivi ad es. per creare un ostacolo politico = danno per i cittadini e l'Italia !!!!!!!!!!!!!!!
Alessio
9 dicembre 2018 alle ore 19:15200 miliardi??
Allora perché abbassare la testa d'innanzi all' Europa?
Viviamo nel Bengodi e non ce ne siamo accorti???
Perché anche oggi alla camera nella manovra non c'è traccia di reddito di cittadinanza e quota 100
I conti non tornano.
Antonio Luchetta
9 dicembre 2018 alle ore 21:43credo che il Nostro Presidente della Repubblica, dovrebbe fare un elogio
al Movimento Cinquestelle, un movimento democratico, atto solo nel rispettare la costituzione,
lavoro e dignita, cio che i precedenti governi non hanno fatto, solo per interessi personali, reputo il fav di qualcuno, che richiamava alle esigenze della Nazione, ignorato dai governi passati, ma tutti dovrebbero prendere atto che il Movimento e una forza democratica, con immagini, non sono utopistiche ma realizzabili, solo se non si frappongono gli interessi personali, vedi le tv, le banche, le quote di azioni acquistate nelle societa appaltanti,
oltre agli attacchi spasmodici, delle opposizioni " non esistono e non sono mai esistite erano volte solo ad una carica renumerata, con la logica della gerarchia, come avveniva per la spartizione delle case popolari a Roma a secondo delle percentuali di voto acquisiti come partito
come premesso il Movimento e il piu puro democraticamente parlando, non fomenta gli animi, ma dialoga per una giusta causa,
Marco Bernardi
10 dicembre 2018 alle ore 06:32Bene così! Qui bisogna investire e tornare competitivi! Investire in ricerca e nelle aziende produttive, punire chi evade e chi usa l'Università per piazzare i propri parenti, perché sia vera ricerca. Oltre agli investimenti è infati necessario premiare e valorizzare i ricercatorio capaci e dare un calcio nel sedere ai raccomandati rubasoldi. Punire anche la raccomandazione sia nel pubblico che nel privato (ne so qualcosa).
franco rosso
10 dicembre 2018 alle ore 07:58Volete fare qualcosa di veramente smart, importante, decisivo, per il sud e la sicilia che vi ha dato una marea diVoti.
Trovate gli imprenditori per RIAPRIRE TERMINE IMERESE.
Fate costruire li la PANDA ELETTRICA.
Tappare la bocca agli ignoranti che fanno ironia sulla PANDA.
In italia una VETTURE ELETTRICA ancora non ce, perche regalare MILIARDI DI INCENTIVI A COSTRUTTORI ESTERI.
NON CI SONO SOLDI DA BUTTARE, ED E VERAMENTE DA STUPIDI FORAGGIARE UN'INDUSTRIA CHE IN ITALIA NON CE.
Questo non è un emendamento dei piddioti-forzaitalioti e buttane assortite
E un emendamento nostro, dell'intelligenza che abbiamo.
NON FACCIAMOCI FOTTERE.
Il Barone Zazà
10 dicembre 2018 alle ore 09:09Non sono d'accordo con lei, non penso che si debba insistere con le auto che in futuro saranno autoguidate e a noleggio, tipo taxi.....
Io farei investimenti per gli autobus elettrici e per motorini e piccole auto tipo la smart.
Ciro
10 dicembre 2018 alle ore 09:57In Sicilia bisogna rilanciare la cantieristica navale. In Sicilia si possono produrre navi da lavoro (RoRo) super petroliere e navi porta container. Esistono le infrastrutture, il know how e tutto quello che serve. Invece le auto per essere prodotte in Sicilia si devono prima portare i componenti e poi riportare la auto sui mercati e questo costa. Per cosa? Dare lavoro a mille e cinquecento persone?
I Cantieri Navali di Palermo possono dare lavoro a 20 mila persone.
Aiutare anche i cantieri provati tipo Alicon e Rodriguez... La cantieristica navale in Sicilia e' una miniera d'oro inesplorata.
Alessandro A., Trieste
10 dicembre 2018 alle ore 10:04Petroliere e portacontainer in Italia non è possibile, non abbiamo né le infrastrutture principali (bacini di carenaggio prima di tutto) né il know-how, quelli li hanno i coreani.
Per essere convenienti queste navi a bassa tecnologia devono essere prodotte in grandissima serie e dovresti poi competere con i colossi asiatici Samsung e Mitsubishi.
Ciro
10 dicembre 2018 alle ore 13:28Alessandro guarda che i Cantieri Navali di palermo costruivano le "supertank" navi petroliere sopra i 200 mt, quando io ero bambino nel 1970.
Il cantiere navale di Palermo può produrre navi da lavoro e può competere a testa alta con la Korea.
Ciro
10 dicembre 2018 alle ore 13:32Da Wikipedia ....
Lo stabilimento è il più grande complesso cantieristico del Mediterraneo per la trasformazione e le riparazioni navali, in grado di progettare e costruire tutti i tipi di navi per il trasporto di merci e passeggeri: dalle portacontainer alle portarinfuse, dalle petroliere alle gasiere e ai traghetti, fino alle navi da crociera.
Il cantiere dispone di due bacini di carenaggio in muratura e due bacini di carenaggio galleggianti e di officina meccanica per la riparazione di turbine, motori diesel, macchinari ausiliari, riparazioni eliche, sostituzione camicie cilindri, tornio per alberi a gomito a largo diametro e dispone anche di officine carpenteria leggera e pesante attrezzate per la prefabbricazione, impianto di sabbiatura, officina tubi.
Alessandro A., Trieste
10 dicembre 2018 alle ore 15:36Ciao Ciro, non è per contraddirti, ma le superpetroliere degli anni 70 ora sono considerate navi 'piccole'.
Figurati che esistono RoRo che trasportano automobili attraverso l'Atlantico più grandi.
Le portacontainer di ultima generazione poi non possono nemmeno più accedere a tanti porti Italiani perché manca il pescaggio adatto.
La sfida sulle navi mercantili è tutta fra Corea e Cina, con il Giappone a fare da terzo incomodo su settori specializzati.
Noi dobbiamo puntare sulle costruzioni a più alto contenuto tecnologico e con più alti margini di guadagno, per questo Fincantieri produce quasi esclusivamente navi da crociera e mega yatcht.
Ciro
10 dicembre 2018 alle ore 09:59Per trasformare l’Italia in un Paese sempre più competitivo, capace di attrarre gli investitori e riportare indietro i cervelli in fuga si deve prima riformare la Pubblica Amministrazione in tutti i suoi meandri. A partire dalla Giustizia, poi la trasparenza negli atti amministrativi, i servizi forniti dallo stato e la sicurezza garantita dalle forze dell'ordine per non doversi difendere da soli. Per non subire furti e vessazioni di ogni tipo.
nessun copy
10 dicembre 2018 alle ore 10:26200mld?
ma lo sa l'Europa?
e servono x 5 anni?
allora rimboccarsi le maniche e sotto col lavoro bisogna far tacere certe lingue con i fatti
aldo
10 dicembre 2018 alle ore 12:47Piccolo particolare: il piano industriale della Cassa Depositi e prestiti prevede un'utilizzo dei propri fondi per 110 miliardi che dovrebbero joint venture per 200 miliardi complessivi (ossia attrarre e coinvolgere altri 90 miliardi esteri). Inoltre non sono stanziamenti tratti dal Bilancio Statale (spese in conto capitale) ma l'utilizzo della raccolta del risparmio postale ossia un deposito garantito dallo stato. Non è dunque all'interno della Manovra del Popolo o dei sette nani. Ovviamente il MEF può scegliere (vedere comunicato stampa)
Roma, (askanews) - .....
Obiettivo prioritario resta la salvaguardia del risparmio postale, che è imprescindibile per la Cassa che lo gestisce e che deve garantire agli italiani i rendimenti attesi come ha messo in luce il presidente Tononi: "La nostra stella polare rimane la salvaguardia del risparmio postale. Abbiamo un dovere, una responsabilità cui Cassa non è mai venuta meno, di garantire rendimenti adeguati al risparmio postale e di assicurare i risparmiatori che quello che depositano presso gli uffici postali è assolutamente sicuro e garantito.
Giovanni
13 dicembre 2018 alle ore 09:10Ciao a tutti , scusate il fuori tema ,ma a me preme di più sapere come quando il governo pensa di ridurre il debito pubblico (fonte ignobile di guai presenti ,passati ,e futuri ).
