
Tutta la verità su mutui e spread
27 novembre 2018 alle ore 09:34•di MoVimento 5 Stelle
Il terrorismo sui mutui è il cavallo di battaglia di chi tifa contro questo Governo. Secondo una certa narrazione saremmo di fronte ad una crescita esponenziale dei tassi di interesse per le famiglie e anche le imprese pagherebbero di più i finanziamenti bancari a causa dello spread tra titoli di Stato italiani e tedeschi.
Cosa c’è di vero? Poco o nulla.
Semplificando possiamo elencare tre tipologie di mutui:
1) i mutui a tasso fisso già in essere
che non possono per definizione essere toccati dalle oscillazioni attuali dello spread, perché il contratto stesso prevede che non ci siano cambiamenti
2) i mutui a tasso variabile già in essere
che possono cambiare solo se cambia l’Euribor, cioè il tasso a cui le banche europee si prestano i soldi. Ma l’Euribor è un tasso medio, quindi non può essere influenzato dallo spread di un singolo Paese come l’Italia. Inoltre non dipende in nessun modo dallo spread, bensì dalla politica monetaria della Bce e, riguardo a quest’ultima, Draghi ha già fatto intendere che nonostante la fine del QE non ci sarà un aumento dei tassi di riferimento per tutto il 2019
3) i nuovi mutui
che si adattano allo spread solo sul medio o lungo periodo, mentre nel breve i dati dicono chiaramente che non ci sono aumenti di nessun tipo, almeno fino al 30 settembre, giorno in cui si ferma l’ultima rilevazione ufficiale di Banca d’Italia. È assolutamente inverosimile che lo spread rimanga a questi livelli per tanti altri mesi, perché agli investitori interessa la stabilità, e appena questa Manovra verrà approvata potremo garantire questa stabilità. Anche per i nuovi mutui, quindi, siamo davanti ad un non problema.
È vero che alcune rilevazioni di Abi segnalano leggeri aumenti sui mutui di ottobre (appena lo 0,07%), ma la stessa Abi riconosce che si tratta di una rilevazione su di “un ammontare non molto rilevante”. Inoltre, comprendendo tutto lo stock di prestiti a famiglie e imprese (non solo i nuovi prestiti ma anche quelli già in essere) Abi conferma che siamo ai minimi storici, al 2,57%.
La narrazione sui mutui è enormemente ingigantita, come può confermare chiunque stia pagando le rate del mutuo in questo periodo. A chi conviene soffiare sul fuoco del panico finanziario?
Commenti (54)
pabblo
27 novembre 2018 alle ore 09:37ot
lo 0,2 in più o in meno come l'armageddon? nuncesecrede!...
per far tacer iene e sciacalli che ogni giorno insinuano dubbi e incertezze nel popolo italico, consiglio immediata approvazione decreto legge su rdc e quota 100... diranno, le iene e gli sciacalli competenti, ""ma non è stata ancora approvata la legge di bilancio! ""
e allora il piddi? :)
approvò una legge elettorale che prevedeva il voto solo per un ramo del parlamento, la camera, senza che il popolo italico si fosse ancora espresso per l'abolizione dell'altra, il senato!
i competenti...mah... avventurieri più che altro :)
ps
eu e dintorni...
se alexis tsipras diceva: "cedete ora che dopo sarà peggio" yanis varoufakis dice :"L’Italia non faccia come Tsipras, non ceda” "”La battaglia con l’Unione va fatta per cambiare le regole, non per violarle”"
yanis batte alexis..per adesso
pabblo
27 novembre 2018 alle ore 09:49ps secondo
riguardo il nuovo blog
poi mi taccio perchè non sono competente...
prima con la ricezione della mail di conferma veniva riportato anche il testo del commento appena inviato adesso invece non è così, almeno mi sembra...
era meglio prima...
magari qualcuno, dopo averlo riletto, ci ripensava e desisteva :)
a tempi migliori...
ciao
oreste✰ ✰ ★ ✰ ✰,sp
27 novembre 2018 alle ore 10:01Cominciamo a sgombrare il problema dai mutui tasso fisso!
Per quelli a tasso variabile il problema è rimandato ai sei mesi....quindi che cazzo di discorsi si fanno in economia... e Padoan lo sa ma è in malafede, come del resto tutti i partiti!
Avanti tutta siamo sulla strada giusta.
La dimostrazione che lor signori dopo 20 anni di malgoverno...oggi hanno la soluzione a tutti i problemi!
Rosa23 *****
27 novembre 2018 alle ore 10:27Sì lo spread è usato come arma per terrorizzare i cittadini. E' un meccanismo studiato in modo che si muova sulla base di dichiarazioni e comportamenti delle persone. E' un qualcosa di sensibilissimo, che non corrisponde alla realtà economica di una comunità.
Detto ciò dovete far in modo di spuntare questa arma, trovare il modo di bandirla e di non farla più usare.
L'Europa va cambiata, come in tanti di voi affermano, è prioritario spuntare le ali alla bce. Basta permettere a questa entità, di essere al di sopra degli stati che non possono far nulla per contrastare la sua politica finanziaria che sovrasta anche l'economia.
Viviana Vivarelli
27 novembre 2018 alle ore 10:30Stanno massacrando Di Maio perché suo padre una volta prese un muratore in nero. Ora vorrei sapere quanti di loro hanno un portaborse in nero. Quanti dipendenti in nero ci sono nei partiti, nei sindacati, negli enti vari... Vogliamo cominciare a fare le pulci a tutti, comprese fidanzate e parenti? E le escorti di Berlusconi come erano pagate, regolarmente come prestatrici d'opera o in nero...corto? E il milione e trecentomila per la villa di Renzi come usciva? Dal nero o dal denunciato?
Luca Pellegrini
27 novembre 2018 alle ore 11:57ma ovviamente fare il portaborse è meno pericoloso di fare il muratore.
Ma tutto passa; anche la colf del presidente della camera è già in dimenticatoio.
Penso che le persone se ne fregano se Di Maio o Salvini ha dipendenti a nero;
basta che la gente abbia la pancia piena
angelo silvestri
27 novembre 2018 alle ore 10:34gli attacchi non solo sono rivolti al Governo attuale, ma contro tutti gli Italiani, il diffondere false informazioni che possono far dubitare, chi non ha competenza specifica nel settore e' cosa molto grave e perseguibile anche penalmente, come preoccuparsi eccessivamente del Debito Pubblico alimentato dai precedenti Governi a dismisura e senza ritorni visibili per la comunita' ed in maggioranza consistente negli interessi pagati, terrorismo sullo Spread, che tra l altro chissa' perche' fa riferimento solo ai Bond tedeschi, notoriamente bassissimi, e non su quelli statunitensi, sulla presunta patrimoniale, etc etc....ma quanto sono sconvolti quelli di sinistra vedendo che altri fanno ed anche velocemente quello che hanno sempre promesso e mai realizzato? anzi....meritevoli di aver quasi distrutto il sociale in Italia, pensioni ai piu' misere, il blocco di quelle in essere da almeno 10 anni senza avere nemmeno un euro di aumento perla lievitazione dei costi ordinaria sono bravi a distruggere, come i pessimi manovali, ma incapaci a costruire se non falsita' ed accuse di bassissimo livello
Alessandro A., Trieste
27 novembre 2018 alle ore 10:34LA FONTE DELLA DISCUSSIONE
Vi siete dimenticati signori di citare LE FONTI!
Questa presunta 'impennata' dei tassi dei mutui deriva dal bollettino mensile di novembre (dati al 31 ottobre) dell'ABI.
E' necessario sgomberare il campo dal "Questo lo dice lei", che ha prodotto almeno un articolo di rettifica sul dibattito Padoan-Castelli su Il Sole24 Ore, e un editoriale su La Stampa, a firma Mattia Feltri, tuttologo.
Snocciolate poi anche i numeri assoluti, perchè se vogliamo fare un servizio ai cittadini è bene dire che chi ha contratto mutui a tasso fisso in tempi non sospetti (ancora fino al 2009) potrebbe ricavare dei grossi vantaggi da una RINEGOZIAZIONE oppure una SURROGA, nel caso non fosse stato avvertito della possibilità (lo dico per ridere) dalla propria banca!
Non pensate che tutti sappiano dove reperire le informazioni: anche gli stessi giornalisti, magari poco esperti, vengono evidentemente incaricati di scrivere articoli su argomenti che non conoscono a fondo, diversamente non si spiega il livello di imprecisione mostruosa sulla stampa nazionale, quando si tratta di questi argomenti.
Vi ripropongo poco sopra un mio commento di qualche giorno fa, che era ot, ma ora calza a pennello.
Un cittadino poco informato non è un cittadino libero.
Alessandro A., Trieste
27 novembre 2018 alle ore 13:20Sembra anacronistico questo commento, ma evidentemente la tabella era ancora in preparazione e ho postato troppo presto. Bravi allo staff.
PS: una righetta di dati con i tassi del 2007 (con lo spread praticamente a 0)?
Alessandro A., Trieste
27 novembre 2018 alle ore 10:40OT – I TASSI DEI MUTUI SONO SALITI? SI MA…
L’ ABI segnala nel suo rapporto mensile che il tasso medio dei mutui concessi a ottobre è salito all’ 1.87%, in risalita dai MINIMI RECORD di luglio dell’ 1.79%.
Per quanto riguarda le imprese c’è stata una risalita più consistente, siamo all’1.6% medio secondo l’ABI, quando a settembre eravamo all’1.45%, vicini ai MINIMI RECORD di gennaio dell’1.42%.
Il tasso medio sul totale dei prestiti (di tutti i tipi) è 2.57%, invariato dal mese precedente.
Per confronto a fine 2007 erano rispettivamente 5.72% e 5.48%, 6.18% medio sul totale dei prestiti.
“Per ora è solo un cambio di segno, non si è in presenza di una brusca risalita e i prossimi mesi diranno se si è davanti a un definitivo cambiamento di rotta.”
dice Gianfranco Torriero, direttore generale vicario dell’Abi, sempre nel rapporto.
http://www.abi.it/DOC_Mercati/Analisi/Scenario-e-previsioni/ABI-Monthly-outlook/Sintesi%20novembre%202018%20st.pdf
Come ho avuto già occasione di dire senz’altro ci può essere una correlazione tra spread e tassi sui prestiti, ma pesa una frazione rispetto a quanto pesano i tassi di riferimento interbancari (che fissa la BCE). Questi tassi sono MEDI, il che vuol dire che se ne possono spuntare di migliori.
In più non prendete per oro colato quello che vi propinano i politici, nessuno. Andate a verificare allo sportello oppure almeno leggetevi i dati!
Alessio
27 novembre 2018 alle ore 10:47Cominciate a fare le pulci alla lega.
Salvini HA preso parte dei rimborsi illegittimi.
Quindi??
carlo1
27 novembre 2018 alle ore 11:24fare la manovra come vorrebbe salvini, senza arretrare di un passo, duri e puri? facile.
lo sforamento e' di 3-4 miliardi? e' la stessa europa che ci dice dove trovarli: recuperando i 5 miliardi di imu della chiesa cattolica.
questo salvini scommetto che non lo vuole fare. allora si rilassi perche' non si puo' avere tutto. se i soldi mancano e non si vuole andarli a prendere dove si potrebbe non deve agitarsi troppo. come dice il proverbio? chi e' causa del suo mal pianga se stesso.
basterebbe anche solo sbloccare i 140 miliardi fermi perche' i passati politici non hanno saputo come spenderli e ci sarebbero 10 anni pagati di riforma della legge fornero e reddito di cittadinanza. ripeto, non si puo' volere tutto. i soldi ci sono, basta andare a prenderli, invece che ululare al complotto.
se salvini gestisse l'economia di casa sua come vorrebbe gestire l'economia dell'italia sarebbe gia' rovinato da tempo.
classico esempio di chi razzola bene e predica male.
per savona, ribadisco che se fosse una bufala dei media che se ne vuole andare dal governo mi dispiacerebbe. finora l'unica cosa che ha fatto e' far salire lo spread e, per quanto se ne dica, questo non va mai bene. non e' la fine del mondo, ma non va bene.
chi mi sa dire cosa ha fatto di utile, di pratico, savona finora?
antonio carbone
27 novembre 2018 alle ore 11:33A chi conviene? A PD +pdl ; a chi ha rubato fino a ieri e ora non può più; a chi si vede traballare la poltrona sotto le terga ; ai mafiosi, camorristi e delinquenti vari che si vedono buttare giù le ville , e potrei andare avanti per un bel po , visto come hanno saccheggiato e deturpato la nostra bella Italia. W il m5s. Abbasso i disonesti.
gaetano
27 novembre 2018 alle ore 11:43io mi chiedo, come anno fatto a scoprire questa storia sul padre di Luigi,oltretutto risalente a 14 anni fa! mi rispondo, avranno una banda di masnadieri che lavorano giorno e notte per trovare ridicoli appigli per riempire le pagine dei chiamiamoli giornali-e cominciare a scrivere bugie macroscopiche . Renzi e la boschi con le faccette da vittime paragonano le malefatte dei loro genitori con quello del padre di Luigi Di Maio.
Un abbraccio a tutti i miei fratelli del Movimento Cinque Stelle.raffa gaetano
many
27 novembre 2018 alle ore 15:21Gaetano, io scommetto che gli sgherri di Berlusconi hanno dossier su Di Maio, Di Battista, su Casalino, su Casaleggio e molti altri dal 2013! Il metodo è sempre lo stesso, il mandante sempre lo stesso, gli esecutori sempre gli stessi, non importa se cambiano età, sesso o nome, sono omologati, programmati per sparare fango! Nascono, crescono e vivono nel fango, ti meravigli! Io no, ero preparata, anzi mi chiedevo chissà quando tirano fuori un po' di m....a da sparare addosso ai 5 stelle visto che la menzogne non ci hanno impedito di essere il primo partito alle elezioni politiche! Anzi mi aspetto ancora di peggio! Nell' attesa spero che qualcuno da fango ritorni fango per l' eternità!
Viviana Vivarelli
27 novembre 2018 alle ore 12:031
Una studentessa a Romano Prodi: “Lei ha svenduto il nostro futuro e in cambio di cosa?”
Cristina Re
“Salve professore, Sono Cristina di Rethinking economics Bologna e la ringrazio per aver accettato il nostro invito.
Le parlo come componente di quella che viene definita “Generazione Erasmus”. Eccola qui: una generazione nata e cresciuta all’interno dell’Ue ed educata con la favola di un’Europa di cooperazione e obiettivi comuni, di uno spazio in cui viaggiare liberamente ed educarsi alla diversità. Un luogo di pace, prosperità e libertà.
La favola della nuova generazione Europea di studenti colti, aperti e con alta mobilità si scontra però con la realtà, ossia con la generazione dei disoccupati e dei lavoratori poveri. Infatti, solo l’1% degli studenti italiani partecipa a progetti di mobilità, mentre gli altri si trovano in situazioni di precarietà o disoccupazione. La disoccupazione giovanile nel 2017 è arrivata a superare il 40% e coloro che trovano lavoro sono costretti ad accettare orari e salari da fame con contratti a termine o retribuiti tramite voucher. In tantissimi sono costretti ad emigrare; alcuni svolgono attività di ricerca qui sotto finanziata altri sono costretti a lavori non qualificati e sottopagati, nonostante l’alto livello d’istruzione.
Il futuro dei giovani italiani è un futuro grigio e di cui lo Stato ha deciso di non farsi carico. Siamo una generazione abbandonata dalle istituzioni e, certo, non sarà tutta colpa dell’Ue, ma sicuramente per capire come migliorare bisogna prima individuare le colpe ed i colpevoli.
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Viviana Vivarelli
27 novembre 2018 alle ore 12:032
L’Italia ha scelto di condividere e mettere in atto lo smantellamento dello stato sociale: ha tagliato educazione, istruzione, protezioni sociali, investimenti industriali, ecc. Una situazione di cui nessuno vuole farsi responsabile ma che è strettamente collegata con l’adesione dell’Italia alle politiche neoliberiste.
Professore, lei, il 18 gennaio ha rilasciato un’intervista al Quotidiano.net in cui dice “la mia Europa è morta. Ma spero che la crisi la svegli. Ora possiamo solo aggiungere: preghiamo”
Troppo semplice!
Mi dispiace ma mi rifiuto di vivere in un paese che soffre di deficit di memoria. Che trasforma i carnefici in vittime e i colpevoli in eroi.
Non possiamo non dimenticare che lei, come presidente dell’IRI ha svenduto il patrimonio economico italiano a società private.
Lei partecipò in prima persona alla nascita dell’euro, prima come Presidente del Consiglio e poi come Presidente della commissione europea.
Lei non si è battuto per cambiare i criteri scellerati del trattato di Maastricht, nei quali l’Italia non rientrava, ma promise riforme future. Da quel peccato originale è succeduto un vortice di privatizzazione, tagli al welfare, sottomissione ai diktat franco- tedeschi, attacco ai salari e ai diritti dei lavoratori con l’unico obiettivo di ridurre il nostro debito pubblico, rientrare nei parametri di Maastricht e renderci “competitivi”. Fu proprio durante il suo governo che venne approvato il pacchetto Treu che diede inizio al fenomeno della precarietà in Italia.
Durante il suo 2° mandato da Presidente del consiglio, poi, fu lei a firmare il trattato di Lisbona che di fatto era uguale alla Costituzione europea bocciata nel 2005 da francesi e olandesi.
Mi dispiace ma non può dire che questa non è la sua Europa. Questa è proprio la sua Europa.
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Luca Pellegrini
27 novembre 2018 alle ore 12:04E' pazzesco come si cerca di dire cose non vere sul M5S!
Abbiamo i parlamentari più giovani, esperti ( copyright Grillo ) e onesti....
Ma il tempo ci darà ragione!!!
Viviana Vivarelli
27 novembre 2018 alle ore 12:043
Lei ha svenduto il nostro futuro e in cambio di cosa? Ecco cosa abbiamo ottenuto: la libertà di andare all’estero a fare i camerieri o di vivere una vita di precarietà e misera. Una vita che ha condotto molte persone alla disperazione ed alcuni anche al suicidio.
Adesso, non le chiedo, come fa qualcuno, di formare un nuovo partito o ricandidarsi per riparare alla situazione. No, quello spetta a noi.
Però le chiedo, come minimo, che riconosca le sue responsabilità e i suoi errori; e che magari ci chieda anche scusa.”
Rosa23 *****
27 novembre 2018 alle ore 12:12La Corte di Strasburgo non emetterà nessun parere su eventuale diritti violati a Berlusconi, dalla Legge Severino.
A Settembre, Berlusconi aveva ritirato la richiesta, come mai nessuno lo sapeva? Allora non sapremo mai quale sarebbe stato il parere. Il sentore è che Berlusconi abbia scelto il male minore e quindi non ha rischiato.
paolob ferrara
27 novembre 2018 alle ore 12:14A chi conviene soffiare sul fuoco del panico finanziario?
Semplice:
-chi non ama il proprio Paese,
-chi può guadagnare sulla povertà degli altri,
-chi spera di arrivare a poltrone più remunerative.
-chi è per natura sciacallo.
paolob ferrara
27 novembre 2018 alle ore 13:41Cioè a buona parte degli Italiani
Franz
27 novembre 2018 alle ore 12:18Esattamente. Basta con le chiacchiere. una tabella oppure un grafico con il link vale più di 1000000 di parole e dossieraggi televisivi.
Dati non chiacchiere e gli imbroglioni sono subito messi in mutande!
Viviana Vivarelli
27 novembre 2018 alle ore 12:19Spread a 290. Baci e abbracci a Bruxelles. Il terrorismo si è trasformato nei sorrisi di Juncker e Mocovovici.
Camacho:
Se la rimodulazione per abbassare il deficit dal 2.4 all' 1.9 consiste nel ritardare di qualche mese l'entrata in vigore del reddito di cittadinanza e della quota pensionistica 100 e nel dirottare 0.2% di investimenti supplementari dagli interventi "ordinari" a quelli "straordinari" (scomputabili dal calcolo del deficit strutturale) è chiaro che la natura dello scontro è solo "politica": ma di una politica di basso cabotaggio.
Alla CE basterebbe raggiungere l'obiettivo per il 2019 di una riduzione del deficit italiano, senza obiettare sulla natura "espansiva" della manovra contraria al principio dell'"austerità fiscale" finora dominante in Europa. Anche l'immediato calo dello spread testimonia della natura "politica" del suo aumento: i mercati stanno pesando il rischio dell'Italia sui suoi rapporti "politici" con l'UE e non sulla presunta bassa qualità della manovra economica.
.
Pino.
Come volevasi dimostrare, alla fine nessuno vuole uscire da perdente in questa faccenda. Commissione UE e governo faranno quel passettino che basta a scongiurare la procedura di infrazione che sarebbe stata una sciagura per tutti.
Ognuno ha mostrato i propri muscoli, ha fatto sfoggio di coraggio e di determinazione dopodiché tutti al bar a berci una birretta.
Viviana Vivarelli
27 novembre 2018 alle ore 12:20Alexone 1
Quante storie che stanno facendo.
Bastava continuare a prendersi i profughi da mezzo mondo ed i deficit passavano senza problema, allora si chiamava "flessibilità". Anzi le spese, assistenziali, per i clandestini potevano essere addirittura scorporate dal deficit mentre quelle (sempre assistenziali) per gli italiani no.
Vogliono farci pagare la mancata insubordinazione. Ma d'altra parte se l'UE non comanda almeno sugli italioti su chi deve comandare?
.
Alessandro.
Forse non è una manovra perfetta, viste le ceneri da cui è nata, ma anche perché per evitare l'infrazione, l'Eu ci ha addebitato pure i debiti pregressi lasciatici in eredità dal governo Pd, riducendoci così le somme da spendere.
Forse incidono pure i 20 miliardi spesi per il salvataggio del Mps e le due banche venete con17 miliardi, disastrate a causa della maldestra gestione (le due ultime cedute a banca Intesa al prezzo simbolico di un euro). Per un totale di 37 miliardi.
Solo per le due banche venete il debito pubblico è aumentato di 11,2 miliardi. Con meno soldi a disposizione forse si dovrà scaglionare nel tempo il reddito di cittadinanza e la quota 100, e molti diranno scioccamente che il governo non mantiene quel che promette, senza indicarne il motivo.
Comunque resta sempre un grandissimo passo avanti rispetto alle schifezze che abbiamo dovuto sopportare negli ultimi vent'anni.
carlo1
27 novembre 2018 alle ore 12:31si tratta di 3-4 miliardi di sforamento. riscuotono i soldi dell'imu della chiesa cattolica e sono a posto, glie ne restano anche.
senza fare tanto cagnaio e strapparsi i capelli.
Luca Pellegrini
27 novembre 2018 alle ore 14:37Carlo
dato che la chiesa è potente, il governo ha già proposto 1 miliardo spalmato in più anni.
Peccato che non ci siano anche i radicali ( quelli del fu Pannella ) al governo; intanto hanno fatto la causa in Europa, e non avrebbero fatto sconti....
carlo1
27 novembre 2018 alle ore 12:28ricordo che prodi, alla vigilia del nostro ingresso nell'eu, in un'intervista dove si discuteva su futuro scenario economico italiano, disse che l'italia si sarebbe trovata a un bilico:
1) o allinearsi ai metodi delle sane e salde economie europee (riferito soprattutto a quelle dei paesi del nord europa), cioe' niente piu' aiuti di stato in stile fiat, niente piu' svalutazione della moneta per drogare i mercati, gareggiare solo con la qualita' dei prodotti, permettere solo alle aziende sane e veramente capaci di restare sul mercato etcetcetc., oppure
2) continuare a volere in qualche modo portare avanti un metodo economico chiaramente fallimentare (stampare moneta per creare svalutazione, aiuti di stato che gridano vendetta per mantenere in piedi aziende stracotte, nessun vero piano economico a corto-medio-lungo periodo etcetcetc.
siccome la logica lapalissianissima (non ci vuole molto a scegliere tra i due sistemi, non c'e' bisogno di avere un master alla bocconi) diceva che naturalmente l'italia si sarebbe messa a fare la "brava", oltretutto arrivando a una situazione dove il "sistema italia" ci stava portando al fallimento, impossibile ipotizzare che ci si sarebbe messi a aumentare il debito sia pure con gli interessi che scendevano minimo di dieci punti, che l'unico piano di sviluppo sarebbe stato l'eliminazione dei diritti dei lavoratori, il calo degli stipendi e la finanza creativa, che il costo della vita sarebbe raddoppiato per colpa della speculazione fatta sull'euro, il rimpiangere la svalutazione della moneta e il poterla stampare etcetcetc., prodi, come immagino quelli che lo ascoltavano, si era ottimisti.
vai te a immaginare che poi sarebbe arrivato berlusconi e avrebbe fatto carne di porco della logica e del buonsenso.
paolob ferrara
27 novembre 2018 alle ore 13:26guarda Carlo che ti sfugge un piccolo particolare : Berlusconi, dal 92, è stato al governo quasi esattamente quanto sono stati al governo i sinistri (Prodi etc.), solo due o tre mesi di più. Poi, salvo la parentesi di Monti, fino ad arrivare ai primi mesi di quest'anno, sempre i sinistri ci hanno governato, quest'ultimo periodo nemmeno eletti. E sono quelli che pontificano a 360 gradi sul governo attuale col servizio di questi così detti mezzi d'informazione al soldo degli editori, eufemisticamente, "impuri".
Viviana Vivarelli
27 novembre 2018 alle ore 12:52Pietro.
Vogliono sporcare tutto. Qual è il l'obiettivo da raggiungere ? Rubare i soldi pubblici.
Hanno cominciato con Grillo, l'incidente stradale, con Di Battista, padre fascista, con
Fico, colf della compagna,con la Raggi, amanti soldi di tutto, con Conte, la cattedra universitaria, e adesso con Di Maio, lavoro del padre.
L'obiettivo è sempre lo stesso : rubare.
Il M5S non vuole rubare.
E per rubare e fare affari sporchi al tavolo della politica devono essere tutti ladri altrimenti il meccanismo si blocca. Basta uno solo al tavolo non disponibile all'andazzo spartitorio e tutto si complica.
Per decenni politica e informazione sono andati d'amore e d'accordo. All'improvviso i grandi giornali con editori impuri sempre filogovernativi diventano aggressivi e volgari ma contro mezzo governo.
Prima la politica rubava e il debito pubblico cresceva, cresceva, cresceva ...
E come reagiva l'informazione. Era contenta e servile e incassava il finanziamento pubblico e non contenta dei soldi pubblici incassati gonfiava le vendite dei giornali per incassare altri soldi che per la legge si chiama truffa aggravata ai danni dello Stato.
Insomma rubavano. Politica ladra e giornali ladri.
Ora il meccanismo s'è bloccato e i giornali sono arrabbiatissimi.
Per chi vuole capire: non sono i ladri il problema ma il M5S.
Giovanni ,Russo
27 novembre 2018 alle ore 14:00Editore impuro
Sinonimi di impuro;
sporco (agg.), inquinato (agg.), contaminato (agg.), torbido (agg.), infetto (agg.), alterato (agg.), immorale (agg.), disonesto (agg.), vergognoso (agg.), peccaminoso (agg.), scostumato (agg.), basso (agg.), animalesco (agg.), bestiale (agg.), carnale (agg.), osceno (agg.), vizioso (agg.), incontinente (agg.), lascivo ...
Luca Pellegrini
27 novembre 2018 alle ore 14:32però se vedi "impuro" o "inquinato" "degenerazione" è la stessa cosa che è nella costruzione dei transitors o in circuiti integrati o diodi; si prende il silicio ( semplificazione), e lo si droga.
Risultato: tutto il mondo dell' elettronica, della digitalizzazione non può esistere senza qualcosa di non-puro :-)
Luca Pellegrini
27 novembre 2018 alle ore 14:18Per chi sparla sul reddito di cittadinanza, vedi Corriere di oggi, Repubblica ecc,
sarebbe da ampliare il RDC a chi già lavora e non ha una paga decente ( 700...2000 euro mensili );
basterebbe implementare la “bustina” paga con qualche euro in più, devoluto ovviamente dallo stato.
Chi ha una paghetta di 780 euro, si amplia con 600 euro mensili dallo stato, e scalando fino ai 2000 euro; 2000 + 100 dallo stato.
Condizione per ricevere questo ampliamento di paga, è che sia i soldi del datore di lavoro, sia i soldi dello stato siano tracciabili; ovvero spendibili con bancomat o carta di credito, in modo che emerga finalmente il nero; nemmeno i dipendenti potranno spendere i soldi senza una ricevuta, uno scontrino!
Antonio
27 novembre 2018 alle ore 15:01Giusto Paolo!!!
Finalmente i siti porno potranno pagare le tasse alla luce del sole
senza ricorrere a luride foto di reporter principianti!!!
Ma sì vaà aumentiamo pure del 69 perrciento!!!
Antonio
27 novembre 2018 alle ore 15:12Ma Paolo sta attento perché se parli di "bustine" si potrebbe
confondere il significato con altro di più "pesante"!!!
Antonio
27 novembre 2018 alle ore 15:22BRAVO PAOLO! MA COME TI è VENUTO IN MENTE UN PIANO COSì MERAVIGLIOSO PER SALVARE LA NOSTRA PATRIA?? BRAVISSIMOOOOOO!
Luca Pellegrini
27 novembre 2018 alle ore 15:22Antonio
Sono stato prudente, infatti ho scritto “bustina” paga....
Anche i lavoratori del sesso dovranno scegliere; o chiedere la possibilità di emmettere lo scontrino, o cambiare mestiere
Antonio
27 novembre 2018 alle ore 15:33mA pAOLO....... oggi è il tuo compleanno? Perché ti vengono tutte queste idee
stupende tutte in un colpo solo!!!
Ma c'è un problemuccio: cambiando lavoro diventeranno tutti trans!!!
Antonio
27 novembre 2018 alle ore 14:58Giusto Paolo!!!
Finalmente i siti porno potranno pagare le tasse alla luce del sole
senza ricorrere a luride foto di reporter principianti!!!
Luca Pellegrini
27 novembre 2018 alle ore 15:28va bene che nel blog non ci scrive più nessuno, ma scrivere 2 volte la stessa cosa nello stesso post...
Impegnati; impegnandoti forse ti esce un' idea che sarà valutata dal popolo del blog; 6/7 persone!!!
Antonio
27 novembre 2018 alle ore 15:35Ma no Paoloooo, è importantissimooooooo!
Allora te lo ripeto:
Giusto Paolo!!!
Finalmente i siti porno potranno pagare le tasse alla luce del sole
senza ricorrere a luride foto di reporter principianti!!!
Antonio
27 novembre 2018 alle ore 15:41Paolo guarda che ti sei confuso!!!
Non metterò mai in discussione la genialità cosmica del tuo impegno
per risolvere le sorti dell'universo!!!
Non arrabbiarti e fatti un'ombretta al bar alla salute del blog!
Rossana I. Roma
27 novembre 2018 alle ore 15:17Infatti! NON SANNO PIU' COSA DIRE sempre le stesse domande DOVE PRENDETE I SOLDI, LO SPRED, IL PIL !!!!
Certo è che NON LI PRENDIAMO DAI CONTI CORRENTI DEI CITTADINI come hanno FATTO LORO PROSCIUGANDO I CONTI CORRENTI DEI RISPARMIATORI li PRENDIAMO A CHI LI HA RUBATI e li continuava a PRENDER CON IL VITALIZIO E TUTTI I PRIVILEGI!!!
Viviana Vivarelli
27 novembre 2018 alle ore 15:26Global Migration Compact
Accordo non vincolante intergovernativo, sotto gli auspici ONU, che copre tutte le dimensioni della migrazione internazionale
IFQ: Il governo italiano non ha ancora preso una posizione ufficiale sul testo firmato da 193 Paesi nel 2016 e che dovrà essere adottato durante la prossima conferenza internazionale di Marrakech,il 10 e 11 dicembre. E' il 1° accordo mondiale con una linea comune sulle migrazioni..Questo non vuol dire violare la sovranità nazionale, con i singoli Paesi che potranno continuare a definire l’immigrazione regolare o irregolare in base alle proprie leggi e in conformità al diritto internazionale.Il punto di partenza, però, è sempre la salvaguardia dei diritti e del benessere dei migranti. Nel documento ci sono l’impegno per il rispetto dei diritti umani e la lotta a tutte le forme di discriminazione, compreso il razzismo, la xenofobia e l’intolleranza nei confronti dei migranti. Si parla poi dell’importante ruolo rivestito dagli immigrati nello sviluppo dei Paesi di destinazione, affermando che le migrazioni contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi dell’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. La Lega dice No all'accordo perché si propone di gestire una migrazione continua, senza mai affrontare i numeri, mentre Salvini vuole ridurli.“Nessuno può imporci un’immigrazione incontrollata: Il Global Compact non è che l’ennesimo tentativo di ingerenza nelle politiche nazionali. È anacronistico e socialmente pericoloso limitare la sovranità nazionale nella gestione dei flussi migratori. Ed è falso che la migrazione di massa sia positiva e vantaggiosa per tutti”. "Nel documehto manca una netta differenza tra rifugiati e migranti. Ai rifugiati le nostre porte sono e saranno aperte, ai migranti economici e clandestini no, mentre il contratto vuole anche il rispetto deii chi entra entrano illegalmente
many
27 novembre 2018 alle ore 15:50Qual'è la posizione del movimento? Perché la questione va ribaltata, impegnare l' Onu nei paesi d' origine dei migranti affinché siano rispettati lì i diritti umani, sociali ed economici, per combattere povertà e sfruttamento e tutte le condizioni che sono all' origine dei flussi immigratori. Una immigrazione di massa la puoi controllare solo se incidi sulle cause, non sugli effetti, perché è come chiudere le porte quando i buoi sono già scappati! L' Onu se ne è capace faccia il suo dovere nei paesi devastati dal profitto delle multinazionali e dei governi antidemocratici con loro collusi, invece di dettare regole sulla gestione a posteriori, quando il danno ormai è fatto e si tenta di rattoppare l' emergenza! Se l' accoglienza si trasforma in invasione, scoppia una guerra fra poveri che evidentemente a qualcuno giova! Lo ripeto il capitalismo globale sta combattendo guerre con armi diverse su più fronti!
Viviana Vivarelli
27 novembre 2018 alle ore 15:28Blogger
Come al solito le corporazioni della finanza speculativa ed i potentati economici che dettano tali scelte, optano per il guadagno immediato senza un minimo di visione, non dico a lungo ma nemmeno a medio termine.
Aprire le porte ad una immigrazione di massa, sopratutto verso il continente Europeo nell'arco di pochi anni porterà allo scardinamento del welfare, metterà a rischio i sistemi pensionistici degli stati singoli, renderà tutti decisamente più poveri e ricattabili, frantumerà quei pochi salvagenti che ancora esistono nel mondo del lavoro, il tutto mascherato da una pelosa salvaguardia dei diritti umani.
Se il futuro sarà questo la vedo davvero dura per i miei e vostri figli.
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roberto
27 novembre 2018 alle ore 15:31Conviene a tutti (gli altri paesi UE, le multinazionali, le banche estere, gli speculatori di borsa, ecc.) ed è una grande occasione: se riescono a far saltare il governo si torna ai tempi d'oro del governo tecnico dove rendendo sempre più precaria la vita agli Italiani si può imporre la qualsiasi riforma con la scusa dei conti da far quadrare!
Luca Andrisani
27 novembre 2018 alle ore 15:47Riguardo al caso del padre di Di Maio ( caso vergognosamente strumentalizzato ad arte dai media di editori in conflitto d'interessi e cavalcato dai pochi rimasti nel PD e nel quasi estinto PDL es. Gelmini, l'ex lap dancer!! Garfagna, i maleducatissimi insultatori seriali! Brunetta e Sgarbi _bibi e bibo!! il loro capo Berlusconi ed il loro patetico megafono il giornalista!? Sallusti ) vorrei precisare 2/3 cose:
1) Di Maio figlio non era ministro ed aveva solo 24 anni ed ha subito detto che il padre ha sbagliato
2) la sparlante Boschi con il suo amichetto Renzi era ministro ( quindi in ipotetico conflitto d'interessi non avendo solo il padre ma anche il fratello in ruoli chiave e comunque non ha mai detto che hanno sbagliato o chiesto scusa!!) e la platea dei cd "truffati" era di migliaia di persone e non 1 o max 2/3 casi
3) massimo rispetto per trasmissioni tv come le Jene (ce ne fossero!) ma a pensar male è di mediaset e non è la prima volta che attacca il M5S un caso? mah a pensar male si fa peccato....!!
ccappai
27 novembre 2018 alle ore 15:55Insomma... questo articolo mi sembra confermare pienamente quanto è stato detto finora circa la relazione SPREAD-MUTUI. Non capisco se lo avete fatto per darvi una martellata sulle dita o cosa. Parlate di ingigantimento, ecc.. ma è chiaro, da quello che voi stessi scrivete, che c'è una relazione (e che vanno adottate tutte le misure possibili affinché lo si contenga). Che poi, detto per inciso, se lo SPREAD aumenta lo STATO (ovvero il popolo) dovrà pagare maggiori interessi. Pertanto, mutui o non mutui, lo SPREAD è qualcosa di profondamente negativo per il Paese!
Pensiero *****
27 novembre 2018 alle ore 18:53Te lo si ripete perché nessuno deve rimanere indietro anche se con te è una faticaccia: non c'è una correlazione diretta tra l'aumento dei mutui e lo spread perché non sono indicizzati allo spread. E' l'annuncio della fine del QE che intimorisce le banche e quando cesserà queste imprese finanziarie che hanno vissuto di sussidi europei (appunto il QE) andranno nel panico. Ma basta qualche parolina del "buon" Draghi per calmare gli istituti di credito, in alternativa metterebbero a rischio l'euro-sistema e questo non conviene alla BCE mica a noi italiani, ma questa è una lezione di livello superiore, per ora cerca di capire le basi.
Claudio Dal Col
27 novembre 2018 alle ore 16:59Nessun aumento sul mio mutuo, nemmeno di decimali.
bruno ca
3 dicembre 2018 alle ore 22:19questi burocrati europei sono dei delinquenti della stessa pasta della ns vecchia casta politica. appena hanno notato che c'è da parte del ns governo una qualche disponibilità a rivedere la legge finanziaria subito alzano la posta , vedi dombrovskis, e sapete perchè: sperano che nel dover ridurre notevolmente il deficit la lega il M5S vengano ai ferri corti che potrbbero portarli a rompere il contratto. perciò occhio amici dei 5S
EVA GILBERT
7 gennaio 2019 alle ore 15:38Commenti a "offerta di prestito tra privato"
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dominique
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