#Spazzacorrotti approvato alla Camera

In diretta dalla Camera dei deputati la dichiarazione di voto della nostra Angela Salafia sulla legge #SpazzaCorrotti. Collegatevi!

Pubblicato da MoVimento 5 Stelle su Giovedì 22 novembre 2018

 

Con 288 voti a favore il Ddl “spazza corrotti” ha ottenuto il primo ok alla Camera Camera dei Deputati. Di seguito l’intervento di Angela Salafia in aula.

Onorevoli Colleghi,

quello che ci apprestiamo a votare oggi è un provvedimento fondamentale, è un provvedimento non più rimandabile, atteso da anni, che si propone di combattere un male, un cancro che attanaglia il Paese: la corruzione!

Un male che ci priva di risorse, che distorce il mercato, che mette all’angolo l’imprenditore onesto e consente ai “furbi” di andare avanti. Un male che riguarda tutti i cittadini: la corruzione non è un fatto privato, non riguarda soltanto il corrotto o il corruttore, riguarda tutti noi, riguarda tutti i cittadini, i nostri figli, riguarda il futuro di questo Paese. La corruzione ci priva della speranza e, oggi, tramite questa legge, noi vogliamo ricominciare a dare la speranza a questo Paese. E non è affatto un caso che questa svolta – che definirei epocale  – sia portata avanti da questa maggioranza.

La svolta è tutta qui, nella determinazione a combattere sul serio – e come mai prima d’ora – la corruzione. Le cronache dei giornali ce la raccontano tutti i  giorni, inchiesta dopo inchiesta, mazzetta dopo mazzetta. E ci chiediamo come sia stato possibile ignorare tutto questo. Il Paese ha bisogno di legalità, quella vera, bisogno di legalità perseguita con i fatti e non con i discorsi. È ora di dire “basta” ed ecco perché la legge spazzacorrotti è una priorità e deve essere approvata nel più breve tempo possibile.  E’ una priorità, lo è per i cittadini, lo è per gli imprenditori, lo è per la credibilità del nostro Paese, è una priorità per tutto, anche per lo Stato, perché con questi livelli di corruzione allontana gli investitori.

Questo provvedimento rende l’Italia più forte, ci consente di presentarci a livello internazionale come un’avanguardia, dopo anni – anzi, decenni – in cui siamo sempre stati additati come gli ultimi della classe. Lo spazzacorrotti è per questo che diventerà legge prima del previsto. Perché questa, innanzitutto, è una legge che serve al Paese.

Quante volte abbiamo sentito dichiarare guerra alla corruzione. Ma non è con i palliativi che si combatte un male di questo genere.  Hanno semmai ottenuto un effetto placebo, buoni slogan che sono stati riposti quando si è visto che non c’era una vera determinazione nella lotta alla corruzione.

Nessuno, ad esempio, prima d’ora, aveva mai avuto il coraggio di dare a inquirenti e investigatori gli strumenti per fare emergere i fatti di corruzione, anzi, il PD aveva tolto questi strumenti. Perché questa, come la mafia, si nutre di omertà, del patto di ferro stretto fra corrotto e corruttore. E qui, come un grimaldello, funziona l’agente sotto copertura, in grado di osservare direttamente i fatti e fornire agli inquirenti una formidabile testimonianza di vicende che altrimenti non emergerebbero. Ce lo chiedeva l’Europa da 15 anni!

Con lo stesso scopo diamo un altro strumento per combattere la corruzione, uno strumento che viene dalle esperienze più importanti di lotta alla mafia di questo Paese. L’introduzione della causa di non punibilità, regolata in maniera stringente, avrà l’effetto di far ulteriormente emergere le corruzioni ma, soprattutto, spezza per sempre il rapporto di ferro fra corrotto e corruttore: nessuno può più sentirsi al sicuro in questo patto!

Diamo così, finalmente, la possibilità agli investigatori di indagare a fondo la questione, di comprenderne a pieno tutti i meccanismi. Come questo Paese ha saputo fare in tempi bui con la mafia, adesso possiamo farlo anche contro la corruzione. Perché mafia e corruzione sono due facce della stessa medaglia!

Adesso, chi sbaglia non avrà realmente più niente a che fare con la pubblica amministrazione.

Perché sarà questo ciò che accadrà grazie al daspo in perpetuo. Una misura che varrà anche per il privato che offrirà la mazzetta, e non solo per il soggetto pubblico. Per noi i soldi pubblici, dei cittadini sono soldi sacri. Per noi chi ruba anche un solo euro di soldi pubblici meriterebbe l’interdizione perpetua dalla pubblica amministrazione.

Purtroppo per tanto tempo la corruzione è stata percepita come qualcosa di meno grave e meno serio rispetto, ad esempio, a reati di criminalità organizzata…

Forse perché sarà capitato di trovarsi a chiedere un “favore” all’amico ai “piani alti”, o forse perché si è pensato che in fondo, una mazzetta non ha mai ucciso nessuno…

Ma siamo sicuri che sia proprio così?! Non abbiamo idea di quanti danni faccia la corruzione, all’imprenditore onesto, a quello che si vede superato in una gara d’appalto da un altro, magari meno virtuoso e meno efficiente di lui, solo perché ha passato una mazzetta. E magari quello stesso imprenditore onesto poi è fallito, è stato costretto a mandare a casa tutti i lavoratori, intere famiglie sul lastrico o addirittura è arrivato anche a gesti estremi e irreversibili.

A tutto questo noi, oggi, vogliamo e DOBBIAMO dire BASTA!

Basta alla corruzione che si annida nel tessuto della nostra società e si ramifica a tutti i livelli, danneggiando TUTTI noi. Basta a scuole a rischio crollo perché costruite con materiali scadenti da imprese di costruzione che hanno ottenuto l’appalto promettendo denaro a un funzionario o presentando un’offerta ad un prezzo fuori mercato.

Basta pagare le spese di un sistema che non funziona, di un Paese che va alla deriva, e che poi non lascia speranze per il futuro.

E il nostro governo è qui per restituirla quella speranza. Ed è una speranza che passa anche attraverso la credibilità e la trasparenza della politica. Ed è per questo che con questa legge partiti, movimenti, fondazioni e associazioni collegate, dovranno dichiarare nomi e cognomi di chi li finanzia

I cittadini hanno il diritto di sapere chi finanzia la politica, perché devono poter scegliere a chi dare il proprio voto in maniera consapevole. Questa norma, non è una norma che va contro i partiti, ma è una norma che va a favore dei cittadini, che fa bene a tutta la politica. Noi, nonostante non vi fosse ancora una legge, siamo stati i primi ad obbligarci alla trasparenza. Ora è il momento che lo facciano tutti, per il rispetto dei cittadini.

Ed è per questo che non vogliamo più impuniti. Ma come pensiamo di poter restituire la fiducia al nostro Paese se poi chi si macchia di fatti gravissimi e magari viene anche condannato in primo grado, alla fine la fa franca perché il processo è durato troppo ed è arrivata la prescrizione?

Ma quanti ne abbiamo visti di casi del genere? Fin troppi direi.

Pensiamo alle tristissime vicende di cronaca, anche recenti. Pensiamo con orrore a quel genitore, quel padre, che dopo essere stato condannato in primo grado a 10 anni per aver abusato ripetutamente della sua bambina, l’ha fatta franca in appello solamente perché il reato è stato dichiarato prescritto. Il dolore della bambina di allora e della ragazza di oggi ha forse una scadenza? Noi non possiamo accettare che queste cose continuino ad accadere.

Sospendere la prescrizione dopo la sentenza di primo grado significa prima di tutto far accertare LA VERITA’ DEI FATTI e se ci sono colpevoli, lasciare che questi paghino il loro conto con lo Stato.

Forse dovremmo concordare sul fatto che oggi la prescrizione si sia trasformata in una disfunzione del processo penale che, anziché garantire tempi ragionevoli, comporta degli effetti collaterali inaccettabili. Ma il diritto alla verità, alla vita, alla libera iniziativa economica, al buon funzionamento della pubblica amministrazione, sono diritti altrettanto meritevoli di tutela e costituzionalmente garantiti!

Conosciamo bene le problematiche intrinseche del nostro processo penale e sicuramente, come già ha assicurato il Ministro Bonafede, interverremo immediatamente per porvi rimedio e dare ai cittadini una macchina della giustizia che funzioni. Ma non possiamo approvare una legge anticorruzione, senza intervenire sull’attuale disciplina della prescrizione, che lascia ormai troppo spesso senza risposte le richieste di giustizia degli italiani.

Abbiamo preso un chiaro impegno con i cittadini lo scorso 4 marzo, pertanto, voteremo a favore di questa legge che questo Paese aspetta da decenni e che serve anche e soprattutto a tutelare lo Stato.

Ma soprattutto voglio mantenere fede ad un principio molto semplice ma fondamentale: la legge è uguale per tutti.

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