Il Blog delle Stelle
L'Italia ha bisogno della fantasia dei nuovi Ferrari e dei nuovi Olivetti

L'Italia ha bisogno della fantasia dei nuovi Ferrari e dei nuovi Olivetti

Author di Luigi Di Maio
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di Luigi Di Maio

Ecco il mio intervento integrale alla Cerimonia di consegna al Quirinale delle onorificenze ai nuovi Cavalieri del Lavoro. Ho parlato di lavoro, impresa e giovani e ho ricordato due Cavalieri del Lavoro illustri: Adriano Olivetti e Enzo Ferrari. Leggete e condividete!

Buongiorno a tutti, saluto il Presidente della Repubblica e le alte cariche dello Stato presenti alla cerimonia. Do il benvenuto ai nuovi Cavalieri del Lavoro e saluto con grande gioia i 25 giovani Alfieri del Lavoro che li accompagneranno e che vivono in questa giornata una esperienza di vita non comune per chi da poco è entrato nella maggiore età.

Oggi celebriamo il lavoro e l’impresa consegnando un’onorificenza che ha un grande valore, non solo simbolico. I 25 nuovi Cavalieri sono nel loro campo quotidianamente impegnati a rendere grande il nostro Paese. Le loro intuizioni, il loro essere pronti a sfidare l’evoluzione dei mercati e a comprenderne le opportunità, sono l’esempio concreto di come l’Italia può oggi affrontare le difficili sfide che si presentano in un’economia sempre più globalizzata ed interconnessa.
Ognuno di voi nel suo campo, in realtà territoriali anche molto diverse, ha creato un modello d’impresa vincente e solido. Siete uno spaccato del nostro Paese, reale concreto, che quotidianamente porta avanti grandi progetti e crea occupazione e benessere. Rappresentate le eccellenze di questa nostra Italia, in particolare quella spina dorsale di piccole e medie imprese su cui si regge tutto il nostro sistema produttivo e ci rende la seconda potenza manifatturiera d’Europa. Siamo orgogliosi di voi.

Quello che ricevete oggi è un riconoscimento importante. Uomini e donne che hanno fatto la storia della nostra nazione sono stati come voi oggi “Cavalieri del Lavoro” e in questo giorno speciale vorrei ricordare due di loro, il cui pensiero ancora oggi per me è fonte di ispirazione quotidiana. Vorrei citarne due frasi che sono straordinarie per la loro incredibile attualità e che possono essere una bussola per orientarci in questo periodo di rivoluzione del mondo dell’impresa e del lavoro. Sia a noi come governo, sia a voi come imprenditori.
La prima frase è del Cavaliere del Lavoro Adriano Olivetti, che ha concepito anche l’idea di comunità che per me ha rappresentato la base del mio impegno politico. Olivetti disse che “Il lavoro dovrebbe essere una grande gioia ed è ancora per molti tormento, tormento di non averlo, tormento di fare un lavoro che non serva, non giovi a un nobile scopo”. Il lavoro è oggi più di ieri la grande sfida che dobbiamo affrontare. Ci troviamo infatti davanti a sfide epocali, innescate dalla rivoluzione apportata dalle nuove tecnologie del digitale, in particolare l'intelligenza artificiale e l'automazione.

È una rivoluzione che ha due implicazioni fondamentali. Una sulle imprese, che devono necessariamente rinnovarsi, e una sui lavoratori, che devono essere accompagnati in un nuovo e costante percorso di formazione. L'Italia deve essere in prima linea in questa fase di trasformazione globale e infatti abbiamo predisposto un piano d'azione per affrontare le trasformazioni tecnologiche. Il nostro obiettivo è fare dell'Italia una Smart Nation. Abbiamo deciso di puntare nei settori che secondo noi sono fondamentali e che sono quelli in cui ci sarà una sempre maggiore esigenza di nuovo lavoro, di nuovi investimenti e di nuove imprese nei prossimi anni:

- l’intelligenza artificiale;
- la tecnologia della Blockchain;
- il venture capitalism.

Queste misure saranno la base di quello che abbiamo chiamato INNOVATION ACT.

Contemporaneamente abbiamo dato il via a una nuova forma di protezione sociale per i cittadini, il Reddito di cittadinanza. Voglio ribadirlo anche qui. Il Reddito di Cittadinanza è finalizzato al lavoro, ma se per alcuni è una gioia, come ricordava Olivetti per altri è un tormento. Un tormento non averlo, un tormento cercarlo, un tormento farne uno percepito come inutile o peggio ancora, aggiungo io, sottopagato, non tutelato, senza dignità. Il Reddito di Cittadinanza serve non per sostituirsi al lavoro, ma per lenire questo tormento. Ti aiuta quando non ce l’hai con un sostegno economico per continuare a poter mantenere te stesso e la tua famiglia. Ti aiuta a cercarlo con la rivoluzione dei centri per l’impiego per la quale è stato stanziato un miliardo di euro. Ti aiuta a farne uno utile che ti soddisfi, intervenendo nel percorso della formazione. Il Reddito di Cittadinanza è il lavoro senza tormento, senza l’ansia, senza il ricatto. È il lavoro con la dignità.

La seconda frase è del Cavaliere del Lavoro Enzo Ferrari, che ho sempre ammirato fin da quando da piccolo ho iniziato ad appassionarmi dell’automobilismo e delle macchine da corsa. Ferrari disse a proposito dell’Italia: “Non abbiamo petrolio e miniere, ma possiamo primeggiare nel mondo con la fantasia”. Parole che dovrebbero essere scolpite sulla pietra per quanto sono vere, attuali e potenti. Ci parlano della Storia che fu, ma ci dicono anche qual è la direzione da seguire per superare questo mare in tempesta.

Le rivoluzioni del digitale cui accennavo prima hanno avuto come conseguenza quella che viene definita “smaterializzazione” dell’economia. E quale terreno più fertile possiamo immaginare per chi, non avendo petrolio e miniere, ha sempre primeggiato e può primeggiare nel mondo proprio grazie alla fantasia, alla creatività, all’inventiva! Queste nostre peculiarità, in un mondo in cui il nuovo petrolio è rappresentato dai Big Data, possono essere la chiave per vincere tutte queste sfide. Ci sono sicuramente alcune cose su cui lo Stato deve intervenire. Ad esempio per sfruttare al massimo la potenzialità dei Big Data è necessario superare il digital divide e infatti come governo abbiamo deciso per prima cosa di affrontarne la componente infrastrutturale. Dobbiamo realizzare le infrastrutture digitali, le autostrade del futuro su cui circolerà il bene più importante oggi a disposizione: l’informazione. Abbiamo iniziato liberando le frequenze per il 5G, ma c’è ancora tanto da fare. La banda larga deve raggiungere ogni cittadino italiano. Così come per il miracolo economico degli anni ’60 furono fondamentali autostrade, porti e aeroporti, oggi per il nuovo miracolo saranno necessarie le nuove infrastrutture digitali. E anche questa volta lo Stato farà la sua parte nel costruire un nuovo patrimonio pubblico a disposizione dei cittadini.
Big Data, intelligenza artificiale, internet of things. Questo è il terreno in cui la nostra fantasia si può sbizzarrire. Da qui possono nascere nuove imprese, nuovi posti di lavoro, nuovi servizi di successo. Parlo di servizi e non di prodotti perché la tendenza generale e quella che prevarrà nei prossimi è quella delle aziende che non si limitano a fornire un prodotto ma un servizio tagliato su misura del consumatore. Il consumatore del futuro piuttosto che desiderare un’auto, preferirà un servizio garantito, pagato con abbonamento, che gli assicura di potersi spostare con semplicità dal punto a al punto b. E magari questo avverrà con una macchina completamente elettrica e a guida completamente autonoma.

Nel Paese della Ferrari e delle Olivetti abbiamo tutte le carte in regola per realizzare nuove invenzioni di questo tipo. Anche la dimensione delle nuove aziende del digitale ben si presta alle dimensioni dell’impresa italiana. Non servono dimensioni mastodontiche, ma piccole imprese unite da un forte spirito di squadra e da intenti e valori comuni. Instagram, il popolare servizio di condivisione delle foto, al momento dell’acquisizione da parte di Facebook dava lavoro a 15 dipendenti, aveva 30 milioni di utenti ed era stata valutata un miliardo di dollari. La differenza col sistema americano è il sistema di venture capital, quindi la possibilità di reperire gli investimenti iniziali per costruire un’impresa attorno a un’idea, e il finanziamento della ricerca da parte dello Stato. Lacune che vogliamo colmare tramite l’azione di governo. La fantasia, come diceva Ferrari, di certo infatti non ci manca.

Le aziende hanno tanti bisogni. Bisogna deburocratizzare, bisogna abbassare il costo del lavoro, bisogna formare nuovi lavoratori. Ma è prioritario andare avanti insieme in una direzione che sia chiara e in un progetto che sia di ampio respiro. Puntiamo sull’innovazione, puntiamo sulla dignità del lavoro, puntiamo sulla fantasia italiana! Voi avete già realizzato tanto e potete dare una grossa mano a far continuare a sviluppare questo Paese. Il mio auspicio è che i 25 alfieri del lavoro possano crescere, formarsi e realizzarsi in Italia. E che tra di loro, magari, sia presente il prossimo Ferrari e il prossimo Olivetti.

8 Nov 2018, 14:14 | Scrivi | Commenti (45) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Oggi i Ferrari e gli Olivetti non avrebbero alcuna possibilità di fare niente.
Contro di loro ci sarebbero infatti:
1)Uno stato, una politica, una burocrazia ed una magistratura ostili e pervasive.
2) Una scuola distrutta.
3) Un popolo senza più valori, orgoglio, senso del dovere e spirito di sacrificio.

Con lo stato che si impiccia o è chiamato ad impicciarsi di tutto l'iniziativa delle persone non si sviluppa.
E non è con gli "stanziamenti" che si risolvono questi problemi.

Domenico ., Roma Commentatore certificato 11.11.18 11:54| 
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Al prossimo "saccente", c'è chi addirittura ci scrive libri, che afferma che il M5S non ha visione del futuro, non ha preparazione, non ha persone competenti, invio questo video con un fiocco sopra !

Grazie Luigi, non ti fermare.

Dada 10.11.18 12:25| 
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Caro Luigi, ora con te si può invertire la rotta a favore dei nostri giovani costretti ad emigrare non sempre per trovarsi un lavoro ma perché vengono, come il caso dei miei figli, “accalappiati” da settori esteri che sanno valutare il valore e la competenza di certi giovani. Mio figlio, una eccellenza della Sapienza, insegna italiano ai cinesi in una università di Pechino e mia figlia lavora in una multinazionale in Grecia. E Dio sa quanto hanno cercato di rimanere in Italia. Questo è un esempio di “fughe di cervelli” che il nostro Paese non può più permettersi se vogliamo veramente crescere e svilupparsi.

NICOLINO DE NAPOLI, acquaviva delle fonti Commentatore certificato 09.11.18 19:10| 
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Se mi permettete vorrei che il blog delle stelle mandasse la foto di copertina all'UE sopratutto a Juncker e Moscovici, che hanno fatto di tutto per infangare il nostro made in Italy. The time is now!: il tempo è adesso!!!!! e con i nuovi imprenditori che avanzano e che coltivano contro le intemperie dell'alta finanza che uccide l'economia reale, e contro l'UE che vuole sodomizzare l'Italia, finalmente potremo risalire la china. ....... Non la Cina, quella purtroppo ci spunta anche sotto i tombini: (mi riferisco ai cinesi).

nicola costa 09.11.18 16:20| 
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E da mettere in evidenza la Fantasia di Olivetti ma soprattutto la magnanimita'. E da copiare piu' nella seconda caratteristica. La partecipazione dei Dipendenti alle sorti d'azienda.

Roberto Maccione Commentatore certificato 09.11.18 14:29| 
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Sembra che gli unici cittadini ad avere diritto al cavalierato del Lavoro siano solo gli Imprenditori di un certo "peso". Mi domando perchè non possa essere riconosciuta,tale onoreficenza, a un onesto lavoratore: uno dei tanti milioni di lavoratori comuni che hanno sacrificato la vita per la famiglia e per la nazione senza arricchirsi. Spero che tali onoreficenze vengano date a chi VERAMENTE abbia dedicato e dedichi la vita agli italiani cercando di ARRICCHIRSI IL MENO POSSIBILE.

P.S.: "Ridurre il costo del lavoro" mi auguro non non voglia dire: abbassare i salari e gli stipendi, non rinnovare i contratti, peggiorare le condizioni di lavoro in genere( orari, turni, riposi, ecc)MA PIUTTOSTO IL CONTRARIO!!!

Ferdinando Piccolo 09.11.18 12:08| 
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La verità caro Luigi è che in Italia abbiamo bisogno di stipendi più alti a cominciare da quelli bassi. Non è possibile che un mio amico partito con 1000€ in tasca x l'Australia 3 anni fa, dopo 3 anni di commesso in un negozio di abbigliamento, oggi si sia comprato la prima casa a Sydney sulla baia... Qui a fare il commesso oltre a non avere mai tempo libero (e per mai intendo proprio mai, feste incluse) si faccia fatica ad arrivare al 20 del mese riscuotendo il 10... In italia, nel "fu bel paese" oggi lavoriamo affinché gli imprenditori e coloro che hanno sempre avuto i soldi, continuino ad averli e non spartirli a discapito della nostra vita. Ecco di cosa ha bisogno l'Italia, di stipendi adeguati. Ciao

Andrea Gualtierotti 09.11.18 10:01| 
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L'Italia ha bisogno di meritocrazia e di obiettività.
Solo così potrà essere valorizzata la vera creatività delle persone.
Saluti vivissimi.

Gianluca S. Commentatore certificato 09.11.18 05:48| 
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Stupendo discorso , come tutti d’altronde! Chiaro, inciso e diretto, ma soprattutto non politichese!
Grazie Ministro 👏👏👏

Virginia Maurizi 09.11.18 05:15| 
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I veri cavalieri sono gli over 30/40/50 che ogni mattina si alzano ancora dal letto alla ricerca di un lavoro che in Italia non c'è più! Defiscalizzare le imprese e puntare sulla formazione per ricollocare un mare di gente che non DEVE più sentirsi "da buttare"!!!!!

undefined 08.11.18 20:16| 
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Benissimo.
Guardare al futuro.
Uno sguardo alla quotidianità non guasta.
Bere,nutrirsi,per noi umani è fondamentale.
La maggiore attività si svolge nel settore artigianale alimentare,ove la manualità e fondamentale.
Gli artigiani soffrono di leggi vessatorie che impediscono di dedicarsi al lavoro.
Sino ad oggi NULLA e stato fatto per liberare la manualità e la fantasia degli artigiani.
Al contrario avete permesso ulteriori regole burocratiche che continuano a limitare la libertà del fare.
Esempio.
Pagamento dei salari obbligatoriamente con assegno o bonifico.
Che oltre a pagare un pizzo di 1 euro a dipendente,si perde tempo a scartoffiare.
Altro pizzo,OBBLIGO della fatturazione elettronica sempre per noi artigiani perdita di tempo.
Finiamola di considerare a livello fiscale tutti uguali,facciamo il minestrone schifoso le varie attività lavorative sono diverse con esigenze diverse.
Nessuno considera il tempo di un artigiano.
Posso assicurare che la paga oraria che ne viene fuori è molto inferiore a quella di un lavoratore dipendente.
GIUSTIZIA, LIBERTA, per FARE.
Grazie alle nostre grazielle.

salvatore castellano, genova Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 08.11.18 18:37| 
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Intanto la turchia si porta via un altro gioiello italiano, esperienza marchio conoscenza tradizione mady in italy (pernigotti)
Per quelli che 'ci vogliono i capitali esteri', "l'€urone ci difende' e la svalutazione della lira turca portava al fallimento il paese..

Beppe A. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day 08.11.18 18:35| 
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OLIVETTI e FERRARI: Io sono sicuro che il Ministro Di Maio lo ha pensato, anche se non lo ha detto (ohh, tempora, .... ohh mores!!!): Entrambi mettevano al centro l'Uomo, l'operaio. Le fabbriche che costruivano erano contornate da "villaggi operai" con "case operaie" con tutti i servizi per i lavoratori, ..... Sembrano tempi definitivamente perduti, ma che grazie al M5S potranno ritornare. LUOMO prima ded profitto.

CARLO A., TARCENTO Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 08.11.18 18:30| 
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oggi ho ascoltato due interventi che vi consiglio davvero.....il premier Conte al congresso dei notai, una lezione di diritto trasparente e comprensibile, un livello davvero alto e comprensibile....ho capito tutto!!!!!...e non è poco.....l'altro intervento del vice premier Di Maio ai cavalieri del lavoro, intervento di un giovane appassionato del suo lavoro con una visione di futuro....di fronte al cinismo cui siamo abituati è stato un vero piacere...e poi, sottolineo l'eleganza del linguaggio in ambedue....anche la forma ha la sua importanza...ecchediamineeee!!!!

silvana ., genova Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 08.11.18 18:18| 
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Il vergognoso silenzio della stampa: Parnasi finanziava tutti tranne il MoVimento.


HEI RAGA,

PARE CHE IL PARNASI ABBIA PAGATO TUTTI TRANNE VOI.

PARE SAPESSE ANCHE DI QUESTO PENSIERO

NELL'OPPOSIZIONE

Lo stadio della Roma? Un regalo al costruttore': così parlava la Raggi


INVECE HA OTTENUTO

Stadio della Roma, la giunta Raggi approva la pubblica utilità dell’opera

Roma, Virginia Raggi: «Lo stadio è in dirittura d'arrivo»


PARNASI HA PAGATO TUTTI MENO QUELLI CHE

LO RITENEVANO UN REGALO AL COSTRUTTORE

MA CHE ALLA FINE GLIELO FANNO FARE.


PARNASI PARE ABBIA BUTTATO AL VENTO SOLDI

CHE FACEVA SENZA SPENDERE.


BUAAAH AH AH AH AH

Strunz Truppen 08.11.18 18:07| 
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Per nuovi Ferrari e nuovi Olivetti bisogna eliminare le baronie universitarie.

Gabriella T. Commentatore certificato 08.11.18 17:58| 
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Bravo Luigi e grande stima.

patrizia v., cagliari Commentatore certificato 08.11.18 17:41| 
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qui si propongono discorsi avveniristici sulla nuova tecnologia digitale che non trova riscontro sulla realtà del lavoro se non sul espletamento burocratico delle pratiche veloci acquisto-vendita o sulla stesura di progetti case automobili , impianti industriali ecc. senza tener conto dei capitali e della manodopera necessaria specializzata o no a realizzarli inoltre a quale parte del servizio sui milioni di cittadini verranno destinate?

luigi crocco 08.11.18 17:22| 
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caro Giggino, continui ad avere le palle mosce, Salvini ci sta inchiappettando a tutta forza. si molla su tutto, anche sulla prescrizione, tanto valeva che votassi lega. mi hai proprio deluso e pensare che ti ho versato qualche euro della mia pensione per la festa di Roma pochi giorni addietro. spero che intervenga Grillo e ci metta al tuo posto uno che sappia trattare col 32x 100 di voti contro uno che ne ha la metà.

orlando f., sestri levante Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 08.11.18 16:40| 
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EHI STRONZEN INTRUPPEN
i condoni li ha fatti Berlusconi con la Lega e il Pd. Hai capito bene stronzen dublen? i condoni li ha fatti Berlusconi e la lega e il PD ora si tratta di regolarizzare pratiche vecchie. Vacci tu a dire a quelli che hanno fatto richiesta di condoni 20 anni fa che ora non sono validi e che devono andare a vivere per strada! Vai a dirglielo e vediamo se ne esci vivo Stronzen dublen

giovanni ., Roma Commentatore certificato 08.11.18 16:09| 
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GRAZIE Luigi
Più ti ascolto e ancora di più mi sento orgoglioso dì essere Italiano.
VIVA il nostro Governo Lega 5Stelle.

Antonio B. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 08.11.18 15:47| 
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Bravo Luigi, come certi grandi vini migliori col tempo. Bravo anche al tuo collega Alfonso per la norma sulla prescrizione e ddl anticorruzione.

fabio t. Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 08.11.18 15:46| 
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Bravo Luigi

scipione SCAPATI, CERVIGNANO DEL FRIULI Commentatore certificato 08.11.18 15:17| 
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presumo che non sia vero che a Casalino danno fastidio vecchi, bambini e downs.. Montatura politica? Mi auguro di si, perche', altrimenti, Beppe lo dovrebbe cacciare a pedate nel sedere..........

Er Caciara............ Commentatore certificato 08.11.18 15:16| 
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...e la "sinistra"?

OT: La “sinistra”, il rosso Tiziano…e Pasquale

Dopo tutte le sue mosse sbagliate sullo scacchiere, tutte le sue promesse non mantenute, tutti i suoi fallimenti, i suoi tradimenti, le sue riforme bocciate dal popolo, le sue manovre disastrose, la solenne bastonatura del 4 marzo da parte degli elettori, i lividi…la “sinistra”, invece di piangere, invece di curarsi le ferite, invece di fare autocritica, procede solenne e spavalda tra un salotto e l’altro.

Sempre più spocchiosa, superba, supponente e tracotante, come se nulla fosse accaduto; e ride, ride…se la ride a crepapelle ad ogni sonora bastonata che gli arriva in “testa”; e pensa: “Chissà sto stupido popolo dove vuole arrivare...”.

- “O “sinistra”, dimezzata dagli arresti quotidiani; decimata il 4 marzo alle elezioni; bastonata, violacea, contusa; tutta ecchimosi, lividore e lividura…orsù dimmi: ma perché non reagisci?” - .

- “Perché? E che me frega a me! Che so’ la sinistra io?”.

Ridendo si impara:

https://vimeo.com/183787652

massimo m., Roma Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 08.11.18 15:00| 
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A guardare troppo avanti non si vede bene intorno. Comunque, io posso capire, ma ci si stufa di proclami, ormai penso che del futuro si sia parlato per anni, meglio parlare del presente e soprattutto delle cose fatte: Salvini ha ottenuto una soluzione annacquata della prescrizione, e inoltra posticipata... io spero davvero che questo movimento prosegua verso qualcosa, altrimenti tra qualche anno, dei parlamentari, ministri, avranno avuto il loro momento di gloria, dei buoni stipendi e potranno dire grazie movimento, ma il movimento cioè la gente dovrebbe poter dire anche grazie. Mi è insopportabile la mania dei selfie (che brutta parola)sbattuti in faccia a persone infelici che sperano.

Felice L., estero Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 08.11.18 14:59| 
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si chiama industria 4.0, l'ha fatta Calenda nel 2017

Stefano Baldocchi 08.11.18 14:58| 
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Incredibile!

In diretta dal Quirinale. Oggi si parla di:

intelligenza artificiale;
la tecnologia della Blockchain;
il venture capitalism;
datore di lavoro e lavoratore, una gioiosa comunità;
Immaginazione e fantasia;


Ve lo sareste mai immaginato? Incredibile: in soli cinque mesi siamo passati dal Medioevo al Futuro Presente!

Tutto è possibile per chi ci crede. Grazie Luigi e grazie MoVimento.

massimo m., Roma Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 08.11.18 14:56| 
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Complimenti

GINO GINO 08.11.18 14:42| 
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Per chi se lo fosse dimenticato:
Codice di comportamento eletti MoVimento 5 Stelle in Parlamento

Il codice di comportamento per i parlamentari del M5S si ispira alla trasparenza nei confronti dei cittadini attraverso una comunicazione puntuale sulle scelte politiche attuate con le votazioni in aula. I parlamentari dovranno mantenere una relazione con gli iscritti tramite il recepimento delle loro proposte durante l’arco della legislatura. L’obiettivo principale dei parlamentari eletti è l’attuazione del Programma del M5S, in particolare per i principi della democrazia diretta come il referendum propositivo senza quorum, l’obbligatorietà della discussione parlamentare con voto palese delle proposte di legge popolare e l’elezione diretta del parlamentare.

Gruppo parlamentare:
•I parlamentari dovranno formare un gruppo parlamentare sia al Senato che alla Camera con il nome “MoVimento 5 Stelle”
•Gli incarichi nelle commissioni parlamentari o in altri incarichi istituzionali delle due Camere verranno decisi a maggioranza da parte dei parlamentari riuniti di Camera e Senato
•I gruppi parlamentari del MoVimento 5 Stelle non dovranno associarsi con altri partiti o coalizioni o gruppi se non per votazioni su punti condivisi.

Programma e Statuto:
•I parlamentari del MoVimento 5 Stelle dovranno operare per la massima attuazione del Programma del M5S attraverso proposte di legge e in ogni altra modalità possibile in virtù del loro ruolo
•I parlamentari sono tenuti al rispetto dello Statuto, riferito come “Non Statuto”
segue in cantina:

oreste *****, sp Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 08.11.18 14:24| 
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