
L'intervista di Antonio Di Maio al Corriere della Sera
30 novembre 2018 alle ore 09:22•di MoVimento 5 Stelle
Di seguito l'intervista rilasciata da Antonio Di Maio al Corriere della Sera
«Le mie responsabilità non possono ricadere sui miei figli»: rompe il silenzio Antonio Di Maio, padre del vicepremier e capo politico dei Cinque Stelle, dopo la polemica sui lavoratori in nero nell’azienda di famiglia e il sequestro di alcuni beni sui terreni di loro proprietà.
Lei ha messo in difficoltà suo figlio. Si sente come il papà di Renzi?
«Le due vicende sono totalmente differenti».
Lo dice lei.
«Mio figlio, giustamente, ha preso le distanze dagli errori che ho commesso, ha garantito subito la massima trasparenza presentando tutte le carte. Non si è sottratto alle domande, non ha fatto nulla per favorirmi o nascondere fatti ed ha fatto bene.Lo conosco, è mio figlio, non avrebbe potuto avere altro comportamento perché è una persona onesta».
In ogni caso questa vicenda danneggerà suo figlio. C’è chi ne ha chiesto le dimissioni.
«Come potrà immaginare è la cosa che mi dispiace di più. Hanno attaccato Luigi con una ferocia spropositata. Stanno cercando di colpirlo ma lui non ha la minima colpa. Non era a conoscenza di nulla. Le mie responsabilità non possono ricadere sui miei figli. Tornare indietro non si può ma se potessi riavvolgerei il nastro per non ripetere gli errori del passato.Questo non è possibile quindi posso dire che mi dispiace».
Lui nei giorni scorsi ha detto che per anni non vi siete parlati. Le dispiace che abbia tirato fuori questo aspetto privato?
«Mi spiace piuttosto che in passato ci siano state delle incomprensioni che per fortuna con il tempo abbiamo superato. Penso possa accadere tra un padre ed un figlio».
Nelle carte lei ammette di aver pagato in nero alcuni operai, possibile che non ne avesse mai parlato in famiglia?
«Sì e mi dispiace. Come papà ho sempre cercato di tutelare la mia famiglia. Ho affrontato i momenti difficili da solo, senza parlarne con i miei familiari perché non volevo si preoccupassero. sono pronto a rispondere dei miei errori. Ma dovete lasciar stare la mia famiglia, i miei figli che non c’entrano nulla con tutto questo. Quando si commettono degli errori li si nasconde ai propri figli perché si ha paura che possano perdere la stima nei tuoi confronti. Io volevo che i miei figli fossero orgogliosi del loro papà. E ora non so se è così ed è la cosa che mi fa più male».
Perché sua moglie ha deciso di ricoprire il ruolo di amministratore della società? È vero che in quanto insegnante e dipendente pubblica per legge non poteva ricoprire tale incarico?
«Lo abbiamo scoperto negli ultimi anni è così ci si è attrezzati per cederla. Abbiamo sempre detto ai nostri figli che era tutto in regola».
Perché tra i documenti forniti da suo figlio mancano alcuni contratti estivi?
«Luigi ha lavorato per l’azienda di famiglia da febbraio a maggio 2008 regolarmente contrattualizzato; d’estate qualche volta mi accompagnava al cantiere».
Sì, ma lui ha usato toni diversi. E tra gli aspetti stravaganti, c’è anche il fatto che nei suoi terreni c’è pure un campo da calcio dove si allenano i pulcini della squadra locale…
«Il campo di calcio non è mio ma è adiacente al terreno di Mariglianella, questo sì è di proprietà mia e di mia sorella e viene utilizzato da chi gestisce il campo di calcio in virtù di un contratto di comodato verbale per far giocare i bambini».
Perché ha tirato in mezzo suo figlio in questa vicenda nominandolo socio quando era già in politica?
«Tenevo molto a questa attività, ha sempre avuto per me un valore anche affettivo. Volevo lasciare qualcosa ai miei figli e poi Rosalba studiava per diventare architetto. Luigi non ha mai gestito questa azienda, ne era solo socio».
Che manovale era Luigi?
«Serio, ha sempre lavorato con dedizione e impegno».
Commenti (35)
oreste✰ ✰ ★ ✰ ✰,sp
30 novembre 2018 alle ore 09:55Non voglio entrare negli affari personali della famiglia,ma mi sembra che questa intervista rilasciata sia fuori luogo.
Ma veramente cosa vuole chiarire,cosa vuole risolvere,vuole aiutare il figlio o cosa?
Si continua a dare adito ai media di allungare il brodo.
I fatti sono chiari e semplici:
1-Il padre ha fatto a suo tempo degli errori
2-Il figlio era minorenne e non ha nessuna colpa.
3-Per la quota di proprietà(50%) di un capitale irrisorio è responsabile de chè?
a)-Ha fatto azioni a suo favore?
b)-Ha dimostrato conflitto di interesse?
Per quanto precede...cari spargitori di merda ...non siamo uguali a VOI!
cab tar
30 novembre 2018 alle ore 11:36Bravo Oreste, concordo !!!
enzo calderini
30 novembre 2018 alle ore 10:28GIORNALAI AVETE ROTTO I @@ A TUTTI GLI ITALIANI.(scusate il maiuscolo ma sono nero a sentire tutte queste ca...volate.)
Sandy*****s.
30 novembre 2018 alle ore 11:10Rilasciate interviste ai diavoli????basta con questa storia!!!!! W il m5s!!!! Dopo non c'e nulla,solo falsita',cattiveria,odio,interessi,buio totale!!!m5s unica strada percorribile!!!!
Fabio Bagnoli
30 novembre 2018 alle ore 11:37uno spaccato realistico tutto italiano ......ancora una volta c'è il tentativo dei trombettieri di regime di confondere e mischiare le vicende dello scalatore di potere e ladro del famoso padre di renzi che ha tentato di parassitare lo stato italiano insieme ad altre poco trasparenti vicende di renzi stesso , paragonare un uomo come antonio di maio un piccolo imprenditore italiano che lavora per conto suo e che assumendo , anche se qualche volta in nero , ha prodotto almeno del lavoro , cosa c'entrano delle merde parassite tutte massoniche alla renzi -boschi con persone come antonio di maio , è come mischiare la merda con il cioccolato perchè tanto sono dello stesso colore .......un bel vaffanculo a questa pseudo - informazione che offende l'intelligenza di chi legge , le uniche menti labili sono quelli che scrivono e parlano per questa informazione di bassissimo livello . p.s. scagli la prima pietra il piccolo imprenditore italiano che non ha mai fatto del nero ..........
Alberto Ragazzi
30 novembre 2018 alle ore 11:57La Natura ha creato i padri che generano i figli. I figli generati sono sempre diversi dai padri, e pur conservando alcune somiglianze, hanno comportamenti e scelte diverse.
IL MINISTRO DEL LAVORO STA LI' PER AVER DIMOSTRATO CHE SI DEVONO MODIFICARE I COMPORTAMENTI DI TUTTI TENUTI FINO AD ORA NEI CONFRONTI DEL LAVORO.
Quel signore che diceva di lavorare in nero è complice, SE VOLEVA LAVORARE PAGANDO LE TASSE SI DOVEVA CERCARE UN ALTRO LAVORO.
Per questo parlano di lui , per continuare a rubare a me.
Se poi dobbiamo fare sul serio, in meridione esiste il sistema costruito per questo:
ERA COMPITO DEI GOVERNI IN CARICA COSTRUIRE LE CONDIZIONI PER CANCELLARLO, Ma nessuno DI QUEI GOVERNI lo ha fatto, ED ORA LA COLPA SAREBBE DI DI MAJO ?
nicola costa
30 novembre 2018 alle ore 11:58diceva Virgilio a Dante durante il lungo viaggio nell'aldilà: "non ti curar di loro ma guarda e passa!". Ecco Luigi, non ti curar di loro, ed aggiungo un altra frase famosa: (visto che siamo in tema storico): "Perdona loro, perchè non sanno quello che fanno!". Ecco carissimo ministro dello sviluppo economico e del lavoro, continua per la tua strada, cerca di fare il tuo dovere perchè le chiacchiere stanno a zero, e coloro che continuano ad attaccarti senza pietà, sono quelli che fino all'altro ieri hanno governato con pessimi risultati, addirittura hanno fatto prevalere l'egoismo spudorato, pensando sopratutto ai loro interessi ed a quelli delle loro rispettive famiglie, vedi: il caso Unicef e di quei 6 milioni e passa di euro rubati con il consenso silenzioso di tutti, sopratutto del suo partito il PD e di Berlusconi che ha dall'altra parte diversi di casi: da Ruby e company, al lodo Mondadori, passando per la corruzione e i contatti con la mafia, tramite Dell'Utri, Nitto Palma, Mangano. Pertanto, come si dice in questi casi: "chi è senza peccato scagli la prima pietra"!, a quanto pare sono tutti senza mani e senza pietre, ne hanno quindi da recriminare. Vai avanti Di Maio, la priorità all'Italia ed agli italiani e poi viene tutto il resto.
Aniello Robustelli
30 novembre 2018 alle ore 13:28Questa vicende fa emergere la naturalezza delle persone coinvolte e uno spaccato reale della nostra realtà. Sono convinto che anche il più acerrimo antigrillino provi un senso di tenerezza per il sig antonio e per la famiglia tutta. Sono convinto che sarà l'ennesimo boomerang che rafforzera il credo dei sostenitori cinquestelle e soprattutto attrarra' il voto dell'indeciso.
Solidarietà alla famiglia Di maio
PASQUALE MONTELLA
30 novembre 2018 alle ore 13:55Le colpe dei padri non devono ricadere sui figli! 'Ignurant...!!!
adriano
30 novembre 2018 alle ore 14:11Nella nostra cittadina (profondo nord) se dovessero mettere i sigilli , a situazioni come quelle di DiMaio, chiuderebbero mezzo paese!! E poi si che vedresti la gente sotto il comune incazzata.
Se le opposizioni hanno solo questo, sono al PUSA-CAFE' come dicono in Piemonte.
...a proposito, Berlusconi come le ha pagate le olgettine, CON FATTURA?
many
30 novembre 2018 alle ore 14:13Io comunque cambierei strategia, basta attaccare i giornalisti, vanno attaccati gli avversari politici che sono dietro i media : se Renzi si indigna ed attacca Di Maio per errori e colpe del padre, dobbiamo mettere in risalto che lui, un politico, privilegiato, che ha lavorato pochissimo perché è cresciuto a pane e politica, stipendiato dai cittadini, si permette di fare la morale ad un piccolo imprenditore che come tanti , vessato dalle tasse, commette magari degli errori pur di mantenere in vita la propria azienda. Spostiamo lo scontro da Di Maio, che non ha commesso alcun reato, a suo padre, che ha fatto degli illeciti in ambito privato, e non per truccare appalti pubblici da miliardi di euro! Ma l' opinione pubblica che vede attaccare un comune cittadino, da politici con stipendi rilevanti, vitalizzi e privilegi di ogni sorta, con chi dovrebbe essere solidale! Di cosa dovrebbe riferire Di Maio in parlamento? Degli illeciti del padre? Allora si chiami in audizione il padre di Di Maio, così potrà spiegare a tutta la platea politica che grazie alla loro azione e competenza passata, i piccoli imprenditori sono "costretti" a fare illeciti, abitudine sicuramente scorretta ma diffusa, per mantenere i signori politici anche per 30 o 40 anni comodi e sicuri in parlamento!
Pensiero *****
30 novembre 2018 alle ore 19:27I giornalisti cono una casta che si mantiene raccontando frottole e facendole pagare. Una casta che si mantiene facendo propaganda per i propri padroni e denigrando i nemici dei loro padroni. Una casta che pur essendo schierata all'unanimità per il libero mercato con sanno cosa sia il rischio d'impresa ed anche quando stanno fallendo (vedi l'Unità) vengono prontamente salvate con soldi pubblici. Per fare giornalismo non è necessario essere un giornalista iscritto all'Ordine, basta raccontare un fatto di pubblico interesse verificando le fonti e descrivendo il contesto nel modo più imparziale e meno manipolatorio possibile. Servire la notizia ai cittadini è diverso da servire il proprio editore, uno fa giornalismo l'altro fa il giornalista. Le parole sono importanti.
paolob ferrara
30 novembre 2018 alle ore 14:32Cammina a testa alta Antonio! Tuo figlio non è come quelli di tanti altri! Tuo figlio pensa alla gente, non ai propri interessi ed è per questo che sono arrivati a colpire te.
Alessandro A., Trieste
30 novembre 2018 alle ore 14:41Questa vicenda, al di là dei risvolti banali che sta prendendo sulla stampa nazionale (ma ormai ci siamo abituati) fa sorgere una domanda spontanea. Cosa fa l'Ispettorato del Lavoro in certe regioni d'Italia?
Siamo sicuri che non vada quantomeno rivista l'organizzazione, o il numero di effettivi effettivamente sul campo?
On. Di Maio, Lei che è Ministro del Lavoro oltre che Vicepresidente del Consiglio...provi a dare la sveglia a certi organismi alle Sue dipendenze! Il lavoro nero è una piaga in cui l'Italia eccelle e mai come in questi giorni se ne toccano con mano le gravi conseguenze, anche inaspettate.
La critica principale che viene mossa al RdC è che andrà anche a falsi poveri che lavorano in nero, argomento che in gran parte del resto d'Europa sarebbe surreale.
https://www.ispettorato.gov.it/en-us/Pages/default.aspx
many
30 novembre 2018 alle ore 15:31Sì attacca il Rdc, strumento che può disincentivare il lavoro in nero, perché ti può dare un minimo di respiro dalla prigione della sopravvivenza che ti obbliga ad accettare un lavoro senza contratto, e si sorvola sulla vera piaga del paese : piccole e medie imprese strozzate dalle tasse e cittadini strozzati dalla povertà , che fanno illeciti per campare grazie alla politica che ha miseramente fallito su ogni fronte ed ora si permette pure di attribuire le colpe del proprio disastroso operato ai cittadini! Se la classe politica non è in grado di dare indirizzo, contrasto all' illecito e rispetto delle regole è un suo fallimento, e non poteva essere altrimenti visto che hanno rubato con la pancia piena e fanno la morale a chi ruba per necessità secondo le leggi del potere : il povero che ruba in galera, il miliardario delinquente in politica!
Pio Bovio
30 novembre 2018 alle ore 14:50È vergognoso da parte di chi vorrebbe tritare il grande Luigi. Arrecare danno a lui e al movimento per una cosa inesistente stanno tentando in tutti i modi di crocifiggerlo. Ma nn ci riusciranno Luigi ha con sé il popolo che lo difende. Attenzione a nn mischiare le cose, i veri peccatori sono altrove..
Ivano
30 novembre 2018 alle ore 18:29ahaha bisogna chiedere alle Iene sembra stiano raccogliendo le firme per fare un referendum sul censimento di tutti e demani dove ci siano delle cariole e dei materiali inerti in tutta italia...per potere procedere con gli sgomberi ... da parte della polizia locale, visto che polizie di stato e locali non hanno nulla da fare, è ora di acciuffare questi delinquenti cribbio !!!
Ivano Cipollina
30 novembre 2018 alle ore 18:36le Iene sembra stiano raccogliendo le firme per fare un referendum sul censimento di tutti e demani dove ci siano delle cariole e dei materiali inerti in tutta italia...per potere procedere con gli sgomberi ... da parte della polizia locale, visto che polizie di stato e locali non hanno nulla da fare, è ora di acciuffare questi delinquenti cribbio !!!
mb ts
30 novembre 2018 alle ore 20:17E poi dicono che il caso di Luigi è come quello di Renzi!
Ce ne vuole di coraggio a dirlo!
I pennivendoli, termine affettuoso, non lasceranno tanto facilmente il buon boccone, non avrebbero scritto nulla, o due righe due, se era l'altro in causa.
Il caso Consip, l'obbligo dei subordinati di informare i superiori delle indagini in corso, l'Unicef che non querela, chissà perchè, così i Conticini se ne stanno belli tranquilli, un pò meno i bambini a cui quei denari erano destinati.
La cosa mi fa sovvenire il caso dei denari destinati ai bambini dell'ospedale romano ... che poi son serviti ad un cardinale per ....
Come siamo messi male!
Per fortuna è arrivato il Governo del Cambiamento, ora devono stare attenti alle trappole e ai trappoloni, del Matteo ora al 30% non mi fido!
Domenico Castelli
30 novembre 2018 alle ore 20:33Occorre ribaltare i termini della questione!!!!
il GRANDE Luigi di Maio è Ministro dello Sviluppo e del Lavoro PROPRIO PERCHE' SA che esiste e vuole colpire il lavoro nero. Purtroppo non sapeva che anche il padre lo attuasse.
Ora, agevolando e contribuendo all'accertamento delle responsabilità del padre avrà le mani libere e l’autorevolezza, domani, di andare a chiedere conto del lavoro nero a TUTTI!!!! (Giornali compresi!!!!!)
Semplice!!!!!
maria s., ancona
30 novembre 2018 alle ore 20:45Il predatore la preda.
Abile e astuto, dotato di forza e strumenti fisici adatti alla caccia, osserva la preda del giorno. Chi attaccherà nel branco? Il più debole, quello che resta indietro, che sia avanti con gli anni o sia una femmina con il cucciolo o un adulto con una zampa ferita o un giovane che ancora non sa. Se resta indietro è suo. Osserva, lo ha visto e scatta.
La preda
Tiene la testa bassa, mangia erba, la solleva spesso, quel tanto per guardarsi intorno; sa che il predatore è da qualche parte in agguato, si affretta nel grosso del branco. Guai a restare indietro.
Non posso non pensare che fuor di metafora, in questi anni governi e politici sono stati scientificamente predatori abilissimi a fare dei cittadini la preda.
Hanno legiferato perché la gente comune tenesse la testa bassa e fosse costretta a muoversi su terreno ben preparato, infido, l’unico disponibile, accerchiati da leggi, leggine, interpretazioni contradditorie, burocrazia, spauracchi, omissioni, regole, regolette, lasciate lì come trappole a tempo. Trappole escogitate ad arte per tenere in pugno il "branco", da far scattare all'occorrenza a piacimento.
Con andamento da equilibristi, i cittadini si sono mossi circospetti; pochi potevano e hanno strafatto sotto l’ala dai predatori; la maggioranza, anche a mettercela tutta, è finita in trappola. E' colpevole di qualcosa, comunque. E' così che si domina il territorio e si prende ciò che si vuole.
Ecco la cifra di governanti predatori e quella del cittadino comune, preda a prescindere, la cui unica colpa è di aver tenuto la testa bassa.
Con il M5S, in tanti abbiamo alzato la testa, non più prede a prescindere. Adesso, dal governo, vediamo di rovesciare la trappola e darle fuoco.
Riccardo Graziani
30 novembre 2018 alle ore 22:10attaccano gli onesti lavoratori autonomi, per coprire disastri creati da una politica affaristica?
Mario
1 dicembre 2018 alle ore 04:47Certo che voi pentaidioti
giustifichereste al vostro partito 5 merde tutte le malefatte del mondo . Poveri pentacreduloni
karl kraus
30 novembre 2018 alle ore 22:17È criminale avere un padre che ha avuto un operaio in nero all’insaputa del figlio.
Ardito è avere una figlia al governo e in combutta salvarsi una banca.
Audace è avere un figlio al governo ed un padre in combutta sull’appalto più grande d’Europa (Consip)...
Per una stampa degenere, invertita, impunita e asservita al Potere come lo è la nostra, la regola che vale sarà sempre questa: “Il biasimo diminuisce mentre la colpa aumenta”.
Mario
1 dicembre 2018 alle ore 04:45Allora : le domande le faceva Casalino e le risposte le dava Casalino . Ma è possibile che siete così pentaidioti da non rendervi conto che le riapoate del fantomatico padre di giggino sono le stesse riapoate che ha dato conte gigfino salvino grillo e ognuno dei senatori e degli onorevoli del partito 5 merde ? Sveglia pentacoglioni che la guerra è finita da un pezzo . E mentre voi fate i creduloni dietro le caxxate che vi racconta il sacro blogghe , i legaioli si stanno mangiando mezzo partito 5 merde . Auguri
zato nero
1 dicembre 2018 alle ore 12:41tu sei idiota senza penta ..
talmente idiota che non sai che la maggioranza degli italiani non ha santi in paradiso
e si ARRANGIA per sbarcare il lunario ,
talmente idiota che da non sapere che la giente che si arrangia non pesa sul welfare dello stato
talmente idiota da non sapere che le uniche casse inps attive sono quelle degli artigiani depredate dalla classe impiegatizia e politica di questo stato fascio-sovietico-fantozziano che non sa un beato cazzo da dove vengono i soldi che lo tengono in piedi
buona fortuna idiota senza penta
dopo i grillini , se le cose non migliorano
per voi che vivete di chiacchiere e che costate 22 miliardi l'anno di stipendi , ci saranno mazzate reali non virtuali e democratiche come quelle dei 5 stelle
buona fortuna pappagallo
Osvaldo Chiarelli
1 dicembre 2018 alle ore 14:52Caro Luigi non ti curar di loro, ma guarda e passa
Dopo l’interrogatorio di terzo grado, A DI MARTEDI’, del direttore di repubblica Mario Calabresi a LUIGI DI MAIO e il fuoco incrociato del plotone di esecuzione formato da FLORIS; LATELLA; ANNUNZIATA E MOLINARI (direttore della STAMPA) è urgente togliere i rimanenti fondi pubblici alle testate giornalistiche.
Se i giornali pubblicando notizie false riescono a stare sul mercato bene, altrimenti possono chiudere e i giornalisti e le giornaliste PENNIVENDOLI e PUTTANE a cui daremo IL REDDITO DI CITTADINANZA vanno a formarsi nei Centri per l’impiego.
LIBERA STAMPA IN LIBERO STATO
W IL M5S
Osvaldo Chiarelli
M5S Firenze
Morena
1 dicembre 2018 alle ore 16:59Prova login prova login..
Morena
1 dicembre 2018 alle ore 17:07Prova login.....prova
Sonia Cannella
1 dicembre 2018 alle ore 20:32Forza Luigi sempre con te
Virgilio
1 dicembre 2018 alle ore 21:37È i 150 mila euro di tasse non pagate che con questi sotterfugi di cambiare intestazione alla
azienda...
Emiliano Phoenix
16 dicembre 2018 alle ore 16:15Veramente ha versato 70.000 mila euro per cambiare intestazione prima di tutto. Secondo, non ti sarai stancato di andare dietro le falsità di quei partitini venduti al POTERE, dove hanno sempre deriso i cittadini onesti? Come mai non hanno votato a favore della prescrizione i venduti al POTERE?
gian giul
3 dicembre 2018 alle ore 09:08Quando in politica si è al vertice e si sta sulla scatole a molti è naturale che passino al microscopio te, la tua famiglia, la parentela ,fino ...alle mutande. Anche i 5S lo hanno fatto. Se poi si è paladini della "onestà, onestà" le magagne anche piccole vengono esaltate e c'è chi ti sbertuccia. Quindi occorre molta pazienza e sopportazione. E quando si va al vertice occorrerebbe essere puliti (avi compresi) al 1000 per mille: altrimenti aspettati di tutto. E lamentati poco e con giudizio perché, in fondo, la situazione è colpa tua (che non l'hai previsto).
Rossana I. Roma
3 dicembre 2018 alle ore 14:39Concordo con il Sig. Antonio spesso ai figli non si raccontano i nostri problemi sul lavoro hanno già i loro che non sono pochi!
Se un genitore sbaglia a volte non lo dice ai propri figli per NON AUTORIZZARE LO STESSO SBAGLIO ANCHE A LORO . Si cerca sempre di trasmettergli LE COSE GIUSTE, ONESTE e NON SEMPRE CI SI RIESCE CON L'SEMPIO anche quando NON CI SONO SOLDI si finge di stare bene o quando si STA MALE NON E' UNA NOVITA'!!!
anudas
10 dicembre 2018 alle ore 04:27le persone oneste vengono attaccate, mentere i malfattori vengono ignorati..!
