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Le responsabilità della politica nei cambiamenti climatici che stanno devastando l'Italia

Le responsabilità della politica nei cambiamenti climatici che stanno devastando l'Italia

Author di MoVimento 5 Stelle
ore 10:04
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di Piernicola Pedicini, Efdd - MoVimento 5 Stelle Europa

In questi giorni l'Italia e gli italiani hanno conosciuto gli effetti più estremi e nefasti dei cambiamenti climatici che stanno devastando il mondo intero. L'Italia non è immune: raffiche di vento mai viste, pioggia incessante, bufere di tuoni e lampi, viviamo in un clima tropicale che porta frane, crolli e cambia un equilibrio della natura che è precario e prezioso. La battaglia che il Movimento 5 Stelle porta avanti da quando è nato contro i cambiamenti climatici adesso viene compresa da tutti. Ma nel frattempo, come stanno le cose?

In Europa ci sono 68 mila km di coste, 161 milioni di ettari di foreste, 54 mila km di ghiacciai. Negli ultimi 50 anni la temperatura è aumentata di 1 grado e il consumo di suolo ha divorato 19 milioni di ettari.

L'ARIA CHE RESPIRIAMO
Ben otto Stati europei hanno un inquinamento atmosferico sopra i livelli stabiliti. In tutta Europa ben 400 mila persone muoiono ogni anno per malattie legate alla cattiva aria.

LA PLASTICA NEI MARI
Ben 250 kg di plastica ogni secondo finiscono negli oceani. La plastica è il nemico numero uno dell'ecosistema marino, delle forme di vita che lo popolano ma anche per la salute dei cittadini che sono esposti agli interferenti endocrini che possono contenere.

I PESTICIDI IN AGRICOLTURA
L'Unione europea ha il potere di autorizzare i pesticidi usati in agricoltura che poi finiscono sulle nostre tavole. I pesticidi sono una delle cause principali del crollo della produzione di miele. Le api sono essenziali per il buon funzionamento del nostro ecosistema.

LE NOSTRE ULTIME BATTAGLIE
Al Parlamento europeo settimana scorsa abbiamo chiesto di intervenire efficacemente e urgentemente per arrestare la perdita di biodiversità, la straordinaria varietà di ecosistemi, specie e risorse genetiche che ci circonda.
Oggi la biodiversità è fortemente minacciata da un'agricoltura sempre più intensiva e dalla dipendenza mondiale del settore dalle sementi geneticamente modificate e da pesticidi altamente dannosi. 


Bisogna combattere le cause principali della perdita di biodiversità: non possiamo più assistere passivamente agli effetti negativi sui territori e sulle comunità locali, e dobbiamo agire, anche al di fuori delle aree protette, integrando e rispettando la biodiversità in tanti settori oggi trascurati quali l'agricoltura, la silvicoltura, la pianificazione del territorio, la ricerca le attività minerarie e la salute, e dobbiamo eliminare quei sussidi che minacciano direttamente o indirettamente la biodiversità.

PARTE LA COP24
Una grande vittoria: il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione sui cambiamenti climatici nella quale abbiamo chiesto che si prendano decisioni coraggiose e che si facciano passi avanti significativi. L'Europa si impegna a ridurre del 55% le emissioni di gas serra nell'atmosfera entro il 2030. Una risposta chiara all'urgenza di contenere il riscaldamento globale sotto 1,5°C, limite oltre il quale sono previsti cambiamenti catastrofici.

Il prossimo 8 novembre al Parlamento europeo il gruppo Efdd organizzerà un grande evento dal titolo "Change the climate for our health". È arrivato il momento di agire prima che sia troppo tardi!



Fai una donazione a Rousseau: http://bep.pe/SostieniRousseau e poi annuncialo su Twitter con l'hashtag #IoSostengoRousseau

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1 Nov 2018, 10:04 | Scrivi | Commenti (35) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: coste, inquinamento, italia, maltempo

Commenti

 

Serve un piano per il territorio che non è mai stato fatto:
- Mappare l'intero territorio individuando le criticità idro geologiche
- Obbligare i comuni a sentire il parere dell'ISPRA o istituto analogo prima di concedere licenze a costruire o realizzare opere pubbliche
- Stabilire la responsabilità personale degli amministratori in caso di mancato rispeto delle norme per la tutela idrogeologica e abientale
- E naturalmente niente più condoni

Lucio L 05.11.18 00:47| 
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I cambiamenti climatici ci sono sempre stati. Se prendiamo a riferimento lo sviluppo della città di Troia (da Troia 1 a Troia 8, che si affacciavano sul mare, e poi da Troia 9 Troia 10, oggi a circa 7 km dal mare) si vede come in un periodo finestra di 7000 anni (non 50 anni) il livello del mar Morto si alzato fino a 60 m rispetto all'attuale.
Di nuovo se guardiamo i cicli dell grande carestie in Europa del 1500 e del 1750 legate alle macchie solari (ogni 200 - 250 anni il sole tende a "spegnersi" e ci scalda di meno). L'inquinanti immessi in atmosfera negli ultimi 100 anni, l'effetto ozono, etc insieme ai cicli ci stanno portando verso equilibri non noti. Negli anni passati (ricostruzione del dopoguerra) si é progettato con modello statico dell' evoluzione, non considerando mai i dati storici: da cui costruzioni non antisismiche, costruzioni in aree demaniali, costruzioni abusive anche in aree industriali, poi condonate, una mancanza dello Stato nel controllo e sorveglianza. Ora bisogna avere una nuova coscienza collettiva e deve essere bandiera del M5S portarla avanti, in cui si ha coraggio di demolire ciò che demolito, una nuova politica di costruzione prevenzione.
Lo strumento principale per questa azione sono i giovani neo -diplomati o neo - laureati che lo Stato potrebbe assumere per 15 mesi in formazione e lavoro per eseguire controlli a tappeto. Come é noto l'organico della Guardia di Finanza attuale consente un numero di verifiche sul territorio molto limitato e l'incrocio dei dati e la loro analisi é molto dispendiosa. Per aumentare i controlli e la prevenzione si potrebbe giungere quasi a una pseudo chiamata al servizio militare per tutti i giovani tra i 19 e 28 in cerca di occupazione.

Enrico Botta 04.11.18 10:48| 
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complimenti a tutti gli eurodeputati del M5S; in Europa state facendo il possibile, con le vostre proposte portate all'europarlamento per tutelare la biodiversità animale e vegetale in Europa e per fare approvare normative che contrastino il Global Warming, che è la più grossa minaccia non solo per l'Umanità ma anche per 9 milioni di specie animali e vegetali che convivono con noi su questo Pianeta ancora meraviglioso malgrado i tantissimi scempi perpetrati contro la Natura da una minoranza criminale di esseri umani. sono sconvolto e affranto per la terribile ecatombe di alberi che si è verificata sull'Altopiano di Asiago, dovuta a un vento pazzesco che infuriava a forza 4, a 190 km/h, la stessa velocità dei venti di un uragano tropicale! il Clima sta cambiando con una rapidità che lascia sbigottiti. io mi ricordo che, negli anni 90, le trombe d'aria, i nubifragi, le alluvioni, le inondazioni, le ondate di calore micidiale e i lunghi periodi di siccità non si verificavano quasi mai in Europa; ora sono diventati la norma. tutti i governi del Pianeta avrebbero dovuto mettere la lotta al cambiamento climatico al primo posto della loro agenda politica già nel 1980, perché gli scienziati avevano allertato gli esecutivi del mondo già nel 1980 sulla terribile minaccia legata al surriscaldamento globale che incombeva sulla Terra. purtroppo fino adesso quasi tutti i paesi del mondo, tranne alcune lodevoli e ammirevoli eccezioni, non hanno fatto nulla per combattere il cambiamento climatico. di tempo ne abbiamo ancora, ma adesso ci restano non più di 10-12 anni. il problema della Terra è che molti governi sono meri esecutori delle istanze delle multinazionali e proprio le corporation di alcuni settori sono tra le principali responsabili, insieme alla deforestazione criminale delle foreste pluviali, agli allevamenti intensivi e all'utilizzo scriteriato dei combustibili fossili.

Manuel Barone 03.11.18 18:36| 
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Vincenzo Cirigliano 1.11.18 alle ore 21,59:
ESATTO!!

Silvana 03.11.18 08:24| 
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la biodiversita' non la troveremo mai nei cervelli e conti all'estero dei nostri magnati e mecenati finanzieri ed "industriali" nostrani !
E' sicuro che hanno gia' contattato la loro compagnia assicurativa per incassare i danni delle loro barchette !
Sicuramente sono tutte intestate a Trade offshore alle Cai-man (!).

giuseppe n., Dozza Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 02.11.18 19:21| 
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Ma quelli sono le barche degli operai !

giuseppe n., Dozza Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 02.11.18 19:16| 
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Ma vi rendete conto che nel mondo ci ammazziamo l uno con l altro per della cartaccia che produciamo noi stessi? Non ci viene da altri pianeti o da divinita' che ci dicono arrangiatevi con quello che vi diamo se no non sopravviverete piu'. Potremo stare bene tutti nel mondo solo che chi è preposto a stampare tutta questa carta ne stampasse di piu' cosi' non ci sarebbero piu' conflitti per averne piu' degli altri e sentirsi quindi piu' potenti piu' invidiati e ammirati dagli altri e in grado di sopraffare i piu' deboli.Sarebbe bello eliminare questa cartaccia che decide i destini del mondo e ricorrere allo scambio reciproco di servizi gratuitamente aiutandoci l'uno con l'altro.Ma tutto questo purtroppo in questo mondo è utopia.

amdo 02.11.18 18:40| 
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La malattia del mondo moderno è il consumismo. Cioè il credere che per "stare tutti bene" occorre avere o fare determinate cose oppure consumare determinati cibi oppure condurre un certo stile di vita. Su questo ossimoro è basata la nostra virtuale vita quotidiana. Oggi abbiamo la così detta pubblicità che ci induce nell'errore. Se uno ha la macchina più bella, più veloce, e più costosa è uno che sta bene. Però, per fare questa bisogna inquinare molto, lavorare molto e spendere molto. Questo ovviamente la pubblicità non lo dice. Senza alcun contraddittorio la gente crede che possedendo un auto del genere fa una vita migliore. E il cibo? Ore e ore di bombardamenti, canali tv dedicati, ore e ore del nostro tempo passati a convincerci che il mangiare determinate cose, in particolar modo zuccheri, è il simbolo del nostro stare bene e dunque la nostra superiorità di vita. Nessuno dice che se conducessimo uno stile di vita più adatto al nostro corpo, probabilmente avremo meno consumo di grassi e zuccheri (che è la stessa cosa), meno inquinamento, meno consumo di farmaci, vivremo tutti meglio. Ovvero a 60 anni e passa potremo fare le stesse cose cose di quando ne avevamo 18-20. E' accertato che chi campa più di 100 anni è quello che non conduce uno stile di vita "moderno". Perciò la politica deve mettere un freno alla pubblicità senza regole che si vede dappertutto, imponendo regole, specialmente on line. In particolar modo deve imporre alla stessa di parlare dei veleni collegati allo stile di vita proposto (che superano di gran lunga i benefici proposti) e non solo in lodevoli articoli come questo.Quando uno più prende coscienza dei problemi, questi diminuiscono al diminuire dei cosidetti "consumi".

Alex 02.11.18 17:48| 
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C'è anche l'inquinamento elettromagnetico da tenere in considerazione, e anzi quest'ultimo pare sia uno dei principali responsabili degli eventi climatici catastrofici. Gradirei sapere che posizione avete a riguardo delle antenne MUOS che lavorerebbero in sinergia con HAARP e se infine non ritenete necessario avviare uno studio sugli effetti che l'uso indiscriminato della telefonia mobile ha sull'ambiente, sul clima a livello globale e sulla salute umana. Studi scientifici al riguardo esistono già...saluti!

arianna m., bari Commentatore certificato 02.11.18 16:06| 
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Ma cosa aspetta il ministro della difesa a mandare l'esercito coi relativi mezzi nelle zone del bellunese isolate da giorni? Mandate anche Matteo con una bella ruspa così impara a usarla. Siete ancora li?

Marco S., Vimodrone Commentatore certificato 02.11.18 14:25| 
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Tutto vero, ma con tempi lunghi e lunghissime discussioni, convegni e trattative. Ognuno di noi puó fare subito tanto, se si decide a volerlo, con il consumo consapevole. Le risorse del nostro pianeta non sono infinite. Invece di stare in maniche corte e con il riscaldamento a 30 gradi, vestiamoci. Non usiamo le automobili anche per fare 50 metri. Gli scolari perfino nei paesi non vanno più a scuola ne a piedi ne in bici. Ci sono i genitori che fuori dalle scuole in doppia fila intralciano il traffico con le macchine in sosta a motori accesi. È questa l’educazione che riusciamo a dare alle nuove generazioni? Compriamo quello che ci serve e che sia di buona qualità, oltre che innovativo. Il consumismo becero, quello che si pratica nei grandi centri commerciali che stanno tra l’altro distruggendo molti saperi artigiani, non aiuta il clima ed il pianeta. E ci lamentiamo della disoccupazione.Smettiamo di produrre rifiuti. Questo, per cominciare lo possiamo fare tutti e subito. Serve educazione e consapevolezza, no chiacchiere negli studi televisivi con abiti senza maniche in pieno inverno e condizionatori polari a manetta per tutta l’estate. Chi ci guida, la classe dirigente, chi fa informazione seria, cominci con il dare l’esempio. Fabio Fazio si dedichi a questa vera emergenza h24 e non a Mimmo Lucano ed alla Gruber. E naturalmente procedere con i convegni, gli incontri, l’ascolto della scienza che ormai sta predicando inutilmente da almeno sessant’anni che se non interveniamo finiremo o arrosti o annegati. È la natura ha una forza che abbiamo appena cominciato ad osservare, potrebbe essere molto peggio. Questa nostra Italia potrebbe sciogliersi in mare come un gelato, prima che il PD elegga il suo nuovo segretario. Investiamo in questo, sarebbe una manovra economica altamente espansiva e produttrice di benefici per tutto, inclusa una super occupazione, ma di questo nell’attuale manovra che ci sarà?

Enrica T. Commentatore certificato 02.11.18 08:38| 
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Spero che invece non siamo di fronte ad una Guerra Climatica. Dopo la chiusura dei porti ed il controllo delle Acque, forse sarebbe opportuno anche il controllo dei cieli, soprattutto agli aerei senza logo. Con tutti coloro che sono contro questo Governo, non potremmo certo meravigliarci!

Vincenzo Cirigliano (), Moliterno (Potenza ) Commentatore certificato 01.11.18 21:59| 
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La maggior colpa del cambiamento del clima lo ha la telefonia mobile. Negli anni 90 sono nati i primi cellulari e da quel momento il clima ha cominciato a cambiare. Sbalzi di temperatura, sia d'inverno che d'estate;le stagioni sono diventati due, un lungo inverno e un lungo estate!. Urragani, trombe d'arie, scoglimento dei ghiacciai, siccità lunghe e poi pioggia all'infinito.
Tutto questo non aveniva prima della scoperta della telefonia mobile.

E adesso vogliono approvare la tecnologia 5a generazione. Verranno adoperate le cosidette onde millimetriche fino a 200 GHZ. Queste radiazioni entranno non solo nella pelle dell'uomo, ma anche nelle foglie delle piante!
Affinchè funzionino, bisogna mettere antennte ogni 200 metri e "sparare" oltre 10.000 satelliti nello spazio.
Pazzesco!!!!!

Il mondo si trasformerà in un forno a microonde
e la vita verrà distrutta!

Spero che voi ***** non vi fate ingannare dai cosidetti esperti e scienziati riconosciuti (la maggior parte dei quali sono pagati dall'industria)e cge considerano critici come cospiratori.

So che sul tavolo del governo ci sono già oltre 6 miliardi di Euro per le bande e licenze di frequenza.

Fermate questa pazzia!!

Vi ho votato per questo!!!!!!

Egon

Sudtirolo

Egon Heiss 01.11.18 16:42| 
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Interventi a protezione della natura, del Mondo dove viviamo, acqua, agricoltura, aria della Pianura Padana... tutto fantastico! ...e poi infili due righe traditrici ...aumenta di 20 volte la quantità di idrocarburi ammessi nei fanghi di depurazione da spargere sui terreni. Come rivelato nei giorni scorsi da Angelo Bonelli, segretario dei Verdi, i valori consentiti per gli idrocarburi con catene di carbonio comprese tra C10 e C40 sono stati alzati da 50 mg/kg a 1.000 mg/kg.

CE STATE A COIONA' ?! ...O C'E' N'ALTRA MANINA ?!

..che alla fine son tutte della Lega sta manine, chissà come mai. Cane da guardia del Sistema, messa per arginare i Cambiamenti progettati dal M5S, che facevano paura a chi vuole conservare privilegi e lo status quo. Ma come sul Ttitanic loro saranno sempre sulle poche scialuppe di salvataggio. Il Capitano eh...

Maurizio D. Commentatore certificato 01.11.18 14:50| 
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Quante storie per qualche migliaio di alberi caduti. Li ripianteremo seminandoli con gli F35 a volo radente.
Antonio d. Carrara

Antonio Avenza 01.11.18 13:58| 
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Voi ve ne accorgete! Ma i politici del vecchio governo no! A loro non interessa, hanno pensato invece ai loro sporchi interessi!!!ma tutto gli si rivoltera' contro!!!w il m5s!!!voi si che sapete di tutela dell'ambiente e dei cittadini!!!avanti tutta a rinnovare quest'italia rovinata da chi gli e' rimasta solo la bocca per parlare di stronzate!!!bla! Bla! Bla! Bla!

Sandy***** S., Sandonaci Commentatore certificato 01.11.18 13:16| 
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Si dovrebbe cominciare con dare gli incentivi per il fovoltaico alle famiglie e non solo ai grandi consumatori per fare profitti

Giuseppe . Commentatore certificato 01.11.18 13:07| 
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Le semplificazioni, le emozioni alle volte non sono utili.
Credo che la discussione su quale futuro ci attenda non sia conclusa e spesso sia impostata male.
Alcuni semplici dati: Nel 1900 eravamo 1,6 miliardi, nel 1950 2,5 miliardi, nel 1975 4 miliardi, nel 2000 6 miliardi, nel 2017 7,5 miliardi. Previsioni al 2030 danno circa 9 miliardi.
Di questa popolazione mondiale circa il 13% vive in condizioni di povertà assoluta (meno di 1,9 dollari/giorno), Una fascia tra il 13 ed il 50% vive in povertà. L'1% della popolazione mondiale detiene ricchezze maggiori di quelle possedute dal 99 % della popolazione.
La situazione attuale, con la povertà attuale vede già lo scarseggiare di risorse primarie (acqua potabile ed alimenti). Anche altre risorse stanno diventando insufficienti (idrocarburi, litio e terre rare, suolo, acqua, ecc.)
Che futuro auspichiamo per i circa 4 miliardi di poveri? E per il resto dell'umanità?
Alla luce di questi macro dati alcune risposte politiche non mi convincono. Stop a fertilizzanti e pesticidi per sviluppare tecniche naturali. Energia solo da fonti rinnovabili.
Sono credibili e socialmente accettabili. A mio parere no.
I dati iniziali che ho riportato non prevedono l'enorme innalzamento dell'aspettativa di vita (alcuni ricercatori dicono che la prossima generazione potrebbe essere l'ultima che morirà per vecchiaia) aumentando i problemi per il futuro.
Esistono soluzioni? Forse.
A mio parere al primo posto, più che il contenimento della CO2 (che di fatto riguarderebbe solo l'Europa e quindi inutile) andrebbe definito un tetto alla popolazione mondiale con prospettive di decremento (5 miliardi?).
Secondo va affrontato il problema della povertà e delle diseguaglianze (ma questo peggiorerà fortissimamente le problematiche ambientali)
Terzo va rivisto con maggior pacatezza il rapporto con alcune tecnologie (ogm,nucleare)che potrebbero diventare risolutive per il benessere di miliardi di persone

Giulio Bornacin, Venezia Commentatore certificato 01.11.18 12:59| 
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Bene parlare di green economy e fare lotte contro le lobby contro l'inquinamento. Allora perché in Italia avete posticipato ancora di un altro anno la fine del maggior tutela ENEL al 2020, che doveva finire nel 2017 (a discapito del mercato libero e green)sapendo che ENEL e' il primo inquinante in Italia con le centrali fossili responsabile di almeno un morto al giorno (dati istat)e pagando sanzioni salate all'UE ogni anno??qualcosa non torna!!

Deu Seu Gundar 01.11.18 12:24| 
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E’ PEGGIO QUI’ DA NOI

Un articolo pubblicato sulla rivista Nature Climate Change, risultato dello studio di diverse università,afferma che i paesi del Mediterraneo hanno avuto un aumento delle temperature di 1,4 gradi rispetto a quello di 1 grado mondiale.
Siamo i più fragili del mondo dato la nostra conformazione geografica e si prospetto un aumento di temperatura del 25% rispetto a quello mondiale.La conseguenza sono ondate di calore più aggressive e persistenti,siccità,innalzamento dei livelli del mare di 3 cm all’anno e soprattutto estremizzazione dei fenomeni atmosferici che espongono i nostri territori già idrogeologicamente segnati.
Se non interveniamo coesi politicamente e prendiamo accordi comuni con i paesi del Mediterraneo ci diamo la zappa sui piedi da soli e rischiamo di perdere gli introiti del turismo,dell’arte,dei prodotti tipici,degli allevamenti,tutte peculiarità che ci caratterizzano dal resto del mondo.
Ciò che è difficile da far capire ai vari stati e staterelli è che il mondo e la natura sono strettamente interconnessi e qualsiasi azione umana su di una sua parte provoca ripercussioni in un'altra.
Qualcuno crede ancora che lo scioglimento dei ghiacci sia fine a se stesso e lontana da noi?
Noi pompiamo caldo ai poli e questi ci rispondono con delle aggressioni artiche senza precedenti e mentre i frigoriferi della terra si stanno esaurendo soffriamo il caldo per sei mesi all’anno con notti tropicali degne di un paese equatoriale e con gli stessi cicloni estremi di vento e pioggia.
Il pil,il pil è tutto non importa se non resterà più niente.

bruno p., napoli Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che ha donato a Rousseau 01.11.18 12:23| 
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bravi, ma adesso sbrigatevi che vi stanno massacrando sulle tv, siate veloci e uniti,non litigate, per cambiare questo paese ci voglio 5 + 5 anni almeno

anna quercia, piancogno Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 01.11.18 12:16| 
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Contano solo i fatti.
Non mostrate fretta e non fatevela venire dalle strumentalizzazioni che fa questa massa di peracottai che hanno una paura fottuta perchè il gioco è finito.
Avete il sostegno del popolo!
C'è gente che ammazza per niente!
C'è gente che si mette la maglietta di AUSCHWITZLAND, come se l'odio fosse una cosa bella. La lotta all'intolleranza è l'unica lotta sana. Queste persone sono cattive e vanno combattute! Devono nascondersi e non per una questione di colore politico ma di dignità umana. Sono feccia pura!

Quindi se titolano cazzate a tutto andare prefigurando ogni tipo di scenario negativo l'importante è avere la rotta salta. La tempesta è forte.
Serve tempo per sterilizzare le politiche scellerate portate avanti negli ultimi 20/30 anni.

Se si governa si devono igoiare rospi amari e allucinogeni!
Quindi a parte esprimere profondo dispiacere dal fatto che sarà arduo se non impossibile togliere autostrade e tutti gli altri monopoli naturali (purtroppo destinati all'arricchimento individuale di pochi e alla fornitura di un servizio che è peggiore di quello pubblico senza se e senza ma) o non si riuscirà a bloccare tav o le altre inculate al popolo che chiamano progresso, pazienza.

Occorre programmazione e resilienza!

Paolo . Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2017 01.11.18 12:12| 
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"Governare l'Italia è semplicemente inutile"
Come si fa a dargli torto !!!!!

Toto A., Milano Commentatore certificato 01.11.18 11:34| 
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Il futuro è dei giovani!
Andando avanti così, senza che loro reagiscano al male che noi tutti abbiamo e stiamo facendo al nostro pianeta, è la FINE DI TUTTO!
La colpa è di noi anziani/vecchi che, un pò per ignoranza ed un pò per menefreghismo, abbiamo contribuito al disastro ambientale!
E' la scuola che deve cambiare ed insegnare ai giovani, che l'unica maniera per salvare la terra ed il genere umano, è fermare l'inquinamento atmosferico!

https://www.tecnicadellascuola.it/global-warming-a-scuola-informare-i-giovani-per-salvare-il-futuro

O ORA O MAI PIU'!

giuseppe r. Commentatore certificato 01.11.18 11:32| 
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Riguardo al cambiamento climatico, bisogna andare a monte (e a valle)..., cominciate a trastullarvi di meno con cose inutili, a usare meno plastica e a consumare di meno... ma soprattutto a gettare via il televisore. molto a monte. A monte è più difficile solo gli alieni ci riuscirebbero...Inoltre, ma i commenti qui non interessano a nessuno eccetto a noi pochi che ce li leggiamo,è relativamente inutile copiare altri sistemi altrove per il reddito di cittadinanza, peraltro criticati, in Germania calano i dispoccupati, naturalmente, basta che uno sia spedito a lavorare con bassi salari presso una ditta che naturalmente gioisce (ed esporta, si chiama dumping salariale) e magicamente i disoccupati diminuiscono, infine andare in pellegrinaggio fa aumentare la sensazione di non avere le ideee chiare o di non conosceere bene a livello locale. Infine NON serve dare soldini alle ditte perchè assumino, aiutare sì, ma creare lavoro è una alchmia ... un esempio? Als sud si possono creare una enorme quantitá di posti di lavoro, in quello bisogna investire... come? Basta guardare la domanda di alcuni prodotti, aguzzare l'ingegno, il sud non ha bisogno d'industria, quella è püolarizzata al nord ormai (dopo che hanno ucciso quella meridionale..), ma di produzioni a ciclo breve e chiuso. C'è tanto da fare, ma se Di Maio si leggesse i commenti, gli direi, l'offerta crea la sua propria domanda, non viceversa (l'effetto finisce subito)...

Felice L., estero Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 01.11.18 10:44| 
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Non mi sarei mai aspettato lezioni di come non fare condoni e non inquinare l'ambiente (UNA NOSTRA STELLA) da Forza Italia e PD.

Eppure, ieri in parlamento, mi è toccato anche questo, per mancanza di umiltà e coraggio.

MI VERGOGNO, ANDIAMO AVANTI PER GENOVA E L'ITALIA ONESTÀ.

Giuseppe belotti 01.11.18 10:43| 
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E poi dicono che manca il lavoro!!!!!!
Maledetti!
Riescono a fare profitto anche nella calamità volute!

oreste *****, sp Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 01.11.18 10:36| 
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BISOGNA FAR SI CHE IL GOVERNO ABBIA UNA VOCE UFFICIALE NEI MEDIA

E' necessario per questo avere la disponibilità piena di una delle reti Rai: Es. Rai3.

BISOGNA OPERARE un vero e proprio spoil system.

E Sarebbe anche giusto:

Tutti sono contro il M5S: tutta l'informazione dalla carta stampata quotidiana e periodica.
Tutte le reti TV pubbliche e private; fin le locali: Tutta la carta stampata; fin i giornALI locali. Gli unici in attivo perché portano il parere della casalinga di voghera.
Remano tutti contro questo governo perché nel migliore dei casi sono disinformati e le notizie le prensono a catena dai giornaloni, gli uni con gli altri.
Dobbiamo Liberarci dagli esiti nefasti del PD renziano e conservatore dello statu quo.
E' giusto che notizie tipo "il condono di Ischia" siano date da una voce ufficiale.
"Informare bene" necesse est.

Giuseppe Flavio, vicenza Commentatore certificato 01.11.18 10:14| 
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