La sanità diritto di tutti, non sarà più un bancomat

Forum Risk Management in Sanità

Ereditiamo una situazione estremamente complicata. Veniamo da anni difficili in cui la sanità è stata un bancomat per garantire gli equilibri dei conti pubblici, con tagli che hanno significato più ingiustizie, meno servizi ai cittadini, un lavoro massacrante per il personale a causa del blocco delle assunzioni che dura da troppi anni, ma ho accettato la sfida del cambiamento per assicurare ai cittadini più diritti senza lasciare indietro nessuno! 💪🏻 🇮🇹

Pubblicato da Giulia Grillo su Martedì 27 novembre 2018

Ecco il messaggio che ho inviato ai partecipanti al Forum Risk Management in Sanità in corso a Firenze

Cari tutti,
vorrei tanto essere con voi a Firenze, non mi è possibile per impegni istituzionali e per un inderogabile impegno … il piccolo Andrea che ha pochi giorni, ma non potevo non intervenire, almeno, con un breve video messaggio per augurarvi un buon lavoro.
Il Forum Risk Management in Sanità celebra il suo 13° compleanno. Un appuntamento importante che cade nell’anno in cui festeggiamo il 60° anno di istituzione del ministero e il 40° anno del Servizio Sanitario Nazionale. Appuntamenti importantissimi che servono a farci riflettere sul passato e programmare il futuro. Ho visto il programma, è denso di appuntamenti e tavole rotonde, una anche sui cambiamenti della comunicazione in sanità a cui parteciperà il mio portavoce per dare il segno di quanto siamo vicini al vostro forum.

Il tema centrale del forum che è, appunto, “Il cambiamento necessario per il diritto alla salute di tutti”. Un cambiamento indispensabile per il raggiungimento di quanto contenuto dall’articolo 32 della nostra Costituzione: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”. Su cui, mi piace ripeterlo, ho giurato.
Ci sono nuove sfide da affrontare con modelli innovativi e virtuosi perché dobbiamo continuare a pensare a un Servizio sanitario nazionale equo, sostenibile e in grado di offrire gli stessi livelli essenziali di assistenza a tutti i cittadini, ovunque vivano.

La sfida, da questo punto di vista, è aperta e, quanto mai, indispensabile. Il modello italiano di sanità rappresenta un unicum nel panorama mondiale, ma le sfide si aggiornano continuamente. Eventi di questo tipo in cui l’agorà diventa un’occasione eccezionale per rincontrarsi, scambiarsi esperienze, condividere soluzioni innovative, ascoltare, parlare, trasferire le buone pratiche delle proprie aziende, insomma, per essere e sentirsi protagonisti, è vitale per il nostro sistema.

Senza l’intelligenza e il lavoro degli operatori non si cambia la sanità. C’è necessità del contributo di tutti gli attori, con le loro società scientifiche ed i loro ordini professionali.
Ereditiamo una situazione estremamente complicata. Veniamo da anni difficili in cui la sanità è stata un bancomat per garantire gli equilibri dei conti pubblici, con tagli che hanno significato più ingiustizie, meno servizi ai cittadini, un lavoro massacrante per il personale a causa del blocco delle assunzioni che dura da troppi anni.
Non si cambia una situazione così in pochi mesi, ma assicuro ogni sforzo per impostare una svolta che DEVE avvenire perché il nostro Servizio sanitario nazionale continui ad avere una lunga vita.

Il cambiamento è già in atto.

Grandi prove ci aspettano, e massimo è l’impegno mio e del Ministero affinché si dia concretezza alle questioni rimaste, finora, lettera morta, e non sono poche. La sfida è appena cominciata e noi saremo protagonisti, insieme, tutti insieme.

Ancora buon lavoro!