
Il silenzio di La Repubblica sugli interessi di De Benedetti
28 novembre 2018 alle ore 14:34•di MoVimento 5 Stelle
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Ecco come Luigi Di Maio smonta le bugie e l’ipocrisia di Repubblica
Il 10 gennaio 2018 uscì la notizia della ‘soffiata’ di Renzi a De Benedetti, che gli valse 600mila euro in Borsa.
Lo scandalo, uno dei più grossi degli ultimi decenni, si riferisce alla telefonata che nel gennaio 2015 l’allora presidente del Gruppo Espresso (che edita Repubblica) fece al suo broker per invitarlo a comprare azioni di banche popolari. De Benedetti spiegò di aver saputo che a breve il governo avrebbe varato la riforma del settore: era stato lo stesso Renzi a riferirglielo il giorno prima.
La notizia della ‘soffiata’ andò sulle prime pagine dei giornali. Tranne su Repubblica, il cui editore oggi – come è noto – è Marco De Benedetti, figlio di Carlo.
“Ma noi il giorno dopo l’abbiamo messa in prima pagina, abbia pazienza” ha provato a balbettare il direttore Calabresi ieri in studio mente Luigi gli sventolava davanti la prima pagina in cui ovviamente non compariva alcun accenno a De Benedetti. Falso. Doppiamente falso. La notizia non c’era in prima pagina né il primo giorno, né il secondo, né il terzo, né mai. E Di Maio ha sbattuto in faccia al direttore di Repubblica l’ennesima menzogna.
Gli italiani vogliono una stampa davvero libera. Libera da editori impuri, libera dai conflitti di interessi.
Commenti (11)
many
28 novembre 2018 alle ore 15:04Il fermo immagine parla da sé, le parole sono un orpello! Lombroso dove sei ? Torna........!
Sandy*****s.
28 novembre 2018 alle ore 15:38Che figura di merda,quali sono!!!!!pennivendoli e puttani!!!!
Fabio
28 novembre 2018 alle ore 18:04per essere un vero servo del padrone bisogna essere prima di tutto incompetenti e poi in malafede , se sei incompetente sei facilmente manovrabile e se hai un briciolo di consapevolezza della tua incompetenza allora sei automaticamente in malafede
Markingegno
28 novembre 2018 alle ore 18:32Cortesemente,gentilmente ma velocemente fate qualcosa per rispedire nelle fogne queste facce di merda(non si può più essere corretti con loro). Mi è diventato insopportabile questo linciaggio mediatico quotidiano.
puntopuntino
28 novembre 2018 alle ore 19:26Trasmissione vergognosa come al solito. Ho resistito fino all'ultimo alla tentazione di cambiare canale. Tutti contro uno, ma quell' UNO si è battuto come un leone, è stato straordinario, come al solito. I "pennivendoli" (poi si lamentano se la gente sveglia li chiama così) tutti schierati insieme contro Di Maio. Tutti insieme a fare domande, e quel deficiente del conduttore che impediva al nostro Ministro di rispondere...ed alla gente di farsi un'opinione... Questa è informazione libera? Non credevo vi fosse fine alla vergogna, credevo avessero toccato il fondo, ma non c'è mai fine....
puntopuntino
28 novembre 2018 alle ore 19:39Però vorrei aggiungere una riflessione: dopo quanto detto sopra, mi sento di consigliare ai nostri, e a noi stessi, ad avere prudenza. Pur avendo mille ragioni, direi che attaccare la stampa non ha mai portato bene a un governo. Meglio delle chiacchiere andare avanti con le querele e denunce e poi rendere pubblici i risultati
Giampaolo?????
29 novembre 2018 alle ore 02:37La gente infatti non compra più i giornali, vogliamo una stampa libera e indipendente
Il Barone Zazà
29 novembre 2018 alle ore 10:36A PARTI INVERTITE
Immaginate per un istante, cosa succederebbe se il Presidente Conte spifferasse a Grillo una informazione e quest'ultimo la usasse per ottenere vantaggi in Borsa!
INSIDER TRADING!
in prima pagina a caratteri cubitali.....
Ma la magistratura si mosse?
quale fu poi la conclusione delle indagini?
giovanni carlo porotto
29 novembre 2018 alle ore 18:21Sempre parlando degli editori PURI.
antonio carbone
29 novembre 2018 alle ore 18:35Sempre più brutta gente! Menzogne su menzogne. Si potrebbe chiamare la repubblica delle menzogne! !! Bravo Luigi! Staglieno addosso, non dargli tregua. W il m5s. Abbasso i disonesti e i menzogneri.
bellesia claudio
29 novembre 2018 alle ore 21:54Liberiamo la stampa da tutti i lecca c.
