Taglio dei vitalizi, non arretriamo di un millimetro

di Laura Bottici

“Le regole dei vitalizi sono state, sin dall’origine, introdotte dal Parlamento in regime di autodichia, vale a dire in totale autonomia, senza contemplare una valutazione di giudici esterni. Questa autonomia è stata consapevolmente utilizzata per mettere in piedi un sistema insostenibile, destinato a gravare in modo rilevante su tutti i cittadini, in aggiunta alla spesa destinata al pagamento delle indennità parlamentari. Era infatti chiaro fin dall’inizio che i contributi versati non sarebbero stati sufficienti a coprire le spese per vitalizi”. Sapete chi ha detto queste parole? Non un portavoce del MoVimento 5 Stelle ma il presidente dell’Inps, Tito Boeri, davanti al Consiglio di Presidenza del Senato il 19 settembre.

La buona notizia è che, grazie alla nostra determinazione, oggi la presidente Casellati presenterà al Consiglio di Presidenza del Senato una delibera per il ricalcolo dei vitalizi. Proprio l’organo che ha messo in piedi questo sistema, adesso, con la stessa autonomia con la quale lo ha creato deve riformarlo.

La cattiva notizia è che, probabilmente, la presidente Casellati, anziché riproporre la delibera già approvata alla Camera dei Deputati, presenterà un testo differente. Un’altra stranezza che non ho potuto fare a meno di notare è che i membri del Consiglio di presidenza abbiano appreso della convocazione di oggi dalla stampa, senza prima ricevere alcuna comunicazione interna.

Noi non arretreremo di un millimetro rispetto alle nostre posizioni, considerando che persino l’audizione di Boeri, fortemente voluta dalla presidente Casellati, toglie ogni alibi a chi continua a difendere i vitalizi. I vecchi partiti non hanno mai messo un freno a questo autentico scandalo e, anzi, negli anni hanno permesso di rendere questo trattamento ancora più generoso. Il MoVimento 5 Stelle ha deciso che su questo è giunta l’ora di mettere una volta per tutte la parola “fine”.

Il taglio dei vitalizi permette un risparmio totale di 56 milioni di euro all’anno: 40 alla Camera e 16 al Senato. Se lo estendessimo anche ai consigli regionali la somma aumenterebbe considerevolmente. Ecco perché non c’è più tempo da perdere: tagliamo i vitalizi anche al Senato!


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