Una legge per i mercati dell’usato: meno rifiuti, più lavoro #ioriutilizzo

di MoVimento 5 Stelle

Il settore del riutilizzo e dell’usato di abiti e oggetti comuni, è un settore importante.
Sono circa 100mila le persone che vi lavorano, grazie alla loro attività mezzo milione di tonnellate l’anno di beni, vengono rimesse in circolazione invece di finire in discarica o negli inceneritori. Una quantità pari a 8 chilogrammi per abitante: un enorme risultato di riduzione generato grazie all’ iniziativa privata senza finanziamenti pubblici. Ma si può e si deve fare di più.

Con adeguate politiche per favorire il riutilizzo dei rifiuti possiamo più che raddoppiare questo numero. Parliamo di altre 600.000 tonnellate per fare un esempio è il numero di rifiuti che oggi sono ancora indifferenziati nella città di Metropolitana di Milano.
In più si potrebbero creare diverse migliaia di nuovi posti di lavoro.
Un percorso che va sostenuto, protetto e promosso. Fino ad oggi, il settore, è stato vittima di norme farraginose e a volte vessatorie, o di zone normative grigie, che producono informalità, e favoriscono l’illegalità.

Grazie al Movimento 5 Stelle, e al governo del Cambiamento, è iniziato il cammino legislativo in Commissione Ambiente di una proposta di legge innovativa, che punta all’emersione, alla regolamentazione, all’isolamento delle mele marce e alla promozione di chi opera, correttamente, nel settore.

Cosa proponiamo?
Gli oneri fiscali e le tariffe dei rifiuti diminuiranno per chi rimette in circolazione beni sui quali l’IVA è già stata pagata al primo acquisto, e il cui riutilizzo, procura benefici per l’ambiente.

Prevediamo la regolarizzazione delle Aree di Libero Scambio, per i piccoli operatori più deboli socialmente. Aree che saranno utilizzate, come strumento di autopromozione sociale, per la lotta alle nuove povertà. Con la nuova legge d’iniziativa parlamentare, si tutela l’ambiente, riducendo i rifiuti e lo spreco, e si lotta contro la povertà. La legge proposta segue le priorità d’intervento europeo e nazionale nel campo dei rifiuti, che vedono riduzione e riutilizzo, come i primi due passi.

Questa proposta di legge è il coronamento di un intenso confronto con gli operatori dell’usato rappresentati da Rete Nazionale degli Operatori dell’Usato (http://www.reteonu.it/), associazione di categoria che rappresenta le principali anime del settore: rigattieri tradizionali, ambulanti delle fiere e dei mercati, soggetti vulnerabili delle aree di libero scambio, operatori della raccolta e del recupero degli abiti e degli elettrodomestici usati, cooperative, enti solidali, negozi dell’usato in conto terzi.

Abbiamo ascoltato le loro istanze
, e le abbiamo rielaborate per unire gli elementi di sostenibilità, operativa ed economica, alle necessità di tracciatura e controllo, finalizzate a prevenire ogni forma di illecito. Vi terremo aggiornati sull’iter di approvazione di questa importantissima legge d’iniziativa parlamentare condivisa con la maggioranza.

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