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Senzatetto: ecco come si aiutano a Torino

Senzatetto: ecco come si aiutano a Torino

Author di MoVimento 5 Stelle
ore 10:07
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di Chiara Appendino

In questi giorni si è tornato a parlare del fenomeno dei senzatetto che frequentano il centro storico di Torino, in particolare in riferimento a due persone che da ormai oltre un anno si erano stabiliti sotto i portici di Piazza San Carlo, nonostante i numerosi aiuti offerti dalla Città.

Ora che la questione si è risolta e la coppia si è spostata in una struttura di accoglienza voglio tornare a parlarvi del tema in generale. Per questo vi chiedo sin da ora di prendervi qualche minuto per leggere quanto ho da dirvi.

Torino è in prima linea per combattere la marginalità
Il fenomeno dei senzatetto che si sistemano nei punti di maggior flusso di persone – dunque spesso i centri storici o vicino a luoghi di interesse turistico – è comune alla stragrande maggioranza delle grandi Città italiane.
Torino, attraverso i suoi Servizi Sociali per l’aiuto di adulti in difficoltà, mette a disposizione tutto l’anno numerosi strumenti per aiutare a superare questi casi di marginalità. Penso ai dormitori, al servizio Boa, che provvede a raggiungere fisicamente le persone in strada per dare sostegno, senza ovviamente dimenticare le preziose attività di altre Istituzioni e delle associazioni di volontari.

Paradossalmente, proprio l’efficienza dei sistemi di assistenza della Città, fa sì che ogni inverno circa un centinaio di senzatetto provenienti da fuori Torino (circa la metà del totale) si stabiliscano qui, senza fare ritorno ai luoghi di provenienza. In altre parole, ogni anno a Torino aumentano i senza dimora di circa cento unità. Nonostante ciò vi assicuro che l’aiuto c’è e ci sarà sempre per tutte e tutti.

Le elemosina non sono un aiuto
Tuttavia quasi sempre quella di rimanere in strada – e il conseguente rifiuto degli aiuti – è una precisa scelta, dettata principalmente dal fatto che così facendo è più facile accumulare denaro attraverso le elemosina. Da qui il primo punto che voglio ribadire:

⭕ non fate elemosina ai senzatetto.

Lasciatemi spiegare. La solidarietà dei cittadini torinesi è nota e di questo vi ringrazio infinitamente. Tuttavia dare denaro a chi sta in strada molto spesso finisce per alimentare dipendenze o, nella peggiore delle ipotesi, veri e propri racket. Peggiorando così la situazione.

Esistono tante meritevoli associazioni che invece, se avessero maggiori fondi, potrebbero fare ancora meglio il loro lavoro di aiuto e sostegno a queste persone, aiutandole a uscire da quella tremenda condizione di marginalità e reinserendole nella società permettendogli così di costruirsi un futuro e una vita normale. Vi chiedo dunque di rivolgervi a loro se volete aiutare davvero queste persone. Ribadisco, senza dare soldi direttamente a chi sta in strada.

Il permanere di questa condizione è innanzitutto un danno per loro stessi, che si espongono a rischi legati alla salute, alla sicurezza e alla condizione psicologica.
In secondo luogo diventa anche un problema di ordine pubblico e di decoro urbano che danneggia indirettamente le aree coinvolte.

Solidarietà con iniziative concrete ed efficaci

So che qualcuno ha parlato di Daspo Urbano, ovvero uno strumento con cui fare un “foglio di via”. Ribadisco quello che ho detto già l’anno scorso: noi non adotteremo mai questo strumento nei confronti dei senza fissa dimora.
In primis per una questione di umanità. Chi è in difficoltà si aiuta, non si caccia.
In secondo luogo perché si tratta di un dispositivo che a nostro avviso manca completamente di utilità. Difficile infatti pensare che una persona si allontani semplicemente perché gli si dà in mano un foglio con una firma.

La Città continua, come ha sempre fatto, a mettere in campo tutte le risorse possibili per contrastare queste condizioni di disagio. Anche con strumenti straordinari, come ad esempio l’apertura di Porta Susa l’anno scorso, in grado di ospitare persone anche accompagnate dai propri animali da compagnia e per la quale torno a ringraziare i Servizi Sociali e la Protezione Civile.

Inoltre, per disincentivare lo stabilizzarsi nelle piazze auliche, provvederemo a inserire degli elementi di arredo urbano negli spazi più propensi ad essere occupati.


Per il grande lavoro svolto ringrazio ancora una volta l’Assessorato al welfare di Sonia Schellino, quello alla Sicurezza di Roberto Finardi, i nostri Servizi Sociali, tutte le realtà del territorio coinvolte e le già citate Associazioni di volontariato. Ultimo, ma non per importanza, torno a ringraziare tutte e tutti i cittadini che, nell’interessarsi al tema, hanno sempre dimostrato un grandissimo senso di solidarietà verso il prossimo.

Riferimenti utili:

Di seguito trovate tutti i riferimenti del servizio Adulti in Difficoltà della Città di Torino
📍 Via Bruino 4, Torino – Tel. 0114431510
📧 Per segnalazioni: adulti@comune.torino.it



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4 Set 2018, 10:07 | Scrivi | Commenti (16) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Chiara Appendino, senza tetto, sindaco, torino

Commenti

 

A tutte queste persone, che vivono in grandissimo stato di disagio ed abbandono, servono innanzi tutte cure psicologiche. Molte di queste persone sono per strada a causa di problemi mentali.
Servono cure mediche ed assistenza.
Per fortuna sono stati chiusi i manicomi lager, ma come sempre una legge giusta in Italia e' stata fatta solo a meta'

Non si e' pensato infatti a creare strutture alternative ai manicomi per prendersi cura di queste persone che sono rimaste o carico delle famiglie nella migliore delle ipotesi o per strada come vediamo.

Una societa' opulenta come la nostra, dovrebbe creare delle "isole di felicita'" in campagna o ovunque dove queste persone possono vivere, fare giardinaggio, cucinare ..... se non una vita "normale" almeno non una vita non bestiale.
In Italia abbiamo decine di bei paesi molto beli, a volte abbandonati, dove si potrebbero creare queste isole per accogliere queste persone

La Sinistra che sempre si riempie la bocca di stato sociale e' quella che ha creato queste situazioni.

Noi possiamo finalmente cambiare le cose.

Ciro M., Brussels Commentatore certificato 07.09.18 11:59| 
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E' giustissimo aiutarli, ma la legalità innanzitutto!

aldino c., Messina Commentatore certificato 06.09.18 08:34| 
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A Beppe Con Simpatia:
approposito di DEMOCRAZIA cosa pensa di fare il governo cinquestelle-lega per quanto concerne il numero chiuso alle università:la democrazia non contempla forese il libero accesso a tutte le facoltà in base alle scelte individuali per le quali una persona si sente più predisèposto, a chi serve il numero chiuso? a cosa servono i test di selezionoe? non certo a stabilire quali sono le migliori aspirazioni di un candidato, perchè fare una selezione a priori prima ancora di poter effettivamente valutare le capacità e le attitudini dei candidati: non esistono già gli esami per definire il livello di preparazione dei singoli studenti se gli esami vengono svolti con la dovuta serietà, il numero chiuso serve forse ad impedire una crescita culturale e proferssionale del paese permettendo solo a pochi di accedere agli studi con criteri forse non sempre attinenti alle discipline delle diverse facoltà e forse con critei dubbi e sospetti.
Il numero chiuso non risolve affatto la qualità degli studi ma anzi la mortifica limitando la partcipazione e riportandoci indietro a periodi di vecchia memoria: il numero chiuso ha un sapore di revancismo fascista:
con simpatia
Roberto

Roberto Masi Masi, Sesto Fiorentino (FI) Commentatore certificato 05.09.18 18:16| 
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Continuo a fare dei distinguo, e spero lo facciate anche voi. Bisogna individuare prima di essere magnaniki a tutti i costi. Chi e' stato CICALA E CHI FORMICA.

Roberto Maccione Commentatore certificato 04.09.18 19:55| 
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claudio d. 13:28

ti ammiro!

Felsinea 04.09.18 17:33| 
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TANTI BEI DISCORSONI MA SCUSATE PERCHÉ A QUESTE PERSONE NON VIENE ELARGITO ALMENO QUELLO CHE SÌ DA A TUTTI QUELLI CHE ARRIVANO IN ITALIA SUI BARCONI ? VALE A DIRE UN ALLOGGIO IN ALBERGHI PULITI E CON BAGNI PULITI, UNA PAGHETTA GIORNALIERA ECC...TROVO INDECENTE CHE PER QUESTO GENERE DI MARGINALITÀ SÌ PROVVEDA IN MODO PIETISTICO E RAFFAZZONATO !!!E SE MI È CONSENTITO È ANCORA PIU ANGOSCIANTE SAPERE CHE MOLTI NOSTRI CONNAZIONALI SIANO IN QUESTE CONDIZIONI !!!

Mario Bulgarelli 04.09.18 17:29| 
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Grazie Chiara, restituisci un po' di gentilezza in un paese alla deriva.

Ho letto alcuni post veramente propositivi che spero avrai tempo di fare tuoi.

Sono certo che farai il possibile per migliorare la vita di "tutti" i torinesi.

giuseppe belotti, ranica -bg- Commentatore certificato 04.09.18 17:23| 
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Siamo fieri della Sindaca di torino:
Chiara APPENDINO!
e della sindaca di roma: Virginia RAGGI!
sta ridando dignità e onore alle città, distrutte dai loro predecessori INCOMPETENTI con giunte di DISONESTI come tutti i PDioti al nazareno!
Il sistema corrotto PD/dc-FI e parassiti complici ha provocato i disastri e scandali di ogni genere per fare arricchire i politici corrotti, i mafiosi ed i massoni delle ricche famiglie delle caste PRIVILEGIATE ed INTOCCABILI che col l'avvento del M5* e del governo di cambiamento, si stanno RIDIMENSIONANDO ad essere TOCCABILI e NON PIU'
PRIVILEGIATE!
Grazie a tutto il M5*, a BEPPEGRILLO, tutto il governo di cambiamento, a CASALEGGIO, tutti gli ITALIANI ONESTI che il 4 marzo hanno cacciato gli incapaci PD/dc-FI dal governo del paese e da tante amministrazioni locali corrotte!

giuseppe r. Commentatore certificato 04.09.18 16:36| 
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Ai senza tetto che siano cittadini italiani bisogna dare un lavoro è un tetto, tutto il resto sono pagliativi che non risolvono mai il problema, soldi sprecati. Spero che con questo governo si indirizzino gli investimenti su case popolari anziché su gioco d'azzardo, televisione spazzatura, giornali inguardabili, stipendi impossibili a dirigenti pubblici e, perché no, stipendi assurdi a giocatori di calcio ecc. ecc.....spero che il governo attuale metta in pratica la giustizia e non si cada per l'ennesima volta nell'ipocrisia del passato......i cittadini si aspettano verità e giustizia......

Ottavio S., Cadoneghe Commentatore certificato 04.09.18 15:26| 
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I "senza fissa dimora" sollecitano due riflessioni, una umanitaria e una politica.
Quella umanitaria: la solidarietà e l'aiuto verso chi è precipitato nel girone infernale dei "senza tetto" è un dovere di una società che si voglia "civile". Le risorse per sottrarre questi disgraziati alla marginalità debbono essere le prime a essere stanziate ! Quindi, bene l'Appendino e bene la giunta M5S.
Quella politica: il disagio a vivere in strada non è solo il loro, ma è anche di chi è costretto a subire un degrado di igiene e sicurezza, perché spesso si associano ubriachezza e molestie verso i passanti. Questo disagio avvertito dalla gente comune non è estraneo al degrado percepito che poi porta consensi a formazioni politiche demagogiche. Anche per queste ragioni, bisogna pensare ad una sottrazione, se necessario "forzata", alle incivili condizioni di "strada", prevedendo siti di accoglienza che assicurino a questi poveretti cibo, dimora e assistenza igienico - sanitaria e una socialità. E magari cercando di riavviarli ad attività produttive evitando così ricadute o, peggio, di essere fagocitati da racket.
Solo un approccio di questo tipo potrebbe conciliare una non episodica assistenza a 360° e il diritto al decoro urbano per tutti gli altri cittadini. La tolleranza e il lassismo producono "difese" reazionarie nei cittadini e non risolvono le esigenze dei disperati.

Rinaldo A., Roma Commentatore certificato 04.09.18 14:04| 
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Errata Corrige al mio commento qui sotto. La Caritas dice che sono 55.000, in realtà sono almeno il triplo.
Aggiungo alcune cose.

6. Il Senza Fissa Dimora perde il diritto alla residenza, dunque alla scadenza della C I non esiste più. La burocrazia dà la prima spinta verso la qualifica di Invisibili. Ciò è grave e paradossale, ma lo è ancora di più se si pensa che la perdita di registrazione all'anagrafe causa la nullità della Tessera Sanitaria: dunque il Senza Fissa Dimora non ha più diritto alla Tutela della Salute, che non è un'astrazione trita bensì un fatto, niente più ricoveri ospedalieri se non per via PS e niente più ricette.

7. Ci sarebbero altri paradossi da scrivere, ma li posso riassumere nella definizione di dolosa perdita del senso etico della convivenza.
8. Infine, il problema è un po' di tutti. Per via delle mie convinzioni ho provato ad aiutare molti senza fissa dimora, il che significa vivere con cuore le loro mille problematiche, vergogna sociale compresa, partecipare, ed OSPITARE. Questo ii ha dato il diritto ad ascoltarli, con tutti i sensi, loro hanno cose da insegnare che nessuno può capire altrimenti.

Mi scuso per aver occupato tutto questo spazio.
C

claudio d. Commentatore certificato 04.09.18 13:28| 
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Prima di tutto chapeau all'Amministrazione che considera i Senza Fissa Dimora delle persone reali e non invisibili. Non è così scontata questa cosa.
Però - e lo dico da volontario di strutture, ex presidente di una di queste ed ora vile transfuga sconfitto - non basta né basterà. occorrerebbero alcune innovazioni nel pensare:
1. I Senza Fissa Dimora sono cascati nell'ultimo girone delle fragilità (anzi: le cooperative e la Curia ne hanno allestito uno appositamente) a causa del valore economico di ciascuno di loro: valgono 0 € di contributi, a fronte dei famosi 35€/die dei richiedenti asilo o dei 48€/die di alcune categorie di minori. E' necessario assolutamente il riconoscimento dello Status di SenzaFissaDimora.
2. Dai gironi superiori sono stati scacciati a gomitate dai singoli occupanti grazie alle politiche anche comunicative di TUTTE le amministrazioni locali, che ne hanno trattato essenza e problema rinviandolo a questioni di arredo urbano.
3. Curia nei suoi livelli cupolari e periferici ha gettato le chiavi del girone con la clamorosa menzogna, ormai entrata nell'immaginario della gente, che i Senza Fissa Dimora non desiderino essere accolti nelle strutture in quanto gente libera. In cambio di questa tremenda falsificazione le Parrocchie spopolano le vie della città il giorno di Natale; provate a cercare un barbone il giorno di Natale.
4. In questo girone cadono come gocce dagli strati superiori sempre più persone, a causa del terrificante mix di perdita lavoro e gioco d'azzardo, oltreché per le cause citate nell'articolo. ma NON ESISTE (e questo è incredibile, delinquenziale) un censimento, cos' ci si accontenta dei dati forniti dalla Caritas, che stima in 155mila il numero dei Senza Tetto in Italia. Palle! Volgari. sono almeno il triplo.
5. Figurarsi dunque se esiste uno studio medico che valuti le devastanti conseguenze fisiche e psichiche della vita "all'aria aperta", e qui mi fermo perchè è finito lo spazio e mi sto incazzando.

A disposizione,
Claudio

claudio d. Commentatore certificato 04.09.18 12:56| 
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complimenti alla sindaca Appendino che con vigore e tenacia, ha dato e da una sua personalissima impronta di civiltà! ma ora diro'bla mia anche se scontentero' i finti buonisti....piddini! io penso che la Appendino in modo molto odevole vuole aiutare i senzatetto e t piu' bisohnosi d'aiuto, bene ma ci vogliono dei controlli "ferrei" perché con le "maree di clandestini che circolano dapertutto, chi ha bisogno ne verrà materialmente estromesso per l'uso di violenza e sopraffazione del piu' debole da parte dei clandestini molto piu' numerosi di quello che dovrebbe essere consentito! per finire vorrei consigliare alla sindaca, di trovare una soluzione a questo problema che sicuramente si porrà! auguri Chiara!....

antonino sabella 04.09.18 12:31| 
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Grazie Chiara!

non sono di Torino ma vorrei esserlo.

Sono felice che finalmente ora Torino e Roma non siano più le peggiori città della terra come erano fino a 3/4 mesi fa. Strano eh ??

ad ogni modo non si può e non si deve pretendere che riusciate a risolvere in un paio di giorni decenni di corruzione, degrado e tagli

Dani Cap 04.09.18 12:02| 
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Intervenite più presto possibile per la lotta agli sprechi della politica e la riforma dei centri per l'impiego e l'introduzione del reddito di cittadinanza. Nella sanità si continua a tagliare, mentre si continuano a mantenere in piedi piccoli comuni, con sindaci, giunte pagati a discapito dei servizi per la collettività. Puntualmente per pagare i politici i soldi ci sono sempre, ma ne non agite finirete per perdere molta credibilità e il paese continua a marcire aspettando il nuovo disastro come per dissuadere la gente dai problemi di tutti giorni. Qualcosa programmato proprio bene

Fabio Sardegna 04.09.18 11:37| 
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Grazie per l'impegno, e complimenti per il lavoro svolto verso gli ultimi. Credo che rafforzare il senso di comunità sia centrale.
Grazie.

Ivan Solinas, Strada in Chianti Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 04.09.18 11:05| 
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