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Rivoluzione crowdfunding: sostenere imprese e start up, combattere riciclaggio e paradisi fiscali

Rivoluzione crowdfunding: sostenere imprese e start up, combattere riciclaggio e paradisi fiscali

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di Marco Valli, Efdd - Movimento 5 Stelle Europa

È attualmente in discussione presso la Commissione per i problemi economici del Parlamento europeo la proposta di regolamento della Commissione sul crowdfunding, un fenomeno in espansione ma il cui sviluppo risulta ancora molto al di sotto delle sue potenzialità, a causa dell'assenza di regole omogenee a livello europeo che consentano alle piattaforme di operare in più paesi.

Questa proposta rappresenta quindi un'opportunità cruciale per potenziare e rendere più trasparente e sicuro il crowdfunding, una forma innovativa di "finanziamento dal basso", partecipato e diffuso, che abbiamo sempre sostenuto - in parallelo con la battaglia che da anni portiamo avanti da anni per rafforzare la capacità del nostro sistema bancario di finanziare l'economia reale-, in quanto rappresenta un canale particolarmente efficace per il finanziamento delle piccole e medie imprese innovative e start-up.

Il crowdfunding consente infatti di raccogliere più facilmente, tramite internet, finanziamenti per i propri progetti, grazie a piccoli investimenti di un gran numero di persone (crowd: folla), quindi al di fuori dei canali di finanziamento tradizionali.

I NOSTRI EMENDAMENTI
Per questo, in fase di emendamento della proposta, abbiamo voluto apportare dei cambiamenti volti a rimuovere alcuni requisiti che riteniamo eccessivamente restrittivi e potenzialmente controproducenti per lo sviluppo del crowdfunding e al contempo a rafforzare maggiormente le richieste di trasparenza e due diligence, alle piattaforme in modo da proteggere meglio gli investitori (soprattutto dalle frodi) minimizzando il rischio che questi canali siano usati per attività di riciclaggio, criminalità finanziaria o per spostare profitti verso o tramite i paradisi fiscali.

Innanzitutto, abbiamo portato la soglia massima di raccolta prevista per singolo progetto in anno da 1 milione a 8 milioni di euro, superata la quale il progetto è soggetto all'obbligo di pubblicare il Prospetto. La soglia di 8 milioni consentirebbe alle PMI in fase di crescita di richiedere investimenti più consistenti per finanziare progetti di grande dimensione, tenendo quindi conto delle maggiori opportunità di raccolta sul territorio europeo rispetto al singolo mercato nazionale, mantenendo però al contempo un meccanismo minimo di tutela contro le frodi.

Sempre al fine di moltiplicare le opportunità di finanziamento per le imprese, abbiamo proposto la creazione presso l'ESMA di un registro online centralizzato che consenta l'accesso da parte di tutti gli investitori interessati a tutte i progetti di crowdfunding offerti dalle singole piattaforme, e l'estensione del regolamento ad alcune tipologie di ICO (offerte iniziali di moneta), uno strumento che consente alle start-up di finanziarsi attraverso l'emissione di nuove criptovalute.

TRASPARENZA CONTRO IL RICICLAGGIO
Dal punto di vista della trasparenza e della prevenzione di frodi e riciclaggio, vorremo che le piattaforme siano tenute a pubblicare sul proprio sito i nominativi dei progetti, nonché il tasso di default relativamente a tutti i progetti finanziati, in modo da indurre una migliore selezione e meglio tutelare gli investitori. Abbiamo inoltre chiamato la Commissione a esaminare le potenzialità dell'applicazione della tecnologia blockchain per facilitare il processo di verifica dei dati e aumentare tracciabilità e sicurezza; abbiamo poi richiesto la definizione di programmi specifici che consentano ai progetti più sostenibili e innovativi in ricerca e sviluppo di divenire eleggibili anche per i finanziamenti BEI e altri fondi UE.

Infine, riteniamo che i compiti di vigilanza verrebbero meglio svolti dalle autorità competenti nazionali - e non dall'ESMA come vorrebbe invece la Commissione -, e per questo chiediamo che siano le autorità nazionali a concedere licenze e decidere sulle revoche, ovviamente sulla base di regole uniche per tutti e in coordinamento con l'autorità europea.

IL VOTO FINALE
Nelle prossime settimane tutte le nostre proposte saranno discusse e vagliate insieme a quelle degli altri gruppi politici, nel tentativo di trovare un accordo su un testo condiviso. Continueremo a lavorare con impegno con l'obiettivo di favorire uno sviluppo sano del crowdfunding, aumentando al contempo trasparenza e sicurezza delle piattaforme, e moltiplicare così le opportunità di finanziamento per le nostre imprese e start-up.



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25 Set 2018, 09:19 | Scrivi | Commenti (32) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Combattere DURAMENTE i paradisi fiscali, farne una battaglia di Civiltà per tutta l'Europa.
Intanto l'Italia cominci a fare come gli USA con chi ha rapporti economici con Cuba (che ha il solo torto di non leccare il sedere a Trump, come fanno tanti politici europei potenti):
Boicottaggio economico, sanzioni, arresto per i manager che intrattengono rapporti con quei Paesi, anche mediante Mandati di cattura Internazionali, confisca immediata dello loro aziende in Territorio Italiano, dei Conti Correnti e di tutte le altre proprietà.
Contro questa feccia bisogna essere SPIETATI !!! Ne va del nostro sogno di cambiare l'Italia (in meglio, non come vorrebbe Salvini)
Roberto C.

ROBERTO C., VENEZIA Commentatore certificato 27.09.18 15:03| 
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neanche se lovolessimo potremmo fare diversamente ,pena la distruzione degli scopi del movimento

franco bazzani (), seregno Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 26.09.18 17:13| 
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BENISSIMO anche in EUROPA c'è MOLTO DA CAMBIARE E CHIARIRE!!!
L' INFORMAZIONE LA VEDIAMO IN STRADA TUTTI I GIORNI e NON DAI GIORNALI... solo COSI' possiamo RENDERCI CONTO DI COME STIAMO VERAMENTE il resto è TUTTO FALSO!!!

ROSSANA I., ROMA Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 25.09.18 16:55| 
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La Maison VERSACE è stata ceduta agli americani per 2 Miliardi di Euro.
Ottimo affare e non sto a giudicare l'opportunità a o meno per il made in Italy.
Quello che qui voglio rilevare e far osservare ai ns. Governanti è che questa operazione che fa emergere PLUSVALENZE enormi, non farà entrare neanche un Euro nelle Casse dello Stato.
Perché?
Per le numerose norme di favore approvate dai Governi precedenti che consentono in modo elusivo, di bypassare la tassazione.
Ricordo il c.d. PATTO DI FAMIGLIA (che permette di passare le società ai figli senza tasse di donazione/eredità se poi tenute per 5 anni), il trust, le società/holding in Lussemburgo, Panama, Lichtenstein, ecc.
Quindi se vogliamo recuperare mezzi finanziari per coprire il Contratto di Governo, cari Governanti, andate a rivedere queste normative.
Perché se non andiamo a far pagare qualcosa a chi fa questi affari, è inutile stare a piangere e trattare lo 0, di deficit.
Un passaggio generazionale, negli ultimi vent'an ni è stato fatto, senza pagare nulla!
Riflettete.
G.Mazz.
P.S.: L'imposta di successione e donazione è quella che produce mento entrate nonostante il Patrimonio degli italiani (circa 5000 Miliardi) è il più elevato a livello europeo.

gianpiero m., Bergamo Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 25.09.18 15:24| 
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Discussione

A me Berlusconi non fa per niente pena, sarà pure al tramonto con tutti gli acciacchi che la vecchiaia riserva a tutti noi, ma la pena, la compassione o la quasi tenerezza, almeno la mia, va a tutti gli anziani che più dignitosamente di lui, miliardario grazie a favori politici, conflitto di interessi, evasione e frode fiscale, furbate varie e leggi ad personam, vivono con una pensione al minimo dopo anni di onesto lavoro! C'è più dignità e valore morale nell' ultimo povero di questo paese che in questo vecchio ricco disonesto, condannato in via definitiva, espulso dal Parlamento , tenuto su con i fili da un potere ancora operante ed influente. Il giorno che tutti gli italiani saranno in grado di giudicare e condannare la sua storia personale e politica con imparzialità, con mente libera da pregiudizi, tifoseria da stadio, sentimentalismo da soap opera e sub cultura mediatica a cui ci ha condannato per 30 anni, sarà il giorno non della liberazione ma del progresso di cultura e civiltà. Sarà il giorno in cui questo paese farà tesoro e sapere della memoria storica come strumento di crescita senza la quale non si può impedire che una simile sciagura possa ripetersi ad opera dei mille o milioni di Berlusconi pronti a sostituirlo, perché il vero pericolo non è e non è stato il Berlusca in sé ma il Berlusconi che purtroppo è in ognuno di noi, concretizzatosi in milioni di voti. Berlusconi ha solo capito prima di altri come sono gli italiani, ecco io temo gli altri!

Alessandra R., Monteriggioni Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 25.09.18 14:56| 
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TRADIMENTO PER POLITICA.
Marito e moglie, felici, festeggiano le nozze d’argento con una cenetta intima. Verso la fine, lui si sente finalmente pronto a chiedere qualcosa che lo tormentava da tempo.
Lui: Cara, mi hai mai tradito?
Lei: Oh, caro, ma perché chiedi questo?
Lui: E’ importante, lo DEVO sapere
Lei: OK, allora. Sì, ti ho tradito. Tre volte
Lui: Tre volte? Quando?
Lei: Caro, ti ricordi quando avevi bisogno di tutti quei soldi per lavorare in proprio, e nessuno te li siede finché un giorno il direttore di banca venne da noi e li consegnò personalmente?
Lui: Non avevo mai capito cosa fosse successo. E quand’è stata la seconda volta?
Lei: Caro, ti ricordi quando avevi bisogno di quella operazione al cuore, ed era troppo rischiosa e nessun chirurgo voleva farla? E che poi improvvisamente uno di loro cambiò idea?
Lui: Oh, cara, hai fatto questo per salvarmi la vita? Ah, mi sento risollevato dal vedere come ti sei sacrificata per me! E dimmi, quand’è stata la terza volta?
Lei: Caro, ti ricordi quando eri in campagna elettorale, e ti mancavano 14700 voti per essere eletto?…

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 25.09.18 14:44| 
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1) Grazie Oreste, grazie Ciro…

"Il sistema dell'informazione (giornali, radio, tv) è in mano a pochi grandi gruppi editoriali che hanno chiari interessi industriali e che hanno, in alcuni casi, concessioni da parte dello Stato. Questo è sotto gli occhi di tutti.

Lo abbiamo scritto in un post sul Blog delle Stelle parlando della mappa del potere dei Benetton: 'Monica Mondardini è nel cda di Atlantia ma anche presidente di Sogefi, amministratore delegato di Cir Spa (la holding di De Benedetti) e, udite udite, vice presidente di Gedi Editoriale (Repubblica, l'Espresso). Non si fa mancare nulla. Livia Salvini, sindaco effettivo di Atlantia (controllore) e, contemporaneamente, nel Consiglio di Amministrazione de Il Sole 24 ore (amministratrice). Massimo Lapucci è nel Consiglio di Amministrazione di Atlantia e, guarda un po', anche della Caltagirone Spa (Il Messaggero, Il Mattino)'…Questi giornali possono fare informazione libera?

Il minimo sindacale è che il lettore sappia chi possiede il giornale e tutti i conflitti di interesse.

Se il ‘padrone’ del giornale possiede centrali a carbone è chiaro che non dirà mai la verità sull’inquinamento delle fonti fossili. E’ bene che il lettore lo sappia”. Se il ‘padrone’ del giornale possiede un partito dovrebbe esserci il simbolo di quel partito appiccicato sopra. Insomma bisogna smetterla di prendere in giro i lettori” e che “la maggior parte delle fake news provengono dall’informazione tradizionale: telegiornali e carta stampata”.

massimo m., Roma Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 25.09.18 14:38| 
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2) Bisogna tornare agli editori puri perché “solo così si garantisce un’informazione libera e veritiera”.

Questo sarà fatto con una legge, e chiedendo alle società partecipate di non fare pubblicità sui giornali: “Lo faremo eliminando i finanziamenti pubblici ai giornali, diretti e indiretti. Ci sono giornali che professano il liberismo più sfrenato e poi campano di finanziamenti pubblici... Si deve tornare agli editori puri. Solo così si garantisce un'informazione libera e veritiera. Lo faremo con una legge, lo faremo chiedendo alle società partecipate di non fare pubblicità sui giornali e lo faremo eliminando i finanziamenti pubblici ai giornali, diretti e indiretti.

Ci sono giornali che professano il liberismo più sfrenato e poi campano di finanziamenti pubblici. Non è ridicolo?" (DiMa)

massimo m., Roma Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 25.09.18 14:37| 
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Il finanziamento pubblico all'editoria è stato abolito dal 2011. E' rimasto solo per
i giornali organi di partito . b) i giornali editi da cooperative di giornalisti (esempio il manifesto). c) i giornali editi da enti morali (esempio avvenire). d) i giornali di minoranze etnico/linguistiche.
Il finanziamento pubblico diretto all'editoria nel tempo è stato trasformato in varie forme indirette: iva agevolata, tariffe postali agevolate, credito d’imposta, sostegni ai prepensionamenti e alle ristrutturazioni aziendali, energia elettrica, carta, spese telefoniche e molto altro. Dal 2001 sono stati stanziati finanziamenti indiretti all'editoria (di cui hanno fruito tutti i giornali) per un ammontare di oltre 3 miliardi di euro, senza contare l'enorme regalo dell'iva agevolata al 4%. Conclusione, il finanziamento pubblico ancora esiste ed è molto consistente, oltre 200 milioni complessivi all'anno, ha solo cambiato nome, come il vecchio finanziamento pubblico ai partiti trasformato in rimborsi elettorali. Siamo sempre li: dei furbi e dei fessi. Io voto 5S perchè ne ho le pa..scatole piene dei danni che fanno i furbi, e penso che chiunque abbia un minimo di Q.I. ed onestà intellettuale dovrebbe fare lo stesso, perchè i furbi rappresentano la corruzione che è la morte etica ed economica di questo paese.

ciro r., napoli Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day 25.09.18 14:32| 
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C'è una categoria che spesso deve sopportare il contatto con il pubblico, e tra il pubblico ci sono persone maleducate. Non sono i baristi...
Queste persone si sono trovate con i contributi della pensione non pagata, ma non sono dipendenti di ditte che non pagavano l' INPS, però lo stato ha caricato i loro contributi sui dipendenti, anche quelli che fanno lavoro usurante.
Queste persone, non tutte, hanno strani bonus; tipo la possibilità di andare in ferie con sconti, i figli hanno bonus per andare a studiare all' estero, diverso limite degli €80 di Renzi ( per gli altri la soglia max è più bassa ) , ma non sono dipendenti di una società che fa furore nelle vendite nel mondo, come la Ferrari...
Queste persone non hanno un titolare arcigno, truce, avaro, pidocchioso, anzi; il “ titolare” vorrebbe dargli ancora piu € nella paghetta...

Penso che abbiate capito che parlo degli statali.
Non per toglierli i vari incentivi che hanno, ma solo per ESTENDERLI a tutte le categorie; dai contadini ai bancari; non chiedo che paghino le varie aziende, ma lo stato;
è o non è giusto che un muratore ( es ) abbia gli stessi diritti di un bidello ?
W M5S!!!
Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 25.09.18 14:09| 
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https://infosannio.wordpress.com/2018/09/25/litalia-non-e-xenofoba-e-renzofoba/

di Tommaso Merlo


https://infosannio.wordpress.com/2018/09/25/andrea-scanzi-silvio-e-il-tramonto-di-un-leader-orfano-di-se-stesso/

di Andrea Scanzi

massimo m., Roma Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 25.09.18 13:57| 
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Grazie Marco

P.s.

https://www.youtube.com/watch?v=2npmoPqLjUw

Di Franco Bechis: Il vero potere ce l’ha la tecnocrazia: i governi cambiano ma la tecnostruttura rimane intatta. Altro che Spoils system!

L'attacco a Rocco Casalino è strumentale ed ipocrita, oltre che esclusivamente politico

massimo m., Roma Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 25.09.18 13:54| 
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ECCO APPUNTO ...QUELLI CHE " VOGLIONO I CONTI IN ORDINE" DEVONO PERO' DARSI NA MOSSA SU QUEL FRONTE ... quelli dei conti in ordine "

FABRIZIO P., PARMA Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 25.09.18 13:20| 
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b
Ovviamente si è scagliato contro le “nefandezze” dei 5 Stelle: “Questo governo e in particolare il Movimento 5 Stelle sono nemici della libertà (…) Il M5S si sta rivelando peggiore di quanto immaginavamo, peggiore della sinistra, nemico delle imprese e delle infrastrutture, propenso alle nazionalizzazioni”. Ha poi attaccato il portavoce di Conte: “In una democrazia il signor Casalino dovrebbe stare già fuori con la valigia in mano”. E ha dato spazio alle paure personali: “Hanno annunciato misure sui tetti pubblicitari che farebbero chiudere Mediaset il giorno dopo e limitano la libertà delle imprese che vogliono decidere dove meglio allocare la loro pubblicità”. Berlusconi ha straparlato poi di deficit da non sforare, lui che quando poteva lo sforava sempre. Infine ha annunciato – convinto che a qualcuno interessasse – la candidatura alle prossime Europee, note non a caso come “cimitero degli elefanti”. Quel che resta di Silvio non ha lesinato frecciate a Salvini, che dopo le finte rassicurazioni dei giorni precedenti ha ribadito ad Atreju quel che tutti sanno: oggi Forza Italia è la ruota di scorta della Lega e serve unicamente in funzione comunale e regionale. Sul piano nazionale, Berlusconi conta sempre meno. È vero che il Caimano si è più volte inabissato, tornando poi più vivo (e spietato) che mai: guai a darlo anzitempo per finito. Mai come adesso pare però prossimo ai titoli di coda di una carriera politica (purtroppo) fortunatissima. A Fiuggi, Berlusconi era un leader oltremodo postumo di se stesso. E il paradosso è che gli oppositori (veri) si sono stancati così tanto di combatterlo che, nel frattempo, gli (ci) è pure passata la voglia di esultare. Forse perché siamo troppo buoni. O forse perché avremmo preferito una vittoria diversa.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 25.09.18 11:26| 
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eliminare i paradisi fiscali sarebbe tanta roba per la lotta alla criminalita' organizzata, alla corruzione e all'evasione fiscale.

il che vuol dire tanti soldi in piu' per l'economia sana e per la gente.

tanti soldi in piu' per l'economia sana e per la gente, conviene ricordarlo, equivale a maggior benessere e qualita' della vita, welfare, tasse basse etcetc.

carlo 25.09.18 11:25| 
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Se non ho capito male verrebbe ben regolamentato un settore dove un piccolo risparmiatore può investire i suoi risparmi.

Se tutto venisse reso di facile accesso e sicuro potrebbe riscontrare un enorme successo.

newmail ***** Commentatore certificato 25.09.18 11:25| 
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a
Silvio e il tramonto di un leader orfano di se stesso

di Andrea Scanzi | 25 settembre 2018
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C’è un momento in cui devi smettere, possibilmente all’apice, e quel momento non lo “senti” mai. O forse lo senti, ma proprio per questo ti ostini ad andare avanti, illudendoti che il tempo non sia passato. Capita ai campioni, anche quelli più grandi, e pure ai malati di onnipotenza. Quindi anche a Silvio Berlusconi. È difficile immaginare un viale del tramonto più mesto di quello che lo vede da anni protagonista (si fa per dire). L’età e gli acciacchi, che non fanno sconti neanche agli Unti del Signore, hanno amplificato un crepuscolo che sarebbe arrivato comunque: forse non così male, però. In campagna elettorale Berlusconi ha collezionato gaffe e raccontato storie stravaganti sui clandestini che entrano di nascosto in casa delle pensionate, bevono l’olio (?) dal frigo (??) e lasciano le impronte (???) sul collo della bottiglia. Dopo le consultazioni al Quirinale, ha questuato scampoli di fama “contando” gli interventi di Salvini, con la Meloni che lo guardava come una nipote guarda il nonno mezzo rincitrullito. Due giorni fa Berlusconi è tornato in scena. Lo ha fatto dallo strapuntino di Fiuggi, ospite di nessuno e dunque di Tajani, uno che negli anni d’oro (tanti, troppi) del berlusconismo era una comparsa di terza fila e che in pieno Sessantotto faceva il diciottenne pasionario monarchico (no, non è una battuta).

Nel bel mezzo di cotanta tristezza, Berlusconi è apparso in tutta la sua stanchezza. Accartocciato e incartapecorito. Sembra impossibile, tenendo conto che in vent’anni e più ha sfasciato – politicamente e ancor più moralmente – questo Paese, ma faceva tenerezza. Acclamato da una folla che lo avrebbe applaudito anche se avesse detto solo “Fava”, e per inciso sarebbe stato un discorso assai più convincente, il Cavaliere ha sciorinato le solite frasi fatte d’ordinanza.

segue

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 25.09.18 11:24| 
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Bravi. SICUREZZA x ICO molto importante per lo sviluppo della Blockchain in Italia.

https://cointelegraph.com/news/swiss-bankers-ease-access-for-crypto-startups-to-prevent-mass-exodus

Franz M., Here&There Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 25.09.18 11:21| 
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Altre testate no? Quanta mafia c'è nei giornali italiani? Sarebbe interessante da capire..

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/09/25/sequestro-ciancio-il-procuratore-cafiero-de-raho-le-mafie-investono-nelleditoria-per-indirizzare-linformazione/4647908/

Franz M., Here&There Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 25.09.18 11:15| 
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Bravissimi!!!

Paolo V 25.09.18 10:21| 
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Ma perché i media devono essere aiutati?
L'impresa per cui lavoro non riceve contributi, perché??
Perché sto paese aiuta chi non ne ha bisogno?

Giorgio 25.09.18 10:10| 
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OT INTERESSANTE:
Per coloro che continuano a dire che l'editoria non usufruisce di contributi statali....forse ridimensionati,ma sempre finanziati:

1-Contributi alle imprese editrici di quotidiani e periodici
€ 43.592.151 anno 2017= rata di anticipo 42,05% nr
beneficiari 48

2-Contributi alle imprese editrici di periodici che
risultino esercitate da cooperative, fondazioni o enti
morali, ovvero da
società la maggioranza del capitale sociale delle quali
sia detenuta da cooperative, fondazioni o enti morali, che
non abbiano scopo di lucro
€ 4.512.277 anno 2017 =rata di anticipo 42,05%
nr beneficiatari 108

3-Agevolazione alle imprese radiofoniche e televisive (anni
pregressi)
Erogazioni effettuate nell’anno 2018 per agevolazioni anni
pregressi
€ 3.165.841 anni pregressi –beneficiatari 94

Il Tutto per un totale parziale di 53 milioni.
Si tenga conto che si tratta solo di un anticipo del 42,05% ,quindi poi mancano ancora da liquidare il 57,95%...

http://informazioneeditoria.gov.it/it/attivita/contributi-erogati-e-agevolazioni-concesse/contributi-erogati-e-agevolazioni-concesse/2017/


oreste *****, sp Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 25.09.18 09:39| 
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Discussione

4
Altri evocano cene senza porchetta ma con menu più sostanziosi e chiedono lumi su quelle pagate da Buzzi, dei voli di Stato dell’altro Matteo per le vacanze d’inverno, dell’Air Force Renzi ecc. Ma è chiaro che li manda tutti Putin. Si attende a minuti una nuova sit-com contro il “vergognoso taglio dei fondi ai disabili” denunciato da Maurizio Martina e realizzato dal governo Gentiloni di cui lui era ministro.
Per completare la trilogia.
Seguirà il trapianto di faccia.

FQ 25.09.2018

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 25.09.18 09:34| 
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Discussione

3
Gli interrogativi, che anticipano un’interpellanza parlamentare al governo, si sprecano. Il Trio Lescano se li divide equamente: uno a testa. Vazio: “Chi ha pagato (la porchetta, ndr)?”. Morani: “E la luce chi la paga?”.
Rotta: “E i funzionari chi li pagano?” (testuale). Anche nell’eventualità che offrisse Salvini, tuona Vazio, “rimane un problema di merito: nel mentre in cui (sic, ndr) i sindaci venivano rapinati sulle periferie, loro festeggiavano”.
“Si può utilizzare un (sic, ndr) spazio pubblico? Non si profila il reato di peculato?”, domanda la Rotta agli altri due, “perché gli avvocati, i giuristi siete voi”.
La Morani alza le mani, come a dire: “Non guardare me” (peccato che dal profilo Twitter risulti “avvocato”). Insomma “qualche problema ci sono” (ri-sic).

Anche per questo video, commenti unanimi.
“Alla Lidl hanno messo le zappe a 4,99 euro, dovreste approfittarne”.
“Totò, Peppino e la porchetta”.
“Se è questa l’opposizione, Lega e M5S stanno tranquilli al governo per 500 anni”,
“Troppo comici, all’inizio ho pensato a un video ironico della Lega, poi ho capito che la cosa era seria. Muoio!”.
“Siamo ai livelli di ‘Pedro bevi qualcosa’”.
“Ahi, stavolta il Pd ha trovato il grimaldello per scardinare l’odiato governo: dopo il Watergate, il Porchettagate”.
“Che belli Mimì, Cocò e cacm ’o cazzo”.
“Stanate la talpa che ha trafugato questo imbarazzante video e l’ha reso pubblico per danneggiare il Pd”.
“Quante volte l’avrete provata prima per far uscire questa ciofeca stile Bollywood?”.
“All’Actor Studio je fate ’na pippa”,
“Se la Taverna guarda ’sto video, fa il confronto e j’aumenta l’autostima”.
“Che teneri, mi avete ricordato le recite delle elementari”.
“Non ho capito, è il trailer di una nuova serie tv?”.
“Sembrate la brutta copia di ‘Tre cuori in affitto’!”.

segue

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 25.09.18 09:34| 
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2
Il video, pubblicato sui rispettivi profili Twitter, dovrebbe registrare il consueto fifty fifty di commentatori pro (gli elettori Pd) e contro (i troll di Casaleggio, o di Putin che è lo stesso). Invece Anna e Alessia riescono nell’impresa di totalizzare quasi il 100% di dissensi.
“Un consiglio: mettete una luce davanti ai vostri volti, non alle spalle. Tutti siamo preoccupati perché sembrate sequestrate”.
La Morani ribatte: “Non abbiamo i potenti mezzi di Casaleggio e Salvini”.
Ma quello insiste: “Non c’entrano i potenti mezzi. Basta mettersi la finestra davanti e non alle spalle”.
“Sarà per la prossima volta”, fa lei, ma lui incalza: “Brava, la prossima volta lo faccia con la luce davanti, ma soprattutto rivolga le accuse ai suoi senatori che hanno votato compatti quell’emendamento, che posticipa i fondi a enti locali che non hanno progetti pronti, ma non li annulla”..

Già, perché l’orripilante norma denunciata dalle gemelline l’ha votata compatto il Pd, Renzi in testa, ovviamente a loro insaputa. Altri segnalano la “musichetta da film porno in sottofondo”, postano il fumetto delle sorelle di Cenerentola, trovano che “avete la stessa credibilità di Cip e Ciop”, mentre l’autore delle frasi di Osho si scompiscia: “La strategia sit-com sta funzionando bene, me pare”. Insomma, un trionfo.

Visto lo strepitoso successo della prima sit-com, la Morani ne fa un’altra cambiando il cast: lei c’è sempre perché funziona alla grande, ma al posto della Ascani ci sono la Rotta e Vazio. Hanno scoperto un fatto “di gravità inaudita”, anzi “terribile”, infatti vibrano tutt’e tre di sdegno: Salvini ha riunito 200 parlamentari e amici leghisti nella sua residenza ministeriale offrendo porchetta a volontà. E non una porchetta qualunque: quella “di Ariccia”, non so se mi spiego.

segue

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 25.09.18 09:33| 
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1
Marco Travaglio - La questione Morani.

Da tempo denunciamo la pericolosa assenza di opposizione al governo Conte, a parte quella che quotidianamente si fanno i ministri del medesimo. Ma ora, fortunatamente, l’emergenza è passata. Due video, inviatici da un amico che frequenta i social, testimoniano la vigorosa, arrembante riscossa del Pd al seguito di un’agguerrita pattuglia di nuovi e soprattutto nuove leader destinati, ma soprattutto destinate, a riaprire una partita che pareva chiusa per sempre e a mettere a dura prova la maggioranza gialloverde.

Stiamo parlando, casomai non l’aveste capito subito, di Alessia Morani, Alessia Rotta, Anna Ascani e Franco Vazio, comunicatori coi fiocchi (altro che Casalino) e protagonisti di due vibranti cortometraggi-denuncia di chiara ispirazione neorealista, nella migliore tradizione del cinema d’impegno.

Nel primo, dedicato alla ributtante rapina governativa dei fondi per le periferie, la Morani – che è un po’ la caposcuola della nuova cinematografia dem – compare accanto alla Ascani in uno scantinato illuminato da una finestra alle loro spalle, ottenendo un suggestivo effetto controluce, tipo vedo-non vedo. Lo spazio è angusto, forse per via delle ristrettezze del fu Pd. Di talché le due renziane sono costrette a stringersi un po’, come le gemelline di Shining, ma senza pregiudicare l’efficacia del messaggio. Alessia e Anna parlano un po’ per una, come Qui Quo Qua, e quella che momentaneamente tace guarda la gemellina parlante e fa sì sì con la testolina.
“I cittadini saranno sempre più soli”, sì sì.
“Le imprese non potranno più investire”, sì sì. “Cari grillini e leghisti, dovete passare dal governo del dire al governo del fare”, sì sì.
“La pacchia dell’opposizione è finita”, sì sì.
Roba che nemmeno la telenovela “Turbamenti” di Mai dire gol.

segue

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 25.09.18 09:32| 
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