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Ripulire le spiagge dalla plastica: inizia la nostra battaglia al Parlamento europeo

Ripulire le spiagge dalla plastica: inizia la nostra battaglia al Parlamento europeo

Author di MoVimento 5 Stelle
ore 09:52
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di Piernicola Pedicini, Efdd - Movimento 5 Stelle Europa

Siamo di fronte ad un'emergenza ambientale globale: oltre l'80% dei rifiuti marini è costituito da oggetti di plastica, di cui il 50% deriva da plastica monouso. I rifiuti di plastica finiscono nella terra, nei mari, nell'aria che respiriamo e raggiungono quindi i nostri polmoni e le nostre tavole.

È necessaria una rivoluzione ambientale. Per questo, al Parlamento europeo, stiamo lavorando ad una nuova proposta di direttiva per ridurre i prodotti usa e getta di plastica; prodotti che, oltre ad avere un impatto negativo sull'ambiente, sono anche più costosi! Dove esistono alternative più "pulite" ed economicamente accessibili, i prodotti usa e getta saranno messi al bando.

Quando necessario, ad esempio per scopi medici e di sicurezza negli ospedali, si può pensare di fare un'eccezione sull'utilizzo di prodotti usa e getta, ma solo se sostituiti con stoviglie biodegradabili e compostabili.

La proposta prevede anche degli obblighi per i produttori, che dovranno coprire i costi di bonifica dei rifiuti. Ma noi crediamo che anche i cittadini dovrebbero scegliere una corretta gestione dei rifiuti, per questo proponiamo di introdurre delle sanzioni per chi getta i rifiuti negli spazi pubblici, e dei premi, invece, per chi si adopera per recuperare questi rifiuti.

Riteniamo un obiettivo raggiungibile quello del 50% di contenuto di plastica riciclata nelle bottiglie e siamo assolutamente a favore di:

1) introdurre degli obiettivi di riduzione per i filtri di sigaretta derivanti dalla plastica.
2) inserire delle restrizioni per i sacchetti di plastica ultraleggeri che andrebbero sostituiti con sacchetti riutilizzabili e, laddove necessario per motivi igienici, sostituirli con sacchetti biodegradabili e compostabili.

Infine c'è un punto fondamentale che vogliamo affrontare: nella proposta della Commissione europea si dice che si vuole ridurre "significativamente" l'uso di contenitori di plastica. Ma cosa significa significativamente? Secondo noi è necessario inserire un chiaro obiettivo numerico di riduzione che si può ottenere anche tramite incentivi alla creazione di sistemi di cauzione e deposito. Crediamo che la Commissione dovrebbe concentrarsi sulle vere cause dell'impatto ambientale anziché accanirsi sui palloncini dei bambini: più di 10 milioni di tonnellate di bicchieri, posate e piatti di plastica non valgono come 5 kg di palloncini su tutte le spiagge europee!

La prossima settimana presenteremo nero su bianco le nostre proposte di modifica al testo, per renderlo ancora più ambizioso e ovviamente continueremo ad aggiornarvi passo passo.



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3 Set 2018, 09:52 | Scrivi | Commenti (15) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: europa, m5s, spiagge

Commenti

 

A Beppe con simpatia:
E ' iportante ripulire le spiagge e restituirle agli enti pubblici cioe' al popolo e non ai provati che ci speculano e spesso e non pagano le tasse perche' abusivi, tuttavia e' ancora piu importante ripulire il parlamento ed altri enti pubblici da indagati e corrotti,iportante sono il reddito di cittadinanza ed anche l'abbassamento delle tasse quando non c'e' alcun ritorno, ma più importante ancora e creare posti di lavoro l'italia ha fame di alvoro, e mandiamo a casa chi racconta solo storie per giustificare le propri icapacita e incompetenze non lasciomoci condizionare da chi quando era al governo non ha saèputo fare lìinteresse della popolazione ed adesso vorrebbe dare lezioni di governabilita democratica.
con simpatia
Roberto

Roberto Masi Masi, Sesto Fiorentino (FI) Commentatore certificato 06.09.18 09:50| 
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Io inizierei a bastonare a sangue chi butta i mozziconi di sigaretta.....una vergogna indegna camminare ormai tra sabbia e mozziconi!!!! 1000euro di multa però applicata sempre come in japan . Basta ste schifezze . Sono ovunque. Incivili.

Luigi Ambrosini 04.09.18 13:55| 
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Percorro dei tratti di spiaggia a piedi. Durante la mia passeggiata, non posso fare a meno di notare i giocattoli di plastica abbandonati o dimenticati dai bambini, proprio lì dove il mare lambisce la spiaggia e l'onda li porta via. Li raccolgo e li butto sotto gli ombrelloni dei presunti proprietari. Dobbiamo istruire i bambini al rispetto per l'ambiente. Dobbiamo educarli a prendersi le responsabilitá delle proprie azioni. Propongo di inserire come insegnamento nelle scuole, materie come educazione civica, e educazione ambientale. Si deve cominciare da bambini a imparare il rispetto per l'ambiente che ci circonda.

MauraBo 03.09.18 22:53| 
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Io personalmente sono stanca di tirare su la pattumiera altrui x quelle poche volte che vado al mare ; non sarebbe il caso è lo dico da una vita di mettere dei vigili in borghese è multare senza pietà tutti gli incivili cafoni strafottenti esseri indegni di distruggere il nostro pianeta che non fa altro che donarci ogni ben di dio.

rosaria marsano Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 03.09.18 22:03| 
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Che cosa significa "significativamente"?...
SIGNIFICA che la commissione europea NON vuole esporsi affatto numericamente perché dipenderà dalle controbustarelle che la lobby delle PLASTICHE gli offrirà...
Più le buste saranno GONFIE e più i LIMITI di produzione saranno SGONFI!!!

Dar T., dartes Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che ha donato a Rousseau 03.09.18 18:32| 
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Bravo Piernicola, continua a combattere questa battaglia, che è forse la più difficile, (in Italia particolarmente) perché "cozza" contro un "muro di interessi" che riguarda tutti gli stati europei e non (vedi Trump), per questo ti chiedo di non mollare e di tenerci aggiornati.

Pasquale M., Airola Commentatore certificato 03.09.18 17:33| 
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Questa mattina, passando davanti ad un sito dove abitualmente divampano roghi tossici, non ho potuto non notare tra le ceneri un mezzo bidone in plastica pronto ad essere incenerito. Non ce l'ho fatta, è stato più forte di me, per evitare l'ennesimo rogo, ho afferrato questo mezzo bidone e l'ho buttato tra i rovi dove spero non venga trovato da chi l'avrebbe impunemente bruciato. Questo sito si trova ad un metro dalla strada dove i "carabinieri" passano almeno due volte al giorno ma evidentemente questi signori non hanno gli occhi per vedere. Più in là, a cinque metri dalla strada, nel terreno di un ex maresciallo della guardia forestale, in un punto dove abitualmente viene incenerito di tutto, c'erano bottiglie in plastica e quant'altro, in questo caso non ho potuto fare niente per impedire il prossimo incenerimento degli stessi anche perché il proprietario, labile mentalmente, ha il porto d'armi e non ho voluto rischiare. Ora mi chiedo, oltre a pagare le tasse col mio sangue e il mio sudore, devo anche svolgere il lavoro di chi queste mie tasse le percepisce nel proprio stipendio che invece di tutelare il territorio punendo i trasgressori, ci vanno a braccetto escogitando azioni malavitose di ripicca nei confronti di ambientalisti rompicoglioni come me?

Serafino 03.09.18 15:27| 
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Prevedere raccolta plastica c/o gli stessi rivenditori che li duistribuiscono, convertendo in buoni spesa x alimentari...avremmo personale a racecourse plastica a costo 0

antonella grazia meriello, cellamare Commentatore certificato 03.09.18 14:07| 
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I produttori devono essere responsabilizzati addebitando agli stessi produttori maggiori costi di smaltimento a seconda della gravità dell'impatto ambientale.

Certi rifiuti devono essere codificati (tipo DNA dei materiali) per risalire la filiera in modo da colpire i responsabili in caso di abbandono nell'ambiente.

Altro problema è la complessità degli imballaggi dove spesso l'acquirente non riconosce il materiale e quindi gli diventa difficile smaltirlo regolarmente. Perciò l'imballaggio oltre a ridurlo ai minimi termini è da rendere facilmente riconoscibile come tipo di rifiuto.

giuseppe belotti, ranica -bg- Commentatore certificato 03.09.18 13:31| 
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.... sicché, si trovò 'a Santanchè sdraiata ne 'a spiaggia, 'a posso butta' ne l'apposito cassonetto????..

harry haller Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 03.09.18 13:27| 
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Ho contribiito a pulire spiagge e monti con WWF oltre 30 anni fa.Il problema e' ancora irrisolto. Come sostengo da tempo deve essere conveniente recuperare la plastica e non solo. Altrimenti si limitino le produzioni con responsabilita' dei produttori.

Roberto Maccione Commentatore certificato 03.09.18 11:48| 
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VA BENISSIMO
ma bisogna metterlo in pratica da subito

giovanni ., Roma Commentatore certificato 03.09.18 11:22| 
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Nei paesi del nord Europa da tempo si usa il sistema della cauzione per la restituzione anche per le bottiglie di plastica . Si possono utilizzare anche apposite macchinette. Sarebbe importante, come primo provvedimento, l'estensione dell'uso a tutti i Paesi della UE

Benny 03.09.18 11:04| 
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Discussione

Ottimo! Soprattutto l'obbligo per i produttori di coprire i costi di smaltimento e bonifica. Ma fate presto, non c'è tempo da perdere!

Marta Buscioni 03.09.18 10:50| 
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