
L'acqua pubblica sta arrivando!
2 settembre 2018 alle ore 11:00•di MoVimento 5 Stelle
di MoVimento 5 Stelle
"L'acqua è un bene primario da tutelare e da mettere a disposizione di tutti". Con queste parole Papa Francesco ha voluto commentare uno dei grandi problemi dei nostri giorni in occasione della quarta Giornata Mondiale di Preghiera per la cura del creato che ricorreva ieri, 1 settembre. Non possiamo che essere d'accordo con il messaggio del sommo Pontefice: ogni persona ha diritto all'acqua potabile e sicura, non a caso l'acqua è la prima delle nostre 5 Stelle. E se l'accesso all'acqua è un diritto di tutti i cittadini, garantirlo è un dovere di qualsiasi Stato. Su questo il contratto di governo parla chiaro e a partire da questi giorni alla Camera si discuterà la nostra proposta di legge per l'Acqua Pubblica! Gli italiani si sono già espressi attraverso il referendum del 2011: un esito popolare puntualmente disatteso dalle maggioranze che si sono succedute al governo, evidentemente più propense a preservare gli interessi di pochi privati che a garantire un bene pubblico. Noi invece vogliamo che, finalmente, la volontà popolare venga ascoltata e siamo più che mai decisi a donare ai cittadini una rete di infrastrutture idriche degne di questo nome.
Questa sì, una grande opera utile per il nostro Paese, nell'interesse della salute e delle tasche dei cittadini italiani. Abbiamo intenzione di dare il via ad un grande intervento di ristrutturazione, bonifica e rinnovamento della rete idrica che sarà accompagnato anche dalla costituzione di società di servizi a livello locale per la gestione pubblica dell'acqua. È una battaglia di civiltà che come Movimento 5 Stelle portiamo avanti sin dalla nostra nascita. Ma è soprattutto un atto di giustizia nei confronti delle persone e del mondo che ci circonda.
L'acqua è un bene primario che deve tornare pubblico, senza finalità di lucro e la sua gestione dev'essere partecipata dai cittadini. Ci impegneremo dunque affinché sia possibile bere l'acqua del rubinetto come se fosse di fonte e si possa tornare ad avere mare, fiumi e laghi puliti, così come la natura ci ha donato. Perché l'acqua, secondo la definizione data dall'Onu, è un "diritto umano universale e fondamentale" e non un privilegio di pochi. E tale deve tornare ad essere anche nel nostro Paese.
Commenti (27)
mzee.carlo
2 settembre 2018 alle ore 11:32è dal 2011 che con il referendum gli italiani a stragrande maggioranza decisero che l'acqua doveva essere pubblica e soltanto ora c'è un governo che vuole far fede a tal risultato.
Continuate così e continueremo ad appoggiarvi.
gennaro a.
2 settembre 2018 alle ore 11:43Dove stanno i cattolici del PD, dove sono i cattolici di FORZA ITALIA e cosa vogliono fare da grande i cattolici della lega, vogliono ancora regalare i beni primari degli italiani ai privati? Questa gente si nasconde dietro le forme come ideologie, democrazia, diritti, emigrazione ma il vero senso della vita di queste persone è il denaro.
Sandy***** S.
2 settembre 2018 alle ore 11:51Avanti tutta!!!!!wm5s!!!!!
racasor@tin.it
2 settembre 2018 alle ore 12:08Ben fatto. Vogliamo prepare anche l'assicurazione obbligatoria SULLA PATENTE considerato che di auto se ne può guidare una volta e anche se ne avessero 5 le altre quattro resterebbero ferme senza che l'assicurazione rischi niente?
Con i controlli satellitari di oggi si possono seguire e controllare ovunque.
Mauro FERRANDO
2 settembre 2018 alle ore 13:12Se io con la mia patente guido una Ferrari, una Panda o un autocarro creo stessi rischi e devo pagare stessa cifra?
Se per un periodo non posso permettermi un'auto devo anche rinunciare alla patente e un domani ridare gli esami e spendere parecchi soldi, solo perchè oggi sono in difficoltà economiche?
Famiglia povera con 3 patentati ed una sola auto dovrebbe triplicare spese?
giuseppe belotti
2 settembre 2018 alle ore 12:56Benissimo, sapere che l'acqua fa parte degli accordi compresi nel "contratto di governo" è una bella cosa, però ricordateci a quali condizioni.
Già perché non dovrebbe essere difficile e dire di no alle grandi opere (tav, tap, pedemontana, ponte stretto di Messina, ecc..) ed investire nell'acqua pupplica e infrastrutture, strade e ponti che sembrano ora tutti pericolanti, bonifica dei territori, scuole, ospedali, zone terremotate, ecc.. ecc. eppure Toninelli ha dei dubbi, ha preso tanto di quel tempo per decidere che fa pensare male.
Filippo Salvatore Romano
2 settembre 2018 alle ore 14:12Da quando ami acque a cambiato il contatore nel nostro condominio il prezzo dell' acqua è raddoppiato
giorgio peruffo
2 settembre 2018 alle ore 14:41Vai a votare ad un Referendum, il 90% vota in un senso ed i politici decidono per il contrario. Ecco perchè gli italiani non vanno più a votare e mi sembra logico.
Mantenere quello che si dice è fondamentale e il M5s ha dimostrato che mantiene quello che dice.
(Una cosa inaudita nella politica italiana).
Pasquale M.
2 settembre 2018 alle ore 14:46L'acqua è la risorsa più preziosa, in futuro lo sarà sempre di più, quindi non può essere oggetto di speculazione o arricchimento a vantaggio di pochi.
patrizia v.
2 settembre 2018 alle ore 16:57Avanti tutta, continuate così.
gennaro a.
2 settembre 2018 alle ore 17:20Come è possibile che il libero mercato fa il contrario di quello che dovrebbe essere. Avevo la residenza in Veneto assicurazione auto annuale 300euro cambio residenza in Toscana 600euro, poi vai in Campania a Napoli 1200euro poi vedi che tanti napoletani non sono assicurati perchè non hanno la possibilità e c`è il rischio di essere investiti e fare cornuti e mazziato. Alla fine se abiti in Veneto con l`assicurazione te la cavi se abiti in Toscana sei fottuto invece se abiti a Napoli sei fottuto due volte. La nostra classe polica ha creato anche questo.
Roberto Maccione
2 settembre 2018 alle ore 17:29E' sconcertante che lo si debba ribadire! L'acqua e' un bene dello STATO CIOE' DI TUTTI. Compreso le acque minerali.
lina d.
2 settembre 2018 alle ore 18:56Pensare che nella sfortunata sicilia (dove vivono gli sfortunati siciliani) ci sono ancora paesi e cittadini onesti SENZA ACQUA!
Prendono acqua dai camion cisterne!
Però i dannati politicanti (ed ex) regionali, provinciali,ecc..PD/dc-FI, e vermi allegati, si PAPPANO i più alti stipendi e pensioni d'italia!
Col M5* finirebbero i privilegi, ingiustizie, mafiosi, massoni, corruzioni, ecc..ecc..
MEDITATE siciliani onesti!
Alle politiche avete fatto il miracolo!
Fatelo sempre, dando il voto al M5*!
giuseppe consonni
2 settembre 2018 alle ore 19:35sono proprietario di 41 pozzi in provincia di MESSINA e NESSUNO li vuole!!!!!Non ne faccio un problema di prezzo ma di SERVIZIO per i miei concittadini!!!!!
Rinaldo A.
3 settembre 2018 alle ore 00:03Ottima impostazione ! Realizziamola !
Luca P.
3 settembre 2018 alle ore 10:31Bisognerebbe fare in modo che quanto il popolo si esprime a così grande maggioranza, quanto dice andrebbe inserito direttamente nella Costituzione.
Luca P.
3 settembre 2018 alle ore 11:08"quando" il popolo si esprime ...
Fabio Scarpa
3 settembre 2018 alle ore 11:28"L'acqua è un bene primario che deve tornare pubblico, senza finalità di lucro".
E così deve essere, e naturalmente di qualità adeguata.
Forza M5S👍
Enrico Di Giambattista
3 settembre 2018 alle ore 13:30Non so se questa è la sede giusta ma volevo sottoporre a tutti la questione della privatizzazione delle farmacie comunali in atto in tanti comuni.
Sto cercando in tutti i modi di far arrivare ai vertici del Messaggio una bozza di proposta di legge che impedisca la distruzione di questo patrimonio collettivo.
Chi può mi aiuti.
Il Barone Zazà
4 settembre 2018 alle ore 06:57Si iscriva a Rousseau oppure si rivolga agli attivisti dei meet-up della sua città.
Un altro modo potrebbe essere andare su facebook o twitter per comunicare direttamente con Toninelli o il suo staf
carlo
4 settembre 2018 alle ore 00:06e portate l'acqua al sud dove non c'e' o dove e' di qualita' indegna.
Il Barone Zazà
4 settembre 2018 alle ore 06:50È questa la ''grande opera'' da fare!
Vi raccomando però, escogitate un sistema per impedire alle mafie di danneggiare le nuove infrastrutture, rendendole inaccessibili e videocontrollate. Altrimenti il rischio è che Dring aggiusta qua e Drang sabota là
Aurelio Colantonio
4 settembre 2018 alle ore 08:34Le infrastrutture che migliorano la qualità della vita sono le attività da realizzare anche se inizialmente ci possono peggiorare dal punto di vista economico ma poi si ripagano da sole negli anni.
Finalmente si pensano di fare le cose utili per i cittadini.
Saluti
Piernicola Frau
4 settembre 2018 alle ore 10:15W acqua pubblica! Ma perché dobbiamo ascoltare la chiesa e papi vari?????Prima o poi dovremo affrontare l' impero chiesa che opprime e violenta l' umanita da 2000 anni! !! qualunque cosa dicano non sono in buona fede! !! Nessuna pietà chiediamo il conto alla chiesa! !!
Giovanni
4 settembre 2018 alle ore 10:50Oltre alla privatizzazione dell'acqua ci si dovrebbe preoccupare anche di mantenere queste pure per esempio di non usare la chimica in agricoltura (concimi, fertilizzanti, diserbanti,la genetica in agricoltura etc...) e di prendere serie misure di sicurezza anche riguardo a dispositivi che dovrebbero essere usati nel settore insustriale
Santo Mazzotti
5 settembre 2018 alle ore 17:51Il "sodalizio" dello sfruttamento privato dell'acqua (acqua potabile, acqua per irrigazione, acqua per centrali e centraline idroelettriche, depurazione degli scarichi fognari) sta imponendo interventi pubblici orientati al massimo sfruttamento dell'acqua dei bacini idrografici dei fiumi, anziché orientati al risparmio razionale della risorsa acqua.
Ci sono pesanti indizi che fanno ritenere, per esempio, che le motivazioni reali di costose "grandi opere" non siano affatto l'aumento della quantità di acqua per l'irrigazione agricola, come dichiarato, ma siano invece l'aumento, a spese della collettività, dei guadagni delle società, che gestiscono le centrali e centraline idroelettriche; già usufruenti per altro degli incentivi statali.
Molto meglio che questi soldi pubblici vengono usati invece per incentivi DIRETTAMENTE AI COLTIVATORI, per adottare sistemi di coltivazione e irrigui, che facciano risparmiare acqua; e comunque facciano diminuire le spese direttamente ai coltivatori, tramite finanziamenti a fondo perduto, prestiti a tasso speciale, agevolazioni fiscali, ecc.
E' necessario allora che il Parlamento imponga al più presto la massima TRASPARENZA per tutte le attività di interesse collettivo in generale (riforma praticamente a costo zero, ora che c'è Internet) ed in particolare l'obbligo della pubblicazione on line, con possibilità di presa di visione semplice per tutti, delle concessioni delle piccole e grandi derivazioni delle acque di fiumi, torrenti e canali, per verificarne la regolarità, sopratutto in merito al rispetto della normativa Nazionale sul Deflusso Minimo Vitale, e l'obbligo della pubblicazione on line del giro d'affari annuo generato dalle centrali e centraline idroelettriche, per valutare in che rapporto la richiesta di maggiore sfruttamento idrico nei vari bacini idrografici dipenda veramente da necessità di irrigazione agraria, o invece da volontà di maggior guadagno da parte delle società, che gestiscono egli impianti idroelettrici.
Maurizio Corrias
6 settembre 2018 alle ore 12:37Scusate ma non capisco una cosa. L obbiettivo è quello di eliminare i costi sul consumo dell' acqua (per gli utenti) e quello di far pagare solo un forfettario per i costi di manutenzione impianti?
