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La vera storia del salvataggio della Tagina

La vera storia del salvataggio della Tagina

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di Giorgio Sorial, vice capo di gabinetto del Ministero dello Sviluppo Economico

Bob Dylan diceva: “Non criticare quello che non puoi capire”. E penso che questa frase, da oggi e per i prossimi giorni, debba essere rivolta ai tanti che in queste ore criticano senza aver compreso né tanto meno agito per risolvere le numerose crisi aziendali che hanno colpito negli scorsi anni il nostro Paese, anche a causa di politiche economiche contro producenti e ragionamenti industriali vetusti.

Oggi vi vorrei parlare quindi dello splendido risultato ottenuto ieri dal Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, a favore dei lavoratori e dell’azienda Tagina Ceramiche D’Arte di Gualdo Tadino, in provincia di Perugia.

La Tagina è un’azienda che oggi conta circa 150 dipendenti, si occupa della produzione di ceramiche di medio alto livello, è un marchio storico ed uno degli ultimi presidi industriali rimasti su quel territorio e che purtroppo, da qualche anno, si è trovato ad affrontare grosse difficoltà.

L’azienda negli anni migliori era riuscita ad impiegare 235 dipendenti, ma poi i primi segnali di difficoltà nel 2014 ed un 2015 chiuso con pesantissime perdite, ha portato alla chiusura di uno stabilimento produttivo (il n.2) e la messa in esubero di 70-80 persone. Quello fu l’inizio di una lunga serie di problematiche che portarono l’azienda a spegnere i forni e a terminare l’attività produttiva a fine 2017, presentando a gennaio 2018 la domanda di concordato in bianco con prospettive di liquidazione.

Una situazione di profonda crisi perdurata per almeno tre anni, che portarono l’azienda a fare un profondo e continuo uso di ammortizzatori sociali.

Tant’è che l’azienda si ritrova oggi ad aver usufruito del periodo massimo complessivo di integrazione salariale: 24 mesi in un quinquennio mobile, che possono aumentare in ragione dell’utilizzo di CIGS, a seguito di stipula di un contratto di solidarietà (questa viene conteggiata per la metà ai fini del computo dei 24 mesi, come previsto dalla normativa vigente).

Nella fattispecie, l’azienda ha usufruito di 12 mesi di CIGS per crisi aziendale per il periodo dal 18 gennaio 2016 al 17 gennaio 2017 e di ulteriori 12 mesi di CIGS a seguito di stipula di contratto di solidarietà per il periodo dal 18 gennaio 2017 al 17 gennaio 2018. Questi ultimi 12 mesi, ai fini del conteggio del limite massimo complessivamente utilizzabile, vengono computati per la metà, per cui rilevano per 6 mesi, per un totale complessivo di 18 mesi.
Gli ulteriori 6 mesi disponibili sono stati utilizzati come cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO), richiesta all’Inps fino alla data del 3 agosto 2018.

Negli ultimi mesi si è però verificata una significativa modifica della compagine sociale che ha comportato l’acquisizione del pacchetto azionario da parte di un altro soggetto imprenditoriale. L’acquisizione del pacchetto azionario, pur incidendo in modo significativo sugli assetti proprietari di un’azienda, non ha permesso però alla società la possibilità di riconoscere nuovi periodi di CIGS, come avviene nell’ipotesi del trasferimento d’azienda ai sensi dell’articolo 2112 c.c., in cui il computo della CIGS viene effettuato in capo al soggetto acquirente, per cui sostanzialmente riparte dall’inizio.

Questo per colpa del Jobs Act, che ha modificato la normativa eliminando la possibilità - per le imprese che presentavano un programma di ristrutturazione, riorganizzazione o conversione aziendale a seguito di una avvenuta significativa trasformazione del loro assetto proprietario, che avesse determinato rilevanti apporti di capitali ed investimenti produttivi – di non computare eventuali periodi di CIGS già utilizzati prima della trasformazione societaria, ai fini del raggiungimento del limite massimo complessivo di integrazione salariale utilizzabile (art. 1, comma 10, della legge n. 223/1991).
Il Jobs Act ha purtroppo portato così molte altre aziende italiane in condizioni di estrema difficoltà. Perché nonostante ci possano essere per loro chiare e immediate possibilità di reindustrializzazione, si ritrovano orfane di uno strumento che permetteva la concessione di un ammortizzatore sociale in grado di accompagnare l’azienda verso un nuovo rilancio.

Per questi motivi, fin da primi di luglio, vi è stata una corrispondenza tra gli uffici del Ministero del Lavoro e l’azienda, a cui è seguito un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico con i titolari dell’azienda per formalizzare il percorso da intraprendere.

Questo percorso è stato identificato nella definizione di una nuova norma che permettesse di estendere a favore delle imprese e dei lavoratori operanti nelle aree interessate dagli accordi di programma, attivati ai sensi delle previsioni di cui alla legge 23 luglio 2009 n. 99, gli interventi disciplinati dall’articolo 44 comma 11 bis del D.Lgs 148/2015 e dall’articolo 53 ter del decreto legge 24 aprile 2017 n. 50 convertito dalla legge 21 giugno 2017 n. 96.

Ossia, in parole semplici, quella di estendere la disciplina degli interventi delle aree di crisi complessa (le deroghe alla durata massima dei trattamenti di integrazione salariale straordinaria riconosciute ai sensi dell’articolo 27 del decreto legge 83/2012) alle aree interessate da accordi stipulati ai sensi della previgente disciplina di cui alla legge 99/2009.

Questo grazie alla nostra chiara volontà di salvaguardare i lavoratori e le imprese che operano in aree che evidenziano gravi problematiche connesse alla reindustrializzazione, ma che erano interessate da accordi di programma o riconosciute quali aree di crisi industriale complessa ai sensi delle norme previgenti, come per l’accordo relativo alla reindutrializzazione del territorio Umbro Marchigiano interessato dalla crisi della A. Merloni Spa in amministrazione straordinaria.

Tale norma è stata quindi presentata al decreto mille proroghe in discussione alla Camera dei Deputati da parte del gruppo del M5S, ricevendo l’ammissibilità da parte degli uffici della Camera e il parere favorevole da parte della ragioneria, ed è stata quindi votata in commissione alla Camera dei Deputati durante la discussione del decreto, divenendo parte integrante del testo che verrà votato in aula.

Come è così chiaro a tutti, per risolvere questa situazione oltre alla volontà espressa da parte del Governo, c’è voluto il lavoro coordinato assieme al Legislatore. Un lavoro tecnico, che ha portato al risultato ottenuto grazie alla determinazione di tutti gli attori del procedimento.

Chi oggi parla “a vanvera” di ritardi nella cassa integrazione, chiaramente nonostante il ruolo politico, poco comprende delle tematiche inerenti le politiche dello sviluppo economico, del lavoro e dell’integrazione salariale.

Comprendo così la grande frustrazione che stanno manifestando in queste ore dalle parti della giunta della Regione Umbria (a guida PD) e nei pressi degli uffici del Sindaco di Gualdo Tadino (PD) nell’apprendere che la situazione di incertezza perpetrata negli anni per un’azienda e per i loro lavoratori, sia conseguente alle controproducenti politiche del precedente Governo nazionale, del loro stesso colore politico.

E non vorrei nemmeno essere nei loro panni, nel leggere che proprio l’impossibilità nel fornire la cassa integrazione per accompagnare la società nella ripartenza e nello sviluppo, sia frutto di un provvedimento quale il Jobs Act, così tanto sbandierato e decantato proprio da lor signori.

Ma si sa, ormai a seguito degli importanti, e continui risultati che stiamo ottenendo per i lavoratori e per le imprese, a rosicare sono in tanti.
Ciò che però è importante dire, è che a noi, di tutte queste parole al vento da parte di esponenti politici che avrebbero potuto fare qualcosa, e non hanno fatto, poco importa.

C’è un bene più importante, che stiamo dimostrando, con i fatti, di tutelare: il lavoro e lo sviluppo economico del nostro Paese. Noi continueremo nella strada intrapresa per cercare, con tutte le nostre forze, di creare le condizioni migliori per lo sviluppo delle attività imprenditoriali e dei livelli occupazionali sul territorio, guardando soprattutto con buon occhio a tutti coloro che dimostreranno di poter fare investimenti di cui possa beneficiare tutta la comunità locale.

Faccio un forte di augurio di prosperità e di serenità ai titolari dell’azienda ed ai lavoratori di Tagina, con cui siamo in contatto e con i quali continueremo a collaborare come fatto fin oggi, dando un chiaro e forte messaggio a tutti di cosa, secondo noi, dovrebbe rappresentare lo Stato e di come dovrebbe sempre comportarsi, soprattutto nei confronti delle piccole e medie imprese e dei suoi lavoratori.
Per questo spero di vedervi giovedì a Gualdo Tadino (Pg) con il ministro Di Maio per un incontro con azienda e lavoratori.

Ps. Se qualcuno del Pd volesse venire a dirci qualcosa personalmente saremo ben lieti di vederli uscire dalle pagine patinate dei giornali di partito, da cui dichiarano falsità, e vederli finalmente in mezzo alla gente, magari a raccontare a quegli stessi lavoratori che attendevano risposte, del perché di certi loro provvedimenti che hanno imbrigliato lo sviluppo del Paese e dei lavoratori.

Noi intanto continuiamo a lavorare per il bene dei cittadini italiani.



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12 Set 2018, 16:10 | Scrivi | Commenti (98) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: cigs, di maio, lavoratori, m5s, sorial, Tagina

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Stipendi staff premier, il cambiamento non c’è: Casalino guadagna più di Conte. Come Sensi prendeva più di Renzi. Situazione immutata rispetto alle cifre stabilite durante l'esecutivo dell'ex leader Pd. Lo staff comunicazione del presidente del Consiglio 5 stelle è il più caro rispetto a quello degli ultimi governi: in totale costa 662mila euro, superando quello di Letta (629mila euro) e di Gentiloni (525mila euro). Palazzo Chigi: "Retribuzione del portavoce è in linea con quella dei dirigenti con medesimo incarico nominati dagli esecutivi precedenti".
LEGGERE QUESTO ARTICOLO SUL IL FATTO QUOTIDIANO FA VERAMENTE MALE. Ho provato a cercare questa notizia sul Blog 5 Stelle, sperando di trovare una smentita, Niente. Con quale coraggio si tagliano i vitalizi o le pensioni d'oro, se poi in famiglia abbiamo questo scandalo? Dite qualcosa per favore.

Carlo Ciarlo, Santa Brigida di las Palmas Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 21.09.18 13:50| 
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Intanto sta chiudendo una azienda del Made in italy nel mondo per la concorrenza nel settore della ceramica di Paesi emergenti che , come nel tessile, hanno un costo di manod'opera che e' la metà della metà della metà in Italia ...
Come per ex la Cina nel tessile
E ora il Vietnam la Cambogia e il Laos ...
E la Turchia nelle piastrelle ceramiche ...

Chi salverà la nostra produzione industriale? I nostri distretti come specializzati come Prato nel tessile o Sassuolo nelle ceramiche ?

Alessio. Santi., Vernio Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 16.09.18 15:44| 
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Salve,
mi piacerebbe conoscere meglio il problema del gasdotto TAP che collegherà il Mar Caspio alla Puglia. I firmatari dei movimenti e comitati che sono contro affermano che: nessuno dei ministeri interpellati ("eccetto il Mise presieduto da Di Maio che non ha risposto") "possiede dati per l'analisi costi-benefici" dell'infrastruttura. è possibile tutto questo? Come mai il Ministero del Dr. Di Maio non ha risposto? Grazie

Luciano Di Pasquale 13.09.18 19:00| 
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L'UE VUOLE IMBAVAGLIARE IL WEB- Viviana Vivarelli

Stanislaw Jerzy Lec, aforista polacco negli anni terribili delle persecuzioni naziste, dice: “Chi porta il paraocchi, si ricordi che del completo fanno parte il morso e la sferza”. Col morso e la sferza non si ride, si acceca, domina e distrugge, si lancia la minaccia, l’insulto, la calunnia dello squadrista, del capobastone, del quaraquaqua, non la gioia irrefrenabile, grandissima, dell’uomo che ride perché è libero. Così che, alla fine, sembrerebbe che:
“Anche il male vuol solo il nostro bene.”
Ma “Anche quando viene chiusa la bocca, la domanda resta aperta.”
L’uomo totalitario, il regime totalitario, la chiesa totalitaria, la burocrazia totalitaria, la famiglia totalitaria, l'Ue totalitaria vorrebbero riempire il mondo di un piombo, smorto, assoluto, dove ogni cosa è sotto controllo, affinché non vi sia spazio per il nulla etereo e non resti spazio vuoto in cui far volare la fantasia libera. Ogni regime non importa come si chiami, si riconosci quando vuole impedirti di esprimere il tuo pensiero. Le teste vuote gli si accodano.
“Come è difficile provocare un’eco nelle teste vuote!”
Ma l’artista, il creatore, l'innovatore, ama il vuoto. E vi danza.
Lec: “Non fidatevi degli uomini! Sono capaci di grandi cose”.
“Quando senti gridare: “Evviva il progresso!”, chiediti: “Il progresso di chi?”
E quando devi misurare la tua libertà, misurala in te e in quello che puoi fare, non nei giornali di regime e in quello che ti dicono che sia. Potresti confonderti e non capire che il vero fascismo non è davanti a te ma è come una morsa sopra di te.
Guardati da quelli che ti dicono che il web è pericoloso. Sono al soldi di quelli che vogliono fare di te l'esercito di terracotta.
Internet è uno strumento come la scrittura o la stampa. Lo strumento non ha colpe. Porta il bene come il male. Ma guardati da chi ti dice che saper leggere e scrivere è pericoloso. Vuole impedirti di migliorare il tuo pensiero pere dominarti meglio.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 13.09.18 09:09| 
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Il ministro Di Maio in diretta su Facebook:

https://it-it.facebook.com/LuigiDiMaio/videos/1825822587539474/

Roberto ., Roma Commentatore certificato 13.09.18 09:06| 
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L'Uomo che pensa è pericoloso
L'Ue vuole censurare il web
Come la Cina

https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/41585110_517683812030110_4270532793261359104_n.jpg?_nc_cat=0&oh=b2e3aec74dda406a5a34e44f820f6cf1&oe=5C28EE43

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 13.09.18 08:57| 
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Marco Travaglio - È caduto giù l’Armando- 13 settembre 2018. IFQ

Non possedendo l’iPhone, mi diverto sempre un sacco a origliare gli altri, sul treno o al bar, mentre interpellano Siri, l’assistente digitale di Apple che risponde a tutte le domande e, se lo maltratti, ti manda pure soavemente a fare in culo.
Per pura combinazione, si chiama come il sottosegretario leghista alle Infrastrutture e Trasporti Armando Siri, che svolge le stesse funzioni di assistente (analogico) con la medesima dedizione, ma non per gli utenti dei telefonini, bensì per i giornaloni: quando abbisognano di un membro del governo che faccia un po’ di polemica o di scandalo sparandole grosse, si rivolgono a lui.
E non restano mai delusi: Siri (nel senso di Armando) non conta nulla, dunque può dire di tutto senza dare troppo nell’occhio. Più che un sottosegretario, è una app sempre attiva, 24 ore su 24. Serve una cazzata? Eccolo. Ne vogliono due? A disposizione. Ne occorrono tre? Massì, facciamo buon peso, il resto mancia.
Noi, lo confessiamo, stravediamo per lui da quando riuscì a infilarsi nel “governo del cambiamento” che vantava, da contratto, l’assoluta incompatibilità con i condannati. E lui modestamente lo nacque, avendo patteggiato 18 mesi di reclusione per bancarotta fraudolenta.
La sentenza è di 4 anni fa e riguarda il crac della MediaItalia, una società editoriale fallita lasciando debiti per oltre 1 milione grazie – scrivono i giudici – a Siri e ai suoi due soci che l’avevano svuotata trasferendo il patrimonio a un’altra impresa, la cui sede legale era stata poi trasferita nel Delaware (il paradiso fiscale degli Usa, dove hanno sede altre due società con dentro l’Armando). Con tanti saluti ai creditori, rimasti a bocca asciutta: liquidatrice di MediaItalia fu nominata una cittadina della Repubblica Dominicana, di professione parrucchiera: secondo il Tribunale, una testa di legno.

segue sotto

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 13.09.18 08:37| 
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..b
e spesso sono in contatto con gli scafisti, è possibile, dicevo, sostenere che raccolgano “naufraghi”, o non piuttosto disgraziati cacciati in quella carrette secondo programmi elaborati da organizzazioni criminali? Ed è possibile che gli Stati di partenza, e anche quelli di bandiera delle navi, siano davvero ignari di questo traffico sciagurato? E allora da che parte sta la buona fede, che dovrebbe presiedere all’interpretazione e all’esecuzione dei trattati?».
Notiamo però che:
Se chiamiamo “invasione” l’immigrazione che trova l’Italia al 23° posto nell’Unione Europea, che termine si dovrebbe inventare per dare un nome all’immigrazione nelle altre nazioni (in ordine di percentuale: Lussemburgo, Malta, Austria, Germania, Cipro, Irlanda, Danimarca, Svezia, Belgio, Estonia, Olanda, Regno Unito, Lituania, Slovenia, Spagna, Romania, Grecia, Ungheria, Polonia, Francia, Finlandia, Lituania)? Nei dati di Eurostat del 2015 solo la Bulgaria, Portogallo, Repubblica Ceca, Croazia e Slovacchia hanno percentuali di immigrazione più basse dell’Italia!
E se nel fenomeno migratorio sono presenti abusi e irregolarità, traffici vergognosi e profittatori di professione, perché generalizzare trasformando benefattori in delinquenti e imprimendo il marchio dell’infamia su tutto e su tutti?


viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 13.09.18 08:22| 
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Copio stralci di Aldo Antonelli
L'Onu apre una inchiesta sull'Italia per presunto razzismo. Sul Messaggero del 13 giugno scorso, a firma di Carlo Nordio, è stato pubblicato un articolo dal titolo: “Diritto e diritti: La lezione che nessuno può dare al nostro Paese”.
Il riferimento era alla ministra di giustizia spagnola Delgado che aveva accusato l’Italia di aver violato i trattati internazionali e al presidente Macron che aveva definito il comportamento del nostro governo “cinico e irresponsabile”: la prima dando un giudizio giuridico e il secondo esprimendo un giudizio politico.
Titolo: “La lezione che nessuno può dare al nostro Paese”, mettendo a confronto l’atteggiamento dei vari Paesi europei nei confronti del “fenomeno/problema” emigranti, non possiamo che concordare: l’Italia è il paese che più ha dato, in termini di contributi e di accoglienza.
Su questo punto Carlo Nordio scrive testualmente:
«Il presidente Macron non ha nessun titolo per impartire lezioni di morale. Le vergogne di Calais e di Ventimiglia, dove i francesi hanno tenuto ammassati migliaia di migranti, fanno il paio con la macroscopica violazione della nostra sovranità con l’arrogante sconfinamento dei “gendarmes” a Bardonecchia. Ma la Francia non è l’unica. I primi a chiudere le frontiere sono stati i “progressisti” Stati baltici, la Svezia e la Danimarca. Poi la Gran Bretagna ha chiuso Dover, quindi tutta l’Europa dell’est ha sbarrato i confini, e l’Austria ha minacciato i carri armati al Brennero. L’Italia, ormai è quasi banale dirlo, è stata lasciata a sbrigarsela da sé».
«...la disciplina dei naufraghi si applica a coloro che, in circostanze occasionali e impreviste si trovano in pericolo d vita. Ora è indubbio che i poveretti soccorsi in questi giorni versassero in pericolo. Alcuni, temiamo, saranno anche annegati. Ma è possibile affermare che queste navi tedesche battenti bandiere olandesi (o viceversa), che incrociano a poche miglia dalla Libia

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 13.09.18 08:21| 
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3 TRAVAGLIO
Se non fosse un felpato diplomatico,Moavero potrebbe aggiungere qualche promemoria sui nostri accoglienti vicini di casa:non solo il truce Orbán e i suoi degni compari del fronte Visegrad,ma anche i democraticissimi spagnoli che,dai tempi di Zapatero,usano sparare a vista sui migranti nelle loro enclave marocchine di Ceuta e Melilla,senza ricevere né reprimende visite dell’Onu;o i civilissimi e generosissimi francesi,che sotto la presidenza Macron si sono distinti per aver incriminato un cittadino che accompagnava in auto una migrante incinta e respinto con le maniere forti aspiranti profughi alle frontiere di Ventimiglia e Bardonecchia,anche con sconfinamenti e scorribande dei loro gendarmi in territorio italiano,senza nemmeno un rabbuffo dalle Nazioni Unite
Ma ciascuno deve guardare in casa propria.E non possiamo dimenticare la macelleria messicana che si scatenò al G8 di Genova nel 2001 non appena il cdx approdò al Viminale,per non parlare dei vari casi Cucchi,Aldrovandi,Uva e molti altri simili Ora la “mano libera alle forze dell’ordine” annunciata da Salvini per “fare pulizia” può indurre in tentazione non solo le tante teste calde che albergano nella popolazione,soprattutto nelle periferie urbane,ma anche qualche settore particolarmente esagitato della Polizia.Perciò l’episodio di Venezia deve suonare come un campanello di allarme per un prefetto certamente democratico come Franco Gabrielli.
Ottavia Piccolo, con la sua meravigliosa intransigenza mista a grazia,l’ha commentato così: “Se non fosse preoccupante per l’Italia,quel che mi è accaduto sfiorerebbe il ridicolo.Ma in che paese viviamo?”.La migliore risposta è che il funzionario allergico al fazzoletto dell’Anpi sia subito individuato e punito con la peggiore delle sanzioni:non la sospensione o la rimozione, che ne farebbe un martire;ma un corso accelerato di storia della Resistenza antifascista,su cui si fonda la Costituzione che ciascun poliziotto ha il dovere di difendere, non di tradire.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 13.09.18 08:13| 
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2 TRAVAGLIO
Finalmente un’altra funzionaria è intervenuta e dopo un po’ mi han dato il via libera. Se non ci fosse da piangere per il nostro Paese, ci riderei su. Probabilmente anche la polizia è vittima spaventata di questo clima molto poco accogliente, violento e rabbioso”.

Torna in mente quel che accadeva negli anni bui di B., quando a Piero Ricca – noto contestatore milanese del Caimano – veniva applicato un Daspo preventivo (e illegale) perché non si avvicinasse ai comizi e ai raduni di Forza Italia. Episodi del genere alimentano non solo qui, ma anche all’estero, quella descrizione macchiettistica e superficiale dell’Italia governata dai “populisti” e dunque in preda a orde barbariche e squadracce fasciste dedite alle peggiori nefandezze.
È la leggenda nera che ha indotto il neocommissario Onu per i diritti umani Michelle Bachelet a inviare ispettori in Italia e in Austria “per valutare il riferito forte incremento di atti di violenza e di razzismo contro migranti, persone di discendenza africana e Rom”. Una mossa che ha offerto il destro a Salvini di ricordarle che “l’Italia negli ultimi anni ha accolto 700 mila immigrati, molti dei quali clandestini, e non ha mai ricevuto collaborazione dagli altri Paesi europei” e “non accetta lezioni da nessuno, tantomeno dall’Onu”, dove siedono impunemente Stati che “ignorano diritti elementari come la libertà e la parità tra uomo e donna”. E al ministro degli Esteri Moavero di rammentare alla gentile signora “che l’Italia è ormai da anni impegnata in prima linea nel salvataggio e nell’accoglienza delle persone che tentano la traversata nel Mediterraneo, impiegando più fondi e risorse di qualsiasi altro Paese”, oltre alle “azioni concrete di sostegno ai Paesi di origine e di transito dei migranti, con progetti di cooperazione e di assistenza in svariati settori”.

SEGUE

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 13.09.18 08:11| 
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1 TRAVAGLIO
Sotto il fazzoletto – IFQ. 12 settembre 2018
Magari è soltanto colpa di un funzionario di Polizia ignorante, zelante, servile e ansioso di guadagnare “meriti” agli occhi del suo capo o Capitano: il ministro dell’Interno. Ma, anche se è soltanto questo, e non il frutto di precise direttive dall’alto, è bene dire chiaro e tondo che quanto è accaduto sabato scorso a Venezia è vergognoso e oltraggioso: Ottavia Piccolo è stata fermata dalla Polizia alla mostra del Cinema, poche ore prima della cerimonia di premiazione del Leone d’oro, perché portava al collo il fazzoletto dell’Anpi, l’associazione dei partigiani d’Italia. E quel vessillo non era neppure legato a una battaglia politica di questo o quel partito – peraltro perfettamente legittima (contro l’Anpi già si scagliarono, oltre ai berluscones, anche la Boschi e vari renziani ai tempi del referendum costituzionale) –, ma al presidio organizzato lì vicino da una serie di associazioni per denunciare la piaga degli infortuni e delle morti bianche sul lavoro. “Un tema gravissimo e serio di cui troppo poco si parla”, ha spiegato l’attrice: “L’iniziativa era stata autorizzata, a una certa distanza dal tappeto rosso. Era tutto in regola. Nessuno pensava di creare disturbi o disagi. Sono arrivata presto e ho deciso di entrare al Palazzo del Cinema. Ai controlli di sicurezza sono stata fermata da un giovane funzionario della polizia di Stato. Pensavo volesse solo controllare la borsa, invece mi ha vietato di entrare. Indicava il mio collo. Lì per lì non riuscivo a capire. Mi hanno detto che non potevo entrare con quel fazzoletto. Ho spiegato che era il fazzoletto dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, a cui sono iscritta. Ho chiesto se conoscevano l’Anpi e cosa rappresenta.Niente da fare. Non mi facevano passare con quel fazzoletto. Continuavano a ripetermi che dovevano controllare. Ero basita, poi mi sono indignata: sono una cittadina libera e orgogliosa di indossare il fazzoletto dell’Anpi

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 13.09.18 08:10| 
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Elio Lannutti: Sentire Massimo Giannini parlare di anticamera di regime, qualità e pluralismo dell'informazione è la cosa davvero ridicola, sopratutto se detta da un capofila dei servi di regime renzista!

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 13.09.18 08:00| 
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Un porta a porta interessante
L'EUROPA VA SEMPRE PIU' A DESTRA

https://www.youtube.com/watch?v=0Dx_z-XH9jY

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 13.09.18 07:56| 
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Viviana: Ma non sarà che qualcuno deve riconoscere che il neoliberismo ha fallito?
e che, Renzi o Bersani o Monti o Letta, o il Pd si decide a fare una politica di sx e veramente democratica abbandona la deriva neoliberista o sarà sempre fottuto?
E gli altri Paesi europei non sarà che è arrivata l'ora che riconoscano anch'essi il fallimento sciagurato del neoliberismo, così da rifondare la democrazia su basi diverse senza lasciare che la morte della sx e del centro aprano la strada a derive senza fine della destra estrema?
Possibile che il fallimento della sinistra e la crisi della democrazia parlamentare non riescano ad aprire gli occhi agli altri che non hanno avuto un Casaleggio o un Grillo?
Cos'altro deve succedere per far capire che il neoliberismo è al capolinea ma che un ritorno al fascismo non è la strada più consigliata per salvare i diritti dei popoli e la democrazia?

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 13.09.18 07:55| 
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Persino il fedelissimo piddino Carofiglio osserva: "Cameron si dimise il giorno dopo l’esito del referendum sulla Brexit. L’ex presidente del Consiglio spagnolo, messo fuori gioco dai socialisti da un giorno all’altro, è tornato a fare il notaio. Questo non vuol dire che uno debba ritirarsi per sempre dalla politica, ma trovo che, dopo degli insuccessi, sia sano allontanarsi dalla politica per un po’, perché così dà la prospettiva, che è una cosa fondamentale nella politica e consente di vedere le cose meglio, anche progettando un rientro. Ma se uno sta sempre in mezzo, non è lucido abbastanza da fare cose che non siano dannose per se stesso, per il proprio partito e per il Paese”.
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Ma non sarà che qualcuno deve riconoscere che il neoliberismo ha fallito
e che, Renzi o Bersani o Monti o Letta, o il Pd si decide a fare una politica di sx e abbandona la deriva neoliberista o sarà sempre fottuto?

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 13.09.18 07:50| 
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TE NE VAI O NON TE NE VAI??
TRAVAGLIO
"Renzi è un’anomalia assoluta, perché non esiste al mondo un leader che perde un referendum costituzionale, poi perde 2 volte le elezioni amministrative con le più grandi città, poi perde rovinosamente le elezioni dimezzando le percentuali di voto dal 41% delle Europee al 18,5% delle politiche (e ora è sotto il 17% e ormai ha fatto scappare molti più di 5 milioni di elettori del suo partito). Ma Renzi dice: ‘Non vi libererete di me’”. A questo punto, cosa devono fare gli italiani e gli elettori del csx per fargli capire che, invece, vorrebbero liberarsi della sua leadership? Renzi può fare il parlamentare semplice, adesso fa anche il documentarista, lavorerà anche per il suo amico finanziere Serra. Che cosa abbia in mente non lo so, perché fino a qualche mese fa sembrava volesse replicare in Italia l’esperienza di Macron ma poi il consenso di Macron è crollato per cui gli auguro di fare in fretta, perché fra un po’ i francesi Macron lo prendono a calci. Quindi, noi, come al solito, faremmo la figura di quelli che diventano blairiani quando Blair viene maledetto dagli inglesi e clintoniani quando gli americani stanno già maledicendo Clinton. Credo che gli italiani abbiano una detto una cosa molto seria in occasione delle elezioni, e lo andavano ripetendo già da alcune tornate elettorali: se il csx non fa il csx, poi quel vuoto lì lo riempiono altri. Non esiste il vuoto in politica. E la corsa al centro ha sempre penalizzato chi l’ha fatta".

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 13.09.18 07:48| 
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Chiedo per l'ennesima volta tre cose fondamentali e una piccola

-FATE AL PIU' PRESTO UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE, SENZA COALIZIONI E CON PREMIO DI MAGGIORANZA. NON CI RIMANDATE A VOTARE COL ROSATELLUM !

-METTETE FINE ALLA CAMPAGNA VERGOGNOSA UNILATERALE E CALUNNIOSA DEI MEDIA, ALMENO SULLA RAI

-OPPONETEVI IN OGNI MODO A FORME DI CENSURA FASCISTE CHE INTENDONO A STRASBURGO METTERE UN BAVAGLIO AL WEB !

(Poi una richiesta molto piccola: arginate il flusso inaccettabile di pubblicità che sta invadendo il web. Vietate i video che non contengano la scritta: ELIMINA o BLOCCA, e gli spot che interrompono ormai in modo intollerabile la lettura di qualsiasi articolo! Vietate anche tutti le voci che non si possono leggere senza un previo abbonamento!)

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 13.09.18 07:41| 
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Il Governo mette la fiducia al decreto Milleproroghe (la prima dopo 100 giorni e 11 leggi fatte) e il Pd insorge e occupa l'aula gridando all'illegittimità.
La cosa è abbastanza ridicola e ipocrita. Tanto per ricordare, Renzi pose la fiducia 57 volte in due anni. Monti sempre in due anni la mise 51 volte. Berlusconi 45 (ma in tre anni), Prodi 38 volte. ...
E con una sola fiducia dopo 100 giorni, questi avrebbero la faccia di gridare che è ABUSO?????

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 13.09.18 07:32| 
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ieri sera a porta a porta ,
è stato trasmesso uno dei più importanti servizi informativi degli ultimi venti anni.

FABIO B., bologna 13.09.18 06:30| 
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grande Mogol
FENOMENO-
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MA,
QUESTI, DI CHE CAZZO PARLANO ?
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DIO ...

FABIO B., bologna 13.09.18 06:10| 
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DIEGO ZORO
ascolta,
vota M5S

FABIO B., bologna 13.09.18 05:52| 
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Berlusconi ne ha fatte di tutti i colori ha rubato rete4 ha rubato la pubblicità. Alla Rai cioè a noi contribuenti ha corrotto senatori italiani guardia di finanza magistrati ecc. e' amico di mafiosi come dell'utri è implicato nella trattativa Stato mafia per la quale sono morte molte persone innocenti e' evasore e frodatore fiscale e paghiamo noi ed e'. Stato dichiarato delinquente naturale ed abituale.
Berlusconi deve restituire subito tutto il malloppo con gli interessi e poi lo buttiamo in galera per tutta la vita!!!
Cosi dobbiamo fare subito se vogliamo salvare l'Italia e gli italiani!!!
Grazie e cordiali saluti.
Rinaldin

franco rina Commentatore certificato 13.09.18 03:43| 
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OT

Il ministro Toninelli e il Procuratore di Genova Cozzi, a Porta a porta si sono...cucinati a dovere sia il più grande...lecchino del giornalismo italiano che il suo "degno" ospite, un...penna-venduto del corrierino della serva, che hanno cercato squallidamente di preoccuparsi per la famigliola che...ne ha fatte di tutti i colori del mondo!

Dopo le dichiarazioni del Procuratore che ha chiaramente fatto capire, anche se legato dal segreto istruttorio, che ci sono state gravi e prolungate mancanze sulla gestione del Ponte Morandi, vediamo se qualcuno di Autostrade per l'Italia avrà ancora voglia di...ridere se distrugge un altro ponte anche se è un modellino!

C'è da considerare che c'è già chi, per pararsi...qualcosa a lui caro, comincia a parlare come qualcuno di Spea Engineering, società controllata da Atlantia dei benetton, che ha detto che in Autostrade per l'Italia sapevano da " tre anni"della criticità del Ponte Morandi e abbiamo visto che, per pensare a...contare i miliardi di euro da mettersi in saccoccia ed organizzare squallide feste post-crollo a Cortina, ci sono stati 43 morti, feriti, sfollati con gravi ripercussioni nel lavoro e nel traffico genovese!

Roberto ., Roma Commentatore certificato 13.09.18 00:42| 
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Miii Lucchesi un mi rumpiri i cabbasesi.*

*licenza poetica

marco giannini 12.09.18 23:57| 
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Sono d'accordo!!!

Katy 12.09.18 23:43| 
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Ormai i P-renditori D-eficienti c'hanno sempre più una faccia da...pidioti!

Oggi questi buffoni, dopo..." 108 " fiducie poste dai governuncoli di letta, il megalomane e il suo...paggetto con la...bella addormentata nel...boschi pidiota che...un giorni si e l'altro pure annunciava di mettere la fiducia a tutto quello che...distruggeva l'Italia, hanno messo in scena una...squallida sceneggiata, occupando simbolicamente la Camera per protesta, dopo che il ministro Fraccaro aveva annunciato che ci sarebbe stata posta la fiducia al decreto Milleproroghe a causa dei...800 emendamenti fatti dall'opposizione!

Roberto ., Roma Commentatore certificato 12.09.18 22:44| 
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OT

Queste le dichiarazioni del Premier Conte, dopo l'incontro con l'ANCI :

" Ho ascoltato con grande disponibilità le istanze dell’Anci e con i sindaci presenti ho condiviso l’obiettivo di avviare un percorso per giungere alla migliore soluzione possibile e nei tempi più rapidi. La soluzione che intendiamo adottare è quella di inserire nel primo decreto utile (successivo alla conversione del Milleproroghe) una norma che di fatto dia la possibilità di recuperare la realizzabilità dei progetti già in fase avanzata.
In sostanza, questo garantirà un’agevole prosecuzione dei progetti già esecutivi, fondamentali per mettere le amministrazioni comunali nelle condizioni di garantire ai cittadini servizi e investimenti, offrendo le risorse necessarie sulla base del reale stato di avanzamento dei progetti."

Roberto ., Roma Commentatore certificato 12.09.18 22:16| 
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OT

Comunicato ANCI dopo l'incontro odierno con il Premier Conte sull'abolizione fondi periferie:

“ Abbiamo deciso di non sospendere le relazioni istituzionali con il governo perché il presidente del Consiglio si è impegnato entro una settimana, dieci giorni, a risolvere il problema creato dal blocco dei fondi per il bando periferie disposto in Senato ad agosto con un emendamento al Milleproroghe - riferisce il presidente Antonio Decaro al termine del vertice con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a Palazzo Chigi -. Non abbiamo capito le motivazioni per le quali non è possibile porre rimedio in queste ore. Ma registriamo un impegno importante. Che metteremo alla prova dei fatti. Come ho annunciato direttamente al presidente Conte, se non si arriverà alla soluzione, noi sindaci non parteciperemo più ai lavori della conferenza unificata, dal cui esame passano tutti i provvedimenti”.

Roberto ., Roma Commentatore certificato 12.09.18 22:09| 
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Bravissimo Luigi la parola d’ordine deve essere sempre “”creare e o assicurare i posti di LAVORO””.

domenico de santis, genova Commentatore certificato 12.09.18 21:44| 
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harry haller
La mia signora, ha partecipato a una cena organizzata dai colleghi di lavoro.
Durante le ferie l' ho portata su http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DDLPRES/0/814007/index.html?part=ddlpres_ddlpres1 ed è rimasta felicemente sorpresa, e ha raccontato dei vari aspetti della proposta di legge ai compagni di lavoro durante la cena ( lei ha memoria); tutti erano entusiasti, colleghi con 10 ...34 anni di lavoro, è meglio il RDC CHE LAVORARE!!!
E dopo arriva la pensione, con min €780..
E che risate che si son fatti alla "paura" di "lavorare" per il comune! Da dipendenti di un artigiano a fare 8 ore x il comune....
Bellissimo anche l' Art. 13. (Diritto all'abitazione) che lo stato ti paga l'affitto!!!

Eh sì, è stata una bella cena...
Quelli che non avevano votato per il M5S si impegnavano per le prox elezioni!!!

W M5S :-)))
Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 12.09.18 21:04| 
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Il presidente di Confindustria Boccia non perde occasione di dire che e' contrario alla riforma della legge Fornero. Piuttosto dica ai suoi iscritti che diano il buon esempio assumendo ultrasessantenni disoccupati. Non lo fanno perche' troppo anziani perche' preferiscono nel caso assumere giovani con incentivi statali.


GIGS ROBOT D'ACCIAIO
3 parole che ultimamente mostrano come si sia fatto finta( illudendosi) che uno rinunci a mangiare senza tenere un minimo di energia per impugnare un bastone..per farne?
Che i vecchi politici si rispondano da soli,e quelli nuovi ci riflettano.
Non va' bene?
Ok,dai..chi dice che non va' bene DA DOMANI NON MANGIA,NON PAGA BOLLETTE E VA A VIVERE SOTTO L'ARNO,poi mi dice se non va' bene..se no,sparisca dalla scena politica ,PERCHE' CHIARAMENTE INADEGUATO,e credo sia NORMALE,che se non sparisce,oppure non condivide in prima persona l'indigenza,GLIELO SI " CONSIGLI"!

Luca Fini 12.09.18 20:48| 
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Bravissimi!!!

Pepe 12.09.18 20:42| 
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PER LA VERITA NON SOLO TRAMITE GIORNALI DI PARTITO ..COMUNQUE SIAMO ABITUATI DA TEMPO A DI TUTTO DI PIU' ..IN ATTESA DELL ARRIVO DI QUALCUNO DEL PD ...A VOI 1 GRANDISSIMO AUGURIO DI BUON LAVORO ..SERVE VERAMENTE TANTA PAZIENZIA E TANTA VOLONTA' BRAVI ..PUNTO

FABRIZIO P., PARMA Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 12.09.18 20:38| 
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L'ONU è quell'organismo multinazionale che

assistette, come i patrizi nel colosseo

di Roma antica, al genocidio in Rwanda: un milione

di morti ammazzati fatti apezzi vivi a colpi di

macete tra l'aprile e il luglio 1994

anzi a dirla tutta non si limitò ad assistere

e basta, i suoi dirigenti discutevano in questi

termini: quanto sta accadendo in Rwanda si può

definire "genocidio" oppure no...

antonio corino, torino Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 12.09.18 20:16| 
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Di bene in meglio. Siamo contenti di quello che state facendo. W il M5S. A Roma saremo tantissimi, organizziamoci bene.

davide di noia, Torino Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 12.09.18 19:44| 
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Spalle larghe per i guai ereditati e barra a dritta!
Questo è il cambiamento e la rinascita del Paese.
Il governo è finalmente dalla parte dei cittadini e non contro come avveniva con il pd, ma anche col berlusca. Cose non da poco. In alto i cuori!

Silvio ., Bolzano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 12.09.18 18:43| 
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ONORE AL MERITO!
Governo di cambiamento sempre più DETERMINANTE per la RINASCITA

giuseppe r. Commentatore certificato 12.09.18 18:13| 
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il Jobs Act è una Porcata fatta x far fallire il mondo del lavoro e far diventare schiavi gli operai. Prima si toglie e meglio e bisogna far ripartire l'Italia

massimiliano conti 12.09.18 17:49| 
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OT

Il ministro Toninelli su Facebook:

" Poco fa sono intervenuto al 63° Congresso Nazionale Ordini Ingegneri d'Italia. Ho ribadito che a breve il mio Ministero assumerà centinaia di giovani ingegneri per controllare e mettere in sicurezza le nostre infrastrutture."

https://www.facebook.com/danilotoninelli.m5s/videos/1688993444543860/

Roberto ., Roma Commentatore certificato 12.09.18 17:32| 
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Bravissimo chi semina raccoglie. Avanti come i caterpillar.

gianluigi f., pandino Commentatore certificato 12.09.18 17:31| 
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Caro Di Maio,

bel lavoro, ti raccomando solo di portare avanti con gli interessi dei lavoratori e delle aziende anche le garanzie del rispetto del territorio e della salute di tutti.

Purtroppo, ancora oggi, come nel 700, la cultura di certi "prenditori/politici/amministratori, antepone l'interesse economico personale a quello comune dei cittadini e delle generazioni future.

giuseppe belotti, ranica -bg- Commentatore certificato 12.09.18 17:28| 
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Grande Sorial avanti tutta e grazie per essere dalla parte dei cittadini.

patrizia v., cagliari Commentatore certificato 12.09.18 17:25| 
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" Ps. Se qualcuno del Pd volesse venire a dirci qualcosa personalmente saremo ben lieti di vederli uscire dalle pagine patinate dei giornali di partito"

Imho, questo PS. sarebbe più corrispondente alla realtà con questa piccola modifica:

" PS. Se qualcuno del Pd volesse venire a dirci qualcosa personalmente saremo ben lieti di vederli uscire dai...rotoloni patinati, che gli italiani usano sempre di più al...WC!

Roberto ., Roma Commentatore certificato 12.09.18 17:24| 
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Bravo sorial!!!!grande bob dylan!!!!

Sandy***** S., Sandonaci Commentatore certificato 12.09.18 17:24| 
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Pidioti corrotti giornalisti falsi che scrivete stronzate politici ladri schifosi esseri senza dignita,'assassini.......c'e' una battaglia fuori e sta infuriando....presto scuotera' le vostre finestre e fara' tremare i vostri muri... perche' i tempi stanno cambiando!!!!!

Sandy***** S., Sandonaci Commentatore certificato 12.09.18 17:20| 
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Bravissimi !!!

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 12.09.18 17:17| 
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Mi permetto di aggiungere un punto che purtroppo non e' secondario. Le aziende come Tagina Ceramiche ed i suoi lavoratori non avrebbero bisogno di alcun aiuto se riuscissero a trovare sbocchi di mercato. Allora una cosa che deve fare lo Stato e' capire di cosa hanno bisogno queste aziende per vendere all'Estero. L'ICE (Istituto per il Commercio estero) ad esempio cosa ha fatto per promuovere queste ceramiche di qualita' nel mondo? Le Ambasciate italiane nel mondo stannopromuovendo i prodotti di eccellenza italiani?

Noi italiani consumatori stiamo acquistando quando possibile prodotti italiani?

Dico queto perche' mi fa male il cuore vedere i vigili del fuoco andare in giro con le BMW prodotte all'estero e non con le JEEP Renegade prodotte a Pomigliano d'Arco.

Le aziende si aiutano di piu' compando i loro prodotti. Qualcuno forse dovrebbe spiegarlo alla CONSIP.

Ciro M., Brussels Commentatore certificato 12.09.18 17:10| 
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Leggo nel post
“Una situazione di profonda crisi perdurata per almeno tre anni, che portarono l’azienda a fare un profondo e continuo uso di ammortizzatori sociali.”
Ed è giusto; però perchè i dipendenti delle aziende artigiane non hanno questi ammortizzatori? Non hanno anche loro da mangiare?
E lo stesso non si potrebbe dire per gli artigiani che si trovano senza lavoro?
Ricordo che nel famosissimo RDC http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DDLPRES/0/814007/index.html?part=ddlpres_ddlpres1
il reddito di cittadinanza si applica anche alle partite IVA, Art. 3 previa chiusura della partita IVA.
Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 12.09.18 17:08| 
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OT

ZITTI CHE PARLA UNA...MARIONETTA " ESPERTA" DELLA... CASTA DEL VECCHIO RIMBAMBITO!

Ci mancavano le esternazioni i " dell'espertone" della...casta del vecchio rimabambito toti, che ha il coraggio di pontificare sugli " inesperti", dopo il suo... squallido teatrino, con le infamamanti risate alla presentazione del modellino del Ponte Morandi, con...l'ennesima dimostrazione di un'altro suo compare di merende ed "espertone" in...crolli di ponti, come l'Ad di Autostrade per l'Italia!

Queste sono le squallide affermazione di questo buffone:

" Da parte di alcuni membri del governo c'è troppa fretta, tanta inesperienza e un po' di velleitarismo. Quando si è inesperti è buona norma volare bassi, farsi aiutare e praticare prudenza. Le velleità di certe dichiarazioni non reggeranno alla prova dei fatti: vale per Ilva,dove alla fine si è siglato l'accordo con Mittal,e per Genova, dove al tavolo per ricostruire il ponte si devono sedere tutti, anche Aspi nonostante i suoi torti ".

Questo...senza vergogna, ci dice pure...bontà sua, che chi vuole al tavolo ha "...i suoi torti" ma...vigliaccamente omette di dire che quei " torti " hanno causato la morte di 43 persone innocenti, feriti, sfollati, gravi danni al mondo del lavoro genovese senza pensare ai problemi del traffico locale!

Pensare di avere intorno al tavolo per la ricostruzione del Ponte Morandi, soggetti come toti e i suoi "degni" compari di Autostrade per l'Italia e Atlantia della penosa famigliola che ne ha fatte di...tutti i colori del mondo, è un insulto alla memoria delle 43 vittime e di chi ha subito le conseguenze di questa immane tragedia!

Roberto ., Roma Commentatore certificato 12.09.18 17:06| 
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Ben tornato Sorial, anche se nelle vesti di Vice Capo di Gabinetto.

Continua a impegnarti e a darci tanti bei risultati come questo.

newmail ***** Commentatore certificato 12.09.18 17:00| 
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Che dire ? Ben fatto. Ed ora che non venga fuori qualche sindacalista politicizzato a dire, come è successo per l'ILVA di Taranto, che il merito è solo del sindacato e Di Maio non ha fatto nulla.
L'ipocrisia di certe persone non ha limiti !!!!

Alessandro L., Milano Commentatore certificato 12.09.18 16:55| 
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