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Il porto commerciale di Augusta può ripartire

Il porto commerciale di Augusta può ripartire

Author di MoVimento 5 Stelle
ore 13:21
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di Carlo Sibilia

Il contratto di Governo M5S-Lega al punto 12 prevede rimpatri e stop al business dell’immigrazione. La questione migratoria negli ultimi anni è risultato insostenibile per l’Italia. Costi altissimi per le casse nazionali. Soldi pubblici spesso utilizzato per mettere in piedi un business che ha solleticato gli appetiti delle mafie. L’azione di governo su questo tema è stata da subito chiara e forte: il premier Conte ha sempre invocato il principio di solidarietà dei paesi europei in tutti i tavoli dei negoziati. Chi entra in Italia, entra in Europa. Anche perché a sopportare il costo più grande di questa mala gestione sono state le comunità locali. Un simbolo su tutti è quello di Augusta, comune di 35mila abitanti che nel solo 2017 ha dovuto far fronte a circa 17mila sbarcati. Senza esserne minimamente attrezzata e dovendo far fronte da sola ai dispositivi di primo soccorso. Il precedente Governo non aveva trovato posto migliore che collocare questi dispositivi, a mo’ di accampamento, nella zona commerciale del porto di Augusta con conseguente danno economico implicito in una terra bisognosa di lavoro e commercio.

Per far fronte a questa situazione sono stati investiti tardivamente circa 2milioni di euro per la costruzione di un Hot Spot che se realizzato, avrebbe messo una pietra tombale sulle potenzialità commerciali del porto di Augusta.
Oggi, grazie al Governo del cambiamento e all’azione decisa del Viminale, portiamo a casa una riduzione dell’80% di tutti gli sbarchi. Tale riduzione, coinvolge anche Augusta che da giugno ad agosto ha visto diminuire gli sbarchi di 3941 unità passando dalle 3997 del 2017 alle 506 dello stesso periodo 2018.
Siamo il Governo del cambiamento ma anche il Governo del buon senso. Per cui, tale situazione così mutata ci ha fatto immediatamente rivedere i piani. In data 13 settembre 2018 abbiamo dato il via allo stop del progetto dell’Hot Spot nel porto commerciale di Augusta.

Producendo così tre effetti: il primo di evitare un potenziale spreco di strutture inutilizzate per un valore di 2.150.000 di euro. Strutture che verranno riallocate per ottimizzare altri centri già esistenti e in difficoltà. Il secondo di dare seguito alle reiterate richieste del Consiglio comunale del Sindaco, dell’Autorità portuale e, quindi, di tutta la comunità di Augusta. E un terzo effetto, quello sicuramente più forte: liberare un’area commerciale nel porto di Augusta di circa 9mila mq che finalmente potrà generare migliaia di euro di fatturato ma, soprattutto, nuovi posti di lavoro.
Ad oggi abbiamo fermato l’emergenza sbarchi, dato voce ad una comunità che chiedeva l’aiuto del Governo, fermato qualsiasi velleità di business della criminalità organizzata, evitato un potenziale spreco di soldi pubblici, liberato un’area destinata ad un settore fondamentale come il commercio, bloccata dalla mala gestione dei flussi migratori, restituito spazi commerciali ad una comunità che ha dato tutta la sua solidarietà e che ora ha tanto bisogno di lavoro.
Tale risultato in così breve tempo è stato possibile solo grazie alla sinergia tra il Ministero dell’Interno, comunità locale e il prezioso lavoro che la prefettura ha svolto e svolgerà sul territorio. A chi inventa finte divisioni rispondiamo con i fatti.



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17 Set 2018, 13:21 | Scrivi | Commenti (14) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

A Roma, Capitale d'Italia, manca un Centro per i Rimpatri. L'ha detto al TG 24 stamattina un dirigente del sindacato polizia. Quindi questi tunisini che non sono stati rimpatriati per un "guasto al motore" del velivolo adesso sono liberi di scorrazzare nel territorio nazionale. Certo, hanno avuto il foglio di via, ma con quello ...si puliranno certamente il didietro, dopo aver defecato all'aperto.

Mara 18.09.18 07:03| 
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Purtroppo devo dare ragione a chi chiama Salvini "Cazzaro Verde".
L'operazione "rimpatrio dei tunisini" è stata uno spot elettorale per l'opposizione piddina.
Un fallimento dovuto all'organizzazione sgangherata del Ministero dell'Interno.
Le forze dell'ordine hanno agito nel rispetto delle regole, quello che è mancato è il richiamo ad Aeroporti Roma per il controllo del velivolo messo a disposizione per i rimpatri. A chi spettava? Non è possibile accorgersi di un guasto al motore al momento della partenza!

Mara 18.09.18 06:58| 
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Avanti tutta così e... buon vento ai giallo-verdi!

Gianni M., Cagliari Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 17.09.18 20:59| 
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Queste sn le notizie che valgono il mio ( E di tanti) voto.
Bravissimi e avanti tutta.
Via i 5 stelle,viva lì Italia )))

Stefano 17.09.18 20:43| 
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Siete eroi, avete fatto meglio e molto in soli 3 mesi rispetto agli ultimi 20 anni dei governi sia destri, sia sinistri. I cittadini sono con voi, chiedete e daremo tutto per difendere questo governo. NON mollate.
Franceso

Francesco Zaccaro 17.09.18 19:56| 
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Anche questa notizia....è in prima pagina sui TG. Abbiamo dei giornalisti top del top!!!!

Antonietta D., amoclarissa@gmail.com Commentatore certificato 17.09.18 19:42| 
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Bravi, bene così, evviva il governo del cambiamento!

Roberto P. Commentatore certificato 17.09.18 18:31| 
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Era luglio quando il Presidente degli USA incontrava il nostro Presidente del Consiglio e proponeva di bilanciare le esportazioni USA in Italia attraverso l'acquisto di aerei militari di produzione Statunitense. Ancora oggi questa notizia trova sconforto nel Popolo Pentastellato ma non è stata oggetto di commento da parte del Presidente del Consiglio né di altri. Poiché la notizia non è passata inosservata e l'acquisto di questo tipo di armi di offesa rappresenta una pagina buia del nostro passato mi piacerebbe che i nostri portavoce in Parlamento e in Governo si facciano carico di prendere una chiara posizione in merito e renderla pubblica ad alta voce. Ritengo che la questione non riguardi solo il bilancio del nostro Paese o una immagine da trasmettere per le elezioni amministrative ormai prossime. Sono convinto che il problema sia innanzitutto morale e giuridico. L'articolo 11 della nostra Costituzione sancisce che: L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Stiamo lottando perché così sia anche per il futuro e che i nostri figli non siano tenuti a usare armi per combattere guerre decise da altri.

Bastiano Poddesu, Monastir Commentatore certificato 17.09.18 17:16| 
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Andate avanti con i fatti. Ma non fermate la TAP perché trasportare petrolio e gas su strada o con navi è molto più pericoloso di ON oleodotto.

Maurizio colombo 17.09.18 17:09| 
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Avete fatto più voi in un tempo brevissimo che il vecchio governo ipocrita e deficitario di anni di mal governo, andate avanti cosi, noi vi siamo vicino e fidiamo in voi e nel vostro fare. Salutissimi, Sandro

sandro Arrigo, Napoli Commentatore certificato 17.09.18 16:37| 
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Sembra una cosa da poco, in realtà queste sono le cose da fare. Le comunicazioni (anche quelle marittime) sono il punto cruciale per una lo sviluppo di un territorio, al Sud in particolare.
Ottima notizia.

Pasquale M., Airola Commentatore certificato 17.09.18 14:30| 
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Discussione

Questi sono fatti, non le starnazzate di Asselborn e del suo emerito fan lussemburghese, personaggi ipocriti come non pochi.

Alessandro L., Milano Commentatore certificato 17.09.18 14:23| 
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