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I negozi chiudono la domenica in tutta Europa (e fa bene all'economia)

I negozi chiudono la domenica in tutta Europa (e fa bene all'economia)

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di MoVimento 5 Stelle

In questi giorni sta montando l’ennesima polemica sulla chiusura domenicale dei negozi. Facciamo un po’ di chiarezza. Fare la spesa la domenica è una comodità per molte famiglie. Allo stesso tempo, vogliamo evitare che chi lavora nel commercio sia obbligato a lavorare ogni domenica e ogni festività, distruggendo la propria vita famigliare e sociale. Ci sembra una questione di buon senso e di qualità della vita, per tutti. Come scriveva Gianroberto Casaleggio: Il tempo è la nostra unica ricchezza.

Le liberalizzazioni degli orari dei negozi sono iniziate con il Governo Monti nel 2011, e sono state votate da PD e Forza Italia. In questo modo i piccoli commercianti sono stati schiacciati dalla grande distribuzione e dai grandi marchi che possono permettersi di tenere aperto ogni domenica e anche ogni giorno festivo. La nostra proposta per le chiusure domenicali vuole restituire serenità alle famiglie ed evitare che i negozi siano costretti a mettersi in concorrenza sleale fra loro, introducendo invece un meccanismo di turnazione che permetta di garantire i servizi ai consumatori. Chi sostiene che i posti di lavoro siano in pericolo con l’introduzione di questa proposta di civiltà dovrebbe dare uno sguardo ai dati che fornisce Confesercenti sugli effetti della liberalizzazione degli orari introdotta da Monti. Dal 2012 gli occupati del commercio sono diminuiti di 29.724 unità e le chiusure dei negozi hanno superato le aperture per circa 108 mila unità: una vera e propria moria di negozi.

In Parlamento sono incardinate tre proposte di legge per cancellare la legge Monti: una del Movimento 5 Stelle, una della Lega ed una del Pd (sì, proprio loro che adesso ci attaccano). La nostra proposta garantisce che ci sia sempre un posto aperto per far la spesa in caso di reali necessità: ogni negozio potrà aprire 12 domeniche o giorni festivi l’anno, in base alle esigenze specifiche del suo territorio e in accordo con gli enti locali. I cittadini troveranno sempre, ogni domenica e ogni giorno festivo, un quarto dei negozi aperti per ogni settore merceologico. E troveranno sempre bar e ristoranti aperti, perché la nostra proposta non si applica a chi somministra cibo e bevande. Inoltre, sono escluse da questa proposta le località a interesse turistico.

Le lobby delle multinazionali e relative catene dei centri commerciali, che invadono di pubblicità i mezzi d’informazione, di fronte alla proposta dal Movimento 5 Stelle e della maggioranza stanno lanciando campagne allarmistiche secondo le quali noi vorremmo chiudere tutti i negozi tutte le domeniche, prospettando fantomatici ‘cali dei consumi’ e ‘posti di lavoro persi’, e richiamandosi, falsamente, ad un ‘Europa’ che non esiste.

In tutti i principali paesi dell’Unione Europea non è in vigore il sistema di liberalizzazioni selvagge messo in campo da Monti. Ecco la situazione:

Austria: la domenica e nei festivi i negozi sono chiusi.
Belgio: la domenica e nei festivi gli esercizi commerciali sono chiusi con la possibilità di scegliere la chiusura infrasettimanale. Sono previste aperture straordinarie solo nelle zone turistiche.
Francia: tutti i negozi sono chiusi, ad accezione di quelli alimentari aperti fino alle 13. Previste estensioni in alcune zone turistiche.
Germania: tutti i negozi (ad esclusione di quelli nelle stazioni, aeroporti e in luoghi turistici) sono chiusi la domenica e nei giorni festivi. Ogni Land può scegliere 6 domeniche l’anno in cui tenere aperto.
Paesi Bassi: tutti gli esercizi commerciali sono chiusi la domenica e nei festivi con possibilità di deroga delle autorità locali in zone turistiche.
Spagna: la chiusura domenicale e nei festivi è regolamentata in maniera autonoma dalle Regioni. A titolo esemplificativo: nei Paesi Baschi i negozi sono sempre chiusi la domenica, mentre sono sempre aperti a Madrid ad esclusione di Capodanno, Natale, Epifania e 1 Maggio. A Barcellona invece i negozi possono tenere aperto solo 10 domeniche l’anno, più 5 nella zona turistica. Sono escluse dai vincoli 14 zone di ‘grande affluenza turistica’.

Anche nella nostra proposta vogliamo valorizzare le specifiche esigenze di ogni territorio del nostro Paese: è evidente che nelle diverse regioni italiane ci sono esigenze di aperture domenicali e festive diverse, in base ai flussi turistici. Quello che non cambia è il diritto dei lavoratori dei negozi di riposarsi la domenica e di stare con la propria famiglia e di tutti gli altri cittadini di trovare sempre un negozio aperto. E la nostra proposta tutela entrambi i diritti, con buona pace delle fake news.



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13 Set 2018, 09:28 | Scrivi | Commenti (172) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: europa, francia, germania, gianroberto casaleggio, governo, liberalizzazione, monti, movimento 5 stelle, negozi chiusi, spagna

Commenti

 

Per me a guadagnarci saranno solo Amazon e compagni (che non hanno bisogno di regali per espandersi più velocemente). I lavoratori del commercio invece in riduzione accelerata; vorrà dire che oltre alla domenica rimarranno "a riposo" tutta la settimana.

gabrio moli 18.09.18 15:10| 
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A Grenoble – Le Fontanil Francia un grosso centro commerciale della Carrefour la
domenica rimane chiuso tutto il giorno. La sua chiusura la domenica mattina da ossigeno alle piccole aziende di contadini ed allevatori che vendono la merce nei mercati rionali.

domenico de santis, genova Commentatore certificato 17.09.18 23:12| 
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ho anche io un attività e lo ritengo giustissimo!

Marco M., roma Commentatore certificato 17.09.18 15:55| 
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organizzare turni complica tutto !! ci vuole l'obbligo di chiusura la domenica per tutti i centri commerciali. Possono aprire solo nel centro storico negozi piccoli di massimo ca. 60 m2 per ridinamicizzare i centri storici e per rigenerare la convivenza in città.

Romano RACANELLA, estero Francia Cannes Commentatore certificato 16.09.18 17:27| 
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La concorrenza fa bene ai consumatori, che saremmo tutti noi, negozianti compresi, ma il problema e` che mentre i prezzi si abbassano diminuisce anche il guadagno del venditore. Altro problema, la produzione viene robotizzata e l'occupazione viene falciata, anche se in parte ridistribuìta nelle nuove tecnologie. I grandi magazzini fanno concorrenza ai piccoli commercianti e diventano anche luoghi passatempo, mentre i loro lavoratori subiscono "ricatti" attorno al loro posto di lavoro e il loro stipendio.
Tutto ciò appartiene al punto sociale e storico in cui ci troviamo tutti noi, e nessuno ci ha forzato ma tutti abbiamo partecipato alla sua costruzione. In altre parole, la "gabbia" ce la siamo costruita noi e cosa ci impedirebbe di smontarla?
Ovvio che ci sono grandi interessi per mantenerla ma sono in poche mani rispetto al resto dell'umanità che, se fosse più informata e attenta e stimolata, potrebbe decidere di voler dar vita a un sistema economico più al servizio dell'umanità che al guadagno e alla speculazione finanziaria.
Tutto dipende da noi, se vogliamo accontentarci di passeggiare la domenica nei supermercati o di acquistare online da casa nostra, il tutto sempre al minor costo, oppure di impegnarci a costruire un sistema che redistribuisce più equamente i denari, pur mantenendo viva tutta l'organizzazione economica di oggi ma con molti più limiti e controlli ai guadagni e ai metodi per farli.

Italo Pelizzola Commentatore certificato 16.09.18 13:16| 
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Siamo l'unico paese europeo senza una regolamentazione degli orari dei negozi. Si sostiene che l'apertura domenicale è utile alle persone che lavorano e si dovrà faticare per introdurre una chiusura domenicale con eccezioni. Ma almeno la apertura 24 ore su 24 la vogliamo vietare senza eccezioni? I supermercati aperti h24 all'interno degli abitati sono un delirio commerciale che arreca solo disturbo della quiete pubblica (scarico merci e condizionatori in funzione nel cuore della notte). Questa politica commerciale demenziale è spinta, guadacaso, da gruppi esteri che a casa loro non la possono praticare!!!

Antonio Manca 15.09.18 16:24| 
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Giustissimo!!!Si alla chiusura nei giorni festivi ...tutti i lavoratori hanno bisogno di meritato riposo e tempo libero!!!

Giovanna Caputo, Dany Egidio Monte Albino Commentatore certificato 15.09.18 15:42| 
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Giustissimo!!!Si alla chiusura nei giorni festivi tutti devono avere meritato riposo e tempo libero!!

Giovanna Caputo 15.09.18 15:30| 
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https://infosannio.wordpress.com/2018/09/13/pirlovici-e-la-trappola-contro-il-movimento/

Il Barone Zazà 15.09.18 11:51| 
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E' indubbiamente giusto cercare delle soluzioni per permettere ad alcuni lavoratori di avere una vita normale e di poter stare a casa la domenica in famiglia o tra amici, ma forse sarebbe più utile una regolamentazione sul lavoro in generale e non limitata agli esercizi commerciali.
Mi spiego meglio.
Oggi le vendite online di Amazon, di giganti dell'ecommerce o fatte direttamente dalle aziende produttrici, bypassando l'esercente al dettaglio, stanno distruggendo i commercianti, (specialmente i piccoli negozi).
L'obbligo di tenere chiuso la domenica farebbe lavorare ancora di più il commercio online, perchè molta gente quando è a casa la sera, o la domenica, passa ore a smanettrea sul telefonino in cerca di offerte o recensioni di Chi ci assicura che gli ordini non vengano evasi anche di domenica e che i magazzinieri e trasportatori non siano costretti a lavorarci comunque?
Questo provvedimento avrebbe senso solo se si facesse qualcosa per rendere meno conveniente per i colossi dell'ecommerce vendere di tutto e sfruttare i lavoratori.
Amazon è di fatto un distributore intermedio, un grossista, che vende al dettaglio, di tutto e con le sue regole.
Se si impedisce agli esercizi commerciali di aprire la domenica, non si fa altro che accelerare il declino del commercio al dettaglio, a favore di quello online, con tutte le conseguenze per l'economia e per il trasporto.
Vedremo sempre più negozi chiusi e sempre più furgoni per le strade.
Sono anch'io un commerciante e la domenica sto chiuso, ma se penso a chi ha un negozio di vestiti, scarpe, o a chi ha un supermercatino in una località turistica..
Si dovrebbero semplicemente dare maggiori garanzie ai dipendenti, che se lavorano la domenica, di notte o nei giorni festivi, dovrebbero essere pagati molto di più e la disponibilità a farlo dovrebbe essere facoltativa e/o a rotazione.

Giorgio B. Commentatore certificato 15.09.18 10:35| 
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bene fare le turnazioni domenicali e consentire il riposo settimanale coincidente con la domenica, NON E' VERO che ci saranno posti di lavoro a rischio, si tratta solamente di spostare il giorno di riposo settimanale previsto dallo statuto dei lavoratori e dal contratto nazionale di lavoro riconoscendo inoltre una gratifica per il lavoro svolto nel giorno festivo.

luciano m., sassari Commentatore certificato 15.09.18 10:12| 
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Per principio evito da sempre la spesa alla domenica non vedo l utilità basta organizzarsi ... come si faceva anni fa

chiari a. Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 14.09.18 22:31| 
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Devono essere regolamentati anche i negozi dei magrebini.

MauraBo 14.09.18 22:13| 
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Cerco di evitare di andare la domenica al centro commerciale. È bello passare la domenica all'aria aperta, se possibile in mezzo alla natura. Oppure si possono visitare città belle ricche d'arte e molto pedonalizzate. Se mi capita di andare a visitare un centro commerciale, di domenica, mi viene la tristezza nel vedere genitori e bambini che trascorrono il loro tempo al chiuso, in questo ambiente claustrofobico dove tutto è artificiale. Almeno alla domenica cerchiamo di allargare il nostro orizzonte e fare cose che ci rilassano e che ci piacciono. Ci si guadagna in salute fisica e mentale

MauraBo 14.09.18 22:00| 
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Da lavoratore del settore vorrei sfatare le bufale dei 40 mila posti a rischio, le aziende non hanno mai assunto 40 mila persone per il fine settimana, ma semplicemente allungato di qualche ora i contratti partime prendendo per il collo i bisognosi. Poi complici i Sindacati le stesse condizioni sono state imposte ai lavoratori full time a costo zero.

Quindi se vogliamo parlare di cose concrete diciamo che sarebbe meglio tenere chiuso anche perché gratis non vuole lavorare nessuno.

Direi che poi i paragoni con servizi ospedalieri e forze dell'ordine e quant'altro sono inappropriati.parliamo di categorie e servizi ben diversi.

Una riflessione va fatta anche per le città turistiche, invito a fare una riflessione per esempio su Cagliari
I centri commerciali sono decentrati o addirittura in comuni limitrofi che con il turismo forse forse non hanno nulla a che fare...
Paradossalmente in centro a Cagliari I negozianti non aprono perché la concorrenza dei grossi centri è spietata.

Quindi forse la riflessione si deve fare su grandi superfici e localizzazione attinente.
Va bene parlare di turismo ma che porti introito ai commercianti locali e non alle grosse multinazionali....

Ringrazio tutti per l'attenzione e mi scuso se ho fatto errori ortografici
Christian

Christian 14.09.18 14:25| 
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Buongiorno,vorrei dire che intanto si discute dei apertura o chiusura negozi,a detta di certi l'inflasione cresce a due cifre mensimente.Non e'che la cooooooop che non sei tu agip ecc.che sono il riferimento come prezzi e guidati da pididioti per mettervi in cattiva luce, guardate cosa costa la benzina dopo il confine minore di un euro litro quando in italia costa di piu di € 1,50.Poi i prezzi il 99% Hanno la terza cifra 9(es. 1,509)e forse anche le cifre che vengono dopo,oltre la qualita scadente dei carburanti.Un'altra cosa interessante è l'aumento del 300% della publicita'in tv e non solo.Si vede che berl***** e c. hanno speso molti soldi per disinfomare l'italiani.Poi mi domando se tutti i problemi guardando i giornali ecc. siano solo i migranti ma noi italiani non abbiamo problemi?

ercole t., castelmassa Commentatore certificato 14.09.18 11:39| 
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SALVE CONCORDO CON LA REGOLAMENTAZIONE. MI PIACEREBBE PERò VEDERE GLI SPORTELLI BANCARI APERTI, INVECE, QUALCHE ORA IN PIU', IN MODO CHE TUTTI I CITTADINI NE POSSANO USUFRUIRE.
SIAMO ANCORA LEGATI AL CONCETTO CHE ALLE 16.00 DEBBANO CHIUDERE. IO LE TERREI APERTE, INVECE, ANCHE IL SABATO.
POSSIAMO SPEDENRE TUTTI I GIORNI, FESTIVI COMPRESI , MA SE VOGLIAMO CREDITO O AVERE INFORMAZIONI DOBBIAMO CHIEDERE UN PERMESSO AL LAVORO. L'HOME BANCHIN AVRA' ANCHE MIGLIORATO I SERVIZI, MA IL CONTATTO IN AGENZIA E' OBBLIGATO PER CERTE OPERZIONI.
SPERIAMO DI REGOLAMENTARE POI ANCHE QUESTE.

AGNESE MAZZOLA 14.09.18 09:32| 
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Sono un lavoratore di un negozio e mi viene da ridere per non dire piangere, quando ogni giorno mi tocca sentire alcuni clienti lamentarsi perché "io ho diritto a fare shopping quando voglio" mettendo questo ipotetico diritto allo shopping davanti al mio diritto al riposo e a una vita degna di tale nome. Millantano la presunzione che per il giorno di Natale loro debbano poter fare shopping fregandosene altamente se io rinuncio (obbligato) ipoteticamente ai loro stessi diritti per stare lì in negozio affinché loro possano fare shopping. Mi fanno ridere quando dicono "io non ho altro tempo durante la settimana" e poi scopro che escono ogni giorno alle 17 e non lavorano nemmeno il sabato però il sabato non fanno la spesa "perché c'è troppo casino"... Quindi io devo stare a lavorare la domenica perché per loro è troppo scomodo fare shopping dopo le 17 o il sabato. Mi fanno ridere quando dicono che livenzieranno quando io lavoro nel commercio da 20 anni in diverse aziende e nessuna ha mai assunto nessuno perché si sta aperti la domenica, hanno solo potere di sfruttare chi già lavora dal lunedì al venerdì. Sfruttare perché lo straordinario di domenica è ridicolo e perché è obbligatorio lavorare. mi fanno ridere quando paragonano un negozio alle forze dell'ordine o alla sanità o ai trasporti o ai ristoranti o ai bar.... Come se il commercio e lo shopping fossero un servizio pubblico di interesse pubblico, o come se facessero parte tutti dello stesso contratto. Ma per fortuna non decide lo sfigato della domenica o del giorno di Santo Stefano. Per fortuna c'è un governo che ha capito e spero vivamente non ritrattiate adesso perché perdereste nell'immediato milioni di voti dei commessi di tutta Italia nonostante in TV facciano vedere solo questi disperati che sono contro la chiusura e probabilmente minacciati dai loro titolari nel dichiararlo. Perché si, come commessi riceviamo anche minacce dai titolari.

Andrea Gualtierotti 14.09.18 09:17| 
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E giusto dare la possibilità a tutti di stare con la propria famiglia e poi un po' di regolamentazione non fa male anzi

Massimiliano Conti 13.09.18 22:52| 
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Il punto fondamentale è lo schiavismo al dio denaro
anzi per meglio dire... alle tasche dell'im-prenditore. Se non c'è domenica non c'è diritto alle festività, fanno di te quello che vogliono senza riconoscerti NIENTE.
No al cambio di diritti x soldi

se ti tolgono i diritti e ti danno dei soldi prima o poi te li tassano e sei senza soldi ne diritti
E' questo il punto e basta

Mauro Magni 13.09.18 22:41| 
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anche io sono favorevole alla chiusura, ma lascerei libera scelta.

paolo b., ancona Commentatore certificato 13.09.18 20:51| 
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in questo momento il più grande problema in Italia è l'apertura supermercati nei giorni festivi!!

NON CI DORMO LA NOTTE!

solofranco 13.09.18 19:44| 
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Tutti chiusi la domenica!!!!! In tutta la Germania, neanche a Berlino puoi acquistare niente al di fuori che in due supermercati che sono fuori dal centro, volete sapere i risultati??? Durante la settimana al posto di lavorare in 10 lavorano in 12 e le domeniche le piazze, i laghi, fiumi e parchi sono strapieni di gente Familie e bambini tutti sporchi che saltano, urlano, corrono e si divertono felici e contenti!!!! Ma dico, aprite semplicemente gli occhi ed osservate le persone che girano per i centri commerciali, quei disgraziati bambini (e soprattutto le bambine, piccole e grandi....) tutti belli puliti vestiti alla moda...... Guardateli bene negli occhi e nel loro atteggiamenti, non sorridono neanche quando mangiano il gelato!!!!
Aprite gli occhi e guardate la realtà al posto di continuare a lasciarvi condizionare dai media, vi prego!.....

Alcide Modanese 13.09.18 19:33| 
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Io ho vissuto in america diversi anni e lì i centri commerciali al venerdì chiudono alle 21, al sabato alle 18.00 ed alla domenica aprono alle 10.00 e chiudono alle 17.00 o 18.00. Stessa regola per i minimarket. In settimana i negozi di alimentari sono aperti fino alle 24 ed in alcuni casi fino alle 2.00. Il principio : avere dei momenti che ti consentono in base alla tua religione(cristiano. ebreo o musulmano) di avere un momento della settimana in cui tutta la famiglia si riunisce e partecipa se vuoule alle varie funzioni. In italia esiste un problema di equa competitività : ai piccoli negozi è imposto dalla CC rispettare le 40 ore settimanali. i negozi gestiti da cinesi, pakistani, indiani, se ne sbattono e sono sempre aperti. E' quindi necessario una maggiore regolamentazione, ma é anche vero che in alcuni posti come IKEA, Leroy Merlin, OUTLET abbigliamento etc chi in settimana lavora ci può andare solo la domenica tutti insieme . Quindi come x tutte le cose ci vuole il giusto equilibrio.

enrico botta 13.09.18 19:25| 
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abito in una citta turistica di oltre 140 mila abitanti con un interland di tanti comuni a vocazione turistica e che vivono di economia turistica,ma' anche ove ci stanno 6 grandi centri commerciali,oltre 40 grossi Supermercati,quasi il doppio di Discount di grosse dimensioni e vari Brico ,grandi negozi cinesi etc ,tutti con aperture 7 giorni su 7 ad orario continuato,,penso che se riescono a farlo significa che ruotano il personale per far si che una volta ogni tot di settimane la Domenica la devi lavorare,,non vedo che ce di male ,penso che se si vuole far chiudere la Domenica questi Grandi negozi e/o centri commerciali per tuttelare il loro personale che hanno sempre avuto da ridire su turni ed orari,la legge dovrebbe intervenire solo con loro e studiare una loro turnazione,sono del parere che si dovrebbe escludere da queste proposte di legge i piccoli negozi quelli con meno di 150/200 MQ,che hanno sempre arrancato,con pochi o niente personale,magari solo occasionale pagato di certo con voucher,come (botteghe,artigiani,negozi di vicinato,)i negozi cosi di questo formato piccolo vanno tutelati e incoraggiati ad aprire non ad obbligarli a chiudere,ho a turnare con i grandi,,,a fare fare di tutta l'erba un fascio,non e una buon modo di fare politica,saluti

Massimo Maxia 13.09.18 18:24| 
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proprio oggi mi e' arrivato uno smartphone comperato via internet.

tutto bello, pero' quando dovevo metterci le schede ho scoperto che o si mettono due sim ma poi non ci sta la scheda di memoria, oppure si puo' mettere un sola sim e la scheda di memoria.
cioe', puo' contenere tre schedini ma solo due alla volta.

nella descrizione del prodotto questa cosa non era detta, anzi, sembrava che ci potessero stare tutte e tre le schede insieme.

oltretutto, ci vanno solo le minisim, e anche questo non era specificato, mentre una delle due sim che ho, quella con cui telefono, e' a grandezza normale.

ok comperare in internet, ma andare in negozio, farsi spiegare bene, vedere il prodotto dal vivo, provarlo, confrontarlo etcetc. e' tutt'un'altra cosa.

carlo 13.09.18 18:04| 
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Sono d'accordo avanti tutta M5S.

patrizia v., cagliari Commentatore certificato 13.09.18 17:44| 
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Piuttosto lasciare chiusi i centri commerciali e dare possibilità ai singoli negozi l'apertura senza limiti tranne feste comandate, la concorrenza della grande distribuzione, potrebbe essere un sensato equo tentativo di dare una possibilità in piu al piccolo commercio.

Gianluca 13.09.18 17:25| 
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Per Cossu Donatella non pagagoniqmo il commercio con vigili del fuoco sanità ecc i malati non stanno male dal lunedì al venerdì semplicemente nell'ambito sanitario ,sicurezza stradale e cittadina emergenze sono regolamentati da turni ... Oltre alla consapevolezza che ci sceglie di lavorare nella sanità, assistenza, sicurezza è consapevole Delle domeniche e festivi

Angeli Moreno 13.09.18 16:46| 
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vogliamo evitare che chi lavora nel commercio sia obbligato a lavorare ogni domenica e ogni festività, distruggendo la propria vita famigliare e sociale. Ci sembra una questione di buon senso e di qualità della vita, per tutti. Come scriveva Gianroberto Casaleggio

........... e invece la qualita' della vita di infermieri, vigili del fuoco...vigili urbani e chi piu' ne ha...piu' ne metta.... a loro questo non e' concesso visto che lavora domeniche e festivita' come gli altri?

Qualcuno me lo spieghi perche' non lo capisco...

Cossu Donatella 13.09.18 16:06| 
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Personalmente ritengo che la domenica, a turno, in ogni capoluogo di provincia, ci debba essere aperto un centro commerciale per poter fare la spesa. I dipendenti che lavoreranno la domenica dovranno essere pagati almeno il doppio.

Valeriano Barbara 13.09.18 15:24| 
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Scusate, ma obbligare a pagare i dipendenti che lavorano la domenica al 300% ovvero come se lavorasse tre giorni, semplice, democratico, chi vuol aprire la domenica puo farlo liberamente a quel prezzo.....

Giorgio 13.09.18 14:41| 
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Occhio perché tutta l'Italia è turistica quindi rischiate di fare un'altra legge Bersani che anziché dalla porta principale passa dalla porta secondaria la possibilità per le aziende della grande distribuzione di stare. Sempre aperte. Dovete mettere il limite massimo pro capite a testa di obbligo al lavoro domenicale. Al centro ci devono stare i lavoratori non le imprese ricordatelo sempre. Grazie e buon lavoro

Sabrina piacentini 13.09.18 14:28| 
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Ma non ci sarebbe neanche da discutere!
Opporsi, senza se e senza ma, a qualsiasi abolizione, spacciata per esigenza contingente, della concquista sofferta dei diritti basiliari alla libertà dell'essere umano!

Ma vi rendete conto di dove stiamo andando?
Costretti a lavorare sette giorni su sette, magari per quindici ore al giorno e senza diritti, sostanzialmente per riuscire a "pagare" solo per essere riconosciuti come menbri di una comunità?!
...Perchè è questa la strada intrapresa, lenta, a piccoli passi ma inesorabile!

L'immaginiamo così la vita?
E' questa l'unica concezione di esistenza che riusciamo ormai a concepire?

E' possibile che non esista il pensiero alternativo di una vita indipendente dal quel sottoprodotto umano che chiamiamo denaro?

Riusciamo ancora a sentire il mondo al di fuori della nostra limitata dimensione?
A guardare il prossimo e considerarlo in carne ed ossa come noi, e come noi un'essere vivo, con sentimenti ed aspirazioni?
E' questo l'unico futuro che stiamo preparando ai nostri eredi?


Ci dovrebbe essere una sollevazione popolare al solo pensiero di una possibile nuova versione di "schiavitù a pagamento" per noi e i nostri figli, vincolati ad una irreversibile condizione di stenti sempre più graduale e accentuata, in un mondo imbrattato e avvilito dallo stesso principio di negazione totale a beneficio esclusivo del profitto!

Il futuro deve essere migliore in senso assoluto. Il progresso non è crescita, che non significa niente oggi... crescita di cosa, ma soprattutto di chi e a quali sacrifici?
Il progresso è invece facilità, oltre a felicità.
Deve essere così, altrimenti non conviene neanche lottare per il raggiungimento di questa chimera.

E' finito il tempo delle illusioni, bisogna tornare ad essere umani!

Pertanto a questa barbarie oscura camuffata da modernità io dico NO! Non la voglio vivere!
Mi sento a disagio e sono angosciato soltanto ad averla immaginata!

Meglio altre vie di fuga...

Antonio Maria Vinci Commentatore certificato 13.09.18 13:49| 
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Personalmente compro su internet per questi motivi: su internet posso scegliere e confrontare prodotti comodamente sdraiato in giardino di casa mia senza toccare l'auto, posso pagare comodamente e aspettare che il pacco mi arrivi a casa.
LA COMODITA DI NON USCIRE DI CASA E L'AMPIA SCELTA sono vincenti, l'auto la prendo solo per uscire con la famiglia e visitare qualcosa non per andare nei negozi(tristissimo).


Nel rispetto dei dipendenti dei supermercati e grossi centri commerciali, mi sembra più che giusto la chiusura domenicale. Neanche a turni, io farei totale perchè la Domenica è Domenica. Punto!
A riveder le stelle!!!!

Giuseppe V. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 13.09.18 13:33| 
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@vincenzo di giorgio

Lo metto in chiaro così è visibile anche ad altri.

Il voto contro Orban non è connesso alla sua politica sull’immigrazione ma alle modifiche antidemocratiche introdotte dallo stesso Orban in Ungheria.

Vai al mio com - maria s., ancona 12/09/18 00:16 - e prendi visione degli articoli
trattato UE che motivano la votazione per le sanzioni.

Se poi gli interventi fuori tempo della UE, suscettibili di venire associati a volontà ricattatoria per il no all’accoglienza immigrati, evidenzia la sua ipocrisia , questo è un altro ordine di discorso che andrà rimosso con le prossime elezioni europee. Se restiamo attenti e non tiriamo somme sbagliate.

maria s., ancona Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 13.09.18 13:26| 
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"bha, sembra senza fondamento anche sta storia dei prezzi italia germnaia

https://www.truenumbers.it/indice-dei-prezzi/"


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se consideri che prima dell'euro la vita in germania costava quasi il doppio di quello che costava in italia,....

gli stipendi negli altri paesi non-pigs sono ancora in linea col costo della vita. cosa che in italia e negli altri paesi cosiddetti pigs, cioe' nei quali c'e' stata una forte speculazione all'arrivo dell'euro, non e' rimasta.

carlo 13.09.18 13:25| 
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una volta, quando gli stipendi erano abbastanza (l'italia non e' mai stata il paese di bengodi) in linea col costo della vita, l'italiano medio era alla ricerca della qualita'.

cosi' si aveva il negozio di fiducia per i vestiti, per il mangiare etcetc.

oggi, che il costo della vita non e' assolutamente in linea con gli stipendi, si cerca il "tanto al kilo". un tanto a kilo che ha i suoi vantaggi, ad esempio i centri commerciali dove poter passeggiare, vedere etcetc., ma sempre un tanto al kilo, non potendo questi garantire la stessa qualita' anche solo di assistenza, presenza, cordialita' e fiducia che possono garantire i negozi (di fiducia).

carlo 13.09.18 13:15| 
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...stavo a guarda' er "Tanfo che spira"; er mignottone biondo è tornato da 'e vacanze, più intenzionato che mai a scopri' 'e magagne der Movimento ed ad additarle ar pubblico ludìbrio: er leit-motiv de oggi, era l'indecisione der Movimento, de 'i suoi "dietro front", come l'ha chiamati 'a tipa: pe' 'a "claque", sempre 'a stessa composizzione, co' l'intervento straordinario der povero "foja de fico" Maurizio Landini, che cercava disperatamente de riuscì a di' quarcosa mentre 'a gallina lo interompeva a zampa sospinta; c'era poi 'a solita oca piddiota che starnazzava quarcosa tanto pe' mostra' 'i denti freschi de igienista dentale, ma er pezzo forte, però, era er suino de Porca Italia, n' Porchista d'a prima ora che ha esordito co' n' "gruf gruf gruf, oink oink" pregno de significato (pe' chi 'o capisce); seeee, è stata proprio n'artra porca figura de "LA7".....( nun hanno ancora capito che co' quer che hanno combinato, prima de torna' a vota' uno de loro, 'a ggente, se tajerebbe 'e mani: è tutta fiatella sprecata, ex compagni e suini vari.....)

harry haller Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 13.09.18 13:10| 
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Tutti aperti tutto il tempo?

Come si fa a non capire che questa scelta politica sigilla il ruolo esclusivo di CONSUMATORI che i poteri forti ci hanno appioppato da tempo e che è la “cagion di tutti i mali”?

Quando sento dire che vengono frequentati (gli iper mercati) per la passeggiata domenicale, il gelato, il clima condizionato quando fuori ci sono 40 gradi, mi cascano le braccia. Avevo 13 anni quando percorrevo, come Alice nel paese delle meraviglie,
i corridoi tra gli alti scaffali dei supermercati. Le forme, i colori, i nomi dei prodotti…Il mondo sullo scaffale era straordinario, affascinante.

Non ci ho messo molto però a capire che sullo scaffale c’è finito pure l’essere umano e allora io sto con chi lo vuole altrove. A cominciare dalla chiusura domenicale.

maria s., ancona Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 13.09.18 13:02| 
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Bravi ! Abbiamo votato contro Orban ( e Salvini ) , perchè ? Vogliamo perdere altri voti , perchè è questo che sta succedendo , la gente ormai si è svegliata e ha capito che tutto ciò che viene da " questa " Europa è solo un danno ! Tutti sanno , anche noi , che Orban è nel giusto per quanto riguarda i clandestini ; la differenza sostanziale con gli altri capi e capetti è nel fatto che non è venduto ai poteri forti ! Allora lo siamo noi venduti , noi che abbiamo votato contro di lui ? Non credo , penso che siamo vittime dei raggiri dei capibastone di Wall-Street che chissà quale promessa ci hanno fatto quando siamo andati a riverirli ! Continuiamo a collezionare errori senza i quali ora avremmo il 60 per cento !

vincenzo di giorgio 13.09.18 12:51| 
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...quanno ar Nano j'hanno detto che Giggi aveva sarvato 'a Tagina, quello, ormai duro de orecchi, ha capito tutt'artro: " la Vagina la salvo io, cribbio"....(e 'a paga pure....)

harry haller Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 13.09.18 12:51| 
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...il ministro Tria si è dimesso!!!!!

massimo pavone 13.09.18 12:50| 
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Questa proposta mi sembra di estremasinistra Solo il bene del dip.te e vanff. l imprenditore

Alex 13.09.18 12:39| 
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OT

la svizzera sul prossimo referendum riguardo le vaccinazioni:

https://www.facebook.com/lina.vergine/videos/1560912694014752/?t=284

carlo 13.09.18 12:38| 
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*°* Come riporta il Fatto Quotidiano del 13 settembre 2018 - Renzi: «Il Pd farà opposizione dura basta rassegnazione Governo di cialtroni».
Il BUE (RENZI) dice cornuto all'asino. Questo Renzi é veramente senza vergogna, è decisamente un DISONESTO ed un MENZOGNERO. lA DOMANDA é: QUANDO RIUSCIREMO A SMASCHERARE DEFINITIVAMENTE I LADRI, I BASTARDI, I TRADITORI DELLA PATRIA CHE HANNO CREATO I MAGGIORI DANNI ALL'ITALIA INSIEME ALLA VECCHIA DC ? oggi nascosta ma sempre esistente ?? E COSA DIRE DEL TENTATIVO DI DISTRUGGERE L'ASSISTENZA SANITARIA PER FAR ARRICCHIRE LE ASSICURAZIONI ? ABBIAMO PERSO 70.000 POSTI LETTO E 175 OSPEDALI CHIUSI NEGLI ULTIMI 10 ANNI, ASSISTIAMO GENTE CHE IN ITALIA NON HA PAGATO UN EURO DI TASSE E NOI RISCHIAMO DI PERDERE LA TUTELA ALLA SALUTE CHE ABBIAMO GIA' ABBONDANTEMENTE PAGATO. BASTA A QUESTA POLITICA SCELLLERATA. !!

Valter Introno Commentatore certificato 13.09.18 12:37| 
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Già detto fai la regola che 1 dip. Non faccia più di 1 domen. Al mese di lavoro e lascia il libero commercio.

Alex 13.09.18 12:36| 
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La sintesi di tutto è questa, in Italia l'equazione va all'incontrario dei principi matematici e cioè: più si lavora, meno si guadagna!

Pasquale M., Airola Commentatore certificato 13.09.18 12:35| 
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Non ho capito bene:

SI TRATTA DI UN DIVIETO A LAVORARE LA DOMENICA CHE VALE PER TUTTI?

O VALE SOLO PER I NEGOZI E CENTRI COMMERCIALI?

PIZZERIE, BAR, RISTORANTI, ALLEVAMENTI AGRICOLTORI COSA FARANNO? OPPURE QUESTI NON HANNO DIRITTO AD AVERE UNA FAMIGLIA?

Dai su siamo seri non perdetevi in un bicchiere d'acqua. Dovete fare norme a protezione dei lavoratori che non desiderano lavorare la domenica in modo che non rischino di essere licenziati e non mettere lacci e laccioli alla libertà di impresa.

BRUNO 13.09.18 12:32| 
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Perche il governo deve intervenire come arbitro per dire a noi quando e dove si fa la spesa o le comperere? Cosa fa una famiglia la Domenica con i negozi chiusi? Con i ristoranti chiusi? Con le gelaterie chiuse? Con i bar chiuse? Dal Lunedi al venerdi o Sabato i genitori lavorano. Se qualcuno non vuole lavorare la domenica cambia lavoro perche 60 milioni di Italiani devono cambiare le abitudini perche una piccolissima percentuale che non vuole lavorare la domenica o perche la concorrenza non e correta. Per favore si applichi la democrazia. Grazie

antonio lampis 13.09.18 12:30| 
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per quanto riguarda fare shopping su internet, puo' anche avere i suoi lati buoni.

ma per chi l'ha fatto, a meno che il prodotto richiesto non l'avesse gia' visto e controllato in qualche negozio, faccio una domanda:

vi e' sempre arrivato quello che vi aspettavate?

ho usato internet e a me non e' successo, spesso mi sono arrivate ciofeche che se lo sapevo col cacchio che le comperavo.

non lo vedo l'italiano che compera il bel vestito su internet. o le scarpe.

per me, se i prezzi dei neogizianti fossero "veramente" onesti, togliendosi cie' dalla testa che un eruo vale 1000 lire, e non fossero subissati di tasse, potebbero campare benissimo.

tempo fa ero in un negozio di alimentari e parlavo col commesso che si lamentava che la gente compera poco pane.
guardo i prezzi e non ce n'era un tipo che costasse meno di 4 euro al kilo.

e 'sto qui' che si lamentava che gli italiani no comperano piu' il pane. ma fanno bene. che vada in fallimento lui e il suo pane da 4/5 euro al kilo.

i negozianti non so o esenti da colpe per la situazione in cui sono.

raddoppiando i prezzi non avevano considerato che anche i grossisti avrebbero raddoppiato i prezzi, e anche lo stato con le sue gabelle e bollette si sarebbe adeguata pretendendo sempre di piu'

sono cascati in una trappola, per loro avidita' e incoscienza ci sono cascati, e adesso la situazione e' quella.

mi dispiace per che' non ha partecipato e contribuito al massacro all'arrivo dell'euro e ora si ritrova in una situazione che per aprire un negozio bisogna essere degli eroi.

carlo 13.09.18 12:28| 
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OT

Il ministro Di Maio su Facebook:

" Ho un'importante notizia per i lavoratori di Bologna e Avellino di Industria Italiana Autobus".

https://it-it.facebook.com/LuigiDiMaio/videos/480472605781305/

Roberto ., Roma Commentatore certificato 13.09.18 12:28| 
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Ma perché dobbiamo pagare tutti i rimborsi sanitari a deputati, senatori, loro parenti e conviventi, a dipendenti di camera e senato, loro parenti e conviventi ? A noi riducono le prestazioni sanitarie, i servizi, chiudono ospedali, e loro a nostre spese hanno assicurazioni che coprono tutto e di più. Amici 5 stelle, ci costate anche voi, basta leggere il bando di gara per la fornitura dei servizi assicurativi, una vergogna.

Carlo D'Ottone, Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 13.09.18 12:28| 
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Si legge che B. ha avuto un ictus e nessuno lo smentisce.
Si dice solo che non è ricoverato e che sta bene.
C'è stato qualcun altro che ha avuto un malore nel periodo in cui il m5s è salito al governo,è scomparso dalla scena, non se ne sa più nulla.

Di B. si vedono solo fotografie datate e nessuna di come è attualmente, forse l'ictus non è una fake news.

Forse anche B. si sta sentendo male, perchè ci stiamo avvicinando alle concessioni tv?

newmail ***** Commentatore certificato 13.09.18 12:26| 
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E' una scelta abbastanza coraggiosa affittare un locale ad una attività commerciale.
Sono decenni che il proprietario di un immobile, nel caso voglia sfrattare il conduttore, è sottoposto a pagare al commerciante, una penale di 18 mensilità di affitto.
Credo che questa norma sia stata prevista proprio per scoraggiare di affittare alle piccole attività di commercio.
Forse sarebbe, il caso di rivederla.

newmail ***** Commentatore certificato 13.09.18 12:19| 
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" i beni costano di piu nei supermercati italiani rispetto a quelli tedeschi.
In Italia tutto è più caro che in Germania."

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sai perche' tutto e' piu' caro da noi? perche' qualche testa di cazzo (in confcommercio e confartigianato), quando e' arrivato l'euro ha deciso di capocchia sua che valesse 1000 lire anziche' 2000, il suo reale valore, raddoppiando cosi' il costo della vita. e i bottegai dell'epoca hanno recepito la direttiva con grande piacere. erano i tempi durante i quali berlusconi diceva al suo elettorato (soprattutto partite iva): "se mi seguite vi faccio diventare ricchi:" come? facendo carognate cosi'. il presidente di confcommercio era bille', in confommercio giovani la brambilla, tutti e due berlusconiani doc.

nei paesi dove hanno usato quel minimo di matematica da scuole elementari per calcolare il cambio della moneta, i prezzi sono rimasti gli stessi.

carlo 13.09.18 12:18| 
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Si sostiene che la chiusura domenicale favorirà l'acquisto via Internet.
Ritengo che, la causa di acquisto on line, sia dovuta al fatto che ora piccoli negozi, che offrivano i tanti svariati prodotti, abbiano chiuso, perchè schiacciati dalla grande distribuzione.
Infatti nei paesi del nord è molto più radicato l'acquisto per corrispondenza, proprio per l'assenza dei tanti negozietti di cui era provvisto il territorio italiano.
Quindi il sistema della grande distribuzione, punisce sè stesso, portando il consumatore agli acquisti on line.

newmail ***** Commentatore certificato 13.09.18 12:10| 
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Non importa cosa fanno gli altri. Io penso che alla maggioranza degli italiani piacciono aperti i centri commerciali. a volte servono da semplice passeggiata per un caffè o un gelato mentre fuori diluvia o ci sono 40 gradi.

roberto russo, acireale Commentatore certificato 13.09.18 12:07| 
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Andare avanti senza pietà dell'opposizione manicomio rimarrà solo polvere di macerie.

gianluigi f., pandino Commentatore certificato 13.09.18 12:04| 
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Ogni occasione è buona per le sinistre e per i fondatori delle sinistre, cioè dei capitalisti, di attentare all'unità della famiglia e alla famiglia stessa. E', infatti, la famiglia la forza di una Nazione e della identità della stessa. Mentre la sinistra, mondialista e terzomondista, non perde occasione per distruggere la sacralità della famiglia che, oggi, e già compromessa di suo sempre grazie alle loro scellerate politiche pseudo sociali. Bravo Luigi, vai avanti, stai governando benissimo.

Paolo Barone, Palermo Commentatore certificato 13.09.18 12:04| 
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Credo che ogni imprenditore debba essere libero di scegliere l'orario di apertura del suo esercizio.
Piuttosto che obbligare i negozi a chiudere la domenica sarebbe piu' opportuno prevedere un pagamento congruo per quel giorno, valido per tutti i lavoratori, non solo per quelli del commercio. Se la domenica vale di piu' deve essere pagata di piu'. Poi l'imprenditore sapendo che dovra' pagare di piu' i dipendenti la domenica decidera' se tenere o meno aperto quel giorno.

Stefano Mongardi 13.09.18 12:01| 
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Grazie per tutto splendidi ragazzi.
Gli Italiani per bene ( la stragrande maggioranza) sarà sempre con voi.
Ci vediamo a Roma il 20 e 21 ottobre )))

Stefano 13.09.18 12:00| 
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secondo me quello che ammazza la piccola distribuzione non sono gli orari di lavoro, ma le tasse.

la tassazione e' diventata inaccettabile. le grandi reti di distribuzione, per la maggioranza cooperative, invece possono usufruire di altri tipi di tassazione.inutile nascondesri dietro un dito.

noi siamo italiani, e l'italiano da sempre ha il iacere di andare nel "negozio di fiducia", dove il commesso (o il prorpietario) e' il"quasi" amico che ti consiglia, ti aiuta nella scelta, ha la pazienza di farti provare la merce, scarpe, vestiti, tiene conto delle tue richieste, etcetc.
da sempre e' cosi'. da sempre non siamo un popolo da un tot al chilo.

il problema e' che anche i negozi che riescono ad avere un giro d'affari annuo di 100 mila euro,senza il "nero" non ce la fanno, gli va tutto in tasse e gabelle.

si possono ad esempio togliere gli odiosissimi "anticipi" che il fisco reclama? pretesa assurda, sono soldi che ancora non ho incassato....si sta sempre li' a inseguire la prossima gabella.

da sempre, dal medioevo, la leva fiscale e' stata usata per agevolare una categoria ai danni dell'altra. oggi lo stato la sta usando per favorire le grande distribuzione eliminandole la concorrenza dei negozi.

carlo 13.09.18 11:58| 
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Le quasi 30mila chiusure dal 2012 sono da imputare solo alla liberalizzazioni degli orari ?

Milko 13.09.18 11:55| 
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Si dice ma così la gente comprerà su internet......tanto per cominciare chi compra su internet non è che lo fa perché I negozi sono chiusi...lo fa per scelta, perché confronta prezzi ed offerte, o perché crede di risparmiare.

E questo succede adesso che i negozi sono sempre aperti, quindi questo punto non c'entra.

In Germania i negozi sono chiusi la domenica. Ci sarebbero troppi costi per gli esercenti a tenere aperto. Ed infatti in Germania esistono ancora i piccoli negozi.

Un negozio a gestione familiare ha molte difficoltà a restare sempre aperto.

I grandi magazzini per restare sempre aperti devono sostenere costi maggiori e questi maggiori costi vengono scaricati sui consumatori.
Forse anche per questo i beni costano di piu nei supermercati italiani rispetto a quelli tedeschi.
In Italia tutto è più caro che in Germania.

Ciro M., Brussels Commentatore certificato 13.09.18 11:50| 
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Sono tutti temi importantissimi:
-Commercio
-Scuola
-Tasse
-Sicurezza sociale
-Pensioni
-Lavoro
-Sicurezza delle strade, ferrovie, ecc..
-Sanità
-Corruzione politica, P.A., istituzioni, ecc..
ecc..ecc..!
Non sono in ordine di priorità che io ritengo sia "FAR STARE BENE e SERENE LE FAMIGLIE" che si ha con un lavoro TUTELATO, dignitoso, onesto, con diritto al RIPOSO settimanale!
NON BISOGNA ESSERE COSTRETTI A LAVORARE SEMPRE SE LO CHIEDE IL PADRONE!
Chi vuol farlo, è LIBERO DI FARLO (per motivi di mutuo, spese extra, famiglie numerose, ecc.) ma a rischio suo e della serenità della propria famiglia ma NON devono essere criticati o scherniti, perchè l'importante che NON danneggino gli ALTRI!
La PRIORITA' del governo di cambiamento M5*-Lega deve essere il BENE e la DIGNITA' dei cittadini e delle loro famiglie!
ED E' QUESTO CHE STANNO FACENDO alla faccia dei vermi e parassiti PD/dc-FI che, come loro PRIORITA' ed OBIETTIVO, era quello di arricchire le loro famiglie, amici, parenti, lecchini, servi, caste, clan e bande mafiose e massone A DANNO DEL POPOLO onesto e lavoratore!
Per questi motivi sono stati SCARICATI nelle fogne dai cittadini esasperati il 4 marzo, data del 2° RISORGIMENTO della DEMOCRAZIA ITALIANA!!
Ma le bestie fameliche PD/dc-FI, complici i loro servi giornalai e TV shits, hanno ancora la VERGOGNA di apparire, continuare a sparare BUGIE, e MINACCIARE i cittadini che NON li CAXANO PIU'!
Rassegnatevi ed arrendetevi al popolo onesto che avete oppresso e disonorato da SEMPRE!
Forza M5* e GOVERNO DI CAMBIAMENTO!!!!

giuseppe r. Commentatore certificato 13.09.18 11:48| 
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Viviana, dove sei?
Non lasciarci soli con PaoloZ!

maria s., ancona Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 13.09.18 11:47| 
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oltretutto c'e' da ammettere che poter fare la spesa la domenica o la sera fino a tardi e' una grande comodita' per chi ad esempio fa turni di lavoro che non gli permettono di fare la spesa negli orari usuali di negozio.

ci vuole il giusto buon senso. vuoi far lavorare il tuo personale anche la domenica? ok, garantendogli il giusto numero di ore settimanali di lavoro/riposo, garantendogli il giusto compenso e avendo la sua disponibilita' puoi farlo.

carlo 13.09.18 11:44| 
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Se l'obiettivo del provvedimento è contrastare la moría dei negozi, sarà un obbiettivo destinato al fallimento. Infatti la costante diminuzione dei negozi a conduzione familiare non è dovuta all'apertura nei giorni festivi, ma ad un processo inevitabile innescato dalla concorrenza che premia le economie o scala che possono offrire le grandi catene della distribuzione. Il grande economista Galbryght ha definito questo processo "distruzione creatrice" che dissemina cadaveri di piccole aziende il cammino della modernità. Ne è la prova che,per resistere a questa selezione naturale, i negozi per sopravvivere si concentrano nei Centri Commerciali, mentre nelle strade sopravvive chi offre prodotti / servizi di nicchia. Ma per il negozio di alimentari sotto casa il destino è segnato, e non servirà questo provvedimento a mantenerlo in vita. Al massimo prolungherà l'agonia di qualche mese. Il M5S deve capire che il nostalgico "piccolo è bello" poteva andare bene negli anni '60 e '70 del secolo scorso. Ma oggi non può essere difeso o addirittura riproposto, per denota solo una mancanza di senso della storia e della storia dell'economia. Amen....

Rinaldo A., Roma Commentatore certificato 13.09.18 11:43| 
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La liberalizzazione selvaggia di Monti, ha peggiorato senz'altro la vita di moltissimi italiani e delle loro famiglie, e questo provvedimento, non fa che ridare un po' di buon senso e di umanità a questo Paese: è un altro "mattone" del muro che il M5S sta costruendo a difesa de popolo e del buon senso.......

harry haller Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 13.09.18 11:36| 
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Riassunto di quando non c'era internet e la grande distribuzione.
Ogni città / paese limitava i punti vendita, come adesso con le farmacie o i taxisti. Bastava avere un bugigàttolo di negozio, bar, ristorante, negozio di calzature ecc e i clienti non mancavano; volevi una scarpa da ginnastica? 1 modello, di una marca, altrimenti dovevi cambiare paese. Ogni CONCESSIONE, licenza costava più dello stesso negozio. Dopo sono arrivati i francesi che in 6 mesi facevano un ipermercato; fottuti tanti negozietti, e felicità dei consumatori. Dopo è arrivato Amazon e strafottuti i negozietti e anche le catene, specie degli elettrodomestici; ovvero i soldi non rimangono nel territorio, ma se ne vanno.
Anche se metteranno le limitazioni d'orario non cambierà niente, anzi; bisogna tornare agli anni '80, senza iper e Amazon. E finalmente torneranno i negozianti ricchi; non serve una laurea, neppure un diploma per vendere un paio di scarpe o delle magliette; avete presente i vù comprà? Vendono pure loro; basta eliminare la concorrenza.
Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 13.09.18 11:33| 
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Fino agli anni 90 i sindaci e prefetti decidevano quali esercizi aprire ed i relativi orari; la deregulation ha avuto degli effetti devastanti sulle nostre città provate a comprare un chilo di pane/servizio a Venezia oppure in un piccolo paesino. Come si sono modificate alla Monti mi sembra sacrosanto modificarle alla Conte.

ROBERTO R., TORINO Commentatore certificato 13.09.18 11:29| 
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per me chi vuole puo' anche tenere aperto. nelle localita' turistiche lo fanno da sempre. immaginiamoci, per fare qualche esempio allimite ma che rende bene l'idea, a rimini i negozi chiusi a ferragosto. o durante la festa del rione o del paese i negozi chiusi. non puo' essere.

importante riconoscere a chi lavora la giusta paga, e avere la sua disponibilita',

carlo 13.09.18 11:26| 
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che poi nel discorso si puo' trovare la quadra garantendo a chi dovrebbe lavorare nei giorni festivi una paga maggorata, cioe' riconoscergli il lavoro festivo.

cosa che invece mi sa che con i contrattini che girano, tutti un po' ricattatori, non sempre viene garantito. e questo mi sa che e' il male insito nel lavorare nei giorni festivi.

ci vuole sia l'aumento del costo della prestazione, sia la disponibilita' del lavoratore.

in questo modo avverrebbe anche una scrematura naturale, non potendo tutti permettersi di pagare la festivita' lavorata e/o avere la disponibilita' del lavoratore.

carlo 13.09.18 11:20| 
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Da sempre sono incavolato nero contro gli imbecilli.
Poveretti, so benissimo che non è colpa loro se sono nati così ma non riesco cambiare il mio sentimento.
Se vi dico che sono incavolato nero con Monti, mi credereste?

giorgio peruffo Commentatore certificato 13.09.18 11:18| 
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in effetti i giorni festivi si apre da sempre un altro mercato, che e' quello dello svago, locali, discoteche, ristoranti, cinema, viaggi etcetc., in cui gli addetti ai servizi lavorano soprattutto nei giorni di festa o prefestivi.

chiaro che per offrire servizi e/o prestazioni, ci vogliono i clienti. e i clienti sono quelli che lavorano gli altri giorni.

se anche nei giorni di festa la gente lavora, invece, viene penalizzato un mercato, appunto quello dello svago, del divertimento.

carlo 13.09.18 11:12| 
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Siamo andati avanti decenni senza avere i negozi aperti la domenica,
ora sembra vitale poter andare a fare spesa la Domenica,
ragazzi , non vi sembra una forzatura del falso consumismo !!

Non facciamoci condizionare dalle Lobby, sono loro che devono adattarsi alle nostre esigenze di consumatori, ricordate che è il consumatore che spende il suo denaro.

W M 5 * * * * *

Vincenzino A., Verona Commentatore certificato 13.09.18 11:11| 
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Il principio è giusto e condivisibile, apparentemente.
Però se ci pensiamo bene, non solo gli ospedali, i ristoranti ecc. lavorano la domenica, ma anche le fabbriche lo fanno, anzi lavorano spesso H24.
Secondo me sarebbe ora di adeguare L'ORARIO DI LAVORO! 30 o 32 ore di lavoro settimanale per tutti!
In vari paesi UE si è abbassato l'orario di lavoro da illo tempore. Fausto Bertinotti ha fatto cadere un governo per non cedere su questo punto (che sia stata una mossa intelligente ci sono "forti dubbi" , ma questa è un'altra storia...)
Per come la vedo io potrebbero tenere aperto (se gli conviene) H24 tutte le attività, basta rispettare i diritti dei loavoratori/cittadini(e aumentarli non sarebbe male, anzichè ridurli come si è fatto fin'ora). Sgravare il carico fiscale sul lavoro ed aumentarlo per le rendite improduttive, come quelle finanziarie.

Non voglio fare la zECCA pAOLETTA con la crocetta che vien da TV propaganda (°|°), ma... a me sembra che sia una mossa per ingraziarsi la lobby vaticana. Che però può anche essere una cosa sensata, come strategia.

Daniele B., Tarcento Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 13.09.18 11:11| 
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Leggo nel post
“Le liberalizzazioni degli orari dei negozi....In questo modo i piccoli commercianti sono stati schiacciati dalla grande distribuzione...”
Se parlassimo di 3000 anni fa, dove la memoria e la scrittura non ci aiuta, potreste avuto da me un “Bravissimi”, ma dato che la grande distribuzione è cominciata c.a. in Lombardia 30 anni fa, e c'erano limitazioni di orari e giornate di apertura, è lapalissiano che i negozietti hanno chiuso da 25 anni fa altri motivi, innanzitutto per i prezzi, e dopo per la scelta.
Pertanto il voto è “ quattro meno meno”
Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 13.09.18 11:08| 
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UN SUGGERIMENTO AI NOSTRI PORTAVOCE IN PARLAMENTO:
Le farmacie gia' seguono questo "criterio" (probabilmente perce' regolamentate) se si puo' replicare con i supermercati la cosa si chiude da se !

Michele Megaro, Napoli Commentatore certificato 13.09.18 11:06| 
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Bravi ,
che devo dire .
W M 5 * * * * *

Vincenzino A., Verona Commentatore certificato 13.09.18 11:05| 
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Va bene fare un po' di giustizia sociale nel commercio, meglio se venisse anche garantito un compenso, extra, giusto (come negli altri stati europei).

Per quanto riguarda le zone turistiche, si potrebbero ritenere tali quelle che pagano una "congrua" tassa di soggiorno.

PER IL RESTO, INFORMAZIONE ED OPPOSIZIONE, LASCIAMOLI ANNEGARE NEI LORO BICCHIERI DI........

giuseppe belotti, ranica -bg- Commentatore certificato 13.09.18 11:04| 
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OT

Dopo che il ministro Di Maio, nella visita che ha fatto alla Tagina di Gualdo Tadino dopo il salvamento dei posti di lavoro degli operai dell'azienda, parlando del ripristino della cassa integrazione ha detto :

« È servito a dare respiro a decine e decine di persone che altrimenti finivano in mezzo a una strada, non per colpa della proprietà che meritoriamente è entrata in Tagina ma semplicemente perché a un certo punto un signore ha creato il Jobs Act e ha cominciato a eliminare gli ammortizzatori sociali, evidentemente gli stavano antipatici gli operai»

è stato molto significativo vedere la faccia che ha fatto il sindaco di Gualdo Tadino, un... pidiota che ha avuto il coraggio anche di criticare Di Maio ma oggi stava lì con la sua bella faccetta da pidiota a fare i sorrisini di circostanza ma chissà che scorta di...Maalox aveva, vista l'accoglienza delle maestranze che hanno fatto a Di Maio!

Roberto ., Roma Commentatore certificato 13.09.18 10:58| 
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Bravissimi!!!

Paolo V 13.09.18 10:58| 
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lavoro nel settore. percepisco 16 € lordi per svolgere le mie mansioni domenicali dovendo rinunciare a stare con la famiglia.quello che non viene detto dalle lobby è che se una persona ha 100€ da spendere il suo consumo non aumenta per il fatto che ha la possibilità di avere un giorno in più. per i consumi e tutto questo si rifà su sui giochini di costi e produttività delle aziende .mi spiego.se una persona fa la spesa la domenica non verrà certo il lunedì il martedì o il mercoledì a fare la spesa.accade cosi che anche se ci sono le turnazioni per i riposi compensativi della domenica il personale è in esubero in queste giornate e viene "chiesto" di usufruire di ore di permesso o ferie per far fronte ai costi.risultato che moltissimi si trovano ad avere ferie e permessi esauriti.e chi ci guadagna?dall'entrata in vigore di questa porcheria il mio cud è diminuito nonostante lavori di domenica.chi dice che altre categorie lavorano la domenica e i festivi dovrebbe pensare(ma non è da tutti) che un medico o un tranviere o un ristoratore o un edicolante ecc prima di intraprendere la professione sapevano già che ci sarebbe stata la turnazione festiva.io ho firmato un contratto che indicava lo svolgimento del mio lavoro dal lunedì al sabato poi nel 2012 un vecchio burattino comandato dai potenti ha deciso di inserirmi la domenica e i festivi.tutti quelli che parlano a favore delle aperture sono persone che la domenica non lavorano e che se il datore di lavoro o il capo servizio gli chiedono un'ora di straordinario si rifiutano.nel commercio e nella gdo abbiamo 52 giorni di riposo in meno rispetto a chi svolge un lavoro dal lunedì al venerdì. ..l'intuizione alla schiavitù è reato

giuliano losciale 13.09.18 10:58| 
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io non riesco a capire. Una caratteristica dei commercianti è sempre stata quella di lavorare sempre di più in cambio di alti guadagni. Per quanto riguarda gli stipendi dei dipendenti invece siamo fermi da anni. Con la voracità dello stato i guadagni si sono azzerati e noi invece di rendere felicità e domeniche serene aumentando il potere di acquisto e riducendo la voracità dello stato diciamo state a casa la domenica e con i soldi che non avete godetevi le feste...ridicoli

Manuele L. Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 13.09.18 10:40| 
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Discussione

Ma per località turistiche cosa si intende?
in un Paese come l'Italia, dove ogni centro abitato e addirittura ogni paesaggio ha il suo posto nella Storia?

Il Barone Zazà 13.09.18 10:36| 
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Chiudiamo anche gli ospedali? Infermieri medici tecnici non han diritto a stare in famiglia serenamente durante il week end?


I CENTRI COMMERCIALI E I SUPERMERCATI
la polemica che monta non è altro che la propaganda dei grandi gruppi economici che operano nei centri commerciali e nei supermercati. A questi dei lavoratori non gliene frega assolutamente niente. Come al solito con la pubblicità condizionano l'informazione servile che cerca di svilire e contrastare la giusta proposta della chiusura durante le festività

giovanni ., Roma Commentatore certificato 13.09.18 10:35| 
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Questa è una proposta sacrosanta. come al solito i media forviano qualsiasi pensero e disinformano per creare terrorismo allarme. Maledetti giornali. Non so piu cosa leggere per sapere come stanno veramente le cose. Ora anche il fatto ogni tanto storpia pur creare allarme e rendere larticolo piu interessante anche se falso

rosario c. Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 13.09.18 10:29| 
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Almeno quelli che lavorano debbono contribuire una paga giusta, invece sono le ore che poi vanno recuperate in settimana ( tanto ce poco da fare stai a casa ) Una legge anche per mettere in riga le cooperative che rovinano l'operaio e fanno arricchire i proprietari e noi costretti ad abbassare la testa e lavorare

Roberto Dimitrov 13.09.18 10:24| 
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ho guardato la registrazione dell'intervento del Presidente Conte all'inaugurazione della Fiera del Levante a Bari l'8 settembre. Ogni tanto le telecamere inquadravano l'uditorio, ho potuto così constatare come la faccia in molti dei presenti indicasse serie preoccupazioni, se non timore, in special modo quando il nostro Presidente ha toccato l'argomento corruzione. Che sia un segnale che il cambiamento, ancora solo all'inizio, ribalti definitivamente lo status quo imperante da troppi anni?

mauro bertoni, Trieste Commentatore certificato 13.09.18 10:17| 
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Quel Monti era un altissima carica e emblematica rappresentazione delle pedine telecomandate da altre tante incapaci persone. Il bello che è Preside di una delle nostre più grandi prestigiose università private, questa persona ha distrutto l'immagine dell'Italia e la credibilità degli italiani

Fabio Sardegna 13.09.18 10:11| 
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prima tutelare i diritti dei lavoratori e poi tenere i negozi aperti liberamente, non si puo' fare? fiducia in Di Maio.
A proposito, la quota 100 per le pensioni... era un comune obbiettivo del M5S e lega.
Poi si vede per il resto....


Mauriello 13.09.18 10:11| 
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Ormai è quasi ufficiale ! Anche LA7 rema contro il governo e in particolare il Movimento. Ieri la notizia di apertura era una ipotetica ANSA delle 13 nel quale si ipotizzava da parte di un qualche esponente grillino la richiesta di dimissioni di Tria se non avesse inserito il reddito di cittadinanza nella Finanziaria! Intanto la news è stata ufficialmente smentita ma poi sai la sorpresa!!! I milioni di poveri in Italia attendono risposte dal Governo. E le attenderebbero da qualsiasi Governo eletto !!!

Giovanni Baroso, Torino Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 13.09.18 09:47| 
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Bene cosi, è giusto rispettare le feste soprattutto quando si parla di mero business e sfruttamento delle persone nel loro tempo libero e nel loro stipendio !!!!

Giovanni Baroso, Torino Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 13.09.18 09:43| 
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