Giovanni Dosi sulla Manovra del Popolo: con il deficit al 2,4% l’economia reale crescerà

Riprendiamo questo intervento di Giovanni Dosi su AffariItaliani.it. Dosi è professore di Economia alla scuola superiore Sant’Anna di Pisa.

di Giovanni Dosi

C’è qualcosa di surreale nella discussione sulla legge di bilancio. Già quando si parlava del 3% come di un totem magico io ed altri colleghi ci chiedevamo perché tre e non qualche numero più “universale”, per esempio, per i keynesiani avrebbe potuto essere pi greco o addirittura due pi greco, e per i rigoristi, che so la “e” di Nepero o addirittura la costante di Plack.

Adesso sono usciti altri numeri magici che sono diventati addirittura delle “linee Maginot” (nonostante la jella che porta quell’evocazione!) . Forse allora è meglio tornare a parlare di economia e chiederci a) quali sono gli effetti reali di un (modesto) aumento del deficit e b) come la prenderebbero i mercati. Sul primo punto, la risposta, in breve, è che farebbe solo bene, specialmente se dovuto ad un aumento delle spese e non ad un taglio delle tasse e specialmente non quelle sui ricchi. La ragione è molto semplice. Se ci sono risorse inutilizzate – ed è difficile pensare che non ci siano con una disoccupazione sopra l’11%! -allora un aumento della spesa anche (specialmente) in deficit produce un aumento piu’ che proporzionale del PIL (piu’ tecnicamente si dice che il moltiplicatore è molto maggiore di uno e questo lo dice anche il Fondo Monetario dove non sono certo comunisti!).

Esempio. Supponiamo che il rapporto debito /PIL sia 100/100. Adesso aumentiamo (temporaneamente) il debito a 101 finanziando un aumento della spesa in deficit .

Ma se il moltiplicatore è 2 , il rapporto debito /PIL diventa 101/102 , cioè piu’ BASSO. Questioni correlate – L’Italia in Europa è stato il paese piu’ virtuoso in assoluto, con alti surplus di bilancio al netto degli interessi, ma proprio questo è stato pernicioso sul lato della crescita. Un paese come la Francia ( che ha circa 2/3 del nostro debito in proporzione al PIL ) nel 2016 ha fatto un deficit del 3% e nessuno ha detto niente .

– Il nostro prodotto potenziale rispetto al quale è calcolato il deficit “permesso” è ottenuto con algoritmi senza alcun senso: per Bruxelles e per quelli che in passato l’hanno avvallato a Roma, il livello di “piena occupazione” in Italia sarebbe con circa l’11% di disoccupati ! ? ! Se c’è qualche economista serio che ci crede alzi la mano .

– Un deficit 2.4 che implicazioni ha? Essenzialmente, poche anche, se di segno positivo sull’economia reale: deficit minori avrebbero avuto un impatto deflattivo. Ci sono pero’ alcune qualificazioni importanti ed alcuni alcuni caveat , sul secondo punto “come la prendono i mercati?”. è un po’ una questione di framing cognitivo ed un po’ (di più) di costruzione istituzionale. In un mondo di economie nelle quali le Banche Centrali fanno le banche centrali i nostri deficit e debiti non avrebbero nessuno effetto. C’è qualcuno che ricorda che lo stato della California ha essenzialmente fatto default? Effetti sugli Stati Uniti? Basically nessuno. Ma la Fed fa il mestiere della Fed. Il Giappone ha un rapporto debito/PIL quasi doppio della Grecia: importa a qualcuno? No, perchè la Banca Centrale fa il suo dovere e sottoscrive tutti i titoli di stato che i privati, a tasso spesso negativo non sottoscrivono, ma in genere sottoscrivono!. Ma allora inflazione gridano gli ordo-liberisti ! ? ! E quasi un quarto di secolo che i Giapponesi fanno pellegrinaggi a Lourdes e Santiago di Campostela per avercela , ma non arriva e a Chicago e Francoforte non si spiegano perchè …

Ma la BoJ fa il mestiere di una Banca Centrale come la Fed. Invece noi abbiamo ridotto tutta l’Europa ad essere un “paese straniero da se stesso ” , come era il mondo pre moderno del Gold Standard … Magari non è che noi abbiamo di brutto sbagliato teoria , o siamo consigliati dagli stessi consiglieri che hanno portato la Germania nel secolo scorso nelle mani di Hitler? Poi ci sono problemi pragmatici e grossi

1 . Quanto è grande il moltiplicatore? Se il governo trasferisce soldi ai poveri, li spendono tutti, se li trasferisce ai ricchi li spendono pochi. Quindi se si fa qualche tipo di “reddito di cittadinanza” il moltiplicatore è sicuramente superiore a uno, se si trasferisce a ricchi, spesso evasori, come con le flat tax, è zero o forse negativo …

2. Ma l’Europa? L’Europa è una bestia complicata. Quando la Germania fa “nazionalizzare” alla Grecia il debito delle banche greche per salvare le banche franco-tedesche con tutto quello che ne è conseguito va tutto bene per loro, per la finanza internazionale , con il disastro sociale che è risultato , assolutamente un orrore sociale come non si vedeva dal 1929 … Altrimenti da dove partiamo con l’alternativa ? Da Stiglitz , ma sicuramente non da Orban, che è il disastro assoluto, ma piuttosto da Corbyn …

3. I mercati, di nuovo Se si dice, “sforiamo per dare più soldi ai ricchi evasori “, non è credibile persino con gli evasori che speculano sui mercati! … e non per la Commissione Europea … Se diciamo che assieme tagliamo anche le spese che non ci vanno bene è molto più credibile . Dalle “tax expenditures” per le imprese che voleva tagliare pesino Giavazzi ! …agli F-35 …