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Costruiamo insieme la cittadinanza digitale con la Rousseau Open Academy

Costruiamo insieme la cittadinanza digitale con la Rousseau Open Academy

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di Davide Casaleggio

Lo scorso week end nel piccolo comune di Calasetta, nel cagliaritano, abbiamo inaugurato i lavori di Rousseau Open Academy, il progetto dell’Associazione Rousseau che ha l’obiettivo di indagare il tema della cittadinanza digitale e di elaborare proposte e soluzioni per consentire a tutti - indipendentemente dalla fede politica, religiosa, ideologica e anche a prescindere dai confini di qualunque natura - di esercitare appieno i propri diritti di cittadini nell’era digitale. Per questo abbiamo invitato esperti di diversi settori da tutto il mondo, dall’ingegnere informatico direttamente dalla Silicon Valley, al filosofo del MIT, al sociologo, al notaio, l’avvocato e molti altri che per tre giorni si sono confrontati, hanno dibattuto, riflettuto e alla fine prodotto una prima mappa dei nuovi diritti digitali, che si arricchirà man mano che il progetto procederà nel tempo.

Il mondo così come lo abbiamo conosciuto fino a ora sta cambiando profondamente. Questo cambiamento è velocissimo e investe tutti gli ambiti della nostra vita. Con la rete sono nate e nasceranno sempre più nuove modalità di interazione con la realtà e con gli altri, nascono nuovi strumenti, nuovi canali, nuovi orizzonti. E con essi nuovi diritti che attengono alla dimensione digitale della nostra vita, ma che hanno ricadute in tutti gli altri ambiti. Il diritto, infatti, non esiste come entità a se stante, esiste come espressione della condizione in cui ci troviamo, che è già o che sarà presto. I diritti non sono immutabili, si evolvono insieme all’uomo. Possiamo pensare che difendere l’esistente sia la soluzione, ma questo non fermerà il cambiamento che ci investirà tutti, che lo vogliamo oppure no. Che ci prepariamo ad accoglierlo oppure no.
Ecco, su questa riflessione è nata l’idea di Rousseau Open Academy, un luogo dove si incontrano esperti di livello internazionale per riflettere sul futuro che verrà, pensare a scenari e immaginare risposte e strumenti che diventino atti concreti e possano essere condivisi con tutti e da tutti.

Rousseau Open Academy comincia dunque da qui con un primo passo, che si tradurrà presto in una serie di contenuti disponibili online con i video-approfondimenti degli ospiti che ci guideranno nel dibattito e nelle riflessioni intorno ai nuovi diritti digitali. Non solo, Rousseau Open Academy offrirà a chiunque voglia essere parte di questo progetto tanti percorsi di approfondimento e modi di contribuire concretamente. Modalità e contatti per partecipare o proporre corsi di cittadinanza digitale su https://www.rousseauopenacademy.com/



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26 Set 2018, 13:22 | Scrivi | Commenti (38) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: davide casaleggio, digitale, diritti, rousseau open academy

Commenti

 

BENE GUARDARE AL FUTURO PURCHE' SI MODIFICHI IL PRESENTE.
Non vi tedio più di tanto: sono un cittadino che ha subito un furto con destrezza: dalla mia auto è stato rubato un borsello con tutti i documenti utili alla mia identificazione denunciato ai CC. Ora per duplicare la patente di guida serve un documento di identità e per poter guidare,un permesso temporaneo delle forze dell'ordine rilasciato previa esibizione della C.I. Per la Carta d'Identità Elettronica CIE(rinnovata in febbraio 2018 con tanto di impronte digitali) devo recarmi presso l'anagrafe con una nuova foto perchè la "vecchia" ha più di sei mesi, due testimoni che, sotto la propria responsabilità, dichiarano che io sono veramente io....
A CHE SERVE LA DIGITALIZZAZIONE SE POI LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE SEGUE DETTAMI DELL'OTTOCENTO CON CRITERI NAPOLEONICI?????

Remo B., Perugia Commentatore certificato 30.09.18 11:18| 
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Sn più che d'accordo per la partecipazione digitale di noi cittadini alla vita pubblica e specialmente politica x essere sempre più presenti e coscienti delle scelte del paese x il bene collettivo. Ma io qualche difficoltà a farlo digitalmente la incontro. Pur avendo seguito la procedura indicata non so se sono iscritta alla piattaforma Rousseau... Non riesco ad accedervi x votare e dare il mio contributo. Vi seguo e vi voto insieme alla mia famiglia fin dal primo vaffa.. E tra gli amici e parenti porto le vostre battaglie che sento mie. Però mi sento esclusa da una partecipazione più attiva. Grazie e cordiali saluti Ornella Rango

Ornella Rango 27.09.18 10:11| 
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Sanità, affidarne il controllo alle Regioni è un atto eversivo.
Più informazioni su: Erika Stefani, Regioni, Sanità.
Più che una patata bollente è una vera bomba che se non disinnescata per tempo rischia di mettere tanto la Lega che il M5S in seria difficoltà. Mi riferisco alla proposta della ministra degli Affari regionali, Erika Stefani, di affidare la sanità alle Regioni. Le conseguenze sono facili da immaginare: fine del servizio sanitario nazionale, ogni Regione fa da sé, laissez faire e deregolamentazione, le Regioni deboli si arrangino, crescita dei problemi di sostenibilità finanziaria, dalle diseguaglianze alle discriminazioni.

In una parola fine del diritto alla salute uguale per tutti, fiore all’occhiello del nostro paese rispetto al resto del mondo. Quindi, non uno scherzetto ma qualcosa di straordinariamente temerario e eversivo che il governo Conte, alle prese con i problemi della legge di bilancio, avrebbe potuto risparmiarsi.
Fate qualcosa per evitare il linciaggio da parte dei cittadini del sud.

Franco Panucci, Dinami Commentatore certificato 26.09.18 21:32| 
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Braviiiiii👍

Sandy***** S., Sandonaci Commentatore certificato 26.09.18 19:10| 
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con arrigo..." me la sbrigo"!

oreste *****, sp Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 26.09.18 18:59| 
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Grazie e d'accordo saluti da Cagliari.

patrizia v., cagliari Commentatore certificato 26.09.18 18:06| 
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OT

Question time alla Camera con Di Maio che fa fare la solita figuraccia maleodorante ai pidioti, sul Jobs Act.

https://it-it.facebook.com/LuigiDiMaio/videos/253771148525254/


Roberto ., Roma Commentatore certificato 26.09.18 17:50| 
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Se nella nota al def non è SCRITTO letteralmente REDDITO DI CITTADINANZA, sfiduciate triglia,perchè sarebbe solo una mossa politica per sfavorirci

Stefano 26.09.18 17:37| 
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GRAZIE!

ROSSANA I., ROMA Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 26.09.18 16:51| 
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Infatti IL MONDO STA CAMBIANDO NON POSSIAMO ARRIVARE IMPREPARATI BRAVISSIMO IL CONFRONTO CON TUTTI E' LA RISPOSTA!!!

ROSSANA I., ROMA Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 26.09.18 16:49| 
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Rousseau, definita dai grandi tromboni della vecchia politica e dai grandi esperti del giornalismo italiano,come quattro gatti o quattro "click" ,che votano sulla rete, è cresciuta e crescerà sempre di più.Pochi hanno capito quale prospettive e quale futuro avrà questa forma di democrazia diretta- Rousseau è il futuro-La grande intuizione di Gianroberto Casaleggio cresce ed aprirà grandi orizzonti alle forme di partecipazione alla vita pubblica-

Vincenzo . Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che ha donato a Rousseau 26.09.18 16:16| 
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sono pienamente d'accordo

franco bazzani (), seregno Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 26.09.18 16:09| 
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NON PUÒ ESSETECI DEMOCRAZIA IN ASSENZA DI SOVRANITÀ NAZIONALE; PARADIGMA POLITICA CONTEMPORANEA

Il concetto di sovranità indica il potere supremo di comando che è caratteristico dello stato. Nei rapporti internazionali indica l’indipendenza giuridica di uno stato rispetto ad ogni altro stato (od organismo).

La sovranità nazionale è in contrapposizione anche con il concetto della globalizzazione dominante a livello mondiale in tutti i settori, dalla politica all'economia, alle comunicazioni, e questo apre il problema della sopravvivenza degli stati e della loro sovranità.

Tutto ciò perché le relazioni stesse tra gli stati sono cambiate e si tende a marginare gli organismi che hanno gestito i rapporti tra gli Stati come L' O.N.U. e i trattati internazionali, oramai privi di ogni potere esecutivo, prima con G 7 poi con G 20 e oggi con recente G 0.

E’ il diritto Europeo ed internazionale che domina, e interferisce nelle normative statali, privando in parte gli stati della loro sovranità. Il processo di globalizzazione precedentemente teorizzato ed oggi diffuso in tutto il mondo, è uno strumento che in questi ultimi decenni ha devastato le piccole e medie l'imprese italiane, determina la concentrazione dei poteri e ricchezza in mano di queste autorità sovranazionali, lasciando la povertà e la disgregazione sociale.

NON DOBBIAMO MAI SEPARARE LA SOVRANITÀ E LA DEMOCRAZIA PER NON ESSERE DIVORARTI DAL CAPITALISMO FINANZIARIO

ARCH. Shir akbari 26.09.18 15:58| 
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ilpartito di davos e il partito di maastricht tramite i loro giornalai tira piedi e lecca piedi corrottti fino al midollo non fanno altro ogni giorno che sparare a zerosul governo e la manovra economiuca del popolo che verra' , in particolare sky tg 24 e' particolarmente agguerrita nel difendere gli interessi delle elites europeiste, io starei molto in guardia da questi pseudo giornalai che non fanno alro che comunicare negativita' nel movimento 5 stelle e nelle sue politiche sociali

gattamix 26.09.18 15:51| 
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Molto bene se tutto questo serve a migliorare la qualità della nostra vita.

Tuttavia, resto sempre una nostalgica della Olivetti lettera lettera 32...

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 26.09.18 15:23| 
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ma almeno una radio interattiva per gli handicappati del web. Esempio i 17 mil.ni di pensionati che non sono nati e cresciuti nell'era del Web, ma che sostengono figli e nipoti disoccupati o studenti.
E' chiaro ?

giuseppe n., Dozza Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 26.09.18 15:20| 
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Sentita al bar:
"Capisci perché tanti non vogliono che sia attuato il reddito di cittadinanza?

Funziona così:io piccolo imprenditore, titolare di una casa di riposo per anziani
pago in nero alcuni miei dipendenti e non vado oltre i 450-500 euro al mese.
A quei pochi messi in regola non posso non versare
il minimo sindacale che va sui 1000-1100 euro. Ma anche a loro, per non fare ingiustizia per quelli che mi lavorano in nero, dò pure 450-500 euro.

In che modo? Glieli devo versare in banca?
Intesto la canalizzazione dello stipendio a suo nome ma il bancomat col relativo pin lo tengo io. Cosi dopo avergli versato lo stipendio per intero, io PRELEVO col bancomat la parte eccedente i 450 euro che gli spettano. Ovvero, o mangi sta minestra o ti butti dalla finestra. Ti licenzio e prendo altre che si accontentano di poco. Ora col reddito di Cittadinanza di 780 euro procapite chi ci lavorerà più con me per 450 Euro al mese? E in nero per giunta!

Capite ora perché in molti gli remano contro?


2)… I diritti non sono immutabili, si evolvono insieme all’uomo. Possiamo pensare che difendere l’esistente sia la soluzione, ma questo non fermerà il cambiamento che ci investirà tutti, che lo vogliamo oppure no. Che ci prepariamo ad accoglierlo oppure no” (Davide Casaleggio).

Prevenire i problemi prima che essi sorgano.

Coltivare l´ordine prima che nasca il disordine.

Sciogliere la crisi prima che essa scoppi.

L´albero più grande nasce da un piccolo germoglio.

La torre più alta nasce da un mucchietto di terra.

Un viaggio di mille miglia incomincia con un passo.

Così Rousseau Open Academy aiuterà umilmente tutti gli esseri a diventare se stessi.

massimo m., Roma Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 26.09.18 14:55| 
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1) Rousseau Open Academy non poteva cominciare meglio:
proprio nel piccolo comune di Calasetta, con il suo primo passo, comincia umilmente un viaggio talmente grande che credo non avrà mai fine.

“(Rousseau), una piattaforma che continueremo a sviluppare sempre di più con la vostra partecipazione, oggi si è aperta ad una nuova dimensione: la Rousseau Open Academy.

La sfida è creare anche questa volta qualcosa che non è mai stato fatto e per molti qualcosa di impossibile: costruire una comunità internazionale che, attraverso strumenti di intelligenza collettiva e di democrazia diretta, sia in grado di definire e condividere il concetto di cittadinanza digitale e consentire così a tutti i cittadini di esercitare a pieno i propri diritti.

E con Rousseau Open Academy ci apriamo al mondo creando uno spazio per tutti coloro che vogliano mettersi a disposizione degli altri per creare questa conoscenza, ma anche per tutti quelli che, invece, vogliano offrirsi per diffonderla.

La rete è stata la nostra opportunità. La relazione tra saperi e persone la nostra ricchezza. Mettere il cittadino al centro, la nostra forza.

Mio padre diceva che con significato, volontà e immaginazione si sarebbe potuto creare una nuova realtà che prima non sembrava possibile. Oggi ne abbiamo la prova. Oggi una stella in cielo brilla più delle altre. Grazie a tutti noi...

Il progetto dell’Associazione Rousseau ha l’obiettivo di indagare il tema della cittadinanza digitale e di elaborare proposte e soluzioni per consentire a tutti - indipendentemente dalla fede politica, religiosa, ideologica e anche a prescindere dai confini di qualunque natura - di esercitare appieno i propri diritti di cittadini nell'era digitale.

massimo m., Roma Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 26.09.18 14:54| 
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Egr. Dott. Casaleggio, il Movimento grazie alle visioni di suo padre e adesso da Lei, è sempre riuscito ad evolversi, spesso anticipando i tempi, e raccogliendo successi anche in anticipo rispetto alle previsioni. Per quanto fatto e per quanto state facendo, unitamente al Vice-Premier Di Maio, Vi evidenzio che la modalità ancora attiva di determinare le liste locali, la cosiddetta certificazione, risulta al quanto antiquata. Se farà un minimo di ricerca si accorgerà da dove scrivo e a cosa mi riferisco. Probabilmente sono la persona meno indicata per dare suggerimenti, ma oggettivamente la modalità per la certificazione delle liste non si è evoluta alla stessa velocità con cui lo ha fatto il Movimento. Per questo le chiedo di ripensare anche a questo aspetto che sembra meno importante ma si lega al processo di aggregazione virtuale. La certificazione della lista deve essere un processo costante, fatto attraverso la piattaforma Rousseau con step di preparazione e di avvicinamento alla candidatura, fino alla costituzione di un gruppo. Così come è oggi, lascia troppo alee di soggettività, fin anche a dubbi su chi come e quando certifica. La trasparenza è una delle nostre stelle e per questo sono sicuro che vorrà cogliere il mio suggerimento. Con Stima. Pino

Giuseppe Monsurrò 26.09.18 14:41| 
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OT

Scaricabile dal sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la relazione della Commissione Ispettiva Mit sul crollo del Ponte Morandi a Genova :

http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/ponte-crollo-ponte-morandi-commissione-ispettiva-genova/ponte-morandi-online-la

In particolare, scaricando il PDF da " Relazione Commissione Ispettiva Mit - parte II ", nella pag.74 dal titolo : " Conclusioni", ci sono le osservazioni della Commissione d'inchiesta che ha rilevato gravi mancanze alla manuntenzione
del Ponte Morandi che aggravano la posizione di Autostrade per l'Italia come, p.e, al punto "a" dove si dice:

" La procedura di controllo della sicurezza strutturale delle opere d'arte documentata da Aspi, basata sulle ispezioni, è stata in passato, ed è tuttora inadatta al fine di prevenire i crolli e del tutto insufficiente per la stima della sicurezza nei confronti del collasso ".

e al punto "c" :

" Lo stato di ammaloramento del viadotto Polcevera, con ciò intendendo il suo intero sviluppo (dal km 0 al km 1+150) e con particolare riferimento alla corrosione dell’armatura lenta e precompressa, sia degli stralli, sia delle strutture orizzontali, si è evoluto nel corso degli ultimi 27 anni. Aspi ha monitorato tale stato di ammaloramento periodicamente (con cadenze mono o pluri annuali), effettuando indagini di tipo sostanzialmente qualitativo, documentando anche alcune ispezioni visive, comunque limitate. Era, in altri termini, in grado di cogliere qualitativamente l’evoluzione temporale dei problemi di ammaloramento, ma con enormi incertezze. Tale evoluzione, ormai già da anni, restituiva un quadro preoccupante, e incognito quantitativamente, per quanto concerne la sicurezza strutturale rispetto al crollo. Le misure adottate da Aspi ai fini della sua prevenzione erano inappropriate e insufficienti considerata la gravità del problema ".

Roberto ., Roma Commentatore certificato 26.09.18 14:25| 
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Il mondo?
Un colossale fallimento.
Ricchi sguaiati, vecchi, decrepiti, senza princìpi, senza salute.
Intanto un giovane venditore di bibite allo Stadio San Paolo di Napoli sta rovesciando il tavolo per aprire la porta al mondo paradiso.

Bartolomeo C., ARCENE Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 26.09.18 14:19| 
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Costruiamo una società nuova, ma prima non possiamo dimenticare chi ha sacrificato la vita per il nostro paese contro i poteri nemici dell'Italia.
Ricordate il calendario dei santi laici di Beppe grillo ?
" - dice Grillo nell'introduzione - LItalia ha avuto i suoi santi laici. Ne sono morti a centinaia. Per proteggere lo Stato, i nostri diritti, la vita dei cittadini. Ho pensato a un calendario per ricordarli. Per ringraziarli. Senza di loro il nostro Paese sarebbe lo zerbino dei potentati economici, delle mafie, della P2, degli estremisti. Può essere che lo sia comunque. Ma, in questo caso, la loro morte serve a ricordarci che l'uomo nasce libero e non servo. Coraggioso e non vigliacco....".
Chiedo a questo governo di rendere pubblici tutti i documenti riguardanti le tante stragi di stato, che qualcuno ha voluto secretare e sottrarre alla giustizia.


Sauro Mazzante 26.09.18 14:12| 
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La domanda è :"Ma questo Tria chi ce lo ha mandato" ?

Giovanni Baroso, Torino Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 26.09.18 13:43| 
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orgoglioso del M5S

luca Tegoni, Parma Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 26.09.18 13:41| 
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OT

Intervista fatta stamani al ministro Di Maio a RadioCapital:

http://m.ilpiccolo.gelocal.it/video/politica/dal-decreto-per-genova-alla-manovra-luigi-di-maio-intervistato-da-massimo-giannini-su-radio-capital/99065/99508

Roberto ., Roma Commentatore certificato 26.09.18 13:36| 
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