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Come sta cambiando il mondo del lavoro

Come sta cambiando il mondo del lavoro

Author di Chiara Appendino
ore 10:29
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di Chiara Appendino

Qualche sera fa ho partecipato a un dibattito dal titolo “La crisi sembra non finire mai: quale futuro per il lavoro industriale a Torino?”, che si è tenuto durante la festa della FIOM di Torino. Peraltro in una settimana dove a far parlare di sé è stata la bellissima notizia del caso Ilva, un successo per molti lavoratori.

È l’occasione per parlare in maniera di un argomento delicato quale è il lavoro, specie per ciò che riguarda le attuali declinazioni che, proprio in forza della loro apparente ineluttabilità, destano legittime preoccupazioni.

Trasformazione del lavoro: un processo continuo
Le sfide per i sistemi nazionali sono un tema quanto mai attuale, legato indissolubilmente alle trasformazioni del settore produttivo, di quello dei servizi e più in generale dell’evoluzione delle società che, in un mondo globalizzato, sono perennemente soggette all’instabilità dei mercati, alla capacità di generare profitto, alla credibilità internazionale.

La globalizzazione ha contagiato inevitabilmente le scelte dei governi, costringendoli a riformulare le agende, innescando azioni volte a salvaguardare sia i bilanci, sia la tenuta stessa delle famiglie. Una delle questioni principali per il nostro Paese sono ahimè le cifre ancora a due zeri della disoccupazione giovanile. Scelte che debbono avere rispetto per le conquiste sociali e, al contempo assicurare competitività internazionale al nostro sistema produttivo e dei servizi. Stare al passo con tempi è riuscire a coniugare il welfare con la flessibilità.

Cambiamenti che partono dalle Città
Si stima che nel 2030 il 70% della popolazione vivrà nelle città. Le comunità urbane saranno dunque sempre più protagoniste nell’affrontare i cambiamenti e nel rispondere ai bisogni. Nel mio ruolo di sindaca di una città metropolitana che conta oltre due milioni di abitanti, sento forte il peso di questa responsabilità.

Le occasioni di investimenti produttivi e finanziari, la creazioni di ecosistemi favorevoli allo sviluppo dell’industria, il miglioramento della vita nelle aree più difficili operando anche attraverso la riqualificazione del contesto urbano – combinato con occasioni culturali e di sviluppo turistico – sono elementi costitutivi di iniziative volte ad amministrare con uno sguardo rivolto al futuro, in senso innovativo e concretamente sostenibile.

Il nostro vocabolario si è ormai arricchito di un neologismo: “glocal” che è la sintesi di globale e locale. Nell’attuale contesto bisogna pensare dunque in modo nuovo al ruolo che le città e i governi locali devono giocare per realizzare strategie di sviluppo che siano davvero efficaci e inclusive.

A tal proposito, la prima sfida che questi Governi si trovano a dover affrontare è proprio quella della modernità.

Lavoro: cosa succederà domani?

Siamo all’alba di una rivoluzione copernicana nel modo di intendere la produzione, il lavoro, i rapporti produttivi e, di conseguenza, di tutta la società. Proprio qualche giorno fa, insieme all’Assessora all’innovazione della Città di Torino, Paola Pisano, siamo state in visita ad un’azienda robotica che nel mese di marzo ha scelto di insediarsi qui a Torino.


In poco più di un’ora ci è stato data una dimostrazione di come la tecnologia stia mutando pressoché tutti i contesti di lavoro, anche quelli che fino a poco tempo fa erano considerati immuni dagli effetti che l’innovazione tecnologica porta con sé. Si pensi, ad esempio, alla cura della persona.

Ma questo è solo un esempio. Incontri e messaggi che affrontano questo tema ce ne sono a decine. Su tutti i fronti. Dai big data all’IoT, dalla robotica all’intelligenza artificiale, e così via. Sono i segnali di un grandissimo cambiamento che bussa alla porta, e non lo fa nemmeno troppo delicatamente.

È necessario essere estremamente lucidi circa quello che sta avvenendo sotto i nostri occhi. Si stima che circa la metà degli studenti che oggi inizia il proprio ciclo di formazione scolastica farà lavori che oggi non esistono nemmeno.

La società di consulenza strategica Mc Kinsey ha evidenziato che il processo di automazione potrà riguardare il 45% delle attuali attività lavorative.

Come sindaca, quando parlo di questi temi – e in particolare di tecnologia e innovazione – ottengo nell’80% dei casi la stessa risposta: “la tecnologia toglie posti di lavoro”. Frase declinata in più modi a seconda di quale sia il settore impiegatizio dell’autore.

Sì, è vero. La tecnologia toglie posti di lavoro. È inutile nasconderci dietro a un dito. Questo significa che dobbiamo fermare la tecnologia? No. E anche se lo volessimo fare la vedrei piuttosto difficile. Quello che dobbiamo fare – e anche piuttosto in fretta – è individuare soluzioni concrete, reali, che siano attuabili a breve termine ma che guardino lontano. Se c’è una cosa che ho imparato è che quasi sempre non sono i cittadini a capire male. È chi comunica che non si è fatto capire.

Cosa fare?
Oggi abbiamo due tipi di urgenze come classe politica e come mondo della produzione in tutte le sue forme e le sue rappresentanze.

Guidare il cambiamento
La prima è quella prioritaria di individuare un modo per gestire questo cambiamento che – ormai è evidente a tutti – è ineluttabile.

Non si può fare con ricette vecchie. Servono idee nuove, servono giovani, servono persone (e personalità) che siano in grado di pensare per domani qualcosa che non è mai esistito prima.

In un testo di Jerry Kaplan, dal titolo provocatorio Le persone non servono – lavoro e ricchezza nell’epoca dell’intelligenza artificiale, l’autore si interroga su quello che ci aspetta nel prossimo futuro, in maniera piuttosto disincantata.
Tra le prime evidenze che emergono e su cui bisogna focalizzarsi non c’è tanto la relazione tra la tecnologia e la perdita di posti di lavoro, bensì quella tra lo sviluppo tecnologico e il divario sempre più abissale tra ricchezza e povertà.

Un divario che visto in termini di numeri è impressionante. Nel 2017 le 8 persone più ricche del pianeta detenevano l’equivalente della ricchezza posseduta dalla metà più povera della popolazione mondiale. Stiamo parlando di 3,6 miliardi di persone.

Si pensi che questa settimana Amazon ha sfondato i mille miliardi di capitalizzazione. Prima di lei, pochi mesi fa, Apple ha fatto altrettanto.

C’è chiaramente un problema di redistribuzione del reddito.

Io non ho una soluzione in tasca ma mi permetto di dire che probabilmente stiamo guardando nella direzione sbagliata puntando il faro solo verso lo sviluppo tecnologico.

Probabilmente l’attenzione va posta altrove. Là dove la flessibilità non è una scelta ma una necessità. Dove il computer è un nemico a priori e non qualcosa di necessariamente subordinato alla volontà umana e dunque al suo servizio. Probabilmente dovremmo ripartire a considerare la povertà come causa, e non come sintomo. Motivo per cui, ribadisco ancora una volta, credo che il reddito di cittadinanza, nella sua natura redistributiva, sia una manovra urgente per questo Paese.

Comunicare, conoscere, comprendere
Il secondo punto, infine, è quello della percezione di questi fenomeni. Tutti noi siamo in qualche misura responsabili del cambiamento, ci piaccia o meno. E, in quanto responsabili, abbiamo il dovere di raccontarlo per quello che è. Come spesso accade, più si conosce ciò che si ha davanti e meno se ne ha paura, meno se ne ha paura e più facilmente lo si racconterà.

Quell’80% di commenti di cui sopra che vedono nel cambiamento la causa della loro condizione precaria – o di quella dei loro figli – esprime giudizi legittimi. Sta a noi dare tutti gli strumenti affinché siano il più possibile fondati.

Concludo ribadendo quanto ciò che sta per avvenire possa essere considerato un rischio o un’opportunità. Io credo in questa seconda opzione, ma credo anche che dipenda da noi. L’unica certezza che abbiamo è che questi cambiamenti porteranno un bisogno sempre maggiore di conoscenza, a tutti i livelli. Come ho sempre detto, l’istruzione e la formazione ancora una volta potranno essere le chiavi di volta del benessere.



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9 Set 2018, 10:29 | Scrivi | Commenti (79) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Chiara Appendino, digitale, lavoro, nuovi lavori, tecnologia, torino

Commenti

 

non è cambiato gran che;esistono da parte dei 5 stelle proposte concrete perchè avvengano questi cambiamenti.il pensiero degli imprenditori e dei sindacatiè erimarrà sempre lo stesso,non illudiamoci teste come adriano olivetti io non ne vedo

franco bazzani (), seregno Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 12.09.18 16:54| 
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DALLE SOLUZIONI ALLA FILOSOFIA

In basso ho pubblicato un commento su una ipotesi,pur discutibile di intervento parziale risolutivo del problema robotica e lavoro
Ora faccio anche io filosofia,anche se credo,un po' piu' CONCRETA.

Il problema sono le due perole "competizione' e " vantaggio".
Cio' che sta creando la robotica e' razzista ed esclusivista,crea vantaggio per pochi e svantaggio per i piu' in nome della competizione sul mercato a discapito della PERSONA.
O noi siamo STUPIDI COME UN ROBOT,oppure ci vuole poco a capire che NON E' PIU SOSENIBILE a livello umano e ambientale cio' che sta avvenendo.

LE PAROLE CHIAVE SONO "TALENTO" e "SCUOLA".
In questo periodo storico il talento e' COLUI CHE SA' COSTRUIRE ALGORITMI.
Quindi e' probabile che RAFFAELLO SANZIO sarebbe sotto un ponte.Ma anche RAaffaello ha un talento.
CHI HA DECISO,E PERCHE' HA DECISO che in questo momento,che colui che si puo' AVVANTAGGIARE sia un matematico?
Dato i risultati e' sicuramente un gruppo DI STOLTI!

VALORIZZARE ATTRAVERSO LA SCUOLA TUTTI I TALENTI,OBBLIGANDO LA CERCHIA RISTRETTA DI STOLTI IMPOTENTI AGORITMICI a NON POTER AVVANTAGGIARSI.

Il problema e' di base che questa societa' privatistica VUOLE UN VANTAGGIO,COMPETE,rovinando di fame di di ANSIA 4 quinti del mondo.
PROPRIO DEI GENI!
CAMBIAMO ROTTA!
Non cito chi,per non stamparmi addosso l'etichetta,gia pronta,ma qualcuno in passato gia' obbligo',a chi proponeva un vantaggio se si aggravava di maggior lavoro od invenzione,DI NON POTERSENE AVVANTAGGIARE A DISCAPITO DI CHI NELLA VITA A FATTO ALTRE SCELTE OLTRE L'ESSERE COMPETITIVO,BELLIGERANTE E DISTRUTTIVO PER L'AMBIENTE E LE RELAZIONI.
Gli ha detto: "vuoi lavorare di piu' o con metodi nuovi...bene..lo fai per onore di popolo,e non per IL TUO VANTAGGIO..ovvero..DOVE CAZZO VUOI ANDARE E PERCHE' VUOI ANDARE AVANTI DA SOLO a discapito di RAFFAELLO?..aggiungo io.." FURBO COGLIONE!"

Luca Fini 11.09.18 16:46| 
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CARA CHIARA.
La seguo con attenzione e stima,ma,sa' che in questo articolo ,DI FATTO,NON HA DETTO NULLA!
Seguo dibattiti in merito,di luminari dell'economia,della sociologia,religioni,filosofi,finanzieri..TUTTI CHE FANNO GRANDI DISCORSI,spesso statistici,nella ipotesi piu' matematica,nessuno ALLARMATO,tranne CHI HA GIA' PERSO IL POSTO DI LAVORO o chi lo STA PERDENDO che VI OSSERVA CON GLI OCCHI SPALANCATI e con UN SOLO PENSIERO:
" TUTTI QUESTI CHICCHIERONI,CHE NON RISCHIANO IL LORO POSTO,OLTRE A NON SENTIRE IL PESO DI CIO' CHE STA' SUCCEDENDO,NON HANNO SOLUZIONI."

PROPOSTA CONCRETA,( chi la fa', e' un inventore di robotica elettromedicale che ha costruito ,dopo essere sato cacciato dalla legge MONTI FORNERO dal mondo del lavoro,UNA invenzione CHE DI FATTO,CANCELLA IL SUO STESSO EX MESTIERE.Sono IO)
A oggi,disoccupato da 3 anni.
INVESTITORI ALLE PORTE CON MILIONI PRONTI..TUTTI STRANIERI IN CACCIA AL MIO BREVETTO, gli investitori Italiani,sono tutti dei TOTO'

OGNI BREVETTO,PER POTER ESSERE APPROVATO,DEVE DIMOSTRARE CHE OLTRE AD ESSERE FUNZIONALE,NON DEVE SOSTITUIRE LA FORZA LAVORO,OPPURE LA DEVE COMPENSARE SENZA SCONTI..se no..se e' una invenzione che FAVORISCE UN GRUPPO RISTRETTO DI PERSONE,A DISCAPITO DI MOLTI..CHE INVENZIONE DEL CAZZO E' CHE CREA DANNI?

COMITATI ETICI SOCIOLOGICI DI CONTROLLO SUI BREVETTI!

Io sono un pirla..ma non parlo sul problema..ma parlo di soluzioni DEL PROBLEMA,magari da rivedere,ma soluzioni.
Io di mestiere non chiacchiero!
Un abbraccio sincero Chiara.

Luca Fini 11.09.18 15:25| 
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Credo nelle nuove tecnologie, come uomo e essere vivente, so che tutti noi abbiamo delle necessità e dei bisogni da soddisfare. Ci avevano detto che le biotecnologie avrebbero aumentato le produzioni agricole e ridotto i rischi della perdita dei raccolti, invece non è stato proprio cosi specie dei danni causati alla natura e alla salute umana. Se non si crea lavoro, finiremmo che vivremmo all'interno di case altamente tecnologiche, internet, smarthtv, apparecchi elettronici di ogni tipo, ma che rischiano di caderci in testa, ne è un esempio il ponte Morandi. O forse avremmo la banda larga ma niente da mangiare, si parla di nuove professioni e non solo non se ne creano nuove, ma si cancellano quelle vecchie, si il reddito di cittadinanza può essere una risposta, ma integrata ad altri strumenti come gli investimenti e le politiche attive per il lavoro, forse anche tornando al protezionismo di molte delle nostre aziende.

Fabio Sardegna 11.09.18 09:47| 
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Gentile Sindaca,
la stimo molto e leggo sempre i suoi articoli. La tecnologia però deve essere al servizio di una vita migliore per tutti e non deve essere inevitabile. Nulla lo è, sono sempre scelte. Il bivio è ancora aperto, possiamo scegliere se e come far parte di questa rivoluzione ed in modo completamente diverso di come abbiamo fatto fino ad oggi. Fino ad oggi le macchine hanno contribuito a dividere la società e ad eliminare posti di lavoro. Da oggi possono realizzare il loro potenziale di aiutare le persone, TUTTE le persone. Dipende, come sempre, solo da noi. Il lavoro è uno strumento per vivere insieme, non dimentichiamo che i nostri bisogni di base sono davvero pochi e davvero semplici. Non mettiamoli in pericolo di nuovo. La vera crescita è quella umana ed è energetica non monetaria. I soldi sono energia ma non l'unica che esiste e di cui bisogna occuparsi. Ci sono ferite nel mondo , in questo momento, che necessitano di tutta la nostra attenzione. Il pianeta necessita tutta la nostra attenzione. La tecnologia è lo strumento giusto? Lo useremo per risolvere i problemi che ci affliggono o per crearne altri ed aggravare quelli già esistenti. Nulla è inevitabile, sono sempre e solo scelte. Buon lavoro .

Sonia Pershing 11.09.18 08:28| 
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Alla fine ritorna il discorso del reddito universale a partire dalla nascita. Come finanziarlo? Le tasse pagano i robot. Ovvero le aziende automatizzate. Ragionamento semplice: Se produco coi robot senza contributo umano o quasi, chi mi compra le cose che produco con le robe visto che se non guadagnano niente gli umani che ho sostituito coi robot vuol dire che non lavorando gli umani han mica gli schei in tasca per comprare le mie cose che produco coi robi. Ah, non c'ho pensato prima. Se ho messo fuori gli umani per mettere a lauraà i robi e nessuno mi compra le cose fatti dai robi devo dare gli schei alli umani cosi mi possono comprare le cose fatte dai robi.Mica me li comprano i robi, le cose che hanno prodotto.Punto ... due punti. Grillo aveva espresso l' idea dell'IVA al 50% come unica tassa se mi ricordo bene.Se il caffè ti costa 1€ e di quel € 50% sono IVA ma ti costa sempre 1€, che te ne frega.Però ci vuole il reddito universale , finanziato attraverso una parte dei 50% d'IVA.Bisogna scatenare i cervelli a produrre delle soluzioni se i robi producono le cose e noi umani le dobbiamo comprare, se no fallisce l' impresa assieme coi robi e cosi il tutto non serve a nessuno se non per il momento a quello che mi ha fornito i robi per produrre le cose che devo per forza vendere alli umani. Ma alla fine anca quello che mi ha venduto i robi per produrre le cose sta male perché non riesce a vendermi i robi perché mica ho li schei all 'infinito sotto il materasso e mica me li stampo perché vietato dalla legge.Ecco, ci vuole il reddito universale, prima o poi.

Michael Lautaro 11.09.18 00:46| 
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Bravissima.
La risposta al progresso che avanza la conosco dal 1976 circa.
Quando si parlava di riduzione di orario per creare nuovi posti di lavoro.
Un politico molto lungimirante ci fece notare che al progresso non si ci può opporre.
Di conseguenza il lavoro,inteso sino ad allora,sarebbe piano piano sparito,sostituito da una cultura del tempo libero.
Ho impiegato anni per capirne il significato.
Alla fine,quando ho scoperto il m5s ho capito.
Avanti tutta con il programma che renderà gli esseri umani liberi.
Fondamentale è l istruzione,la conoscenza,essere curiosi e domandarsi sempre il perchè delle cose.
Occorre rivedere i programmi scolastici insegnare fondamentalmente L educazione civica sino dall asilo i bambini piccoli sono delle spugne di apprendimento.
Buon FARE a tutti noi.

salvatore castellano, genova Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 10.09.18 23:54| 
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Alle volte la SOLUZIONE può essere dietro l'angolo (in Italia) o leggermente più in là (Germania). In Germania chiesero a circa 1000 operai "O 500 vanno a casa o tutti restano con 50% di ore lavorative e 50% in meno di stipendio mensile". Fu una OVAZIONE!! Tutti d'accordo per il 50% di tagli, anche perchè un part-time tedesco supera i 1000 euro. Migliorando lo Stato Sociale Italiano invece che 1000 lavoratori a 8 ore al giorno ecco 2000 lavoratori a 4 ore giornaliere con grande aumento della qualità della VITA! (chiaramente bisogna sistemare la busta paga Italiana del part-time che ora è 570 euro) Ricapitolando ... dov'è il PROBLEMA?

Dall'Olio Ermes 10.09.18 23:33| 
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Se il buon giorno si vede dal mattino, la tecnologia e le sue conseguenza devastatrici di posti di lavoro, sono sotto gli occhi di tutti oggi. Figuriamoci in futuro.
E il titolo provocatorio del testo di Jerry Kaplan, "Le persone non servono" è realtà e i programmatori informatici ne sono i killer seriali.
Visto che vogliamo prefigurarci il futuro io lo vedo così: robottizzato, con l'essere umano che, per sopravvivere, diventa un robot al servizio dei robot, e non viceversa.

Mara 10.09.18 19:31| 
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EVVIVA APPENDINO!! BRAVA E BELLA!
CONCORDO CON TUTTO TRANNE LA CONCLUSIONE: l’istruzione e la formazione ancora una volta NON potranno essere le chiavi di volta del benessere.

Sara 10.09.18 16:05| 
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L'unica soluzione è l'abbandono definitivo del danaro in tutte le sue forme e quindi l'abbandono di tutta la speculazione finanziaria... TUTTO CIO' CHE SI PRODUCE, BENI, SERVIZI E QUANT'ALTRO E' OFFERTO GRATIS E OGNUNO SVOLGE DELLE ATTIVITA' LIBERAMENTE SCELTE E GRATUITAMENTE OFFERTE... IN TAL MODO NON CI SONO NE' SCHIAVI NE' PADRONI.... E LA TECNOLOGIA, LA ROBOTICA, L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE COSTITUIREBBERO UN ENORME VANTAGGIO, POICHE' TUTTI POTREBBERO AVERE PIU' TEMPO DA GESTIRE MEGLIO, EVITANDO PERDITE DI TEMPO E LAVORI FATICOSI, PERICOLOSI, PESANTI E UMILIANTI... OGNUNO SCEGLIEREBBE COSA FARE, QUANDO FARLO E COME FARLO, SEGUENDO LE PROPRIE PASSIONI E I PROPRI INTERESSI: BASTA CHE I GOVERNI SI RIUNISCANO PER DECIDERE COME E QUANDO INIZIARE TALE RIVOLUZIONE E BASTA CHE I POPOLI SMETTANO DI ODIARSI GLI UNI CON GLI ALTRI E CHE COLLABORINO A CHE I PADRONI DI QUESTO SISTEMA MOLLINO IL LORO SCETTRO DI DOMINATORI DEI POPOLI SCHIAVIZZATI...

Roberto Caforio 10.09.18 15:43| 
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Semplice, la politica deve tornare a guidare l'economia e non il contrario.
Imporre il 60-70% di tasse non alle imprese, bensì a chi specula col denaro.

Luca P. Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 10.09.18 14:58| 
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Discussione

Negli anni '90 ho letto il libro "la fine del lavoro" di Jeremy Rifkin. Nel libro, l'autore spiegava in che modo la digitalizzazione (internet avrebbe cambiato il mondo del lavoro) togliendo posti di lavoro. Esistevano gli impiegati per svolgere pratiche amministrative burocratiche, gli impiegati non esistono più. Gran parte di queste pratiche le svolgiamo da soli con il computer. C'era il macellaio, il fornaio, e tanti altri piccoli negozi, i titolari dei negozi erano benestanti. Poi è arrivata la grande distribuzione. Il macellaio, il fornaio ecc. sono diventati commessi da 1000 euro al mese. Poi è arrivata la globalizzazione, le aziende hanno iniziato a delocalizzare, e ad utilizzare manodopera straniera, comprimendo i salari. I lavoratori oltre ai bassi salari hanno cominciato a perdere i diritti conquistati faticosamente attraverso le lotte. Adesso l'automazione, forse, porterà via altri posti di lavoro. Ben venga il reddito di cittadinanza che restituisce dignità a chi, in un momento di cambiamenti così complessi, si trova in difficoltà. Non deve trasformare i beneficiari in parassiti, deve solo avvicinarci ai Paesi più evoluti del nord europa che l'hanno sempre mantenuto


Due articoli molto belli

https://infosannio.wordpress.com/2018/09/10/jack-ma-e-la-patologia-di-renzi/

Tommaso Merlo

https://infosannio.wordpress.com/2018/09/10/le-perle-della-settimana-4/

Marco Travaglio

Abbondandis abbondandum!

P.s. Grazie Blog per il pericolo scampato...
Ma quando sento Martina dire certe cose...dimentico che stiamo parlando di diminutivi, di ino e di un ina, e mi infuoco come Marte.

massimo m., Roma Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 10.09.18 14:44| 
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Fine

Eppure l’art. 95 della Costituzione recita: “Il Presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l’unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l’attività dei ministri”.
Perché Conte non si assume la responsabilità politica, come governo, della vicenda Diciotti?
Se un esecutivo, nella sua collegialità, non è capace di rivendicare e difendere le sue prerogative e le sue scelte politiche è destinato a fallire, a deludere presto gli elettori e ad avere vita breve. Perché è un vaso di coccio tra vasi di ferro.
POST SCRIPTUM
Conte dovrebbe anche dirci se il minacciato taglio di fondi alla UE sarà fatto, visto che la UE ha risposto picche ai ricollocamenti, oppure se erano solo parole.

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 10.09.18 14:44| 
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Discussione

4^ Parte

“In questi giorni non è mancata la compattezza del governo. Devo ringraziare il ministro degli Esteri Moavero e il presidente del Consiglio Conte, perché abbiamo fatto un gioco di squadra. Un gioco di squadra che sarà molto importante anche sugli altri tavoli delle altre emergenze che abbiamo in Italia”.
Poi ha ripreso:
“quando in questi giorni ho sempre ripetuto che il governo era compatto prima di tutto (l’ho detto) perché era vero, cioè eravamo compatti sulla linea da tenere: redistribuire i migranti. E ci siamo riusciti in pochi giorni ed è solo questo il motivo per cui la Diciotti non ha fatto sbarcare subito i migranti a bordo”.
Di Maio ha aggiunto:
“Ho ripetuto che questo governo era compatto anche perché bisognava contrattare con altri paesi e un governo compatto quando contratta con altri paesi ottiene risultati, quando invece è diviso gli atri paesi non sanno nemmeno con quale ministro parlare. Ve lo ripeto: il governo è stato ed è compatto sulle decisioni che abbiamo preso. Ci assumiamo tutte le responsabilità sugli atti che abbiamo portato avanti in questi giorni sulla Diciotti”.
Conclusione? Il solo ministro Salvini è indagato, mentre il governo resta silente.
CAPRO ESPIATORIO
Dov’è quella assunzione di responsabilità collegiale? Il governo avrebbe dovuto dire: solidarietà a Salvini, indagateci in quanto governo. Invece nulla.
Anzi ora Di Maio dichiara: “ci vuole rispetto per la magistratura”. Certo, va rispettata la magistratura, ma vanno rispettati tutti. Anche gli italiani. E pure il buon senso.
Possibile che venga indagato un ministro per una decisione collegiale del governo e il presidente del Consiglio non abbia nulla da dichiarare?

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 10.09.18 14:43| 
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3^ Parte

“non è stato dato alcun seguito alle Conclusioni deliberate nel corso dell’ultimo Consiglio Europeo di fine giugno… Eppure è noto a tutti che l’Italia sta gestendo da giorni, con la nave Diciotti, una emergenza dai risvolti molto complessi e delicati. Ancora una volta misuriamo la discrasia, che trascolora in ipocrisia, tra parole e fatti”.
Infine il premier lanciava il guanto di sfida:
“Se questi sono i ‘fatti’ vorrà dire che l’Italia ne trarrà le conseguenze”.
E il giorno dopo, il 25 agosto, dettagliava tali conseguenze del caso Diciotti:
“Siamo al lavoro per porre una riserva all’adesione dell’Italia al piano finanziario pluriennale in corso di discussione. A queste condizioni, l’Italia non ritiene possibile esprimere adesione a un bilancio di previsione che sottende una politica così incoerente sul piano sociale”.
I FULMINI DI DI MAIO
Il vicepremier Di Maio era ancora più esplicito e dirompente:
“A questo punto l’Italia deve prendersi in maniera unilaterale una riparazione. Non abbiamo più intenzione di farci mettere i piedi in testa. L’Unione Europea non vuole ottemperare ai principi concordarti nell’ultimo consiglio europeo? Noi siamo pronti a tagliare i fondi che diamo all’Ue. Vogliono 20 miliardi dei cittadini italiani? Dimostrino di meritarseli e si prendano carico di un problema che non possiamo più affrontare da soli. I confini dell’Italia sono i confini dell’Europa. Agli italiani non chiederemo un centesimo di più. Lo dico da capo politico del M5S: visto che la Ue non rispetta i patti e non adempie ai suoi doveri noi come forza politica non siamo più disposti a dargli i 20 miliardi all’anno che pretendono“.
L’Italia – come sappiamo – ha dovuto risolvere il caso Diciotti senza la UE (grazie alla collaborazione di Albania, Irlanda e Cei) e il governo ha gestito compattamente questa soluzione.
C’è un video del 26 agosto in cui Luigi di Maio spiega bene questa linea condivisa:

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 10.09.18 14:42| 
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2^ Parte

E’ evidente che c’è una colossale questione politica, non giudiziaria, e sbaglia l’esecutivo M5S-Lega a non affrontarla come tale scaricando tutto sul “Salvini indagato”.
SCARICABARILE
Infatti Salvini è indagato, ma non ha agito per la Diciotti come privato cittadino, bensì come ministro. Tutto il governo, con lui, ha deciso, condiviso e sostenuto quella linea.
Ieri il vicepremier grillino Di Maio ha dichiarato: “abbiamo preso una decisione politica tutti quanti assieme sulla nave Diciotti e la portiamo avanti tutti quanti assieme”.
Ma allora perché non è indagato tutto il governo? E perché il governo nel suo insieme non si schiera apertamente e incondizionatamente col ministro dell’Interno, assumendosi tutta la responsabilità politica dei propri atti?
L’esecutivo è stato davvero compatto sulla Diciotti. Una linea collegiale e ufficiale vigorosamente affermata da Conte e Di Maio, con Salvini.
CRONISTORIA DEL PREMIER
Il 22 agosto il premier Conte dichiarava polemicamente:
“Ma l’Europa vuole battere un colpo? Le istituzioni europee, che pure su mia sollecitazione avevano accolto l’idea di una cabina di regia, cosa aspettano a intervenire per operare la redistribuzione dei migranti che sono a bordo della nave italiana Diciotti, ancorata nel porto di Catania? Ancora una volta l’Italia sta mostrando il suo volto umanitario, ma il prezzo non può essere il rimanere abbandonata a se stessa”.
Il 24 agosto commentava così la fallimentare riunione della Commissione europea:
“L’Italia è costretta a prendere atto che l’Europa oggi ha perso una buona occasione: in materia di immigrazione non è riuscita a battere un colpo in direzione dei princìpi di solidarietà e di responsabilità che pure vengono costantemente declamati quali valori fondamentali dell’ordinamento europeo”.
Poi spiegava:

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 10.09.18 14:40| 
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1^ Parte

L’UE VOLEVA I MIGRANTI NEI CENTRI DI DETENZIONE. MA ALLORA PERCHE’ HANNO INDAGATO SALVINI PER AVERLI TRATTENUTI QUALCHE GIORNO SULLA NAVE? E PERCHE’ SOLO LUI SE TUTTO IL GOVERNO HA GESTITO ALL’UNISONO IL CASO DICIOTTI? PERCHE’ CONTE NON DICE CHE DOVREBBE ESSERE INDAGATO IL GOVERNO?

Avvengono cose strane. Matteo Salvini è indagato per aver impedito, per qualche giorno, lo sbarco a terra dei migranti della Diciotti, trattenuti a bordo in attesa di ottenere ricollocamenti nei Paesi UE come (a parole) stabiliscono gli accordi.
La UE – si sa – ha risposto picche all’Italia dicendo: affari vostri, ce ne infischiamo. Tuttavia, dopo che quei migranti sono sbarcati in Italia e dal centro di Rocca di papa si sono resi irreperibili (forse diretti in Germania o Francia), la portavoce della Commissione UE per l’Immigrazione, Tove Ernst, ha tuonato che essi “potevano essere trattenuti in centri di detenzione per evitarne la fuga. Siamo stati chiari” ha aggiunto “nel sottolineare che, quando serve, la detenzione può essere utilizzata per facilitare l’identificazione dei migranti e per impedire che spariscano. Abbiamo chiesto a tutti gli Stati membri, inclusa l’Italia, di fornire centri di accoglienza adeguati, che comprendano la detenzione”.
Non so se la magistratura un giorno indagherà anche la Commissione Europea, nel caso in cui venga eseguita questa direttiva UE. Però da tutto questo quadro si deduce che il governo italiano non può trattenere i migranti sulla nave se vogliono sbarcare in Italia, ma dovrebbe mettere quegli stessi migranti in centri di detenzione per impedire loro andarsene in altri paesi europei.
Tuttavia così potrà finire di nuovo sotto indagine della magistratura. Non è contraddittorio? E non vi pare che il governo italiano si trovi con le mani legate? Che fine fa il mandato ricevuto dagli elettori sull’immigrazione? E il programma di governo?

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 10.09.18 14:39| 
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Se devo odiare tutto ciò che mi è diverso, devo essere pronto a odiare tutto il mondo, a non avere amici, a rinnegare mia moglie, a ripudiare perfino i miei stessi figli.
E quando sarò cambiato abbastanza in ragione dell'età o della storia della mia vita, dovrò essere pronto a odiare anche me stesso, in quanto non più somigliante a ciò che ero.
Viviana

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 10.09.18 14:26| 
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Chiara Appendino: "L’unica certezza che abbiamo è che questi cambiamenti porteranno un bisogno sempre maggiore di conoscenza, a tutti i livelli.

- secondo me in primis un bisogno sempre maggiore di LOTTE. (la necessità della conoscenza è ovvia)


C.A.: "Come ho sempre detto, l’istruzione e la formazione ancora una volta potranno essere le chiavi di volta del benessere.

- per me l'esatto contrario: il benessere redistribuito (proveniente dalle lotte di cui sopra) produrrà un'istruzione ed una formazione di alta qualità.

Aldo 10.09.18 14:21| 
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Ricordo un dibattito politico degli anni 80 dove c'èra un politico italiano che andava controcorrente e insisteva di prendere in considerazione il modello anglosassone. Ricordo che fu sbeffeggiato alla grande, se non ricordo male un rappresentante del vecchio PCI... Se lo avessimo fatto a quest ora non saremmo nella c...Ca'.

Riguardo la Cina; i cinesi sono stati pragmatici è anno capito in tempo che per sopravvivere dovevano lasciare i vecchi schemi ed hanno adottato il sistema anglosassone, certo gradualmente x non implodere.. l Italia con il suo macigno sul groppone, cultura, l' impero romano, il Vaticano peso mortale.. ha domito sull letto d'alloro.. il sogno è finito ed ora inizia la realtà. Quindi niente sorprese, avete dormito? Niente pece!

Ora c è da cirre al doppio della velocità per raggiungere quelli che non hanno dormito.

Franz M., Here&There Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 10.09.18 14:10| 
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Caro Max quando tutto il popolo decidera di non recarsi più al lavoro e di non pagare più tasse, quando sarà ormai stremato e senza via di uscita credi che rimarrà a guardare??? Credo che i ricchi si debbono preoccupare e che la ricchezza vada reinvestita in benessere generale oppure prima o poi salta tutto......

Giorgio 10.09.18 14:06| 
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Arriverà il giorno che i ricchi non potranno più uscire dalle loro case causa povertà dilagante....


Quando si cominciò a parlare di globalizzazioni, mi cullai nell'illusione che i paesi poveri potessero gradualmente migliorare fino ad arrivare al livello economico-sociale dei paesi più sviluppati.
Poi sono subentrati gli imprenditori la corsa si è invertita. Siamo NOI che andiamo verso la Cina e non il contrario... La responsabilità di ogni crisi è nell'ingordigia di costoro e nella loro incapacità di svolgere il loro lavoro...!!!

luca C. Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 10.09.18 13:44| 
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C'è un grosso problema da risolvere, a livello giuridico. Tanti lavoratori, al momento del licenziamento, intraprendono la via giudiziaria per tutelarsi. Capita, però, che a causa della lungaggine della causa, il datore di lavoro faccia "sparire" l'azienda e, ove il TFR non sia stato versato all'INPS, il lavoratore veda SPARIRE quanto gli è dovuto. Il trucco è intestare l'azienda ad un prestanome nullatenente o addirittura vicino alla fine della propria esistenza, ed il lavoratore è costretto a rincorrere gli emolumenti assegnatogli da Tribunale. Bisognerebbe, con una norma, obbligare chi cede l'azienda a terzi o nomina un amministratore fittizio, ad assolvere tutti gli obblighi verso i dipendenti o rendere responsabile del debito l'amministratore o proprietario pro-tempore. Ormai la faccenda è diventata prassi consolidata. Io stesso ne sono stato vittima.

luca C. Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 10.09.18 13:40| 
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E rassicurante sapere che i PM si daranno da fare come se le vittime fossero i loro parenti, quindi normalmente si danno meno da fare?
Questa giustizia è molto rassicurante.........

Giorgio 10.09.18 13:16| 
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OT

La "notizia" del giorno è che il pubblico a La 7 non ce la fatta più a dover tenere le...mani ferme ed ha applaudito più volte le dichiarazioni fatte da Di Maio alle solite idiote domande, della penni-venduta di turno!

Roberto ., Roma Commentatore certificato 10.09.18 13:11| 
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"Si stima che nel 2030 il 70% della popolazione vivrà nelle città".

La popolazione mondiale aumenterà, l’acqua forse no, a meno che non riusciremo a sfruttare il Mare con nuove tecnologie e Beppe ce ne ha suggerite alcune di molto valide.

Sempre più intasate e sempre più dipendenti da materie prime che ovviamente sono altrove (La Cina da decenni questo lo sa bene), le città avranno sempre più bisogno di una strategia che guardi ai cittadini, ai lavori che spariranno, a quelli che verranno e al futuro prima che questo, invece di venirci incontro benevolmente come accade a chi se lo crea, ci seppellisca. Grazie Chiara, le cose da fare sono tante, non sarai mai sola e ti auguro davvero un buon lavoro!

massimo m., Roma Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 10.09.18 13:07| 
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OT

Di Maio a La 7.


https://it-it.facebook.com/LuigiDiMaio/videos/299633740858334/

Roberto ., Roma Commentatore certificato 10.09.18 12:58| 
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Qual'è il gioco di Fico ? Si è notato subito l'atteggiamento strafottente verso le istituzioni e la bandiera . Ora ce l'ha con Salvini e la linea del Movimento , cosa vuole , dove vuole andare ?

vincenzo di giorgio 10.09.18 12:48| 
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Sono pessimista sul futuro dell'umanità , su come cambieranno le cose alla luce dell'automazione del lavoro . Siamo lontanissimi da un assetto sociale minimamente giusto ove sia possibile vivere anche per chi non sa , o non vuole , arricchirsi . Il problema automazione è tale per l'egoismo dello strato apicale della società che , tranne rare eccezioni , tende a prendere tutto disinteressandosi del resto dell'umanità che certamente non starà solo a guardare . Scontri violenti saranno seguiti da rivoluzioni che instaureranno governi comunisti , è ovvio ! Non pensiamo che sono eventi lontani nel tempo , già nel prossimo decennio vedremo crescere molto la disoccupazione e i disordini . Dovremo stare molto attenti a quello che mangeremo e , sopratutto , berremo .

vincenzo di giorgio 10.09.18 12:40| 
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La...comica quotidiana di un D-isperato P-idiota!

Oggi tocca al...segretar-c-iuccio martina che con la solita bocca lato B della sua faccia, dice a Di Maio di scusarsi con i tarantini per l'accordo Ilva dimenticando...da pietoso smemorato, che quella gara d'appalto vinta da Mittal, è stata " notevolmente migliorata" non certo dai...pidioti
ma da grazie a Di Maio e potrei dire molto su chi l'ha fatta e aggiudicata ma, per rispetto alla vicenda famigliare che sta vivendo in questo momento, mi astengo dal dare giudizi su Calenda a cui auguro che la moglie si rimetta al più presto, per ritornare vicino ai suoi cari.

Roberto ., Roma Commentatore certificato 10.09.18 12:24| 
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E' grazie anche a persone come tu mi appari che molti si adoperano e si adopreranno per migliorare la vita e il mondo di tutti.
Conto di inviarti via e-mail un esempio di come ogni tanto anch'io ci provo. Intanto mi ha molto allietato leggere questo tuo articolo sul blog delle stelle.
Forse un giorno la parola "lavoro" sarà ben sostituita dalla parola "relazione" e spero che di questa vi sarà diritto per ciascuno: diritto di aspirare e vivere relazioni con il mondo che ci circonda, con gli altri esseri, con noi stessi, con il mistero...
Una carezza, con grande rispetto.
Biagio Giuseppe Bandiera

biagio giuseppe bandiera 10.09.18 12:23| 
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Finché si parlerà solo ed esclusivamente di formazione giovanile, la strada per tutti gli altri, quelli sopra i trent'anni per intenderci, è segnata. Qui la mission dovrebbe essere ben più ampia, riservando al resto della platea, 40 e 50 enni altrettanta formazione, seria però, non quella degli Enti Regionali che mangiano soldi sulla pelle degli eterni precari. In un paese che invecchia sempre più, investire solo sulla fascia giovane, mi sembra già una partenza con una visione piuttosto limitata. All'attuale governo le opportune considerazioni.

Carol 10.09.18 12:19| 
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AVANTI COSI'

BUM BUM 10.09.18 11:57| 
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Questa e' una fase storica che si ripete; gia' all'inizio del XIX secolo in Inghilterra, ci fuono molti casi di sabotaggio della produzione industriale. Macchinari come il telaio meccanico, introdotti durante la rivoluzione industriale, venivano considerati come una minaccia dai lavoratori salariati, perché causavano un abbassamento salari in quanto non era necessaria particolare maestria per farli funzionare; e necessitavano di un numero minore di persone per produrre quantita' superiori di tessuto.

Quella fase fu superata perche' la societa' liberata dalla schiavitu del lavoro manuale ha potuto crere nuove forme di lavoro.

Oggi si deve fare la stessa cosa: Si deve gestire la transizione.

Si deve cominciare a pensare a turni di lavoro ridotti, si deve pensare a nuove forme di impiego per le persone non qualificate, come ad esempio migliorare l'ambiente, pulendo, piantando alberi etc.

E' evidente che se solo 8 persone al mondo detengono la ricchezza di meta' pianeta, i poveri non potranno mai comprare uno dei loro prodotti. Servono anche i consumatori. Quindi un bilanciamento deve essere trovato altrimenti i Robot che producono non serviranno a nulla perche' nessuno potra comprare i prodotti da loro realizzati.

Ciro M., Brussels Commentatore certificato 10.09.18 11:50| 
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io vi dico la mia poi fate come vi pare, due anni e mezzo che lavoro per una società tramite agenzia interinale, ho il contatto a tempo determinato e a marzo mi mandano via in quanto l'azienda madre non vuole assume gente. Ci mettono un attimo a mandarti via e prendere un altro al tuo posto

Alessandro P., Roma Commentatore certificato 10.09.18 11:46| 
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OT

Post su Facebook del ministro Di Maio sulla chiusura domenicale dei negozi:

" Oggi leggo tante fesserie sui giornali riguardo alle sacrosante chiusure domenicali. Ma ho visto anche questo comunicato di Eurospin, in una pagina a pagamento sul Corriere della Sera, in cui si schiera a favore della nostra proposta. Il motivo è semplice: i dirigenti di Eurospin mettono al primo posto la qualità della vita dei dipendenti del gruppo e sanno che questa migliorerà se la domenica sarà dedicata agli affetti e alla famiglia. Così come sanno che non ci sarà alcun ritorno negativo sui profitti. È bello che qualcuno si ricordi che il profitto non è tutto e che la felicità dei lavoratori è un valore anche per l'azienda. Chapeau, Eurospin!
Chi invece continua la crociata contro i diritti dei lavoratori è il solito Pd, ormai sempre più scollato dalla realtà. Se il tempo che Renzi usa per realizzare programmi tv per Berlusconi, lo dedicasse a fare il parlamentare (mestiere per cui è lautamente pagato), saprebbe che proprio il suo partito ha proposto una legge che prevede l'obbligo di chiusura domenicale e che sarà discussa assieme alle altre in commissione."

Roberto ., Roma Commentatore certificato 10.09.18 11:44| 
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CARA APPENDINO,

La ridistribuzione del reddito è una cosa semplicissima, ci vuole solo volontà politica:

Eliminare I PARADISI FISCALI

ELEVARE LA PERCENTUALE DI TASSAZIONE DEI REDDITI ALTI

TASSARE ADEGUATAMENTE I GUADAGNI DELLE MULTINAZIONALI NEI PAESI DOVE REALIZZANO I LORO INTERESSI ED ESTRAGGONO LE MATERIE PRIME

LE PERSONE OLTRE AD AVERE UN REDDITO MINIMO DI CITTADINANZA DEVONO ESSERE PAGATI IN MODO EQUO E DEVONO AVERE GARANTITO LA SALUTE, L'ABITAZIONE, L'ISTRUZIONE, I SERVIZI ESSENZIALI, ECC.....

I CORROTTI ED I CORRUTTORI DEVONO AVERE PROCESSI RAPIDI E GALERA CERTA,

CONDANNARE I PAESI CHE ESPORTANO ARMI E GUERRE,

I CITTADINI, RAGGIUNTA UNA CERTA ETÀ DEVONO POTER ANDARE IN PENSIONE SENZA ATTENDERE CHE LA DEMENZA SI IMPADRONISCA DEL LORO CORPO,

ECC... ECC..

TUTTE COSE CHE PER L'INTERESSE DI UN "PUGNO" DI POTENTI E DEI LORO IGNAVI LECCAPIEDI/DELINQUENTI NON VIENE FATTO.

GUARDA SE RIESCI A CONTRIBUIRE A REALIZZARE QUALCUNO DI QUESTI "PERICOLOSI" PENSIERI.

Grazie. Buon lavoro.

giuseppe belotti, ranica -bg- Commentatore certificato 10.09.18 11:43| 
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Leggo nel post
“credo che il reddito di cittadinanza, nella sua natura redistributiva, sia una manovra urgente per questo Paese.”

Sono d'accordo; i colleghi / e di mia moglie, si faranno licenziare ( attualmente la paghetta è di €1100 compreso il bonus di Renzi; lo stesso nei settori tessile, legno, vetro, calzature ecc ) e potranno dare al comune le 8 ore settimanali, come dal reddito presentato dal M5S http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DDLPRES/0/814007/index.html?part=ddlpres_ddlpres1 NEL 2013; gli altri giorni potranno o non fare niente o lavorare a nero o farsi riqualificazione professionale ( Art. 11 ); esempio una cosa filosofica...

L' Italia sarà l' eldorado!!!
W M5S :-)))
Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 10.09.18 11:43| 
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OT

TAGLIO ACCISE CARBURANTI

http://www.adnkronos.com/soldi/economia/2018/09/09/accise-sulla-benzina-arrivano-tagli_2e0bGEAhRP5IQ94P2A87BL.html

Roberto ., Roma Commentatore certificato 10.09.18 11:39| 
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Onore al MERITO!
Noi del M5***** abbiamo le sindache PIU' BELLE, PIU' BRAVE, PIU' AFFIDABILI, PIU' CORAGGIOSE, ecc.. d'Italia: oltre alla APPENDINO e RAGGI, per le grandi città, anche tutte le altre dei comuni minori sono LE MIGLIORI del paese, che stanno ridando anche loro, come il governo di cambiamento, DIGNITA' ed ONORE ai cittadini che amministrano, essendo la maggioranza che si dicono soddisfatti e felici!
Dove ci sono sindaci PD-dc-FI ed affini, si sente il MALCONTENTO e la SFIDUCIA verso le loro amministrazioni.
Il caso del sindaco di bari DECARO, che ha ridotto la città, una delle più belle d'Italia, ad una delle peggiori: dal punto di vista sociale, ambientale, economico, ecc...
I cittadini baresi sono INDIGNATI, ESASPERATI, INCAZZATI per tanti motivi (a parte quello calcistico, BARI CALCIO in serie D, forse anche in parte colpa sua), palazzo di giustizia, scuole, asili, ponti, strade ecc.. al collasso!
BRANCHI DI CINGHIALI in giro per il quartiere POGGIOFRANCO (i vili giornalai e TV pugliesi e nazionali TACCIONO per bari, ma la stessa notizia era in prima pagina per ROMA! COLPA DELLA RAGGI forse ANCHE per i cinghiali di BARI?)!
Baresi e pugliesi, oramai, aspettano con ANSIA le prossime tornate elettorali, per bari ed ANCHE per regione puglia per la quale il DEGRADO si manifesta DOVUNQUE senza che il buon Emiliano si sforzi di mettere riparo!
Vivono alla giornata sperando, loro e tutti NOI, che NON accadano DISASTRI ed INCIDENTI GRAVI come GENOVA!
PD/dc-FI, e complici mediatici, sono gli artefici dei DISASTRI e VERGOGNE dell'Italia e degli italiani onesti! SCANDALI POLITICI, ECONOMICI, SOCIALI delle loro bande mafiose e massone di cui ANCORA NESSUNO PAGA e TUTTO VIENE SECRETATO! ( pittella, renzi, boscki, de luca, famiglie mafiose e massone di tutta l'Italia)!
IN GALERA VANNO SOLO I POVERI DISGRAZIATI che rubano per far mangiare e vivere le famiglie, ma NON I RICCHI DELLE CASTE POLITICHE ed INDUSTRIALI che, come i VAMPIRI, rubano MILIARDI al paese!

giuseppe r. Commentatore certificato 10.09.18 11:33| 
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Leggo nel post
“Cambiamenti che partono dalle Città
Si stima che nel 2030 il 70% della popolazione vivrà nelle città.” E come corollario si capisce che ANCHE le città italiane diventano ciccione.

Uffa, mi spiace cercare ( e non si fa fatica, le cappelle sono evidenti ) le incongruenze nei post, ma devo far notare che effettivamente è previsto che le megalopoli saranno ancora + grandi, es: Lagos 13 milioni di abitanti in più al 2030 http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-10-12/le-10-citta-che-cresceranno-piudar-es-salaam-233254.shtml?uuid=ACO7T8EB&nmll=2707 :
ma in Italia, con l'esclusione di Roma, le città, anche Torino, stanno perdendo abitanti in favore dei centri medi...

Uffa, prima di scrivere informatevi. Come faccio a credere quel che scrivete, se io che ho solo la terza media, rilevo errori banali?
Proposta;
vi servono contributi per assumere part time, mezzora al giorno, qualche prof in pensione delle medie?

Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 10.09.18 11:31| 
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Un paese che puo' e deve fare del Turismo una risorsa primaria non puo' chiudere tutto per il fine settimana.

Ma sapete qunata gente viaggia nei weekend???

Imponete turni, imponete salari ma non rensete l'Italia non appetibile ai turisti.

Con tutti i problemi che ci sono in Italia, questa battaglia per me e' sbagliata sia nel concetto che nella tempistica

ap 10.09.18 11:22| 
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Bravissimi!!!

Paolo V 10.09.18 11:04| 
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Festa dell’Unità: “Tornare tra la gente”. “Azzerare idee e dirigenti”: https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/09/10/italiani-come-noi-il-vox-di-piero-ricca-alla-festa-dellunita-tornare-tra-la-gente-azzerare-idee-e-dirigenti/4606117/#comments
Niente da fare, proprio non vogliono capire quale sia il nocciolo della questione. Continuano solo ad alzare fumo , creare confusione sperando di ingannare gli ingenui disinformati. Non vogliono capire che il M5S ha creato ormai uno spartiacque tra chi entra in politica per arricchimento personale, di parenti, amici, prenditori e mafiosi, e tra chi lo fa solo nell'interesse dei cittadini e della nazione .Diciamo pure che lo sanno bene ma sperano sempre che non lo capiscano gli italiani ,e con i loro mille lacchè dei giornali e Tv fanno di tutto per mischiare le carte ,creare confusione , alzare fumo affinche non vedano e tenere nascosto il concetto. Lo spartiaque sono le regole anticorruzione interne del M5S che fanno da filtro etico di ingresso e tengono lontani i male intenzionati che puntualmente vanno ad affollare le fila dei partiti , tutti ! O si adeguano e fanno proprie le regole anticorruzione del M5S o sono destinati a scomparire, il concetto è questo inutile prendere tempo.

ciro r., napoli Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day 10.09.18 10:54| 
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