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Rivediamo il codice degli appalti: guerra alla corruzione!

Rivediamo il codice degli appalti: guerra alla corruzione!

Author di Danilo Toninelli
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di Danilo Toninelli, ministro dei trasporti

Ho una notizia importantissima per tutti voi. Siamo a un primo passaggio importante sul percorso verso un grande obiettivo: rivedere il Codice degli appalti, un testo corposo da cui dipende un bel pezzo del rilancio infrastrutturale e della ripresa economica del Paese. Ieri sera è partita la consultazione online in merito a 29 punti cardine del Codice dei contratti del 2016 su cui vogliamo intervenire.

La missione è duplice: regole semplici e chiare per rilanciare le opere pubbliche, ma allo stesso tempo guerra senza quartiere alla corruzione e al malaffare. Le norme scritte dal precedente Governo hanno infatti creato grandi difficoltà a chi voleva bandire appalti pubblici, soprattutto agli enti locali. Bisogna invece difendere la trasparenza, il rispetto della legalità, portare avanti la lotta alle mazzette contro le quali il MoVimento 5 Stelle ha sempre limpidamente combattuto, ma al tempo stesso è necessario sbloccare i cantieri, eliminando impacci e pastoie burocratiche per gli imprenditori.
Lo abbiamo sempre detto: leghiamo le mani ai disonesti, liberiamo le mani alle aziende.

Fino al 10 settembre, quindi, gli operatori del settore, o chiunque voglia, potrà dirci la sua in merito alle ipotesi di intervento per migliorare questo Codice e far ripartire le opere pubbliche. Trovate la spiegazione su come fare qui

Quindi predisporremo una prima proposta urgente di modifica che porteremo all’attenzione del Paese e del Parlamento. Grazie alla consultazione, in questa fase, si ragiona in merito a questioni salienti, su alcune delle quali c'è un consenso abbastanza diffuso rispetto all'esigenza di rapide modifiche. Valutiamo, ad esempio, interventi relativi alle norme sulla trasparenza e la pubblicazione degli atti, sul divieto di appalto integrato, sulla soft law affidata all'Anac, sulla prevalenza dell'offerta economicamente più vantaggiosa (oepv) rispetto al massimo ribasso, sulle misure che riguardano la qualificazione delle stazioni appaltanti e delle commissioni aggiudicatrici, oltre che sulle regole circa il rating e la reputazione delle imprese. Grande attenzione poniamo, inoltre, alla tutela della trasparenza rispetto al rapporto tra appaltatore e subappaltatori e alla difesa dei lavoratori.

E’ un grande lavoro. Una strada che ci porterà lontano. Ma l’Italia non può aspettare. Ci sono tante risorse da rimettere in circolo in modo virtuoso per rendere più ricco, efficiente e competitivo il nostro Paese. Buona partecipazione a tutti!



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11 Ago 2018, 11:30 | Scrivi | Commenti (49) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: codice degli appalti, Danilo Toninelli, mobilità, trasporti, treni

Commenti

 


"Gentile Ministro.
con anni di esperienza ho maturato il fatto e la coscienza che in Italia
occorrerebbe pulire il tavolo e assegnare precise responsabilità a tutti i
livelli. Infatti, con commissioni diffuse, zeppe di incompetenti e
raccomandati o addirittura nominate dai mandanti, nessuno è mai
responsabile in prima persona di alcunchè. Infatti Autorità anticorruzione,
Corte dei Conti etc. denunciano sempre e solo il fenomeno proprio perchè le
responsabilità personali non sono chiare e sfumano. Basterebbe stabilire
dei range di spesa dove i vari livelli amministrativi sono direttamente e
personalmente responsabili. Esempio : Funzionari sino a 10.000 euro,
dirigenti sino a 30.000, assessori sino a 100.000, sindaco sino a
1.000.000. Volendo possono dotarsi di consulenti tecnici, ma la
responsabilità personale resta in carico a loro. Con trasparenza
obbligatoria degli uffici come l'ottima iniziativa del Ministro
dell'Ambiente insegna. Si eviterebbero lungaggini, commissioni a gogo' di
incompetenti e si chiamerebbe l'intero corpo della pubblica amministrazione
a rispondere alla chiamata del paese e alla costruzione della fiducia
nella Comunità Italia. La cosa sarebbe meglio accompagnarla con una legge
sul conflitto di interessi allargata, che comprenda tutti ilivelli di chi
occupa un posto o una responsabilità nella P.A. ( esempio : un funzionario
pubblico che assegna lavori non dovrebbe avere come parenti o esperienze
passate nelle professioni o imprese a cui affida incarichi o lavori.
Occorre anche tornare alla responsabilità civile e penale per i
professionisti. Responsabilità che la legge Merloni e ahinoi Violante,
hanno tolto. Così che la triade che funzionava dai tempi degli Egizi
Committente-Progettista-esecutore è stata sconvolta da Merloni...solo in
Italia però... nel passaggio tra prima e seconda repubblica. Cruciale. Sono
a disposizione per perfezionare i dispositivi. Questo è solo un
suggerimento che mi deriva da anni di esperienza in Italia e all'estero

Dino Barrera 17.08.18 03:15| 
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Danilo, su questo tema prendo parola, perche' ci lavoro da quasi 30 anni (sono un consulente illuminotecnico).
cambiare il codice degli Appalti è sacrosanto....
ma sarà durissima......
le Gare vengono aggiudicate molto spesso da esaminatori non competenti in materia specifica,
e molto spesso, oggi vengono assegnate a grandi società, quasi sempre le stesse, che poi subappaltano per non far gravare troppo le tasse dei loro bilanci, e per fare/ricevere favori....
1 punto: chi esamina le Gare deve saper "capire" cosa c'e' scritto.....
2 punto: controllo ferreo delle certificazioni presentate dalle aziende
3 punto: bisogna modificare alcuni punti sui materiali da utilizzare, perche' molto spesso le aziende vincono con scontio al ribasso del ribasso, e si trovano costrette ad utilizzare materiali di scarsa qualità, peggiorando la durata dell'opera da realizzare
4 punto: a favore delle imprese, va diminuito il tempo di attesa delle SAL (stato avanzamento lavori), perche' le imprese non possono fare da banca allo Stato.
sono alcuni consigli, che spero ti siano utili.

fabio S., roma Commentatore certificato 15.08.18 23:28| 
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Da iscritto al M5S ti invito a ricordare che per la costruzione dell'autostrada del sole A1, lunga circa 700 km. sono stati impiegati quattro anni. Oggi per costruirne cinque con le nuove tecnologie ne occorrono dieci se non di più. Nel nuovo codice degli appalti, a mio avviso, si dovrebbe temporizzare l'esecuzione dei lavori ed inserire le penali qualora la tempistica non dovesse essere rispettata.Inoltre, il subappalto, che è fonte di affari per la malavita dovrebbe essere eliminato.

PaoloMaria Graziosi 15.08.18 15:04| 
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A toninelli dico: dopo una tragedia come quella di Genova, il rilancio del settore edilizio può avvenire mettendo in sicurezza scuole, ponti, strade e non costruendo solo case, centri commerciali che hanno invaso suoli che sarebbero più idonei per il verde ...


Senza girarci troppo "intorno"

Chi ruba allo stato va in galera... punto e basta!
-------------------------------------------------
invece lo stato italiano avendo "creato" delle leggi ad hoc per ogni occasione.......

Fa finta di "punirli"....
e li rimette subito all'opera

..Oppure non se ne era accorto ancora nessuno??

Franco T., S.Vito Romano Commentatore certificato 13.08.18 22:27| 
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Non esistono soluzioni semplici a problemi cosi complessi.

Tuttavia si possono prendere a "prestito" alcune buone pratiche adottate ad esempio dalla Commissione Europea.

Il collaudo di un lavoro di solito viene affidato ad un esperto selezionato da un elenco di esperti certificati. Questo esperto non è mai del Paese dove si effettua il collaudo.
Se il collaudo lo fa il geometra del comune..... non sempre anche in totale buona fede, questo potrà dire come stanno veramente le cose.

Ogni lavoro deve avere una garanzia ed un contratto di manutenzione nel tempo.
Ad esempio, chi fa una strada la garantisce dieci anni. Per questo sarà pagato un x% all'anno ( esempio 10%) per mantenere l'opera in perfetto stato.
La Manutenzione deve essere prevista ed appaltata con il bando di gara.

Un lavoro si paga dopo il collaudo. Solo una minima parte può essere anticipata come pagamento. Il resto potrà essere coperto con fideussione bancaria rimborsata nel contratto di appalto.

Piccole cose che potrebbero cambiareil modo di gestire gli appalti in Italia.

Ciro M., Brussels Commentatore certificato 13.08.18 15:43| 
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Tra i precedenti commenti ho letto cose molto sensate, tipo quelle che ha scritto Michele Arcangelo Taddei.
Potrei apparire un pazzo ma credetemi se vi dico che rendere la vita impossibile a chi bara è possibile con poche mosse.
Intanto bisognerebbe mettere insieme cinque sei imprenditori (o ex imprenditori) che abbiano voglia di ripulire il sistema e in men che non si dica, ne sono certo, tireranno fuori proposte che quantomeno, renderanno la vita molto ma molto difficile a chi vuole barare.
Se serve un parere, un piccolo aiuto sono pronto a darlo.
Buon lavoro ragazzi e non deludeteci mai.

Michele Esposito, Napoli Commentatore certificato 13.08.18 09:20| 
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Caro Toninelli, per combattere la corruzione o almeno renderla più difficile è necessario esercitare la trasparenza comunicata a tutti livelli e in tutte le fasi di impostazione del progetto, nel corso della sua realizzazione con rendiconto dettagliato.
Solo così si avvia la democrazia partecipata!

Diteci se leggete i nostri commenti, grazie!

G. Balzi Torino 13 agosto 2018 ore 9.07

Giovanni Balzi , Torino Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 13.08.18 09:07| 
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Eliminare il massimo ribasso
Le imprese devono avere sufficienti maestranze dipendenti per fare i lavori, dimostrare di avere i requisiti ed indicare/limitare i subappalti
I consorzi non possono partecipare alle gare. Solo ATI.
Tener divisi gli incarichi di Direzione lavori dal coordinamento della sicurezza.

MARIO DONATI 12.08.18 19:33| 
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Caro Danilo, mancano i controlli nel caso di appalto di servizi.
Nessuno va a vedere che la prestazione vinta nella gara, sia eseguita correttamente.
Così ci ritroviamo, per esempio, pulizie mal fatte negli ospedali. Gli operatori sono sovraccaricati di lavori da eseguire in troppo poco tempo. Le pulizie non sono eseguite correttamente e abbiamo ospedali sporchi, ecc...
Poi c'è il caso in cui, terminato il periodo di presa in carico di un bene pubblico, dopo la vincita di una gara, questo bene è restituito al proprietario più malandato di quando è stato preso in carico.
Quindi ci devono essere delle condizioni, ben precise, non si può solo sfruttare, ma si deve anche manutenere il bene in gestione.

newmail ***** Commentatore certificato 12.08.18 17:50| 
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L'OCCASIONE FA L'UOMO LADRO!

NON POTENDO ''CAMBIARE'' L'UOMO, BISOGNA IMPEDIRE L'OCCASIONE!


non potendo ''cambiare'' l'uomo bisogna impedire l'occasione:
1- Trasparenza regole
2- trasparenza controlli.... responsabilizzati
3- pene severe e certe
4- daspo ai corrotti
5- agente sotto copertura
6- agente provocatore
7- sequestro preventivo dei beni in proporzione al valore dell'appalto
8- sputtanamento a mezzo stampa (intercettazioni)

Il Barone Zazà 12.08.18 13:16| 
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Il subappalto dovrebbe essere il modo per ricorrere ad altre competenze che l'impresa principale in sede di appalto non ha, ma attenzione in sede di aggiudicazione deve essere definito per nome e cognome il subappaltatore e tale dev'essere, perché se l'aggiudicazione resta compiuta con quei requisiti tecnici-professionali del subappaltatore nominato in sede di gara il contratto deve essere concluso con quel sudappaltatore, pena risoluzione del contratto*

Michele Arcangelo Taddei 12.08.18 12:03| 
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Quello che si è perso in Italia è il senso dell'onestà e della trasparenza cioè un'educazione civica/civile che è alla base del buon vivere, del rispetto reciproco, della fiducia negli altri, in se stessi, nelle istituzioni ed organi dello stato, nella politica, nella burocrazia, nella Pubblica Amministrazione, ecc..ecc..!
Ci sono tantissime persone oneste ma anche TANTE DISONESTE NATURALI, che disonorano il paese!
Noi stessi, andando a fare spesa nei negozi, per motivi burocratici negli uffici pubblici e privati, per riparazioni con artigiani ed in qualsiasi posto dove ci si relaziona con persone fisiche, partiamo dal presupposto che ci vogliono FREGARE o sul prezzo o sulla qualità/quantità, ecc.., specialmente per le persone deboli per svariati motivi!
Anche gli stranieri la pensano allo stesso modo e diventa difficile lavorare anche per gli onesti!!!
Ci vuole l'educazione civica a scuola e più attenzione da parte dei genitori in famiglia a non concedere tutto ai figli per il quieto vivere e paura di sbagliare!
La DISONESTA' si riflette nella vita civile dei cittadini ed in tutto quello dove ci sono soldi in ballo come appalti, contratti di lavoro, ecc..!
Tante leggi ci sono, ma non si rispettano per la mancanza di controlli e di pene più severe!
Col governo di cambiamento M5*-Lega tutto questo diventa la priorità: salvaguardare ed eliminare le ingiustizie a danno dei cittadini da parte dei DISONESTI e POTERI OCCULTI MAFIOSI E MASSONI PD/dc-FI e vermiciattoli al seguito che hanno distrutto tutti i valori sociali della DEMOCRAZIA!
Ritorna la FIDUCIA nelle ISTITUZIONI, specie nella MAGISTRATURA che forse negli ultimi tempi si è dovuta adattare a vivere alle spalle della politica e caste corrotte e corruttrici!
Speriamo nella rinascita della società italiana e che l'ONESTA' ritorni ad essere prioritaria in tutto!

giova31 12.08.18 11:22| 
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Oltre al dilagante sistema di disonestà personale ed a quello politico (negli anni ottanta si mormorava che nelle numerose opere di ricostruzione progettate per la ricostruzione in Campania esisteva un sistema, concordato evidentemente ad alti livelli, in cui gli appalti venivano assegnati in percentuali prefissate tra imprese pubbliche, imprese private e cooperative).

Ma il primo cancro del Sistema sugli appalti in Italia è rappresentato dagli Studi di Progettazione (tutti legati a politici e quindi a partiti) che hanno da sempre instaurato un sistema di progettazione superficiale che lascia ampi spazi a modifiche dei lavori nel corso dell'opera.

Le variazioni in corso d'opera provocano la necessaria lievitazione dei costi che serviranno a far recuperare le perdite eventualmente causate anche dal massimo ribasso d'asta, a dare laute mance al partito (se non a coprire la percentuale da sborsare, conosciuta già in sede di appalto), ad incrementare la percentuale dovuta alla Direzione dei Lavori ed al Progettista, oltre ad allungare la durata dei lavori.

In Svizzera il Progetto di un opera prevede la progettazione fin del necessario bullone, tanto per capirci.

La Direzione Lavori e il Progettista non dovrebbero mai essere, come succede in Italia, la stessa Società.

Oltre naturalmente all'uso autorizzato di intercettazioni ambientali e telefoniche e di "provocatori" sotto copertura.

paolo boccali, sarteano Commentatore certificato 12.08.18 11:08| 
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Tanti pensano che il subappalto è la causa dei problemi. Ma semplicemente è quanto le ditte subappaltanti possono erogare ai dipendenti, in tema di sicurezza, stipendio, bonus, benessere del lavoro, come si smaltiscono gli scarti ecc.
BASTEREBBE CHIEDERSI COME LAVORA LA PERSONA dentro / in appoggio al cantiere, e mettere sul contratto che la persona ha da avere tot stipendio, come si gestisce gli scarti, le trasferte; ES.: se un pugliese deve lavorare a Milano, e la ditta non gli paga da mangiare, è SFRUTTAMENTO. Le cose sempliciotte non risolvono un ….
Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 12.08.18 09:30| 
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darei un semplice suggerimento al ministro...impedire il subappalto di oltre il 10% delle giornate-lavoro in un appalto pubblico. Vediamo se davvero voi siete diversi....

io mio 12.08.18 07:50| 
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Spero che farete molto nelle prossime settimane, contro la grande corruzione di questo paese e molto altro. A settembre farò un primo bilancio di questo governo. Speriamo bene, buon lavoro...

Freeman 11.08.18 23:11| 
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Il malcontento sociale grazie al M5S si sta trasformando in una voglia di trasparenza da parte di tutti. Il non ti preoccupare perché aggiustiamo tutto noi deve finire!

Giovanni . Commentatore certificato 11.08.18 22:40| 
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Almeno un metro che parlasse in centimetri, al posto dei pollici, potevate mettere nella foto...
Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 11.08.18 20:04| 
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La norma che tratta gli impianti elettrici delle abitazioni / industrie / ecc non mi piace.
E' stata fatta in Europa e tradotta. Da tecnici del settore.
Pertanto sarà meglio che si faccia una nuova normativa, fatta dal popolo italiano, come le leggi che ci farà il M5S, popolo italiano che al 99,5% non sa un tubo di masse o Mw, ma sarà una bella normativa pensata dal popolo, al posto della brutta CEI 64-8!!!
W M5S
Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 11.08.18 20:02| 
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Dal 2006 ad oggi sul codice degli appalti si è intervenuti già due volte, e penso che prima di intervenire una terza volta si possa aprire una seria e fattiva discussione prima di decidere con un si o con un no.
Fino ad ora le stazioni appaltanti hanno affidato lavori, tipo, impianti tecnologici a imprese di muratori oppure di movimento terra senza avere i requisiti tecnici, pensando che essendo iscritti con requisiti. generici in OG1 avessero i requisiti di appaltatori generali senza dimostrarli* non mi voglio dilungare a citare dettagli e esempi di aggiudicazioni, di cattiva o mancanza di competenza sia da parte delle stazioni appaltanti che degli appaltatori che spesso hanno estromesso le vere competenze per favorire il sistema colluso di indegni operatori*

Michele Arcangelo Taddei 11.08.18 18:23| 
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Avanti tutta...con la legalità, più legalità più dignità!

giuliano dolce 11.08.18 18:10| 
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Molto bene la consultazione online per rivedere il Codice degli appalti, portavoce e ministro dei trasporti Danilo Toninelli; grazie mille!
La trasparenza sarà l'argine alla corruzione non solo per gli appalti pubblici, ma anche in tutti gli altri campi.
Per opporsi efficacemente alla corruzione, in questo periodo storico dell’Italia, è fondamentale la trasparenza: il sistema corruttivo è così esteso e diffuso, che, anche quando saranno varate vere ed efficaci norme anticorruzione, la struttura pubblica non avrà assolutamente la possibilità “fisica” di intervenire in maniera diffusa, senza il contributo dei cittadini Italiani; come è successo, per esempio, recentemente in Lombardia, per un grosso scandalo di corruzione, scoperto grazie ad una pensionata, che è andata, da sola, a “spulciare” tutta la documentazione inerente un grande appalto.
Per questo è necessario istituire al più presto (fondamentale riforma, ora praticamente “a costo zero”, grazie a Internet) l’obbligo della messa on line, con facile e veloce consultazione per tutti, dell’intera documentazione riguardante fatti economici di interesse collettivo.

Santo Mazzotti, Remedello Commentatore certificato 11.08.18 17:51| 
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Rivedere e ridefinire la medtodologia della definizione degli elenchi prezzi regionali.
Così la valutazione delle somme che l'ANAS mette in campo ed il CIPE approva. Quale rapporto economico per le imprese tipo ansaldo e impregillo. Perchè i consorzi tipo Sirio? E' sufficiente la sola prinformativa sul territorio data dalla Soprintendenza nonostante evidenze di studio su beni archeologici ignorati dalle stesse? Questa è la strada statale SS.106 tris Roseto Capo Spulico Sibari-SS.534. Qualcuno intervenga.

Raimondo M., Corigliano Calabro Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 11.08.18 17:42| 
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La regola dell'offerta economicamente più vantaggiosa è perfetta, purchè resti sempre quella fino alla fine dei lavori e non conosca rivalutazioni di comodo strada facendo. Anzi, come succedeva una volta, stabiliti i tempi di consegna, se questi non saranno rispettati, si dovrà pagare una penale in base ai giorni di ritardo.

Antonio Bruno Recupero 11.08.18 17:31| 
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Bravissimo Toninelli, veramente ci sta confortando con le sue iniziative sulla legalità, testa sempre alta, senza paura del dissenso degli avoltoi che sempre han mangiato e che staranno tramando cose turche pur di non farsi togliere la mangiatoia su cui han sempre abufato le loro gole affamate. GRAZIE da parte di tutta la gente che si sente di poter respirare, sopratutto da quelle imprese che non potevano mai accedere agli appalti.

maria c., castelfrancoveneto Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 11.08.18 17:24| 
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RENDERE TUTTO PUBBLICO
a mio parere la strada più semplice è pubblicare gli inviti, i nomi delle ditte che partecipano e tutte le offerte. Prima dell'aggiudicazione aspettare 10/20 gg per gli eventuali ricorsi ed informazioni che potessero apparire sui media. Più le cose si fanno alla luce del sole e minori saranno i rischi degli accordi fra le ditte o la partecipazione di ditte in odore di mafia

giovanni ., Roma Commentatore certificato 11.08.18 16:57| 
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Snellire e rivedere il Codice Appalti tenendo d'occhio le regole delle stazioni uniche appaltanti"che potrebbero essere sostituite da consorzi composto sia da Enti Pubblici e strutture private alta specializzazione limitare il subappalto rendere più snelli i bandi.
L'ANAC VA ABOLITA O RIDIMENSIONATA e rivedere i propri compiti uno strumento farraginoso e poco produttivo.

Giovanni DEL BEATO, Sulmona Commentatore certificato 11.08.18 16:53| 
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Il percorso che il M5S si è proposto è molto bello una riforma del Codice degli Appalti ci vuole i punti salienti dovrebbero essere ANAC che è un ginepraio-stazione unica appaltante renderla più snella e meno articolata oggi è diventata un labirinto dove il funzionario di turno fa quello che vuole - rivedere il sistema di bandi - per i lavori pubblici favorire consorzi fra comuni enti pubblici supportati da persone società altamente specializzate iscritte in appositi albi con possibilità di ingresso in consorzio. Sono anni che vivo in questo ambiente come Res.del Servizio RUP ora più che mai per andare contRo la corruzione è necessaria la max chiarezza trasparenza onde evitare interpretazioni farraginose e ad personam.
Rimango sempre a disposizione

Giovanni DEL BEATO, Sulmona Commentatore certificato 11.08.18 16:43| 
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Sembra una materia molto complessa per la presenza delle numerose vie di fuga presenti nella sistema degli appalti , eppure a mio avviso basterebbe poco:
1) Chi intende partecipare ad una gara di appalto di una opera pubblica o di un servizio pubblico deve indicare tutte le aziende che parteciperanno alla esecuzione di quell'opera (in questo modo si bandisce il subappalto);
2)La stazione appaltante deve redigere un capitolato di appalto specificando a chiari lettere l'opera che intende realizzare, i tempi di esecuzione e le garanzie a riguardo anche ricorrendo, in particolari casi, a concorsi di progettazione al fine di ridurre al minimo fisiologico l'eventualità di una variante in corso d'opera;
3)le varianti in corso d'opera devono essere concesse solo per quelle opere imprevedibili ed imponderabili;
4)aggiudicazione all'offerta economicamente più vantaggiosa con assunzione della piena responsabilità della scelta effettuata ampiamente motivata;
5)fideiussione bancaria a garanzia della esecuzione dell'opera e della sua durata come da capitolato e per eventuali danni arrecati;
6)previsione di più collaudi in corso d'opera con attribuzioni di responsabilità civili e penali ai collaudatori anche attraverso radiazioni dall'albo;
7)istituzione di un albo nazionale dei collaudatori da cui attingere a sorteggio per ogni collaudo previsto in sede di appalto il cui processo verbale sarà propedeutico allo stato di avanzamento dei lavori e alla liquidazione finale;
8)responsabilità amministrativa e penale degli organi soggetti al controllo e alla verifica della esatta esecuzione dell'appalto.
Credo che con queste garanzie chiunque si aggiudichera' l'appalto rispetterà i tempi e i modi di esecuzione senza ulteriori esborsi.


Giuseppe Borretti, Villaricca Commentatore certificato 11.08.18 16:26| 
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come mai nessuno muove un dito di fronte all'aggressione mediatica,giornali e televisioni tutti e tutte,cosa si deve pensare della completa inerzia da parte del movimento?grazie per risposta.

vito quatela 11.08.18 16:14| 
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come mai i lavori publici devono costare per 10 volte in pin piu del costo reale. a danno della collettivita.

giuliano corti, montalto uffugo Commentatore certificato 11.08.18 14:45| 
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Buona partizione a te Danilo!

Pasquale M., Airola Commentatore certificato 11.08.18 14:23| 
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A MIO AVVISO BISOGNA ELIMINARE IL SUBAPPALTO PERCHÉ ESSO PREVEDE CHE CI SIA UNA DITTA CHE GUADAGNA LAVORANDO E UN'ALTRA CHE GUADAGNA SOLO PER AVER SUBAPPALTATO SENZA LAVORARE. LE LEGGI DA TUTTI I PRECEDENTI GOVERNI SONO SEMPRE STATE FATTE PER ESSERE INTERPRETATE. SPERO CHE SEMPLIFICAZIONE E CHIAREZZA SIANO LE PAROLE CHIAVE PER VOI E LA LEGA, GRAZIE.


Non sono un operatore del settore, ma mi sento di socializzare due riflessioni "politiche" sulla problematica degli appalti.
La revisione è doverosa, da un lato, per "pettinare" le norme alla luce del principio di contrastare efficacemente la perdurante corruzione che inquina il procedimento; dall'altro, compatibilmente con questo primo obbiettivo, sburocratizzare e facilitare la sana imprenditoria che può contribuire allo sviluppo del Paese. Ma deve essere anche l'occasione, non so in quali termini tecnici, per impedire la giungla di subappalti che, con la scusa della flessibilità, conduce "per li rami" al lavoro sottopagato, nero e privo di sicurezza per i lavoratori. Credo che basterebbe imporre un limite ai subappalti consentiti e comunque sancire la piena responsabilità civile e penale dell'azienda capofila su tutti i processi produttivi eventualmente subappaltati.

Rinaldo A., Roma Commentatore certificato 11.08.18 12:49| 
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I SOLDI PUBBLICI VALGONO IL DOPPIO. !

CERTAMENTE ,valgono il doppio nel senso che occorre usare il massimo della trasparenza nelle procedure e il massimo della correttezza nel perseguire gli obiettivi in quadro di procedure e garanzie lineari e significative grazie alle quali nessuno può fare illazioni .
Significa anche pubblicizzare gli atti e coinvolgere l'opinione pubblica.
L'equazione soldi pubblici = affari per la mafia e i corrotti, va contrastata e com battuta con tutti i sistemi leciti : forze dell'ordine, finanza, magistrati, se servono anche infiltrati.
Il cancro peggiore da estirpare e quello
relativo ai corrotti all'interno Delle strutture pubblica. Per questi va individuata una norma che li inchioda alle loro responsa bilità e mandati a casa con condanne esemplari e risarcimento per danni allo stato.
Vai TONINELLI ,lo Stato va difeso incominciando dai corrotti.
Grazie

Salvatore Cannatà (salvo niketeras), Mentana Commentatore certificato 11.08.18 12:42| 
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Eliminare le SOA e introdurre l'albo dei costrutttori redatto su basi che tengano conto delle realie esperienze maturate delle imprese e dai loro direttori tecnici.
Eliminare l'avvalimento
Ripristinare il metodo oggettivo del massimo ribasso au aumentando i controlli istituendo l'albo dei collaudator in corso d'opera al quale si accede per titoli ed esame e dando maggiore potere al collaudatore.
ELIMINARE il metodo dell'offerta economicamente più vantaggipsa causa di ogni mazzetta e sotterfugio per "mirare" l'aggiudicazione degli applati vero i prorpi amici.
Eliminare il metodo del CLIcK DAY adottato dall'INAIL per la assegnazione dei contributi a fondo perduto e verificare quanto accaduto in passato.

Giampaolo ceci, foligno Commentatore certificato 11.08.18 12:36| 
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Il codice degli appalti, studiato a tavolino per favorire la corruzione, dovrà essere riscritto radicalmente perché da quanto sono a conoscenza, non c'è appalto che non sia accompagnato da una mazzetta ed ogni progetto è portato avanti unicamente per fare speculazione e mai minimamente per migliorare la vita del cittadino, anzi, molti progetti sono stati controproducenti per la comunità.
Nel mio angolo d'Italia la tariffa della mazzetta per un appalto è del 5%.
Grazie M5S

Serafino 11.08.18 11:32| 
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Il codice degli appalti va rivisto in chiave europea, non penso che in altri Paesi UE ci sia un codice così farraginoso. E non penso che dipenda dalla necessità di combattere la corruzione (quella esiste ovunque, Germania, Olanda, Francia, ecc).
E' che da noi si è voluto fare "il di più" , come diciamo noi in Puglia, cioè si è voluto regolamentare anche l'imprevisto (che per definizione è imprevedibile, sic!).

marta 11.08.18 11:18| 
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