
Risultato storico: stabilizzati 2.000 ricercatori precari!
2 agosto 2018 alle ore 10:00•di MoVimento 5 Stelle
di Lorenzo Fioramonti, sottosegretario al Ministero della Pubblica Istruzione
Negli ultimi giorni abbiamo approvato un decreto qui al Ministero della Pubblica Istruzione, dell'Università e della Ricerca, che ci consente per la prima volta in molti anni di stabilizzare oltre 2.000 ricercatori precari negli enti pubblici di ricerca in Italia. Questo è un risultato storico che abbiamo ottenuto a poche settimane dell'insediamento del nuovo Governo. Negli ultimi giorni, alcuni esponenti del Governo precedente hanno sostenuto che in fondo questa non fosse altro che un'attività già decisa da parte loro.
Ma questo non è vero, ma lo sapete perché? Perchè gli stanziamenti previsti dal Governo precedente prevedevano un co-finanziamento e delle risorse aggiuntive, che gli enti pubblici di ricerca non avevano. Noi oggi, stanziando 68 milioni, consentiamo non solo di portare a termine un processo iniziato ma mai concluso dal Governo precedente, ma addittura di fare molto di più: e cioè superare di oltre 2.000 unità la platea di coloro che beneficeranno di questa stabilizzazione. Quindi è un risultato importante, un risultato che non sarebbe stato possibile senza il nostro intervento. Una cosa in più voglio dire: noi oggi scommettiamo sulla ricerca in Italia come volano di una nuova economia in questo Paese.
E' fondamentale che si capisca che non è possibile creare innovazione quando chi fa ricerca è costretto a vivere di contratti a tempo determinato per troppo tempo. Va bene all'inizio della carriera accademica e scientifica, ma non è possibile, come nel caso di molti enti, che persone dopo 10-15 anni ancora siano con contratti a tempo determinato. Non solo perchè non è giusto, ma anche perché, come molti altri settori di lavoro, il ricercatore deve essere creativo ed innovativo e l'innovazione si può fare soltanto quando si ha la certezza di un orizzonte temporale almeno di medio / lungo termine. Quindi, investire sulla ricerca non è un costo: è un investimento.
Noi diciamo che la ricerca sarà il cuore dell'innovazione in Italia. Che l'investimento che noi stiamo facendo in questi giorni, e che porteremo a termine nel corso dei prossimi mesi, sarà davvero quella spinta in più, quella marcia in più che metterà l'Italia nelle condizioni di competere davvero e bene con gli altri grandi paesi del mondo. Io quello che chiedo a tutti i ricercatori che in questi mesi verranno stabilizzati dagli enti di ricerca è semplicemente di unirsi a noi, di aiutarci a far diventare l'Italia un esempio per il resto del mondo, di fare in modo che queste stabilizzazioni divengano davvero un'apertura verso la meritocrazia e l'innovazione e che gli investimenti che faremo in ricerca e sviluppo saranno il motore di una nuova economia.
Commenti (38)
m.m
2 agosto 2018 alle ore 10:24Lorenzo Fioramonti:Sembri molto deciso e una brava persona sui giornali verrà ignorata (probabilmente) la notizia.Ma il tempo è galantuomo.Con queste azioni faremo il famoso salto di qualità.Saluti
Giovanni Baroso
2 agosto 2018 alle ore 11:10L'emendamento al Decreto Dignità fatto da LEU che chiedeva la reintroduzione dell'art.18 è stato chiaramente una provocazione che tendeva ad evidenziare che ne il contratto con la Lega ne il decreto toccavano uno degli aspetti più importanti e dirimenti del Jobs Act e della sua revisione! E' stato corretto per la maggioranza votare NO all'emendamento ma è OBBLIGATORIO RIPRISTINARE L'ART.18 IN FASI SUCCESSIVE COMPRESA LA REVISIONE DELLA PARTE DEL JOBS ACT CHE MIRA AL CONTROLLO ELETTRONICO DEI LAVORATORI!!! SENZA QUESTO NON CI SARA' DIGNITA'!!! Il Decreto di oggi deve essere solo un primo passetto
Graziano Vignali
2 agosto 2018 alle ore 11:35Caro Giovanni, l'art 18 è stata una grande coonquista del tempo dei Signur da li beli braghi bianchi. Adesso la struttura sociale è un pò diversa. Ho una piccola azienda che punta tutto sulla ricerca. Appena entrato in vigore il JA decisi di tentare un altro progetto di ricerca. Tre anni mi davano il tempo di vedere se portava a qualcosa e permetteva di valutare la stoffa dei ragazzi. Adesso, dopo 2 anni e mezzo sono solo felice di aver rischiato, i ragazzi sono veramente bravi e sono già stati confermati e la ricerca stà dando qualche frutto. Perchè scrivo questo? Capisco bene che le persone hanno bisogno di certezze, ma il lavoro nasce da scelte delle aziende che non hanno assolutamente certezze. Se non ci fosse stata la possibilità di valutare per tre anni i ragazzi non avrei fatto quella scelta. Una cortesia, se sai come si ritrovano i commenti potresti scrivermi a g.vignali@metco.it ? Mi piace discutere, ma fatico poi a ritrovare il filo delle discussioni
Buona giornata
Graziano
Giovanni Baroso
2 agosto 2018 alle ore 11:48Capisco ciò che intendi ma i o penso che non sia solo una questione di sicurezze lavorative ma sia soprattutto rispetto per la dignità dell'uomo che deve manifestarsi ovunque. La persona al centro sempre con le sue idee magari opposte a quelle del suo "datore di lavoro" mai ricattabili !!
Senza art.18 il lavoratore conta meno di una merce ! Poi ad esempio si potrebbe pensare ad un rapporto di lavoro a "tutele crescenti" dove l'ultima e la più importante, ad esempio dopo 2 anni sia proprio il riconoscimento dell'art.18!
Per il resto proprio non so come aiutarti, anche io ho le stesse difficoltà!
Monica Gregnanin
2 agosto 2018 alle ore 11:27Che meraviglia. Mi sembra un sogno!!!!!
mario m.
2 agosto 2018 alle ore 13:07Fioramonti sei in gamba e determinato e sei una ulteriore prova che le persone che valgono si trovano tra la società civile piuttosto che tra i politici di professione. Ci aspettiamo molte cose da questo governo. Grazie
francesca Marcellino
2 agosto 2018 alle ore 13:22Articolo 18 Tutelava il lavoratore in caso di licenziamento illegittimo è fondamentale L'Articolo 18 senza il suo ripristino VINCE RENZI E BERLUSCONO I LAVORATORI RIMANGONO SCHIAVI I VERI VINCITORI SONO LE GRANDI AZIENDE
Marco .g
2 agosto 2018 alle ore 13:24I bambini si fanno in 9 mesi
Michele B.
3 agosto 2018 alle ore 11:33Cioé tornerebbe a vincere chi ha ABOLITO l'art. 18? Calmati, e dai tempo al tempo. Vedrai quante altre cose cambieranno prima che venga Natale.
francesca Marcellino
2 agosto 2018 alle ore 13:24ll JOBS ACT IN SOSTANZA NON E' ALTRO CHE L'ARTICOLO 18 SENZA DI ESSO LA RIFORMA DI DI MAIO SERVE A poco I LAVORATORI RIMARRANNO DELUSI E' HANNO RAGIONE POVERETTI SONO SCHIAVI DEI DATORE DI LAVORO. VE LO DICE UNA CHE AMA IL MOVIMENTO 5 STELLE.A distanza di circa tre anni dall'entrata in vigore dei primi decreti attuativi del Jobs Act (Legge n. 183/2014), La stabilità del rapporto di lavoro non esiste più. La precarietà dilaga e con essa la guerra tra poveri. La Legge 20 maggio 1970, n. 300 Articolo 18 Tutelava il lavoratore in caso di licenziamento illegittimo è fondamentale L'Articolo 18 senza il suo ripristino VINCE RENZI E' TUTTO IL PD COMPRESA FORZA ITALIA.
patrizia Manzone
3 agosto 2018 alle ore 00:25L'art 18 verrà ripristinato, ma non come postilla al Decreto Dignità, come voleva l'opposizione.
Cristian Randieri
2 agosto 2018 alle ore 13:31Bene gate qualcosa anche per gli ex ricercatori facciata dal sistema che sono stati buttati fuori dal sistema universitario solo perché non c'è mai stato per loro un concorso fatto ad hoc! Io sono uno di loro.....
Paolo Z.
2 agosto 2018 alle ore 14:2368 milioni di per 2000 ricercatori ovvero 34.000,00 lordo, a testa.
Ovvero la paga di un anno, e non tanto alta; sarà 22.000,00 netto.
Poco tempo fa, su http://www.lescienze.it/ ho letto che per fare la ricerca servono le paghette degli studiosi, ma anche qualche spesuccia; dalla carta igienica, strutture da fare manutenzione, strumenti...
Una ditta meccanica, se ha da assumere un tornitore, preventiva circa 34.000,00 ( tornitore molto scarso ) per la paghetta, e dopo per tornio, corrente, tetto, carta igienica... 300.000 / 600.000.
Per i ricercatori del CNR, si prevede che ci sia qualche attrezzatura, magari più sofisticata di un metalmeccanico?
Paolo TV
Michele B.
3 agosto 2018 alle ore 11:31Paolo, questi sono giá assunti, anche da molti anni, l'attrezzatura per operare evidentemente giá c'é. E i conti che fai sono sbagliati comunque, il costo dell'attrezzatura va spalmato sul numero di anni di utilizzo.
Paolo Z.
4 agosto 2018 alle ore 18:18Michele B., Campodarsego
appunto, hai detto "evidentemente", ma come ho già scritto, sulla rivista http://www.lescienze.it/ , una rivista che tratta argomenti scientifici ( molti degli articoli sono la traduzione della rivista scientific american, e alri "nostrani"), nell' editoriale si lagnavano che al CNR ci sono i soldi per pagare solo gli stipendi, ma non ci sono soldi per le macchine, attrezzature, carta igenica.
Ma è giusto; sono ricercatori; possono cercare i soldi per attrezzarsi!
Paolo TV
Francesco De Rita
2 agosto 2018 alle ore 15:01Bene. Ora , e' ora di togliere il precariato dalla sanita' e scuola, dove malati e ragazzi hanno diritto di avere addetti di qualita'stabile.
Massimiliano conti
2 agosto 2018 alle ore 15:28Bravi bravi bravi non smetterò mai di seguirvi e divulgare le notizie del Movimento nei social e nei gruppi che ho . Continuate così siete la strada Maestra del Futuro
gianluigi f.
2 agosto 2018 alle ore 15:54Bravissimi avanti così è buon lavoro.
Laura Ricciotti
2 agosto 2018 alle ore 15:58Scusate ma ai Ricercatori precari dell'Università non ci pensa nessuno? Per quale motivo ad oggi non si parla dei precari dell'Università? Forse è considerata ricerca di serie B. Il Decreto Madia prevedeva la stabilizzazione di tutti i precari della Pubblica Amministrazione.
Aspetto notizie dal Movimento 5 Stelle
Massimo Dall'Ora
2 agosto 2018 alle ore 16:01Mi spiace, ma l'attribuzione del merito è falsa:
i posti a concorso vengono decisi in base ad una legge finanziaria, e quelli in oggetto sono stati decisi dalla finanziaria precedente, quindi dal governo precedente.
In particolare, si veda la "Circolare" del "Ministro per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione" del 23 novembre 2017, numero 3, in "materia di indirizzi operativi per la valorizzazione della esperienza professionale del personale con contratto di lavoro flessibile e per il superamento del precariato", a cui va aggiunta la Circolare del 18 dicembre 2017, numero di protocollo 6138, con la quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Funzione Pubblica, Ufficio per la Organizzazione ed il Lavoro Pubblico, di concerto con il Ministero della Economia e delle Finanze, Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, ha definito, ai sensi dell'articolo 9, comma 6, del Decreto Legislativo 25 novembre 2016, numero 218, il costo medio annuo del personale degli Enti di Ricerca, distinto per profili e livelli professionali.
Insomma, questi sono posti del governo Renzie, su cui si cerca maldestramente di mettere il cappello.
Maria P.
3 agosto 2018 alle ore 07:31e chi dice il contrario? peccato che non ci fossero i soldini!!!
Massimo Dall'Ora
3 agosto 2018 alle ore 10:49No, cara Maria, non è così: per bandire dei posti pubblici, ci vogliono dei soldi regolati da una finanziaria. Il presente Parlamento non ha ancora votato nuove finanziarie, si tratta di quella di dicembre 2017. Se lei legge I cittadini dovrebbero essere più edotti sui meccanismi dello Stato e della Pubblica Amministrazione, altrimenti poi è possibile fargli credere di tutto. Se lei ha voglia di leggere uno dei bandi di concorso (sono disponibili in Gazzetta Ufficiale), si renderà conto che i posti sono assegnati in base a provvedimenti prcedenti a questo governo. Poi, ovviamente, poiché siamo arrivati alle curve da stadio invece che al ragionamento, ognuno è libero di credere ciò che preferisce. Ma i documenti parlano chiaro. Mi delude molto, questo atteggiamento, denota una profonda disonestà.
Roberto Maccione
2 agosto 2018 alle ore 16:05Finalmente un governo che fa il GOVERNO. Se non altro rispetta gli Art. 1-3 della Codtituzione.
Roberto Aita
2 agosto 2018 alle ore 16:22Stiamo aspettando l'abolizione della legge 107. Bisogna abolirla tutta e no solo alcune parti. La legge é scritta male e sta creando un contenzioso continuo tra insegnanti e MIUR. Dove i vari A.T. provinciali sono tutti soccombenti con notevoli perdite di soldi per le cause perse. Si sta creando inoltre un esubero su varie classi di concorso con insegnanti trasferiti con 10 punti su alcune province x le cause vinte mentre altri con 200 punti non verranno mai trasferiti perché la classe di concorso é diventata in esubero.
Ci sono numerose incongruenza tra la legge ed il contratto di mobilità e tra la legge ed altre leggi della scuola; questo crea contenzioso con ricorso continuo ai tribunali.
massimo m.
2 agosto 2018 alle ore 19:31Grazie Lorenzo.
E credo fermamente che, in questo modo, torneremo ad essere i primi al mondo in questo campo, come lo saremmo sempre potuti essere se non fosse che, da un po' di tempo, i governi succedutisi hanno dimostrato una palese riluttanza verso ricerca e innovazione, come accadrebbe a dei dinosauri, in via d'estinzione dinanzi al loro futuro.
Anzi, non come...
Giuseppe Borretti
2 agosto 2018 alle ore 19:38Come hanno potuto i"comunisti" tollerare il precariato nella PA non mi è dato proprio di capire. Se c'è una esigenza particolare ti assumo per il tempo necessario a superare quell'emergenza. Ma se l'emergenza persiste nel tempo è immorale non stabilizzare quel contratto. La verità è che i "comunisti" hanno campato sempre alle spalle dei lavoratori tenendoli sempre sotto continuo ricatto. E già, le assunzioni a breve termine hanno aggirato l'ostacolo dei concorsi e il rinnovo dell'incarico è tutto discrezionale. Resta amico mio e continuerai a lavorare. È una storia che deve finire.Dulcis in fundo a quel lavoratore gli hanno tolto anche la reintegrazione per giusta causa. I comunisti. Vi prego. La GIUSTA CAUSA è essa stessa rispetto e dignità per ogni lavoratore.
Antonio L.
2 agosto 2018 alle ore 23:10ricordati sempre che la politica e una trattativa
cio la si puo definire vera nello stabilire un giusto equilibrio di vedute e soluzioni, ma se analizzi il passato nessuno ha mai interpretato la logica di rappresentanza nei confronti dell elettorato ma solo e affine di spartizione di nomine e poteri
francesco bruschi
2 agosto 2018 alle ore 22:01eccellente risultato complimenti, condivido in toto quanto esplicitato la ricerca in questo paese deve essere un punto di forza un volano per il paese . Dobbiamo portarla ai massimi livelli le menti non ci mancano , avanti cosi , quanto sento queste cose penso al dove siamo finiti con anni di politiche nefaste per il sistema paese.
Giuseppe Gatto
3 agosto 2018 alle ore 00:24Andiamo avanti col cambiamento!
mzee.carlo
3 agosto 2018 alle ore 06:41benissimo, basta con il precariato perché lavorare con tranquillità ed applicazione si possono raggiungere mete impensabili.
Shir akbari
3 agosto 2018 alle ore 07:04UN CONTRATTO DI 6 GIORNI PER MORIRE DI PRECARIATO A 40 ANNI NON FA NOTIZIA
L'operaio aveva un contratto firmato il 6 luglio, 40 anni, Luca Savio ma aveva iniziato a lavorare il 9 luglio. Un giovane lavoratore ha perso la vita per un "LAVORETTO" ma molto pericoloso.
Non fa notizia, era solo un lavoratore. Di quella classe massacrata e umiliata, a cui i signori del globalismo, promotori dei lavori precari e dei contratti senza diritti con il silenzio dei sindacati, dei partiti sinistroidi, dei difensori dei confini aperti e dei loro cani da guardia intellettuali, hanno portato via la dignità: dove sono quelli delle magliette rosse?
Occorre invece ripartire di qui, dal lavoro e dalla classe lavoratrice e ceto medio che sono i bersagli del capitalismo finanziario destinati a impoverimento permanente. Ripartire da qui per difendere i deboli contro i forti, per tutti quelli come Luca e la sua piccola bambina.
ANDIAMO AVANTI CON IL DECRETO DIGNITÀ BASATA COCOCO, COCOPRO E JOBS ACT DI RENSì
cesario ratano
3 agosto 2018 alle ore 09:46Salve. dove si può trovare il decreto?
Marco S.
3 agosto 2018 alle ore 17:16Ma non è un filino in conflitto di interessi avere Foa figlio nel proprio staff e candidare Foa padre a presidente della RAI? Cioè avere il padre che dovrebbe fare le pulci a qualcuno la cui immagine è tutelata dal figlio? (perchè il giornalismo deve fare le pulci a chi governa no?)
Ma che senso ha seguire Salvini su questo e non smarcarsene? Cosa deve fare Salvini perchè ne prendiamo le distanze, qualche reato? Aprite gli occhi!!
Benny
4 agosto 2018 alle ore 09:26Ok. Bene. Meglio di niente. Ma attenzione è solo una goccia d'acqua nel deserto. 2000 ricercatori sono una ventina per ogni università ovvero non più di uno per facoltà. Era fumo negli occhi del governo precedente. Occorre fare molto di più. Ascoltate le richieste dell'ANDU.
franco bazzani ()
4 agosto 2018 alle ore 11:29la ricerca è la vera forza che uno stato deve avere,pertanto va non solo rispettata ,ma sopratutto preotetta in maniera prioritaria
Mario V.
4 agosto 2018 alle ore 20:41Non ci vuole una gran testa (vedi renzi) a capire che i ricercatori sono fonte essenziale di un paese. Doveva essere così da 50 anni, ora siamo in ritardo; speriamo di recuperare tutto il tempo perso.
carmine f.
5 agosto 2018 alle ore 13:22 sulla doverosa stabilizzazione dei ricercatori farei molti distinguo. é stata sempre un nicchia per raccomandati non sempre preparati e produttivi -trattandosi di ricerca non so se la valutazione dei titoli sia prevista e chi li dovrà valutare
patrizia v.
5 agosto 2018 alle ore 17:27Bravissimo, avanti tutta
