
Perchè serve un ministero per le disabilità
8 agosto 2018 alle ore 09:45•di MoVimento 5 Stelle
di Vincenzo Zoccano, Sottosegretario di stato alla presidenza del consiglio per la famiglia e le disabilità
Credo sia giunto il momento di chiarire un po' questa faccenda della disabilità e credo sia giunto il momento di chiarirlo da chi non fa disabilità, ma di chi è disabilità. Le persone con disabilità, oggi, hanno bisogno, più che mai, di avere non una politica ghettizzante, come è stato più volte detto in quest'Aula, ma - e su questo, sì, sono d'accordo anche con chi mi ha preceduto - di essere inclusi in questa società e lo dice una persona che, lo ripeto, è disabilità e la vive ogni giorno. Io mi alzo al buio e vado a dormire al buio, ogni giorno.
Allora è da questo mio buio che vorrei fare un po' di luce su quest'Aula, chiedendovi, davvero, un atto di comprensione. Questo Ministero è stato istituito perché, in passato, fondamentalmente, i ministeri singolarmente si sono occupati della disabilità, ora perché lavoro, ora perché salute, ora perché istruzione, ma non si sono mai occupati di fare un ragionamento unico sulle persone con disabilità e le loro famiglie.
Ecco perché vi è stata questa necessità, per una politica che, in passato, sempre, ha perseguito il divide et impera. E non è vero - lo sottolineo, non è vero - che le associazioni non sono d'accordo su questo, ve lo dice uno che viene da quel mondo. Io ero già un esponente del mondo dell'associazionismo e vi assicuro che l'associazionismo vede di buon grado questo Ministero, purché - questo sì - sia inclusivo e abbia un canale assolutamente aperto con quel mondo.
In passato, abbiamo sempre notato un canale assolutamente, forse, un po' troppo chiuso o aperto con dei lumicini che a tratti si facevano vivi, ora per quella, ora per quell'altra associazione. Noi vogliamo essere unitari, la disabilità è unica, è vero, non ha bisogno di essere inquadrata in una categoria, ma occorre fare un ragionamento politico, non strumentale, perché le persone con disabilità devono essere cittadini fra i cittadini ed avere un Ministero dedicato non significa avere un Ministero ghettizzante, è l'esatto opposto.
Ci vuole un po' di intelligenza, onorevoli parlamentari, vi prego di usare l'intelligenza che credo tutti voi, in quest'Aula, abbiate in abbondanza.
Commenti (31)
Giovanni DEL BEATO
8 agosto 2018 alle ore 12:11Mi piace il ragionamento avanti così
Maurizio De Tomasi
8 agosto 2018 alle ore 12:44Sì, ma per poter " aiutare " i Disabili, ci vogliono i Servizi in favore di queste Persone con Problemi, sia Fisici che Mentali, ma in Italia, si è SEMPRE investito molto poco in questo, purtroppo
annunziato l.
8 agosto 2018 alle ore 12:54Caro amico, ti ringrazio per l'impegno anch'io conosco la disabilità molto da vicino avendo una figlia con disabilità intellettiva. In 45 anni ne ho viste di tutti i colori con sprechi di risorse ed energie senza che si sia mai concluso un bel niente. Vi sono in Italia una miriade infinita di associazione grandi e piccole che succhiano risorse di ogni genere per risolvere i propri problemi quando ci riescono. Nella mia città vi è un consorzio socioassistenziale tra vari comuni che si occupa della gestione dei disabili. Ogni disabile costa 100 al giorno. Vi sono varie strutture denominate centri diurni che altro non sono che piccoli manicomi. Mia figlia da quando frequenta un centro del genere è regredita moltissimo, ma siamo costretti a mandarla in quanto io è mia moglie abbiamo grosse difficoltà a gestirla per una intera giornata. Sarebbe bellissimo poterci incontrare e mettere assieme le nostre esperienze, perchè solo così si potrà risolvere veramente il problema.
massimo m.
8 agosto 2018 alle ore 12:55Forza Vincenzo! Quella forza che da sempre hai e che finalmente sarà a disposizione di tutti noi, altro che ghettizzazione...
francesca Marcellino
8 agosto 2018 alle ore 13:02I DISABILI HANNO AVUTO I PEGGIORI ABUSI CHE UNA PERSONA NORMALE NON PUO' NEMMENO IMMAGINARE
pericle seneca ()
8 agosto 2018 alle ore 13:05Io sono un fortunato normodotato ma penso che l'espressione del parlamentare Matteo Dall'Osso anche se forte è giustificata da anni di mancato rispetto verso tutto l'handicap !
Pasquale M.
8 agosto 2018 alle ore 13:42La cosa peggiore per un disabile è quella di subire le difficoltà della cattiva organizzazione creata da chi si definisce "abile".
Dalla parte dei deboli, sempre!
Bravo Vincenzo.
marco tessitore
8 agosto 2018 alle ore 14:05Mi aspetto, da questo ministero,un aiuto concreto anche alle famiglie, io e mia moglie,genitori di Claudio, dal 2017 stiamo combattendo contro il"sarcoma di Edwings"che ha attaccato nostro figlio alle ossa del bacino. Dopo 9 mesi di chemio è stato operato ed ora è obbligato a stare su una sedia a rotelle,la degenza è ancora lunghissima e abbiamo quasi terminato i giorni di congedo straordinario per la legge 104. Possibile che per casi del genere non c'è modo di avere ulteriori giorni per stare vicino a nostro figlio, senza perdere il lavoro? Nelle vostre mani.....grazie!!!
Massimiliano conti
8 agosto 2018 alle ore 14:09Sono parole sacrosante ma se non partiamo dagli ultimi dagli estromessi se non partiamo dai disabili da chi partiamo? Loro sono i primi da aiutare bisogna aver cura di loro . si creare un ministero per loro mi sembra più che giusto . Si ne sono convinto partire dagli ultimi
Sandy***** S.
8 agosto 2018 alle ore 14:35Bravi!!!avanti cosi'!!!
Paolo Z.
8 agosto 2018 alle ore 14:49Date la possibilità agli handicappati di , finalmente, se vogliono, finire di vivere.
Tanti persone hanno la pensioncina perchè hanno avuto un incidente, infarto ecc; sono con problemi di mobilità, e non gli interessa il domani, che sarà solo un altro giorno per aspettare, finalmente, la morte.
Però queste persone sanno che sono una rottura enorme per i congiunti e anche un reddito. Questa situazione è il tipico cane che si mangia la coda; se l'handicappato schiatta, finalmente il congiunto può vivere, trovarsi un buon lavoro.
ELIMINATE GLI HANDICAPPATI che non vogliono vivere; si farà un bene alla società, e a loro stessi. QUANDO SI E' AVANTI CON GLI ANNI, ( + di 50 anni ) NON SI E' IN GRADO DI DARSI LA PACE...
Paolo TV
marta
8 agosto 2018 alle ore 19:47Sei fuori Post, qui si sta parlando di aiutare chi è disabile non di aiutarlo a morire.
Rivolgiti ai radicali, all'Associazione Luca Coscioni, potresti essere accolto come loro portavoce, visto che rivendichi per i disabili l'aiuto dello Stato a legiferare in merito al diritto di morire a prescindere dal testamento biologico.
Graziano V.
8 agosto 2018 alle ore 15:17Condivido l'istituzione di questo Ministero e quanto farà per tutte le persone diversamente abili.
Vorrei altresì che avesse diretta competenza sulle Direzioni Centrali INPS che si occupano di non autosufficienza e invalidità civile.
Graziano V.
8 agosto 2018 alle ore 15:26Graziano Vespa ha condiviso un link.
2 agosto alle ore 15:03
INFORMAZIONI UTILI PER CHI INTENDE AVVALERSI DI QUESTO SERVIZIO INPS.
https://www.inps.it/NuovoportaleINPS/default.aspx
Informazioni
Benvenuto nella pagina che INPS ha dedicato al Credito e Welfare Dipendenti Pubblici. Qui puoi trovare le info generiche. Per approfondimenti visita www.inps.it
https://www.facebook.com/INPS.DipendentiPubblici/
NON ESISTE UNA DIREZIONE CENTRALE DENOMINATA : Credito e welfare Dipendenti Pubblici.
Qual è "l'atto amministrativo" che autorizza l'istituzione di pagine FB senza indicare l'identità delle persone che scrivono e rispondono in nome e per conto INPS.
DENUNCIA POLITICA
Tempo fa con leggi apposite furono immessi fra i dipendenti pubblici Inpdap, Ipost e Magistrale tutti I dipendenti e pensionati appartenenti alle le amministrazioni locali.
Con la fusione e immissione di questi enti previdenziali in INPS le loro Direzioni Centrali del Credito e Welfare furono destinate esclusivamente alle Sedi Provinciali mentre a livello nazionale fu istituita la DCSNAIC : Direzione Centrale Sostegno non Autosufficienza Invalidi Civili cioè questa DC che rappresenta TUTTI gli invalidi civili , ex dipendenti pubblici e non , gestisce anche quella del W e C che finemente appare appartenere agli Invali Civili.
Questo vuol dire che allo stato attuale non esiste una Direzione Centrale del Credito e Welfare come prima negli enti citati ma una Direzione Centrale Invalidi Civili con una sola pec riferita al credito e welfare.
Insomma le risorse versate dai pensionati della P.A. vengono gestite probabilmente dalla Direzione Centrale degli Invalidi Civili dell'INPS con a capo un dirigente che ambiguamente e in opacità pensa di fare il suo dovere.
Da questa DC vengono pubblicati bandi di concorso riguardanti dipendenti pubblici e familiari in servizio e/ o quiescenza in modo contorto e poco trasparente come la non chiarezza degli accompagnatori e dei ripescati che non vi è alcuna traccia di c
Pier Luigi Rognoni ferrazzano cb
8 agosto 2018 alle ore 15:40ho curato una persona disabile per innumerevoli anni ero ragazzo avevo 23 anni ed era il 1983 a mia madre era stato diagnosticato un tumore aspettative di vita , 6 mesi a sentire i medici , ebbene mia madre io l' ho curata fino al 16 febbraio 2016 , all' inizio potevo anche lavorare , ma dal 2002 dato che le condizioni sono diventate drammatiche ho dovuto dedicarmi giorno e notte a mia madre , non una domenica non un natale non una festa con gli amici , la sofferenza che vivi vedendo soffrire un genitore , come un figlio ti logora , e aiuto da nessuno , uno stato vergognoso e inesistente , ebbene , adesso a 60 anni ho dovuto ricominciare da capo a rimettermi in gioco , dato che per tutti gli anni che ho assistito un disabile ero invisibile ,scrivo questo per le persone che ad oggi vivono con sofferenza le disabilità di un figlio , di un genitore oppure di una persona cara sperando che loro siano più fortunati di me e un giorno possano trovare un piccolo aiuto da parte dello stato sotto forma anche solo di contributi per potere andare in pensione perché chi non prova a vivere almeno un giorno intero vicino ad una persona con disabilità grave , non può capire realmente il logorio fisico e psicologico che si prova , scusate per lo sfogo ma i vecchi governi di pseudo sinistra ci hanno sempre ghettizzati, mi auguro che da oggi si cominci a ragionare da persone civili , un saluto a tutti Pier
GIANCARLO O.
8 agosto 2018 alle ore 17:51grazie per il suo appello e onore a lei per la sua costanza e amore per sua Madre.Che il cielo possa aiutarla. cordialità e tanta stima.
Franco T.
8 agosto 2018 alle ore 23:13Sante parole!
Dette da una persona che ha vissuto lo "schifo" dei governi precedenti.....
Rendono benissimo l'idea di chi queste cose le ha vissute in prima persona!
Grazie per averci "illuminato" ulteriormente le idee!!
patrizia v.
8 agosto 2018 alle ore 17:25Avanti così. anche se non c'entra con questo post colgo l'occasione per fare gli auguri di cuore al Premier Conte.
scipione SCAPATI
8 agosto 2018 alle ore 18:06Bravo Vincenzo
lucy
8 agosto 2018 alle ore 19:24sei sicuro che tutti in quell aula siano intelligenti?a sentirli parlare a me sembra di no . forse molti ma non tutti. comunque l' evoluzione e la cultura di un popolo si vede anche da come sono riusciti ad inserire nel contesto urbano cittadino e lavorativo i cosiddetti "diversamente abili". Serve un ministero?a questo punto si! perche fino ad ora non è che siano stati inseriti nel mondo ma direi piuttosto ghettizzati e quindi forza ministro ci sono tantissimi diversamente abili che aspettano un aiuto, i governi precedenti li hanno proprio abbandonati come figli di un dio minore.
Cesare DE PROSPERIS
8 agosto 2018 alle ore 22:04Poichè spesso ci si trova di fronte a becere quanto inutili disposizioni dei SECOLI PASSATI, che impediscono a portatori di Handicap di non potersi gestire autonomamente, è probabile che con un ministero ad acta si riuscirà, una volta per tutte, a far si che tutti i disabili possano esternare le NECESSARIE desiderata.
fabio S.
8 agosto 2018 alle ore 22:51uno fra tanti di motivi, potrebbe essere che questo Ministero per i Disabili serve, visto cosa votavano per tanti anni gli italiani.....
ma per fortuna non tutti.......
andrea melletti
9 agosto 2018 alle ore 00:42Salve. Sarebbe bello poter ridare anche un'opportunità lavorativa, a tutti i diversamente dotati. Grazie proprio al nuovo ministero delle disabilita. Mi sembra molto importante, e gli interessati e le loro famiglie non sanno a chi rivolgersi. Grazie
Franco Vitale
9 agosto 2018 alle ore 15:56dal 1984 vivo affianco di una donna con un figlio disabile già di 8 anni che al momento del parto dopo averla sottoposta all'uso del forcipe è stata sottoposta a parto cesareo con conseguente paresi su tutta la parte destra del corpo. Oggi il ragazzo ha 42 anni durante i quali sono stati fatti tutti i tentativi per un eventuale miglioramento, ma invano, specialmente negli ultimi 6 anni a causa della
enorme statura raggiunta e per la perdita della lieve attività deambulante che aveva finendo in carrozzina. Avendo piena fiducia nel Ministero realizzato per la disabilità si spera in una forte attenzione sulla realizzazione di "case famiglia" accessibili anche a famiglie meno abbienti che a causa degli alti prezzi applicati da quelle esistenti, quasi tutte private, delle quali possono usufruire solo i benestanti, creando anche in quel mondo una differenza di stato civile. FORZA MINISTRO HAI TUTTA LA NOSTRA FIDUCIA:,
cosimo bulzis
9 agosto 2018 alle ore 18:04disabilità e inabilità vera,questa è disperazione,sino ad oggi nessuno ,mai,ha risolto i problemi,solo MUSSOLINI lo faceva,il disabile ha in sè la legittima difesa(per il codice Rocco)era intoccabile,andava aiutato in tutti i bisogni.Oggi,il disabile è trattato peggio di un insetto;nella sanità,nella scuola con atti di bullismo,nella vita lavorativa e procreativa,nello sviluppo psicofisico,ecc.,centinaia di migliaia di genitori lasciati a se stessi e magari (se ne hanno diritto)con un aiuto mensile di euro 280.00;anche il disabile, se messo nelle condizioni giuste può fruttare alla società,il disabile ha una intelligenza superiore alla media perchè riesce nel tempo a sviluppare il sesto senso.Non una categoria a parte,ma,parte della società civile,se questa lo è ed esiste.Chi Vi scrive lo è da 65 anni con la polio all'arto destro inferiore e sia a scuola ,che nel lavoro e nella vita quotidiana è diventato il "numero uno"nel proprio piccolo....ma....ho dovuto fare tutto da solo!!!!!Col solo sesto senso........grazie
cosimo bulzis
9 agosto 2018 alle ore 18:12Dimenticavo,anche i disabili VOTANO,e Vi hanno votato....in molti,e sono stati i primi a votarVi.
paolo boccali
9 agosto 2018 alle ore 21:25Ci deve essere innanzitutto la volontà di aiutare e che quindi questo Ministero possa avere a disposizione i fondi sufficienti per aiutare i disabili e le loro famiglie. Deve essere una delle priorità di questo governo.
Anna M.
9 agosto 2018 alle ore 23:52L'intelligenza ce l'hanno,
è l'umanità che non gli è propria.
Non abbandonare chi è in difficoltà, aiutare chi questa vita a voluto svantaggiare È DOVERE.
Ci sono famiglie che tirano avanti con dignità, combattendo tutti i giorni contro malattie e soldi che mancano, come eroi... e balordi che evadono il fisco 'per sopravvivere' (in vacanza alle Mauritius).
Un po' di GIUSTIZIA per favore!
Christian bacelle
13 agosto 2018 alle ore 10:41Per me il ministro della disabilità è un'ottima cosa,per tutti e tutte le persone con disabilità, il punto è che non si sa ancora come contattare il ministero per le disabilità
Christian bacelle
13 agosto 2018 alle ore 10:54Ben venga il ministero per le disabilità speriamo che aiuterà finalmente tutte le persone con disabilità grave,media o bassa. Bene continuate cosi, un saluto
Enrico Botta
13 agosto 2018 alle ore 11:51Dovrebbe essere il Ministero delle Diverse Abilità, perchè anche il disabile va valorizzato e dentro può avere un talento. Attenzione disabile e invalido sono due cose diverse. Chi è bloccato a letto, ha malattie degenerative ed è inabile al lavoro è un invalido non un disabile. Il disabile o diverse abile è invece una persona che può avere una sua dignità sociale e che va supportata dallo stato nella sua vita quotidiana. Purtroppo il fatto che le famiglie sono abbandonate a se stesse comporta che solo pochi disabili possano avere occasioni di crescita dal momento della disabilità conclamata.
