
Miglioriamo le condizioni lavorative dei nostri militari
14 agosto 2018 alle ore 10:36•di MoVimento 5 Stelle
di Elisabetta Trenta, Ministro della Difesa
Gli ultimi drammatici episodi che hanno interessato le Forze Armate sono sotto la mia attenzione. É una priorità di questo governo il benessere dei nostri militari, uomini e donne, anche se le cause che determinano scelte estreme come quelle verificatesi di recente sono molteplici e complesse. Non dobbiamo lasciare spazio a strumentalizzazioni: chi non perde occasione per associare i suicidi alle condizioni di lavoro dei nostri soldati troverà davanti a se' il mio muro. Non ammetto che un tema così delicato venga politicizzato per fini elettorali. Non è rispettoso farlo nei confronti di chi non c'è più e delle loro famiglie, che ancora oggi stanno soffrendo. Sia chiaro, il miglioramento delle condizioni lavorative dei nostri militari, ma anche del personale civile della Difesa, sono un faro che questa amministrazione vuole seguire con costanza e determinazione.
Non appena insediata ho chiesto nel merito un resoconto allo Stato Maggiore della Difesa e devo riconoscere che la risposta è stata immediata e approfondita. Questo è un aspetto che mi ha rincuorato: appurare che sono proprio i comandanti e i capi di Forza Armata, per primi, ad avere a cuore la vita dei nostri soldati! Intanto, come primo passo per stare più vicino ai nostri ragazzi ho chiesto che venga incrementato il supporto di psicologi e professionisti capaci di ascoltare chi, ogni giorno, opera al nostro servizio e per la nostra sicurezza.
Ho intenzione anche di avviare un lavoro sui ricongiungimenti familiari e sul riordino delle caserme, visto che gran parte di queste si trovano al Nord mentre la maggior parte dei militari proviene dal Sud. Così facendo sara' possibile anche tenere conto della minaccia che, come abbiamo detto al vertice Nato, oggi è preponderante al Sud.
Questo comporterebbe nuove opportunità per le aree del Mezzogiorno, penso ad esempio all'Hub per il Sud a Napoli.
Commenti (28)
Luca Marco Comellini
14 agosto 2018 alle ore 13:00Chiacchiere soltanto chiacchiere !! Il personale militare vive in una condizione di disagio evidente, è demoralizzato e frustrato da provvedimenti iniqui a vantaggio di una sola parte: i dirigenti, i generali, gli ammiragli. Ormai da oltre due decenni le politiche per il personale sono state: la repressione di ogni forma di divergenza o dissenso, l'inasprimento dell'azione disciplinare, la limitazione dei diritti le vessazioni di ogni genere, specialmente nei confronti delle categorie più deboli, i volontari in ferma prefissata, sottoposti all'obbligo del silenzio, alla cieca obbedienza perché vittime del ricatto occupazionale. E lei ministra cosa sta facendo? S'è circondata di quegli uomini di Palazzo che da decenni si spostano dalla poltrona di un ufficio all'altra, all'ombra di ministri e sottosegretari dei governi passati, uomini buoni per tutte le stagioni purché Il potere della casta militare resti immutato. https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10213833676410504&id=1065407836
giuseppe belotti
14 agosto 2018 alle ore 13:07Se uno degli episodi drammatici è quel caso di "nonnismo" denunciato coraggiosamente dalla famiglia del soldato morto, come italiano sono moralmente debitore verso questi genitori che mai si sono arresi di fronte a mille difficoltà per dare giustizia a loro figlio.
Se poi vogliamo migliorare la condizione dei militari e di conseguenza dei civili credo che sia sufficiente trasferire le spese per l'acquisto degli F35 e delle missioni all'estero a progetti più umani come già previsto dal programma del movimento ma che lei sta ben attenta a non rispettare.
Credo che Di Maio ci debba dire chiaramente perché non vengono cancellate queste inutili spese visto che lei, ministro Trenta, non vuole chiarire agli elettori del movimento 5 stelle questo cambiamento di programma. Non è un cambiamento di poco.
Grazie anche a chi vorrà spiegarmi che, se le cose stanno come vuole il ministro Trenta, il mio voto è comunque diverso da quello del PD o di FI.
Pasquale M.
14 agosto 2018 alle ore 15:52Finalmente!! Meno male che qualcuno comincia a comprendere qualcosa.
Vai avanti signora ministro!
Nicola Di Pede
14 agosto 2018 alle ore 17:22Posso condividere il tuo video sul mio G+ ?
Enrico Marcarlo
14 agosto 2018 alle ore 18:48gli psicologi non servono, i militari stanno benissimo se fanno qualcosa di utile a che serve tenerli ore e ore a fare le belle statuine. per esempio potrebbero accompagnare i vigili milanesi a intervenire per restituire le case occupate alla gente oppure a far scendere dalla 90/91 chi sale senza biglietto e con tanti pidocchi
Salvatore Cannatà (salvo niketeras)
14 agosto 2018 alle ore 18:52Certo Ministro, ma miglioriamo anche le condizioni lavorative degli altri settori degli apparati pubblici
Direi di più come PENTASTELLATO ma soprattutto come cittadino - elettore: perché nel Sud non si impiegano più forze dell' ordine, più forze armate, più esercito, più protezione civile più Stato sul territorio, più ordine pubblico, piu' normalizzazione , vita sociale vera !
Si parla tanto di presenza di Stato ma dove sta ? ... alcune realtà del Sud ne sono del tutto prive : c'è ben altro !
Non sarebbe mica male avere nelle diverse realtà del Mezzogiorno il presidio amico dell'esercito, sempre ben voluto dalle popo lazioni; avere la mappatura del controllo del Territorio e così via.
O pensiamo veramente che il mal costume, la micro criminalità, le mafie, si contrastino
per via legislatiiva e basta ? !
Il Mezzogiorno ha bisigno prima di tutto di autentici segnali di vicinanza: in primis la presenza dello Stato e delle istituzioni in ogni realtà e contrada del Sud
I Cittadini devono potersi sentire tutelati e incoraggiati a sostenere le buone pratiche , una politica vera, amica, onesta, ma soprat tutto sentire lo Stato.
La storia ci insegna che la presenza diffusa e capillare delle Istituzioni, dello Stato , delle forze armate, dell'esercito porta a declinare positivamente il buon governo, la gestione della cosa pubblica, la conviven za civile, l'associazionismo e la stessa vita di relazione in maniera responsabile, co struttiva, partecipata.
Insomma sto parlando di cittadinanza attiva e responsabile !
Partire dai diritti, dalle regole e soprattutto dalla crescita civile e democratica significa dare significato, pregnanza al contrasto alla criminalità, il vero cancro delle società meridionali dal quale guarire.
Non ci sarà mai un Sud libero senza vera crescita civile e democratica, senza lavoro, senza partecipazione alla vita politica.
In tale contesto e quadro di riferimento , Ministro, è obbligo morale, etico, politico dare risposte certe .
Grazie
Sandy***** S.
14 agosto 2018 alle ore 18:54Brava ministro trenta!!!
PIO Z.
14 agosto 2018 alle ore 19:58sono affermazioni ampiamente condivisibili.
in un periodo di CAMBIAMENTO si dovrebbero cambiare le cose in meglio sia praticamente che negli intenti, senza peggiorare la qualità di vita dei cittadini italiani tutti, ma sembrerebbe che lo status quo sia una direttiva inderogabile...
Sta a vedere che, essendo noi uno stato farlocco, colonia americana sotto diretto comando USA, certe cose di cambiamento non le possiamo fare ??
Possiamo cambiare soltanto ciò che ci è permesso ??
Magari le mutande, ma non i calzini ???
Yankee go home !!
undefined
15 agosto 2018 alle ore 10:25Signora Ministro la prego con tutto il cuore, va bene ascoltare i vertici, ma per favore non faccia esattamente come tutti i suoi predecessori che hanno ignorato "la base" e cioè chi effettivamente si "sporca" le mani ed è vittima di questi problemi.
Quando andate in giro per le caserme (magari senza avvisare giorni o mesi prima), ogni tanto, si prenda a braccetto un militare di truppa, prometta di proteggerlo e si faccia raccontare cosa tutto effettivamente si vive.
Quali sono i veri problemi, solo chi li vive e a volte li "subisce", può raccontarli.
Buon lavoro Ministra.
Luca Fini
15 agosto 2018 alle ore 16:05C'e' un problemino piu grosso.
COSA SERVONO I MILITARI IN ITALIA?
QUALI MISSIONI?
PER DIFENDERE CHI?
Quali interessi?
Bene che i militari stiano meglio.
Ma PERCHE' ESISTONO?
Per la difesa del territorio?
Per questioni umanitarie?
A queste cose NON CREDIAMO PIU'.
MINISTRO,AIUTI I MILITARI,MA NON SPOSTI IL PROBLEMA!
RENDIAMO PUBBLICHE LE VERE MOTIVAZIONI DELLE MISSIONI ITALIANE!
CORAGGIO!
Francesco Talucci
15 agosto 2018 alle ore 18:28....La Ferma obbligatoria....non è affatto da porre in essere: Già nella difficile ricerca del Lavoro..potrebbe essere un ulteriore ostacolo durissimo, per coloro che non verrebbero assunti perché NON " Militesente "; e comunque dovrebbero iniziare tardissimo lavoro sicuro, quello cioè, che consente di avere certezza, nel creare una famiglia.....!....Poi, chi garantirebbe che, spesso sotto le armi, non potrebbe essere come a volte, un po come nelle carceri. per i reati; cioè, anche se non vuoi, ti insegnano lo stesso, magagne e furbizia da malcostume applicati.....!.....Chi, a suo tempo, ha subito l'obbligo della ferma militare sa bene cosa intendo....!
Aladina Alberti
16 agosto 2018 alle ore 15:26Fate in modo che i militari (Specialmente quelli appartenenti alla Marina) non abbiano incarichi e trasferimenti da nord a sud e viceversa, in città lontane da dove vivono le loro famiglie!!
Sono persone con una loro vita privata, come la abbiamo tutti....
Giuseppe D'Agostini
16 agosto 2018 alle ore 18:20signora ministro, il mio parere è l'enorme quantità italiana di militari sia solo uno stipendificio, un ammortizzatore sociale, atto a dare una sistemazione come mantenuti a persone che altrimenti non troverebbero un posto nella realtà produttiva. Il numero spropositato serve anche a giustificare la casta di ufficiali, generali, ecc ovvero una realtà costosissima piena di privilegi e connivenze politiche che all'atto pratico vive una vita autoreferenziale senza alcun beneficio per il popolo italiano. Sarebbe meglio che il numero fosse dimezzato eliminando tutti i papaveri inutili in modo da recuperare risorse per una struttura rinnovata nei mezzi, di alta efficienza orientata a supportare calamità e problemi del popolo italiano piuttosto che fare i mercenari in missioni che in molti casi di pace hanno veramente poco.
Alessio I.
16 agosto 2018 alle ore 18:26Il ricongiungimento familiare se è una legge che si possa applicare per tutti i lavoratori è una legge giusta, ma se invece è una legge che privilegia solo alcuni lavoratori tra l'altro delle forze armate con stipendio sicuro e stabile e pensione assicurata, temo non posso essere d'accordo con tale politica del Ministro della difesa. Gli altri lavoratori del sud che lavorano in una qualsiasi fabbrica, azienda, impresa, del nord continueranno a fare sacrifici e tenere le famiglie lontano da loro, perché la legge per loro non funzionerebbe, la vedo al quanto difficile aprire un azienda e/o una fabbrica al sud per portare i lavoratori al ricongiungimento familiare ! Uno che si arruola dovrebbe e sa che dopo il corso e/o l'incorporamento nelle forze armate e di polizia i posti a " casa" e nella sua regione di appartenenza non ci sono già a priori per tutti, chi si arruola deve accettare qualsiasi sede e destinazione, poi se si libera qualche posto al sud e solo in quel caso può essere riavvicinato al posto di nascita e/o di residenza, nel contratto di incorporamento e/o di assunzione le regole devono essere fate, applicate. Non preoccupatevi gli uffici di reclutamento della polizia e delle forze armate non hanno bisogno di figli di medi borghesi viziati da mandare a casa, sarebbero sempre pieni di gente motivata e capace di accettare qualsiasi sede e destinazione. P.S. accetto critiche e contestazioni !
Giuseppe Flavio
17 agosto 2018 alle ore 09:25E' lo stesso discorso per gli insegnanti che fanno i concorsi.
Va da sé che i luoghi più appetibili hanno scarsità di posti. Chi fa il concorso SA DA SEMPRE COME STANNO LE COSE.
Se vince la cattedra a 100 km da casa, non è colpa dello Stato se tardano anni su anni a liberarsi i posti vicino a casa sua.
O no?
Giuseppe Flavio
17 agosto 2018 alle ore 09:45Finalmente posso far una domanda all'istanza competente.
Quanti sono i generali di FF.AA.? In toto.
(Esercito, Marina, Aeronautica)
Quanti i subordinati? (In toto)
Quanti Carabinieri e Polizie? (In toto)
Questi numeri per sapere qual'è la proporzione tra Ufficiali superiori (mi accontento dei Generali) e "bassa forza"
In alcuni (altri sostengono: molti) dei passati governi, in prossimità di elezioni politiche o di decadenza di altissimi papaveri delle FF.AA. erano usuali promozioni fuori ordinanza a frotte.
Forse sarebbe utile - se sono vere queste voci - vietare nell'ultimo anno ogni promozione straordinaria.
Amor de Roma FF
17 agosto 2018 alle ore 13:37Spiace vedere come molti commenti sono dettati solo da acredine di chi il mondo militare lo conosce tanto al kilo ... O peggio ... Per sentito dire ...
... ^_^ ...
Luca Fini
17 agosto 2018 alle ore 15:58Chiediti perche' non lo conosciamo.
Chiediti come mai non se ne parla
Chiediti cosa ci fanno i militari in Somalia,Afghanistan,Irak ecc.
Io me lo sono chiesto.
Ma NON C'ENTRANO I MILITARI DI PER SE,AI QUALI VA' TUTTO L'ONORE E IL RISPETTO,ma..tu che sai tutto,vuoi che parliamo di petrolio?armi?Impregilo?tanto per citare 3 degli argomenti?
Luca Fini
17 agosto 2018 alle ore 16:07Ad AMOR DE ROMA,che ci dovrebbe spiegare perche' non si firma,io chiedo.
Tu...cosa sai di SALINI IMPREGILO?
Tu,cosa sai dell'ERITREA E DELLA SOMALIA?,
COSA CI FACCIAMO IN AFGHANISTAN O IN IRAK?
Siamo li per il BURKA?
SICURO?
Ai militari va' tutto l'onore,e la ministra FA'BENE a PORTARE ATTENZIONE.
Pero',non tiriamoci per il c...
Se ti dico : Energia autoctona rinnovabile...SERVONO I MILITARI?
Giorgio Baldassarre
17 agosto 2018 alle ore 19:55Eliminare le missioni militare e investire il denaro risparmiato in opere pubbliche.
rosario b.
17 agosto 2018 alle ore 21:14Sig. Ministro della Difesa vorrei ricordarle i pensionati delle FF.AA. che negli ultimi anni hanno visto il degradarsi della loro pensione a causa dell'inflazione negata dai precedenti governi e dichiarata inesistente.
Una piccola rivalutazione sarebbe auspicabile e sarebbe il segno migliore di riconoscimento per la vita anomala condotta al servizio e solo per il paese, non si può piu aspettare, stiamo, i pensionati delle FF.AA. accedendo nella fascia dei poveri.
rosario b.
18 agosto 2018 alle ore 20:05Mi sembra un eccellente programma quello del Ministro della difesa On. Trenta alla quale da militare in pensione chiedo di pensare anche a noi che non siamo più in servizio e quindi dimenticati da tutti, una rivalutazione anche se piccola sarebbe utile e auspicabile, siamo con un piede dentro la fascia di povertà.
Biagio C.
18 agosto 2018 alle ore 21:36Miglioriamo invece i militari, iniziando con il far obbedire o dal destituire chi va a prendere di testa sua la gente in Libia, ridicolizzando e nuocendo alla credibilità del paese e dell'esecutivo!
Anna M.
20 agosto 2018 alle ore 01:15Ho conosciuto personalmente
veri Eroi nella Folgore di Livorno.
Uomini/ragazzi che fanno onore al tricolore, nelle missioni come nella vita di ogni giorno.
Sono arcisicura che tra i nostri militari,
di ragazzi così ce ne siano tanti.
Ma ci sono anche cazzoni che prendono mega stipendi per raccattare 'ciabattoni in trasferta'...
e questo mi fa incazzare!
E mi fa incazzare anche chi non permette di far giustizia in caserma quando serve...
Questa cosa va cambiata, la meritocrazia non ha MAI danneggiato i MERITEVOLI!!!
Biagio C.
20 agosto 2018 alle ore 10:21MA INVECE VEDI D'ESONERARE IL COMANDANTE DELLA DICIOTTI, MESSO LI' DOV'E' DAL "SIGNOR" DEL RIO, PER CUI SAPPIAMO BENISSIMO A COSA SERVE E A CHI SERVE! O siete davvero a favore dell'immigrazione forzata e surrettizia di "migranti che fuggono dalle guerre"?
Giovanni F.
21 agosto 2018 alle ore 10:42Bravissima Ministro Cittadina Trenta per quanto riguarda la naja, ottima risposta al Ministro dell'Interno.
pietro denisi
21 agosto 2018 alle ore 12:36Un grande patrimonio, costituito da caserme e fortezze lasciate in completo abbandono, potrebbe alleviare i sacrifici dei nostri militari e non solo.
Le nuove forme di separazione forzata delle famiglie, rischiano di disgregarle, a scapito dei figli.
Le famiglie devono rimanere unite, la vita non può essere distrutta per produrre uno stipendio quasi da fame, perchè decurtato da affitti da rapina.
La vita è una, viverla come nomadi in gabbia, ne vale la pena?
Solo la sensibilità di una madre, di una moglie o di una figlia sensibili può porre rimedio.
Giuseppe De Luca
4 gennaio 2019 alle ore 13:38Urge un "correttivo" al riordino delle FF.AA. dopo lo sfascio operato dal PD con Renzi e Gentiloni.
Spero si riesca a fare ed attuare in tempi brevissimi.
