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L'acqua è un diritto di tutti - ultime notizie dall'Europa sulla nostra battaglia

L'acqua è un diritto di tutti - ultime notizie dall'Europa sulla nostra battaglia

Author di MoVimento 5 Stelle
ore 09:33
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di Eleonora Evi, Efdd - Movimento 5 Stelle Europa

Alla ripresa dei lavori del Parlamento europeo entreremo nel vivo dei negoziati sulla nuova direttiva relativa alla qualità dell'acqua destinata al consumo umano, che arriverà a un primo esame in Commissione Ambiente il 10 settembre.

Ci siamo presentati al tavolo negoziale che si è aperto in Parlamento europeo difendendo l'accesso all'acqua pubblica quale diritto umano fondamentale e proponendo una linea durissima contro gli inquinanti chimici, tra cui le sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS), che comportano rischi inaccettabili per la salute che si manifestano in maniera violenta non solo in Veneto ma anche in altre regioni d'Europa.

A nostro avviso la risposta che deve venire dall'Europa in occasione della rifusione della Drinking Water Directive non può che essere decisa, sia sull'accesso all'acqua e ai servizi igienico-sanitari di base, come chiesto da più di 1,9 di cittadini che in Italia e non solo hanno sottoscritto l'iniziativa dei cittadini europei (ICE) "Right2Water", sia sulla gestione pubblica delle risorse idriche, come chiesto dai 27 milioni di italiani che nel 2011 hanno votato a favore del referendum sull'acqua pubblica.

Gli emendamenti che abbiamo presentato a giugno e che stiamo difendendo nel confronto con i gruppi politici riguardano molti aspetti relativi alla gestione dell'acqua potabile: dall'accessibilità delle informazioni sulla qualità dell'acqua, area di intervento su cui lavorare per una migliore tutela dei consumatori, all'informazione tempestiva dei cittadini nel caso di pericoli potenziali per la salute umana in caso di contaminazione.

Ma soprattutto con i nostri emendamenti abbiamo chiarito che per il Movimento Cinque Stelle garantire l'accesso all'acqua quale bene naturale e diritto umano universale costituisce una vera e propria stella polare a cui non possiamo rinunciare nell'ambito del nostro agire politico.

Per noi le acque superficiali e sotterranee da cui viene estratta l'acqua potabile non possono essere mercificate in alcun modo. Al contrario, le dobbiamo proteggere, favorendo il governo pubblico e partecipativo dell'intero ciclo integrato dell'acqua. È sempre per questa ragione che abbiamo proposto di inserire l'accesso equo all'acqua ed il suo uso sostenibile come obiettivi che la nuova direttiva dovrebbe perseguire.

Secondo noi nei prossimi anni gli Stati membri dovrebbero identificare le categorie di persone prive di accesso all'acqua (non solo i gruppi vulnerabili ed emarginati, come indicato dalla Commissione europea, ma anche gli individui a rischio di povertà ed esclusione sociale) e adottare misure appropriate per abbattere gli ostacoli che impediscono il godimento da parte di tutti di quello che è un diritto umano essenziale.

Un diritto che non può essere negato a causa delle condizioni socio-economiche in versano i singoli, che non dovrebbero mai essere privati di un'erogazione giornaliera d'acqua potabile almeno di 50 litri, come raccomandato dall'Organizzazione mondiale della salute (OMS).

Abbiamo anche chiesto di disincentivare l'uso di bottiglie e contenitori di plastica negli edifici pubblici a favore della fruizione di acqua pubblica e di introdurre sistemi per ridurre gli sprechi e le perdite d'acqua nella rete. Aspetti su cui stiamo insistendo, anche grazie all'intervento del Ministro Costa, che ne ha sottolineato l'importanza il 25 giugno scorso in occasione del Consiglio dei Ministri dell'ambiente dell'UE, chiarendo che il Governo del cambiamento è pronto a fare la sua parte per assicurare un migliore accesso all'acqua potabile non solo in Italia ma anche in Europa.

Per quanto riguarda i parametri biologici e chimici che saranno disciplinati dalla nuova direttiva, accogliamo con favore l'approccio adottato dalla Commissione UE che, sulla base del principio di precauzione, vorrebbe introdurre valori parametrici per alcuni interferenti endocrini e riconoscere la necessità di individuare, monitorare e ridurre le microplastiche nei corpi idrici da cui viene estratta l'acqua potabile. Pensiamo però che la proposta avrebbe potuto essere più ambiziosa sulle PFAS ed è per questo che siamo intervenuti in chiave restrittiva introducendo parametri prossimi allo zero, sia per le sostanze individuali sia per il loro cumulo, e abbiamo ridotto drasticamente il margine di errore per la loro identificazione da parte delle autorità competenti.

Auspichiamo di potere trovare un accordo sulle PFAS con le altre forze politiche in Europa che possa mettere davvero al sicuro la salute delle persone e che, soprattutto, possa agevolare l'operato del Parlamento italiano e del Ministro della salute in sede di recepimento della nuova direttiva per centrare l'obiettivo PFAS zero in Italia.

I negoziati sono guidati dal Partito popolare europeo che, da una parte, sta purtroppo mantenendo una posizione conservatrice in quanto alla definizione dei parametri biologici e chimici, e che, dall'altra, sta proponendo un'azione mirata per la definizione dei requisiti minimi di igiene per i prodotti, le sostanze e i materiali in contatto con l'acqua, un aspetto - questo - su cui il Governo del cambiamento è pronto a contribuire in maniera propositiva.



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30 Ago 2018, 09:33 | Scrivi | Commenti (19) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: acqua, acqua pubblica, Eleonora Evi, Parlamento europeo, privatizzazione

Commenti

 

ho ereditato un appartamento da mio padre, non lo uso ormai da anni, fino al 2017, il vecchio gestore dell'acqua mi inviava bollette a zero euro, dal 2018 è subentrata l'Acea2 ed è arrivata la prima bolletta: 282 euro, ho segnalato varie errori su letture e quant'altro, dopo infinite mail e telefonate, mi sono trovato ad aver pagato 160 euro circa di bollette per 5 mc di acqua consumata, 32 euro a metro cubo, ennesimo reclamo ed ennesima rettifica dei pagamenti fino a scendere a circa 100 euro, 20 euro a metro cubo.
Non vedo l'ora che mettiate mano sull'acqua data in gestione ai privati, queste aziende che continuano ad abusare dei propri clienti, stessa ditta e simili risultati con l'Ato5 che gestisce la zona dove abito, le prepotenze e le rapine di queste associazioni a delinquere devono finire, grazie

giulio 02.09.18 10:48| 
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Bisogna che le aziende che mettono in commercio acqua potabile dentro a bottiglie di plastica, paghino lo smaltimento delle bottiglie stesse. Quindi quando una persona compra una bottiglia di acqua di plastica paga anche lo smaltimento. Questo dovrebbe essere esteso anche ad altri che immettono plastica in commercio.


Scusate ma vorrei mi venga spiegato come sia possibile che nel Viterbese l'ACQUA possa costare per una famiglia come il cognac invecchiato 24 mesi . Sarebbe opportuno avere un chiarimento in merito .
Grazie

Claudio Chiani 01.09.18 10:56| 
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Buon giorno, un aiuto se possibile. Risiedo a Capriata d'Orba - AL , l'acquedotto e' stato dato in gestione a Gestione Acqua Spa, societa' a partecipazione di vari Comuni . I ricavi 2017 sono ammontati ad oltre 31 milioni di Euro con utili netti di oltre 2 milioni di E. Il mio comune fa parte di ATO6 - Ambito Territoriale Ottimale 6- che indira' una gara per il rinnovo della concessione di gestione del ciclo idrico integrato.
Sono iscritto al movimento, molti cittadini del mio Comune da anni reclamano il ritorno dell'acquedotto in gestione diretta comunale. A maggio 2019 ci saranno le elezioni comunali.
Domanda: quali strumenti ha a disposizione il cittadino per conoscere i ricavi di Gestione Acqua Spa relativamente alla quota inerente il mio Comune e quali investimenti sono stati effettuati nel corso della gestione 2014--2017 ? Con quai modalita' posso ottenere queste informazioni?

Domanda: quali strumenti ho per coinvolgere la cittadinanza che vuole il ritorno ad una gestione comunale per poi fare una petizione all' Amministrazione Comunale ? L'Amministrazione puo' ignorare la richiesta di ritorno ipotizzando teoricamente che la sottoscrizione avvenga con la maggioranza assoluta ( 50% + 1 ) degli aventi diritto al voto delle ultime politiche ?

francesco bianchi 31.08.18 17:03| 
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Faccio notare che le imprese private mettono in bolletta anche la "Gestione del Depuratore delle Acque Reflue". E questa parte della bolletta e` piuttosto consistente.
Ma c'e` il problema dei moltissimi piccoli comuni italiani che non avendo la possibilità economica di costruire un depuratore usano delle grosse fosse biologiche, che non sono impianti di depurazione. Il tutto con la complicità di certe regioni che hanno fatto leggi su misura per far passare come impianti di depurazione le fosse biologiche che, quando funzionano bene, hanno solo la funzione di far decantare la parte più solida delle acque sporche.
Il risultato finale di tutto questo e` di far guadagnare le imprese private che prelevano denaro ai contribuenti come se le fosse biologiche fossere impianti di depurazione.
Sarebbe ora di prendere in mano questa faccenda che, come hanno dimostrato i consiglieri comunali del M5S della città di Medicina e` possibile farsi restituire i denari prelevati in bolletta per la depurazione delle acque se non esistono impianti di depurazione.
I comuni, le regioni e il parlamento italiano dovrebbero lavorare nell'interesse di tutti i cittadini e non solo per una, ben nota, parte di loro.

Italo Pelizzola Commentatore certificato 31.08.18 15:43| 
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Abbiamo svenduto tutto. Ed e' inutile elencarle. Ci mancherebbe che si svenda anche l'acqua. Nonostante i Referendum. Sarebbe veramente da Rivoluzione.

Roberto Maccione Commentatore certificato 30.08.18 20:21| 
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Una vergogna non solo italiana:
I padroni massoni d'italia, amici dei PD/dc/FI, detengono il 90% delle concessioni delle acque imbottigliate dalle sorgenti, un bene del popolo!
A loro un litro d'acqua costa 3 centesimi di euro, ma la meno cara la fanno pagare 15 centesimi!!
Fatevi i conti di quanto guadagnano i vermi!
L'acqua deve essere un bene pubblico!!!!!

lina d. Commentatore certificato 30.08.18 20:06| 
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Grazie Eleonora.

Acqua Pubblica, una stella polare del MoVimento.

Aria Pubblica.

Qualcuno pensa che l'aria sia pubblica? Molti malati non la pensano così.
L'aria è da decenni diventata anch'essa il bene privato e redditizio di coloro che ci stanno lentamente avvelenando a morte.

massimo m., Roma Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 30.08.18 17:16| 
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siete risibili.
la mattina non sapete dove andare e la sera non sapete dove siete arrivati.

deluso 30.08.18 16:10| 
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Discussione

Il referendum sul quale gli italiani hanno deciso che l'acqua deve essere pubblica non ha valore???Perchè sprechiamo soldi a fare referendum se poi la volontà popolare viene disattesa?
Da quando hanno privatizzato l'acqua sulla mia isola i miei costi son quadruplicati e il servizio è diventato pessimo.
Prima chiamavi il servizio idrico del Comune( ci conosciamo tutti) esponevi il problema e dopo qualche giorno arrivavano gli operai. Adesso numero verde per questo, numero di pratica,codice cliente, ecc ecc e gli operai devi fare le preghiere perchè arrivino. Un consumo di 10 metri cubi costano 20 €uro perchè ci sono quote fisse, quote variabili, noleggi ecc ecc. Mettete mano a far rispettare il referendum.

Silverio Mazzella (pacchiarotto), Ponza Commentatore certificato 30.08.18 15:19| 
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Discussione

Cara Eleonora, sono tutti ottimi propositi.

Ricordati che il CETA è TTIP sono contro i beni pubblici quindi tieniti in contatto con quel.... mondo.

Peccato che le amministrazioni comunali 5 stelle, tipo Roma e Torino, dove il movimento ha la maggioranza, non si siano ancora mosse con serietà per darne l'esempio, forse aspettano la fine del mandato per fare un poco di propaganda?

Non saremo più credibili!

Chissà se avete ancora il tempo per ascoltare e rispondere alla base del movimento.

Comunque Evi, il tuo è un ottimo lavoro e per questo ti ringrazio e ti auguro di riuscire a realizzare i nostri giusti intenti.

giuseppe belotti, ranica -bg- Commentatore certificato 30.08.18 14:30| 
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Questo sito non funziona, memorizza i commenti una volta su dieci.

giorgio peruffo Commentatore certificato 30.08.18 13:42| 
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Tutto vero e condivisibile ma non mi fido dell'Europa. Di questa Europa.
Questi, per quattro soldi, vendono anche la loro madre.

giorgio peruffo Commentatore certificato 30.08.18 13:39| 
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Tutto bene, ma per quanto riguarda le concessioni a imbottigliare l'acqua minerale, stiamo avviando una revisione per capire se anche qui, come nelle autostrade, non ci si state concessioni-regalo ai privati che fanno utili sfruttando risorse pubbliche e magari pagano un'elemosina allo Stato ?

Rinaldo A., Roma Commentatore certificato 30.08.18 11:38| 
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