
La soluzione contro l'invasione dei prodotti stranieri
19 agosto 2018 alle ore 13:00•di Tiziana Beghin
di Tiziana Beghin, EFDD - MoVimento 5 Stelle Europa
Ricordate l'invasione di arance, olive, pomodori o anche quella del riso asiatico, che purtroppo è ancora in corso?
Troppe aziende hanno chiuso e troppi lavoratori hanno perso tutto per la concorrenza sleale di alcuni prodotti stranieri.
Non c'è dubbio che il commercio faccia bene all'economia, ma a volte alcuni trattati inondano il nostro mercato di prodotti scadenti a prezzi ridicoli. E a questi bisogna dire: BASTA!
Si devono fermare queste invasioni prima che sia troppo tardi. A settembre, inizieremo a discutere un nuovo regolamento europeo, che ci permetta di chiudere momentaneamente il mercato ogni volta che le importazioni superano una soglia di sicurezza.
Si chiama regolamento di salvaguardia, ma per molti cittadini e imprese sarà uno strumento di sopravvivenza.
E noi faremo in modo che funzioni per tutti.
Commenti (35)
Luca Fini
19 agosto 2018 alle ore 17:22OTTIMO..QUESTA E' LA STRADA GIUSTA.
Mi permetto pero' di AGGIUNGERE che poi,GIUSTAMENTE,i prodotti,COSTERANNO DI PIU' ..ed io..e molti altri,gia' ora,che MANGIAMO MERDA IN SOTTOCOSTO,NON ARRIVIAMO ALLA FINE DEL MESE...
PER CUI?
ALZARE GLI STIPEEENNNDDDIIII PER LEGEEEEEEE!
Carol
19 agosto 2018 alle ore 18:36Contro l'ingresso di prodotti stranieri e la tutela del Made in Italy, occorre la stessa determinazione ed "incazzatura" emersa nei confronti di Autostrade! L'Italia deve urlare sempre più forte per tornare alla propria eccellenza sovrana!
Sergio Dottor
19 agosto 2018 alle ore 18:52La soluzione è molto semplice ,ITALIANI!!! non comprate ste schifezze , e il problema è risolto 😊👋🏼
gianpiero m.
19 agosto 2018 alle ore 18:52Ci vuole però anche un comportamento più attento da parte di noi consumatori diretto a controllare la provenienza dei prodotti. Poi lo so che alcuni prodotti italiani sono più cari, ma a questo punto bisogna applicare la regola Qualità/Prezzo con l'aggiunta della genuinità. La consapevolezza nelle scelte è fondamentale, ma poi è utile anche la protezione delle norme. Brava Beghin. G.Mazz.
newmail *****
19 agosto 2018 alle ore 18:58Brava, molto attiva Tiziana Beghin.
Siamo contenti degli europarlamentari del m5s.
Avete lavorato tanto e bene.
Senza di voi tante cose non si sarebbero sapute, poi abbiamo capito che si devono avanzare richieste in ambito europeo: c'è la possibilità di cambiare anche in Europa.
Ingrid P.
19 agosto 2018 alle ore 20:52Bisogna far ripartite tutta l'agricoltura italiana abbandonata. Perchè dobbiamo comprare limoni spagnoli o argentini. Avocadi dal Sud Africa.
La Sicilia è a pezzi. Aranceti e limoneti abbandonati.
Sono sicura che se ci fossero le condizioni giuste i giovani tornerebbero a coltivare la terra e poi oggi ci sono macchine agricole di ogni genere per rendere meno faticoso questo lavoro.
Biagio C.
19 agosto 2018 alle ore 21:19Abbandonati i limoneti: e i limoni IMPORTATI sono a 2,5 euro al kg!
Antonio D.
19 agosto 2018 alle ore 21:36Facciamo in modo che si possano leggere più facilmente le etichette elenco e produzione scritto più grande tante confezione riportano il marchio di una ditta italiana scritto bello grande e tanti pensano che sia un prodotto fatto in Italia mentre invece non lo è.Comunque grazie perché è dura andare contro alle lobbi Delle multinazionali Forza M5STELLE
Antonio Rizzi
19 agosto 2018 alle ore 21:51 chiariamo che i prezzi al dettaglio ,venduti nei discount, magari in offerta....non sono poi così .....ridicoli ..cioe' bassi rispetto agli altri!! quello che spinge l' importazione di questi prodotti ...sono la fame di profitti con percentuali a 3 ZERI , che ci fanno su l' INDUSTRIA ALIMENTARE e La GRANDE DISTRIBUZIONE. Diciamolo apertamente chi c' e' DIETRO!!!
pericle seneca ()
19 agosto 2018 alle ore 22:00Ci vogliono anche leggi e sanzioni più severe verso i truffatori italiani che falsificano la qualità di prodotti di alta gamma come è accaduto per il prosciutto San Daniele. Questi danneggiano le attività di chi lavora bene !
scipione SCAPATI
19 agosto 2018 alle ore 22:00Brava Tiziana
manna claudio
19 agosto 2018 alle ore 22:47E' un cane che si morde la coda ma figlio dello stesso sistema oligarchico e globalista. Infatti il reddito di cittadinanza dovrebbe cominciare a spezzare questo sistema perverso. Poi nel frattempo dobbiamo rimettere tutto sui giusti binari a cominciare dagli sprechi
Sandy***** S.
19 agosto 2018 alle ore 22:47BRAVA TIZIANA!!!👍👍👍
Anna M.
20 agosto 2018 alle ore 00:44Anche se per me la libertà è il bene più prezioso,
accolgo la notizia con gioia.
Da sempre credo che un'economia sana e solidale,
debba basarsi sul commercio interno:
prodotti migliori, più freshi, meno inquinamento,
più giustizia sociale e più bio diversità.
Se non si vuol essere ipocriti, è necessario ammettere che se in tutto il mondo si pretende di mangiare il 'lardo di Colonnata', questo dovrà essere snturato: i maiali non verranno più dalla garfagnana e non mangeranno più ghiande, e menchemmeno il lardo sarà stagionato nei loculi di marmo di Colonnata.
È un esempio forse banale,
ma è emblematico dell'oosimoro che c'è tra 'qualità' e 'libero mercato'.
Una volta si diceva: 'il mondo è bello perchè è vario'... ecco, io mi auguro resti a lungo, BELLO e VARIO.
Franco T.
20 agosto 2018 alle ore 08:09Paradossi Commerciali!
uno per tutti.. (ce ne sono centinaia)
In Italia è vietato usare latte in polvere per la produzione di latticini e formaggi (cosa sana e giusta)
Nei banchi dei nostri negozi si vendono formaggi esteri prodotti con latte in polvere!
CAVOLO ALLA FACCIA DELL'ONESTA'....
E DELLA QUALITA'
Giuseppe Pasquali
20 agosto 2018 alle ore 09:34Bene controllare quello che entra e va sulle nostre tavole....MA prima CONTROLLARE i fabbricanti italiani che sono il 90% di indole delinquenziale nel cercare ingredienti esteri di scarsa qualità,mirano solo al profitto e non alla salute della gente. Lo dice uno addetto ai lavori.
Franco T.
20 agosto 2018 alle ore 10:05Che gran parte degli ITALIANI siano poco attenti al rispetto della legalità è cosa nota!!
Parliamo di quelli ONESTI!.....
Giovanni F.
20 agosto 2018 alle ore 10:09Sono pienamente d'accordo.
Fabio Sardegna
20 agosto 2018 alle ore 10:45Ho sentito che i Cinesi voglio costruire un nuovo inter porto nella regione Lombardia. Blocchiamo queste iniziative ancora prima di nascere, oggi tutto viene importato e noi non produciamo niente.
Anche in agricoltura lo stesso discorso e poi dicono che dobbiamo riprenderci antichi prodotti e saperi, ma è troppo facile importare prodotti da paesi dove le tasse e il costo della vita è inferiore a 10 volte del nostro. La politica deve porre fine a questo stato di cose e dare di nuovo valore al made in italy, è un discorso analogo delle leggi sui cereali del passato Le corn Law del mercato inglese. Quelli zingari del Pd hanno sempre fatto gli accattoni per qualche manciate di euro da veri grandi straccioni
Enrico Botta
20 agosto 2018 alle ore 10:53Prima bisogna chiedersi perchè gli italiano comprano quel tipo di cibo e frequentano gli hard discount. Costano poco e si arriva alla fine del mese. Il cibo di qualità costa e non tutti se lo possono permettere (anche se si può mangiare di meno con beneficio della salute). Io sono cresciuto con la cultura della carne di manzo non più di una volta alla settimana (mantenendola posso pagare la carne 30 euro al kilo). Vivo in Liguria ed il pesce azzurro si compra con pochi euro in un mare abbastanza pulito. Problema è la verdura che non sai cosa ci mettono sopra tra cere e pesticidi visto che in frigo un peperone può raggiungere il mese. Quindi il problema è cibo sano a cifre abbordabili (non importa se UE o fuori UE.
Franco T.
20 agosto 2018 alle ore 12:18Con uno stato come l'italia dove è sparito il ceto medio....
Bisogna fare "salti mortali" per sopravvivere e se fortunati si arriva a fine mese!!
ECCO Spiegato il -successo- dei DISCAUNT!
Anna M.
20 agosto 2018 alle ore 23:52Rispondo anche a Franco T.
È proprio questo lo scopo del liberal-mondialismo:
pochi ricchi che si godono le poche risorse,
migliaia di merdosi plebei (noi) che masticano merda, lavorano come schiavi e crepano appena non operativi. E ci stanno riuscendo anche troppo bene!
Giuseppe Flavio
21 agosto 2018 alle ore 15:35Non è per nulla detto che gli hard discounts offrano prodotti non validi. Bene spesso i prodotti di ditte regionali sono migliori e costano meno di quelli di aziende mondiali pubblicizzate.
Caso mai quello che si sta constatando da qualche tempo è che cambiano spesso le marche minori, magari ottime.
Inoltre da qualche tempo sono inondati da olio EVO a prezzi ridicoli, nonché da prodotti dei quali non si trova la filiera di origine, mentre qualche tempo fa tutto era indicato.
Bisognerebbe che la filiera completa fosse in Italia OBBLIGATORIAMENTE indicata anche se gli accordi funesti imposti dall'Europa attualmente stabiliscono che il consumatore sia tenuto il più mpossibile all'oscuro di tutto.
arturo archibusacci
20 agosto 2018 alle ore 13:16Brava Tiziana, per quanto concerne il made in Italy agroalimentare, bisogna tutelare tutte le nostre produzioni sia quelle in eccesso, per via delle importazioni) sia quelle deficitarie ( per via della nostra produzione interna)che non riesce a soddisfare sia il consumo interno che le esportazioni.
Mi spiego meglio: per le produzioni italiane che risultano in eccesso per via delle importazioni di pari genere,come per esempio, pomodori , arance, ortofrutta in generale bisognerà fare delle azioni di salvaguardia come mettere dazi ,se possibile, ai prodotti di importazione i quali hanno sicuramente dei costi di produzione inferiori e molto probabilmente anche la qualità e la sicurezza in termini fitosanitari inferiore a quelli italiani, quindi mettere più controlli di qualità nel momento che entrano nel nostro paese.
Per i prodotti agroalimentari che risultano deficitari sia per il mercato interno che per l'esportazioni, mi riferisco in particolare alle olive ( olio ) ed al grano duro (pasta ). Il governo dovrà approntare dei piani agricoli quinquennali ed anche decennali,per un aumento delle produzioni di quei prodotti che siamo deficitari ed hanno una forte immagine e connotazione del nostro MADE IN italy,piani agricoli già sperimentati con successo negli anni 50 ( PIANI fanfani ) dai governi di allora
Giovanni .
20 agosto 2018 alle ore 13:55Perché non imporre per legge agli ipermercati di vendere per l'80% o più prodotti locali e semmai italiani, in maniera tale che si sviluppi l'economia del luogo, e non oboli... di varia natura?
De Lauro Enrico
20 agosto 2018 alle ore 15:25QUESTO È IL PIÙ GRAVE PROBLEMA (CREATO DALLA PARTITOCRAZIA) CHE I NOSTRI GUERRIERI E GUERRIERE SONO CHIAMATI A RISOLVERE....Problemino semplice-semplice per i nostri professoroni e governanti nominati: due imprenditori, uno cinese e l'altro italiano costruiscono televisori. quello italiano ha un solo operaio che gli costa, giustamente, circa 100 al giorno, tra tasse e contributi vari che il nostro grado di civiltà gli impone e costruisce un televisore al giorno, che, trascurando il costo dei componenti, può vendere a 120 guadagnando così 20 al giorno. con la stessa somma di 100 l'imprenditore cinese può permettersi di pagarne venti di operai, a 5 al giorno, (senza obbligo di rispetto di tutte le norme di sicurezza, igiene del lavoro, previdenziali eccetera) i quali gli costruiscono 20 televisori al giorno. Vendendoli anch'egli in Italia a 120 l'uno ricava 2400 con un guadagno netto di 2300 in un giorno a fronte del guadagno netto dell'imprenditore italiano di appena 20 e ciò avendo investito entrambi la stessa somma di 100. Come può l'imprenditore italiano reggere la micidiale concorrenza palesemente sleale da voi provocata??? Domanda posta un anno fa ma nessun professorone ha risposto. Questo è solo il primo grande favore fatto dai nostri professoroni ai tiranni dei paesi emergenti che ci stanno sommergendo. Ma il dramma non finisce qui! Il televisore è costituito da una decina di schede elettroniche interconnesse tra loro. Ogni scheda costa circa la metà, mediamente, del costo del televisore più il costo del tecnico, per cui spesso, in caso di guasti, conviene comprare il televisore nuovo e questo è il secondo grande favore che, inconsapevolmente, facciamo ai produttori concorrenti di Cina e dintorni. Ma non finisce qui. A nostre spese mandiamo i rifiuti elettronici proprio in Cina e dintorni, dove gli imprenditori, con gli operai a 5 al giorno possono permettersi di sostituire la scheda guasta o addirittura il componente, di solito del valore d
messa luciano
23 agosto 2018 alle ore 18:01Condivido in pieno
De Lauro Enrico
20 agosto 2018 alle ore 15:46 2a parte. Ma non finisce qui. A nostre spese mandiamo i rifiuti elettronici proprio in Cina e dintorni, dove gli imprenditori, con gli operai a 5 al giorno possono permettersi di sostituire la scheda guasta o addirittura il componente, di solito del valore di 50 centesimi, sulla scheda e così possono rivenderci il televisore imbellettato è riparato oltre a riutilizzare i preziosi componenti di quelli più rovinati. E questo è il terzo stupido e grande favore alla concorrenza! Ma non finisce qui, in tal modo operando, è quasi scomparsa la prestigiosa professione di tecnico Radio TV. Quella dei tecnici bravi ed onesti che alla fine della riparazione rilasciavano la fattura con su scritto ad esempio: sostituire resistore, euro 0,5; sapere dove, euro 29,50, totale euro 30 più IVA. Questo è in sintesi, il grande bidone che ci hanno rifilato con questa globalizzazione senza regole, voluta dalla triade maledetta di banche, multinazionali e governanti di paesi emergenti, con la complicità e beneplacito dei nostri professoroni, governanti nominati, e sindacalisti consenzienti!!! Vogliamo votarli ancora o vogliamo esodarli via noi a loro ??? Via tutta la partitocrazia col 51% e forse più al Movimento 5 Stelle, unica forza politica non colpevole di questa drammatica situazione!!!..A questo aggiungiamo che finanziano le nostre aziende, poco patriottiche, per delocalizzare e l'alto tradimento ai nostri giovani, disoccupati ed esodati è completato!....Questo è il problema n 1 da risolvere...se vi piace....CONDIVIDETE. Peccato che, per ora, solo il 33% degli elettori lo abbia capito.
Claudio R.
20 agosto 2018 alle ore 18:03VOGLIO SOTTOPORRE AL GOVERNO E A TUTTI NOI UN GRAVE PROBLEMA PER LA SALUTE CHE E' EMERSO ULTIMAMENTE DA RILEVAZIONI DELL'ORGANISMO MONDIALE DELLA SANITA' PER QUANTO RIGUARDA L'ACRILAMMIDE SOSTANZA CANCEROGENA CHE SI TROVA IN TANTISSIMI PRODOTTI ALIMENTARI INDUSTRIALI PER LA COTTURA OLTRE I 120 GRADI CENTIGRADI (REAZIONE DI MAILLARD)...PER FAVORE CONTROLLATE A FONDO CHE LE INDUSTRIE ALIMENTARI PRODUCANO MANTENENDO I VALORI DI ACRILAMMIDE SOTTO LE SOGLIE LIMITE STABILITE DALL'O.M.S.
Roberto Maccione
21 agosto 2018 alle ore 12:26E' sperabile! Pero' in mondo globalizzato le lotte potrbbero risultare Donchisciottesche. Auguri a tutti NOI.
Raf
21 agosto 2018 alle ore 12:44https://www.blockchain4innovation.it/mercati/agrifood/blockchain-la-smart-agrifood-ey-presenta-wine-blockchain-difesa-del-vino-made-italy/
giovanni papa
21 agosto 2018 alle ore 22:22ci sono altri fattpri di cui tenere conto e che vanno regolati:
le multinazionali dei supermercati spesso preferiscono prodotti esteri a quelli locali;in Sicilia ho avuto difficoltà a trovare arance siciliane (sic.!); bisogna obbligare i market ad avere una percentuale minima di prodotti locali,magari a km. zero.
molto spesso i prodotti esteri vengono coltivati con glifosato,erbicidi,ormoni,ed altri prodotti chimici contrari ad una nutrizione sana.
per godere di una preminenza assoluta ed indiscutibile sui prodotti agricoli internazionali, bisogna cercare di favorire con incentivi una agricoltura biologica, che produrrà eccellenza nel mondo e donerà ai cittadini una vita migliore
uRagfella Parisindefined
22 agosto 2018 alle ore 09:02Vorrei che affrontaste uno degli ultimi CAPPI che il PD ci ha donato:senza alcuna consultazione popolare ci hanno IMPOSTO che per l'1/07/2019 DOBBIAMO SCEGLIERE UN'AZ PRIVATA e a MERCATO LIBERO,sia per il GAS che per l'ELETTRICITÀ'!Non saremo più TUTELATI e potranno aumentare i prezzi a loro piacimento!NON POSSIAMO ,a livello politico,TOGLIERE QUESTE VERGOGNOSE CONCESSIONI fatte dai ladroni PD ai loro amici traffichini??Ci sentiamo degli SCHIAVI,costretti a subire queste angherie!Parlatene,spiegateci cosa si potrebbe fare!!!Buon lavoro al governo che lavora per noi!❤️
Raimondo M.
22 agosto 2018 alle ore 21:32Lo speriamo. Anche così si combatte la finanza padrona dei media e dei partiti.
Alessandro Meucci
23 agosto 2018 alle ore 21:52Un bel passo per un inzio di un alimentazione degna di essere chiamata tale, bravi contente cosí!👏👏
