
ILVA: c'è un conflitto di interesse tra l'avvocatura dello Stato e Arcelor Mittal?
12 agosto 2018 alle ore 15:50•di MoVimento 5 Stelle
di Giovanni Vianello, Alessandra Ermellino, Rosalba De Giorgi, Gianpaolo Cassese, Mario Turco - portavoce del MoVimento 5 Stelle
Sulla vicenda Ilva si è perso troppo tempo, adesso basta: c'è la necessità di fare chiarezza, immediatamente! Le ultime indiscrezioni relative a un potenziale conflitto di interessi tra l'Avvocatura dello Stato e il colosso ArcelorMittal, ci spingono a intervenire celermente anche con azioni parlamentari. Per tale motivo presenteremo una interpellanza presso la Camera dei Deputati. Un atto dovuto a tutela dei cittadini che attendono risposte concrete sul caso Ilva da troppo tempo. Cittadini che meritano di sapere la verità!
Come più volte ribadito, il Ministro Luigi Di Maio sta attenzionando con grande minuzia il dossier Ilva. Una questione delicata, resa poco chiara dall'inefficace azione del precedente governo, che non ha mai pensato a tutelare la salute dei cittadini e dei lavoratori, svendendo al primo offerente un impianto che crea eventi di malattia e morte. Una situazione che si è aggravata dopo che l'Anac ha rilevato delle anomalie nella procedura con cui le acciaierie sono finite al colosso ArcelorMittal. E in attesa di ricevere il parere dall'Avvocatura dello Stato, scopriamo che tale parere potrebbe essere "annacquato" da un potenziale conflitto d'interessi: Bernardo Massella Ducci Teri - figlio di Massimo Massella Ducci Teri, Avvocato generale dello Stato - lavorerebbe in un studio legale che assiste Mittal nell'affare Ilva. I dubbi, a questo punto, sono più che legittimi: la situazione continua a nascondere troppi "misteri".
Attendiamo, dunque, risposte dai diretti interessati. Sarebbe un atto dovuto per una totale trasparenza sulla delicata vicenda.
Che sia chiaro: saremo sempre accanto ai cittadini per difendere i loro diritti!
Commenti (26)
Valerio Cera
12 agosto 2018 alle ore 16:41.......si va bene, ma ci dite anche quanto sta costando al giorno questo rallentamento???!
speriamo
12 agosto 2018 alle ore 16:42Speriamo di sì,
così riusciamo a far chiudere tutto.
rolando c.
12 agosto 2018 alle ore 17:04Avanti senza guardare in faccia nessuno.
giova31
12 agosto 2018 alle ore 17:05Tutto il mio sostegno al popolo tarantino che è la sola vittima di questa vile vicenda.
Da molto tempo ci sono i soliti potenti mafiosi e massoni di turno che stanno lucrando sulla pelle dei cittadini onesti della città tarantina, di cui tanti sopravvivono loro e famiglia per il lavoro che l'acciaieria più grande d'europa offre ma in cambio dei tanti problemi di salute per tutta la città!
Io personalmente penso che Arcelor Mittal sia la capofila di una cordata di imprenditori mafiosi e massoni italiani, tra cui la Santa EMMA MARCEGAGLIA (la donna più potente d'italia e la più svergognata e superpagata manager a DELINQUERE ITALIANA). Nata a Mantova nel 1965, è Presidente di Eni da maggio 2014. Da novembre 2014 è Presidente della Fondazione Eni Enrico Mattei. È Presidente e Amministratore Delegato di Marcegaglia Holding SpA e Vice Presidente e Amministratore Delegato delle società operanti nel settore della trasformazione dell'acciaio dalla stessa controllate. È inoltre Presidente e Amministratore Delegato di Marcegaglia Investments Srl, holding di controllo delle attività diversificate del gruppo. È Presidente dell'Università Luiss Guido Carli, e membro del Consiglio di Amministrazione delle Società Bracco SpA e Gabetti Property Solutions SpA!
Da maggio 2004 a maggio 2008 è stata Vice Presidente di Confindustria con delega per le infrastrutture, l'energia, i trasporti e l'ambiente, nonché Rappresentante per l'Italia dell'High Level Group per l'energia, la competitività e l'ambiente creato dalla Commissione Europea. Da maggio 2008 a maggio 2012 è stata Presidente di Confindustria. Da luglio 2013 a luglio 2018 è stata Presidente di Businesseurope. Ha ricoperto il ruolo di membro del Consiglio di Gestione del Banco Popolare e del Consiglio di Amministrazione di Finecobank SpA e Italcementi SpA. È stata infine Presidente della Fondazione Aretè Onlus.
Dopo i RIVA, ecco la prossima padrona dell'ILVA e della vita dei tarantini, che devono ancora SOFFRIRE TANTO!
BASTA!
giova31
12 agosto 2018 alle ore 17:29Al pdc CONTE, ai vice Salvini e Di Maio:
Fate investigare sull'operato e gli affari della Marcegaglia!
Sono sicuro che arriveranno tante sorprese dai suoi incarichi istituzionali e manageriali durante gli anni di governo dei mafiosi e massoni PD/dc-FI e di tante svendite di assets statali a privati!
E' stata la delfina di mortadella prodi e lo ha sostituito nelle svendite dei gioielli dello stato a pseudostranieri italiani, forse risalenti alle proprietà della sua famiglia ed ai suoi loschi affari internazionali!
Il BABBEO toscorignanese, la mummia di arcore, gli ultimi pdc e l'ultimo pdr napoletano dovrebbero essere loro ascoltati dai magistrati sulle ultime trattative sulla sorte dell'ILVA ed altri affari di stato sospetti!!!!!!!!!
Le scatole di sardine, forse barili, da aprire sono tanti e molti i soldi depredati dalle bestie fameliche delle caste politiche, statali e bancarie italiane corrotte!!!!!!!
Forza M5* e governo di cambiamento!
A VOI salvare l'Italia mandando in galera i responsabili dei DISASTRI e delle PORCATE dei poteri occulti nazionali!
Carol
12 agosto 2018 alle ore 17:06Beh...roba da non credere! Ancora più orgogliosa di sostenere chi finalmente va a mettere le mani nel fango. Fatelo fino in fondo! Grazie e avanti così, sempre!
Maurizio Rizzi
12 agosto 2018 alle ore 17:37QUELLO CHE HO APPENA LETTO È PAZZESCO. "Sbrigatevi" a fare con CONSIP, IMPS, ecc. quello che avete fatto con agenzia delle entrate e RAI. NE SCOPRIRETE DI COSE COME QUESTA. FANTASTICI.
scipione SCAPATI
12 agosto 2018 alle ore 17:38Se non ci si può più fidare dei dipendenti dello Stato che potrebbero avere un conflitto di interesse bisogna allontanare e licenziare il tronco l' avv. Non si può lavorare per due soggetti e/o persone giuridiche che hanno un conflitto tra di loro.
Stefano
12 agosto 2018 alle ore 17:43É incredibile,dove si mette mano viene fuori un verminaio . Come hanno ridotto questa povera Italia i parassiti pdL e pd-L .
FORZA RAGAZZI , unica speranza
Marco S.
12 agosto 2018 alle ore 17:47Ah, ma il conflitto di interessi del proposto presidente RAI Marcello Foa e del figlio che lavora per il ministro Salvini, invece vi lascia indifferenti?
Bisogna che certi conflitti di interessi li vediate anche quando riguardano le vostre nomine.
Sveglia eh!
newmail *****
12 agosto 2018 alle ore 17:59Fate dimettere Massimo Massella Ducci Teri, Avvocato generale dello Stato. Chi lo ha messo in quel posto?
E' evidente che deve essere sostituito con qualcuno che sia estraneo ad attività che possono influenzare il suo lavoro.
giovanni .
12 agosto 2018 alle ore 18:08CARO MARCO S. SVEGLIATI TU
non capisci che le due posizioni sono ben differenti? il presidente della rai è poco importante viste le sue mansioni e Foa ancora deve essere eletto e probabilmente non ce la farà, l'avvocato dello stato Massimo Massella è già insediato da tempo come da tempo il figlio lavora con ArcelorMittal. Le due posizioni sono molto diverse e quella dell'avvocatura sono state procurate dal PD.
Marco S.
13 agosto 2018 alle ore 07:36Caro Giovanni, io non nego il confitto sollevato dell'avvocatura di stato, ma tu invece lo fai con quello di Foa. Se è così poco importante, perchè impuntarsi su un nome? Perchè non smarcarsi quando si può e si deve dalla lega?
Ti sembra normale che il presidente RAI, che dovrebbe fare le pulci al governo di turno, abbia il figlio che tutela e cura l'immagine di Salvini?
Ti sembra una cosa da poco? Chi ci obbliga a tenerlo in piedi, la LEGA?
Ripeto, sveglia!
Roberto Maccione
12 agosto 2018 alle ore 18:12A questo punto bisogna riformare lo stato dalle fondamenta.
giuseppe femia
12 agosto 2018 alle ore 19:19Il familismo amorale che percorre tutta la società e le strutture dello stato. Bisogna dire basta ,cominciando dai doppi incarichi , dalle consulenze ,dagli affitti pagati dagli enti pubblici e dalle forze dell'ordine ,scuole ,ecc. ecc.i direttori generali dei ministeri e gli alti funzionari degli stessi non possono aver lavorato o successivamente lavorare per società ,enti e quant'altro che hanno rapporti con lo stato e le sue strutture e ciò vale per parenti ed affini;stesso discorso deve valere per la magistratura ordinaria ,amministrativa e contabile,i cui membri non possono provenire da qualsivoglia struttura della Commissione europea e ciò per un'evidente conflitto tra le attività legislative del governo e del parlamento che rappresenta il popolo SOVRANO che viene cosi sottoposto ad un surrettizio ,illegittimo ,illecito controllo della Commissione:ciò vale sopratutto per la Corte dei Conti e delle magistrature superiori :Consiglio di Stato e CASSAZIONE.Altrimenti non si va da nessuna parte.
rosaria marsano
12 agosto 2018 alle ore 21:25Arriva finalmente la verità chiedete anche il risarcimento x danni ambientali e salute agli eredi Riva .
Antonio D.
12 agosto 2018 alle ore 21:40Bernardo Massella Dicci Serri e uno che si accontenta di poco altrimenti prendeva anche il cognome della madre .
giuseppe belotti
12 agosto 2018 alle ore 21:55L'Italia è da rovesciare come un calzino, ed il conflitto di interessi è uno dei problemi che i 5 stelle da tempo si sono prefissati di risolvere.
Un giorno si ed uno no ci rendiamo conto dei danni che può causare alla nostra società ma purtroppo siamo impreparati ad affrontarlo.
Credo che sia un argomento non più rinviabile.
gianpiero m.
13 agosto 2018 alle ore 11:08Nella vicenda ILVA, mi sembra che tutti si sono dimenticati dei famosi 1,2 Miliardi di Euro sequestrati ai Riva.
Questi fondi, immagino, dovevano essere utilizzati per il risanamento ambientale dell'Area ILVA.
Dove sono finite queste ingenti somme?
Come entrano nel contratto MITTAL?
Sono curiosità che i cittadini, ma soprattutto i residenti di Taranto hanno diritto di sapere.
Scusa DI MAIO, nel tuo impegnativo lavoro, vedi di approfondire anche questo argomento non marginale.
G.Mazz.
beppe z.
13 agosto 2018 alle ore 12:59E il ex ministro Calenda ha detto che tutto va bene e si è eclissato Ma sarà mai possibile ,in Italia, che si faccia un qualcosa e i politici non ci mettano lo zampino privato?
simona porta
13 agosto 2018 alle ore 17:10Calenda inetto fazioso e volgare con lei mio ministro, vada avanti sempre cosi LUIGI..forza
Francesco Costantini
14 agosto 2018 alle ore 09:23Buongiorno
Credo che far partire subito l'Ilva sia importante per tutto il Salento e l'Italia
A condizione che si rispettino i parametri
Antinquinamento a tutela di tutti.
La soluzione potrebbe essere con una bella
Fidejussione personale di tutti i consiglieri del CDA e i soci di maggioranza e inserirei
Pure i dirigenti dell'arpa che è l'organo di controllo, spessissimo in Italia l'organo di controllo non fa il proprio lavoro .
Forza Di Maio fai ripartire l'Italia.
Buon lavoro.
Francesco
ROSSANA I.
14 agosto 2018 alle ore 13:54LEGIFERARE SUBITO IL CONFLITTO DI INTERESSI!!!!
Settimo C.
14 agosto 2018 alle ore 19:41Mi raccomando, Caro Di Maio!, fai le cose con calma e per bene. Ci sono in ballo 500 milioni (= mezzo milardo di Euro) - lo hai precisato tu nel precedente video - e appare chiaro che essendoci di mezzo il gruppo Marcegaglia le cose non possono essere troppo pulite! A buon intenditor...
GINO GINO
16 agosto 2018 alle ore 17:43Legiferare subito sul CONFLITTO DI INTERESSI!!!
Giovanni .
25 agosto 2018 alle ore 00:19ILVA PER RICOSTRUIRE MIGLIAIA DI PONTI IN ACCIAIO
(Anche alle scuole professionali sanno che il cemento non resiste al taglio o alla flessione)
Dopo la tragedia di Genova si è scoperta l'enorme fragilità dell'Italia per quanto riguarda le migliaia di ponti in cemento armato costruiti in tutta la penisola.
In tutto il mondo i ponti vengono costruiti in acciaio, o comunque NON VENGONO COSTRUITI PILONI E STRALLI (TIRANTI) IN CEMENTO ARMATO SOGGETTI A FLESSIONE O A TAGLIO.
Dovrà essere realizzato un enorme PIANO MARSHALL per la ricostruzione e per mettere in sicurezza migliaia di ponti.
Quale occasione migliore per utilizzare proficuamente ciò che già si ha in Italia ?
L' ILVA per la produzione dei milioni e milioni di tonnellate di acciaio per ricostruire migliaia e migliaia di ponti.
Non solo nazionalizzare le autostrade, ma anche utilizzare proficuamente l'industria dell'acciaio che già lo stato possiede.
