#GiornateGratisNeiMusei: così renderemo il piano più efficiente

di Alberto Bonisoli, Ministro dei beni e delle attività culturali

Occorre maggiore libertà per stabilire le #GiornateGratisNeiMusei. Giornate gratuite che noi non solo intendiamo mantenere, ma aumentare, modulandole però, con intelligenza, a seconda del sito, del flusso turistico e del periodo dell’anno, con particolare attenzione alle persone che non possono permettersi di andare al museo.

Il sistema dell’obbligatorietà delle prime domeniche del mese non funziona e va superato, anche perché non tutti i siti sono uguali. A dirlo, sia a me personalmente, che tramite gli organi di stampa, sono gli stessi direttori dei musei. Per questo motivo oggi ho voluto incontrarli e ascoltarli, alla presenza del segretario generale, dei direttori generali e del capo di gabinetto, per costruire con loro una strategia più efficiente.

In tutte le prime domeniche gratuite, oltre il 40% di cittadini e turisti sono entrati nei primi dieci musei e siti archeologici italiani, con problemi di ordine pubblico, sicurezza e fruibilità dei monumenti. Tra questi il #Colosseo, #Pompei e gli #Uffizi. In oltre 160 altri musei e siti archeologici aperti, invece, sono entrate meno di 100 persone. È anche questo il patrimonio straordinario che va promosso e fatto conoscere a italiani e turisti, non solo i grandi musei che, invece, vanno resi accessibili ai cittadini in momenti in cui possono realmente goderne. Ripeto: va superato il sistema attuale che non funziona. Lo faremo non solo mantenendo le giornate gratuite, ma AUMENTANDOLE e adattandole alle caratteristiche tipiche dei vari territori nei quali si trovano i musei, i siti e le aree archeologiche #CulturaDelCambiamento


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