
Domenica 26 portiamo nelle spiagge del salernitano la rivoluzione plastic free
23 agosto 2018 alle ore 09:57•di MoVimento 5 Stelle
di MoVimento 5 Stelle
L'usa e getta ha fatto il suo tempo e prodotto i suoi bei danni. L'utilizzo indiscriminato della plastica, che costa poco perché i guasti ambientali che produce non sono caricati sul prezzo di stoviglie e simili ma sulle tasche di tutti i contribuenti, ha prodotto conseguenze molto pesanti sui nostri mari ed ecosistemi. Per questo il MoVimento 5 Stelle è da sempre impegnato a contrastare l'uso indiscriminato della plastica e a favorire una cultura del riutilizzo e della riduzione dei rifiuti prodotti.
Lo faremo anche nei prossimi giorni su alcune spiagge italiane, in particolare sulle coste della provincia di Salerno: Praiano, Amalfi, Salerno, Pontecagnano Faiano, Battipaglia, Eboli, Capaccio Paestum, Agropoli e Sapri.
Domenica 26 agosto, dalle 10 alle 18, numerosi portavoce del MoVimento saranno ambasciatori della campagna "#Iosonoplasticfree. Azioni concrete per un mondo senza plastica", per raccogliere insieme a cittadini, attivisti, volontari e parlamentari del MoVimento i residui di plastica abbandonati sulle spiagge salernitane e per sensibilizzare i bagnanti all'utilizzo di materiale sostitutivo ecocompatibile, distribuendo loro contenitori e stoviglie riusabili, e quando non è possibile, almeno compostabili.
L'evento si concluderà, poi, presso la spiaggia di Eboli con un flashmob che coinvolgerà tutti i partecipanti.
Così facendo, con la mobilitazione di domenica 26 agosto, metteremo in atto più azioni contemporaneamente: si puliranno le spiagge, eliminando la prima fonte inquinante dei nostri mari, e si rifletterà assieme a bagnanti e turisti sull'importanza di passare dalla cultura dell'usa e getta a quella del "riusa e riduci".
Si stima che negli oceani vi siano più di 150 milioni di tonnellate di plastica, con un aumento annuo di 8 milioni di tonnellate frutto anche del nostro stile di consumo. Facile immaginare quali siano le conseguenze per specie marine ed ecosistemi, oltre che per la salute dell'uomo, con implicazioni inevitabili anche sul turismo, pesca e acquacoltura.
Per questo vogliamo promuovere un nuovo modo di vivere le spiagge e l'ambiente in generale. L'evento del 26 agosto è solo un primo importante tassello di un progetto più ampio messo a punto dai nostri deputati e senatori e dal governo. Siamo solo all'inizio di una rivoluzione "green" che coinvolgerà consumatori e imprese, impegnati a costruire un'economia #plasticfreee, finalmente in simbiosi con l'ecologia e la promozione delle bellezze italiane.
Commenti (19)
ercole tralli
23 agosto 2018 alle ore 10:46E'un periodo che andando sulla pagina iniziale di LIBERO MAIL mi ritrovo bombardato di publicita, oggi credo che siano arrivati al top una bella publicita sul gioco azzardo.Alla faccia del divieto di publicita,spero che si faccia qualcosa per questi soggetti che pensano sempre di prendere in giro la gente.Io gli farei chiudere almeno minimo 6 mesi.
F
Grazie
oreste *****
23 agosto 2018 alle ore 11:56Bisogna far chiudere le fabbriche delle plastiche usa-getta!
Roberto Maccione
23 agosto 2018 alle ore 12:13Non e' un problema locale bensi' mondiale. Questo e' un problema da G20...30...40 ecc.
Pasquale Vassalluzzo
23 agosto 2018 alle ore 12:18Bene! Forza tutti insieme possiamo dare una sterzata alle cattive abitudini e migliorare il mondo 🇮🇹❤️🙏
Biagio C.
23 agosto 2018 alle ore 13:00Nelle spiagge italiane attualmente approdano altre "cose", contenenti clandestini malati e spacciati in blocco per minorenni: vengono importati grazie a "rematori contro" che dovrebbero essere trasferiti, anzichè essere lasciati a fare danni andando a prendere sta gente nelle acque territoriali altui. A quando qualche considerazione in merito, anzichè continuare a sfuggire come fate da quasi un mese?
Italo sguario
23 agosto 2018 alle ore 15:31Qui si parla di inquinamento. Non avevi capito? Immigrazione e inquinamento sono due cose diverse: apri un dizionario e informati!
enzo calderini
23 agosto 2018 alle ore 15:53Pero', non ha torto.
Pasquale M.
23 agosto 2018 alle ore 13:07Iniziativa lodevole, il problema è grosso. " L'uso e getta" fa comodo a tutti ma poi la plastica si disperde nell'ambiente e infine finisce nei mari. Ridurre il consumo per ridurre la produzione.
Cristina Bonizzoni
23 agosto 2018 alle ore 13:39Bellissima iniziativa che sia un punto di partenza per tutte le spiagge italiane. Nel mio piccolo ho eliminato il monouso ma per le bottiglie d'acqua se non abbassano i costi dell'acqua in vetro come posso lasciare la plastica. Ho chiesto ad almeno 5 aziende ma per una famiglia è improponibile prezzi che vanno da 5.50 (le più scadenti ) a 8.50 per 12 litri!
giovanni suraci
23 agosto 2018 alle ore 13:56Bravissimi, estendiamo questa iniziativa in tutte le spiagge d'Italia e partiamo con una campagna free-cicche di sigarette, molti fumatori non si rendono conto del danno che fanno buttando i mozziconi per terra.
Giovanni
giuseppe bonfiglio
23 agosto 2018 alle ore 15:28la plastica e' la rovina del pianeta terra. Finalmente qualcuno si interessa di questo flagello.Aboliamola in tutte le sue forme.Evitiamo l'uso e getta. Non importiamo piu' tutti i manufatti in plastica dalla Cina i quali si prendono i nostri rifiuti che poi riciclano e li restituiscono all'Europa sotto forma di giocattoli
Sorbos Italia
23 agosto 2018 alle ore 15:51Bellissima ed importante iniziativa che potrebbe ampliarsi a tutte le spiagge italiane (e del mondo). E non solo spiagge.
Da due anni a questa parte anche noi, nel nostro piccolo, stiamo dando un contributo all'eliminazione della plastica utilizzando (e facendo utilizzare) un prodotto innovativo, semplice ma allo stesso tempo Ecologico... ecco la prima cannuccia commestibile ed aromatizzata al mondo: SORBOS. Per qualsiasi collaborazione e/o sostegno e/o acquisti potrete rivolgervi direttamente ai nostri contatti: info@sorbositalia.it saremo ben lieti di collaborare a queste importanti iniziative.
Ivan Aliberti
23 agosto 2018 alle ore 16:49Per tutte le persone sensibili al tema, segnalo l'ottima iniziativa "Plastic Radar" di GREEN PEACE per mappare le coste più inquinate dalla plastica e censire le aziende maggiormente responsabili:
http://www.greenpeace.org/italy/it/Cosa-puoi-fare-tu/partecipa/plasticradar/?utm_source=donor%20%2B%20lead&utm_medium=email&utm_campaign=oceans&utm_content=14082018
Antonio D.
23 agosto 2018 alle ore 16:52Non date retta alla pubblicità poiché salvo qualche situazione l acqua del rubinetto è migliore di quella in bottiglia nel mio comune parecchi preferiscono inquinare e arricchire i concessionari delle acque minerali non volendo usare l acqua che gli arriva in casa .
Antonietta Barbini
23 agosto 2018 alle ore 18:16Sig. @oreste⭐⭐⭐⭐⭐
Mi permetta di dissentire dal suo post! Non bisogna "chiudere" le fabbriche che producono la plastica, si perderebbero tanti posti di lavoro, basterebbe semplicemente "riconvertire" queste fabbriche per far produrre materiali a basso impatto inquinante!! Ci vorrà un po' di tempo, è normale, ma se ci si mette un po' d'impegno, ogni problema ha la sua soluzione!! Spero che sarà d'accordo con me....
Rinaldo A.
23 agosto 2018 alle ore 18:37Per agevolare l'abbandono progressivo dei contenitori e imballaggi in plastica e l'eventuale riconversione Delle corrispondenti imprese, più che le mobilitazioni simboliche tanto gratificanti quanto inefficaci, basterebbe gravare questi prodotti di una forte tassa specifica al fine di scoraggiarne l'uso. Una misura semplice ed efficace, perché chi dovesse ancora utilizzare la plastica, con la forte tassa di farà finalmente carico delle spese per lo smaltimento. No ???
Tommaso Dercole
23 agosto 2018 alle ore 19:32Questa è davvero una buona iniziativa niente da recriminare ma questo è un problema che dovrebbe essere all'attenzione anche dell'Europa quindi dovrebbe essere trattato come argomento al Parlamento Europeo sul da farsi, noi come cittadini possiamo sì collaborare ma se non c'è nessun divieto che conti da parte dell'Europa molta gente continuerà a consumare cibo e non solo con contenitori di plastica, oppure incentiviamo l'uso del vetro l'unico contenitore al momento più igenico che non altera i cibi e le bevande.
Marta Buscioni
24 agosto 2018 alle ore 10:05Come già alcuni hanno notato, sensibilizzare la gente va bene, ma se aspettiamo che tutti si sensibilizzino e cambino i loro comportamenti il mare, già morente, morirà del tutto! Si tratta di vietare alcune produzioni o tassare talmente gli imballaggi inquinanti da renderli sconvenienti per l'acquirente! E reintrodurre il vuoto a rendere! Inoltre, che aspettiamo a chiedere un giusto contributo per le comunità alle aziende di imbottigliamento di acque minerali che ora pagano cifre ridicole? Mica possono minacciare di delocalizzare e andare a produrre l'acqua Uliveto in Cina!!! Vogliamo continuare a regalare ai privati come con le autostrade???
Nom nor
24 agosto 2018 alle ore 14:22Perfettamente d'accordo con il commento precedente.
In questo caso il privato è impossibilitato a modificare un sistema produttivo. Semplicemente perché è pervasivo.
Eppure sbarazzarsi della plastica è facile come fare una legge che ne vieti l'uso offrendo al contempo sistemi alternativi efficienti alla plastica usa e getta.
Tutti i prodotti alimentari che sono venduti in contenitori di plastica (o latta) possono essere imballati usando carta, contenitori di plastica riutilizzabili (quelli di plastica che abbiamo a casa per conservare i cibi) o vetro a rendere (così la bottiglia non la devo raccogliere trasportare rifondere e farci di nuovo una bottiglia, ma basta sterilizzarla). Stabilire degli standard per i contenitori elimina complicazioni, abbassa il costo di produzione dei contenitori e semplifica il processo di sterilizzazione.
Tutti i prodotti non alimentari che richiedono un imballaggio possono essere venduti attraverso macchine dispenser abbattendo di oltre 100 volte l'utilizzo di plastica (es. il contenitore del sapone per bucato o l'olio del motore della macchina).
L'utilizzo dei contenitori di plastica deve essere ristretto a prodotti pericolosi (una bottiglia di vetro che contiene acido corrosivo non è l'ideale perché cadendo si romperebbe), o per seri motivi di praticità, sicurezza e igiene come i materiali ospedalieri oppure l'acqua venduta al bar (si presume che me la porto dietro mentre cammino e se si rompe per la strada diventa pericoloso).
Una legge del genere abbatterebbe i rifiuti domestici di almeno il 60% con ovvie ricadute positive per le città e il costo dello smaltimento che pagano i cittadini e verrebbe accolta dalla maggior parte delle persone come una buona legge.
Il Movimento 5 Stelle è pronto a proporla e votarla?
P.S. Il limite dei 2000 caratteri mi obbliga ad accennare appena l'argomento con ovvie limitazioni di completezza. A quando un blog che impedisca di fare commenti con meno di 2000 caratteri
