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Ci avete beccato: il MoVimento 5 Stelle vuole abolire l'ordine dei giornalisti

Ci avete beccato: il MoVimento 5 Stelle vuole abolire l'ordine dei giornalisti

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di Vito Crimi

Non l'avevo detto a nessuno, ma avete scoperto il nostro grande segreto. Dunque confesso: il MoVimento 5 Stelle vuole abolire l'Ordine dei Giornalisti. Ero certo che le 300.000 persone scese il piazza nel 2008 per invocare l'abolizione dell'Ordine fossero passate inosservate... e pensavo che nessuno si fosse accorto, l'anno seguente, della nascita di un Movimento sancita proprio su questo tema così complesso e delicato... speravo poi che nessuno ricordasse i miei primi disegni di legge presentati nel 2013, che prevedevano proprio l'abolizione dell'Ordine dei Giornalisti, e che il dibattito in Aula nel 2014 durante la legge di riforma delle modalità di sostegno all'editoria fosse caduto nel dimenticatoio.

Ma ieri, finalmente, il mistero è stato svelato. E dopo 10 anni alcuni "giornalisti" (le virgolette non sono casuali) hanno scoperto che sì, forse potrei avere questa idea in testa. Al di là dell'ironia, sono vent'anni che si dibatte della reale utilità dell'Ordine e non si riesce a trovare unanime consenso neanche tra chi ne sostiene il ruolo.

Come ho tenuto a precisare nell'audizione di ieri nella Commissione Cultura della Camera dei Deputati, avrei potuto fare come nel 2013: presentare subito, senza pensarci due volte, una proposta di abolizione dell'Ordine dei Giornalisti. Invece, pensate un po', ho preferito incontrare prima i nuovi vertici dell'Ordine, ascoltarli e accogliere con favore il loro percorso di autoriforma, in attesa di valutarne la proposta.

Ho comunicato direttamente al Presidente dell'Ordine la mia disponibilità ad aspettare la loro proposta di autoriforma, per comprendere se sarà in grado di rispondere alle tante criticità sollevate sulla necessità che esista un albo dei giornalisti, un organo che possa decidere chi può scrivere notizie e chi no.

Addirittura, si parla di "minacce" da parte mia. Ora manca solo che qualcuno scomodi Putin o qualche troll russo su Twitter, e allora il segretissimo piano di abolizione dell'Ordine dei Giornalisti sarà definitivamente svelato.

Vi svelo un altro segreto: dal primo giorno in cui ho ricevuto le deleghe all'Informazione e all'Editoria, il mio ufficio ha visto una raffica di appuntamenti e incontri con i giornalisti, piuttosto che con gli editori. Contrariamente a quanto si possa pensare, non sono barricato in un fortino: anzi, la mia porta è sempre aperta per ascoltare rilievi e preoccupazioni, condividere problemi, cercare soluzioni e camminare insieme verso le necessarie riforme che l'editoria attende da tempo, oramai non più procrastinabili. Il mio lavoro è questo: ascoltare, confrontarmi e prendere di conseguenza decisioni politiche. E non posso far altro che ringraziare tutti i giornalisti che mi hanno sempre parlato con franchezza, offrendomi consigli, suggerimenti e rivolgendomi anche critiche serrate.

È curioso: Crimi, quello che viene indicato come "nemico" dell'informazione, in realtà è sempre al fianco della libertà di stampa per avviare quelle riforme che non sono mai state realizzate. Crimi, quello che viene indicato come "nemico" dei giornalisti, si batte per riconoscere loro compensi degni e dignità alla professione, per la tutela delle fonti, per la difesa dalle diffamazioni temerarie e tanto altro.

Cari "giornalisti", spero vi rendiate conto che è proprio questo vostro atteggiamento ad essere corresponsabile della profonda crisi dell'informazione tradizionale, a beneficio di un'informazione libera e condivisa, senza filtri e senza "ordini" di scuderia che impongono chi può e chi non può scrivere o fare informazione.

Come affermava ieri in Aula il collega Alberto Bagnai, il pluralismo dell'informazione si realizza quando chi fa informazione garantisce la pluralità delle opinioni, e non è sufficiente che ci sia una pluralità di soggetti se questi poi danno voce ad un pensiero unico perché si possa definire pluralismo.

A chi ancora difende l'attuale Ordine dei Giornalisti, definendolo l'unico presidio a tutela della loro libertà, ricordo solo che l'Ordine esiste dal 1925 e che con l'Ordine vigente ci ritroviamo oppressi dal precariato nel giornalismo e senza alcuna tutela per chi svolge il lavoro di giornalista.

Non servono proclami: difenderò sempre i giornalisti, la libertà di raccontare le notizie e la verità, il diritto ad avere un lavoro dignitosamente retribuito, il riconoscimento delle dovute tutele. Difenderò tutto questo con atti legislativi e provvedimenti concreti. Ma, per favore, non chiedetemi di difendere l'Ordine dei Giornalisti.



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8 Ago 2018, 16:30 | Scrivi | Commenti (73) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: giornalismo, informazione, ordine dei giornalisti, vito crimi

Commenti

 

Ordini/ Albi professinali sono un abuso sulla pelle dei giovani lauerati, costretti a iscriversi per poter partecipare ai concorsi o poter ottenere qualche misero lavoretto.
Sono delle caste che vanno cancellate, chi fa un esame di stao non deve aver bisogno di nessuna abilitazione utile solo per tenere in piedi queste ipocrite sovrastrutture!

salvatore Leonangeli (s leonangeli), Napoli Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che ha donato a Rousseau 16.09.18 18:09| 
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Il comico Daniele Luttazzi lanciò una provocazione in merito alle querele per diffamazione nei confronti di giornalisti e autori satirici. Queste denunce sono spesso pretestuose e fatte con lo scopo di intimidire il professionista, infatti vengono sempre accompagnate da richieste di risarcimento sproporzionate, temerarie come dicono quelli che usano terminologie giuridiche. Quando per una frase o un articolo vengono richiesti risarcimenti milionari, se il tribunale dà torto al querelante, allora dovrebbe essere lui a pagare la cifra che ha richiesto; così quando querelano qualcuno staranno più attenti alla cifra che richiedono!

Il Barone Zazà 12.08.18 14:23| 
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perfino i radicali di una volta quelli veri degli anni 80 avevano proposto l' abolizione dell' ordine dei giornalisti voluto da una legge fascista.


Si alla libertà di stampa. No all'Ordine dei Giornalisti.

Marcello 12.08.18 10:39| 
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Una associazione corporativa nata durante il Ventennio Fascista (29 ottobre 1922 - 25 luglio 1943), e mai riformata, i cui dirigenti pretendono dare lezioni di democrazia.
Tutto questo mentre alcuni politicanti, conosciuti per la loro fedeltà a lobby varie e corporazioni finanziarie, parlano apertamente di censurare il web mentre discreditano chi lo usa per informarsi.

Giorgio C. Commentatore certificato 12.08.18 10:00| 
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la RAI va immediatamente CHIUSA e disinfestati tutti i locali e gli studi in cui hanno proliferato gli insetti nocivi che ci hanno rotto le scatole e continuano a farlo da ormai TROPPI ANNI !
coloro che hanno frequentato tali ambienti devono essere trattati con TSO e vaccinati con i previsti 35 vaccini studiati dalla grandi industrie farmaceutiche in quanto contagiati in modo adiabatico; possono essere epidemici ed anche portatori sani di falsità congenite, ipocrisia pertinace, puzzosità diffusa, carognosità cancrenosa ed altre malattie di derivazione pidinista e berluschinismo becero;
per i soggetti compromessi in maniera grave ed irreversibile deve essere previsto un affidamento ai servizi sociali con cura progressista ed eventuale successivo prepensionamento sociale.
Comunque la TOTALITA' della RAI va da subito e completamente CHIUSA per un minimo di 40 giorni e fino a 4 mesi; un tempo necessario alla disintossicazione di tutti i cittadini italiani che accusano malesseri diversi ed assuefazione cinica ai programmi che causano demenza ed imitazio imbecillis..
Poi, se i risultati della disintossicazione obbligatoria fossero incoraggianti, si potrebbe riformulare una qualche Radio Televisione Italiana Libera, con veri professionisti assunti dallo stato italiano tramite concorso pubblico promulgato da un Agenzia Autonoma Statale delle Comunicazioni equidistante dalla politica e dal mercato.
Forse, in questo modo si potrebbe tornare a respirare ascoltando una notizia o guardando una gioiosa trasmissione; senza più sentire il tipico odore di c...a che si sente oggi.
Sarebbe un sogno poter sentire delle notizie vere da dei giornalisti professionisti e professionali, ascoltare e vedere dei programmi televisivi intelligenti e gioiosi, non essere continuamente disturbati da messaggi pubblicitari !!!!
Troppo per l'attuale governo del Cambiamento ??
Comunque NOI lo CHIEDIAMO a GRAN VOCE !!!
CHIUDETE QUESTA RAI !!!!

PIO Z., Trento Commentatore certificato 11.08.18 22:05| 
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Abolire l'ordine dei giornalisti subito.Distinguere i Spint-doctor dai giornalisti, proteggere quei giornalisti che scrivono articoli a 15,00 Euri, impedire che un spint-doctor mascherato da giornalista in RAI guadagni oltre 800000,00 Euri, fare immediatamente il conflitto di interessi.Grazie! Noi italiani siamo stufi da chi ci da lezione, anche su come votiamo, a casa!!!

Annunziato MANFREDI 11.08.18 21:47| 
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La storica battagli per l'abolizione dell' Ordine dei giornalisti, e più in generale di molti inutili e speculativo albi professionali è un dovere morale oltre che politico. Forza Ragazzi che la strada è quella giusta !

salvatore Leonangeli (s leonangeli), Napoli Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che ha donato a Rousseau 11.08.18 15:18| 
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Io sono del parere che un problema, qualsiasi problema, vada affrontato sempre alla sua radice. E' il principio che sorregge quella norma che deve guidarne l'adeguamento della stessa al passo dei tempi. Gli ordini professionali, retaggio del passato, hanno ragione di esistere? E allora vanno disciplinati tutti secondo il rigido principio che ne giustifica l'esistenza. Se invece non se ne ravvede la ragione vanno soppressi. Ma dico non solo questo o quell'altro, ma tutti indistintamente. Pertanto ritengo che il problema degli ordini vada affrontato nella sua interezza. Sarebbe l'inizio di un nuovo processo legislativo diretto non a favorire fazioni o interessi di parte, bensì ad adeguare il principio generale alle esigenze della nuova società.

Giuseppe Borretti, Villaricca Commentatore certificato 11.08.18 10:58| 
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Vorrei sapere quando verrano aboliti i finanziamenti pubblici hai giornali, questa mi sembra la primissima cosa da fare !

Alessandro Soncini, Reggio emilia Commentatore certificato 11.08.18 08:45| 
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Io vorrei come prima cosa l' abolizione del finanziamento pubblico hai giornali !

Alessandro Soncini, Reggio emilia Commentatore certificato 11.08.18 08:40| 
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Il problema è che i milioni di italiani che non sono iscritti all'ordine dei giornalisti non possono aprire nemmeno un giornalino parrocchiale a prescindere da tutti i titoloni accademici che possono avere.... e questo vale pure su internet:
un sito che presenta notizie aggiornate con cadenza regolare deve essere diretto da un iscritto all'albo (iscrizione che richiede esami o praticantato e soprattutto i SOLDI annuali della tessera altrimenti chi non paga viene radiato all'istante).
E poi stiamo a ciarlare di libertà di informazione e magari di concorrenza e pluralismo quando al cittadino è vietato divulgare le informazioni.

Alessandro P., Alano di Piave Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 10.08.18 21:57| 
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L’Ordine dei Giornalisti aveva una sua coerente motivazione, quando è stato istituito, nel 1925, per esercitare il controllo del regime fascista sui giornali; ma ora non ha più senso, perché dovremmo essere in una Repubblica democratica; a meno che si ritenga giusto che la casta che opprime l’Italia continui ad esercitare un controllo sui mezzi di informazione di massa Italiani.
Analogamente, “non ha senso eliminare solo quello dei giornalisti e lasciare tutti gli altri” “ORDINI”, come ha qui scritto giustamente per esempio Franco T., S.Vito Romano, nel suo commento dell’8.08.18, ore 17:32.
Inoltre appare un po’ demenziale chiedere ai rappresentanti degli “ordini”, od ai professionisti a questi collegati, la loro indicazione in merito alla proposta di abolizione degli ordini stessi.

Santo Mazzotti, Remedello Commentatore certificato 10.08.18 17:01| 
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lucacopioso@virgilio.it
E' un errore ! I giornali devono costituirsi in cooperative di giornalisti iscritti all'albo. Chi non da le informazioni o le darà in modo sbagliato, dovrà essere RADIATO e posto in condizione di non poter scrivere più neanche la letterina a Babbo Natale..!!! Strappiamo la stampa dalle mani degli imprenditori e, soprattutto, di Mediaset. Quest'ultima va regolamentata un poco meglio come va rivista la legge sulla concorrenza. Orm ai Mediaset ha creato un Monopolio !!!

luca C. Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 10.08.18 15:47| 
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ORDINE, vuole dire mettere le cose nel loro posto naturale , e non dove conviene per pregiudizio o interesse di parte. Quindi la cosa piu' importante non e' la gestione del collettivo, bensi cosa possono fare i singoli giornalisti che hanno "molto da fare" per migliorare l'informazione , quella verificata . Occorre ridurre il piu' possibile quella presupposta e tendenziosa , che tende piu' a spostare i consensi che ad informare sui fatti concreti e ripeto verificati.

Francesco De Rita 10.08.18 12:30| 
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Con la buona Politica del M5S che da importanza al cittadino comune non dovrebbe essere poi difficile sistemare le cose. Se un milione di persone hanno piacere di fare "giornalismo" bene, presentano i requisiti e ognuno apra una testata-web, poi, buona fortuna. Se le Leggi restano invariate ci sarà un 70% che racconterà balle,resterà impunito e falsificherà le notizie. Se le Leggi cambiano e chi racconta balle gli viene chiuso il sito web, credo che il milione di ben intenzionati si dovrebbe ridurre ...DRASTICAMENTE !!!!

Dall'Olio Ermes 09.08.18 22:42| 
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La disinformazione, purtroppo, e' ed e' stata portata avanti da grandi "professionisti". E' inconcepibile dovere subordinare l'esercizio di un fondamentale diritto costituzionale all'iscrizione all'Ordine dei giornalisti. Un cittadino dev'essere libero di comunicare anche se non ha studiato le tecniche della comunicazione. E' fondamentale nel nostro sistema. Naturalmente ci saranno le scuole per giornalisti, ma i giornalisti non potranno sequestrare la libertà di comunicazione o arrogarsi il monopolio dell'informazione. Ne stiamo ancora pagando le disastrose conseguenze. Basta.

Marcello 09.08.18 20:47| 
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Cosa servono tutte queste testate che buona parte sono al guinzaglio dei politici,togliete subito il finanziamento pubblico così si potrà avere un ulteriore piccolo aiuto per il reddito di cittadinanza.

Giorgio P. ( stellato) 09.08.18 19:23| 
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Spiacente ma non sono d'accordo. Gli ordini professionali devono esistere ma con esami di ammissione molto severi...se non sai fare il professionista resti al palo.

Marcello Lucheroni, Ginosa, marina di ginosa Commentatore certificato 09.08.18 19:06| 
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Finalmente e' ora che in italia ritorni il vero giornalismo serio e non di parte ,cacciate via tutti quei giornalisti ruffiani al proprio editore che pur di mantenersi il posto scrivevano il falso,e non solo la carta stampate ma anche le televisioni di stato dove si cominciava la mattina rai 1 e rai2 con quei pseudi giornalisti ruffiani con cravattinino rosso ..che schifo

benedetto g., roma Commentatore certificato 09.08.18 17:46| 
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abolite il finanziamento pubblioco ai giornaloni, da il FOGLIO che non legge nessuno e tuti gli altri che osteggiano il MOVIMENTO!! bene per l'ordine dei giornalisiti !!! bravissimui sempre i 5 stelle!!

simona porta 09.08.18 17:11| 
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Mandiamo immediatamente tutti disoccupati i pennivendoli di regime.

mario genovesi 09.08.18 17:00| 
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Tutti i governi del passato hanno fatto ampio uso e ancor più grande abuso della stampa e della pletora di giornalisti compiacenti per confezionare la 'propria' verità a scapito della nuda verità, specie in corrispondenza di provvedimenti antipopolari.
La libertà di stampa in Italia è solo quella dei partiti di governo, quella che è sempre stata profumatamente sovvenzionata con soldi pubblici e che ci ha portato ad essere tra i paesi meno 'liberi' al mondo. Ora finalmente si può cambiare ... senza tribunali che decidano chi può scrivere e chi no ... con tutto il rispetto per quanti hanno dato la vita per una vera libertà di pensiero...
Sì all'abolizione dell'ordine dei giornalisti!
W il movimento 5 * e il suo programma politico.

ed ora siamo il primo partito al governo che rinuncia

MARCO GIULIANI 09.08.18 16:37| 
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a cosa serve poi sto " circolo" visto che regole non ne esistono o sono tranquillamente schivate

FABRIZIO P., PARMA Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 09.08.18 16:16| 
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Quante cose che il M5S voleva abolire ,ma tra il dire e il fare ....mi viene in mente per esempio che si volevano abolire tutte le scorte ,ed invece i vari esponenti del governo 5S non hanno più la gente come scorta ma polizia o carabinieri.La risposta la conosco già :non possono rinunciare.Allora dovevano stare zitti anni fa quando il levare le scorte era quasi un cavallo di battaglia.(un piccolo esempio della differenza tra fare opposizione e stare al governo )

Giovanni Zanetti 09.08.18 14:33| 
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Non ho mai sentito dibattere nell'Ordine dei Giornalisti del perchè, nella classifica internazionale, la libertà di stampa in Italia è rimasta costantemente assai carente, non solo ultima tra tutti i paesi europei ma anche ben distaccata.
Basta verificarlo via internet! e per tutti gli ultimi trent'anni!
Quei signori, se lo sono mai chiesto?
Cosa dicono costoro sulla notizia non vera uscita stamane in vari giornali della eliminazione degli 80 euro?

paolo boccali, sarteano Commentatore certificato 09.08.18 13:55| 
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Fuori Post.
Vorrei che mi si spiegasse il perchè del rifiuto di abolire art.18. Le opposizioni ne stanno facendo una bandiera di propaganda contraria e io nei miei piccoli capannelli non riesco a dare esaurienti spiegazioni.
Aspetto spiegazioni.

Silverio Mazzella (pacchiarotto), Ponza Commentatore certificato 09.08.18 13:40| 
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Negli altri paesi l'ordine dei giornalisti non esiste, giustamente.

Freeman 09.08.18 10:08| 
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Non sono giornalista ma l'argomento mi intriga. Ma negli altri paesi della UE e nel resto del mondo come funziona? Le professioni in qualche modo vanno controllate, altrimenti uno si alza la mattina e si dichiara medico, chimico, geologo solo perché ha preso una laurea in un paese consistente....

Benny 09.08.18 09:04| 
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Caro Crimi, è da alcuni lustri che stai studiando il problema, quando vuoi arrivare al dunque?

Metti un termine al tuo lavoro e discutete la nuova legge in parlamento, basta sentire solo buoni propositi.

Grazie e buon lavoro.

giuseppe belotti, ranica -bg- Commentatore certificato 09.08.18 07:47| 
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Finalmente il ritorno della Società Civile !

Raffaele . Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2017 09.08.18 04:56| 
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Se un comune mortale per divertimento, informazione o per guadagno volesse cominciare a stampare una rivista periodica oltre alla normale, giusta registrazione presso il tribunale, deve anche avere nella direzione un giornalista iscritto all'ordine.

Se l'iscrizione fosse un segno di professionalità nell'ambito della comunicazione accetterei anche la trafila per poterla avere.

Siccome non lo è ma, al contrario, serve solo a stabilire che tu fai parte di una casta e che ti adegui alle sue direttive, allora credo che l'ordine dei giornalisti, (come la stragrande maggioranza degli "ordini"), rappresenti solo una limitazione a chi desideri creare una pubblicazione piccola o grande che sia anche solo per il suo gusto personale.

Naturalmente chi è più uguale degli altri, vedi ad esempio uno come Mastella che edita una stupida rivista denominata "il Campanile", che chiunque l'abbia mai vista prova ribrezzo, ha anche la possibilità di entrare in quei finanziamenti all'editoria.

La stessa cosa vale per uno come Rotondi; essi si portano a casa, insieme diverse centinaia di migliaia di euro all'anno.

Questo per riviste che al massimo costano come stampa e distribuzione non più di 500 euro al mese, a parte lo stipendio della redazione.

Vogliamo esagerare? 2000 euro al mese.

Occorre abolire l'ordine dei giornalisti e tutti i contributi all'editoria.

Bisogna farlo prima possibile.


Loro le proveranno tutte
Ma non passeranno!
EVVIVA

Maurizio


maurizo fontana, cervia Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che ha donato a Rousseau 09.08.18 03:39| 
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Occorrerà anche intervenire sul sistema delle informazioni, assicurando la libertà del main stream, della rete e delle altre forme di comunicazione.

Marcello 09.08.18 02:10| 
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Bravi ragazzi,ottimo,Vito!
Fuori la mafia dalla stampa!
I giornalisti italiani:i peggiori responsabili della situazione disastrosa in cui e stato volutamente portato il Paese!
Me ne scusino quei quattro giornalisti di numero,onesti che, per colpa della quasi totalità della loro categoria,anch'essi si son fatti una brutta nomea!


Benissimo Vito, avanti così, e anche sui tagli ai finanziamenti, sempre valutando con calma ogni situazione. E' pazzesco che noi si debba finanziare con le nostre tasse programmi idioti come la zanzara, o falsamente pluralisti come zapping.
Quanto agli Ordini, prima o poi bisognerà pensare almeno a una tirata di orecchie anche per l'Ordine dei medici, che a sua volta rappresenta la complessità della comunità scientifica con un pensiero unico guarda caso coincidente con i desideri delle grandi industrie. E' possibile che un medico che consiglia le cure termali per l'artrite al posto del cortisone rischi di essere radiato?

Sandro Scapaticci 09.08.18 00:41| 
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Abolire l'ordine dei giornalisti è il minimo in questo Paese, intanto la maggior parte di questi, difendono un becero potere, fregandosene dei cittadini e del bene comune. Trovo che l'idea di abolire i giornalisti, non sarebbe male!

Settimo C. Commentatore certificato 08.08.18 23:16| 
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I giornalisti farebbero bene ad occuparsi di fare corretta e veritiera informazione dividendo la loro legittima opinione dalle notizie invece si preoccupano dell'albo !??? prima imparino il mestiere!!!!

antonino p. Commentatore certificato 08.08.18 23:15| 
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Solamente giornalismo e giornalisti liberi.....solo cosi è democrazia !!!!!

marco d., norma Commentatore certificato 08.08.18 23:13| 
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mi sa che quest'Ordine dei Giornalisti, sia un po "disordinato".......
la Democrazia si basa sul rispetto reciproco delle regole....."reciproco" sta per "Tutti......devono rispettare le regole"..........
altrimenti, decade la Democrazia......
Vito servono le Multe ai Giornali e ai Giornalisti....MULTIAMO CHI DIFFONDE FAKE NEWS....
con quei saldi, quasi ci paghiamo Flat Tax, Reddito di Cittadinanza e forse....pure le Pensioni D'Oro..........facciamo una Finanziaria, pagata stavolta da chi LAVORA MALE!

fabio S., roma Commentatore certificato 08.08.18 22:58| 
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Finalmente!| Bene! professionisti i giornalisti? alcuni sì e, resteranno tali!!allora l'iscrizione era uno 'instrumentum regni'cioè legittimazione di lecchini del sistema PER fare disinfomazione, persuasione subdola ecc ecc ecc ecc..auguriamoci che crolli questo assurda DOMINANZA anche per altri inutili cosidetti'ordini'

Anna Trotta, giffoni sei casali Commentatore certificato 08.08.18 22:13| 
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Gentile Crimi, sono un fotografo professionista iscritto all’albo dei pubblicisti. Le faccio presente che a qualunque evento all’estero, gli organizzatori richiedono il famoso tesserino dell’Ordine nazionale. Spero abbia in mente di legiferare in modo tale che le sue decisioni non finiscano per escludere i fotografi italiani dal mondo del lavoro (cronaca e sport) del resto d’Europa.


Credo anche io in una riforma dove i giornalisti siano tutelati in ogni senso sia come contratto che nella libera professione dedita alla verità qualunque scomoda sia,senza padroni di partito che impongono loro cosa scrivere. La verità vi farà liberi

Massimiliano conti 08.08.18 19:32| 
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Ma scusi Crimi, DOPO 300.000 persone scese in piazza 10 anni fa, DOPO le sue proposte di legge di 5 anni fa, DOPO vent'anni che si dibatte della reale utilità dell'Ordine e non si riesce a trovare unanime consenso neanche tra chi ne sostiene il ruolo, lei chiede il parere del Presidente di un Ordine che ha fatto e continua a fare SOLO DANNI?!?
Ma forse si aspetta che lui le dica: "SI! Cancelli me e il mio DANNOSO Ordine la prego, non aspettavo altro!!!"...

Dar T., dartes Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che ha donato a Rousseau 08.08.18 19:25| 
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Questa è una buona notizia, spero riusciate. Se si considerano tutti i soldi che chiedono per essere ammessi all'esame - che si tiene sempre religiosamente a Roma per far spendere altri soldi e far perdere altro tempo a coloro che non vi risiedono - senza tenere in alcun conto quanto poco guadagnino gli aspiranti giornalisti e i pubblicisti, tutti precari, p.IVA. Scandaloso.

Nicola R., BINAGO Commentatore certificato 08.08.18 19:22| 
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Quello di ascoltare l'ordine dei giornalisti e' democraticamente corretto. Pero' si sa che la volpe cambia il pelo ma non il vizio. Anche perche' ipotecare l'informazione e' prevaricazione. Quindi lettori SUDDITI.

Roberto Maccione Commentatore certificato 08.08.18 19:21| 
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Splendido

massimo m., Roma Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 08.08.18 19:21| 
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Per quale motivo dovrebbe essere necessario essere iscritti ad un ordine per esercitare un diritto riconosciuto dalla Costituzione e dalle norme del diritto internazionale?

Marcello 08.08.18 18:41| 
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Toglietegli la grana e l'ordine dei giornalisti, roba del fascismo! Solo così saranno liberi di informare davvero!

Andrea Zanella, Pedavena Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 08.08.18 18:39| 
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FORZA CRIMI NON DOVETE AVERE PIETA' DI NESSUNO. VOGLIAMO DA SUBITO ANCHE L'ABOLIZIONE DEI FINANZIAMENTI PUBBLICI ALL'EDITORIA.

gianluigi f., pandino Commentatore certificato 08.08.18 18:27| 
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Discussione

Senatore Crimi,
è una riforma legittima ed urgente!
Leggendo il tuo post, chissà per quale ragione, il mio subconscio ha messo in relazione la situazione della categoria/ordine dei giornalisti/giornalai con la vergognosa faccenda delle vittime del CAPORALATO che, benchè se ne parli da sempre, NON si riesce mai ad eliminare o colpire duramente!
I giornalisti/giornalai, in Italia, sono un numero enorme e logicamente, per entrare a far parte del giro che conta, bisogna avere i SANTI IN PARADISO o far parte di una qualche lobby mafiosa e/o massona a cui poi si deve dare il dovuto: SCRIVERE PUBBLICARE articoli che piacciano al CAPORALE/PADRONE che lo paga anche vendendo la propria dignità ed onore e forse l'anima e qualcosaltro se femmine!
La mummia di arcore, ed altri PADRONI/CAPORALI, avranno qualche peccatuccio del genere sulla coscienza e forse potremo, fra non molto, aspettarci delle denunce di molestie sessuali e stupri da GIORNALISTE/GIORNALAIE da parte dei loro padroni/CAPORALI!
Tutto è possibile anche che qualche ex verginella pennivendola faccia il suo dovere e denunci molestie ed altro nei suoi confronti!
IL CAPORALATO esiste dappertutto e sono molto POTENTI e PROTETTI LORO STESSI DALLE CASTE e perciò per alcune categorie di lavoratori è un obbligo a cui bisogna sottostare e convivere per poter lavorare e mantenere la famiglia!
La battaglia del senatore CRIMI è un'altro passo per ELIMINARE LE INGIUSTIZIE verso le vittime del sistema sociale costruito ad arte dai politicanti mafiosi e massoni PD/dc-FI e delinquenti complici nelle istituzioni ed organi di stato corrotti che, se scoperti, devono andare in galera e non agli arresti domiciliari di comodo!
Forza Governo di cambiamento!

giova31 08.08.18 18:05| 
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Finalmente! Tanti privilegi per creare poi la misera situazione che è sotto gli occhi di tutti. Finalmente potrà essere pienamente attuato l'art.21 della Costituzione.

Marcello 08.08.18 18:00| 
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OK. Ma prima, arrestate per alto tradimento, tutti i giornalisti che hanno favoreggiato i governi degli ultimi 25 anni. Chiudete tutte le testate giornalistiche coinvolte ed infine, abolite l'ordine dei giornalisti. Il paese vi rende grazie

Valeriano Barbara 08.08.18 18:00| 
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Bene avanti così.

patrizia v., cagliari Commentatore certificato 08.08.18 17:54| 
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Bravo Crimi. Ricordati di eliminare i finanziamenti pubblici agli editori e di tutte le campagne denigratori che hanno fatto e continuano a fare contro il M5S. Avanti tutta.

scipione SCAPATI, CERVIGNANO DEL FRIULI Commentatore certificato 08.08.18 17:48| 
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Discussione

grande il movimento 5 stelle uomini che ci stanno ridando dignita' e orgoglio di essere italiani. una bella razza il nostro popolo
stefano un cittadino

stefano viola 08.08.18 17:45| 
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Non ha senso eliminare solo quello dei giornalisti e lasciare tutti gli altri!!!

O si eliminano tutti gli "ORDINI" non essendo certo migliori di quello dei giornalisti!

o si lascia tutto lo -schifo- come su è fatto finora!

Franco T., S.Vito Romano Commentatore certificato 08.08.18 17:32| 
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Quando si parla di lavoro ed in special modo quello dei giornalisti, parliamo anche di doveri e non solo di diritti. Prima dei diritti ci sono i doveri.....i diritti si guadagnano sul campo

Massimo L., Latina Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 08.08.18 17:24| 
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Non Concordo perchè Il giornalista è un professionista del settore dell'informazione; si occupa di scoprire, analizzare, descrivere e scegliere notizie per poi diffonderle.

Professionista significa che sa vagliare l'informazione prima di diffonderla con riscontri oggettivi. E' molto facile fare danno sulla pelle altrui. Quindi La possibilità di "non esercitare la professione" è un deterrente visto che la Giustizia non funzione. Un conto è bloggare dicendo anche cazzate un conto è fare giornalismo, professione che richiede una laurea in letteratura, conoscenza della psiche e così via. E' ovvia che se accendiamo la TV e vediamo i talk show bisognerebbe fare decapitazioni sommarie dall'albo.

Enrico Botta 08.08.18 17:19| 
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Dato che l'ordine dei Giornalai, pardon Giornalisti, esiste dal 1925, e in tanti ce l'hanno contro il Fascismo e l'idea di fascismo, non sarebbe ora di cancellare suddetto Ordine, onde finire tutte queste querelles? Ai Posteri...

Maurizio De Tomasi, Alghero Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 08.08.18 17:18| 
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BENE CRIMI!!!

ROSSANA I., ROMA Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 08.08.18 17:05| 
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Bene, l'ordine fascista dei giornalisti deve essere abolito al più presto, per il bene della libera informazione. Amen.

Freeman 08.08.18 17:01| 
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Btravo Crimi, avanti così.

guido ligazzolo, merano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 08.08.18 16:57| 
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ok per l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, ma anche l'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti.

mzee.carlo 08.08.18 16:54| 
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