
Sull'ILVA la decisione migliore possibile
23 luglio 2018 alle ore 16:38•di MoVimento 5 Stelle
di Luigi Di Maio
Guardate questa immagine. È stata scatta fuori dall'Ilva a Taranto, nei pressi dei parchi minerali. Vi sembra normale vivere in condizioni del genere?
È arrivato il tempo di sistemare questa faccenda e l'onere spetta a noi. Se siamo arrivati a dover gestire un disastro di queste proporzioni, soprattutto in termini di danni ambientali e per la salute dei cittadini, è perché le cose in passato sono state fatte in fretta e male. Spero che un giorno capiremo anche il perché. È necessario valutare tutte le criticità emerse anche dai rilievi dell'Anac, in particolare quelle relative alla legalità.
Per questo abbiamo letto 23.000 pagine e per questo abbiamo già fatto partire gli accertamenti e vi terrò aggiornati come sempre. Il mio obbiettivo è prendere la decisione migliore possibile pensando all'occupazione, all'ambiente e alla salute dei cittadini, perché di questa renderò conto alla mia coscienza e ai cittadini.
E solo a loro.
Commenti (34)
FABRIZIO P.
23 luglio 2018 alle ore 17:54e calenda ha ancora il coraggio di blaterare e pure i giornaloni ..robe da matti
Andrea Zanella
23 luglio 2018 alle ore 18:22Sei grande fratello!
Angelo Amoroso d'Aragona
23 luglio 2018 alle ore 18:41giusto così, ma se si dice "occupazione" non lo si può intendere come mantenimento dell'ILVA. Semplicemente non è possibile, perché non è compatibile con la sua collocazione e non c'è piano di messa in sicurezza possibile e perché sappiamo bene che alla lunga produrrebbe solo nuovi cassaintegrati o altre forme di assistenzialismo malato di clientelismo. Una economia sana può nascere solo da un piano serio di riconversione industriale, che vuol dire CHIUDERE L'ILVA e far nascere altre forme di imprese a Taranto. All'estero è stato possibile, perché in Italia no? Non vogliamo una nuova Bagnoli, ma non vogliamo nemmeno un nuovo Riva e difesa solo dei crediti bancari pagati facendo fare debiti a tutti noi. E via l'immunità! Chi deve pagare paghi!
Antonino MIngari
23 luglio 2018 alle ore 18:42Caro Luigi
Una soluzione c'è:trasformare l'area dove è posta questo schifo di fabbrica,in un grandissimo parco giochi,come Gardaland e anche più grande.Sarebbe un modo di dare lavoro pulito e sicuro per la salute a qualche migliaio di persone.Non sarebbe male farci uno zoo e un grande acquario.Queste due ultime soluzioni le ho viste a Monaco di Baviera.Un caro saluto e continuate così
Roberto Maccione
23 luglio 2018 alle ore 18:59Prendere la decisione migliore e' solo buon senso. La si faccia pero' con la participazione delle Istituzioni locali dei dipendenti e drl quartiere Tamburi.
gianpiero m.
23 luglio 2018 alle ore 18:59L'operazione di fusione fra FS e ANAS, va smontata al più presto perché è la scelta più sbagliata che il vecchio Governo poteva fare: unire rete ferroviaria con tutti i problemi creati da Mazzoncini (indagato da cacciare) e l'Anas che gestisce le strade che hanno altri scenari.
Bisogna anche approfondire le ragioni di questo pastrocchio perché può nascondere qualche sorpresa.
G.Mazz.
Elio Patella
23 luglio 2018 alle ore 19:28Lugi, sono convinto che la tua decisione sarà appropriata perché meditata alla luce della documentazione e delle informazioni in tuo possesso.
Tuttavia questa è la mia idea che suggerisco:
1) Ricercare un un nuovo sito per delocalizzare l'ILVA in Puglia e non troppo distante da Taranto;
2) Mantenere sul vecchio sito lo stato attuale, temporaneamente, per garantire la continuità occupazionale e produttiva.
3) Avviare sul nuovo sito la progettazione e la realizzazione di un impianto completamente nuovo, modernamente concepito per garantire sicurezza lavorativa col minimo impatto ambientale.
4) A completamento del nuovo impianto trasferirvi dal vecchio impianto manovalanze e produzione.
5) Infine bonificare il vecchio sito per convertirlo in zona per insediamenti turistici e alberghieri nel rispetto della vera vocazione storica e culturale della città di Taranto.
CONSIDERAZIONI: È probabile che il mio pensiero possa sembrare affetto da faciloneria perché difetta di dati numerici di cui non sono in possesso, ma nessuno potrà negare la sua caratteristica di grande ambizione poiché punta a risolvere al meglio problematiche che si trascinano irrisolte da troppo tempo.
Penso che il M5S con la risoluzione di questo annoso problema si giochi gran parte della propria credibilità in fatto di capacità nell'affrontare problemi concreti di grande rilevanza quali mantenimento dello stato occupazionale garantendocontemporaneamente la salvaguardia della salute pubblica coniugata alla tutela dell'ambiente e al rilancio dell'economia mediante l'impiego di nuove tecnologie.
In bocca al lupo!
vincenzo tuccio (vtuccio)
23 luglio 2018 alle ore 19:51Movimento 5 Stelle lavorerà per la salute e per il benessere del Popolo italiano. Toglieremo l'inquinamento dell'ambiente. Oggi si muore di tumore. Ognuno di noi ne ha fatto infelice esperienza dentro la proprie famiglie. Nessuno vuol essere colpito da tali tragedie. Vi prego di condividere la mia preoccupazione.
Pasquale M.
23 luglio 2018 alle ore 19:51Hai ragione Luigi è arrivato il momento di "sistemare" questa faccenda una volta è per tutte! Bisogno scrivere la parola fine a questa agonia.
Benny
23 luglio 2018 alle ore 20:05Si spera non sia la chiusura dell'Ilva perché allora passeresti per colui che distrugge posti di lavoro con felicità degli altri paesi che producono acciaio.
Maurizio Rizzi
23 luglio 2018 alle ore 20:41Da cittadino qualunque mi sembra IMPOSSIBILE che nel 2018 si debba essere costretti a decidere tra lavoro o inquinamento. Da profano del settore mi sembra IMPOSSIBILE che nel 2018 non si possano abbattere fumi e particelle prima che vadano a finire nei polmoni della gente.
Settimo C.
23 luglio 2018 alle ore 21:33Leggendo del "Pasticcio ILVA", mi è venuto in mente quello che avevo letto parecchio tempo fa, in una rivista di Yoga, "Paramita" per l'esattezza, dove c'era un saggio (saggio in sanscrito si dice sadu che letteralmente significa - se non ricordo male "ben fatto, o ben detto" Benedetto, quindi!) e diceva che: "Noi pensiamo che per cambiare una società, bisogna che il cambiamento parta prima dall'individuo: niente di più sbagliato! Quanto meno, anche se il singolo individuo cambia, attorno a lui ci sono centinaia, forse migliaia di persone che non lo fanno; per cui non deve cambiare solo il singolo, ma UNA INTERA SOCIETA' e per ottenere questo occorrono tantissimi anni"... Comunque io, personalmente, ti voglio dare una bella notizia: sono ottimista. Perché dopo 25 anni di malgoverno, si comincia a intravedere qualcosa e questa novità si chiama Di Maio e forse anche Salvini - che assieme hanno un popolo di 17 milioni di persone. E anche se il marcio fa fatica a scomparire, io credo che questa volta, non subito, ma in cinque anni qualcosa comincerà a cambiare! Guarda cosa sta facendo Di Maio, individuo sensibile ai bisogni della gente, nonché astuto e fine - sull'Ilva per esempio. Sta tirando le somme per poter dare un'industria pulita e nel frattempo conservare i posti di lavoro (se ho capito bene il suo operato - e questo lo constato chiaramente in ogni posizione che prende) al dì là di qualche piccolo errore, per altro trascurabile, ha un atteggiamento attento, onesto e pulito. Anche se i detrattori come la Gelmini - complici di questo assurdo sistema, marcio, già decaduto e in decomposizione - lo osteggiano urlando con le loro flebili voci, destinate a scomparire "Di Maio vuole chiudere l'Ilva!". Sta a noi, persone di buona volontà (diciassette milioni) sorreggerlo e aiutarlo. Come? Con le nostre parole di incoraggiamento e di stima che in questi momenti di difficoltà NOI CI SIAMO, uniti e compatti come non mai, con la nostra energia. Cordialità e SADU.
fabio t
23 luglio 2018 alle ore 21:34istituire in fretta e furia il reddito di cittadinanza e chiudere stammerda di ILVA! rispetto per i cittadini di Taranto, basta veleno!
Alberto D'Iseppi
23 luglio 2018 alle ore 21:35Ho lavorato per trent'anni al Petrolchimico di Porto Marghera. Sono stato assunto nel 1968, i fumi che uscivano dai reparti di produzione era impressionante, poi piano piano con la forza dei lavoratori si era imposto alla azienda di inserire nel ciclo di produzione impianti di abbattimento fumi e sostanze inquinanti, impianti controllati da gli stessi lavoratori che con perizia meticolosa e professionalità facevano in modo che dai camini non uscivano nessuna sostanza inquietante.
Peccato che la politica non dava nessuna prospettiva di futuro, lasciando cadere un patrimonio conquistato con sudore e qualità di produzione. Con questa mia testimonianza voglio dire che tutto si può fare, basta solo avere la volontà di fare.
Erardo C.
23 luglio 2018 alle ore 21:44Luigi confidiamo tutti in te, vivere così non è possibile, con la polvere di ferro che ci entra nei polmoni e il ricatto occupazionale che vede, purtroppo, la Confindustria, i sindacati e molti miei concittadini difendere l'Ilva a prescindere. Non deluderci, Taranto può rinascere grazie a te e al MoVimento. Abbiamo un mare fantastico, un porto con grandi potenzialità e non vogliamo morire di tumori e leucemie, considerando anche la presenza di altre realtà gravemente inquinanti come l'Agip. Appena qualche giorno fa c'era stata una fuga di gas gpl con malori diffusi in città, oggi la tempesta di polvere di ferro, domani chissà cosa...
Giovanni DEL BEATO
23 luglio 2018 alle ore 22:19In Svezia ci sono di questi stabilimenti ma i filtri vendono cambiati ogni 6 mesi si ricicla il calore delle ciminiere. ....diciamo che non si spreca niente e non si inquina. L'importante è revisionare e se necessario riconvertire il sistema .
Giovanni Del Beato Sulmona (AQ)
FERDINANDO RAINONE
24 luglio 2018 alle ore 02:55ARMA DI DISTRAZIONE DELLE MASSE
Da giorni ormai vedo i miei amici sostenitori del PD affannarsi a pubblicare post sui più svariati argomenti, tutti volti ad attaccare il M5S ed i suoi rappresentati di governo e non. Si passa dalla segretaria personale all'amico "barista", dall'intervista a Davide Casaleggio agli attacchi al presidente dell'INPS Tito Boeri, dal Decreto Dignità ai contrasti con il Ministro Tria. Di tutto e di più pur di non parlare dell'unico argomento capace di sconvolgere dalle fondamenta lo stato di salute della nostra democrazia: LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA SULLA TRATTATIVA STATO/MAFIA. La Corte d'Assise di Palermo, nel condannare tre alti ufficiali dei Servizi e Marcello Dell'Utri cofondatore di Forza Italia. ha moltissime volte menzionato Silvio Berlusconi, che anche da Presidente del Consiglio ancora versava ogni sei mesi 250 milioni di vecchie lire a Cosa Nostra, e HA CENSURATO il comportamento dell'ex Presidente del Senato Nicola Mancino e dell'ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che hanno fatto distruggere le intercettazioni che li coinvolgevano personalmente e direttamente nella Trattativa. I giudici della Suprema Corte richiamano anche l'attenzione sulle colpe della politica che hanno provocato l'uccisione di Paolo Borsellino e della sua scorta. Non deve essere piacevole per i miei amici sapere che l'alleato di sempre è stato un fiancheggiatore e finanziatore della più grande organizzazione criminale, né deve essere piacevole pensare che due altissimi esponenti del PD abbiamo dato prova della loro pochezza e meschinità. ma nascondere la testa sotto la sabbia non risolve il problema. La verità, anche a dispetto di una stampa assente od omissiva, finisce per emergere e solo una netta condanna potrà riscattare i passati errori.
Maurizio P.
24 luglio 2018 alle ore 07:25Conosco il problema di Taranto, ho lavorato lì dal 69 al 74 "salvando" poi la mia famiglia. Quale anteporre dei fattori critici per la soluzione? Io dico salute e ambiente, poi occupazione. Non sarà facile coniugare questi fattori con interessi contrastanti e contrastati, se l'impianto può adottare sistemi antinquinamento si proceda senza se e senza ma, altrimenti lo si chiuda. In caso di chiusura, poiché la provincia di TA, come tutta la Puglia, è bellissima bisogna intervenire con investimenti massicci per creare infrastrutture ecocompatibili che favoriscano il turismo e anche con relativo impiego degli ex lavoratori ILVA opportunamente riconvertiti. Più in generale inserire il rispetto dell'ambiente come materia di insegnamentto sin dalla scuola materna, così da maturare un coscienza e conoscenza comportamentale che punti all'ottimizzazione "salutare" della persona; ci vorranno almeno cinquant'anni ed io purtroppo non ci sarò! Però coraggio, iniziamo subito per un futuro migliore...
giova31
24 luglio 2018 alle ore 07:28La Emma Marcegaglia:
L'emblema della massoneria italiana che protegge e rappresenta le caste più potenti delle lobbies al servizio dei poteri occulti dei BILDERBERG, dei GLOBALIZZATORI e delle sacre famiglie dei sistemi industriali ed economici mondiali!
Presidente ENI, socia di Arcelor-mittal per l'"AFFARE ILVA", ex presidente Confindustria, ecc..
Con questi personaggi, l'industria italiana e l'italia stessa sono state vendute ai pochi e potenti e padroni del mondo!
Finchè saranno queste persone a gestire l'Italia, con la collusione delle massonerie, mafie, servi politici e mediatici, NON CI SARA' FUTURO e SPERANZA per lITALIA e gli ITALIANI ONESTI!
Il M5* dovrà combattere a lungo contro le caste che sono i veri nemici della DEMOCRAZIA!
fab magnani
24 luglio 2018 alle ore 08:57ilva è una risorsa per migliaia e migliaia di persone che lavorano e ditte che la servono. in Svezia l'acciaieria SSAB è pulita come un ospedale, su un fiordo. l'industria è la forza di un paese va tutelata e fatta crescere nel modo giusto. RICORDIAMOCI che era dell IRI ed il Sig. Prodi l ha venduta. LO Stato già in quella fase avrebbe dovuto intervenire verso l ecologia e non svenderla e fregarsene.
massimo maraone
24 luglio 2018 alle ore 09:48Brutta faccenda. Voglio rimarcare un concetto che ritengo sia importante per impostare i ragionamenti su tutti i livelli, quando si prendono le decisioni. Sento parole come occupazione e legalità, davanti alla parola ambiente, molto spesso. Capisco che il lavoro, l'economia, la legalità sono importanti, che fanno discutere e danno consenso, mentre la salubrità ambientale si dà quasi per scontata, a volte pedante, ma nella situazione odierna è diventata una priorità.
Vuoi per i cambiamenti climatici, vuoi per l'eccessiva produzione di rifiuti, vuoi per le grandi emissioni in atmosfera dell'industrializzazione, vuoi per fenomeni naturali incontrollati, l'ambiente è divenuto un settore che rappresenta un grosso problema per la vivibilità dell'essere umano. Mentre per l'economia e il lavoro una soluzione si trova, un ambiente fortemente compromesso incide sulla vita per un lasso di tempo proporzionato al danno stesso. (si immagini fukushima, la desertificazione ecc.). Ecco perchè nel ragionamento per prendere delle decisioni occorre prioritariamente tenere presente la salvaguardia ambientale, i costi in termini di vivibilità riguardano milioni di persone e non solo le migliaia di lavotarori. Ambiente prima di tutto, poi si sviluppi il resto.
Freeman
24 luglio 2018 alle ore 10:33La legalità prima di tutto ovviamente! Poi possono fare quello che vogliono. Amen.
Roberto .
24 luglio 2018 alle ore 14:16Ilva: ArcelorMittal accetta gli ulteriori impegni, ora auspica attuazione rapida
Roma, 24 lug - ArcelorMittal ha informato i Commissari straordinari di Ilva che accetta tutte le richieste sostanziali di ulteriori impegni riguardo al contratto di affitto e acquisto firmato nel giugno 2017. ArcelorMittal - si legge in una nota delli''azienda - confida che questi impegni aggiuntivi evidenzino al Governo e agli altri stakeholder nazionali e locali interessati il suo pieno impegno per una gestione responsabile di Ilva. ArcelorMittal - si legge ancora nella nota - e' fiduciosa che, con il supporto del Governo, sara' ora possibile finalizzare nei prossimi giorni l'accordo con i sindacati in modo da poter completare rapidamente operazione.
ArcelorMittal e' desiderosa di mettere in atto il suo programma di turnaround nel piu' breve tempo possibile in modo da assicurare un futuro sostenibile per Ilva, i suoi lavoratori, i suoi fornitori, i suoi clienti industriali e, nello stesso tempo, la tutela dell'ambiente e il benessere delle comunita' locali.
moroni giambattista
24 luglio 2018 alle ore 21:57Penso che non si debba perdere altro tempo ma ci si debba mettere al lavoro prima possibile per sistemare la grave situazione dell/Ilva di Taranto,l/obiettivo è quello di far ripartire il lavoro (anche se è già stato fatto parecchio)ma di proseguire, anche se la produzione del gruppo Ilva è in aumento,rispetto agli anni passati,e quindi risolvere i vari problemi es.Ridurre le ore di cassa integrazione mettendo a norma i vari reparti prima possibile cercando di produrre al massimo e di non perdere ulteriori mesi o addirittura anni,perchè gli ordini e le consegne vanno rispettate altrimenti subentrano le penalità il che significa perdere soldi a causa delle mancate consegne e magari anche ev. Nuovi contratti da parte dei clienti. cordiali saluti Moroni Giambattista.
Luca Fini
24 luglio 2018 alle ore 17:15GRANDE LUIGI
NON MOLLARE SULL'ILVA..e scava..troverai una montagna di merda!
Portala alla luce,perche' TUTTI CAPISCANO COSA ERA LA POLITICA FINO AL 4 MARZO.
E' per quello che continuo a SOTTOLINEARE L'IMPORYANZA DELLE NOMINE AGLI ENTI.
E' li' che GIRANO MILIARDI SOTTO BANCO,e' li' che si fa' colonialismo provocando orde di migranti,e' li' che si fa' il ' brain wasch" con la propaganda,e' li' che si giocano le opere pubbliche come la TAV.
Dovete parlare con la lega e portarla A SCELTE COERENTI COL CAMBIAMENTO.
Altrimenti non si cambia nulla di ESSENZIALE!
Freeman
25 luglio 2018 alle ore 11:13Le orde di migranti sono un business criminale, altro che colonialismo.
vittorio esposito
24 luglio 2018 alle ore 17:51IO so benissimo che tutti vorremmo tutto e subito pur consapevole e coscienti che non è possibile. Quelli che di questo desiderio nefanno un'arma sono coloro che hanno, a spese dei lavoratori, creato alcune situazioni il più intrigate possibile per avere terreno di attacco a quel competitor che semmai occuperebbe quello spazio.Una di queste è effettivamente l'Ilva di Taranto(che ad onor del vero Calenda ha sempre denunciato una situazione difficile e complessa) dove comunque la si mette saranno i lavoratori e i cittadini a pagarne le conseguenze. Io,molto ma molto modestamente, mi permetto di ritenere che la società italiana intera deve farsi carico, dei costi, di questa situazione drammatica assicurando comunque il salario ai lavoratori e realizzare uno riconversione avendo in primo piano l'obbiettivo: ambiente pulito e vivibile. NATURALMENTE SENZA GUARDARE IN FACCIA A NESSUNO DENUNCIARE DI VOLTA IN VOLTA, PUBBLICAMENTE, I RESPONSABILI E CHIAMATI A PAGARE PENALMENTE E CIVILMENTE. RIPETO SENZA GUARDARE IN FACCIA NESSUNO......QUESTO CORAGGIO OGGI C'E OPPURE SOTTO SOTTO BISOGNA SEMPRE COPRIRE QULCUNO? RESTO SEMPRE IN ATTESA DELLA RIMOZIONE DEL SEGRETO DI STATO. SE NON SI METTE MANO A QUESTO DOBBIAMO ESSERE COSCIENTI CHE OGNI SERA ANDIAMO A DORMIRE CON LA SERPE NEL LETTO.
Settimo C.
24 luglio 2018 alle ore 19:06Voglio fare una domanda a Roberto di Roma: "Perché adesso si ci dovrebbe fidare di ArcelorMittal?". Non è forse come consegnare le chiavi in mano a un ladro che ti ha appena rubato in casa?!?... Non dimentichiamoci che ci sono in gioco 500.000.000 (diconsi cinquecento milioni = mezzo miliardo) di Euro: questo è quello che vale la salute di e a Taranto. Questo è quello che costa avere sicurezza ambientale o continuare a morire di tumore. Come fa la MITTAL a garantire a questo punto, la sicurezza degli impianti, un ambiente pulito e il lavoro nel 2023? Non è forse per questo motivo che Calenda ha tentato di soffocare la gara/offerta di ACCIAI ITALIA? C'è qualcosa che ho capito male o che non mi è chiaro? Attendo spiegazioni. Cordialità.
Roberto .
25 luglio 2018 alle ore 14:09Scusami, ma dove avrei scritto che " ci si dovrebbe fidare di ArcelorMittal?" Temo che ti sia sfuggito che io non fatto "nessun" commento ma "solo" pubblicato un comunicato stampa fatto da ArcelorMittal e, almeno io, credo che limitarsi ad un comunicato stampa non sia esprimere un giudizio.
Invece se vuoi un "mio" giudizio su questo comunicato stampa, io rilevo un "rafforzamento" su quanto detto da Di Maio su questa gara Ilva perchè se una Azienda, che è stata indiscutibilmente favorita...chissà perchè, dai precedenti...inetti "espertoni" e "solo" dopo le dichiarazioni di Di Maio ha fatto quel comunicato, per me significa un rafforzamento del...marcio che sta emergendo su questa gestione della gara Ilva e spetterà a Di Maio decidere in merito e spero anche che la...magistratura
indaghi rapidamente su questa vicenda.
simona porta
26 luglio 2018 alle ore 12:47bene...tuteliamo anche l'ambiente...avanti cosi'...con tanta stima..BRAVO G.LUIGI e tutti i suoi ministri!!!ed anche bravissimo G.LUIGI PARAGONE!!!
Raffaele .
27 luglio 2018 alle ore 05:37Finalmente il ritorno della Società Civile.
Settimo C.
27 luglio 2018 alle ore 20:32@roberto_roma:
Io spero che il ministro Bonafede introduca al più presto una LEGGE ANTI-CORRUZIONE e un accorciamento dei procedimenti penali (massimo tre anni) e civili (massimo due anni) e introduca contestualmente il REATO POLITICO rompimento di coglioni prima che le leggi siano state "PROVATE ALMENO PER UN ANNO" (massimo un anno) e questo succede solo con i CinqueStelle, perché per esempio quando Renzi ha abrogato l'art. 18 nessuno ha battuto ciglio! con l'aggravante di "peculato politico" col "taglio-delle-mani". Così quando vedremo funzionari come Boeri, Cantone
O ministri come Del Rio, la Gelmini, Padoan, Calenda, Martina,
(ogni riferimento è puramente casuale!) con i moncherini, forse i ministri disonesti non ruberanno più! I processi saranno più giusti? Non so! Ma sicuramente più rapidi, e, se SARANNO PIU' RAPIDI, SARANNO SICURAMENTE PIU' GIUSTI. E spero anche che le ONG vengano messe fuori-legge; perché adesso quando sento parlare di giustizia affidata alla magistratura, mi vengono i brividi.
Capisco anche che la veemenza "di certi blogger" che fanno arrabbiare così tanto il presidente della repubblica, non piaccia, ma capisca e non si stupisca troppo, e comprenda, che se le persone come me sono arrivate a odiare i politici della SECONDA REPUBBLICA, è perché hanno portato l'Italia alla rovina.
Settimo C.
27 luglio 2018 alle ore 21:02P.S.: Ah! Nell'elenco appena pubblicato, mi sono dimenticato della Santanchè, che ha il bidet d'oro mi scuso con la Santanchè!
Giovanni .
25 agosto 2018 alle ore 00:26ILVA PER RICOSTRUIRE MIGLIAIA DI PONTI IN ACCIAIO
(Anche alle scuole professionali sanno che il cemento non resiste al taglio o alla flessione)
Dopo la tragedia di Genova si è scoperta l'enorme fragilità dell'Italia per quanto riguarda le migliaia di ponti in cemento armato costruiti in tutta la penisola.
In tutto il mondo i ponti vengono costruiti in acciaio, o comunque NON VENGONO COSTRUITI PILONI E STRALLI (TIRANTI) IN CEMENTO ARMATO SOGGETTI A FLESSIONE O A TAGLIO.
Dovrà essere realizzato un enorme PIANO MARSHALL per la ricostruzione e per mettere in sicurezza migliaia di ponti.
Quale occasione migliore per utilizzare proficuamente ciò che già si ha in Italia ?
L' ILVA per la produzione dei milioni e milioni di tonnellate di acciaio per ricostruire migliaia e migliaia di ponti.
Non solo nazionalizzare le autostrade, ma anche utilizzare proficuamente l'industria dell'acciaio che già lo stato possiede.
