
Stop al consumo di suolo. Subito!
18 luglio 2018 alle ore 09:43•di Federica Daga
di Federica Daga
I dati del rapporto Ispra sul consumo di suolo sono letteralmente agghiaccianti. Per questo vanno subito approvate le leggi contro il consumo di suolo e per prevenire il dissesto idrogeolico. Non c'è più tempo da perdere.
L'anno scorso la superficie naturale è stata coperta da 2 metri quadrati di cemento al secondo, ben 52 km di terreno vegetale sono stati impermeabilizzati.
Aspetto ancora più grave è che quasi un quarto (il 24,61%) del nuovo consumo di suolo netto tra il 2016 e il 2017, è avvenuto all'interno di aree soggette a vincoli paesaggistici. Di questo, il 64% è dovuto alla presenza di cantieri e ad altre aree in terra battuta destinate, in gran parte, alla realizzazione di nuove infrastrutture e fabbricati.
La cementificazione è anche intrinsecamente legata al fenomeno del dissesto idrogeologico, ed è seriamente preoccupante apprendere che il 6% delle trasformazioni del 2017 si trova in aree a rischio frana e che il 15%, invece, coinvolgerebbe i territori a pericolosità idraulica media.
Da tempo il Movimento 5 Stelle segue con molta attenzione la questione del consumo di suolo e del dissesto idrogeologico. Appena eletti abbiamo di nuovo depositato una proposta di legge che mira all'arresto del consumo di suolo. Un disegno di legge scritto in collaborazione con il Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio e gli iscritti di Rousseau tramite la funzione Lex. Inoltre è stata presentata anche una proposta di legge per la prevenzione e il contrasto del dissesto idrogeologico.
L'augurio è che questi progetti di legge vengano calendarizzati e diventino leggi anche alla luce delle dichiarazioni del Ministro dell'ambiente Sergio Costa, che è intervenuto ribadendo il suo impegno a seguire tale tema in stretta collaborazione con il Parlamento.
Il contratto di Governo del Cambiamento parla chiaro:
"È indispensabile fermare il consumo di suolo (spreco di suolo) il quale va completamente eliminato attraverso un'adeguata politica di sostegno che promuova la rigenerazione urbana. A questo proposito vanno promosse azioni di sostegno alle iniziative per rilanciare il patrimonio edilizio esistente, favorendo la rigenerazione urbana e il retrofit (riqualificazione energetica) degli edifici". Inoltre "Per contrastare il rischio idrogeologico sono necessarie azioni di prevenzione che comportino interventi diffusi di manutenzione ordinaria e straordinaria del suolo su aree ad alto rischio, oltre ad una necessaria attuazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico".
Queste leggi sono priorità assoluta!
Commenti (20)
rolando c.
18 luglio 2018 alle ore 10:51Solo dopo un'approfondita indagine e una accurata analisi potrà essere concesso dalla presidenza del consiglio dei ministri con l'avallo di tutte le associazioni ambientali con il parere favorevole di comune provincia e regione l'autorizzazione a versare cemento su suolo nuovo che sia pubblico o privato.
Salvatore Cannatà (salvo niketeras)
18 luglio 2018 alle ore 11:05INVERTIAMO LA ROTTA O L'ITALIA SARA UN COLABRODO PER LE FUTURE GENERAZIONE E PER NOI .
LASCIAMO IN EREDITÀ AI NOSTRI FIGLI E NIPOTI UN PAESE IN CUI POTER VIVERE.
NON ABBIAMO NESSUN DIRITTO DI DETURPARE, DISTRUGGERE LA NATURA, IL PAESAGGIO, L'UMANITÀ.
LE ECOMAFIE E I PALAZZINARI, VANNO ESTIRPATI COME LE MALE PIANTE .
È COMPITO DELLA POLITICA ONESTA, LEALE, TRASPARENTE , PER BENE CONTRASTARE E COMBATTERE LA POLITICA DEGLI APPALTI, DELLE
MAFIE)ECOMAFIE, DEGLI AFFARI .
COSA DIRANNO I NOSTRI FIGLI E NIPOTI, LE DONNE E GLI UOMINI FRA DIECI, VEN
T'ANNI. PROBABILMENTE IL M5S CI HA PROVATO,MA E' COME TUTTI GLI ALTRI .
OPPURE GRAZIE AL MOVIMENTO L'ITALIA È CAMBIATA . ORA È UN PAESE CIVILE, DEMOCRATICO, MODERNO, SANO .
SIAMO ORGOGLIOSISDIMI DI FARVI PARTE.
Donato V.
18 luglio 2018 alle ore 11:13giustissimo risparmiare il suolo e attenzione ai flussi acquifere di non deviarli altrimenti la legge della natura prima o poi si fa sentire.Basta anche consumare l'acqua x separare il petrolio a tutti di non inquinare più la nostra terra grazie
stefano viola
18 luglio 2018 alle ore 11:44SCUSATEMI SE DICO LA MIA ; BISOGNA ALZARCI X RECUPERARE IL TERRENO
STEFANO
UN CITTADINO
mzee.carlo
18 luglio 2018 alle ore 11:52la cementificazione deve essere bloccata, si potrà ristrutturare o ricostruire stabili con la stessa volumetria che viene demolita.
Luca Fini
18 luglio 2018 alle ore 12:29INVESTIRE SULLA TUTELA DEL TERRITORIO e' l'unica arma NON COLONIALE che abbiamo.
Turismo,agricoltura d'hoc,agroalimentare sono il nostro PETROLIO,l'unico che e' nel rispetto di tutti.
Mangiare il territorio,IN ITALIA,e' da STOLTI ,TROGLODITI E CIECHI,nonche NON E' DA ITALIANI.
Arte,cultura,turismo,agroalimentare,cuLture autoctone,CREATIVITA' E INNOVAZIONE AMBIENTALE,QUESTO ABBIAMO,QUESTO SAPPIAMO FARE,E QUESTO DOBBIAMO FARE.
Altro non e' nel nostro DNA,aiuta pochi a discapito di molti...ma NON SERVO IO PER CAPIRLO..LO SAPPIAMO GIA'..GIUSTO?
CLIMA TERRITORIO,TUTELA E PREVENZIONE.
QUANTI POSTI DI LAVORO..ALTRO CHE REINVESTIRE NELL'ACCIAIO, o automotive,o armamenti,o banche,o tecnologia palmare.
L'ITALIA TRA TERRITORIO E ARTE E' ORO E DIAMANTE E CHI VIENI QUI,DEVE PAGARE ORO E DIAMANTI
dario pietroburgo
18 luglio 2018 alle ore 12:43Quoto.
Cassinetta di Lugagnano (MI) è un esempio su questo fronte
Paola F.
18 luglio 2018 alle ore 12:52andiamo ancora oltre puntiamo al recupero a verde dei terreni asfaltati o abbandonati con opere di ingegneria ambientale
Gianpaolo Quaglio ()
18 luglio 2018 alle ore 13:41Mi chiedo come si possa asfaltare completamente i parcheggi
Autobloccanti aperti NO ? Le amministrazioni dei comuni non ci pensano al consumo di suolo ...
guido ligazzolo
18 luglio 2018 alle ore 14:56condivido senza se e senza ma, ne va del futuro nostro e dei nostri figli!
Carol
18 luglio 2018 alle ore 15:11Intervenire urgentemente a livello Regionale! In Emilia Romagna continuano a "spuntare" supermercati e discount della GDO. Piacenza quest'anno ne ha già 4 nuovi e si continuano ad approvare ulteriori progetti di "riclassificazione" delle aree, inserendo nuovi centri commerciali, così il Comune incassa continuamente oneri di urbanizzazione...aggiungi l'inquinamento a livelli esorbitanti e boom...la città scoppia!!!! Consiglieri Regionali occorre intervenire!!!!
undefined
18 luglio 2018 alle ore 15:36Delusa dal movimento perché non sta mantenendo la promessa fatta in Puglia quella di chiudere la tap pensavo che avreste tutelato il nostro bellissimo territorio ma mi sono illusa e dopo Taranto si sta distruggendo anche Melendugno .
francesco m.
18 luglio 2018 alle ore 16:06C'è la necessità di fare una legge che obblighi chi ha immobili in degrado o abbandonati a utilizzarli o a venderli prima di ottenere permessi per nuove costruzioni. Specialmente in campagna si vedono nuove case accanto a cascine che franano !
donatella davanzo
18 luglio 2018 alle ore 16:15Sono completamente d accordo. Basta cedere terreno ai vari palazzinari e lobby. Il suolo è di tutti. Piuttosto riqualificare le zone fatiscenti ed i fabbricati abbandonati nel Lazio e al sud , ad esempio, ce ne sono a bizzeffe .
Jorge Di Tomasso
18 luglio 2018 alle ore 18:56Luigi Di Maio e Matteo Salvini (oggi Ministri) hanno ricevuto nel maggio del 2017 una proposta per la creazione di un milione di nuovi posti di lavoro nel settore dell'edilizia privata, sostenibile anche per le future generazioni, la quale contiene soluzioni sul consumo del suolo, nel rispetto del documento della Commissione europea intitolato: "Orientamenti in materia di buone pratiche per limitare, mitigare e compensare l'impermeabilizzazione del suolo", la quale spero sia sviluppata presto dal Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL).
La stessa proposta è stata inviata al Ministro Conte il 04/06/2018 e rinviata ai sopraindicati.
Mi auguro che gli addetti alle segreterie dei Ministri cerchino suddetta proposta, la facciano rivedere ai Ministri e rispondano all'e-mail che gli ho inviato quel giorno alle ore 8:33.
P.S.: scusate per gli errori di scrittura, non ho studiato in Italia.
Enrico Botta
18 luglio 2018 alle ore 20:24il progetto genovese great-campus
http://www.great-campus.it/
rappresenta un modo intelligente di utilizzo del suolo che però si basa su un modello di sviluppo urbanistico verticale non praticabile in molte aree italiane dove lo sviluppo è essenzialmente orizzontale, basti pensare la Toscana o l'Emilia. Inoltre andrebbero incentivati gli orti urbani ove i comuni affittano aree dismesse a gruppi di cittadini a canone concordato per la coltivazione ad ortaggi di tipo biologico. Di fatto dobbiamo cambiare il nostro modo di pensare educando i figli anche a scuola che poi a casa educano i genitori e sopratutto i nonni.
Diego Riccato
19 luglio 2018 alle ore 09:37suggerisco di regolamentare meglio le distanze di edificazione tra zone residenziali e zone produttive/commerciali (artigianali, industriali ecc); ossia di avere delle aree di rispetto di almeno 200 metri. Quello che vedo (abito in provincia di TV) oggi è abitazioni confinanti con capannoni/aree industriali. Inoltre di avere un sito nazionale sulle strade camionabili (mezzi superiori a 3,5 q.li) per evitare che bilici o comunque camion pesanti possano utilizzare viottoli di campagna per raggiungere un sito lavorativo o per abbreviare il proprio percorso di percorrenza.
Roberto Maccione
18 luglio 2018 alle ore 23:34Spero dia la volta buona. Perche' le lobby affileranno le armi per poter lucrare ignora dei cambiamenti ambientali.ndo i DANNI
Marta Buscioni
19 luglio 2018 alle ore 09:35Ottimo! Queste sono assolute priorità, ma temo che la Lega, pur avendo sottoscritto il contratto, non sia così entusiasta!
Augusto Giuseppe Merletti
19 luglio 2018 alle ore 11:49Federica conosco da tempo la tua determinazione nel sostenere le battaglie in cui credi. Condivido in pieno che lo "zero consumo di suolo" sia un obiettivo fondamentale per il futuro di questo paese. L'unica cosa che chiedo a te ed a tutto M5S un deciso definitivo NO sul progetto dello Stadio della Roma a Tor di Valle. Se siamo a favore del non consumo di suolo dobbiamo, per coerenza, certificare che quel progetto ne è la negazione
