
Stiamo con gli agricoltori italiani!
23 luglio 2018 alle ore 09:15•di MoVimento 5 Stelle
di Giancarlo Cancelleri
Con Luigi Di Maio e il sottosegretario Alessandra Pesce abbiamo incontrato ed ascoltato alcuni imprenditori della filiera produttiva del grano, un settore da troppi anni bistrattato e ridotto in ginocchio dai folli trattati europei che garantiscono tutto tranne il rispetto di chi lavora la terra.
Ogni volta che i nostri imprenditori agricoli accendono le mietitrebbie per raccogliere il grano siciliano, arriva una nave dal Canada o da altre parti del mondo carica di grano al glifosato, che non danno manco ai maiali, e il prezzo del nostro prodotto crolla. Bene oggi abbiamo detto che questa cosa non la accetteremo più!
Supportare l'agricoltura siciliana vuol dire preservare la nostra storia e rilanciare il futuro di questa terra meravigliosa. Noi ci siamo, a fianco dei primi anelli della filiera e conoscere le loro necessità ci farà trovare le soluzioni migliori per tutti.
Siamo tra i siciliani, in mezzo al popolo, e spero di essere stato un buon esempio di impegno e amore per la nostra terra!
Commenti (38)
Alessandro D.
23 luglio 2018 alle ore 09:33Ottimo!
l'agricoltura come perno Italiano
l'agricoltura sostenibile
pulita da agenti inquinanti carcerogeni
agricoltura sostenibile per le tasche dei cittadini italiani: invogliare con i prezzi l'acquisto di frutti nostrani - abbattimento di regole medioevali sulla produzione...invogliare in questo senso la produzione diffusa anche di piccole realtà familiari. (perchè per avere un PSA occorre essere un azienda avviata e gia piena di soldi e proprietà? perchè non è possibile far sviluppare i Poveri appassionati?)
Alessandro D.
23 luglio 2018 alle ore 09:36scusate
PSR
o comunque fondi per lo sviluppo per chi ,piccolo agricoltore diretto, voglia mettersi in gioco e incominciare a coltivare, magari anche in zone svantaggiate da recuperare...
Francesco Gullì ()
23 luglio 2018 alle ore 09:53lo dicevamo prima, in campagna elettorale, adesso è il momento di farlo! Quante cose da fare ma in silenzio, diventano più serie !
francesco s.
23 luglio 2018 alle ore 10:25Agricoltura se fatta bene unico motore perpetuo che non crea inquinamento ,o almeno in forma ridotta ,altra cosa fondamentale dobbiamo mantenerci il 100% della nostra produzione per eliminare la disoccupazione ,e migliorare la nostra qualità di vita a cosa serve asportare chi lavora la terra per poi renderlo un disoccupato?
Pasquale M.
23 luglio 2018 alle ore 10:47Bene Giancarlo, continua a sostenere la tua terra e la tua gente che ne hanno tanto bisogno!
Antonietta Barbini
23 luglio 2018 alle ore 10:48Ottimo lavoro, aiutate l'agricoltura perché il nostro "Made in Italy" per buona parte si sviluppa proprio nel settore agroalimentare, (olio, vino, grano, frutta, verdura, ecc...)!! Cercate di abbattere le tasse che penalizzano gli agricoltori, in modo che molti giovani, appassionati della campagna, possano intraprendere qualcosa di utile per la collettività e, soprattutto, per il loro futuro!!! Almeno voi le promesse le mantenete, altro che quello scriteriato bugiardo di Renzi che voleva firmare un trattato che "vietava" di avere un orto in casa, per poter comprare prodotti ortofrutticoli dall'estero, avvelenati dai pesticidi!!! Io, quella robaccia lì, gliela farei mangiare a lui e a tutti coloro che hanno rovinato il nostro Bel Paese!!! Ah, visto che ci siete, insieme al Ministero delle Politiche Agricole, occupatevi anche di risolvere il gravoso problema delle "quote latte"!!! Noi abbiamo il nostro latte che è buonissimo, per quale motivo dobbiamo importare latte tedesco o francese?!? Non sarebbe più giusto usare il nostro, invece di quello estero che non si sa cosa c'hanno messo dentro? (Visto l'uso di mangimi con pesticidi?).... Essendo sempre vissuta in campagna, e avendo qualche anno più di Lei, Caro Presidente Luigi Di Maio, anche se non capivo un'acca di politica, però capivo che i vecchi politici, per ingraziarsi l'Europa, hanno rovinato il nostro Paese favorendo gli stranieri!! Quindi, mi sa che è il caso di rivalutare le nostre Eccellenze Agroalimentari, riportandole al TOP dove meritano di essere!!! Auguri di Buon Lavoro a Lei e a tutto il Governo, con tutta la mia immensa stima!!! A riveder le stelle, finalmente!!!
Giuseppe V.
23 luglio 2018 alle ore 10:59Anche l'olio di oliva ligure è 'tagliato ' con olii di seconda, terza qualità provenienti da Spagna, Grecia, Potogallo etc
Viene spacciato come olio extra vergine perchè i chimici in seno all'azienda fanno il mix perfetto di acidità
E questo è un altro 'stupro' al Made in Italy.
A riveder le stelle
nico nesta
23 luglio 2018 alle ore 13:38Quanto olio produce la Liguria e quanto ne vende? E' questa la domanda da porsi. Se produci meno di quanto puoi venderne è logico che devi importare. Altrimenti limitati a vender meno. E poi basta con la solita lagna che l'ilio di oliva italiano è il migliore al mondo. Purtroppo, lo è stato, ma ora non lo è più. Finchè non accetteremo questa scomoda verità continueremo a far la guerra ai mulini al vento.
rosella d.
23 luglio 2018 alle ore 15:12A me non risulta che solo la Liguria produca olio.
Abbiamo tante qualità di olio in Italia pari a quelle di vino. La Toscana, la Puglia, la Sabina,
La Sicilia, e potrei proseguire ancora oltre.
Una domanda: perchè l'olio estero costa meno, nonostante le spese di trasporto di quello prodotto in casa nostra?
Consumiamo quello di casa nostra, è più controllato!
Gianluigi Lazzarini
23 luglio 2018 alle ore 11:02Buongiorno, finché importare
cipolle dall'India o pomodori dalla spagna,fragole dall'Egitto ,ecc.ecc.
Costerà di meno che usare prodotti nazionali il problema non si risolve.
Un'analisi della filiera potrebbe dare una prima indicazione, oltre ovviamente alla pubblicità sul rispetto delle regole di coltivazione.
Non bisogna altresì dimenticare che il calo del reddito della popolazione spesso obbliga ad acquistare i prodotti meno cari a discapito della qualità.
Vi auguro buon lavoro.
rosaria marsano
23 luglio 2018 alle ore 11:48Doveva arrivare il M5S x prendere di polso tutte le situazioni "BENVENUTI È BUON LAVORO" mentre chi ha ridotto il nostro paese un colabrodo riprendiamoci i 💰 rubati x far rinascere l'Italia e sbatteteli in galera (devono lavorare x mantenersi).
Paolo R.
23 luglio 2018 alle ore 13:14bravi, era ora che qualcuno si accorgesse dei produttori di grano. Il nostro grano è il migliore e va difeso. E va remunerato il lavoro dell'agricoltore.
Inoltre abbiamo perso un sacco di stalle in Italia, piccole stalle a conduzione familiare. E' un vero peccato. L'agricoltura è un bene da preservare!
Sandy soletj
23 luglio 2018 alle ore 13:45 Bravi!Buon lavoro!!!
scipione SCAPATI
23 luglio 2018 alle ore 13:59Navi che arrivano dall' Ucraina e dal Canada. vietare immediatamente l' importazione del grano e bloccare le multinazionali. W il governo populista
gloria gaetano
23 luglio 2018 alle ore 14:04Tutto bene quel che sta facendo Di Maio. Ma ho sentito parlare di apertura dei manicomi da parte di Salvini. Ricordate Basaglia? La legge 180 che restituì alla vita tante persone con disturbi mentali.Bisogna potenziare, invece, i servizi dei centri salute mentale, che c'erano, dopo la riforma voluta da Basagli, e che stanno chiudendo.Salvini è un retrogrado xenofobo che ci riporta indietro di un secolo. La chiusura dei porti, la gente che naufraga e che vaga per il mare per giorni e giorni,Non sono cose che molti di noi sopportano. La mancanza di diritti, l'assenza di sentimenti umani come l'accoglienza e la condiscendenza di Toninelli non vengono approvate dalle persone 'libere'. Sono iniziative disprezzate da molti. Sull'Africa, fate una mappa delle situazioni economiche, sociali e che non si parli più di migranti economici!
davide di noia
23 luglio 2018 alle ore 14:16Fra i tanti tesori dell'Italia abbiamo il territorio. Oggi abbiamo una concentrazione di persone e servizi che danno vita alle città, ai paesi. Ma appena fuori le metropoli bastano 30 minuti di auto ci troviamo di fronte a immensi paesaggi di terreno, spesso incolto, immense distese di alberi, e magari anche campi e parchi naturali abbandonati. Cosa possiamo fare per goderci e sfruttare ( tra virgolette ), questo prezioso bene ? In Giappone per 1 metro quadro di verde in più farebbero miracoli, forse da noi ne abbiamo troppi e non ci facciamo caso. Utilizzarli per un'agricoltura urbana ? A costo zero ? Non so bene ma sicuramente una grande risorsa inutilizzata. Parliamo di milioni di ettari. Una sfida? Impariamo a fare agricoltura ci avvicina alla natura con rispetto. Crediamo delle aziende aperte alle scuole sia come formazione e sia come antidoto allo stres tecnologico. La natura ci regalo molto, senza che nessuno la abbliga a dare.
undefinedGianni DEL BEATO
23 luglio 2018 alle ore 14:29È una storiaccia i Sig. ri europei cominciarono con le famose quote latte "davano contributi a chi produceva di meno" latte italiano abbassando la produzione così le altre nazioni facevano quello che volevano una misura così è successo per gli agrumi Siciliani l'Europa ha distrutto l'agricoltura italiana con la complicità del (pecoronismo) del Governo italiano. Sono due dei tanti scempi perpetrati ai danni dell'Italia
G.del beato sulmona (aq)
davide di noia
23 luglio 2018 alle ore 14:35Forse mi sbaglio per difetto, in Italia abbiamo 40/50 varietà di grano, contro le 4/5 del Canada, peraltro scadente. Con questo abbiamo detto tutto. La nostra qualità superiore contro lo sfruttamento intensivo di terreno super concimato. Rivalutiamo l'industria dell'agricoltura e gli imprenditori dell'agricoltura. Possiamo fare molto e bene con tecnologia e posti di lavoro. Lavorare in agricoltura con competenze e con orgoglio al pari di impiegati e laureati nell'industria.
davide di noia
23 luglio 2018 alle ore 14:48Per i migranti o italiani che lavorano nell'agricoltura per raccolta di merce stagionale, perché non obbligare i comuni di residenza a gestire centro per l'impiego appositi ? Controllati dalla regione che rilascia un tesserino che identifica e garantisce queste persone.il tesserino indistruttibile è personale e deve accompagnare il lavoratore sempre, quindi pratico e resistente all'usura del tempo. Se il lavoratore si sposta verrà annotato su un supporto informatico regionale gli spostamenti e le competenze. In pratica gestire la forza lavoro in modo chiaro con procedere e costi e remunerazione. Ci guadagnano tutti se fatto bene.
Roberto Maccione
23 luglio 2018 alle ore 15:02E' un fatto molto grave che non ci sia una programmazione sulla vocazione dei terreni e di conseguenti coltivazioni. Si continua a legiferare sulla base dei profitti. Purtroppo!
Rosa Angela Romeo
23 luglio 2018 alle ore 15:27Il nostro paese potrebbe vivere di turismo e agricoltura! I nostro coltivatori sono allo stremo e bisogna fare la caccia ai prodotti italiani quando si compra. Perchè trovare sistematicamente, per esempio, limoni argentini o cileni?, frutta e verdura dal Marocco, dal Sudafrica, ? Aspettiamo che le nostre colture siano al punto giusto! Non si può pretendere di mangiare tutto fuori stagione. Adesso è il momento di pesche,, albicocche, cocomeri; mangiamo quelli! Perchè mangiare per esempio l'uva? Nei vigneti ancora non c'è quasi il grappolo! Rispettiamo la stagionalità e aiutiamo la nostra agricoltura.
Renzo Riva
23 luglio 2018 alle ore 19:09La fan(atica) del mondo bucolico e sivestre.
Sai cosa sono 60 milioni d'abitanti?
.
"Su questo invece hai ragioni da vendere.
I nostro coltivatori sono allo stremo e bisogna fare la caccia ai prodotti italiani quando si compra. Perchè trovare sistematicamente, per esempio, limoni argentini o cileni?, frutta e verdura dal Marocco, dal Sudafrica, ? Aspettiamo che le nostre colture siano al punto giusto! Non si può pretendere di mangiare tutto fuori stagione. Adesso è il momento di pesche,, albicocche, cocomeri; mangiamo quelli! Perchè mangiare per esempio l'uva? Nei vigneti ancora non c'è quasi il grappolo! Rispettiamo la stagionalità e aiutiamo la nostra agricoltura."
Luca Fini
23 luglio 2018 alle ore 15:31PIONNER e la POLITICA DEL RICATTO
Un giorno,IN PIANURA PADANA,si presenta un " signore" alla mia porta e mi dice:
" mi vende il campo?"
Il campo e' mio da 20 generazioni,ed e' frutto di immensa fatica e orgoglio,nonche' LA MIA VITA.
In quell'anno,il prezzo del grano cala sensibilmente.
L'anno sucessivo lo stesso " pezzo di m...signore" ribussa alla mia porta e mi dice:
" mi vende il campo?
" NO!"
L'anno successivo il prezzo del grano RICALA SENSIBILMENTE.
Arriva ancora l'INFAME:
" mi vende il campo?"
" NO!"
E la merda ribatte:
" vede..quando lei portera' il suo grano sul mercato,la mia ditta arrivera',il giorno prima,con 4 navi cargo pieno di grano che costa la meta' del suo,e lei dovra' abbassare il prezzo ancora,col BENESTARE DELLA VOSTRA POLITICA CHE E' AL NOSTRO SOLDO".
L'anno successivo la merda bussa alla mia porta facendomi la stessa domanda.
Quest'anno ho venduto il grano SOTTOCOSTO.
ORA LAVORO PER LORO A 6000 EUO AL MESE CON UN MEGA TRATTORE..MA NON HO PIU L'ANIMA.
L' ANIMA DE LI MORTACCI DEI POLITICI MAFIOSI DI MERDA,CHE MI HANNO UCCISO DENTRO,LORO E QUEI FIGLI DI PUTTANA DELLA PIONNER!
FABRIZIO P.
23 luglio 2018 alle ore 17:59non è novita' ..ce 1 " bel " report della gabanelli che spiega benissimo cosa succede in quel periodo ..le navi dall estero cariche di ..non si sa cosa ...arrivano veramente scaricano non si sa cosa si prendono il nostro migliore a basso prezzo e se lo portano in america ..erano 4-5 multinazionali
Roberto .
23 luglio 2018 alle ore 15:37Io dico solo una cosa: se i buffoni del pd che con la loro faccia...lato B hanno prima affossato l'Italia ed ora cercano vigliaccamente di ostacolare il decreto Dignità dimostrando di essere contro i lavoratori italiani "onesti" per difendere le lobby a loro tanto care, perchè invece di aprire bocca per dire le loro...idiozie ad una stampa...deferente, non hanno il coraggio di andarlo a dire "direttamente" ai lavoratori italiani, come fa...Luigi che, "senza scorta", si presenta ai cancelli delle fabbriche, nelle attività agricole e imprenditoriali per ascoltare e parlare ai lavoratori dei gravissimi problemi lasciati in eredita dai precedenti infami governi? Ovviamente figuriamoci se questi vigliacchi di espertoni" del...ciufulo dopo aver ridotto l'Italia in...mutande, hanno il coraggio di farlo anche perchè sanno benissimo che, se gli va bene, sarebbero accolti a...pernacchie o...mandati dove tanti italiani vorrebbero che andassero!
Luca Fini
23 luglio 2018 alle ore 16:06LA POLITICA DEI CITTADINI SI DEVE BASARE SU SCELTE CONSAPEVOLI E BOICOTTAGGIO.
Compriamo prodotti ITALIANI,ma attenzione!
Le multinazionali ITALIANE usano prodotti importati in ALTA PERCENTUALE!
COMPRATE PRODOTTI LOCALI DI PICCOLI PRODUTORI!
La grande distribuzione SI RIVOLGE A MERCATI PUBBLICIZZATI perçhe' cosi' HA GARANZIA DI VENDITA.
CHI HA I CAPITALI PER PAGARE LA PUBBLICITA' TELEVISIVA CHE HA COSTI INSOSTENIBILI PER I PIU' ?
BOICOTTATE LE MULTINAZIONALI ANCHE ITALIANE per portarle a RICONVERTIRE I LORO ACQUISTI.
Non gli basta il grano?
BENE,VENDERANNO DI MENO,cosi' REDISTRIBUIAMO I CAPITALI VERSO I PICCOLI AGRICOLTORI IN ÀFFANNO.
La POLITICA LA FA' IL CONSUMATORE!
BOICOTTAGGIO CONSAPEVOLE!
Etichette CHIARE.
Vogliamo sapere da DOVE VIENE IL GRANO IN OGNI SINGOLA CONFEZIONE!
domenico de santis
23 luglio 2018 alle ore 17:08Bravissimo Di Maio considerato che tutte le famosissime aziende ed industrie alimentari che erano un tempo, un simbolo dei nostri prodotti non sono, purtroppo, più italiane, sarebbe utile pubblicare o ripubblicare il nome di quelle che sono rimaste al 100% italiane. Io non mi fido della dicitura MADE IN ITALY ma cerco di leggere sulla etichetta la parola PRODOTTO seguita dal nome dell'azienda e della località.
GRAZIE
FABRIZIO P.
23 luglio 2018 alle ore 18:01mi preoccupa 1 " pochino" la coldiretti ...mi sembrano dei voltagabbana ..speriamo bene
Renzo Riva
23 luglio 2018 alle ore 18:22Bellezze questo è il mercato.
La cosa possibile?
Due mercati paralleli: uno delle cosiddette da voi schifezze e un altro dei prodotti che tanto piacciono ai 5 stelle e radical chic.
Chi compra determinerà il successo di uno o dell'altro.
Ça va sans dire.
Pensiero *****
23 luglio 2018 alle ore 20:20Speriamo che abbia successo il consumo consapevole, come è stato per l'olio di palma, anche perché nessuno sceglie di avvelenarsi ma piuttosto viene tratto in inganno dalla pubblicità o/e l'assenza di corretta informazione.
Giacomina Murabito ()
23 luglio 2018 alle ore 21:51La cosa piu importante da fare è tutelare gli agricoltori e incentivare l imprenditoria agricola espropriando le terre non coltivate.
Nazario P.
24 luglio 2018 alle ore 11:25Finalmente delle idee serie per l'Agricoltura. Se pensiamo che l'ex ministro per l'Agricoltura era martina!!! Credo che meglio di lui possa fare qualsiasi cittadino con un pò di buon senso e con l'amore per la nostra terra e i nostri prodotti agricoli che sono meravigliosi e vanno tutelati.
Biogna garantire un reddito adeguato ai nostri produttori agricoli che soffrono da troppo tempo. Quindi buon lavoro al sottosegretario Alessandra Pesce ed a tutti quelli che vogliono il bene della nostra terra
ROSSANA I.
24 luglio 2018 alle ore 17:03ATTENZIONE MASSIMA AI CIBI IMPORTATI E QUELLO CHE MANGIAMO MEGLIO PAGARE QUALCOSA IN PIU' AI NOSTRI AGRICOLTORI A KM. 0 E MANGIARE MENO MA SANO I TUMORI SONO DIFFUSISSIMI MAI COME IN QUESTI ULTIMI ANNI!!!!
ROSSANA I.
24 luglio 2018 alle ore 17:05A
Rebecca Snyder
25 luglio 2018 alle ore 01:35Scrivete che i " folli trattati europei garantiscono tutto tranne il rispetto di chi lavora la terra " eppoi ratificate il Jefta? Vi siete schierati contro il CETA e ora firmate un accordo col Giappone! Questi trattati di libero scambio sono tutti impostati nella stessa maniera e prevedono una cessione di sovranità ad enti privati! Questo è grave. Spiegatevi per favore.
Guido sebastiani
26 luglio 2018 alle ore 12:13No ai voucher. Vi ricordo che il popolo si è espresso su questo. Da mitante poi sono allibito.
Marta Buscioni
27 luglio 2018 alle ore 13:01Ottimo! Cominciamo anche col cambiare le abitudini alimentari: io ad es. mangio quasi esclusivamente pane e pasta fatti con GRANI ANTICHI BIOLOGICI O BIODINAMICI COLTIVATI IN ITALIA. Ne guadagnano il sapore, la salute, i nostri agricoltori e il paesaggio!!!
Infine...che bella persona il sottosegretario Pesce! Mi aveva colpito fin dalla presentazione della squadra di governo e sono felice che sia almeno sottosegretario!
Giuseppe D'Agostini
27 luglio 2018 alle ore 13:22per cambiare totalmente i consumi bisogna dare al consumatore la possibilità di decidere: le etichette devono essere chiare con la provenienza della materia prima in evidenza. Bisogna vietare la possibilità di etichette made in italy dove di italy c'è solo il confezionamento o la preparazione mentre il contenuto non si sa da dove arrivi. In etichetta devono essere evidenziati i dati di provenienza e le tecniche di lavorazione e preparazione. I consumatori si informano e, se messi nella possibilità di decidere, sanno bene cosa scegliere. La produzione naturale e curata deve poter essere individuabile così da essere premiata in modo da risollevare le condizioni dei nostri produttori.
