
Scandalo sanità in Basilicata: gli arresti gettano un'ombra inquietante. Pittella si dimetta
6 luglio 2018 alle ore 18:00•di MoVimento 5 Stelle
di Mirella Liuzzi
Oggi assistiamo a una pagina nera per la Basilicata. L'operazione di stamattina della Guardia di Finanza, con ordinanze nei confronti di personalità di primissimo piano del sistema politico e sanitario lucano, mette in luce una "distorsione istituzionale" che ci lascia sgomenti.
Il procuratore capo di Matera, Pietro Argentino, ha parlato apertamente di "sciacallaggio di potere e condizionamento sociale". Parole forti anche in virtù del fatto che Marcello Pittella viene descritto come "la persona che influenza pesantemente le scelte gestionali delle aziende sanitarie e ospedaliere lucane nell'ambito dei concorsi indetti per la selezione di personale interfacciandosi direttamente con alcuni dirigenti delle stesse".
Accuse gravissime che, a prescindere dal seguito cui darà la magistratura, gettano un'ombra inquietante sulla gestione della sanità pubblica e del suo legame con i partiti e con la politica regionale.
Nelle carte dell'inchiesta il Gip ha confermato che nella sanità lucana esiste un "sistema di corruzione e asservimento della funzione pubblica a interessi di parte di singoli malversatori". E pensare che la ricandidatura di Pittella era stata richiesta e sottoscritta, con perfetto tempismo, da 70 sindaci lucani solo qualche settimana fa, e poi formalizzata per acclamazione nell'assemblea regionale del PD! Stando a quanto emerge dagli atti dell'inchiesta gli arresti domiciliari spiccati al Presidente Pittella sarebbero correlati alla sua ricandidatura alle elezioni regionali di novembre. Secondo il procuratore Argentino, il rischio sarebbe quello di "garantire i suoi favori e imporre i suoi 'placet' ai suoi accoliti pur di consolidare il suo bacino clientelare, potendo contare su appoggi locali, in uno scambio di utilità vicendevoli".
Avevamo già denunciato pratiche di clientelismo e precariato in ambito sanitario e questa indagine della magistratura conferma un costume che dobbiamo contrastare a qualunque costo. Per arginare tali pratiche clientelari, il contratto di governo prevede nuovi e diversi criteri di nomina dei direttori generali, dei direttori sanitari e amministrativi, così anche dei dirigenti di strutture complesse. Alla luce di quanto emerge dalle cronache - che ora dopo ora si arricchiscono di nuovi particolari - ci auguriamo che la magistratura faccia il suo corso e accerti la verità fino in fondo. Tuttavia, dinanzi a questi scenari, non possiamo esimerci dal chiedere le dimissioni immediate di Pittella da Presidente della Regione Basilicata così come richiesto dai portavoce del M5S in regione Basilicata.
Commenti (32)
martamaria
6 luglio 2018 alle ore 19:13Il 24 aprile 2013 La Procura di Potenza arresta due Assessori regionali della Giunta De Filippo: l'Assessore al Lavoro e Formazione Vincenzo Viti (Pd) e l'Assessore alla Agricoltura Rosa Mastrosimone (IdV) nonché il capo dell'opposizione in Consiglio regionale ed ex candidato presidente del centrodestra della Regione nel 2010 contro De Filippo, il capogruppo PdL Nicola Pagliuca spiccando provvedimenti di divieto di dimora per 11 tra consiglieri ed ex consiglieri di maggioranza e opposizione per peculato nello scandalo rimborsi ai gruppi regionali che già vedeva indagati moltissimi tra nuovi e vecchi consiglieri regionali. Lo stesso giorno dei provvedimenti De Filippo nomina una nuova Giunta, la terza della legislatura (tra i nuovi incarichi, quello di Marcello Pittella a vicepresidente e assessore alle attività produttive) e presenta le dimissioni affermando di voler provocare lo scioglimento del Consiglio, cosa che effettivamente si verificherà. De Filippo formalizza le dimissioni sostenendo che «l'inchiesta deturpa l'immagine della Basilicata, con ipotesi forse non penalmente gravi, ma umanamente odiose»[1]. Nei giorni successivi si apprenderà che c'era una contestazione anche per De Filippo e riguarda l'acquisto di 2641,52 di francobolli poi risultati utilizzati per attività istituzionale. Per la vicenda rimborsi sono stati condannati dalla Corte dei Conti in primo grado 22 amministratori e consiglieri regionali (tra cui anche il suo successore alla presidenza della Regione Marcello Pittella - eletto il 19 novembre 2013 - e rappresentanti di tutti i gruppi politici regionali compreso Vincenzo Folino, deputato dal 2013 al 2018 del PD prima e poi passato nei LeU), per un totale di 196.000 euro.
(Fonte Wikipedia)
mario m.
6 luglio 2018 alle ore 19:30Prima o dopo un tale scandalo era prevedibile che potesse succedere. È la solita storia che ha interessato e, purtroppo, interessa ancora, diverse Regioni italiane. Quando in una di esse governa per anni e anni la stessa famiglia altolocata del luogo, beh! é quasi fisiologico che s'incorra in eventi di questo tipo. Pertanto, l'unica Forza politica che ne è immune e che quindi è la sola che può liberarci da questo odioso fardello è il M5S. Quindi è al M5S che io e noi ci affidiamo e su cui contare, garantiti dalla sua onestà e trasparenza.
Dar T.
6 luglio 2018 alle ore 19:37Come mai non riesco a meravigliarmi più? Ce ne saranno ancora centinaia di casi come questo sparsi in tutta Italia e tanto tempo ancora servirà per farli venire alla luce! Per fortuna abbiamo ancora molti procuratori onesti e zelanti dalla nostra. In ogni caso una sola legislatura non basterà affatto al M5s per fare una pulizia degna di questo nome!
gianluigi f.
6 luglio 2018 alle ore 20:08Il governo deve assolutamente intervenire con pene draconiane è il sequestro dei beni per i diretti interessanti. Questi sono i capaci gli esperti , hanno anche il coraggio di venirci a dire che i soldi x il reddito di cittadinanza e la fla tax non ci sono. Basta non sé né può più.
Ciro
6 luglio 2018 alle ore 20:42Ragazzi ma avete ascoltato il TG3, Tele Kaboul...
Su questa storia dei fondi della Lega, quelli del PD sono veramente insopportabili.
Ma proprio il PD parla?
Che si dice allora del Montepaschi.
Questi del PD sono veramente inqualificabili.
E adesso questa storia di Pittella...
Speriamo che con le elezioni Europee possano scomparire.
Francesco Corrao
6 luglio 2018 alle ore 21:00È l' ennesimo schifo di atto di corruzione, si sta scoperchiando.il Vado di Pandora, ogni giorno si svela il marcio che da decenni ha fatto gli interessi di chi vuole che al sud co sia sempre il massimo indice di disoccupazione mi schifo a sentire ogni giorno queste notizie. Non vedo l' ora che si approveranno leggi che.premiano la meritocrazia, le eccellenze e soprattutto l' onestà per cui vuole lavorare in modo onesto.e dignitoso...
Donato V.
6 luglio 2018 alle ore 21:32Il minimo che può fare,nella nostra regione queste cose sono fatti dai malfattori e se condannati dovrebbero sparire dalla circolazione .e non cè ricchezza che basta x l'onore che si perde, dovrebbe vergognarsi . se poi mi permetto di dire che ha fatto della Basilicata una discarica.con inquinamento totale .se viene accertato anche la sua responsabilità dovremmo chiedere l'esecuzione militare x questi soggetti mi fermo qui .
Flavio Guglielmetto-Mugion
6 luglio 2018 alle ore 21:59NON MI INTERESSA,GRAZIE
mario di rienzo
6 luglio 2018 alle ore 22:04Scandalo Marcello Pittella, Governatore PD della Regione Basilicata. L'ennesimo, quando finiranno queste persone che usano il loro ruolo come il piccolo Principe del territorio che una volta eletto si elegge a decisore della vita dei cittadini sudditi? Quanta desolazione, quanto sconforto, quanti genitori delusi ed amareggiati che spingevano i propri figli disoccupati dopo una vita di studi a tentare il concorso pubblico con l'arma della preparazione, dello studio, del sacrificio. E quanti ragazzi delusi ed amareggiati che sono andati a concorrere dopo nottate di studio ma con la consapevolezza che non era quella la chiave del successo. Questi fatti vanno letti ben più in profondo della notizia che crea (ma ormai sempre meno) scalpore. E' lo stile comportamentale che si pone di fronte a questi giovani ed ai loro genitori ad essere gravissimo, perchè passa come l'unico percorribile per poter avere un futuro e dare una applicazione pratica ad anni di studio. La altissima pericolosità sociale sta nel fatto che dobbiamo renderci conto che questo sistema consolidato negli anni ha espresso non la migliore classe dirigente nella sanità come in tanti altri posti pubblici, ma i più intrallazzatori, che guarda caso coincidono con i meno preparati e qualificati. Alle superiori avevo un amico, una emerita testa di legno, ma di buona compagnia e costruttore di amicizie utili. Diplomatosi con poco più del minimo è diventato poi un dirigente sindacale, capace di muovere voti e di contrattare la pace sindacale sulle unità produttive, a proprio personale vantaggio ovviamente. E' uno delle centinaia di migliaia di casi che hanno inquinato il Paese, privandolo delle potenzialità migliori, spesso emigrate, e mettendo in posti di responsabiltà la mediocrità o peggio degli incapaci gestionali, ma grandi tessitori di raccomandazioni. Ecco la pena che dovrebbero avere quelli come Pittella dovrebbe tener conto di questo danno al Paese e coloro che hanno guadagnato un posto di lavoro in mani
Cesare DE PROSPERIS
6 luglio 2018 alle ore 23:30Il PD! Ma insomma quando finirà la LOVE STORY del PD con tutti gli scandali che i loro rappresentanti sono riusciti a combinare? Ormai è accertato, sarebbe il caso di quantificare quanti degli eletti nelle fila del PD NON HANNO RUBATO!
andrea a44
7 luglio 2018 alle ore 20:43nessuno dei pidddiotti e immune da ruberie altrimenti non sarebbe un pidddiotto.
simonetta r.
7 luglio 2018 alle ore 05:37Per superare il marcio sistema delle "raccomandazioni", in qualsiasi concorso, sarebbe necessario che i partecipanti credessero nella vittoria del migliore a causa dei controlli successivi, imprevisti ed anche a campione. Così nessuno sarebbe più costretto a cercarsi la "raccomandazione" dando potere a chi non lo avrebbe.
Gilles
7 luglio 2018 alle ore 07:46Il PD mi fa vergognare di essere lucano! Facce di merda,farete una brutta fine! È sempre stato così per i dittatori!
Biagio Filardi
7 luglio 2018 alle ore 08:07Alcuni lo sussuravano, molti lo declamavano come una "normalita'" ovvia: chi vuole lavorare o vuol far carriera nel sistema sanitario lucano é necessario disporre di forti e inattaccabili raccomandazioni politiche. In questo la Basilicata vanta solide linee guida messe a punto dalla tanto biasimata DC, che, con la nuova classe dirigente lucana costituita da ex comunisti ex dc ed ex socialisti,ha cosi consolidato, che oggi anche per frequentare un corso per fisioterapista bisogna farsi raccomandare. Mi auguro solo che l' indagine si basi su prove inoppugnabili e che il tutto non si risolva, fra qualche mese, in una bolla di sapone, allora si che l'attuale "sistema" di raccomandazioni non potrà che perpetuarsi piu' tronfio che mai.
Freeman
7 luglio 2018 alle ore 09:00Il pd è marcio ovviamente, questa è solo l'ennesima dimostrazione...
ANNA PONISIO
9 luglio 2018 alle ore 10:23Basta vedere la faccia di Renzi e sentire quello che dice per non più dubbi.....marcio fino al midollo.....e senza speranza,aggiungerei!!!!!
Salvatore Di Maio
7 luglio 2018 alle ore 09:05Buongiorno a tutti,
da Lucano mi sento danneggiato e offeso.
Una Regione con infinite potenzialità sotto ogni profilo che non ha mai avuto la possibilità di affermarsi completamente.
Tutto questo per una classe politica (e non solo) a partire dal PD che ha fatto delle istituzioni della Regione una questione propria (scambi di favori, corruzione, malaffare, cattiva gestione etc
.).
Oggi si parla di Sanità ma sono interessati tutti i settori, nessuno escluso.
E' il modus operandi di una certa classe politica, industriale ed economica della Regione.
Una gestione in sprezzo totale al bene comune.
Mi aspetto che vengano spazzati via e per sempre.
Non devono in alcun modo condizionare la vita politica della Regione e, quindi, dei cittadini.
Se condannati, ognuno per la propria parte, dovranno essere interdetti dalla pubblica amministrazione.
Questo è necessario fare. Le mele marce devono essere buttate nella spazzatura.
Solo cosi' si cambia il paese e sperare che le nuove generazioni abbiamo punti di riferimento adeguati (e non affaristi) nella gestione del bene comune.
newmail *****
7 luglio 2018 alle ore 09:18La spartizione dei posti negli enti pubblici in generale (forse vendita), è una pratica che va avanti da decenni. Credo si possa risalire al tempo della dc e pc.
I posti diciamo, si spartivano, non solo complici i partiti ma anche i sindacati.
Penso ci siano in molti che potranno confermare questo.
Andrea Zanella
7 luglio 2018 alle ore 09:42Pd is the beast, votate pd!
Antonio L.
7 luglio 2018 alle ore 14:13le societa petrolifere con il bene placito della governance ha distribuito buoni benzina ai cittadini della Basilicata per ogni persona che abbia una patente di guida se questo non e una aggevolazone alle compagnie per scambio di voto cosa potrebbe essere? Uniformate le Leggi su tutto il territorio italiano nella direttiva dello Stato
ed in nessuna Legge che dovrebbe essere recepita non dovete mettere nessuna clausola quando si parla di stato di diritto vale per tutto il territorio Nazionale senza eccezione alcuna
luigi francia
7 luglio 2018 alle ore 15:41MATTARELLA, BERLUSCONI, DELLUTRI E SALVINI
Berlusconi rimase solo a colloquio con Mattarella, e quando gli fu chiesto di che avessero parlato, Berlusconi rispose: abbiamo parlato della salute di Dellutri. Oggi Dellutri è stato scarcerato.Io mi chiiedo: È sorta forse dal colloquio di Berlusconi con Mattarella l'ispirazione di Salvini a bussare al Quirinale per non ripagare i 49 milioni di euro alle casse dello stato?
gianpiero m.
7 luglio 2018 alle ore 15:54Spero che la Guardia di Finanza faccia anche una indagine finanziaria e fiscale a tutti quei soggetti e ai loro parenti fino al 4 grado, per verificare se pagavano regolarmente le imposte e per verificare se il Patrimonio accumulato trova giustificazione nelle loro denunce dei redditi. Solo con queste verifiche si scopre la verità. G.Mazz.
jose gregorio borea
7 luglio 2018 alle ore 16:12propongo alle prossime elezioni regionali in basilicata la candidatura di alessandro di battista a governatore della regione basilicata..
giova31
7 luglio 2018 alle ore 17:14LA DISONESTA' e la CORRUZIONE sono nel DNA del PD-FI (PARTITI dei DELINQUENTI)!
Ogni giorno arrivano le conferme che il PD/dc sia il partito dei MASSONI che, con l'altro partito FI dei MAFIOSI della mummia berlusconi,
gestiscono la delinquenza e la corruzione in Italia!
Il procuratore capo di Matera PIETRO ARGENTINO, ha parlato apertamente di sciacallaggio di potere e condizionamento sociale. Parole forti anche in virtù del fatto che MARCELLO PITTELLA viene descritto come la persona che influenza pesantemente le scelte gestionali delle aziende sanitarie e ospedaliere lucane nell'ambito dei concorsi indetti per la selezione di personale.
Dobbiamo accontentare tutti, diceva in un'intercettazione.
Frasi che rivelano, secondo le indagini della Guardia di Finanza, come il presidente
della Regione cercasse di gestire nomine e concorsi pubblici.
Gli accertamenti eseguiti dalla Procura e dalla Guardia di Finanza hanno evidenziato il totale condizionamento della sanità pubblica da parte di interessi privatistici e da logiche clientelari politiche.
Altre 29 misure restrittive sono state eseguite nei vertici delle aziende sanitarie lucane e Asl di Bari che riguardano persone coinvolte "a vario titolo in fatti riconducibili a reati contro la Pubblica amministrazione".
Grazie ai MAGISTRATI ONESTI, ancora tante porcate del PD/dc-FI verranno ALLA LUCE, in tutto il paese.
Ma sarà la TOSCANA del RENZI giglio GEL-LI a dare le SORPRESE più infamanti che porteranno alla SCOMPARSA del PARTITO PD/dc.
AMEN!
Antonio L.
7 luglio 2018 alle ore 20:18indirizzata al ministro della giustizia che vi sia una giustizia reale ricordando che molti cittadini Italiani si sono suicidati per le male fatte dei politici corrotti non credo sia giusto che il politico corrotto possa avere una liberta condizionata a nella memoria di chi e morto per le sue malefatte cio non e concepibile se una persona non e compatibile con il sistema carcerario dovrebbe sapere di non infrangere le regole nella nostra comunita si viene meno all equita e alla giustizia a meta e cio che ne perde di credibilita e il Nostro Stato di diritto ognuno di noi e cosciente delle proprie azioni e dovrebbe essere trattato in base La Legge E uguale Per Tutti che lo Stato si presenti Parte Civile per la scarcerazione di Dell Utri in memoria delle vittime dei suoi malefatti e contro chi propone il diritto privato contro l intera comunita Nazionale
friso r.
7 luglio 2018 alle ore 23:13Il concetto di Stato del Pd è sempre quello: "è cosa nostra".
friso r.
7 luglio 2018 alle ore 23:22ULTIMISSIME... NOTIZIE FRESCHE...
"Renzi trasloca nella tv di Berlusconi: "Uno speciale su Firenze contro le barbarie della politica"
Con la comparsa di Renzi in un programma televisivo dagli studi del magnate pregiudicato, è evidente l'impiego di Propaganda Due (P2) in un preliminare pubblico che consenta poi di motivare l'unione delle due logge (quella di Silvio e di babbo Renzi) per presentarsi assieme ad una terza, la loggia di Verdini, e dar vita così ad un soggetto politico, che chiameranno coalizione di centro, e affrontare le prossime elezioni in veste di avversari di M5S e LEGA. In realtà si tratterà di una coalizione di massoni di estrema indefinita che coagulerà attorno a se realtà minori in cerca di casa sulla tipologia del partito della Bonino, della Lorenzin ecc.. ecc...
IL RITORNO IN TELEVISIONE DEL VENDITORE DI PENTOLE DETTO IL BOMBA, ALLA RIBALTA DOPO IL RIBALTONE.
ANNA PONISIO
9 luglio 2018 alle ore 10:17Povera Milano,povera Firenze!!!!!.....decisamente hanno conosciuto tempi migliori in passato,con personalità che hanno fatto grande l'Italia.
Decisamente non riescono a stare lontani l'uno d'altro i due mentecatti citati nell'articolo,assieme al terzo "pirata",che fa da collante.....tre piccoli miserabili individui,retaggio di un'Italietta che non vuole ancora staccare le mani dalla sua parte di bottino!!!!!
gino buscemi
8 luglio 2018 alle ore 19:33Oggi leggevo la cronaca di quanto successo in Basilicata e perchè. Ma nessuno pensa che oltre a punire i responsabili degli illeciti è giusto punire anche chi ha usufruito di questo illecito e quindi azzaerare tutte le assunzioni scaturite? Insomma annullare il concorso o i concorsi e rifarli con norme e uomini nuovi nella commissione.
Un grande/piccolo segnale per tutti che l' "aria" sta cambiando.
Vincenzo Giancristofaro
9 luglio 2018 alle ore 07:48Questo sistema Pittella, è in vigore in Italia dall'inizio di questa Repubblica, ecco è arrivata l'ora di mettere a posto le cose, con una legge semplice, semplice...Per chiunque della pubblica amministrazione agevola o fa atti tali da favorire qualcuno nell'ottenimento di posti di lavoro o indebito guadagno, sia nella pubblica amministrazione così come nel privato, 20 anni di carcere e licenziamento, inoltre divieto a vita di poter avere incarichi nella pubblica amministrazione,
per chi invece cerca di ottenere indebitamente un lavoro nella pubblica amministrazione senza passare per un regolare concorso, divieto assoluto di poter accedere a vita ai pubblici uffici più 20 anni di carcere, senza sconti e attenuanti...poi vediamo se questo andazzo dei furbi politici e loro clienti finisce!
Filomena R.
9 luglio 2018 alle ore 14:31Sono anni e anni che in Basilicata non si muove una foglia senza il consenso politico. Regione troppo piccola per non riuscire a controllare tutto. Risultato: una regione distrutta da ogni punto di vista. Si deve lavorare seriamente allo scopo di trovare una buona squadra per le prossime elezioni.
friso r.
11 luglio 2018 alle ore 00:30GRAMINACEE DA ESTIRPARE
E' sconvolgente vedere il tipo di Paese che ci hanno lasciato questi scandalosi governi. Tutta gentaglia in affari con mafiosi, massoni, lobby, e quei camici bianchi puttanieri e ladri: le razze più lerce, immorali e squallide che si possano avere in una società civile. La sanità in questi ultimi due decenni è divenuta una cloaca nel vero senso del termine: su dieci referti tre sono taroccati dove ci mangia una buona fetta di lavativi. Le cose si sanno, vedi a Padova che siamo a livelli di commissariamento, eppure una buona parte di magistratura putrefatta li protegge e li difende su qualsiasi illecito. Non stiamo parlando di funzionari generici di secondo piano, ma di taluni imbecilli che arrivano a vestire i panni del dirigente, con tanto di curriculum accademico. Vedrete ora come un branco di sbandati della corporazione proteggerà il genio del party vascolare. Eppure il fanfarone è diventato primario, quando guardandolo solo in faccia, non gli avrei affidato nemmeno un canile. Che vada all'inferno lui e la setta nella quale segretamente milita. La loro idiozia è tale che hanno uno stato di coscienza su ciò che fanno che è inferiore ad un cerebroleso: eppure diventano direttori sanitari, dirigenti, primari. Tanta galera a pane e acqua: quella sì che gli sarebbe utile per formarsi: altro che partecipare ai convegni massonici.
