
Processo Borsellino fra depistaggi e occultamenti. I cittadini hanno diritto alla verità
2 luglio 2018 alle ore 09:39•di MoVimento 5 Stelle
di Francesco D'Uva e Stefano Patuanelli, capigruppo M5S di Camera e Senato
Le motivazioni della sentenza Borsellino quater' confermano ulteriormente il clamoroso depistaggio sulla strage di via D'Amelio, costata la vita a Paolo Borsellino e ai cinque agenti della sua scorta.
Secondo la Corte d'Assise di Caltanissetta le dichiarazioni di Vincenzo Scarantino sono state al centro di uno dei più gravi depistaggi della storia giudiziaria italiana. Per la Corte, presieduta da Antonio Balsamo, il depistaggio è stato compiuto da uomini dello Stato. Tra questi, Arnaldo La Barbera, funzionario di Polizia che coordinò le indagini sull'attentato. Le motivazioni della sentenza hanno certificato che esiste una parte 'malata' dello Stato che si è servita di Cosa nostra. Secondo la Corte, infatti, chi aveva il compito di condurre le indagini sulle stragi del '92 ha indirizzato l'inchiesta, costringendo Scarantino a raccontare una falsa versione della fase esecutiva dell'attentato.
Nelle 1865 pagine di motivazione si parla anche di un collegamento tra il depistaggio e l'occultamento dell'agenda rossa di Paolo Borsellino, da sempre uno dei più grandi misteri italiani. Appare evidente, secondo la Corte, che l'agenda di Borsellino sia stata fatta sparire da esponenti dello Stato e non di Cosa nostra.
Negli anni troppe persone hanno perso la vita per combattere la mafia e i suoi costanti collegamenti con parti delle istituzioni, cittadini onesti morti per difendere il nostro Paese. Avere la certezza che importanti personalità dello Stato abbiano esercitato in modo distorto i loro poteri, ci trasmette ulteriore rabbia.
Il MoVimento 5 Stelle non ha mai smesso di seguire con attenzione il dibattimento del processo Borsellino quater', così come gli altri importanti processi sulle stragi. Nel corso degli anni abbiamo fatto diverse interrogazioni parlamentari perché, a nostro avviso, c'erano troppi passaggi poco chiari in questa assurda vicenda.
I cittadini hanno il diritto di sapere la verità e devono potersi fidare dello Stato. Per tale motivo ci batteremo con tutte le nostre forze affinché venga fatta chiarezza, e giustizia, sulla strage di via d'Amelio.
Commenti (32)
Freeman
2 luglio 2018 alle ore 10:41Strage di stato ovviamente, Borsellino sapeva troppe cose, era troppo pericoloso per il sistema marcio criminale...ergo doveva essere eliminato al più presto.
Birimbi
2 luglio 2018 alle ore 10:47Ma anche la magistratura siciliana non ne esce bene ,la sinistra ha creato i pentiti ma senza mettere dei paletti,adesso dovremmo risarcire le persone condannate.troppa gente si preoccupa di fare il professionista dell'antimafia,anche i 5stelle non si devono far strumentalizzare da nessuno...compresi alcuni magistrati .
Freeman
2 luglio 2018 alle ore 13:25Il depistaggio e l'agenda rossa sparita non sono certo colpa dei magistrati...
franco bazzani ()
2 luglio 2018 alle ore 12:29BUONA PARTE DELLE NAZIONE EUROPEE SONO SCHIAVISTE E COSTRINGONO GLI AFRICANI ALLA SCHIAVIT§ E ALLA POVERTà:SIAMO NEL 2018ed esiste ancora la schiavitù.:viva nelson mandela
franco bazzani ()
2 luglio 2018 alle ore 12:31NON PARLINO PIù DI MIGRANTI;MA DI SCHIAVI DI PAESI EUROPEI
nico cerni
2 luglio 2018 alle ore 12:52per prima cosa pubblicare le intercettazioni con dentro Napolitano, non le hanno distrutte ci sono due copie.....chiedere ai servizi, ingiungere a Mozzarella di intervenire....
raffaella cioffi
2 luglio 2018 alle ore 14:15Una delle pagine più vergognose della storia italiana, lo Stato che avrebbe dovuto proteggere il suo servitore più fedele lo ha ucciso due volte.
Adesso speriamo in una nuova epoca, quella della legalità.
Roberto Maccione
2 luglio 2018 alle ore 15:12Un problema immenso per l'Italia e' proprio l'infedelta' Istituzionale.
newmail *****
2 luglio 2018 alle ore 15:33Ma Arnaldo La Barbera da chi riceveva gli ordini? Non avrà agito di sua iniziativa personale.
Poi, Nell'Ultima intervista a Borsellino da parte di giornalisti francesi, esce il nome di Berlusconi.
giorgio peruffo
2 luglio 2018 alle ore 15:57Fino a quando i nostri Servizi segreti saranno collegati alla NATO faranno sempre gli interessi della NATO (leggi USA) e non quelli dell'Italia.
Se vogliamo Servizi segreti che facciano gli interessi dello Stato bisogna scollegarli dall'Alleanza arlantica, unico modo per essere indipendenti.
Flavio Guglielmetto-Mugion
2 luglio 2018 alle ore 16:07FA BENE LA MEMORIA AI POSTERI ?
Viktoria Vlasovskaia (wiky96)
2 luglio 2018 alle ore 16:24Faccio parte del meetup di un paese in provincia di Verona, cioè sono la base del movimento, sarebbe la pancia che parla. Ma non mi metto di dare i consigli, criticare e ancora meno di chiedere qualcosa. Vorrei semplicemente esprimere la mia gratitudine ai nostri parlamentari che veramente ci mettono tutta per cambiare e sistemare il nostro paese. E in particolare il mio GRAZIE MILLE va a Luigi Di Maio, ha saputo pazientare, studiare, incazzarsi, convincere di fare questo governo. Il mio modesto parere andava anche contro degli altri membri del gruppo sul fare o no governo con Salvini( o con chiunque, usando il programma e non l'alleanza), ero e resterò convinta di questa scelta , perché questo era un momento giusto di andare a governare. Lenin, parlando del momento giusto della la rivoluzione russa nel 1917, ha sottolineato che era il momento da non perdere, perché " Il ritardo è simile alla morte", lo scriveva al inizio di ottobre e il 25 hanno con l'avviso del cannone di "Aurora" hanno cominciato l'assalto al Palazzo Invernale a San Pietroburgo. Credo in movimento, ma non sono sicura che con le nuove elezioni, correndo da soli, potevamo arrivare alla netta maggioranza . Perciò la lungimirante politica di Luigi e la sua visione del futuro viene premiata in tutti i modi.
SILVIO P.
2 luglio 2018 alle ore 16:37A leggere bene la notizia e vedendo le immagini in televisione del poliziotto che porta via la borsa del giudice Borsellino, si potrebbe facilmente dedurre che quel poliziotto era sul posto solo per portare via la borsa e l'agenda, cioè era informato della morte di Borsellino prima ancora che avvenisse. Per queste ragioni non è difficile immaginare che quelle persone fossero complici (o autori?) di chi aveva organizzato l'attentato.
Giuseppe G
2 luglio 2018 alle ore 17:43Solita dose di banalità che leggo in questo blog!
1) Visto che adesso siete arrivati al governo perchè non diffondete le notizie coperte da segreto di stato?? Forse perchè sapete bene (e concordo su questo) che i segreti di stato vanno mantenuti per l'esistenza stessa dello stato;
2) ancora la sentenza non è definitiva e ci sono indagini in corso, dovreste imparare a rispettarla non solo quando conviene a voi!
martamaria
2 luglio 2018 alle ore 17:51Porta rispetto. Nel Post si parla di depistaggi e dell'agenda rossa sparita subito dopo l'attentato. Di cui non sapremo purtroppo nulla.
Che c'entrano i segreti di stato?
Dar T.
2 luglio 2018 alle ore 18:04L'unica banalità che leggo in questo blog SEI TU!
Dar T.
2 luglio 2018 alle ore 18:02Senzacollo a sottiletto "vai tu a fare il p.d.c. per un anno così nessuno sospetterà di me quando Paolo salterà in aria"!
ivan rosso
2 luglio 2018 alle ore 18:53Oltre le scatole di sardine, ci sono anche grandi contenitori di SEGRETI (DI STATO???) da scoprire! Il traditore pdr del popolo italiano e politicanti PD/DC/FI con loro parassiti, avevano tutte le loro buone ragioni di NON svelare forse per sospetti coinvolgimenti di organi istituzionali dello stato e di potenti personalità politiche (napoletano?) ed economiche (berlusconi?)
Gli italiani onesti hanno il diritto di sapere le verità ed il M5* (ministro BONAFEDE) ha il DOVERE di fare il massimo possibile per farle scoprire.
Molti responsabili sono ancora vivi e vegeti e dovrebbero confessare ed AUTOACCUSARSI dei crimini commessi per ONORE e DIGNITA', parole scomparse nel panorama delle ISTITUZIONI e della vecchia politica corrotta PD/DC/FI ed affini!
Forse NON lo faranno ma c'è sempre la giustizia divina che li giudicherà e condannerà!
Andrea Lauri
2 luglio 2018 alle ore 22:09finché permetteremo che qualcuno agisca in segreto, questi trattamenti della gente come ' massa ignorante ' continieranno ad essere la normalità, nulla di cui sorprendersi.
elio
3 luglio 2018 alle ore 07:16bisogna sciogliere i servi segreti italiani,collusi da sempre con tutte le mafie,sono sempre stati un ostacolo a tutte le indagini .
Umberto Sivieri (santommaso)
3 luglio 2018 alle ore 08:31La verità sulle stragi di ogni tipo non si è mai voluta trovare. Perchè uno Stato dispone di infinite risorse per arrivare alla verità. Purtroppo il nostro corpo politico, composto da molti inetti, ci ha portato sin qui. Personalmente non nutro nessuna fiducia. Ma aspetto e spero. Sarò contento il giorno in cui potrò dirmi: avevi torto!
Enrico Bandiera
3 luglio 2018 alle ore 10:31BONAFEDE DEVE ANDARE A PALERMO A INCONTRARE I FAMILIARI DI BORSELLINO. NON CI SONO SCUSE. QUI SIAMO AD UNA SVOLTA DI QUELLA VICENDA E NOI DOBBIAMO DIMOSTRARE CON I FATTI CHE SIAMO DIVERSI. È UN ATTO POLITICO INDISPENSABILE. LA MORTE DI FALCONE E BORSELLINO ESIGONO RISPOSTE. OGGI DOBBIAMO DARLE NOI.
Adolfo Treggiari
3 luglio 2018 alle ore 14:46E ci volevano decenni per "scoprire" quello che ogni persona informata conosce da tempo? Troppo comodo prendersela con funzionari dello Stato, peraltro defunti. Quelli che l'Italia onesta vuole conoscere sono i nomi dei mandanti, soprattutto dei politici, anche se pure loro defunti.
Gian Luca Puddu
3 luglio 2018 alle ore 14:57M5S, BORSELLINO E FALCONE STAVANO ASPETTANDO A VOI PER FARGLI GIUSTIZIA....A QUESTI 2 EROI GLIELO DOVETE, FATTE TUTTO IL POSSIBILE PER SCOPRIRE LA VERITA', IN NOME DI TUTTA L' ITALIA...LA NOSTRA VERA ITALIA...
luciano l.
3 luglio 2018 alle ore 17:51Paolo borsellino - l'intervista nascosta youtube video completo
luciano l.
3 luglio 2018 alle ore 18:11Nell'intervista nascosta di Paolo Borsellino è molto importante sentire attentamente l'ultima parte dove parla di Berlusconi e dell'Utri, dicendo che nei fogli si fa riferimento ai loro affari. Paolo Borsellino dice ai giornalisti che lui non potrebbe consegnare quei fogli, ma glieli da lo stesso raccomandandosi di non dire che glieli ha dati lui. Risulta poi che i due giornalisti incontrarono uomini di mediaset vicini a Dell'Utri e Berlusconi. Dopo circa 50 giorni Borsellino è stato ammazzato. Si è indagato in maniera approfondita nel merito?
https://www.youtube.com/watch?v=WezFE-yCCOU
luciano l.
3 luglio 2018 alle ore 18:50Ringrazio il presidente della camera Fico che ha dato la sua solidarietà ad Antonio Ingroia che ha il merito di aver combattuto realmente la mafia e che merita di non essere abbandonato da uno Stato dove ora governano dei parlamentari onesti come quelli del movimento 5 stelle. Sarebbe giusto ricordare a Salvini che lui essendo Ministro dell'interno non può lasciare solo un servitore dello stato. Quando la mafia minaccia di morte qualcuno, la minaccia non cade mai in prescrizione.
Giuseppe
3 luglio 2018 alle ore 20:51Due cose molto semplici se mi permetto....la presidenza del copasir a Forza Italia? Come mai si ha paura di dissecretare documenti? Adesso sarebbe ora di dire hai signori pentiti che se vogliono i privilegi devono dire tutti basta dire solo ciò che pare basta con questi non ricordo! Altrimenti dritti in cella pugno duro con questi signori che rendono dichiarazioni a loro piacimento!!!
friso r.
4 luglio 2018 alle ore 00:36Sintesi dell'intrecci mafia stato deviato prodotto dal POOL del dott. FALCONE:
Antonino Caponnetto:
«A differenza delle organizzazioni
. la mafia ha come sua specificità un rapporto privilegiato con le élite dominanti e le istituzioni (in questo caso si riferiva al governo centrale), che le permettono una presenza stabile nella struttura stessa dello Stato
..
La mafia è l'estensione logica e la degenerazione ultima di una onnicomprensiva cultura del clientelismo, del favoritismo, dell'appropriazione di risorse pubbliche per fini privati (soldi stanziati per il sud riciclati con investimenti al nord)".»
friso r.
4 luglio 2018 alle ore 00:43UN UNICO PROGETTO COMPIUTO IN DUE TEMPI PER UN'UNICA STRAGE
Questa fu la via obbligata divenuta urgente da parte dello stato/mafia, quale risposta al massiccio processo (maxiprocesso di Palermo) istruito da Falcone nell'Aula Bunker dell'Ucciardone contro l'organizzazione Cosa nostra e gli affiliati appartenenti alle Istituzioni provenienti da: mondo politico; forze dell'ordine e mondo giudiziario: le tre componenti deviate dello Stato divenute organiche a Cosa nostra.
La strage progettata per fermare lo Stato Legale avverso allo stato/mafia fu compiuta in due tempi.
Già nella seconda, quella di Borsellino e la sua scorta, troviamo che il massacro è riconducibile a dei corrotti intermediari tra il politico e il mafioso, mascherati sotto mentite spoglie di una divisa, e che erano in forza alla squadra mobile di Palermo, i quali affidarono ai mafiosi le due stragi perché Falcone (formato professionalmente dal magistrato Antonino Caponnetto ideatore del pool antimafia), con il maxi processo stava dando l'opportunità al Paese di mettere in luce che i soldi del mezzogiorno, stanziati dal Governo Centrale agli amministratori locali prevalentemente Palermitani, in particolare quelli vicini ad Andreotti (vedi Salvo Lima ma poi Dell'Utri), venivano presi in carico dai mafiosi grazie a degli appalti pilotati e, successivamente, quota importante dell'utile, veniva riciclata al nord in un giro che vedeva coinvolte banche e società al di sopra di ogni sospetto: alcune delle quali riconducibili all'entourage in area politica di Bettino Craxi.
Anna C.
4 luglio 2018 alle ore 09:00Devo dire che è una vergogna che Ingroia sia senza scorta mentre tanti esseri insignificanti vadano al supermercato con agenti che spingonon il carrello. Io ho visto. Vergogna!!!!
Antonio Lacorte
5 luglio 2018 alle ore 06:34Un saluto a tutti.
É la prima volta che in Italia quando sento parlare di politica, capisco di cosa si parla.
É la prima volta che sento parlare di mettere a posto le finanze dello Stato e si incominciano a togliere i vitalizi e le pensioni d'oro.
É la prima volta che sento parlare una persona di "pensiero marcio" nella politica e supera le barriere dei partiti.
É la prima volta da 30 anni che sono in Svizzerra di pensare "forse ho sbagliato ad andare via; dovevo restare e combattere in Italia"
Magari lo si può sempre fare!
