
Ludopatia, la Commissione auspica misure concrete. In Italia sono realtà con il Decreto Dignità
17 luglio 2018 alle ore 10:02•di Isabella Adinolfi
di Isabella Adinolfi EFDD, MoVimento 5 Stelle Europa
La Commissione europea ha risposto ad una interrogazione scritta, che ho presentato ad aprile, per chiedere provvedimenti contro il diffondersi dei giochi d'azzardo in Europa.
Nella risposta la Commissione concorda con la necessità di attuare misure concrete, in particolare a tutela dei minori, e conferma che gli Stati membri sono liberi di disciplinare il settore del gioco d'azzardo: il decreto dignità sulla ludopatia segna la strada giusta che l'Europa stessa deve imitare.
Ecco un passaggio della risposta della Commissione: "Il gioco d'azzardo ha spesso gravi conseguenze sul piano sanitario e sociale. L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha deciso di classificare la dipendenza da gioco come disturbo della salute nel progetto dell'11ª revisione della classificazione internazionale delle malattie (ICD-11) che sarà pubblicata nel 2018. I rischi che il gioco d'azzardo presenta per i minori sono oggetto della raccomandazione della Commissione del 14 luglio 2014 sui principi per la tutela dei consumatori e degli utenti dei servizi di gioco d'azzardo online e per la prevenzione dell'accesso dei minori ai giochi d'azzardo on line".
Nella raccomandazione citata la Commissione invita gli Stati membri a "garantire ai consumatori, ai giocatori e ai minori un elevato livello di tutela e, in particolare, a salvaguardarne la salute e indica, tra le altre prescrizioni relative alla comunicazione commerciale responsabile da parte degli operatori di gioco d'azzardo, i controlli per accertare l'età e la promozione di programmi di controllo parentale".
Con il governo del cambiamento l'Italia è un esempio per tutta Europa, infatti l'Italia si avvierà ad essere il primo paese che vieta totalmente la pubblicità sul gioco d'azzardo.
L'Italia stampa un quinto dei gratta e vinci di tutto il mondo e ha il record di apparati elettronici da gioco, circa 416mila, più 50mila video lottery. A ciò si aggiunge il complesso mondo delle scommesse e dei giochi d'azzardo illegali che offre alle varie criminalità organizzate colossali possibilità di riciclaggio di denaro. Tutto questo è inaccettabile, l'Europa non può più far finta di nulla, deve immediatamente intervenire con una normativa adeguata, al passo con i tempi e con i nuovi strumenti tecnologici.
In Italia, secondo un'altra indagine svolta dall'Università la Sapienza di Roma, il 3,8% della popolazione, circa 900mila italiani, sono affetti dalla malattia del gioco d'azzardo. Con lo Stato che incassa dal gioco legale almeno 8 miliardi di Euro e le mafie che ricevono da quello illegale non meno di 23 miliardi di Euro. Sono questi i contorni di un fenomeno dilagante, ormai una vera e propria patologia sociale, oltre che una delle maggiori "industrie" del Bel Paese. Secondo il ministero della Sanità circa il 2,2 per cento di giocatori d'azzardo si trova in una condizione patologica.
Il nostro impegno per contrastare la ludopatia continua anche al Parlamento europeo. Già nell'ottobre 2016 in Commissione Cultura, riguardo alla nuova direttiva europea sui servizi di media e audiovisivi che fissa le regole anche in materia di pubblicità, presentammo emendamenti rivolti a vietare qualsiasi tipo di comunicazione commerciale relativa al gioco d'azzardo ed alle scommesse. L'Italia ha deciso di agire. Ora tocca all'Europa.
Commenti (9)
Pasquale M.
17 luglio 2018 alle ore 12:00Meglio non aspettare sempre le "direttive" o le "decisioni" dell'Europa, in Italia il fenomeno è molto più diffuso e articolato di altri paesi, per i motivi strutturali, come ad esempio le infiltrazioni criminali, è per motivi contingenti, vedi il diffondersi della povertà. Giusto agire subito quindi; una volta tanto facciamo noi da "guida" agli altri!
Luca Fini
17 luglio 2018 alle ore 13:27MEGLIO QUALCOSA CHE NIENTE,MA SE CI SONO IN MEZZO PATOLOGIE RICONOSCIUTE COME TALI,LUCRARE SULLA SALUTE E' VERGOGNOSO.
Chi vuole giocare d'azzardo si puo' rivolgere ai Casino',NON C'E' NESSUNA NECESSITA' DI METERE LE SLOT NEI BAR.
Aaa..dimenticavo..I SOLDI PER RIMPINGUARE LE CASSE.
Mettete una tassa sull'handicap o sui drogati,o su chi ha il cancro.
Non mi sembra PROPRIO IL CASO DI CANTARE VITTORIA INSISTENTEMENTE,lo dico da iscritto che PROVA UNA CERTA VERGOGNA!
ROBERTO MUSCO
17 luglio 2018 alle ore 15:03Semplicemente grazie, grazie perché state cercando di restituire un po' di dignità ai cittadini onesti di questo paese.
Roberto Maccione
17 luglio 2018 alle ore 17:17La ludopatia e' una conseguenza del disagio sociale. Il Governo altre decretare sulla pubblicita' si attivi di conseguenza per rimuovere gli ostacoli per superare le difgicolta' sociali.
enzo ariano
17 luglio 2018 alle ore 19:11Non si capisce come mai, visto che non si vuole proibire il gioco d'azzardo delle slot e VLT, non si riduce perlomeno l'enorme guadagno dei gestori che arriva anche al 70 percento per le slot. Nei casinò le slot "restituiscono" il 95 percento e i casinò gaudagnano lo stesso moltissimo, la roulette tratteniene soltanto il 2,7 percento. Evidentemente anche questo governo si mostra per lo meno timoroso nei riguardi dei gestori che poi hanno quasi tutti la sede fiscale nei vari paradisi fiscali privando così la nazione di decine di miliardi con i quali finanziare i provvedimenti utili alla collettività.
marta
18 luglio 2018 alle ore 09:23E' una droga e come non si può combattere la droga si deve curare la mente drogata.
Traduzione: il male esiste, fa parte della natura umana, bisogna solo riconoscerlo, individuarlo innanzitutto in se stessi, e allontanarlo.
FRANCO BERTOLINI
18 luglio 2018 alle ore 11:03Ma non basta proibire la pubblicita. Bisogna proibire utilizzo di slot nei bar. Che rimangano solo nei Casinò dove almeno i controlli sulle apparecchiature dovrebbero( dico dovrebbero) essere ok.
Renzo Riva
20 luglio 2018 alle ore 17:43Decreti e leggi inutili se non ci sono conseguenti disposizioni finanziarie per l'allocazione di risorse compensative.
xelexo6256
4 giugno 2025 alle ore 16:28Ciao a tutti! Tema davvero importante quello della ludopatia, soprattutto oggi con la facilità di accesso ai giochi online. Proprio per questo trovo utile provare esperienze di gioco che non comportano rischi economici, come su https://chicken-road-it.com/gioca-gratuitamente/ , dove si può giocare a Chicken Road in modalità demo. È un modo divertente e senza impegno per capire le dinamiche del gioco e testare strategie. Secondo me, strumenti del genere dovrebbero essere più valorizzati anche nelle campagne di prevenzione.