
Lo sport di base contro la pubblicità di 'azzardopoli'
2 luglio 2018 alle ore 16:02•di MoVimento 5 Stelle
di Simone Valente, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio
Lo sport di base si schiera senza se e senza ma per l'abolizione totale della pubblicità e delle sponsorizzazioni del settore dell'azzardo. La presa di posizione del presidente del Centro Sportivo Italiano Vittorio Bosio intervistato dalla rivista del terzo settore Vita.It secondo il quale "non vietare la pubblicità all'azzardo sarebbe svendere la dignità delle persone" e quella dell' Uisp che ha sottoscritto l'appello della campagna Mettiamoci in Gioco', sono il segno che questo provvedimento va nella giusta direzione di tutelare i cittadini e lo stesso sport.
Ricordiamo che il Centro Sportivo Italiano ha 1,2 milioni di iscritti in rappresentanza di 12.000 società sportive, 42.000 squadre di 100 discipline e organizza 300mila gare ogni anno. L'Uisp rappresenta invece 1,3 milioni d'iscritti e 17.812 associazioni sportive affiliate
I danni provocati dall'azzardo sono stati pienamente riconosciuti nel decreto sui LEA del 18 marzo 2017, quindi tutelare la salute dei cittadini è un principio costituzionale da portare avanti con forza e determinazione in ogni campo: sociale ed economico.
Approfondimento: leggi l'intervista al presidente del Centro Sportivo Italiano Bosio su Vita.it
Commenti (10)
Alfonso
2 luglio 2018 alle ore 17:08A proposito della polemica che si è innescata tra Luigi di Maio e gli operatori di gioco, in particolare quelli che hanno partecipato e vinto l'ultimo bando per aggiudicarsi una licenza per operare in Italia attraverso piattaforma online e che minacciano di desistere dall'impresa, accusando il nostro Ministro di non considerare l'occupazione "diretta" che tali aziende generano; ricordo che la stragrande maggioranza degli operatori di questo settore, - sia quelli già presenti che quelli entranti - per offrire i loro servizi (ricerca e sviluppo di software, sistema di transazioni economiche, quote per scommesse sportive e non, server e piattaforme, casinò on line live,
) si affidano attraverso l'outsourcing, ad aziende tecnologiche specializzate, che hanno i loro uffici, laboratori e studi televisivi all'estero, in particolare Regno Unito, Malta, Estonia
, attraendo così tanti connazionali a trasferirsi all'estero e quindi non generando tutta questa occupazione che tanto decantano. Altresì tutti gli operatori storici e categorie di settore che continuano ad affermare che il profilo proibizionista adottato da questo governo in materia di gioco d'azzardo, "porterà al proliferare dell'illegale/clandestino", non so se è da considerarsi un monito o una minaccia, visto che i più grandi gestori di questi prodotti (awp&vlt) prima della sanatoria del 2004 erano gli stessi che istallavano videopoker e/o giochi similari con schede manipolate senza controllo e con il solo intento di racimolare quanto più denaro possibile da spartire con l'intrepido esercente gestori che a seguito di questo e negli ultimi dieci anni hanno creato vere e proprie industrie basate appunto sulla distribuzione selvaggia (grazie alle sciagurate leggi che i vari governi conniventi ed interessati hanno proposto e fatto approvare) di questi prodotti che insieme agli altri hanno invaso un numero sconsiderato di esercizi commerciali.
Giuseppe Gioffrè
2 luglio 2018 alle ore 17:38La solita dose di populismo, vorrei sapere da dove verrà recuperato il mancato gettito. Poi dire che molte aziende hanno base all'estero, senza chiedersi il motivo, e non voler affrontare in modo serio i problemi dell'Italia. Il gioco d'azzardo è regolato e se non piace è sufficiente non giocarci, ma vietandolo si spostano solo risorse dello stato (gettito fiscale) in capo alla criminalità nella peggiore delle ipotesi, e comunque su soggetti totalmente esteri nella migliore, con totale svantaggio per le magre casse pubbliche!
David Catalano
2 luglio 2018 alle ore 17:20Ciao a tutti voi che avete deciso qualcosa di più di un certo valore della costituzione, delle libertà fondamentali, della classe politica, che negli ultimi decenni è stata la rovina degli italiani, portate pazienza che al suo interno ha un senso di responsabilità formale tra le mani, che poi le mafie hanno colluso lo sviluppo assediata alle istituzioni, alle proposte concrete delle libertà fondamentali di alcune procure, non attudiscono alle norme, all'Italia sull'immigrazione, business del gioco d'azzardo che sta alterando le cose, continuate così il vostro rapporto di fedeltà allo stato e ai cittadini che avevano perso le speranze, le parole, i valori della vita di tutti gli organi legislativi in discussione.
A presto.
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2 luglio 2018 alle ore 17:22Gentile onorevole, si ricordi il progetto Nofayr No play che è alla base della scuola calcio del Monterosi fc. Ricorderà forse l'incontro col Presidente Capponi di tre anni fa circa. Fece promesse di interessamento. Ora ha le leve per attuare quelle promesse. Non dimentichi come tutti. Buon lavoro. Rosarita Mannina 😊
Enrico Botta
2 luglio 2018 alle ore 18:11La domanda da porsi è perchè molti giovani giocano d'azzardo i loro miseri guadagni. In realtà in UK si scommette su tutto da generazioni (e quasi nessuno si rovina). Eppure chi ha un pò di cultura matematica sa che il banco vince sempre. Il gioco è un pò come le puttane, si sa che ci si può ammalare seriamente eppure molti giovani e anziani ci vanno. Quindi contenere la pubblicità giova a poco, bisognerebbe invece insegnare ai licei un pò di calcolo delle probabilità ed impedire il gioco on line con addebito diretto sulle carte bancomat (lo fa anhe la Lottomatica), ma tornare quanto meno ai sani vecchi gettoni comprati con un massimale.
fabio S.
2 luglio 2018 alle ore 21:01secondo e non basta solo vietare gli spot.....
serve un'azione forte, decisa, tipo quella sui migranti....serve debellare alla radice quest'estorsione che affligge le famiglie, perche' di questo si tratta....famiglie che si indebitano o hanno difficoltà al primo imprevisto perche' con la speranza della vincita al gioco, tentano altre vie, che invece sono studiate per far perdere chiunque vi giochi, sempre............
serve fare questa "grande opera"....anche perche' il gioco d'azzardo, le slot, i gratta e vinci, il Lotto, le scommesse sportive, le Lotterie, rendono di fatto le famiglie piu' povere, e sono giochi in alcuni casi che organizza la criminalità organizzata.....
lo Stato deve rispondere, con fermezza.....
ci sono gestori di sale slot che girano con auto "personalizzate"......e quando parli con loro sui soldi che OGNI GIORNO guadagnano, ti rispondono che la maggior parte va allo Stato....quando invece tutti sappiamo che invece non è cosi'.....
soprattutto le Slot Machine, in ogni angolo ormai, sono la piaga peggiore, e nonostante a Roma la nostra Virginia abbia messo un'ordinanza che limita le accensioni ad orario, in gran parte, NON LE RISPETTA NESSUNO, PERCHE' NON C'E' CONTROLLO........
Il Governo del Cambiamento deve mettere in moto tutte quelle azioni necessarie per far finire questa indecenza..........
fabio S.
2 luglio 2018 alle ore 21:02secondo me
Agostino
2 luglio 2018 alle ore 22:24Ben detto Fabio!
Bisogna riportare il gioco d'azzardo ad essere un prodotto "di nicchia", tipico dei casinò, il cui approccio presuppone una dinamica del tutto diversa sul piano emotivo, mentale del comportamento, limitandolo quindi in luoghi ad esso dedicati, contingentati ed interconnessi tra di loro.
Raffaele .
3 luglio 2018 alle ore 03:37Finalmente il ritorno della Società Civile.
Giuseppe belotti
3 luglio 2018 alle ore 07:42Oltre a vietare la pubblicità al settore dell'azzardo, il "gioco", prima di essere utilizzato, dovrebbe informare direttamente il "giocatore" ovviamente del rischio dei danni che provoca ma anche delle probabilità di vincita che ha la sua "scommessa".
