
L'intervista integrale di Davide Casaleggio a La Verità
23 luglio 2018 alle ore 16:40•di Davide Casaleggio
Tutti la descrivono come l'uomo che muove i fili nell'ombra. Il New York Times l'ha definito "potenzialmente l'uomo più potente d'Italia". Dica la verità: almeno un po' la fa piacere?
Credo più nel potere delle idee che in quello degli uomini. Le idee restano, crescono, si moltiplicano e cambiano la storia. Gli uomini sono solo interpreti del momento. Queste definizioni mi fanno sorridere, perché capisco che non è ancora chiara la portata del cambiamento che la nostra società sta vivendo.
Altri giornali parlano di "enigma Casaleggio". Non crede che i suoi silenzi contribuiscano a crearle attorno un alone di mistero?
Sono una persona riservata per natura e alle parole, generalmente, preferisco i fatti.
Lei non vuole entrare nel merito delle decisioni spicciole della politica. Ma, in generale, possiamo dire qual è il cambiamento che lei immagina? E quello intrapreso dall'Italia va nella direzione giusta?
La nostra società sta vivendo un profondo cambiamento, grazie alla diffusione capillare di internet che deve essere inteso come un diritto, un bene essenziale al quale tutti i cittadini devono avere accesso. La Rete sta modificando tutti gli ambiti sociali, dai sistemi produttivi, ai servizi, alle relazioni tra le persone a quelle tra Stato e cittadino. Il nostro Paese non può sottrarsi a questo processo, può subirlo oppure guidarlo. Penso che sia meglio la seconda ipotesi e mi impegno per questo.
Si aspettava più o meno resistenze?
Tutti i processi di cambiamento comportano resistenze da parte di coloro che non li comprendono e quindi ne hanno paura.
Lei punta molto sull'innovazione. Ma i robot non rischiano di distruggere posti di lavoro? Di sostituirsi agli uomini? Non lo stanno già facendo? Non si rischia spingendo questo processo all'estremo?
Chi non innova distrugge posti di lavoro. Nell'illusione di difendere un posto di lavoro si perde l'opportunità di creare quello che verrà. Penso, ad esempio, a chi con l'avvento delle macchine voleva continuare a costruire carrozze senza comprendere quello che sarebbe successo nei cento anni successivi. La scelta più miope che si possa fare è rallentare l'innovazione in Italia aspettando di vederla arrivare importata da multinazionali estere. A quel punto potremo solo chiudere le nostre aziende e sperare in un posto di lavoro alle loro dipendenze. L'innovazione genera opportunità e sviluppo, genera crescita, nascita di nuove aziende e quindi di nuovi posti di lavoro.
Ci si potrà fidare di una società completamente robotizzata? E se i robot si ribelleranno agli uomini?
Credo che questa sia una visione più che altro cinematografica, che ha bisogno di raffigurare la robotizzazione come robot dalle sembianze umane. Oggi stiamo assistendo a un'evoluzione incredibile sul fronte della computazione dei processori e dello studio del funzionamento del cervello umano. Credo di più in un'evoluzione dell'estensione delle capacità umane, come quella in sviluppo da Neuralink di Elon Musk, che nella creazione di robot umanoidi come quelli che vediamo nei film.
Non è il caso di "fermare le macchine"?
È una domanda che si sono posti in molti nei secoli passati, ma sono sempre state persone rimaste dalla parte sbagliata della storia. I luddisti, che all'inizio del 1800 distruggevano i telai meccanici, lo facevano con l'illusione che sarebbe stato sufficiente distruggerne alcuni per arrestarne l'avvento e con la miopia di non rendersi conto che presto si sarebbe aperto un enorme nuovo mercato del tessile che avrebbe generato molte nuove opportunità.
Chi pagherà l'"ozio creativo" degli uomini? E in che modo? Non teme l'accusa di immaginare una società in qualche modo "comunista"?
L'ozio creativo è un concetto antico che non ha mai avuto un'accezione negativa, anzi era il momento in cui nascevano le idee e si sviluppavano il pensiero, la cultura, le arti, le scienze. Era considerato un momento necessario e insostituibile per il benessere del singolo e per il progresso della comunità. La nostra società ha bisogno di tornare a pensare, a immaginare nuove soluzioni per creare nuove opportunità. L'innovazione tecnologica, in realtà, consentirà la nascita di un nuovo umanesimo. Per il resto, continuiamo a riferirci a etichette del passato che oggi non hanno più senso. "Comunista" è una di queste.
A questo proposito: molte accuse alla cultura che sta dietro al Movimento 5 Stelle di essere nemica delle imprese e di chi produce ricchezza
Credo che questa sia un'accusa senza alcun fondamento. Basti pensare che i parlamentari del MoVimento 5 Stelle per tutta la scorsa legislatura si sono dimezzati lo stipendio per finanziare il fondo del microcredito per le PMI con milioni di euro che hanno sostenuto migliaia di aziende. I fatti parlano più delle parole. Senza contare tutte le iniziative e le proposte di legge presentate in Parlamento e nel programma di governo proprio per sostenere le aziende che operano in Italia.
C'è stato un pregiudizio positivo nei confronti dei giganti della new economy? Non le sembra che siano diventati i padroni del mondo? E' necessario limitare la loro azione? O almeno evitare che eludano il pagamento delle tasse?
I giganti della new economy sono diventati tali perché hanno colto prima degli altri le straordinarie opportunità della Rete e hanno generato profitti e lavoro diretto e indotto per milioni di persone. Dialogare con loro è fondamentale, ma resta il fatto che le multinazionali devono pagare le tasse dove generano i profitti. Questo anche tramite un'armonizzazione dei sistemi fiscali europei. Trovo molto scorretto ad esempio il dumping fiscale da parte di un Paese all'interno dell'Unione Europea come l'Irlanda, che ovviamente attrae aziende che vogliono mettere piede in Europa a basso costo, danneggiando gli altri Paesi dell'Unione.
I social network ci rendono più stupidi?
Sono un mezzo di comunicazione come lo sono i giornali, le tv, i manifesti e così via. C'è un'enorme offerta di contenuti diversi per qualità e tipologia. Sta a noi scegliere.
Più aggressivi?
Questo dovrebbe chiederlo a uno psicologo piuttosto che a me. Certamente manca l'educazione all'uso dei social e della Rete in generale. Nelle scuole andrebbe insegnata ai bambini fin da piccoli.
Favoriscono il populismo? Che cos'è il populismo?
Danno voce a tutti indistintamente, sono molto democratici. Poi c'è chi queste voci le ascolta e chi le ignora. Se populismo significa ascoltare le persone invece che stare rinchiusi in una turris eburnea senza alcun contatto con la realtà quotidiana, allora si potrebbe dire di sì. Ma anche "populismo" è una vecchia categoria
Lei crede che gli italiani siano animati da invidia sociale?
Non credo che gli Italiani siano socialmente invidiosi per natura. Piuttosto bisogna riflettere sul fatto che l'ascensore sociale è ormai bloccato da molto tempo per ragioni che non hanno nulla a che vedere con le origini famigliari o il diritto di nascita, ma piuttosto con le politiche statali del passato che si sono progressivamente disinteressate delle fasce più deboli del Paese, delle periferie e del loro malessere. La cristallizzazione della ricchezza nelle mani di un gruppo sempre più ristretto di persone, l'impoverimento della classe media e l'innalzamento della fascia di povertà sono dinamiche dalle quali il nostro Paese non è immune e sono sempre più evidenti.
Le nuove tecnologie ci rendono tutti più controllabili?
Sono trent'anni che si parla di Grande Fratello, ben prima delle nuove tecnologie. Direi che il tema risieda altrove, non nel progresso tecnologico.
Ci rendono tutti più pigri?
Dal mio punto di vista ci rendono più liberi.
Non ha paura di un mondo in cui anche i geni dell'uomo si possono cambiare con un clic?
Credo fermamente nell'uomo e nella sua intelligenza. Il metodo Crispr di editing del DNA è sicuramente rivoluzionario e le sue applicazioni dovranno essere valutate dal punto di vista bioetico come molte altre innovazioni mediche che abbiamo avuto nel passato.
Nel futuro che lei immagina varrà sempre il principio dell'"uno vale uno"? Non si rischia il trionfo dell'incompetenza?
"Uno vale uno" non significa "uno vale l'altro". "Uno vale uno" è il fondamento della democrazia diretta e partecipativa. I grandi cambiamenti sociali possono avvenire solo coinvolgendo tutti attraverso la partecipazione in prima persona e non per delega. Non servono baroni dell'intellighenzia che ci dicono cosa fare, ma persone competenti nei vari ambiti che ci chiedano verso quali obiettivi vogliamo andare e che propongano un percorso per raggiungerli. L'incompetenza è spesso la scusa che si adotta per non far partecipare le persone alle scelte importanti che le riguardano.
E' soddisfatto di come è stata selezionata la classe dirigente del Movimento 5 Stelle?
Molti di loro sono alla prima esperienza nelle istituzioni e, da questo punto di vista, possiamo considerarli inesperti. Ma sono esperti del paese reale, perché lo hanno vissuto fino a poche settimane fa e credo che a Roma ci sia necessità di un po' concretezza e realismo. Per il resto, il Movimento ha portato in Parlamento il maggior numero di laureati o addirittura con titoli accademici superiori alla laurea.
Pensano che siano in grado di scalfire la resistenza della burocrazia?
Vede, a questo tipo di domande non posso che rispondere nello stesso modo: c'è un cambiamento in atto che è ineluttabile e investirà tutti gli ambiti sociali, istituzioni pubbliche incluse. Innovazioni come la blockchain rivoluzioneranno anche questi settori che necessariamente dovranno modificarsi ed evolversi. Non c'è alternativa.
Come definirebbe la burocrazia italiana?
In uno stato affetto da iperproduzione normativa, la burocrazia inevitabilmente assume un ruolo centrale e diventa spesso depositaria di un sapere quasi esoterico.
Nel futuro che lei immagina esiste la democrazia diretta? E si esprime tramite Internet?
La democrazia partecipativa è già una realtà grazie a Rousseau che per il momento è stato adottato dal Movimento 5 Stelle, ma potrebbe essere adottato in molti altri ambiti. I modelli novecenteschi stanno morendo, dobbiamo immaginare nuove strade e senza dubbio la Rete è uno strumento di partecipazione straordinario. Per questo la cittadinanza digitale deve essere garantita a tutti.
Per cui la democrazia rappresentativa è superata?
La sfiducia dei cittadini nella classe politica ha radici lontane e lo scollamento tra i palazzi e la vita reale non è una novità. Nonostante questo, per lungo tempo il metodo della rappresentanza è stato il migliore metodo possibile. Oggi però, grazie alla Rete e alle tecnologie, esistono strumenti di partecipazione decisamente più democratici ed efficaci in termini di rappresentatività del volere popolare di qualunque modello di governo novecentesco. Il superamento della democrazia rappresentativa è quindi inevitabile.
Se lei dovesse immaginare una riforma dello Stato, il Parlamento a) ci sarebbe b) ci sarebbe con meno poteri c) non ci sarebbe?
Il Parlamento ci sarebbe e ci sarebbe con il suo primitivo e più alto compito: garantire che il volere dei cittadini venga tradotto in atti concreti e coerenti. Tra qualche lustro è possibile che non sarà più necessario nemmeno in questa forma.
E l'Europa? Dovrebbe avere più o meno poteri?
All'Europa è stato dato moltissimo potere negli ultimi anni e questo si è tradotto in uno squilibrio rispetto alla legittima sovranità nazionale dei singoli Paesi aderenti. Sono stati adottati strumenti come il Fiscal Compact e il pareggio di bilancio in Costituzione che hanno certamente soddisfatto l'Europa o meglio alcuni altri Paesi europei, ma che sono stati percepiti come calati dall'alto dai cittadini, sebbene, in ultima analisi, siano loro a subirne le conseguenze sulla propria pelle. L'Unione Europea è certamente una risorsa preziosa ma servono maggiori strumenti di partecipazione. Un esempio potrebbe essere l'introduzione del referendum popolare obbligatorio per la ratifica di qualunque trattato.
Si sente minacciato dai mercati finanziari internazionali?
Ai mercati finanziari internazionali interessano stabilità e politiche di governo rivolte alla crescita e allo sviluppo economico. Mi sembra che per il momento l'Italia stia dando prova di entrambe.
Che cosa pensa quando in Italia scatta l'allarme spread?
L'allarme spread è stato usato come uno spauracchio per orientare l'opinione pubblica e far accettare misure che altrimenti non avrebbero trovato spazio nel nostro Paese. Certamente è un parametro di cui tenere conto, ma non è l'unico.
I parametri europei su deficit e debito vanno rispettati?
Il tetto del 3% è anacronistico e soprattutto non tiene conto di quanto avvenuto sul piano economico negli ultimi dieci anni. L'Italia ha resistito alla crisi grazie a una straordinaria solidità che le ha consentito di superare il momento critico. Ora ha bisogno di supporto per rilanciare l'economia interna e tornare a crescere. In questo senso serve flessibilità. I finanziamenti per sviluppare l'economia non devono essere conteggiati in questo limite. Il rilancio italiano sarebbe un traino importantissimo per tutta Europa.
La globalizzazione va fermata? Anche attraverso dazi? O va assecondata?
Oggi il principale veicolo della globalizzazione è la Rete che è ormai un grande mercato globale. Ogni giorno entra direttamente nelle nostre case attraverso l'e-commerce, che sta registrando una crescita esponenziale. Come si può pensare di fermare questo fenomeno con i dazi? Piuttosto il sistema paese dovrebbe essere in grado di operare in modo sinergico su più fronti e sfruttare questa opportunità per la promozione del Made in Italy nel mondo con lo scopo di generare ricchezza nel Paese. In questo quadro, è necessario intervenire anche sulle aziende disincentivando la delocalizzazione.
Non si rischia attraverso la globalizzazione di importare condizioni di lavoro da Terzo Mondo anche in Italia?
In Italia esistono tutele dei lavoratori tra le più alte in Europa. Un adeguamento su questo fronte sarà necessario, ma in relazione alle nuove modalità di lavoro che si stanno imponendo come conseguenza del cambiamento in atto, non certo per via dell'immigrazione.
Il filosofo Diego Fusaro, ospite dell'ultimo Sum, dice che l'immigrazione è una "deportazione di massa", uno "schiavismo" che viene utilizzata per ridurre i diritti dei lavoratori nei Paesi europei. Lei condivide?
Non condivido questa posizione.
Lei è favorevole all'accoglienza sempre e comunque?
L'immigrazione è un fenomeno globale che l'Italia vive in prima linea per ragioni storiche e geografiche. Non può essere totalmente deregolamentata. Deve essere gestita sul duplice fronte della cooperazione internazionale e della creazione di vie di immigrazione legale.
L'immigrazione è una vera emergenza o una paura creata ad arte?
Quello che conta è la percezione che ne hanno i cittadini che quotidianamente si confrontano con l'immigrazione nelle città, nei paesi e sul territorio.
La questione sicurezza: esiste davvero o è solo percepita?
Gli ultimi dati sono confortanti, l'Italia è un Paese sicuro. Credo che come in ogni cosa della vita, si debbano evitare gli estremismi.
I puri devono stare attenti perché c'è sempre qualcuno più puro che li epura: lo diceva Pietro Nenni. Secondo lei è vero?
Dal momento che la purezza è un valore positivo, ben vengano i più puri che epurano i meno puri.
Bisogna moralizzare l'Italia? Come?
Più che di moralizzazione, a mio parere l'Italia avrebbe bisogno di recuperare la dimensione civica. Per questo scopo il ruolo delle scuole è fondamentale.
Non teme che si possa scivolare nel giustizialismo?
Il giustizialismo è un'aberrazione che trova spazio dove mancano cultura ed educazione civica.
Ci sono molte polemiche sull'associazione Rousseau di cui è presidente. Quali sono i rapporti tra Associazione Rousseau e Casaleggio Associati?
L'unico rapporto oggi riguarda la mia persona, dal momento che sono presidente di entrambe.
Eppure la sede è la stessa, il presidente è lo stesso, la sovrapposizione quasi perfetta. Come lo spiega?
Le persone che collaborano a Rousseau sono distribuite in tutta Italia e qualcuna anche all'estero. Per legge un'associazione deve avere una sede fisica, un indirizzo e un numero di telefono. Quindi formalmente la sede è dove ho l'ufficio essendone il presidente. Questo è un tipico esempio di quello che dicevo poco fa: la Rete consente a persone che si trovano in luoghi molto distanti tra loro di collaborare a un unico progetto. La legge, però, ci impone di indicare luoghi fisici. Vecchi schemi applicati a nuovi modelli.
I parlamentari 5 stelle devono versare ogni mese 300 euro all'Associazione Rousseau. I parlamentari 5 stelle sono 331. Ciò significa che ogni mese nelle casse della Associazione Rousseau entrano 99.300 euro. Cioè 1.191.600 euro l'anno. Quasi 6 milioni nella legislatura. Ho sbagliato i calcoli?
Questo è un altro punto che ci differenzia. Sinceramente non comprendo come sia possibile che i partiti in Italia chiedano contributi ai loro eletti in parlamento fino a 10 volte tanto dopo aver tra l'altro incassato decine di milioni di euro di finanziamenti pubblici. È di venerdì scorso la notizia che Pietro Grasso è stato condannato a versare al PD oltre 83mila euro di contributi non pagati al partito. Nel MoVimento dichiariamo sempre in modo trasparente gli impegni dei nostri eletti e le finalità delle raccolte fondi.
Come vengono utilizzati quei soldi? Lei, in passato, ha parlato di "costi di mantenimento della piattaforma", di "sviluppo", di "sicurezza": può spiegarci esattamente di cosa si tratta?
Il contributo all'associazione serve al mantenimento della piattaforma Rousseau che oggi conta undici funzioni al servizio degli iscritti al MoVimento, a migliorare questi servizi, a crearne di nuovi, ma anche a supportare la realizzazione degli eventi sul territorio come il Rousseau City Lab e altri progetti come la Rousseau Open Academy. Si tratta di un'associazione senza fini di lucro, questo significa che non può fare utili.
Si tratta di una forma di finanziamento pubblico della politica (seppur sotto forma di versamento volontario)?
Mi sembra un'interpretazione maliziosa. I parlamentari versano una quota che sottraggono al proprio stipendio come farebbe chiunque altro con qualunque altra associazione culturale.
Come garantirà la trasparenza di queste spese?
Il conto economico dei primi due anni di vita dell'associazione è già stato reso pubblico sulla pagina trasparenza del sito e, nonostante non fossimo tenuti a farlo, lo abbiamo anche inviato alla commissione di controllo parlamentare.
Il Garante della Privacy ha accusato il sistema Rousseau di essere "obsoleto". Come risponde?
Abbiamo risolto i problemi riscontrati dal Garante e ci siamo adeguati alle ultime normative entrate in vigore ultimamente, come tutti coloro che hanno a che fare con la raccolta di dati degli utenti.
Dopo Cambridge Analytica molti si sono interrogati sulla sicurezza dei dati in rete e sulla possibilità di influenzare in modo subdolo le elezioni. Lei non teme che la democrazia stia correndo un qualche rischio? Non teme che, al di là delle buone intenzioni di chi organizza un sistema di questo tipo, qualcuno ne possa approfittare?
La sovranità dei dati personali deve essere del singolo. Il caso che cita si basa sul commercio di dati personali in possesso di Facebook e venduti indirettamente alla società di analisi che li ha utilizzati per indicare dove fare pubblicità sui social media e con quali messaggi a varie formazioni politiche in giro per il mondo. Il Movimento 5 Stelle ha scelto un percorso completamente opposto: nell'ultima campagna elettorale è stata l'unica formazione politica dove dal comitato elettorale non è uscito un euro da investire in pubblicità online. Il programma di governo è stato l'esito di un percorso di oltre un anno e mezzo di formazione sui temi, condivisione delle possibili soluzioni e scelta tramite votazioni on line da parte degli iscritti.
Che cos'è la Rousseau Open Academy?
L'obiettivo di Rousseau Open Academy (rousseauopenacademy.com) è costruire una comunità internazionale che, attraverso strumenti di intelligenza collettiva e di democrazia diretta, sia in grado di definire e condividere il concetto di cittadinanza digitale e consentire così a tutti i cittadini di esercitare a pieno i propri diritti. Sono, infatti, nati nuovi tipi di diritti che possiamo esercitare grazie alla Rete. Questi diritti hanno la particolarità di accrescere il loro valore in funzione del numero di persone che li esercitano. È quindi importante spiegare quali sono, come si richiedono e attraverso quali strumenti sono oggi esercitabili.
Suo padre che cosa direbbe oggi?
Una volta disse che uno vale uno, ma un'umanità interconnessa tende all'infinito. Sarebbe contento dei risultati raggiunti e dei progetti futuri.
C'è una cosa che le direbbe di non fare?
Credere a chi dice che è impossibile e non si può fare.
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Ps: Gli eletti che ipotizzano lo scioglimento dell'ente in cui sono eletti entro il 2018, possono candidarsi salvo in fatto che all'atto del deposito della lista verranno depennati tutti gli eletti che 20 giorni prima della data di deposito della lista siano ancora in carica.
Per le selezioni in Sardegna, si precisa che le candidature per il Presidente saranno limitate a coloro che all'atto dell'accettazione della candidatura hanno indicato di volersi candidare a Presidente di Regione. Nel testo di accettazione della candidatura è infatti presente un refuso, secondo cui: "Il candidato più votato in ognuna della quattro province potrà avanzare la candidatura a Presidente". In base alla vigente legge elettorale, non è possibile candidarsi per entrambe le cariche.
Commenti (112)
carlo
23 luglio 2018 alle ore 17:05e' ot, ma molto interessante.
un'idea da sviluppare e che solo il m5s (svincolato da lobbies varie) puo' farlo.
tecnologia semplicissima, che si basa sul principio di archimede. roba di millenni fa. l'uovo di colombo che tutti (gli addetti ai lavori) non possono non conoscere ma si guardano bene anche solo di parlarne.
se il m5s saltasse fuori con questa proposta attuandola poi praticamente, oltre a tutti i vantaggi che ne possono conseguire (lo stesso principio si puo' utilizzare in tanti altri casi, ad esempio per la produzione di energia elettrica), il m5s passerebbe alla storia per davvero. e solo il m5s puo' portare avanti un progetto simile, anche se, come detto sopra, semplicissimo e di facilissima attuazione. ripeto, l'uovo di colombo.
https://www.youtube.com/watch?v=B-EmMYybMo4
nebbia in val padana
23 luglio 2018 alle ore 17:08Prefigura un mondo da grande fratello, un medioevo...però tecnologico. Un capo a Milano, uno a Zurigo, 2 in Canada e una manciata di "Satrapi" in ogni regione. Però con connessioni istantanee e a banda larga, sai che bel mondo e che bella democrazia.
FABRIZIO P.
23 luglio 2018 alle ore 17:50nebbia sotto il tuo cuoio capelluto
nebbia in valpadana
23 luglio 2018 alle ore 17:55Li vorresti i miei neuroni... :)))
Maria P.
24 luglio 2018 alle ore 09:44ti consiglio di rileggere l'intervista, mi pare che tu faccia confusione sui i concetti espressi da Davide Casaleggio
claudio coscarella
23 luglio 2018 alle ore 17:51Bella intervista ! La piattaforma Rousseau è uno strumento della democrazia partecipativa che non esaurisce il metodo democratico (democrazia=gestione del potere di un gruppo, anzi rappresenta il primo gradino, quello che noi chiamiamo "uno vale uno" ovvero una fase assembleare dove tutti possono partecipare. Successivamente tutti i sistemi ( uomini o byte) si autorganizzano per selezione (competenze e funzioni?). Tutti i sistemi per funzionare prevedono una gerarchia interna ed identitaria. Dobbiamo fare uno sforzo di immaginazione per rendere quest"gerarchia interna ed identitaria" del M5Stelle pubblica e trasparente, dal territorio locale ai vertici .Non possono essere i tecnici Rousseau a fare questo lavoro democratico di trasparenza, ma la piattaforma rappresenta un notevole potenziale.
claudio coscarella
FABRIZIO P.
23 luglio 2018 alle ore 17:52piu' che interessante ..certo servira' tempo
Z
23 luglio 2018 alle ore 17:59Filosofia di fondo completamente padronale, e tecnocratica. Non ci sono nè gioia nè rivoluzione.
https://www.youtube.com/watch?v=BXB-PoihfYI
Maria P.
24 luglio 2018 alle ore 09:39è la tua mente tenebrosa che la interpreta così
sabrina c.
23 luglio 2018 alle ore 18:15Vorrei attirare l'attenzione della ministra Giulia Grillo sul problema sempre più. Critico delle mense esterne, causando immancabilmente disgustoso nei pazienti che sono costretti, loro malgrado, a mangiare in modo indegno in particolare Jesi . Grazie della sua attenzione.
Gianluigi Lazzarini
23 luglio 2018 alle ore 18:18Concreta e visionaria al contempo.
bruno p.
23 luglio 2018 alle ore 18:27FATEVENE UNA RAGIONE
Questo governo durerà 5 anni e più ma le basi sul quale si regge sono di tutt'altro tipo rispetto a quelle che hanno sorretto i governi precedenti.
L'attuale rappresentanza non è il risultato di una semplice forma di protesta bensì l'espressione di un cambio pagina radicale che non ha alcun riscontro col passato.
Il clientelismo,circoscritto allo statalismo di sinistra e al populismo della destra,è stato completamente soppiantato da una larga maggioranza di votanti che ha percepito la possibilità di partecipare al processo politico e produttivo del paese andando oltre gli sterili annunci propagandistici di uno stato fantasma ed alieno.
Mi domando se c'è ancora qualcuno che crede alle frottole di "Repubblica" o alle sviolinate dei tg nei quali ancora traspare prepotentemente il condizionamento dei direttori telecomandati dalla politica che colorano la notizia secondo il sentore dei sondaggi.
E' finita e lo si vede dalla mancanza totale di una opposizione ripiegata sul livore di chi ha preso i suoi scranni in maniera semplice e lineare contravvenendo a qualsiasi regola dell'antica tradizione politica che creava il suo consenso con sotterfugi e continue iniezioni di danaro mentre le lobbies hanno prosciugato il ceto medio ed impoverito i già poveri.
Fatevene una ragione,il mondo cambia e noi dobbiamo stare al passo ma ciò non significa creare caste,al contrario bisogna coinvolgere e formare il maggior numero di abitanti per adattarsi ad una nuova era dove il vecchio deve plasmarsi,non annientarsi e poi sfatiamo quel mito delle classi dirigenti e degli illuminati.
Sono tutte stronzate,non esistono uomini capaci se non ci sono le giuste condizioni per esprimere il proprio talento,fatevene una ragione le istituzioni che ogni giorno ci propinano non sono la bibbia.
bruno p.
23 luglio 2018 alle ore 18:38Peccato el curandero sei finito nel cesso prima di poter fare un discorso sensato.
bruno p.
23 luglio 2018 alle ore 19:35violento cafone io?
Ma hai visto come parli ma chi cazzo ti conosce?
Ritorna nella fogna.
Angelo Passalacqua
23 luglio 2018 alle ore 18:34Se i parlamentari rappresentano il popolo e il popolo utilizza mezzi più moderni e tempestivi rispetto al parlamento stesso che ha detto di sbagliato
#Casaleggio?
Sono ottusi
#democraziadiretta
stefano viola
23 luglio 2018 alle ore 19:07CHE BELLA LA TUA VISIONE DAVIDE SPERO IN DIO CHE SI POSSA AVVERARE NEL MONDO, PERO LA PROSSIMA VOLTA TI SAREI GRATO DI PARLARE DI PIU' QUANTO FANNO I LAVORATORI 5 STELLE GRANDI PIENI DI GIUSTIZIA E DI AMORE X IL PROSSIMO.
STEFANO UN CITTADINO
Paolo Z.
23 luglio 2018 alle ore 19:23Lo stato italiano ci chiede di essere laureati se si va a giocare in borsa, o a comprare obbligazioni, ma in borsa il rischio è inferiore a giocare sulle slot, sui gratta e vinci. Perchè lo stato ( che adesso è il M5S e la Lega ) non ci chiede di avere una laurea per giocare?
Paolo TV
Paolo Z.
23 luglio 2018 alle ore 19:30Non ho mai comprato la Verità ( anche perchè è troppo gradasso come nome, per un giornale ).
Ma mi domando: negli altri giornali è scritto RIPRODUZIONE VIETATA...
La Verità dà la possibilità di copiare senza problemi?
Paolo TV
viviana vivarelli
23 luglio 2018 alle ore 21:18un pregiudizio come un altro
e un attacco meschino e stupido
quello che un giornale scrive si pu riportare eccome! non c'è il copyright. Ma di che cavolo parli?
ma un giudizio serio non sei proprio capace di darlo?
Daniele Leoni
23 luglio 2018 alle ore 19:42Pochi mesi fa scrivevo nel mio blog:
-Dopo gli scacchi, la gestione dei fondi e delle banche, il traffico stradale, è arrivato il turno della politica? Cosa succederebbe se questa nuova gestione della politica dimostrasse di essere più efficiente e di ottenere ottimi risultati? Se, per esempio, l'informatizzazione spinta dell'economia pubblica generasse plusvalenze tali da sostenere il reddito di cittadinanza? Ovviamente l'algoritmo dirà che i conti debbono tornare così la produzione industriale, agricola e la gestione dei servizi dovrà avvalersi del massimo della tecnologia. La robotizzazione dovrà essere spinta, il margine primario delle imprese elevatissimo, la ricerca primaria e applicata dovrà avere risorse al vello dell'indice di produttività. Mi piacerebbe l'abolizione della proprietà intellettuale, nel senso che qualsiasi soluzione industriale dovrà poter essere studiata e migliorata da chiunque nella massima libertà. Non vi dovrà più essere spazio per NO TAV, NO VAX, NO OGM. Se l'incenerimento dei rifiuti è la soluzione più efficiente e sana, quella soluzione dovrà essere adottata. Senza se e senza ma! Ma non ho dubbi che l'algoritmo arriverà a queste conclusioni.
Poi ci saranno da gestire i rapporti con gli altri, in Italia e all'estero. Chi sarà in grado di convincere Elon Musk di insediare, in Italia, una dei sue Gigafactory? O di realizzare un ponte di Messina con Hyperloop? E, già che ci siamo, trasferire, con la Boring Company, nel sottosuolo, tutto il traffico automobilistico, naturalmente solo di veicoli elettrici con autopilota? ... -
Sono molto curioso e faccio il tifo per voi perché siete innovativi. Siamo perché adesso anch'io sono iscritto alla piattaforma Russeau. Davide, non dimenticare il fattore umano, quello della coscienza, diverso dall'intelligenza che potrà essere anche solo elettronica. Faccio fatica a pensare a una democrazia senza un leader eletto che possa fare una sintesi e formulare dei progetti. Con mandato a termine ovviamente!
Z
23 luglio 2018 alle ore 19:48Tutta questa storia, di computer e ingegneria genetica, di polluzioni cancerogene e di povertà di massa finirà con guerra e macerie.
Paolo Z.
23 luglio 2018 alle ore 19:42dal post
Giornalista :Lei crede che gli italiani siano animati da invidia sociale?
Casaleggio: Non credo che gli Italiani siano socialmente invidiosi per natura....
Io: Gli italiani sono allevati per essere invidiosi; se tizio/a ha una Bugatti l'italiano si chiederà se è uomo come ha rubato, se è donna quanto è troia.
Paolo TV
bruno p.
23 luglio 2018 alle ore 19:52Appunto Paolo è stato allevato,non significa che sia invidioso per natura.
Sono gli spot,le ostentazioni,gli status symbol e tutte le pacchianate con cui ci bombardano ma mica tutti ci cascano?
Io tra una Bugatti e un furgoncino sceglierei il secondo perchè lo trovo più comodo,pensa come sono stato allevato male.
pippo aroni
23 luglio 2018 alle ore 19:56https://www.youtube.com/watch?v=BWkG_WRn-Qw
Paolo Z.
23 luglio 2018 alle ore 20:43bruno p., napoli
però se ti compri un furgocino, costa poco e non fai girare l'economia; se spendi la gente lavora.
Non serve che ti compri la Bugatti; anche una villa, o una barca, fa lavorare la gente.
Con il tuo sistema di pensare, ci saranno disoccupati.
Paolo TV
bruno p.
23 luglio 2018 alle ore 21:03Paolo Z. ma quanta gente può permettersi Bugatti e ville?
L'economia è nella massa e nelle esigenze reali non nel lusso,quello è una nicchia di surplus,è un di più come il cibo farcito non serve a sfamare.
Beppe A.
23 luglio 2018 alle ore 21:09mizzega, parla quello che vuole eliminare pensioni e dipendenti pubblici nonostante
https://scenarieconomici.it/alcuni-dati-sorprendenti-sulla-pubblica-amministrazione-italiana-troppo-piccola/
e poi vuol far girare l'economia (un po' come l'uropa, che pretende crescita con + austerita')
Antoniò D.
23 luglio 2018 alle ore 21:15Quelli che si comperano la Bugatti, hanno la residenza fiscale in Svizzera o alle Caiman, quindi, non fanno girare un bel niente, anzi, no, fanno girare le scatole a chi invece, paga le tasse.
Paolo Z.
25 luglio 2018 alle ore 21:08bruno p., napoli
ovviamente non parlo di una villa palladiana; una abitazione da 1 milione di , è una villa, ed è normale che ce l'abbia un affermato artigiano ( o un titolare di un concessionario o...); altrimenti perchè deve assumere 15 persone, girare il mondo, pagare decine di migliaia di di tasse ogni anno?
vincenzo di giorgio
23 luglio 2018 alle ore 19:55Riformiamo la giustizia !
pippo aroni
23 luglio 2018 alle ore 19:58No! Riformiamo i tangentisti!
Giampaolo S.
23 luglio 2018 alle ore 20:06#M5S NESSUNO DEVE SPOSTARSI PER SOPRAVVIVERE..! MA PUO' SPOSTARSI PER IL SUO PIACERE..!
FUSARO VEDE + LONTANO DI Davide Casaleggio.
---domanda del giornalaio:---
---risposta di Davide Casaleggio:
Giovanni ,Russo
23 luglio 2018 alle ore 20:25Meraviglioso!
bruno p.
23 luglio 2018 alle ore 20:40CHE MONDO
Le borse possono anche cambiare la data della morte di un individuo,trasformare un omicidio in suicidio,dire che tutta va bene mentre una banca in realtà sta crollando.
Che bello vivere nella realtà virtuale della menzogna.
Stefano M.
23 luglio 2018 alle ore 20:42Queste parole sono musica per le mie orecchie!
Signor Davide credo sia necessario fare una cosa per accelerare la comprensione, specialmente nella società italiana, della nuova visione del mondo di cui si parla.
Occorre rendere visibile questa idea ! Dico visibile come in un docufilm , o in un saggio o in un romanzo . Occorre far in modo che le persone vedano direttamente una simulazione della nuova possibile realtà. In modo imparziale con tutte le possibili criticità inevitabili e positività.
Fatelo , ricorrete a qualche regista e scrittore o creativo illuminato !! Fate vedere che cosa potrebbe essere domani e mostrate realisticamente senza filtri ciò che è oggi , con particolare attenzione alle cose più vicine alla vita quotidiana delle persone, nell'economia , nel lavoro e in tutti gli ambiti !
giampaolo gottardo
23 luglio 2018 alle ore 20:44e' piu' che logico che la cosiddetta Governance dovra' cambiare anche in fretta ovvero: un sistema informativo deve sorgere in modo distribuito a supporto delle Municipalita' al fine di recuperare e caldeggiare le esigenze dei soggetti giuridici che ovviamente non possono che essere residenti su un pezzo di terra, tali esigenze automaticamente si fermano a livello Comunita' o Regione o Nazione o Confederazione Europea o Mondiale come singolarita' utra singolari, automaticamente passano a commissioni di tecnici (project managers) che formano ed attivano per ogni singolatita' di fatto un gruppo di lavoro che si prodighi ai fini di identificazione oggettiva dell'esigenza coinvolgendo istituti scolastici pubblici superiori, negli istituti gli studi se ben sostenuti da modelli matematici ai fini del progresso della vita senza regressi si raggiungono uniche soluzioni con relativi budget di spesa, i budget e relativi assensi di spesa vengono passati alla decisione del Popolo in rete, (puo' capitare che come in Svizzera in un anno non si stanziano nuovi contributi),le esigenze scelte passano al servizio esecutivo distribuito ovvero alla Municipalita' e per la parte di singolarita' alla Regione ed eventualmente a livello Nazionale. Per logica il sistema di gestione contributi pubblici si basera' su: il Popolo che richiede e decide, gli istituti culturali che definiscono le soluzioni ed i servizi esecutivi che attivano e seguono realizzazione e funzioamenti dei nuovi progetti e servizi. dovrebbe essere cosi' con un forte supporto all' insorgere delle Singolarita' inquanto il progresso e' solo dato dalle singolarita' nuove senza perdere quelle esistenti: un soggetto vivente e' la maggiore singolarita' identificata in parte oggi cosi' come il Buco Nero dove sembra anichilirsi la Vita.
viviana vivarelli
23 luglio 2018 alle ore 20:53Si comportano come mentecatti davanti alle parole di Davide Casaleggio fingendo di non capire come se parlasse di arcani quando da più di 40 anni quello che lui auspica è esattamente il sistema di democrazia diretta che funziona in Svizzera,che ha superato il sistema di repubblica fondata sul Governo(come tentavano di fare B e Renzi)o su un Parlamento che fa leggi secondo interessi di lobby e di partito
I sistemi parlamentari europei sono degenerati
Sparite le ideologie,scomparsa la differenza tra dx e sx,contaminati i partiti,quel che resta è lo strapotere di pochi,mentre i cittadini si sono sentiti sempre più abbandonati dalle caste di governo
Per quanto a noi possa sembrare strano,la Svizzera non ha né capi di Stato né capi di Governo e il Parlamento ha esattamente le funzioni di cui parla Davide.Tutti gli esecutivi sono collegiali per una mentalità che non ama le persone che emergono,dandoci l'unico es. di GOVERNO DIRETTORIALE esistente.Ciò vale sia per il Governo federale(Consiglio federale),che per i 26 governi cantonali(Consigli di Stato)che per le Municipalità(circa 2700)
Governo direttoriale vuol dire sistema in cui sia il Capo di Stato che di Governo è un collegio di più persone.Questo vale sia a livello centrale che cantonale(non esiste l'equivalente del nostro Sindaco o Governatore di Regione),il potere è condiviso.A livello cantonale l'esecutivo è eletto direttamente dal popolo.Non esistono molti es. di questo nel mondo.Per poco tempo questo sistema è stato adottato dall'Uruguay e dalla Jugoslavia dopo la morte di Tito
La Svizzera ha una radicata tradizione di servizio alla comunità,per cui i cittadini eletti conservano il proprio lavoro mentre assumono cariche pubbliche che esercitano per periodi limitati
E' un sistema che si chiama di MILIZIA e vale anche per l'esercito,formato da non professionisti,ufficiali inclusi.Anche i politici fanno parte di questo stesso sistema
segue
viviana vivarelli
23 luglio 2018 alle ore 20:55Democrazia diretta svizzera (seguito)
Nemmeno i membri del Parlamento federale lasciano la loro occupazione precedente quando occupano il seggio in Parlamento.
Le cariche pubbliche, anche a livello comunale, richiedono un grande impegno di tempo e non sono molto remunerative, per cui alcuni dei Comuni più piccoli hanno sempre più difficoltà a convincere le persone ad assumere incarichi pubblici.
Presidente della Confederazione, presidente dei Governi cantonali e sindaci sono solo "primus inter pares", esercitano il loro lavoro in gruppo e ricoprono una carica politica per periodi limitati.
C'è netta separazione fra il potere Esecutivo e il Legislativo. Gli esecutivi sono eletti e non designati e non sono necessariamente esponenti di una maggioranza.
I diritti popolari sono: diritto elettorale, diritto di voto, diritto di referendum, diritto di iniziativa e diritto di petizione.
Ma sono soprattutto i diritti di referendum e iniziativa popolare che contraddistinguono la Svizzera dagli altri Stati
In pratica:
-con 50 mila firme si può mettere in votazione popolare ciò che è stato già votato dal Parlamento (referendum)
-con 100 mila firme si può presentare una modifica costituzionale.
Questi due diritti fondamentali (che valgono sia per la Confederazione, che per i Cantoni, e per i Comuni) sono la marcia in più della Svizzera rispetto agli altri Paesi in fatto di democrazia: è, questa, appunto, la DEMOCRAZIA DIRETTA.
Z
23 luglio 2018 alle ore 21:05Alla Svizzera glielo hanno lasciato fare.
"Non esistono molti es. di questo nel mondo.Per poco tempo questo sistema è stato adottato dall'Uruguay e dalla Jugoslavia dopo la morte di Tito"
Appunto!!
edo rossi
23 luglio 2018 alle ore 21:04Al Momento quello che vedo è che gli Eletti del Movimento 5 stelle che sono in Parlamento devono finanziare il Sig Casaleggio per servizi non ancora ben compresi dai più.
Questo non è propriamente un esempio di Democrazia anzi!!
Il Pericolo poi di una fantomatica democrazia diretta on line senza controllo perchè al momento non abbiamo gli strumenti tecnologici per garantire la sicurezza e la trasparenza di un tale processo fa venire i brividi!!
Oltre a questo la Mancanza di Conoscenza Storica fino all'Ignoranza più bieca in qualsiasi materia fanno tremare pensando a chi vuole prendere il comando di situazioni complesse!!
L'Unica Garanzia per la Democrazia è il Parlamento libero ed eletto dai Cittadini!
Se nel futuro la tecnologia sarà in grado di supportare una Democrazia Diretta sicuramente essa non dovrà essere gestita da un Sig Casaleggio Qualunque...!!!
oreste *****
23 luglio 2018 alle ore 21:11guarda un pò più avanti!
Tu saresti uno di quelli che al futuro non ci pensa.
Solo il presente conta?
E allora vai poco distante.
Stai fermo,non ti muovere...e aspetta!
il classico" io morirò,ci penseranno da soli gli altri che verranno!,come ho fatto io"!
Maria P.
24 luglio 2018 alle ore 09:32accidenti che paura di cambiare!
viviana vivarelli
23 luglio 2018 alle ore 21:09DAVIDE CASALEGGIO POSTULA UN SISTEMA DI DEMOCRAZIA DIRETTA SIMILE A QUELLO SVIZZERO ma quegli analfabeti ipocriti dei piddini e soci fanno di tutto per fare la figura dei deficienti per non capire e dire cavolate che li rendpono sempre più ridicoli col loro codazzo di giornalai servi e somari.
Tra gli stati moderni, la Svizzera è il solo, oltre all'Islanda, ad avere la Democrazia diretta e ciò da più di 40 anni.
Non ha un Capo di Governo né un Presidente della Repubblica e non ha certo le pesantissime spese istituzionali dell'Italia. Il Parlamento non è formato da politici professionisti. Le Camere federali si riuniscono 4 volte all'anno per 3 settimane. Questo permette ai parlamentari di lavorare come comuni cittadini, sono politici part-time e di milizia, e ai cittadini svizzeri sta bene così perché sono convinti che i parlamentari lavoratori siano più vicini ai problemi della gente, in quanto fanno parte del mondo del lavoro e possono portare al governo la loro esperienza professionale. Non sono una casta a parte di parassiti sistemati a vita e pure assenteisti ad oltranza come qui.
I partiti in Svizzera hanno solo la funzione di movimenti di opinione, non hanno la minima somiglianza con i partiti italiani né hanno certo il loro potere, sono solo raccoglitori delle opinioni dei cittadini, ma sono i cittadini che hanno la sovranità ed esercitano il potere delle scelte di governo. La politica estera è neutrale da 5 secoli.
La Svizzera non partecipa a guerre, ha un esercito di milizia ed è vietato agli Svizzeri fare i mercenari.
Per quanto riguarda l'adesione all'Europa e alla zona euro, la Svizzera ha chiesto ai cittadini se volevano aderire all'Unione europea ed essi hanno risposto di no, per cui essa si è limitata a fare accordi bilaterali con l'Ue e dal 2005 ha aderito agli accordi di Schengen sulla libera circolazione di persone e merci, ma ha conservato la propria moneta, la propria sovranità, la propria libertà.
Ema R
24 luglio 2018 alle ore 14:39Gent.ma sig.ra Vivarelli, francamente non parlerei della Svizzera in termini così entusiastici
il benessere della Svizzera è in gran parte basato sulla finanzia internazionale, proprio quella finanza che pone serissimi limiti alla democrazia, diretta o indiretta che sia. Temo, anzi, che sia proprio la sua condizione di iper-benessere (costruito con i capitali degli altri) a creare gli spazi per alcune (tutto sommato limitate) forme di democrazia diretta. C'ha mai pensato?
silvana
23 luglio 2018 alle ore 21:09grazie mille Davide, concordo con chi dice che è iniziata una nuova fase perchè è proprio giunta l'ora....tutto qui...le cose finiscono, questo governo durerà a lungo, si avverte che è cosi...anzi...pensavo che il "vecchio mostro" fosse durissimo a morire, invece mi pare che si vada abbastanza spediti, e questo non me lo aspettavo, veloce davvero...complimenti per tutta la squadra....ecco, dimenticavo, qualche video semplice semplice sulle nuove tecnologie per chi non mastica la materia....conoscere, allontana le paure del nuovo....ho trovato molto equilibrato l'uso dei social, video giornalieri su quello che fate, bravi i raga della comunicazione....grazie di cuore e non lo dico per dire
Antonio G.
23 luglio 2018 alle ore 21:11Toninelli , Salvini alla barca di La Mura pensateci voi. Non fatelo rientrare in porto. Al massimo puo' risalire il tevere, affondare la barca nel medesimo, e andarsi a sedere al suo posto . Posto ben retribuito con i nostri soldi.
Pensi di averle viste tutte ma e' proprio vero che al peggio non c'e' mai fine. C'e' pure chi arrivato sul fondo si mette a scavare.
Verrebbe da dire: " Ma dove l'avete pescato questo qui ? " Fore per questo Casaleggio figlio vuole abolire il parlamento . Come dargli torto.
Ma se alla Camera ci fosse stata una maggioranza appesa ad un paio di voti costui che faceva? Allora sarebbe corso in Parlamento a votare per conservarsi lo stipendio. Sicuro che si. In un modo o nell'altro La Mura e' un caso da risolvere, non si puo' tollerare un simile comportamento. Almeno espelliamolo se non lo si puo' dimettere.
Facciamo vedere che qualcosa facciamo, un po' di decenza non guasta.
Vedo molta preoccupazione in giro per le parole di Casaleggio figlio. Io non sono affatto preoccupato, un po' perche' come diceva il conte di Cavour: " Ognuno dice quel che sa" In subordine non vedo in pericolo la democrazia, non vedo colpi di stato all'orizzonte e sono stanco di ipotesi dietrologiche che paventano chissa' quali sciagure.
All'orizzonte vedo altri gommoni di clandestini da non accogliere, teniamo duro la spunteremo. Nessun cedimento. La linea politica e' tracciata essa porta alla fine della UE e dell'euro. Tutto deve essere strumentale a questo obiettivo. Altrimenti il 4 marzo che abbiamo votato a fare ?
Quando Tria dara' le dimissioni , visto le gli intanto gli sara' piaciuto l'agone politico, potra' iscriversi al PD . Cosi' dopo Calenda e Boeri anche lui tentera' la scalata ad un qualcosa in via di estinzione che ancora chiamano partito.
Bagnai in commissione pensaci tu, facciamo la finanziaria che piu' ci piace e poi con Tria o senza Tria di corsa alle europee. E' iniziato il conto alla rovescia. Forse tutto s'anticipa con il voto in Baviera.
oreste *****
23 luglio 2018 alle ore 21:19azz...come è facile la politica!
viviana vivarelli
23 luglio 2018 alle ore 21:13Svizzera
La moneta sovrana è il franco svizzero,una delle valute più stabili del mondo.
Gli strumenti di democrazia diretta sono:
-L'INIZIATIVA,diritto popolare di proporre nuove leggi alle autorità,le quali sono obbligate a decidere in merito.Domanda firmata da almeno 50.000 cittadini aventi diritto di voto
-Il REFERENDUM, diritto del popolo di accettare o rigettare le leggi adottate dall'Assemblea federale, richiede 50.000 firmatari per leggi ordinarie, 100.000 per leggi costituzionali, non ha limite di argomento.
viviana vivarelli
23 luglio 2018 alle ore 21:15Scrivevo queste cose 5 anni fa su Masada. Ed erano già le idee di Grillo e Casaleggio, quelle idee che per anni si sono rifiutati di ascoltare e che ora faranno di tutto per fraintendere e travisare, riempiendo i loro giornali di fesserie e minchionate.
Non si possono sentire, la loro ignorantaggine e il desiderio spasmodico di conservare il loro potere li rendono triviani, meschini e grotteschi
avvistamenti di animali mitologici: viviana
23 luglio 2018 alle ore 22:25Lo capisci o no che sei ridicola a pavoneggiarti così? Sei scema o cosa? :))))
viviana vivarelli
23 luglio 2018 alle ore 21:19Quando il sistema diventa dispotismo
la democrazia è la medicina
Tutto il resto è l'invidia di chi non vuol capire
e ha buttato
l'occasione che la storia gli aveva dato
Viviana
.
"
perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero."
(Gandhi)
viviana vivarelli
23 luglio 2018 alle ore 21:23. e ora LE IDIOZIE CHE DIRANNO SULLA DEMOCRAZIA DIRETTA CHE NON VOGLIONO PERCHE' E' LA FINE DELLA CASTA E SENZA LA CASTA QUESTE BESTIE NON SONO NIENTE
.. e più le oche starnazzano
e gli asini ragliano
più gli uomini veri li guardano col leggero disgusto
che si prova verso le bestie che vogliono conservare una corona ridicola da re mente razzolano nel guano
mitici personaggi invadenti
23 luglio 2018 alle ore 22:22si effettivamente le oche starnazzano
e i pavoni fanno la sacra ruota
viviana vivarelli
23 luglio 2018 alle ore 21:27A
QUESTO LO SCRIVEVO SEGUENDO GRILLO E CASALEGGIO SEI ANNI FA
LA DEMOCRAZIA ORIZZONTALE
Viviana Vivarelli
https://masadaweb.org/
/masada-n-1382-2942012-la-democrazia
Quello che dobbiamo capire e che molti non vogliono accettare è che non abbiamo di fronte solo il fallimento delle grandi ideologie economiche: il comunismo e il liberismo, ma anche quello del sistema di governo che è stato prevalente negli ultimi due secoli: la democrazia parlamentare.
Nella globalizzazione economica che ha concentrato il potere nell'alta finanza e negli organismi economici di controllo mondiale che ne sono le emanazioni, sono scomparsi i poteri nazionali, si sono vanificati i partiti che non rappresentano più la volontà degli elettori, si sono svuotati di significato i parlamenti ed è morta la democrazia. Di fronte a una crisi voluta e pilotata da interessi finanziari e speculativi, l'Occidente è arrivato alla fine degli Stati nazionali, ormai succubi del sistema finanziario, che decide secondo club di magnati, manda a governare i loro emissari, rapina i cittadini e svende i beni pubblici col ricatto del debito. Dalla guerra militare siamo passati alla guerra finanziaria, ma i risultati sono identici: devastazione dei beni, rapina dei popoli e distruzione degli Stati.
Siamo come malati terminali che possono scegliere se staccarsi o no dalla macchina che li tiene in vita ma anche li uccide in una lenta agonia che succhia loro gli ultimi succhi vitali e distrugge il sistema immunitario. Nel nostro caso questa macchina che ci alimenta ma allo stesso tempo ci ammazza è l'euro e la sua demoniaca dipendenza dal FM e dagli speculatori internazionali. Ormai le elezioni hanno il significato ultimativo di scegliere se staccarsi o no da questo sistema terminale per riconquistare una autonomia gravida di ombre. Mi stacco dalla chemio che comunque mi uccide e decido di combattere col mio devastato sistema immunitario?
SEGUE
viviana vivarelli
23 luglio 2018 alle ore 21:28B
Ma il significato storico della scelta va al di là della globalizzazione stessa e della nostra dipendenza dal mercato degli squali finanziari che è diventato ormai l'unico potere. Quando un sistema presenta troppi squilibri che ne mettono a rischio l'esistenza, il sistema stesso produce i suoi anticorpi e si lancia verso un equilibrio totalmente nuovo.
Il fatto è che sia il comunismo che il liberismo sono sistemi chiusi, cioè non permettono nessuna evoluzione dai loro paradigmi e costruiscono entrambi piramidi di potere che esautorano la base concentrando ogni decisione nei vertici. Il nuovo equilibrio rivoluzionario non può essere che il rovesciamento della piramide, IL PASSAGGIO DALLA DEMOCRAZIA VERTICALE ALLA DEMOCRAZIA ORIZZONTALE.
Carnot affermava che ogni sistema chiuso tende a un crescente disordine, ma Prigogine lo contestava: "Non è vero che andiamo verso il caos anzi, al contrario la vita si evolve dal caos". L'intuizione di Prigogine è bellissima: i sistemi viventi sono vortici fluttuanti e instabili nella corrente di un fiume, in un interscambio continuo di input in cui essi dissipano continuamente energia e questo scambio è tale da trasformarli continuamente. Ma in certi momenti il flusso può diventare cosi forte da rompere l'equilibrio, rendendoli troppo instabili. Un sistema è troppo instabile quando alla minima variazione risponde in modo eccessivo rischiando al collasso, come oggi l'eccessiva dipendenza della vita degli Stati dalla Borsa, ciò vuol dire che il sistema si è avvicinato pericolosamente a un punto critico che può superare solo in un modo: rivoluzionando quello status e organizzandosi a un livello di ordine superiore. Questo apre la possibilità di un salto evolutivo.
SEGUE
viviana vivarelli
23 luglio 2018 alle ore 21:29C
La dipendenza dei popoli europei da un sistema bancario e borsistico che dipendono troppo sia dalle decisioni destabilizzanti delle amministrazioni USA che da organismi economici mondiali che nessuno ha eletto o accettato, sta precipitando il sistema economico occidentale verso il collasso, ed è un collasso anche politico e sociale, per la crisi degli Stati nazionali che hanno perso ogni sovranità e dei loro popoli che hanno perso ogni diritto. Il meccanismo ormai è frenetico e infernale e sta distruggendo l'Occidente. I governi europei non sono più in grado di porvi rimedio, e i partiti che sono le loro appendici mostrano tutta la loro inutilità nel fermare il meccanismo impazzito. Tutto il sistema liberista sta andando in tilt, sta precipitano nel collasso. Ma proprio questa crisi estrema potrebbe aprire di colpo una possibilità nuova. Se non la tentiamo, possiamo passare alla morte. Ma se ne cogliamo appieno la portata trasformatrice, possiamo riorganizzarci a un piano superiore.
Secondo Prigogine, quando un sistema vivente arriva a un punto critico, si raccoglie in sé come un sol tutto (informazione con informazione), sprigionando forze di auto-organizzazione inaspettate, come se tutte le particelle intercomunicassero fattivamente tra loro in modo superiore.
Insomma il sistema può salvarsi saltando a un ordine totalmente innovativo.
Il Caos non è dunque più l'esito dell'universo, ma può diventare il progenitore dell'ordine. Dal Caos la vita, dal disordine l'armonia. E' il sistema stesso che ha in sé la possibilità di salvarsi, con un salto evolutivo.
Se, dunque, la democrazia verticale dell'Occidente ci sta portando alla morte per la sua dipendenza estrema da un sistema come quello neoliberista, dipendente solo dal lucro e dalla speculazione finanziaria, occorre uscire dal dogma base della verticalità liberista per una democrazia totalmente nuova, dal basso: UNA DEMOCRAZIA ORIZZONTALE.
SEGUE
viviana vivarelli
23 luglio 2018 alle ore 21:29D
Ma siccome questa è una rivoluzione epocale, è fisiologico che tutte le forze conservative del sistema si oppongano, come alla propria fine. Un sistema così nuovo, infatti, presuppone la fine di tutte le strutture entro cui siamo abituati a concepire la democrazia: i partiti, le istituzioni, il parlamento, la modalità di esercizio della politica, le elezioni, il potere dei cittadini, la stessa Costituzione, e infine lo stile di vita e gli scopi stessi per cui si lavora e si vive.
Lentamente e faticosamente il Movimento 5 stelle tenta di dire questo.
Non è il solo e l'unico. Movimenti analoghi si stanno sviluppando in tutto il mondo da almeno 30 anni, partendo da basi ambientaliste di salvataggio del pianeta, e comprendendo nuovi stili di vita, nuovi paradigmi etici.. fino a nuove forme di organizzazione e amministrazione comunitaria. Diciamo che gli antesignani sono in quel movimento no global, che è stato oscurato dai governi, mentre avanzava un iper-liberismo promotore solo di guerre e di rapine e distruttivo del mondo.
Oggi è indubbio che forti richieste di nuove forme di democrazia dal basso stanno pervadendo l'Occidente e sono alla base delle rivoluzioni del nord Africa e di parte del Medio Oriente, mentre hanno dato luogo a sperimentazioni significative nell'America latina.
Questa rivoluzione, che alla fine speriamo scalzerà l'invasione liberista che rischia di mandare in tracollo il pianeta, nasce dalla stessa tecnologia che col web ha facilitato la formazione di un tipo di pensiero inesistente in altri tempi: IL PENSIERO COLLETTIVO.
Nelle epoche più antiche, le comunità erano tribali, con un pensiero comune come le formiche o le api che costituiscono un solo organismo, o come i branchi che agiscono in sintonia di gruppo. Per tutto l'Impero romano e il Medioevo, l'Occidente ha visto masse confuse prive di volontà propria, sotto la volontà indiscutibile di capi.
SEGUE
viviana vivarelli
23 luglio 2018 alle ore 21:30E
Ma siccome questa è una rivoluzione epocale, è fisiologico che tutte le forze conservative del sistema si oppongano, come alla propria fine. Un sistema così nuovo, infatti, presuppone la fine di tutte le strutture entro cui siamo abituati a concepire la democrazia: i partiti, le istituzioni, il parlamento, la modalità di esercizio della politica, le elezioni, il potere dei cittadini, la stessa Costituzione, e infine lo stile di vita e gli scopi stessi per cui si lavora e si vive.
Lentamente e faticosamente il Movimento 5 stelle tenta di dire questo.
Non è il solo e l'unico. Movimenti analoghi si stanno sviluppando in tutto il mondo da almeno 30 anni, partendo da basi ambientaliste di salvataggio del pianeta, e comprendendo nuovi stili di vita, nuovi paradigmi etici.. fino a nuove forme di organizzazione e amministrazione comunitaria. Diciamo che gli antesignani sono in quel movimento no global, che è stato oscurato dai governi, mentre avanzava un iper-liberismo promotore solo di guerre e di rapine e distruttivo del mondo.
Oggi è indubbio che forti richieste di nuove forme di democrazia dal basso stanno pervadendo l'Occidente e sono alla base delle rivoluzioni del nord Africa e di parte del Medio Oriente, mentre hanno dato luogo a sperimentazioni significative nell'America latina.
Questa rivoluzione, che alla fine speriamo scalzerà l'invasione liberista che rischia di mandare in tracollo il pianeta, nasce dalla stessa tecnologia che col web ha facilitato la formazione di un tipo di pensiero inesistente in altri tempi: IL PENSIERO COLLETTIVO.
Nelle epoche più antiche, le comunità erano tribali, con un pensiero comune come le formiche o le api che costituiscono un solo organismo, o come i branchi che agiscono in sintonia di gruppo. Per tutto l'Impero romano e il Medioevo, l'Occidente ha visto masse confuse prive di volontà propria, sotto la volontà indiscutibile di capi.
SEGUE
viviana vivarelli
23 luglio 2018 alle ore 21:35F
Il Rinascimento ha segnato il passaggio dal pensiero omogeneo tribale o succube delle masse alle grandi individualità,le persone di genio,in tutti i campi dello scibile artistico,questo si è poi allargato alla scienza ma è rimasto isolato a casi individuali.Le due guerre mondiali hanno ancora visto la passività di grandi masse costrette ad andare dove i loro capi volevano ed erano rari in politica o nel costume gli uomini contro corrente che davano inizio a movimenti nuovi,ma il seme immesso dall'illuminismo e dal criticismo moderno è andato crescendo
Oggi abbiamo superato sia il pensiero sistemico tribale e i grandi geni isolati del Rinascimento che il pensiero massificato successivo bisognoso di capi e di organizzazioni verticali
Siamo a un nuovo tipo di pensiero collettivo orizzontale,che salva in sé le individualità e le incentiva,ma allo stesso tempo si muove(anche grazie al web che permette di pensare insieme in tempo reale)come un fiume collettivo, senza aver bisogno di capi e gerarchie, che cresce in sé e per sé e ripudia le vecchie categorie centralistiche del potere
E' chiaro che chi è ancora attaccato ai vecchi paradigmi non riesce nemmeno a capire il rifiuto delle piramidi di potere e la necessità di liberare il pensiero orizzontale,collettivo e partecipativo
Ma le rivoluzioni dell'Africa settentrionale e dei paesi occidentali e i movimenti che rifiutano la partitocrazia e la democrazia parlamentare,come forme ormai inette e controproducenti,manifestano una forte e nuova esigenza di autonomia dal basso Questa è una modalità nuova di autorganizzazione sociale che ha caratteristiche impossibili in altri tempi ed esalta la partecipazione e la creatività di ognuno,grazie al web, come effetto di un pensiero multiplo,simultaneo e inter-partecipante che mai prima sarebbe stato possibile,un pensiero che rifiuta la sudditanza di sempre ai soliti pochi,lesiva ormai degli interessi di ognuno,e porta avanti ed esalta le doti di ogni singolo
viviana vivarelli
23 luglio 2018 alle ore 21:36g
e porta avanti ed esalta le doti di ogni singolo in un modo totalmente innovativo e potenzialmente produttivo di grandi sviluppi, come avviene in ogni équipe ma grazie al potenziale EQUIPE-MONDO.
Il web ha permesso di passare dalla globalizzazione che ha verticalizzato il potere economico alla globalizzazione del pensiero collettivo che porterà alla DEMOCRAZIA ORIZZONTALE.
Lo strumento che permette questo salto evolutivo è il web, grazie a cui per la prima volta nella storia si può avere un pensiero nuovo, individuale e collettivo allo stesso tempo, grazie alla sincronicità e la sintonia.
E QUESTA MODALITA' DI PENSIERO NUOVO RICHIEDE UN NUOVO MODO DI CONCEPIRE LA DEMOCRAZIA. ESIGE IL PASSAGGIO DALLA DEMOCRAZIA DELEGATA E RAPPRESENTATIVA A QUELLA PARTECIPATA E DIRETTA, con una totale sovversione di tutti i termini politici.
Sentiamo che sta avvenendo storicamente un fenomeno eclatante, una rivoluzione globale che va molto al di là dei limiti fisiologici di un partito o di un movimento, un nuovo modo di fare la storia e di porre il pensiero, individuale e universale insieme, partendo dalla massa sterminata dei senza potere e vivendo la soggettività in modo superiore, non una soggettività individuale o egocentrica e nemmeno legata al genio, ma inserita nel cerchio degli interscambi multipli in tempo reale: una SOGGETTIVITA' COLLETTIVA'.
Il carattere distintivo dell'essere umano è il pensiero e l'evoluzione della storia umana è evoluzione del pensiero. Ma finora le vette del pensiero umano sono state limitate ai grandi pensatori, come se ognuno di essi fosse una cima isolata, capace di condizionare economia, società, scienza, costumi
lasciando fuori le infinite potenzialità dei miliardi di uomini e donne che sono nell'ombra.
segue
viviana vivarelli
23 luglio 2018 alle ore 21:37h
Quello che avviene adesso, grazie alla rivoluzione delle telecomunicazioni e al villaggio globale, è il venire alla luce di questi miliardi di pensieri, nella formazione di un pensiero nuovo che ispira massimamente la mente individuale ma allo stesso tempo nell'alveo di un flusso collettivo che la incentiva e potenzia.
Ed è chiaro che questa rivoluzione informatica modifica l'essere umano e la sua storia, amplifica le potenzialità di ognuno e cambia radicalmente i rapporti del cittadino col potere. Se io penso e posso portare alla luce del mondo il mio pensiero, e mi rendo conto che posso pensare meglio di te-potente e in modo più utile alla comunità, cade la tua pretesa di governarmi come solo a te conviene contro i miei interessi, e cade la menzogna della democrazia che è diventata danno della Nazione.
Come cadde il diritto dei re di governare secondo il proprio arbitrio, con l'alibi di un diritto divino, si annienta oggi la pretesa dei partiti attuali di governare secondo un presunto mandato popolare che essi per primi calpestano.
Per cui oggi le vecchie strutture ormai fatiscenti e autodistruttive del potere non reggono più, non sono più storicamente accettabili, si sono suicidate da sole, e ancora meno è accettabile un sistema economico che concentra le ricchezze su pochi mandando in rovina tutti gli altri, con la scusa del debito o del terrorismo o di altri alibi creati ad arte.
Dunque, se sta nascendo un nuovo pensiero collettivo, questo ha bisogno di una NUOVA DEMOCRAZIA collettiva, che non può essere che una democrazia dal basso, diretta e partecipata, ovvero con forme di controllo o legiferazione DIRETTA, consultando direttamente il popolo col web sulle decisioni essenziali, e PARTECIPATA, cioè dando direttamente ai cittadini il potere di decidere sulle finanze pubbliche.
segue
viviana vivarelli
23 luglio 2018 alle ore 21:38I
E questa, se è una democrazia orizzontale, cioè di tutti, lo ripeto, deve svincolarsi dalle obsolete e criminose ideologie che hanno portato alla crisi del mondo: il comunismo come il neoliberismo.
Il Movimento Cinque stelle comincia da qui: attaccando il carrozzone intollerabile e inutile dei partiti, attaccando la nostra ormai fatiscente repubblica parlamentare, in cui gli imperativi costituzionali sono stati tutti calpestati di fatto, attaccando il sistema ormai cadaverico delle istituzioni (le salme'), che sono solo alle dipendenza dell'alta finanza e prendono ordine dal capitale internazionale.
Contro questa sovrastruttura pesantissima e inutile dello Stato attuale, la proposta è di rendere il potere ai cittadini e liberare le energie individuali in un'opera collettiva, sul web, di ricostruzione della società dal basso. Ma questa opera deve per forza attaccare i due grandi nemici della vera democrazia. Il comunismo e il neoliberismo, che entrambi hanno mirato solo a un restringimento del potere nelle mani di pochi per l'interesse di pochissimi, distruggendo le regole che rispettavano i diritti e frenavano le avidità.
E poiché sia la destra che la sinistra hanno sempre mirato a un potere verticale che tiene lontani i cittadini dalla decisioni e ne fa dei succubi di pochi che decidono tutto per tutti, per forza di cose il Movimento Cinque Stelle sarà né di destra né di sinistra ma oltre.
La democrazia è una cosa bellissima purché la si pratichi. Se il potere resta nelle mani delle solite persone o addirittura se queste lo esercitano solo per subire le prepotenze di un'alta finanza o di organismi economici che stanno rovinando il mondo, allora questa non è democrazia, ma dittatura.
SEGUE
carlo
23 luglio 2018 alle ore 21:40ma non si puo' avere, molto piu' semplicemente, un governo come quello dei paesi scandinavi e dell'olanda?
giusto per iniziare, poi si vede.
viviana vivarelli
23 luglio 2018 alle ore 21:46L
Una democrazia orizzontale,cioè di tutti,deve svincolarsi dalle obsolete e criminose ideologie che hanno portato alla crisi del mondo:il comunismo come il neoliberismo
Il M5s comincia da qui:attaccando il carrozzone intollerabile e inutile dei partiti e la nostra ormai fatiscente repubblica parlamentare, in cui gli imperativi costituzionali sono stati tutti calpestati,attaccando il sistema ormai cadaverico delle istituzioni(le salme'),che sono solo alle dipendenza dell'alta finanza e prendono ordine dal capitale internazionale
Contro questa sovrastruttura pesantissima e inutile dello Stato attuale,la proposta è di rendere il potere ai cittadini e liberare le energie individuali in un'opera collettiva,sul web,di ricostruzione della società dal basso.Ma questo deve per forza attaccare i due grandi nemici della vera democrazia.Il comunismo e il neoliberismo hanno mirato solo a un restringimento del potere nelle mani di pochi per l'interesse di pochissimi,distruggendo le regole che rispettavano i diritti e frenavano le avidità
E poiché sia la dx che la sx hanno sempre mirato a un potere verticale che tiene lontani i cittadini dalla decisioni e ne fa dei succubi di pochi che decidono tutto per tutti,per forza di cose il M5s non sarà né di dx né di sx ma oltre
La democrazia è una cosa bellissima purché la si pratichi.Se il potere resta nelle mani delle solite persone o addirittura se queste lo esercitano sotto le prepotenze di un'alta finanza o di organismi economici che stanno rovinando il mondo,allora questa non è democrazia,ma dittatura.Oggi siamo sotto il giogo della dittatura della finanza che conduce contro di noi una guerra devastatrice dove cadono uno a uno tutti i nostri beni e diritto,una finanza incontrollata e incontrollabile
Noi dobbiamo opporci a tutto questo!
Noi dobbiamo rivendicare il nostro diritto a vivere,a soddisfare le nostre necessità secondo una democrazua DAL BASSO!
Anna cardia
24 luglio 2018 alle ore 18:59Viviana Vivarelliti i tuoi commenti sono sempre
chiari e intelligenti, per me tu sei un' ottima giornalista, altro che certi nomi che firmano nei giornaloni; non hai pensato a candidarti nel Movimento?
Ti stimo e ti auguro di continuare così, sei un orgoglio italiano.
franco bazzani ()
23 luglio 2018 alle ore 21:49la forza di un pensiero libero e creativo è più dironpente di mille bombe nucleari.per questo ha bisogno di tempo per essere accettato
silvana
23 luglio 2018 alle ore 21:54a proposito di svizzera, se avete bisogno di aria fresca guardatevi ogni tanto il tg del canton ticino ....vita dura!!!! ad esempio, per lavori vari, le ferrovie rimborsano i biglietti che hanno 20 minuti di ritardo, ma l'app che hanno sul telefonino è poco pratica!!!! che inefficenza....e poiiii...delusione , al concorso di elon musk...a los angeles...solo terzi su 600....porccc....vabbè, son svizzeri, d'inverno poi..,sono anni che arrivano secondi al campionato mondiale di cani da slitta....la norvegia!!!!!! una bestia nera !!!!! .,.drammi d'oltralpe
Erardo C.
23 luglio 2018 alle ore 22:02Intervista a dir poco splendida. Spero vivamente che il futuro ci riservi un mondo molto simile a quella tratteggiato da Davide Casaleggio. Al di là della contingenza del momento, in questi pensieri altissimi non rintraccio nulla della rozza politica leghista. Meritiamo molto di più. Vedere poi dei titoli di giornale che gridano al golpe per le dichiarazioni sul futuro del Parlamento, fa capire quanto sia infimo il livello dell'informazione italiana, ignorante e prezzolata. Ad maiora!
Maria P.
24 luglio 2018 alle ore 09:12per marione... ma che viaggi ti fai? Cadere tra le grinfie? Non mi pare proprio che Davide Casaleggio voglia sottomettere qualcuno, vedo esattamente il contrario: ognuno deve tendere a diventare consapevole della realtà in cui vive!
Erardo C.
24 luglio 2018 alle ore 11:08Mi sembra un'analisi lucidissima di quelli che saranno gli effetti, a medio e lungo termine, di Internet sul mondo della politica. Che si vada verso il superamento di forme e modalità rappresentative tardo ottocentesche mi sembra inevitabile, non si tratta di finire tra le grinfie di qualcuno, ma di immaginare i possibili scenari del futuro.
Patty Ghera
23 luglio 2018 alle ore 22:06Capalbio, la finta migrante infiltrata sulla spiaggia della sinistra: come la umiliano
Come reagiscono i compagni della sinistra in vacanza quando si ritrovano davanti un donna nera in cerca di aiuto? Il quotidiano il Tempo ha portato avanti un esperimento sociale sulla spiaggia di Capalbio, dove hanno inviato una complice si è finta una profuga in cerca di ospitalità e aiuto.
Con una mano tesa la donna ha cercato di raccogliere aiuto tra i villeggianti, con l'altra teneva un cartello che chiedeva "manciare dormire", con tanto di errore voluto per renderla più credibile. La missione affidata alla donna non è di chìedere denaro, ma solo cibo e un posto per dormire a chi incontra lungo la sua strada.
L'esperiemento del Tempo comincia alle 9 fuori dai negozi del piccolo centro toscano, poi passa alla spiaggia: "Andiamo al lido Ultima spiaggia, luogo in cui è nato il mito della 'piccola Atene' in cui si radunano d'estate intellettuali e politici di sinistra. Ultima tappa, infine, un'altra spiaggia notoraimente d'elite: 'Macchiatonda'".
Le reazioni sono sin da subito deprimenti, con centinaia di persone che passano accanto alla finta profuga senza degnarla di un po' di attenzione, fino ad arrivare a vero e proprio disprezzo: "Solo in un gazebo sulla spiaggia di 'Macchiatonda' arriva una pizzetta consegnata da un bagnante che in un primo momento schiva la ragazza ma poi torna sui suoi passi e le dà una bustina da bar contenente una pizzetta al pomodoro". In un'altra spiaggia una donna regala alla finta profuga 5 euro, nonostante lo sguardo contrariato del marito.
Il peggio arriva sulla spiaggia libera, dove la finta profuga viene addirittura invitata ad allontanarsi. Così come accade in un bar, dove qualcuno le urla: "Ma questa sta ancora qua? Ditemi perché devo convinvere con questi soggetti?". In tanti la deridono per lo strafalcione sul cartello.
Il bilancio finale sulla spiaggia mitica della sinistra è impietoso: appena cinque euro e una pizzetta.
Patty Ghera
23 luglio 2018 alle ore 22:07Se fosse andfata a portofino gad lerner l'avrebbe invitata nella sua casa e sfamata oltre che accolta in una delle sue camere
estrellita
23 luglio 2018 alle ore 22:18Socci quante ne ha prese a casa sua? Un cristiano come lui...
Patty Ghera
23 luglio 2018 alle ore 22:32ma Socci non è un radical chic di sinistra....
estrellita
23 luglio 2018 alle ore 22:49Radical chic è un luogo comune, un po' come quando dicono che il M5S è fascista o che tu sei razzista. Tutte semplificazioni...
Patty Ghera
23 luglio 2018 alle ore 22:53Beh, non so risponderti se Socci abbia o meno ospitato richiedenti asilo in casa sua. Di sicuro chi lo fa, è ben remunerato....
Anna M.
23 luglio 2018 alle ore 23:20Una mia ex compagna di scuola,
chiede aiuto per dormire e mangiare da ormai 2 anni e purtroppo senza fingere.
D'inverno, per non crepre di freddo, ha dormito nascosta nel cesso dell'ospedale.
Ma è italiana, per lei non ci sono neanche le pizzette!
Jack Qu Kappa Asso
23 luglio 2018 alle ore 22:57Comunque l'espressione di Davide io non ce l'ho neppure sotto colica renale, ci avrà mica il cilicio sotto la canottiera?
Max Stirner
23 luglio 2018 alle ore 23:07Importa a qualcuno l'espressione che hai tu?
Maria P.
24 luglio 2018 alle ore 09:05la tua osservazione indica la tua pochezza
Lucia Ferro
25 luglio 2018 alle ore 11:49Le risposte piene di livore riservate ad un commento che immagino volesse essere satirico mi preoccupano non poco. Il Capo non si tocca nemmeno col sorriso
. mi fa pensare che certe gerarchie siano ben radicate e che non basteranno alcuni lustri, ma ci vorranno delle generazioni. .Comunque se uno vale uno, a me interessa l'espressione facciale di chiunque
Patty Ghera
23 luglio 2018 alle ore 23:12Casaleggio e pochi altri, dovrebbero avere l'obbligo di procreare almeno un figlio all'anno, magari con qualche parto gemellare, in tal modo si innalzerebbe il livello di intelligenza del genere italico.
Mario C.
24 luglio 2018 alle ore 00:33Un ottima esposizione di idee che condivido.
FABIO B., bologna
24 luglio 2018 alle ore 04:43AVANTI
avanti chiusura domenicale super ipermercati - outlet_
AVANTI
-A V A N T I-
ridiamo dignità ai lavoratori ed al lavoro.
franco rinaldi
24 luglio 2018 alle ore 05:24Bravo Casaleggio!
marta
24 luglio 2018 alle ore 07:45Stamani, uno dei quotidiani voce del padrone titola: Casaleggio vuole abolire il Parlamento. Sono titoli che mirano alla barbarie, a non farci ragionare, a spargere negatività sul MoVimento 5 Stelle.
Davide ha solo detto:Il Parlamento ci sarebbe e ci sarebbe con il suo primitivo e più alto compito: garantire che il volere dei cittadini venga tradotto in atti concreti e coerenti. Tra qualche lustro è possibile che non sarà più necessario nemmeno in questa forma.
Maria P.
24 luglio 2018 alle ore 08:52sono titoli da ignoranti
Antoniò D.
24 luglio 2018 alle ore 10:19Maria P., ignoranti, vuol dire che ignorano. LORO, non sono ignoranti; sanno benissimo quello che fanno e quello che dicono. LORO, sono delinquenti abituali, specializzatissimi in qualsiasi nefandezza premeditata, che porti acqua (soldi) al LORO mulino.
Giorgio
24 luglio 2018 alle ore 07:55Cara Europa l'Italia non vuole soldi per prendere gli immigrati, l'Italia non ne vuole più di immigrati.
E poi cosa sono 6000 euro???? almeno 60.000 euro a immigrato e ancora sono pochi.....
Stefano
24 luglio 2018 alle ore 09:15Fuori post : comunicate al Ministro Toninelli che tale moavero milanesi, in merito all operazione "sophia" ha deciso di tenere i porti aperti, ovvero un imposto che decide contro il programma di governo...
Moavero m. ha detto che entro qualche settimana qualcosa cambierà.. Io aggiungo : giusto il tempo che passi l estate e ne entrino altri migliaia.
Grazie.
biagio salvati SALVATI
24 luglio 2018 alle ore 09:36Per essere populismo vero, deve essere DIRETTA e basta.
PARTECIPATIVA non è sufficiente e rischia di passare per una ( costosa ) fregatura. Ora, io posso anche accontentarmi di questa partecipazione, perchè è sicuramente meglio di nulla,
ma non avrò dubbi quando mi sarà offerta quella diretta.
E siamo daccordo che, prima o poi, qualcuno (cittadino digitale o umano),
me la offrirà...
Fabio Sardegna
24 luglio 2018 alle ore 09:51Il mondo cambia molto rapidamente anche se molti non lo vogliono ammettere, perché va tutto bene cosi come è. Il parlamento italiano cosi pure molte altre istituzioni pubbliche sono frutto di scelte del passato e non più adatte ai tempi moderni, oggi è indispensabile un maggiore podere decisionale ai cittadini. I parlamentari sono troppi, basterebbero molto meno della meta e con diversi ruoli, quelli di propulsore e non quello di un mero esecutore, discorso che vale anche per le regioni e per gli enti locali. Queste strutture impongono alta tassazioni, inefficienze, e burocrazia, assorbono risorse della collettività senza produrre niente sempre a discapito dei poveri e del ceto medio, molto spesso assecondato gli interessi di quella cerchia di ricchi che molto spesso non lo sono per capacità reali e merito ma per imposizione viziosa dalla stessa politica da cui trae i suoi poteri. Meno casta uguale più lavoro e più diritti
m.m
24 luglio 2018 alle ore 09:54Si spera sia uno scherzo?: La "soldatessa" del Carroccio con una condanna alle spalle
Suo il danno erariale (366 mila euro) per la nomina illegittima dell'ex dg Meocci. "Io ho sempre avuto un obiettivo: difendere il Nord". Parla, ragiona e obbedisce come un soldato (anzi, una "soldatessa", cit. Berlusconi) Giovanna Bianchi-Clerici, classe 58 di Busto Arsizio, ex deputata, consigliera Rai, candidata sindaca e componente dell'Autorità garante per la Privacy (in scadenza), forse prossima presidente della Tv di Stato. Sempre e comunque leghista.
m.m
24 luglio 2018 alle ore 10:04Calenda?Mo son cazzi tua:Tap, Di Maio "Si ascoltino le comunità. M5S non ha cambiato idea". Confronto con Calenda su Ilva? "Troppo tardi".Di Maio un grande, li sta disintegrando.
claudio coscarella
24 luglio 2018 alle ore 13:54La tecnologia è una estensione dell' uomo, del suo essere individuo unico. Democrazia rappresentativa o democrazia partecipativa, parlamento o assemblea in rete ? L'assemblea da la parola a tutti e molti ne abusano (vedi i commenti !). Il nostro Parlamentonon è obsoleto ma non funziona più perchè i deputati agiscono come in una assemblea condoniniale rissosa.Partiti e deputati sono obsoleti.
I sistemi scambiano informazioni ( uomini o byte) si autorganizzano e per funzionare prevedono una selezione ed una gerarchia interna ed identitaria. Dobbiamo fare uno sforzo di immaginazione per rendere questo processo interna ed identitario del M5Stelle pubblico e trasparente, dal territorio locale ai vertici .
claudio coscarella
massimo m.
24 luglio 2018 alle ore 14:44Grazie Davide
"Il Parlamento ci sarebbe e ci sarebbe con il suo primitivo e più alto compito: garantire che il volere dei cittadini venga tradotto in atti concreti e coerenti" (Davide Casaleggio).
Oggi con la Rete avremmo uno straordinario strumento di partecipazione diretta da parte di ogni cittadino "digitale". Ora, a differenza del Novecento, il cittadino ha la possibilità di esprimere il proprio volere e di partecipare direttamente alla vita politica e alle scelte del suo governo.
Ovvio allora che il ruolo e il modello del Parlamento dovrà evolversi verso una partecipazione più diretta del cittadino scavalcando ogni burocrazia e intermediazione ed "arrendendosi" alla Democrazia diretta.
Ebbene tutto questo, per Romano e Orfini, due di quegli "indispensabili intermediatori politici", che volevano riformare la Costituzione per diminuire il potere di scelta del cittadino, si chiama "autoritarismo del m5s"!
https://infosannio.wordpress.com/2018/07/24/democrazia-a-5-stelle/
harry haller
24 luglio 2018 alle ore 14:54...il mondo alla rovescia, per i due Pidioti....
massimo m.
24 luglio 2018 alle ore 19:09già...Ciao harry
Freeman
24 luglio 2018 alle ore 17:56Il mio commento stranamente cancellato, non avevo offeso nessuno! La censura non va bene, avevo solo dato un consiglio...
Freeman
24 luglio 2018 alle ore 18:29E ribadisco, spero che questo governo faccia cose importanti nelle prossime settimane, finora ha fatto poco purtroppo.
Speriamo bene, buon lavoro...
G.CARLO
24 luglio 2018 alle ore 18:57Io credo che la logica ci impone di dire che internet e'il colossale bluff della pubblicita' ingannevole fatta apposta peri passaggi subliminar a modificare la specie umana ad immagine di chi la vuole cosi'STUPIDA Ed acconsenzientecosi' compromessa. QUINDI NO..IO NON CI STO' A SOSTITUIRE LA MEMTE UMANA ED IL PARLAMENTO CON FOLOSOFIE SOFTCREATE AD IMMAGINE DEL PC e delle multinazionali. Dire poi che Uno vale uno" non significa "uno vale l'altro". "Uno vale uno" è il fondamento della democrazia diretta e partecipativa. I grandi cambiamenti sociali possono avvenire solo coinvolgendo tutti iNVECE LE NUOVE IDEE E LE SVOLTE SONO AVVENUTE SEMPRE DA POCHI ANZI DA SINGOLI NON DALLA MASSA..che spesso non sa ne' cosa cerca e ne' cosa vuole ...vuole tutto anche il superfluo..COSI' E POI NON SA COSA FRSENE NON SA NULLA NE' COME ESSERE AL MONDO E NE' A SUPERARE LE SITUAZIONI DI CRISI PERCDHE' NON PIU' ABITUATA...SIAMO PROPRIO FUORI FUORI DALL'UNIVERSO..L'UOMO NUOVO CREATO DAL COMUNISMO E' STATO UN FALLIMENTO POICHE' AZZERAVA L'UOMO QUI INVECE SI ESALTA LA FRASE:L'ozio creativo è un concetto antico che non ha mai avuto un'accezione negativa, anzi era il momento in cui nascevano le idee e si sviluppavano il pensiero, la cultura, le arti, le scienze. Era considerato un momento necessario e insostituibile per il benessere del singolo e per il progresso della comunità.COSI' SUCCEDE CHE I VARI CASALEGGIO NON HANNO MAI PATITO LA FAME LA DISPERAIZONE LA PAURA IL TERRORE DEL COLLETTIVISMO CHE CI STA' DIETRO A QUESTE SUE AFFERMAZIONI ABBERRANTI..NEL COMUNISMO ERA PROPRIO COSI'...TUTTI UGUALI EINSTEIN NONSAREBBE MAI POTUTO ESISTERE EINSTEIN ETUTTI GLI ALTRI INVENTORI LIBERI ENON SOTTOMESSI ALLA LOGICA DELLA DITTATURA SUL PROLETARIATO..FINCHE' IL MURO NON SI RUPPE L'EST MANGIAVA PANE ED ACQUA EPPURE NESSUNO DOVEVA PROTESTARE CONTRO LA MENTE SUPREMA DI CHI AVEVA COSTRUITO IL TUTTO GESU' FU CROCIFISSO DALLE MASSE EPPURE FECE LORO MOLTI MIRACOLI...CRUCIFIGGI CRUCIFIGGI-..non fa' per me'
Laura Bottaro
24 luglio 2018 alle ore 19:30Bisogna stare in sintonia con il mondo e porre attenzione a cio'che il "nuovo" produce...
Trasformare il passato in futuro attraverso il presente, senza mai dimenticare la radice madre della vita stessa, alla quale apparteniamo.
Antonio L.
24 luglio 2018 alle ore 19:51oltre ogni argomento trattato nelle sue dichiarazioni, che possono avere un colorito diverso nel mondo della politica per solo meri interessi, invece di andare a scoprire le radici di tutto questo "turbamendo" mondiale e dislocazione di interi popoli e culture non si puo attribuire cio alla globalizazzione non meriterebbe alcun rispetto se cio fosse attribuita ad essa enon potrebbe essere diversamente se si analizza un vero pensiero I puri devono stare attenti perché c'è sempre qualcuno più puro che li epura: lo diceva Pietro Nenni. Secondo lei è vero?
Dal momento che la purezza è un valore positivo, ben vengano i più puri che epurano i meno puri.
una risposta che molti dovrebbero analizzare
Vittorio Bozzo
24 luglio 2018 alle ore 22:28Una frase di cinque righe senza un punto risulta impossibile da leggere e da capire. Qualcuno lo dovrebbe segnalare allo scrivente. Perde tempo lui ma, soprattutto, lo fa perdere agli altri.Vittorio
Francesco De Rita
25 luglio 2018 alle ore 10:19Condivido le risposte date a domande maliziose e per alcune provocatorie.
Sulla risposta che la presunta non competenza sia un alibi per non dare potere alla gente, agiungerei che occorre in ogni modo mettere in atto centri di formazione che possano preparare , chiunque ne abbia voglia, a intraprendere una qualsiasi attivita' , non solo tecnica ma anche politica o burocratica.
FERRONI N.
25 luglio 2018 alle ore 13:16credo sia molto importante coltivare lo sviluppo umano sì con l'uso e l'accessibilità alla rete, alle nuove tecnologie... ma sono da curare l'educazione e la formazione intesa come capacità di pensare, di riflettere e di approfondire: la scuola! Le riforme e il potere in mano agli apparati burocratici non aiutano la scuola ad essere un vero strumento di progresso ed emancipazione e ciò si ripercuote su tutta la nostra società producendo un
circolo vizioso. Dobbiamo uscirne affrontando il tema dei valori e del futuro, della responsabilità. Credo che come movimento abbiamo colto e stiamo portando avanti davvero una rivoluzione. Sono d'accordo praticamente su ogni affermazione di Davide. Su un punto mi piacerebbe un maggiore approfondimento: il nuovo umanesimo richiede, credo mettere al centro l'uomo e il suo progresso (sviluppo indirizzato rispetto a ciò che si ritiene essere un valore). Lo sviluppo economico deve quindi essere analizzato e vanno individuati gli elementi di valore... bisogna comprendere dove ci conducono le scelte in campo di sviluppo economico. La stessa cosa riguarda la tecnologia. La tecnologia è uno strumento quindi utile per qualunque scopo. Mentre dei vecchi strumenti era possibile capire immediatamente quale tipo di utilizzo si poteva fare ed era altrettanto facile poter distinguere ed eventualmente controllare, verificare ed esprimere o meno il consenso... la nuova tecnologia sfugge completamente alla comprensione e al controllo dei più: questo è un problema serio che, sono convinta, sia urgente che ci poniamo!
Carmen Madaro
25 luglio 2018 alle ore 17:45Condivido anche se non sono riuscita a leggere tutto, ma mi riprometto di farlo. Come posso inviarlo ad amici per email o su FB e Twitter? E' un'intervista che va diffusa.
Shir akbari
26 luglio 2018 alle ore 06:01RIFLESSIONI SULL'INTERVISTA A "LA VERITÀ" Davide Casaleggio;
IL CAMBIAMENTO DELL'ASSETTO ISTITUZIONALE DEL PAESE parte III
5- Con questa visione bisogna approfondire la proposta di Davide Casaleggio: oggi è possibile superare la democrazia rappresentativa con la democrazia partecipativa, che potrebbe essere adottata in molti altri ambiti. la Rete è uno strumento di partecipazione straordinario che restituisce il potere decisionale al popolo.
6- Il parlamento deve garantire che il volere dei cittadini venga tradotto in atti concreti. perciò non serviranno più la Camera con 630 deputati e il Senato della Repubblica con 350 senatori: basta un'assemblea con metà dei parlamentari scelti dai cittadini non dai partiti, le persone preparate e competenti, in materia di politica come garanti. Solo in questo modo possiamo garantire la qualità del parlamento che dipende della qualità e livello culturale dei parlamentari stessi e riavere la fiducia dei cittadini alla politica.
Shir akbari
26 luglio 2018 alle ore 06:02RIFLESSIONI SULL'INTERVISTA A "LA VERITÀ" Davide Casaleggio;
IL CAMBIAMENTO DELL'ASSETTO ISTITUZIONALE DEL PAESE parte II
3- La qualità del parlamento è importante, ed è inquietante quando l'anti-cultura dominante mira a distruggere la cultura, vista come il nemico del potere; in questo modo il potere non ha bisogno di cultura e teste pensanti, promuove i perfetti idioti e i pupazzetti obbedienti, che non domandano e non pensano. Dal 25 giugno 1946 l'Assemblea Costituente con Benedetto croce, Emanuele Orlando, Walter Binni... siamo caduti in basso con Cicciolina e Razzi... il peggioramento della qualità dei parlamentari scelti dai partiti ha tolto la fiducia dei cittadini, lasciando il comando del paese in mano alle persone palesemente ignoranti spacciati per competenti. Un parlamento dove poche persone nella direzione dei partiti decidono il destino del paese non potrà avere la fiducia dei cittadini.
4- Ogni sistema elettorale deve essere studiato e adattato in base al paese che deve regolare, ecco perché non avrebbe senso utilizzare un sistema elettorale Francese o Olandese. Il sistema elettorale migliore è quello che risulta più adatto per uno Stato in base alla sua politica, popolazione, territorialità ed alla sua forma di Stato e Governo.
Shir akbari
26 luglio 2018 alle ore 06:04RIFLESSIONI SULL'INTERVISTA A "LA VERITÀ" Davide Casaleggio;
IL CAMBIAMENTO DELL'ASSETTO ISTITUZIONALE DEL PAESE parte I
1- Non è un attentato alla democrazia, come fa credere qualcuno da parte del Pd, ma una riflessione importante nata in base ai cambiamenti in atto, dovuta alla necessità e alla possibilità di avere strumenti necessari per poterla realizzare: tutti i cittadini perlomeno sui temi più importanti, possono decidere direttamente in larga scala con costi minori ed anche più velocemente; la vera partecipazione è la democrazia diretta senza intermediari. Ovviamente le "resistenze" da parte della "burocrazia" e la mentalità conservatrice e mummificata saranno il primo ostacolo da superare.
2- Pensiamo al percorso del parlamento dal dopoguerra ad oggi, non solo come organo di produzione delle leggi: se il parlamento è fatto dai rappresentanti degli elettori dal 1948 ad oggi con la crescita e il dominio dei partiti è diminuito il potere del popolo: nella scelta dei deputati e senatori è aumentata l'influenza dei partiti che ha creato di fatto, non solo con leggi elettorali sempre più complesse da Porcellum&Mattarellum&Rosatelum, delle liste "bloccate" per cui il popolo sostanzialmente non sceglieva chi mandare al Parlamento ma sono i partiti a scegliere chi deve rappresentare loro, non il popolo.
Silverio Allocca
29 luglio 2018 alle ore 08:22Concludo con un aneddoto.
Quando molti anni fa iniziai a lavorare nel finanziario mi capitó di fissare un appuntamento con l'allora Preside della Facoltà di Economia e Commercio per proporgli tutta una serie di possibili investimenti. Trovandomi al cospetto di cotanta persona ritenni mio dovere illustrare la proposta in modo estremamente tecnico proponendo tutta una serie di considerazioni aventi per tema l'analisi finanziaria macroeconomica e la tecnica sia borsistica che finanziaria. Il mio interlocutore mi ascoltó con attenzione ma non poco mi stupì quando sorridendo mi rispose dicendomi : "Dottore la ringrazio per tutto quanto mi ha brillantemente esposto ma non vorrei deluderla dicendole che, purtroppo, io mi occupo di strade e trasporti ed il settore finanziario non è il mio settore primario di attività. Le sarei grato se mi illustrasse la sua proposta più semplicemente sottolineando i vantaggi che questa avrebbe a suo avviso per me, i costi da sostenere e, se ve ne sono, gli eventuali rischi . Apprezzai infinitamente l'umiltà del mio interlocutore e la sua onestà intellettuale e la totale essenza di vanagloria o di narcisistico attaccamento all'immagine. Ora alla luce di ciò e della crassa ignoranza dell'italiano medio, come intende Casaleggio realizzare il suo progetto in assenza di una vera conoscenza una democrazia diretta a suon di click informatici ? Demagogia populistica in buona fede o mero perseguimento, in mala fede, di obiettivi personali ?
CARLA
1 agosto 2018 alle ore 11:08
DISCORSO DI MARCHIONNE UN DISCORSO CHE SERVIREBBE A FAR FARE UN GROSSO ESAME DI COSCIENZA ALLA MAGGIORANZA DEI GIOVANI D'OGGI CHE NON INTENDONO LAVORARE AFFATTO SE NON A CHI LI ASSUME CHE STIA ALLE LORO CONDIZIONI E DIPENDENZE .. GUADAGNARE TANTO E SUBITO CON POCO LAVORO
Il discorso di Sergio Marchionne - YouTube
Video relativi a YOUTUBE DISCORSO MARCHIONNE ED I DIRITTI▶ 1:54
https://www.youtube.com/watch?v=PDlY_WZ-Ntg
14 ore fa - Caricato da L'Arciere Luigi Palamara
Il discorso di Sergio Marchionne. ... Il discorso di Sergio Marchionne. L'Arciere Luigi Palamara .
