
La trasparenza sarà l'argine alla corruzione in Sanità
4 luglio 2018 alle ore 10:03•di MoVimento 5 Stelle
di MoVimento 5 Stelle
Lotta alla corruzione nel sistema sanitario e massima trasparenza nei rapporti tra aziende e operatori della salute sono i punti cardine della proposta presentata dal MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati, il "Sunshine Act" (tr. 'della luce del Sole'), che sarà discussa nei prossimi mesi.
DI COSA SI TRATTA - Grazie a questo provvedimento, il Ministero della Salute dovrà pubblicare su un sito i dati relativi alle relazioni finanziarie che intercorrono tra le aziende e gli operatori della salute che lavorano sul territorio italiano. La conoscenza dei rapporti tra gli operatori del comparto Sanità e le industrie del settore è fondamentale per prevenire la corruzione. I cittadini hanno il diritto di conoscere i legami d'interesse che ci sono, ad esempio, tra il proprio medico curante e l'azienda farmaceutica che gli fornisce determinati farmaci. Se da un lato, tramite il Ministero, le aziende farmaceutiche dovranno pubblicare tutte le relazioni d'interesse, dall'altro gli operatori della salute dovranno includere in questo processo di trasparenza persino le donazioni ricevute da coniugi e parenti. Le industrie inadempienti saranno duramente sanzionate.
ALCUNI DATI - E' già accaduto in altri Paesi, come conseguenza a scandali clamorosi come quello del farmaco francese Mediator, prodotto dai laboratori farmaceutici Servier, il cui principio attivo altamente nocivo, il benfluorex, si stima abbia provocato la morte di un numero di pazienti compreso tra 500 e 2000 unità. Il caso ha spinto la Francia a intervenire con una legge sulla trasparenza che ha previsto la pubblicazione delle informazioni dichiarate dalle imprese sui legami d'interesse che intrattengono con gli operatori del settore della salute. Gli episodi denunciati dalla stampa e dai media sul conflitto d'interesse hanno indotto un numero crescente di imprese farmaceutiche ad intraprendere un percorso virtuoso in molte parti del mondo. Danimarca, Gran Bretagna, Australia, Paesi Bassi hanno già adottato numerose misure, predisponendo interventi legislativi finalizzati alla trasparenza nei rapporti tra l'industria e gli operatori. Anche negli Usa, grazie al Sunshine Act, le transazioni in denaro o in natura sono soggette all'obbligo di notifica e d' iscrizione nell'apposito registro pubblico.
ALLA LUCE DEL SOLE - Faremo la stessa cosa in Italia, perché anche nel nostro Paese dilaga il fenomeno della corruzione nella sanità. Tutti, dal semplice cittadino fino al giornalista d'inchiesta, avranno a disposizione uno strumento per monitorare online relazioni che potrebbero celare veri e propri conflitti d'interesse o persino indicatori di reati, come quello di una corruzione nascosta da sponsorizzazioni a convegni oppure di generiche consulenze. Il sistema dei finanziamenti della sanità verrà visto, finalmente, "alla luce del sole".
Commenti (47)
Cristina andriani
4 luglio 2018 alle ore 10:44Siete grandi! Bravi!!! Abbattere la corruzione sulla sanita!!!
Fabio Sardegna
4 luglio 2018 alle ore 11:21La Sanità, uso la lettera maiuscola è sempre stata una santità, nel senso che molti furbastri hanno pienamente utilizzato questo sevizio direttamente e indirettamente. Direttamente per garantirsi uno stipendio e sicurezza, indirettamente per farsi clienti per il privato, questa è l'Italia dei grandi furbi che lucrano sugli ammalati e sulla disperazione della gente
Pantomima Rossa
4 luglio 2018 alle ore 11:27Grandissimi. Far venire fuori il marcio e impedire a tanti medici di utilizzare il loro lavoro pubblico per costruirsi il proprio parco clienti privato.
Manuela Albizzati
4 luglio 2018 alle ore 11:30Sarebbe bello controllare anche il settore medico odontoiatroco che nella mia città si portava, ora non so,a casa, il materiale per lavorare nel suo studio privato
Giuseppe Totaro
4 luglio 2018 alle ore 11:56Ottimo, ma ci vogliono anche pene severissime e confisca di tutti i beni in caso di reato.
mario l.
4 luglio 2018 alle ore 12:17Ottima idea.
E visto che ci siamo: togliamo l'obbligo della visita medica per chi pratica sports.cosi'come avviene in tanti paesi europei.
Perchè anche questo settore c'è un bel giro di affari.
Ferruccio B.
4 luglio 2018 alle ore 13:24Per carità no ai termini anglosassoni! Parlate italiano!!!!!!
Roberto Maccione
4 luglio 2018 alle ore 13:41E'un controllo che va fatto. Ok. Ma per affrontare i problemi della Sanita' bisogna riportarla al controllo dello Stato e non delle Regioni.
Flavio Guglielmetto-Mugion
4 luglio 2018 alle ore 13:45QUESTA E' UN'ALTRA GROSSA ENDEMIA DEL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE. SI DEVE SMETTERE DI MOLTIPLICARE IL LISTINO A FAVORE DI PRIMARI E DIRIGENTI.
Antonio D.
4 luglio 2018 alle ore 14:09Le medicine in Italia costano tantissimo i farmacisti hanno loro rappresentanti eletti in Parlamento i prezzi sono gonfiati i medici devono se vogliono o lavorare in ospedali e basta . Oppure facciano solo la libera professione
Giuseppe Flavio
5 luglio 2018 alle ore 08:21
E' DA TEMPO CHE ASPETTAVO QUESTO ARGOMENTO.
In questi ultimi decenni nel settore del farmaco vi è stata una fortissima concentrazione di aziende su scala mondiale. Si sono riunite le più grandi tra loro ed hanno costituito degli enormi gruppi produttivi.Più recentemente si è assistito ad un riordino dei listini dei farmaci. Quasi tutti i farmaci "storici" (es. la massima parte degli antibiotici e no) correnti 20 anni fa sono stati per così dire messi da parte: sono stati ceduti ad aziente commerciali e non portano più il nome della ditta proprietaria storicamente.
Queste aziende SOLO COMMERCIALI vantano listini di prodotti che spaziano in ogni campo clinico. Hanno i loro collaboratori che visitano i medici ed ovviamente sono pagati a provvigione.
Laddove, prima, per lo più gli informatori erano dipendenti delle loro aziende. Il risultato è che PRIMA c'era un esercito immane di informatori che comunque erano LAVORATORI DIPENDENTI; ora siamo in presenza di pochissimi dipendenti e molti "venditori" a provvigione.
Ma non basta,
Qualche osservazione.
1.La politica di promozione di queste Aziende commerciali è oltremodo sottile.Sempre per restare nel settore degli antibiotici; ora vengono promosse molecole che "storicamente" erano state GIA ALLORA accantonate perché non migliorative rispetto all'esistente: che adesso è di prezzo non appetibile (4-5 euro); invece esse hanno ora un prezzo molto consistente e troppo spesso nell'opinione corrente(medica) vengono considerate quasi nuove. E lo sono PER IL PREZZO!
2.Nella aggregazione di aziende suddetta due ditte italiane già note da sempre per una politica molto "disinvolta" coi medici, troneggiano ancora e prosperano a gonfie vele. Vedi caso, sono aziende di società PADRONALI molto bene introdotte nel meccanismo del Ministero della Sanità o Salute o come diavolo si chiama.
Conclusione:Occorrerebbe scompigliare, mescolare, spostare il personale del Ministero dai vertici alla base.
mario bigal busato
4 luglio 2018 alle ore 14:09ministro della sanita telecamere su istituti dei vecchietti e asili :e far ruotare infermieri sui vechietti.atrimenti poi succedono cose tristi,i vechiettidevono terminare la loro vita in pace
gianluigi f.
4 luglio 2018 alle ore 15:09Non bisogna avere pietà per nessuno. Bravissimi avanti come i caterpillar.
giuseppe belotti
4 luglio 2018 alle ore 15:55MASSIMA TRASPARENZA E':
- PARLARE E SCRIVERE LE LEGGI IN ITALIANO COSI' TUTTI CAPIRANNO; basta termini anglosassoni incomprensibili e che indicano la subalternità dei politici alle culture straniere, subalternità stupida o forse sono politici analfabeti visto che non sanno tradurre in italiano quello che dicono/scrivono oppure non vogliono proprio farsi capire per continuare a raccontarci stronzate.
- REGOLAMENTARE IL CONFLITTO DI INTERESSI che è tutt'uno con la corruzione ed il torbido, quindi datevi una mossa a fare norme adeguate.
- POCHE LEGGI E CHIARE.
- PENE APPROPRIATE, CERTE E GIUSTIZIA VELOCE.
Ecco, ci manca un pò di velocità.... ed il ministro della sanità.
giova31
4 luglio 2018 alle ore 16:24Al grido: "LA XYLELLA E' UNA BUFALA", da sbandierare, propagandare e condividere sul BLOGDELLESTELLE, propongo una CONTROQUERELA ai pagliacci consiglieri regionali pugliesi che:
"Sul fronte politico il consigliere regionale del Pd, Fabiano Amati, ha invece presentato in una commissione dell'assemblea pugliese una mozione(sottoscritta da altri sette consiglieri di Sinistra, Forza Italia, Noi con l'Italia e liste civiche) per denunciare Beppe Grillo "per pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l'ordine pubblico".
Questa notizia che BEPPE GRILLO possa essere o sia già stato querelato da un gruppo di consiglieri bipartisan della regione puglia ha dell'incredibile!
Il nostro papà putativo BEPPE ha descritto ed ha denunciato quello che tanti esperti del settore, hanno studiato e dato il loro parere circa il problema XYLELLA degli alberi di ulivo.
http://www.beppegrillo.it/la-bufalite-della-xylella/
Da ragazzo barese già tantissimi anni orsono e da giovane tanti anni fà, ricordo alberi di ulivo rinsecchiti, con tanti rami che i bravi contadini pugliesi tagliavano e innestavano e che ritornavano a germogliare e produrre olive.
Il SOSPETTO che "UNTORI", pagati da "IGNOTI", possano avere "infettato", con la Xylella, vaste zone di di alberi di ulivi in puglia, didtruggendo anche i tentativi di combattere la micidiale malattia, SORGE SPONTANEO:
https://www.ilfoglio.it/cronache/2017/09/22/news/xylella-l-odio-complottista-si-scaglia-contro-i-campi-sperimentali-degli-ulivi-153642/
Sono tanti i sospettati autori del misfatto, sia per motivi economici che politici.
http://www.teatronaturale.it/tracce/mondo/25996-via-libera-all-olio-d-oliva-tunisino-senza-dazi-entro-il-2019.htm
Come difensori dell'onestà di GRILLO ed il suo diritto di esprimere il proprio parere:
Chiediamo SUBITO UNA COMMISSIONE DI INCHIESTA per far luce ed indagare sul caso che gli stessi consiglieri siano coinvolti nella vile
tresca ai danni di GRILLO!
giova31
4 luglio 2018 alle ore 16:34L'ho postato qui perchè non sapevo dove farlo.
Scusate e perdonate! Grazie!
Daniela M.
4 luglio 2018 alle ore 17:00Vi apprezzo e stimo tantissimo per tutto ciò che avete fatto e state facendo per il bene dell'Italia e di noi italiani...ma, vi prego, NON utilizzate anche voi l'Inglese per dare i nomi alle leggi! È davvero insopportabile!!!...La nostra lingua è bellissima e dobbiamo farci capire da tutti! Siamo italiani, siamo in Italia...dobbiamo parlare la nostra lingua ed esserne orgogliosi. Usare tutti questi anglicismi testimonia un provincialismo ed un senso d'inferiorità rispetto alle culture altrui che non ha alcuna ragion d'essere!
luigi m.
4 luglio 2018 alle ore 17:07ok. sulla sanità bisogna andare anche oltre.
Un esempio. Non si può andare da un ,medico qualsiasi e alla fine della visita, dopo aver pagato, sentirsi dire ha bisogno di integratori, in una società che di alimentazione è abbastanza ricca e variegata.
Controlliamo gli specialisti. Cominciamo a vedere le prescrizioni dei vari specialisti e i legami che esisstono, per capire la corruzione diffusa e mortale che esiste tra medici e case farm...
PIO Z.
4 luglio 2018 alle ore 21:10pregiatissimo ministero Sanità pubblica allora, per la questione VACCINAZIONI, così si fa ?
per ottemperare alla richiesta di LIBERTA' da parti di tantissimi cittadini italiani si risponde con l'autocertificazione ???????
è una pratica ipocrita e colma di falsità ideologica che sa moltissimo dell'obsoleto partito della democrazia cristiana del secolo scorso. evviva se questo è il cambiamento, siamo nel gattopardesimo siciliano di Tomasi da Lampedusa.
Per non toccare la legge iniqua ed ingiusta della lorenzin si girano le parole e si adotta un trucco da prestigiatori !!!
che vergogna che tutto questo sia pure ideato e targato M5S, una vergogna mondiale !!
vergogna da ipocrisia e falsità come risposta al grido di dolore di quanti soffrono una condizione orrenda di mancanza di libertà !!
guai toccare le multinazionali del farmaco !!
ministro vada a confessarsi dal prete per eventuali pensieri contrari all'interesse privato!!!!!!!!!!!!!!!!!
è una cosa schifosa questo modo di agire e se si continua in questo modo tutto andrà in malora nel marasma dei sudditanesimo voluto !
Appare chiarissimo che NON si vogliono uomini e donne PENSANTI e COSCIENTI delle proprie LIBERE SCELTE, ma robottini E SUDDITI OBBEDIENTI e ora autocertificanti vaccinazioni assurde nel numero e nel merito e sicuramente nell'obbligo cieco, costi quel che costi !
Riuscite a dormire decentemente, voi che propugnate l'obbligatorietà per tutti delle maxivaccinazioni, nascondendo i morti e coloro che ne sortiscono disgrazia ??
Certo che pensando ai soldi ed alle cose di contorno potete tamponare la vostra coscienza
fino al soffocamento, ma riuscirete sempre a farlo ??
la VERGOGNA vi travolga e vi porti nel mare dell'oblio, voi pidini infami che avete ideato questa macchina infernale e coloro che se ne prendono cura per protrarla nel tempo.
Ma non finirà così, verrà il tempo della LIBERTA', non solo il tempo delle parole....
VIVA LA LIBERTA' !!
Abbasso la tirannia del cieco obbligo !
VIVA LA LIBERTA'
Giuseppe Flavio
5 luglio 2018 alle ore 07:05Mi sembra che una posizione mentale così netta sia errata.
Non dobbiamo dimenticare che solo grazie alle vaccinazioni obbligatorie talune malattie erano scomparse in Europa ed anche in Italia.
E bene fece il Ministero della Sanità ad imporre le vaccinazioni obbligatorie per frequentare la scuola dell'obbligo.
Al di là della libertà individuale di scelta per i propri figli che va considerata, esiste una considerazione sociale che è dovere dello stato, tanto più che la promiscuità facile delle popolazioni ha fatto ricomparire anche da noi talune malattie che solo 20 anni fa erano quasi estinte.
Altra cosa è l'imposizione per legge di una pleiade di vaccini polivalenti.
Quindi quindi OK all'obbligo dei vaccini soliti e collaudati (cinque o sei: vaiolo, morbillo,varicella,scarlattina, rosolia, antipolio); facoltà per gli altri.
PS. Tra l'altro desta sospetto il fatto che di punto in bianco - a suo tempo - un ministro di formazione certamente non scientifica - abbia varato un provvedimento così tassativo - dopo il suo viaggio negli USA.
Mario d'alessandro
4 luglio 2018 alle ore 21:12Daccordo con voi, ma 20 anni di carcere vero ed il sequestro dei beni famigliari fino al secondo grado, come punizione per i corrotti e corruttori andrebbe bene.
anzi meglio.
fabio t.
4 luglio 2018 alle ore 21:54Da medico vi dico che le case farmaceutiche non dovrebbero intrattenere alcun rapporto economico con i medici, neppure verbale attraverso i loro cosidetti informatori farmaceutici.
Da medico vi dico che chi lavora nel pubblico non dovrebbe assolutamente aver la possibilità di lavorare nel privato.
Portiamo avanti queste due grandi rivoluzioni per un sanità più onesta e più efficente.
Tanino D.
4 luglio 2018 alle ore 23:53Condivido completamente quanto da Lei scritto anche se non sono medico ma utente della sanità. La riforma Bindi sta distruggendo la sanità pubblica. L'intra moenia è il massimo conflitto d'interessi esistente in Italia
calogero antonio iacolino
4 luglio 2018 alle ore 22:23Nella sanità non possono esserci due pesi e due misure. Hai soldi oppure hai gli amici "giusti" o anche gli amici degli amici ed allora ti curi..., sei povero... allora puoi anche morire. Questa è la massima espressione di diseguaglianza sociale. Altro aspetto o altra faccia della stessa medaglia, è la possibilità oggi concessa ai medici che operano in strutture pubbliche di lavorare anche nel privato e/o intramoenia. Due o più lavori e due o più stipendi, alla faccia dell'equità sociale per non parlare di possibili conflitti di interesse. Questo vale sia per i medici civili che militari. Ma la cosa che più mi indigna è lo stratagemma/business messo in piedi dagli stessi medici (professori), con il benestare di tanti politicanti, che prende il nome di intramoenia. Questo sistema presenta due grosse anomalie: la prima è quella di dare a questi medici la possibilità di utilizzare, strutture, macchinari e personale sanitario con costi in buona parte a carico di noi contribuenti; la seconda anomalia riguarda la tempistica/ed i costi a carico del paziente. In regime di convenzione si hanno tempi di attesa lunghissimi, costi ridotti e prestazioni non sempre di qualità. In intramoenia la musica cambia, spesso non i musicisti. Infatti i tempi sono brevissimi, i costi elevati e prestazioni di alta qualità. Ditemi voi se questa non è ingiustizia sociale. Al riguardo ho scritto, nel mese di febbraio di quest'anno, una dettagliata lettera (raccomandata A/R) al Presidente della Regione Siciliana rappresentando questa anomalia. Nessuno si è degnato di darmi un cenno di risposta. Spero che questa mia comunicazione arrivi al Ministro della Salute. Se serve ho anche copia della Ricevuta di Ritorno....Magari il Ministro avrà maggiore voce in capitolo rispetto alla mia nei confronti del Presidente della Regione Siciliana. In ogni caso, ho fatto il mio dovere di cittadino. Spero che lo stesso e sicuramente meglio lo facciano le Istituzioni/Autorità competenti. Buonasera a tutti...
rosaria marsano
4 luglio 2018 alle ore 22:27È un problema da affrontare : mi auguro che date sotto perché noi come cittadini non abbiamo capitolo; tanto x fare uno dei tanti esempi i nostri medici chissà perché danno la precedenza ai rappresentanti è noi siamo x ultimi ad essere presi in considerazione, secondo me devono crearsi una spazio di tempo x riceverli. Il secondo problema che vorrei esporre è questo ho chiesto una risonanza con urgenza ; mi è stato risposto che: non si sa quando potrò farla? chissà perché dopo mi è stata proposta sempre in un ente pubblico a pagamento in meno di 20 giorni è disgustoso questo atteggiamento.
friso r.
5 luglio 2018 alle ore 03:08LA PARTE DI SANITA' MALSANA
Il problema della corruzione e della malasanità nascosta sotto il tappetto è norme e devastante: sia dal lato economico, che da quello umano.
Bisogna arginare il più possibile le conseguenze generate dall'influenza interna ed esterna delle logge massoniche, che nell'illecito, hanno in loro mani affari d'oro.
Bisogna monitorare gli atti medici e i commerciali che vi gravitano attorno il più possibile, identificando e tenendo gli adepti con camice bianco sotto costante controllo: sia per quanto riguarda gli operatori di vertice, come per quelli di secondo piano.
Per deterrente si potrebbe utilizzare dei camici sotto copertura ingaggiati nella massima segretezza: gli insospettabili collusi con il malaffare non perdonano e, forte del fatto che sono comunque una casta, comunque protetta, dentro i nosocomi, soprattutto quelli pubblici, commettono l'inverosimile a tutti i livelli.
Giuseppe Flavio
5 luglio 2018 alle ore 08:05In questi ultimi decenni nel settore del farmaco vi è stata una fortissima concentrazione di aziende su scala mondiale.
Si sono riunite le più grandi tra loro ed hanno costituito degli enormi gruppi produttivi.
Più recentemente si è assistito ad un riordino dei listini dei farmaci. Quasi tutti i farmaci "storici" (es. la massima parte degli antibiotici e no) correnti 20 anni fa sono stati per così dire messi da parte: sono staTi ceduti ad aziente commerciali e non portano più il nome della ditta proprietaria storicamente.
Queste aziende SOLO COMMERCIALI vantano listini di prodotti che spaziano in ogni campo clinico. Hanno i loro collaboratori che visitano i medici ed ovviamente sono pagati a provvigione.
Laddove, prima, per lo più gli informatori erano dipendenti delle loro aziende. Il risultato è che PRIMA c'era un esercito immane di informatori che comunque erano LAVORATORI DIPENDENTI; ora siamo in presenza di pochissimi dipendenti e molti "venditori" a provvigione.
Ma non basta,
Due osservazioni interessanti.
!.La politica di promozione di queste Az. commerciali è oltremodo sottile.
Sempre per restare nel settore degli antibiotici; ora vengono promosse molecole che "storicamente" erano state GIA ALLORA accantonate perché non migliorative rispetto all'esistente: che adesso è di prezzo non appetibile (4-5 euro); invece esse
hanno ora un prezzo molto consistente e troppo spesso nell'opinione corrente medica vengono considerate quasi nuove. E lo sono PER IL PREZZO!
2.Nella aggregazione di aziende suddetta due ditte italiane già note da sempre per una politica molto "disinvolta" coi medici, troneggiano ancora e prosperano a gonfie vele.
Vedi caso, sono aziende di società PADRONALI molto bene introdotte del meccanismo del Ministero della Sanità o Salute o come diavolo si chiama.
Conclusione.
Occorre scompigliare, mescolare, spostare
il personale dai vertici alla base.
DOMENICO FORZIATI
5 luglio 2018 alle ore 08:01L'aggiornamento dei medici è in mano alle case farmaceutiche, che organizzano i congressi e spon-sorizzano chi vi partecipa.
I medici si sdebitano prescrivendo medicine, pro-tesi, attrezzature e materiali prodotti da chi li ha sponsorizzati.
Nessuna azienda lo permetterebbe.
Non così le ASL [(cosiddette) aziende sanitarie locali] che su questi illeciti scambi chiudono entrambi gli occhi.
Ugualmente nessuno indaga sulle liste di attesa gonfiate che consentono a qualcuno di arricchirsi con un uso distorto dell'intramoenia, che consente a chi paga di passare davanti anche ai casi più urgenti.
Anche qui siamo nel campo dell'illecito concla-mato, ma la magistrature non interviene.
Basterebbe proibire per legge l'intramoenia nei reparti che hanno liste di attesa incompatibili con la salute dei cittadini e, comunque, limitarla al 10% dei carichi di lavoro del singolo operato-re.
Per accorciare le liste di attesa si deve prolun-gare almeno a 12 ore al giorno l'apertura al pub-blico dei servizi diagnostici e degli ambulatori degli ospedali.
Domenico Forziati
leo mencarelli
6 luglio 2018 alle ore 11:42Forze non hai una idea di come funziona un ospedale. A parte le chiacchiere da bar dello sport come le tue. Se il sistema sanitario non assume medici da 5 anni e destina quelli che ci sono ai servizi piu urgenti e non derogabili, le visite ambulatoriali che sono alla base delle liste di attesa chi le fa? Lo spirito santo? Forse bisognerebbe conoscere prima di dare fiato alle trombe
giova31
5 luglio 2018 alle ore 11:11Bisogna colpire chi della sanità ne ha fatto un affare e non un diritto dei cittadini!
DENUNCIARE! DENUNCIARE! DENUNCIARE!
I medici DISONESTI, di ogni specialità, che NON rilasciano fatture (dentisti, dietologi, spicologi ecc.. ecc..).
I MALEDETTI ultimi governi PD/dc-FI, con la vile MASSONA lORENZIN e vermi al seguito hanno fatto diventare anche l'assistenza sanitaria pubblica SOLO per le caste PRIVILEGIATE, i loro amici e parenti!
POVERI CITTADINI senza santi in "paradiso" che sono costretti, e siamo moltissimi, a RINUNCIARE a visite mediche, controlli radiologici, analisi ed alle stesse medicine da cui mangiano e lucrano tutti i vili parassiti coinvolti nel giro della sanità!
La trasparenza sarà l'argine alla corruzione in SANITA'! Vi abbiamo dato il voto e la fiducia a GOVERNARE con la speranza che, anche VOI del GOVERNO DI CAMBIAMENTO, NON facciate perdere le speranze di riavere la DIGNITA' ed il diritto sacrosanto all'assistenza per tutti e non solo per i soliti DRITTI e FURBI!
Chi approfitta delle lacune del sistema sociale, amministrativo, giuridico,ecc.. per RUBARE, DEVE essere denunciato ed ANDARE IN GALERA!
AMEN!
Giuseppe Flavio
6 luglio 2018 alle ore 06:46Non si è mai voluto far chiarezza sul comparaggio che - da fenomeno abbastanza limitato com'era all'inizio - anni '50 - è andato via via ingigantendosi.
Ora certamente ha trovato altre vie.
Le aziende hanno dismesso una enorme quantità di prodotti validi ma di prezzo ormai non più remunerativo ai livelli consueti.
Come hanno fatto?
Ne hanno venduto il marchio e la proprietà ad aziende commerciali (grossisti già introdotti nella distribuzione oppure a ragioni sociali create per l'occasione) per cui taluni farmaci di prezzo basso, ma validi, tuttora sono usati per inerzia diffusamente dal medico anche in assenza di promozione,ed è bene che non siano completamente dimenticati.
Matteo Casarotto
5 luglio 2018 alle ore 13:16Sono un elettore del M5S e sono anche un informatore del farmaco. Quindi a leggere i commenti sarei un infame corruttore che va in giro a rubare il posto ai malati in sala d'attesa con la borsa piena di mazzette per corrompere i medici. È desolante..Il medico non ha nessun profitto a prescrivere "su spinte" di questa o quell'azienda. Le Asl controllano ogni singola ricetta, prescrizione farmaceutica, esame strumentale o di laboratorio. TUTTO. Sono inoltre "caldamente invitati" a prescrivere i farmaci a minor prezzo, in caso contrario vengono chiamati a giustificarsi sul perché non l'hanno fatto. Fare il medico comparaggista in questo momento è un puro suicidio. I licenziamenti nel mio settore sono stati tre volte superiori a quelli di Fiat e altri, ma essendo noi dei vampiri della società, nessuno lo sa. Tristezza.
I medici ci ricevono secondo regole che LORO decidono. Con fila, appuntamento con fila, appuntamento a fine ambulatorio, ad inizio ambulatorio, in giorni ed orari da LORO prestabiliti.
Se poi ci si vuole curare con tisane e radici si è liberi di farlo, ma un farmaco, soprattutto se nuovo, va spiegato, e bene. Concetti difficili...meglio sparare a zero. PS: nel farmaco (ricetta rossa X intenderci) il contratto è quello CCNL chimico-farmaceutico. Gli agenti ci sono ma per integratori, che non sono farmaci e non incidono sulla collettività.
Giuseppe Flavio
5 luglio 2018 alle ore 14:36Non esagerare.
Osserva le prescrizioni di certi reparti ospedalieri e vedrai che - per fare un esempio - la claritromicina ha preso il posto dei vecchi prodotti dello stesso gruppo di 20 o 30 anni fa colla scusa del minor numero di somministrazioni giornaliere (ottenute coll'aumentare il dosaggio della caps) e causando dolori all'apparato digerente (ma questo viene taciuto).
Per non dire dell'aztreonam che viene usato anche dove non occorre...
Per quanto riguarda il medico di base anch'egli è sensibile alla nuova propaganda.
Ho visto ricette di limeciclina (prima generazione a 12 euro)che sostituiscono le varie terramicina, aureomicina,ecc chye costano meno e sono di gran lunga più tollerate.
Non parliamo dei prodotti specialistici (colliri vari al cortisone o no o spray nasali) con tassi di concentrazione infinitesimi che dovrebbero costare si e no 5 euro - poiché il flaconcino costa molto di più del contenuto - a prezzi oltre 20 euro.
Ciò significa che nella bolgia delle registrazioni
al Ministero nessuno si rende conto del valore effettivo della medicina contenuta.
Per cui la torta da aggredire è molto nutriente...
e via che la vagaaaa !!!!!
giova31
5 luglio 2018 alle ore 17:15@ matteo casarotto:
Non prenderla sul personale. Accettiamo la tua onestà e buonafede!
Dobbiamo ammettere anche che ci sono tanti sperperi e DISONESTI che ne approfittano e sono quelli da combattere ed abbattere!
Denunciamo le ingiustizie ed i ladroni.
friso r.
5 luglio 2018 alle ore 14:06"Morbillo, boom di casi nel Regno Unito. Il Times attacca Lega e M5S sui vaccini"
Times impostori; canaglie della falsa informazione (attacco a M5S LEGA), se fosse vero che l'Italia è a rischio di contaminare, l'Inghilterra avrebbero reso obbligatorio il vaccino per tutti gli inglesi che vengono in Italia.
Ma se sono stati contagiati, evidentemente i turisti erano sprovvisti fin dalla madre patria di partenza.
A questo punto mi auguro che i casi dichiarati da Times ci siano, e che le vittime inglesi facciano causa alla sanità inglese per il fatto di non essere stati vaccinati o informati del rischio che corrono in Italia.
Del resto sappiamo che i trafficanti di esseri umani clandestinamente, in questi anni hanno sbarcato in Italia centinaia di migliaia di clandestini senza regolare tessera sanitaria, quindi è certo che il nostro paese sia diventato meno sicuro e anche contagioso.
Per affermare questo non serve l'organo superiore della sanità a guida Pd o Fi, tanto meno del Times: o sbaglio! I porti aperti li tenevano Berlusconi, Renzi e Gentiloni e non il M5S e la LEGA.
franco cecere
5 luglio 2018 alle ore 15:18Sarebbe urgente abolire il sistema cosidetto dello intra moenia, che e' fonte di terribili danni ed ingiustizie per il popolo italiano, che subisce da troppo tempo la speculazione nel campo sanitario.
Renato Russo
5 luglio 2018 alle ore 16:13Sono dell'avviso di applicare subito alcuni accorgimenti logici e pratici, per quanto concerne la Sanità.
Prendiamo ad esempio il costo standard dei medicinali ,oppure le protesi , i macchinari , la manutenzione,ecc.
Sappiamo benissimo che nel nostro paese siamo arrivati a pagare una semplice siringa, ad un costo diverso da Regione a Regione o persino da ASL ad ASL della stessa Regione.
Questo ladrocinio, deve finire, bisogna essere pratici e pragmatici, con pochi passaggi normativi, senza perdere altro tempo.
In questo semplice modo , si Recuperano subito risorse da impiegare nello stesso ministero ,dove vi è necessità, senza fare editti , proclami , ecc
Siamo nella stanza dei bottoni , dopo anni di sana opposizione nelle piazze, tra la gente , diamo priorità a cosa che possono essere realizzate nell'immediato.
giova31
5 luglio 2018 alle ore 19:48In gioventù Tajani è stato militante del Fronte Monarchico Giovanile, in cui ricopriva la carica di vicesegretario. In seguito si è sempre dichiarato favorevole al rientro dei Savoia, suoi mecenati, in Italia.
È stato uno dei fondatori di Forza Italia nel 1994 con il suo padrino massone berlusconi, il previti e il dell'utri, finiti in galera per mafia, quindi coordinatore regionale del partito nel Lazio dal 1994 al 2005.
Nel governo Berlusconi I (1994-95) è stato portavoce del presidente del Consiglio.
Facendo parte della casta FI al potere, ha contribuito alla disfatta dell'italia e degli italiani!
Ora per darsi un pò di dignità, persa per strada, sta facendo proclami e offese al M5* e Lega, sentendo il loro fiato sul collo e di cui hanno un terrore immenso!
Continueranno ad infangare gli ONESTI SALVATORI dell'italia del M5* che li rimanderanno nelle fogne da cui sono usciti, da berlusconi a renzi con tutto il giglio gel-li massone toscano e le bande a delinquere associate!
Alla fine si arrenderanno e pagheranno per le porcate ed ingiustizie contro i cittadini e la società onesta dell'italia!
friso r.
5 luglio 2018 alle ore 21:37Come si sul dire: "sangue infetto non si smentisce mai", quello era il Tajani e quello rimane.
Luca Fini
6 luglio 2018 alle ore 16:40Sono un imprenditore di strumenti elettromedicali,anzi,HO TENTATO di fare l'imprenditore,perche' nella SANITA' E' TUTTO SOTTO CONTROLLO CORRUTTIVO DI MULTINAZIONALI E GRUPPI DI INVESTIMENTO.
LI CONOSVO IO CHI SONO,SONO CERTO CHE LI CONOSCETE ANCHE VOI.
Adesdo SERVE SOLO IL CORAGGIO.CORAGGIO!
Luca Fini
6 luglio 2018 alle ore 16:48Il primo IMPEDIMENTO DELL'EQUITA' DEGLI APPALTI e DEGLI STRUMENTI DIAGNOSTICI E' LA CORRUTTIBILITA' DEL MINISTERO DELLA SALUTE E DEI DELEGATI REGIONALI,che DECIDONO CIO' CHE DEVE RIENTRARE NEI PROTOCOLLI DIAGMOSTICI E CIO' CHE NON DEVE RIENTRARE,e la logica e'NON QUANTO UN CERTO STRUMENTO SIA UTILE ALLA DIAGNOSI,MA LA BUSTARELLA CHE ARRIVA ALL'ADDETTO.
Senza questa cosa,SAREMMO GIA' IN GRADO DI VIVERE TUTTI 120 ANNI!
CONTOLLI MANIACALI a COMMISSIONI DI SCELTA PROTOCOLLI, PULITI E COMPETENTI.
Mancano entrambe le cose!
CORAGGIO..si RISPARMIANO MILIARDI!
Santo Mazzotti
6 luglio 2018 alle ore 18:57Molto bene; però a trasparenza sarà l'argine alla corruzione non solo in Sanità, ma anche in tutti gli altri campi. Per questo è necessario istituire al più presto l'obbligo della "messa on line" , con facile e veloce individuazione, di tutta la documentazione di interesse pubblico.
Guglielmo Brusco
6 luglio 2018 alle ore 22:55Chiedete a Giulia Grillo e Giovanni Endrizzi se hanno approfondito quanto è stato loro segnalato, circa le centinaia di milioni di euro dati in PIU' alle cliniche private del Veneto, che dal 2007 al 2011 facevano MENO ricoveri ospedalieri, rispetto agli anni precedenti. E' almeno dal 2015 che sanno di questo piccola operazione che ha portato in più circa 230 milioni di euro a chi nel Veneto faceva MENO.......Io li ho informati, ma ad oggi .........Oggi, come allora, chi governa il Veneto e la sua miliardaria sanità, è la Lega......
Dorel N.
7 luglio 2018 alle ore 03:32Salve Sig. & Sig.ra
Faccio prestiti a privati che vanno da 2000 à 10.000.000, concedo investimenti tra privati ed ogni tipo di prestito. Inoltre, faccio prestiti a corto, medio e lungo termine. Le mie transazioni sono assicurate da una banca che fornisce una sicurezza di quest'ultime, tutto ciò con un tasso d'interessi del 2%.Se siete interessati, contattatemi, per tutte le vostre richieste e proposte riguardo il tasso d'interesse ed i pagamenti secondo le vostre capacità.
Contattatemi via mail: corinneberthier007@gmail.com
whatsapp:0033756858871
giuliano corti
7 luglio 2018 alle ore 17:20sanita e tuttaltro deve ritornare allo stato e abolire le reggioni che servono solo farsi i loro comodi e noi cittadini ci rimettiamo come sta accadento reggioni di serie b, a, c...............
nicola resciniti
8 luglio 2018 alle ore 16:24Ma scusate se non sono consentiti MESSAGGI NON INERENTI AL POST.....perche ci sono messaggi di gente che presta soldi a destra e a manca?????. Ma questi commenti li legge qualcuno o e'un semplice sfogo del popolo del baretto all'angolo????
PAOLO CARUSO
9 luglio 2018 alle ore 10:44La sanità nel senso di applicazione di tutto cio' che serve a migliorare la salute della gente ha rappresentato e rappresenta interessi piu' svariati che comunque conducono tutti a flussi finanziari ingenti che dalle lobby industriali farmaceutiche alla politica con i suoi apparati locali (regioni, ASP, ASL) trovano un punto di contiguità spesso poco trasparente nella gestione della salute pubblica. Le pastoie burocratiche, la nebulosa che avvolge il sistema degli acquisti dei presidi medicali e delle apparecchiature a prezzi diversi tra regioni e regioni, il legame incestuoso tra politici e direttori generali delle aziende sanitarie, espressione questi degli stessi politici locali, fanno si che le loro azioni sono rivolte ad accrescere il potere e favorire i loro sporchi interessi; interessi che sfociano sempre piu' in casi di corruzione o di malgoverno della cosa pubblica ridotta a espressione privatisca di gruppi di potere anche nell' assunzione concorsuale e nella carriera del personale medico e non. Il conflitto di interessi tra pubblico e privato inoltre rappresenta un terreno fertile al dilagante malcostume, alle lunghe liste di attesa, all'arricchimento illecito del privato, favorito dal deprezzamento e svilimento dell' assistenza pubblica. Soltanto voltando pagina, rivedendo certe anomalie e disfunzioni (legami affaristici ecc...) e avendo chiaro il quadro attuale del SSN italiano si potranno con la massima trasparenza attuare quei correttivi improcrastinabili necessari alla ripresa di una sanità pubblica volta sempre piu' al servizio dei cittadini. Paolo (PALERMO)
