
Il suolo non è rinnovabile, per questo dobbiamo difenderlo
19 luglio 2018 alle ore 10:16•di MoVimento 5 Stelle
di Sergio Costa, Ministro dell'Ambiente
L'anno scorso abbiamo consumato e sprecato 52 chilometri quadrati di suolo. Ce lo possiamo permettere in un Paese che ha tanta fragilità? No! L'Italia è soprattutto formata da colline e montagne ma l'80% della popolazione vive nel 20% delle aree rimanenti che sono urbane. Ce lo possiamo permettere? Ancora una volta la risposta è no. E poi: ci possiamo permettere di avere nelle aree urbane e nelle città metropolitane spazi non bene utilizzati? No.
Possiamo utilizzare gli spazi esistenti e non cementificare più? Sì. ASSOLUTAMENTE SI!
Il suolo non è rinnovabile. Per questo dobbiamo al più presto riprendere il testo della legge sul consumo di suolo che si è arenata la scorsa legislatura, migliorarla e portarla a compimento. Non c'è più tempo. Tutto questo andava fatto ieri.
In questa legge mi piacerebbe che si parlasse di spreco di suolo oltre che al consumo di suolo. Bisogna far sì che ci sia una maggiore attenzione dello Stato nelle zone di particolare fragilità, e non solo parchi ma anche zone costiere, franose, che però sono anche le più aggredite.
Vorrei che prima di costruire si facesse il bilancio ecologico, allargare la visione che non può essere solo economica ma considerare altri fattori: ambientali e sociali. Sull'abusivismo snellirei le procedure facendo intervenire la procura generale e non le prefetture; il demanio potrebbe acquisire automaticamente le lottizzazioni abusive per metterle a disposizione del territorio con un bando pubblico per aiutare pensionati e famiglie in difficoltà.
E così anche nelle aree verdi, nei parchi, dove prima c'erano degli abusi edilizi si potrebbero piantare alberi per ricreare dei boschi oppure, attraverso un bando pubblico, prevedere i cosiddetti orti urbani. Sarebbe un bel messaggio: dove prima c'era un caseggiato abusivo ora c'è uno spazio per i cittadini.
Commenti (30)
Giovanni Bongiovanni
19 luglio 2018 alle ore 11:21Bisogna intervenire pesantemente anche sulla composizione e il funzionamento dei vari organismi tecnici che intervengono nelle decisioni legate alla realizzazione-gestione di attività produttive, VIA VAS Comitati tecnici-334 ...
Pasquale M.
19 luglio 2018 alle ore 11:21Bisogna riconvertire lo scopo delle imprese edilizie! In Italia non c'è più bisogno di costruire nuove case, o altro tipo di cementificazione, si deve puntare sulle ristrutturazioni di quelle già esistenti, che sono già tante. Interi borghi o paesi in determinate aree si stanno desertificando.
Andrea Giovine
19 luglio 2018 alle ore 11:27Il mio Paese CALABRITTO PROVINCIA di AVELLINO una MONTAGNA intera con Tagli abusivi completamente DISTRUTTA .
Marta Buscioni
19 luglio 2018 alle ore 11:32Caro ministro, ha tutto il nostro sostegno!
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19 luglio 2018 alle ore 11:34Si devono tener presenti anche le zone rosse, dove i comuni stanno facendo abusi di ogni genere. In queste zone. Se succede qualcosa di sicuro moriranno centinaia di persone. Non so come possano effettuarsi scavi ed altro in centri storici di ville vesuviane. Ma tanto chi se ne frega? Sicurezza? Non esiste pensano a rimpinguare solo le loro tasche.
antonello Zicconi
19 luglio 2018 alle ore 11:36Per la scelta dei membri laici da scegliere Vi consiglio 'La massima e attenta selezione" questo perche' il potere della magistratura varca ogni limite di spudorata potenza.Non pagando nessun,dico nessu errore,hanno un poter supariore a quanti reali assoluti avevano.Luigi XV1 e' stato condannato dagli stati generali ma i ns.Magistrati da nessun organo ne giurisdizionale e/o alieno alla stassa loro classe di appartenenza.Buon lavoro.Antonello Zicconi Cairo Egypt
undefinedGianni DEL BEATO
19 luglio 2018 alle ore 11:39Sono anni che mi occupo di territorio urbanistica sia come Resp. del Servizio che come Amministratore troppe leggi troppi pareri da mettere insieme è jn ginepro che lega le mani agli Amministratori Uffici Tecnici creando forti ritardi nelle risposte il che spinge verso l'abuso.
Un piccolo esempio dei modelli DIA prima SCIA CILA ora molto farraginosi non uguali per tutto il territorio nazionale.
La parola d'ordine deve essere SEMPLIFICARE solo allora si può avere un perfetto controllo del territorio
dario pietroburgo
19 luglio 2018 alle ore 12:09Ministro Costa, l'ambiente e, di conseguenza, la qualità di vita sono talmente malmessi che leggere il suo post da enormi aspettative di cambiamento.
Mi auguro che possa lavorare al meglio per i prossimi cinque anni.
Grazie per il suo impegno da uomo e da ministro.
Flavio Guglielmetto-Mugion
19 luglio 2018 alle ore 12:54Mi astengo . Grazie per quello che fate.
Nicola Ciulli
19 luglio 2018 alle ore 13:00Secondo me vanno messi in mora o responsabilizzati coloro che a dispetto dalla evidente condizione ambientalmente inopportuna hanno realizzato opere, e ci siamo capiti
WILMA PRATO
19 luglio 2018 alle ore 13:16Egregio Ministro concordo pienamente con lei ma penso anche alle migliaia di ettari abbandonati nelle zone montane e prealpine. Purtroppo ritengo che molti di questi boschi abbandonati,privi di ogni cura, a rischio incendio, potrebbero essere accuditi se fosse permesso ai proprietari/ affittuari di insediarvi una roulotte, una casa mobile, un container o un capanna di tronchi, come succede negli USA,in modo da permettere a chi lo desidera di tornare a vivere in comunione con la natura, accudirla e proteggerla. Basterebbero dei corsi di silvicoltura fatti secondo le più moderne/ antiche tecniche di amore e rispetto verso alberi e animali, un patentino che sancisca in modo serio che non sei un lanzichenecco ma che ti impegni alla protezione e alla salvaguardia della natura. Per favore ci pensi, vivere, anche solo nei fine settimana, nella natura vera vuol dire insegnare anche ai propri figli e nipoti ad amarla, ma se un poveretto finisce impastoiato in leggi, leggine, permessi, opinioni varie dipendenti dai vari comuni, soldi spesi x progetti redatti da professionisti per un capanno, si finisce x lasciar perdere, si rinuncia a viverci, si va al centro commerciale!
newmail *****
19 luglio 2018 alle ore 14:14Forza Ministro Costa, fate chiarezza nella normativa buttando via le zone grige delle leggi.
Noi siamo con lei. Rammenti i punti nel programma del m5s, a mio avviso, sono già scritte tantissime di queste esigenze.
C'è da fare molto anche per le zone sismiche per non perdere ulteriore patrimonio immobiliare, nel caso di nuovi terremoti. Vanno messi in sicurezza gli immobili, per impedire il loro crollo.
Vanno messe in sicurezza le zone franose, con manutenzione al suolo, piantumazioni e pulizia dei corsi d'acqua.
Poi le nostre belle coste, anche delle isole, sono state aggredite dal cemento, che orrore.
stefano quattrini
19 luglio 2018 alle ore 14:16Possiamo utilizzare gli spazi esistenti e non cementificare più? Sì. ASSOLUTAMENTE SI!
Dobbiamo utilizzare gli spazi mal utilizzati e sono tantissimi, da CASERME DISMESSE, enormi aree di proprieta' di ENEL e Ferrovie inutilizzate...
Luca Fini
19 luglio 2018 alle ore 14:20NELLE CMUNITA' MONTANE SI COSTRUISCE A NASTRO E NESSUNO PAGA LE TASSE.
E' peggio che stare a Palermo o Napoli..e non son razzista!
E' tutto " una mano laval'altra" nei comuni..regole ..zero!
massimo m.
19 luglio 2018 alle ore 14:25Grazie Sergio Costa.
OT: Una Visione nuova
"Le masse popolari in Europa non sono contro le masse popolari in Africa. Ma quelli che vogliono sfruttare l'Africa sono gli stessi che sfruttano l'Europa. Abbiamo un nemico comune". (SANKARA)
"Parla il comandante italiano della nave della ong:
- Rabbia e dolore perché quelle morti dovevano essere evitate - .
Sì, evitate. Come? Smettendola una buona volta di deportare schiavi dall'Africa.
Il nemico non è chi HA FAME ma chi AFFAMA; chi getta nella DISPERAZIONE i popoli e non chi è DISPERATO; chi costringe gli esseri umani a fuggire, non chi fugge; chi provoca l'immigrazione, non chi la subisce. Svegliamoci! E' il capolavoro del potere quando si pensa che il nemico sia chi sta più in basso di noi e non chi sta sopra di noi!" (Diego Fusaro).
Se non adottiamo da subito, meglio sarebbe da ieri, una nuova Visione del mondo ed un nuovo modello di Economia, presto saremo tutti noi umani a dover immigrare su Marte, anche se in fondo spero tanto che i marziani non facciano l'errore di ospitarci: senza un cambiamento radicale della nostra visione, in meno di un secolo riusciremmo a distruggere anche il pianeta rosso.
massimo m.
19 luglio 2018 alle ore 14:41Uno splendido Post sopraelevato:
http://www.beppegrillo.it/diritto-al-cibo-piu-affamati-in-un-mondo-piu-ricco/
Paolo
19 luglio 2018 alle ore 16:46tutela della terra agricola e gli aiuti PAC agli agricoltori non devono essere una rendita come sono adesso, ma devono sostenere i servizi ecosistemici che l'agricoltura può dare e di cui cè davvero necessità oggi giorno.
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19 luglio 2018 alle ore 17:35Ho votato m5s proprio per il programma, che comprende anche la protezione dell'ambiente. Sarà dura riuscire ad ottenere "consumo di suolo 0". Finchè non sarà cementato tutto il perimetro, in Italia fra grandi opere, nuove strade e autostrade, nuovi isediamenti urbani, ecc. purtroppo non ci si ferma. Comunque è già qualcosa che si parli di questo problema. Grazie Ministro per la passione che dimostrano le sue parole. Le porgo i migliori auguri di buon lavoro e di riuscire ad ottenere dei risultati.
Alberto Maggioni
19 luglio 2018 alle ore 20:05Assolutamente! Bisogna imporre alle imprese edili che vogliono lavorare bene di rinnovare (nei casi piu' estremi demolire e ricostruire) gli edifici esistenti, specialmente nelle città, ed impedire loro di edificare nuove costruzioni che consumano suolo e spesso restano invendute. Incentivare la ristrutturazione e ricostruzione, disincentivare (se non proprio IMPEDIRE) l'ulteriore cementificazione. FORZA!!!!!
Rosalba Pereira
19 luglio 2018 alle ore 20:17Finalmente un Ministro dell'ambiente che tiene a cuore l'ambiente,il territorio, il mare, gli animali e la natura. Magnifiche proposte e intenzioni. Aiutiamo tutti il Ministro Costa a realizzare i bellissimi progetti per migliorare la nostra Italia. In bocca al lupo e tantissimi auguri di buon lavoro!
mauro marenghi
19 luglio 2018 alle ore 22:16Condivido pienamente le sue parole.
Curiamo il nostro patrimonio naturale.
Fermiamo il disastro ambientale in atto.
Espropriamo i predatori.
Grazie Ministro Costa
Luca Fini
20 luglio 2018 alle ore 16:17MINISTRO,GRAZIE.
Contiamo sulla sua preparazione e onesta'.
In Italia,il territorio,E' LA PIU GRANDE RISORSA CHE ABBIAMO,e tutto cio' che ne consegue,turismo,ambiente,clima,economia energetica sostenibile,Agricoltura,agroalimentare...VITA!
La PREGO!
Sa' anche Lei che potremmo durare al meglio,4 anni.
URGONO PROVVEDIMENTI IMPORTANTI E CORAGGIOSI!
Ha IL NOSTRO PIENO APPOGGIO,LA DIFENDEREMO A SPADA TRATTA..CI CONTI.
CORAGGIO!
Vincenzo Giancristofaro
20 luglio 2018 alle ore 16:37Finalmente un Ministro che mi rappresenta, che prende decisioni che milioni di cittadini auspicavano da tanto, visto lo scellerato consumo di territorio, questo Paese è di una bellezza incomparabile, ma leggi stolte approvate dai precedenti governi l'hanno devastato, causando danni irreparabili, materiali e umani!
Grazie
Ciro
20 luglio 2018 alle ore 17:12Il suolo non solo non va consumato; ma va sopratutto utilizzato meglio.
Lasciare un suolo abbandonato ed incolto e' peggio che fabricarci su una casa. Intendo dire che dove esistono spazi liberi vanno piantati alberi, fioriture (tipo oleandri, ginestre, etc) perche' il terreno brullo si inaridisce e degrada al sole (effetto desertificazione).
Quindi, piantiamo alberi nelle scarpate, nei giardini urbani, nelle aiuole e facciamo si che questi alberi (o fioriture) possano crescere bene e per questo, ad esempio, fornire l'acqua nei periodi siccitosi.
Renzo Riva
20 luglio 2018 alle ore 17:40Li pianti tu?
Poi chi paga i danni quando crolleranno per l'incuria su cose e persone malcapitate.
Necessiti di sviluppina.
Jorge Di Tomasso
20 luglio 2018 alle ore 18:28Luigi Di Maio e Matteo Salvini (oggi Ministri) hanno ricevuto nel maggio del 2017 una proposta per la creazione di un milione di nuovi posti di lavoro nel settore dell'edilizia privata, sostenibile anche per le future generazioni, la quale contiene soluzioni sul consumo del suolo, nel rispetto del documento della Commissione europea intitolato: "Orientamenti in materia di buone pratiche per limitare, mitigare e compensare l'impermeabilizzazione del suolo", la quale spero sia sviluppata presto dal Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL).
La stessa proposta è stata inviata al Ministro Conte il 04/06/2018 e rinviata ai sopraindicati.
Mi auguro che gli addetti alle segreterie dei Ministri cerchino suddetta proposta, la facciano rivedere ai Ministri e rispondano all'e-mail che gli ho inviato quel giorno alle ore 8:33.
P.S.: scusate per gli errori di scrittura, non ho studiato in Italia.
elio d'annunzio
21 luglio 2018 alle ore 21:38caro ministro ottime intenzioni...però sarebbe bene passare ai fatti perche' di proclami se ne stanno facendo tanti ma di leggi operative neanche l'ombra..almeno lei faccia immediatamente una legge e la proponga al parlamento prima della lunga e vergognosa vacanza estiva dei parlamentari che il governo del cambiamento non ha modificato accorciandola
francesco s.
21 luglio 2018 alle ore 23:30Prima di tutto e al di sopra di ogni costruzione ,va messo un atto di blocco che tuteli l'agricoltura, basta continuare a costruire su zone agricole , o per interesse passarle da agricole a edificabili è ora che sia le fabbriche e tutto quanto riguarda costruire venga rilanciato su zone gia edificate ,e che si proceda al recupero di immobili che si lasciano alla rovina
Paolo Z.
23 luglio 2018 alle ore 11:00E chi dice che prima si costruisce e dopo non si possa coprire con la vegetazione? In Messico ci sono piramidi che sono state coperte dalla vegetazione; in Italia le abitazioni ante prima guerra colpite dai cannoni sono un ricordo; le strade di Roma hanno problemini con le radici degli alberi.
Quando si vuole, si fa.
Semplicemente, quando una zona è edificata, non c'è nessuno che pensi di farla tornare agricola, che vale una frazione di quella edificabile; anche i comuni traggono sostentamento dalle zone edificate; vedi IMU ecc.
Paolo TV
Paolo Z.
23 luglio 2018 alle ore 11:34Patty Ghera, Firenze ieri, alle 10:44
"Pensierino del mattino Che tipi questi Sion!
Marchionne respira ancora e già si sono spartiti l'eredità..... E se resuscita? "
La mia risposta 18:41 è stata:
"Domattina se non ci sarà una guida all'impero FCA le azioni balleranno, in giu, più del dovuto.
Dato che Marchionne ( e pertanto la sua compagna ) ha probabilmente azioni FCA / MARELLI / FERRARI ecc, se rimarrà a vivere, gli andrà bene.
Se il tuo compagno avesse un panificio (esempio), gli viene un colpo ma non schiatta, tu aspetti per 6 mesi che sia in grado di dire cosa fare e intanto fermi il panificio ma i costi standard corrono; intanto la gente andrà a comprarsi il pane in altri posti, e dopo 6 mesi ritornerà solo il 15/20%; ovvero siete condannati al fallimento. L'economia, i consumatori, se ne frega dei buoni sentimenti.
Dovresti provarci a fare la partita IVA."
Ed infatti, da CNH industrial a FCA stanno ballando. Ripeto, prova ad avere una partita, anche piccola, IVA!
Paolo TV
