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Decreto dignità: dritti per la nostra strada, non possiamo fidarci di Confindustria

Decreto dignità: dritti per la nostra strada, non possiamo fidarci di Confindustria

Author di Luigi Di Maio
ore 15:02
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di Luigi Di Maio

Confindustria oggi dice che con il Decreto Dignità ci saranno meno posti di lavoro. Sono gli stessi che gridavano alla catastrofe se avesse vinto il no al Referendum, poi sappiamo come è finita. Sappiamo come finirà anche in questo caso.

Non possiamo più fidarci di chi cerca di fare terrorismo psicologico per impedirci di cambiare. Il Decreto Dignità combatte il precariato per permettere agli italiani, soprattutto ai più giovani, di iniziare a programmare un futuro. Cioè permette di creare quelle condizioni che sono la base per fare impresa, per rilanciare i consumi e per creare un circolo virtuoso. Dopo anni di precariato, e di leggi che hanno massacrato i lavoratori, è ormai evidente che queste politiche non hanno aiutato nessuno: né i lavoratori, né gli imprenditori. Sono convinto che gli effetti del Decreto Dignità porteranno anche Confindustria a questa conclusione.

Siamo dalla parte dei cittadini, e non faremo nessun passo indietro. Stateci vicino!



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18 Lug 2018, 15:02 | Scrivi | Commenti (81) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Confindustria, Decreto dignità, di maio, m5s, referendum

Commenti

 

Un emendamento al Decreto Dignità: abolire i buoni pasto per i lavoratori e inserire l’equivalente in busta paga. I lavoratori sono costretti a spendere tali buoni presso diversi esercizi: chi li prende, che li prende al 50%, chi non li vuole proprio………quasi si deve chiedere l’elemosina. Sono soldi loro, non è dignitoso! Ma perché ed a chi fa comodo questa gran quantità di denaro così gestita? Emblematico ciò che sta succedendo in questi giorni; anche qualche Procura si muove. Forza e coraggio Luigi, aboliamoli.

Giuseppe d'Annibale 22.07.18 19:48| 
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Lor signori vorrebbero usare la manodopera (gli UOMINI) come i calsini dei ricchi... dopo l'uso il calsino si fora? nella spazzatura!
Che bello sarebbe cacciare con un calcio in culo l'operaio che dopo anni di sfacchianate micidiali, con la schiena rotta e il tunnel carpale, non è più produttivo come un tempo.
Non parlo degli sfaccendati statali, che ogni 40 minuti di strafottenza, hanno altri 10 di fancazzismo (ovviamente chi si fa il 'culo' perhè dotato di un innato senso del dovere)... parlo di persone che hanno dato TUTTO QUELLO CHE POTEVANO per avere in cambio il nulla.
Vada in culo la 'cuffindastria' e tutti i ricchi speculatori merdosi!
Ascoltiamo SOLO artigiani e piccoli imprenditori, gli unici che tengono in piedi il cadavere Italia

Anna M. 21.07.18 23:32| 
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CONFUINDUSTRIA. Ecco perché nn mi fido.

Franco Mario Giovanni Sanna 21.07.18 22:57| 
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Cari amici del M5S attaccare Boeri è un grave errore. Per me Boeri è un ottimo manager corretto e competente. Riflettete


Eh Dahiee! Ogni volta che c è da restituire quache diritto o qualche aumento di paga si stracciano le vesti! Piangi qui e piangi la sembra proprio che non ne possano fare a meno! Insomma il lavoratore tipo per questi signori sarebbe, precario, con paga da fame, laureato con esperienza, giovane,sempre pronto a dire signor si,He mai si lamenta e tanto meno faccia causa legale se lo licenziano e poi aggiungete voi!
Mi sembra la canzone di Jannacci del povero e il ricco! Ogni altro commento mi sembra superfluo!

Zanzara velenosa 19.07.18 18:58| 
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Caro Luigi, la strada è ormai segnata. Si va avanti per il cambiamento. Sentire Confindustria e come sentire quelli del PD o di FI. Ringrazia del contributo intellettuale ma mandarli a quel paese........Hai dalla tua parte tutto noi del M5S..... e siamo tanti ...... milioni di italiani. Quindi cerchiamo di accorciare i tempi e procediamo in questa direzione. Certamente occorre subito affiancare riduzione delle tasse per imprese e famiglie e il piano strategico degli investimenti pubblici ..........Forza, a riveder le stelle

Giuseppe C., ROMA Commentatore certificato 19.07.18 14:33| 
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Splendido articolo:

https://infosannio.wordpress.com/2018/07/18/confindustria-di-maio-e-i-politici-di-professione/

Tommaso Merlo

massimo m., Roma Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 19.07.18 13:46| 
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Dopo quasi trent'anni di politiche per la precarizzazione del lavoro, che purtroppo non ci hanno condotto a nulla, finalmente un decreto che pone l'accento sul lavoro = dignità - Bene quindi il concetto alla base del decreto, certamente migliorabile in alcuni aspetti specifici, come il lavoro attraverso le società di lavoro interinali ma soprattutto il controllo sui contratti temporanei. Avanti così

Antonio Barbato, Forino Commentatore certificato 19.07.18 11:25| 
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Beh una cosa bisogna riconoscerla che il no al referendum ha generato la catastrofe per il 5S di fare una alleanza con la Lega... se al referendum avesse vinto il si adesso con molta probabilità al governo ci sarebbe stato solo il 5S e non saremmo stati tre mesi senza un governo!!
Ricordo infine che anche confindustria è formata da Cittadini e che in politica il dialogo arricchisce sempre tutte le parti.
Avanti che la steada è lunga e tra meno di 60gg il decreto dignità decade se non convertito in legge dal parlamento

Banda A 19.07.18 10:04| 
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E perché si dovrebbe ascoltare Confindustria??? è il posto dei Prenditori e non degli Imprenditori...quasi tutta gente ammanicata con i politici che garantiscono alle banche i loro mutui presi e mai restituiti e che restano a carico dei cittadini italiani...milioni e milioni di soldi ricevuti e mai più visti...se questi sono Imprenditori è molto più bravo il mio gatto...almeno lui ogni tanto qualche sorcio lo prende...

Ramona Annaricca 19.07.18 09:55| 
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Boccia sa benissimo che il Decreto Dignità è acqua fresca per i lavoratori precari e per i loro stipendi da fame. Ma deve mettere le mani avanti, perché così blocca ogni eventuale sviluppo in quella direzione, e sappiamo bene di cosa si parla: ripristino dell’Art.18.
Il neoliberismo, che tradotto in parole semplici significa diminuire la quota salari a favore del capitale, non deve essere messo in discussione.
L’Italia proviene da 24 anni di politiche neoliberiste, feroci e spietate, a danno dei lavoratori e delle classi meno abbienti in generale, ed a vantaggio delle elite imprenditoriali e finanziarie. Il colpo di grazia lo ha inferto l’Euro, un accordo di cambio fisso, inamovibile, che obbliga all’austerità, innanzitutto salariale. Affinché ciò avvenga è necessario che il lavoratore sia costantemente sotto ricatto: se non sei certo del tuo posto di lavoro, accetterai qualunque condizione, non soltanto economica, pur di conservarlo.
Un progetto cui ha contribuito sia la destra di Berlusconi che, in pari misura, la sinistra dei D’Alema, Veltroni, Bersani, Letta, ecc. Per non parlare di Renzi, che ha realizzato per filo e per segno il programma del Caimano.
Tutto ciò nel quadro di un Paese, l’Italia, in cui i dati sull’evasione fiscale rappresentano uno scandalo senza fine e le rappresentanze sindacali tutelano soltanto sé stesse.

Alberto O. 19.07.18 09:50| 
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C'è un solo modo per ridurre la precarietà nel mondo del lavoro che è quello di eliminare le tipologie precarie. Punto! Continuare su questa strada e pensare a reintrodurre l'art.18 !

Giovanni Baroso, Torino Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 19.07.18 09:41| 
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Sono sinceramente deluso e molto amareggiato per orientamento del M5S riguardo all'Alitalia.. Temo anche che questa scelta in futuro sarà motivo di una cocente sconfitta poichè questo carrozzone ha dimostrato, sempre, di essere irrecuperabile.
L'Alitalia, sin dalla sua nascita, è stata una voragine che ha inghiottito un mare di denaro pubblico, e NON SOLO per l'incapacità dei suoi dirigenti.
Dopo la scelta imbecille di Berlusconi adesso arriva quella, altrettanto imbecille, dei 5S.
CHE DELUSIONE!!!!

albino c., GIARDINI NAXOS Commentatore certificato 19.07.18 08:41| 
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Forza Luigi, vai avanti, il decreto è giusto.
Li hai tutti contro, Boeri, Confindustria, la Ragioneria dello Stato. Ce l'hanno con le causali, gli danno fastidio, così si sputtaneranno. Ti hanno persino tirato in ballo la segretaria.

P.S.: NESSUNO DICE CHE I READER HANNO ORA UNA FORMA DI CONTRATTO (C'è L'ACCORDO).

newmail ***** Commentatore certificato 19.07.18 08:00| 
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Decreto Dignita' avere conro Boeri INPS politichese del PD e Confindustria significa di essere nel giusto al servizio del #popolo lavoratore sfruttato da societa'magari con sedi all'estero per non pagare tasse e magari delocallizzano e' ora di dire basta. MeSMER UNIVERSITY A.I.

Antonio Interdonato 19.07.18 00:35| 
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E ci mancherebbe altro. E come si puo' ascoltare chi si e' arricchito col sudore dei lavoratori. Dritti su di un battistrada.

Roberto Maccione Commentatore certificato 18.07.18 23:23| 
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Molto bene Luigi, e non preoccuparti della diffamazione continua di tgcom, rainews e sky. In un certo senso è ovvio che reagiscano, che Forza Italia e PD abbiano la bava alla bocca, e che i dinosauri della Confindustria siano preoccupati. Quando era presidente la Marcegaglia, coi suoi inceneritori, era ancora piú evidente che tipo di economia hanno in mente. Io dico di non preoccuparsi, e se qualcuno si allontanerà dal movimento spaventato da questo terrorismo psicologico, molti altri aderiranno tra quelli che attualmente non votano. Mi raccomando avanti decisi contro il CETA, che è ben diverso dal JEFTA. Si era detto anche di riesaminare il progetto TAP, che aumenta la dipendenza dai combustibili fossili e prevede una centrale di compressione con tre camini che emettono ossidi di azoto a Sulmona, nel Parco della Maiella e peraltro in una conca.

Sandro Scapaticci 18.07.18 23:19| 
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Che il Decreto dignità punti a stabilizzare la situazione ed a dare una boccata di ossigeno a quei tanti che da anni rincorrono tra mille difficoltà la necessità di un lavoro stabile al fine di condurre una vita personale e familiare più dignitosa è un dato di fatto coerente come sempre con la linea del Movimento.Nel faccia a faccia Boccia - Di Maio ho trovato il Pres.di Confindustria decisamente in malafede ed intento ad attizzare lo spauracchio della decrescita occupazionale probabilmente abituato da decenni a trattative di questo tipo (io assumo in cambio di...).Il Presidente forse sotto la spinta dei grossi gruppi che rappresenta ha dimenticato che Confindustria è composta in larghissima maggioranza di imprese con meno di 50 addetti;imprese alle quali non sono mai stati concessi i benefici che abitualmente si sono concessi, almeno finora, ai grossi gruppi.Queste piccole ma strategiche realtà chiedono:un fisco equo,poca burocrazia,personale con una preparazione scolastica adeguata,accesso al credito e una rappresentanza qualificata per la promozione del sistema Italia all'estero; quindi la questione dei contratti è decisamente secondaria.

andrea r. Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 18.07.18 23:01| 
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Ottimo DiMa!

Comprendo bene che dopo decenni di nullità politiche, di camerieri e tecnocrati a guinzaglio di una Finanza creativa fatta di pochissimi,grazie all'assenza di una vera Politica, molti si sono montati la testa e pensano ancora di dettare legge. Ma oggi, grazie al cielo ed anche al "sangue" di tante stelle,le cose sono finalmente cambiate.

Confindustria sta al MoVimento come la Finanza alla Politica: il primato oggi è tornato alla Politica, come è sacrosanto che sia, sia per il bene della Polis che della stessa Finanza...quella condivisa ovviamente, che ha fatto sempre volare un paese intero, e non i soliti avvoltoi

massimo m., Roma Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 18.07.18 22:13| 
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E fidarsi di BOERI?
La nomina di Tito Boeri alla presidenza dell’Inps,nasce dalle parti di “Repubblica”. A cacciarsi nei guai è stato Pittibimbo che voleva da Sorgenio De Benedetti una mano a coprirsi a sinistra, nel pieno della dura battaglia con la Camusso per il Jobs act. L’ingegnere ha chiesto a Renzi “qualcosa di sinistra”. Qualcosa per i lavoratori? No, una bella poltrona per il fido Boeri all’Inps.Pittibimbo, da neo-democristiano ha chiesto che Boeri desse un “cenno di affidabilità” visto che in passato non ha perso mai un’ occasione per attaccarlo.Il 20 dicembre, il segno arriva. In un editoriale per “Repubblica” ,Boeri appoggia il Jobs act ,ne chiede la rapida implementazione, attacca i sindacati e chiude dicendo che ” ora l’Italia può farcela a ripartire”. Intanto è ripartito lui.” DEBENEDETTI, tessera numero 1 dei Piddioti, distruttore d'Italia, grande amico della Cariatide Prodi e sponsor di RENZI.

Adriano V. Savona 18.07.18 21:18| 
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Assolutamente no fidarsi di Confindustria. Questo é un governo politico e loro, pur lasciando da parte la logica conflittuale, sono dall'altra parte della barricata.
Confindustria la vedo ben accoppiata con il PD. Tra Cassandre ci si intende molto bene. Poi tra una profezia di sciagura e l'altra é bello mettere al sicuro un po' di grana in qualche paradiso fiscale. E anche questo é un punto che li accomuna un bel po'.

Pantomima Rossa Commentatore certificato 18.07.18 20:58| 
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Io lavoro come promoter, 2 gg alla settimana, e magari capita con R.A., per un lordo di 7,50 all'ora, cioè 48 euro al giorno ditemi se questa condizione può essere dignitosa per una donna!
Chissà se oltre a questo decreto dignità, ci potrà essere dignità anche per le promoter

Manuela Albizzati, Laveno-mombello Commentatore certificato 18.07.18 20:48| 
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Credo che quello che nessuno vuole ammettere è che il precariato non serve alle aziende per avere condizioni flessibili di risposta al mercato. Diciamecelo, il precario è uno schiavo semilegalizzato. Il precario, deve fare tutti gli straordinari che gli sono richiesti, altrimenti a casa, il precario deve accettare i turni più sfigati altrimenti a casa, il precario deve trottare altrimenti a casa. Di contro ci sono state e ci sono generazioni di lavoratori ipertutelati, che anche se nulla facenti non potevano mai essere toccati. Possiamo evitare di fare i tifosi dell'una e dell'altra parte? Si può mi chiedo è vi chiedo insieme a tutele che salvino la dignità di quelle che, prima di tutto in confindustria dovrebbero ricordare, sono persone e nel contempo trovare degli strumenti efficaci per contrastare i furbi?

Ivan Solinas, Strada in Chianti Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 18.07.18 20:43| 
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Abbiamo fiducia in te Luigi

Filippo Badame 18.07.18 20:42| 
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Avanti dritti, asfaltiamo i piddini!

Andrea Zanella, Pedavena Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 18.07.18 20:25| 
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La politica di Boccia, di confindustria, è quella del neoliberismo spietato.
Boccia favorevole al Ceta, guarda solo che la bilancia sia in attivo. Tirano avanti alcune grandi imprese esportatrici e non considerano ciò che viene dentro. Non considerano che molte imprese italiane saranno ammazzate dall'importazione di prodotti a prezzi stracciati, perchè nella loro produzione, per esempio, non è compreso il costo per l'inquinamento, stardard elevati di qualità ecc.
Boccia difende le delocalizzazioni.
Confindustria dovrebbe sì difendere le imprese, ma tutto deve avvenire nella legalità, nell'interesse di tutto il paese.
Confindustria non fa bene all'economia italiana in generale. La loro politica non aumenta certamente i posti di lavoro.
Dovreste avviare uno studio e cercare di evidenziare se le scelte di Confindustria, hanno aumentato il lavoro in Italia, considerando tutti i fattori coinvolti, non soltanto il portafogli di qualche grande azienda o multinazionale.

newmail ***** Commentatore certificato 18.07.18 19:40| 
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Correzione: mietuto e temerli

Antonio Melis 18.07.18 19:30| 
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Il 98% degli imprenditori di Confindustria sono piccoli/medi imprenditori molti anche ex e figli di operai che hanno tutti problemi con le Banche perchè questo paese da oltre venti anni ha deciso di favorire la Finanza(Banche) a danno dell'Economia Reale (piccoli/medi imprenditori e lavoratori).Il 2% sono invece grandi aziende e sono quelle che contano e comandano in Confindustria e vivono a braccetto con Banche, Finanza, sovvenzioni statali e leggi fatte ad hoc.In Confindustria non è che una testa sia un voto,bensì si conta in funzione del numero dei dipendenti,di conseguenza le linee sono dettate da quel 2%. Vi invito a fare Attenzione su due punti.
Primo: Le Generalizzazioni, I Padroni etc. sono sempre un errore.
Secondo: Quel 98% + 2% + politiche sagge del dopoguerra (guerra persa) + lavoratori hanno trasformato un paese agricolo in uno dei più grandi paesi industriali pur in assenza di materie prime.
Sono un piccolo imprenditore in Confindustria da trentasei anni del settore Edilizia (che è stata massacrata negli ultimi undici anni), che crede nella rigenerazione urbana, nello stop al consumo suoli, nel miglioramento ecologico e sismico delle abitazioni, nella messa in sicurezza i vari dissesti, idrogeologico etc...E posso dire che in Confindustria ci sono tantissimi imprenditori che come me hanno votato il movimento cinquestelle e condividono il reddito di cittadinanza perchè come Lula in Brasile col reddito minimo ha trasformato persone indigenti in consumatori dando sviluppo all'industria locale e portando il paese da paese in via di sviluppo a far parte del BRIC, in Italia può dare oltre che un contributo alla giustizia sociale se ben fatto,anche un contributo allo sviluppo economico del Paese.

VINCENZO CORONATO 18.07.18 19:25| 
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Il capitolo 5 della lettera dell'apostolo Giacomo già dal 1° verso lancia una chiara minaccia a tutti coloro che, negli ultimi giorni, che definisce "giorni di strage", si sono arricchiti "frodando il salario dei lavoratori che hanno metto i vostri campi...". Oggi non è di moda credere alla parola ispirata del Signore e anche i signori della confindustria non faranno eccezione... Ma giorno verrà che piangeranno amaramente il loro egoismo! Vai avanti così ministro Di Maio e non tenerli perché sono già sconfitti!

Antonio Melis 18.07.18 19:24| 
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Agli arroganti di Confindustria, bisogna mandare una visita fiscale/finanziaria alle loro aziende per verificare se è tutto O.K.
Noi poveri operai, impiegati, pensionati, paghiamo fino all'ultimo centesimo, ma nel mondo industriale non è sempre così.
Un tempo nelle aziende la verifica avveniva una volta ogni 5/10 anni. Non è che, per indicazioni di qualcuno, questi controlli sono stati sospesi?
Poi tanto di cappello al sig. Boccia e ai suoi associati se è tutto O.K.
In merito alle DELOCALIZZAZIONI: ribalterei il problema.
Cioè chiederei a Confindustria di analizzare fra i suoi iscritti chi ha delocalizzato e se ha delocalizzato con i propri mezzi o col contributo dello Stato.
Vediamo se collaborano!
Noi poveri operai, impiegati e pensionati, non abbiamo delocalizzato.
G.Mazz.

gianpiero m., Bergamo Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 18.07.18 19:01| 
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Confindustria dice bene ci saranno meno posti da schiavismo e si iniziano a costruire più posti di lavoro da uomini liberi di guardare a un futuro dignitoso.

gennaro a., carrara Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 18.07.18 18:59| 
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Avanti così. Dite a Conte di far dimettere Boeri. L'Italia ha tanti problemi, non si può tollerare che qualcuno prepari trappole per creare danni al decreto, al m5s. Si manda una statistica parziale con qualche numero e si fa in modo che sia allegata al decreto. Poi, poche ore prima della firma del decreto da parte del Pdr, si fa pervenire una seconda statistica, non più allegabile, per carenza di tempo.
Luigi è una tecnica molto usata, si dà rilevanza solo a una parte della questione, per poter influenzare le scelte. Lo fanno anche gli avvocati nelle cause. Lo fanno i giornalisti, raccontando solo una parte della realtà, per influenzare l'opinione pubblica.Mandate via Boeri.

newmail ***** Commentatore certificato 18.07.18 18:54| 
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La Confindustria la sta facendo veramente lunga con la questione delle causali. Secondo me, la stessa vuole avere le mani libere nei confronti dei lavoratori e nient'altro. Il perché è intuitivo. Tieni duro Di Maio e vai avanti così.

mario m. Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2017 18.07.18 18:47| 
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Più che giusto far mancare la fiducia a queste “stime”. Mi colpisce Boeri e Co che stimano perdite di posti di lavoro a 20 anni in avanti. Vorrei vedere quali sono le stime dei danni che ha fatto la Monti Fornero, perchè danni ha fatto e sta facendo.(Io sono un “caduto” della suddetta)
Inoltre nessun economista o azienda / banca specializzata in stime monetarie al mondo puó esprimere una previsione economica a 5 anni, figuriamoci a 20 o più....e sarebbe curioso che lo facesse...fantastico depistaggio! Cui prodest?

Stefano Cattelan 18.07.18 18:44| 
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La grande parte del capitalismo, italiano e non, conferma la sua pochezza umana. Nella testa e nell'anima non hanno altro che il dio denaro. Delle condizioni umane del lavoro non gliene frega nulla. Per farglielo capire andrebbero presi e portati a lavorare nei campi sotto il sole agostano e sottomessi ai caporali. Non hanno capito che oggi il proletariato fa la sua battaglia politica, ma se continuano così tra 10-20 anni potrebbero causare rivolte sanguinose. Per loro la rivoluzione francese e quella russa è come se non ci fossero mai state.

Giuseppe 18.07.18 18:33| 
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Caro Luigi se la Confindustria dice no al decreto dignità,, che secondo me è solo un piccolo assaggio sulla strada per combattere la precarietà, vuol dire che siamo sulla strada giusta. Non avere timore e vai avanti, ma ti prego manda via dai ministeri tutte quelle persone che vogliono sabotare la politica di questo governo.
Purtroppo in Italia di raccomandati dalla politica e da certi partiti sono piene tutte le amministrazioni dello stato. poi per tornare a Confindustria questi non hanno serietà nelle loro posizioni girano a secondo del momento, ma su una cosa sono costanti e coerenti: vogliono schiavi e non lavoratori. nei mesi avvenire caro Luigi ne vedrai ancora delle belle.
Luigi vai avanti la gente è con te e non stare dietro a consensi o alle lusinghe degli industriali.

Giuseppe C. 18.07.18 18:28| 
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Se come leggo così tanta gente crede nel M5s significa che i dirigenti di questo movimento non possono più tirarsi indietro sarebbe un tradimento che non sarebbe capito dalla gente ....
PENSO CHE SAREBBE UNO SMARRIMENTO TOTALE PER MOLTE PERSONE UN VERO CAOS!
Quindi vi chiedo almeno di spiegare le le vostre decisioni soprattutto ci fossero dei ripensamenti perché se non è da stupidi tornare sui propri passi in modo intelligente, sarebbe distruttivo farlo senza spiegarne le motivazioni.

BRUNO 18.07.18 18:23| 
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Finchè ci hanno tolto diritti e dato vantaggi di tutti i tipi agli industriali(per poi magari,delocalizzare),andava tutto bene...consiglierei a DI MAIO di dire ai signori di confindustria di rinunciare alla prossima flat tax,che dovrebbe essere il prossimo aiuto alle aziende...

massimo sereni, cremona Commentatore certificato 18.07.18 18:15| 
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Questa è la confindustria che ai tempi della lira chiedeva la svalutazione competitiva, che ha investito miliardi frutto anche di incentivi e bonus fiscali nella finanza creativa contribuendo alla crisi del 2008.
Non dobbiamo e non dovete credere a questi che si piangono sempre addosso perché loro per primi a non credere fino in fondo a questo paese.
Bisogna stanarli in modo che non abbiamo più alibi e inizino veramente investire per il futuro in innovazione e soprattutto formazione che è stata abbandonata da 20 anni e sostituita da una divisone del lavoro sempre più spinta che ha svuotato di qualità e competenza le mansioni dei lavoratori.
Di Maio deve rendersi conto che questo prima che un problema economico è un problema sociale che va affrontato al più presto perché fa deperire la qualificazione della nostra forza lavoro.

BRUNO 18.07.18 18:12| 
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Avanti per la nostra strada, anche perchè, questo Boccia, non mi ha l'occhio tanto sveglio.

giorgio peruffo Commentatore certificato 18.07.18 18:10| 
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Ho ascoltato Boccia ed ho Bocciato ogni sua cosa. Del resto come avrei potuto altrimenti io che sono per la soluzione finale dei cittadini che si fanno Stato. ovvero di chi deve essere la proprietà dei mezzi di produzione. A loro interessano i numeri e non la salute, tanto hanno i soldi che ci rapinano per comprarsi i prodotti delle migliore nicchie e farsi fare l'orto che vogliono. Inoltre se gli piglia un "cancher" hano le risorse per scegliersi le migliori cliniche o ospedali nel mondo. Non sono dei piccoli mortali come noi che faticano a campare. Soprattutto non bisogna mollare con il qualsiasi libero scambio e specie per la parte che riguarda le questioni di sovranità delle leggi dello stato. Se mentana fa il coglione come fa la sua televisione pazienza. Avanti nell'opera riformatrice non come prima controriformatrice.

Raimondo M., Corigliano Calabro Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 18.07.18 18:04| 
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BOCCIA in maniera direi vile,MINACCIA CHE SULLE CAUSALI USERA' I TRIBUNALI.

Pero' scusate se insisto..CON CONFIDUSTRIA,SE CHIEDI 10 .,FANNO MURO..SE CHIEDI 20..FANNO MURO..TANTO VALEVA CHIEDERE 100.
E' PER QUELLO CHE HO CRITICATO IL DECRETO DIGNITA' COME BLANDO,PERCHE' AVREBBERO FATTO MURO ANCHE A CHIEDERGLI L'1% DI CAMBIAMENTO.

E' UNA STRATEGIA.
Ho lavorato come direttore di stabilimento e vi assicuro che le proprieta' dicono come dictact:
" ricirdatevi che vince sempre CHI NON CEDE MAI,dobbiamo RIBATTERE CONTRO I LAVORATORI OGNI SINGOLO PROVVEDIMENTO CHE CHIEDONO A LORO FAVORE!"
Sono DEI LUPI!
Ha anche detto BOCCIA da buon NAPOLETANO: " riquordat ..che a guerra toia..corriscponde guerra mia!
Un atteghiamento MAFIOSO!
L'ha detto in TV.
Ma che cazzo di guerra vuoi fare?
E gli ITALIANI?
DI MAIO..GUERRRAAAAA!
CoragGio..siamo MOLTI DI PIU NOI.
FAI UN BEL REGALO..NON LENITIVO,MA DECISIVO AI LAVORATORI...E TI SEGUIAMO IN MASSA!
Coraggio..CAN CHE ABBAIA NON MORDE!
FANNO FINTA..SONO IN POCHI!

Luca Fini 18.07.18 17:53| 
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Luigi, due parole sull'incarico a 72,mila e rotti euro all'anno dato alla ventiseienne Assia Montanino? Mi spiace, dopo aver tanto criticato Silvio per certe scelte, dover leggere che le tue sono altrettanto "personali".

marta 18.07.18 17:50| 
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Confindustria è nelle mani delle massonerie e mafie!
Bravo Luigi a NON fidarti delle loro tante caste a delinquere: vecchi partiti e vecchie mummie PD/dc-FI con tutti servi e parassiti mediatici al loro servizio.
Siamo con tutti voi del GOVERNO DI CAMBIAMENTO e vi sosterremo (e vi criticheremo) fino in fondo per TUTTO QUELLO che farete DI UTILE PER IL BENE E LA RINASCITA DELL'ITALIA E DEGLI ITALIANI ONESTI!
Sappiamo tutti con chi si ha a che fare: IENE e SERVI dei poteri occulti massonici, mafiosi dei tanti BILDERBERG, GLOBALIZZATORI, DINASTIE SOVRANE del sistema economico ed industriale mondiale!
I peggiori sono i vili politicanti e giornalai venduti ai loro padroni collusi con tutto il MARCIO e PORCATE per difendere solo i propri interessi a danno dei cittadini onesti! Questa gentaglia è il grande nemico della giustizia sociale ed economica: SONO PRESTITUTI e SERVI che come le PIOVRE sono nelle ISTITUZIONI ed ORGANI DELLO STATO!
I voti dati al PD/dc-FI, e soci, sono la reale dimostrazione che le caste, mafie e bande a delinquere, sono ancora tante ed ancora molto potenti! NON si possono giustificare altrimenti i consensi a questi partiti che sono destinati a sciogliersi fino alla loro scomparsa che speriamo avvenga al più presto!
FORZA M5***** e GOVERNO DI CAMBIAMENTO per salvare l'Italia, distruggendo i MALI OSCURI che sono ancora tanti e potenti!

giova31 18.07.18 17:37| 
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Carissimo Luigi io mi fido di te e del M5S.

patrizia v., cagliari Commentatore certificato 18.07.18 17:28| 
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Non è allungando da 24 a 36 mesi che si acquisisce dignità! Non rilevo alcun "cambiamento"Accettiamo che il modo di lavorare/ produrre è cambiato da quando altre Nazioni si stanno sviluppando. E non le puoi fermare. Investiamo sull'accrescere il livello culturale e professionale delle giovani generazioni: sarà l'individuo che saprà farsi rispettare. A proposito come mai, in sordina, avete tolto il bonu insegnanti???? E non rientro nella categoria...

Carlo Bocchi 18.07.18 17:24| 
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Voi dovete essere coerenti e determinati come noi lo saremo per voi. Siete i nostri eroi

Nicola Ciulli 18.07.18 17:24| 
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...E buonanotte ai suonatori.

1) Ben venga il decreto dignità, che pone un freno al precariato e allo sfruttamento del lavoro nero e quindi al clientelismo lavoro-dipendente.
2) Regole codificate per la delocalizzazione delle imprese, che usufruiscono dei contributi statali, avversato dai fautori del profitto facile, in danno al made in Italy. Pertanto sarebbe più dignitoso chiedere i finanziamenti d'impresa al paese ospitante e non al paese d'origine.
3)Ancora, il domicilio fiscale della persona fisica e giuridica che fa impresa in Italia, è inaccettabile che venga delocalizzato, per eludere il fisco e pagare meno tasse. Se il profitto è realizzato in Italia, non si sputa sul piatto dove si mangia, facendo la dichiarazione dei redditi altrove. Il campo è da approfondire e bisognerebbe normarlo.

Nel complesso questo decreto affronta diverse questioni del programma di governo, a suo tempo votato dagli Italiani e che a taluni fa venire il mal di pancia, evocando scenari catastrofici per la perdita di 8000 posti di lavoro a tempo determinato (lavoro precario) all'anno e previsioni ancor più apocalittiche di Confindustria. Quello che sta accadendo con il programma di governo 5 stelle e lega, non piace né a destra e né a sinistra, ma nel bene e nel male questo è ciò che il Paese ha votato democraticamente a stragrande maggioranza, mettendo in stand by, per quiescenza politica i soliti attori. Se i provvedimenti approvati e in via di approvazione, che fanno parte del progetto di governo, non piacciono ai perdenti causa, bisogna dare la colpa al popolo sovrano, che gli ha fatti propri e non a chi li vuole realizzare nelle sedi istituzionali.
...E buonanotte ai suonatori.

Gianni Ignazio Putzolu 18.07.18 17:20| 
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CONFINDUSTRIA fa i suoi interessi e spara bordate. Il Governo faccia gli interessi dell'Italia e del popolo italiano che soffre

undefinedGianni DEL BEATO 18.07.18 17:10| 
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Avanti senza pietà.

gianluigi f., pandino Commentatore certificato 18.07.18 17:07| 
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Se non sbaglio piú volte si é detto che il Jobs act, é stato scritto da Confindustria e adottato dal governo "Pinocchio". Basta questo per pesare la risposta della stessa "Confindustria" al Decreto Dignità. Andiamo avanti signori e non ci curiamo di loro. Qui stiamo cercando di cambiare, chi é rimasto al millennio scorso o si adegua oppure si estingue .

Rolando Di Vaio, Imola Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 18.07.18 16:59| 
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Bravo Luigi. Non ci siamo dimenticati quante battaglie avete combattuto contro le ipocrisie fatte dal Pd per agevolare confindustria, le lobby del gioco d' azzardo, le banche d' ' affari, il Ceta ecc, tutti contro i populisti, come se fossimo degli appestati. Ci hanno tolto tutto, dai risparmi al lavoro. Vi abbiamo sostenuti e sempre vi sosterremo perché siete le nostre stelle. Avanti tutta.

scipione SCAPATI, CERVIGNANO DEL FRIULI Commentatore certificato 18.07.18 16:51| 
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BRAVO LUIGI !!!
SEI GRANDE !!!
TI VOGLIAMO BENE !!!
HAI RAGIONE !!!
DOBBIAMO RIDARE DIGNITA' A TUTTI I NOSTRI LAVORATORI, GIOVANI E MENO GIOVANI !!!
I PRENDITORI (perchè tali sono!) DI CONFINDUSTRIA VADANO AFFANCULO !!!... E SMETTANO DI SFRUTTARE IL POPOLO ITALIANO !!!
SONO SICURO CHE HAI RAGIONE !!!
CON QUESTO SACROSANTO PROVVEDIMENTO SONO CONVINTO CHE, INVECE, L'ITALIA RIPARTIRA' FINALMENTE !!!

Luigi Di Pietro 18.07.18 16:40| 
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Se la confindustria dice no, cittadini una ed una solo è la verità ed è che: "È LA STRADA GIUSTA AVANTI COSÌ A PASSO DA LEONI!

Andrea G., Montesilvano Commentatore certificato 18.07.18 16:36| 
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Io mi FIDO SOLO DI TE LUIGI DI MAIO NON CREDO PIU' A NESSUNO SOLO IL M5S TUTTO IL RESTO E' 0!!!
ANDIAMO AVANTI PER LA NOSTRA STRADA CON IL NOSTRO PROGRAMMA-CONTRATTO è quello che HA CHIESTO LA MAGGIORANZA DEL POPOLO ITALIANO VIA TUTTO IL MARCIO CAMBIAMO TUTTO gli altri sono tutti troppo DISTANTI DALLA REALTA'non VOGLIONO CAPIRE non SANNO GUARDARE PIU' IN LA' vedono solo quello che può succedere nell' immediato e HANNO PAURA non hanno IL CORAGGIO DI CAMBIARE !!!

ROSSANA I., ROMA Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 18.07.18 16:27| 
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Provo a ragionare su un argomento complesso come quello della stabilità/precarietà lavorativa senza portare argomentazioni tagliate con l'accetta. Mi è capitato qualche giorno fa di parlare con un alto dirigente di una delle più note società di delivering. Questa persona mi ha detto molto semplicemente che se passano norme estremamente restrittive sul contratto dei riders (cosa che personalmente considero eticamente corretta), loro se ne vanno dall'Italia. E questo banalmente perché l'aumento del costo del lavoro verrebbe scaricato sul cliente che in media non è disposto a pagare di più per la consegna. Giusto o sbagliato che sia, questo è un dato di fatto. E quindi come la mettiamo? Io non ho risposte, non sono un economista ed evito pure di comprare su Amazon. Ma con la realtà bisogna fare i conti.
Peraltro, a proposito di Amazon... ho letto tantissimi commenti, ora e in passato, sulla difesa dei piccoli esercenti. Ma sapete chi ha ammazzato i piccoli esercenti? La grande distribuzione, che dieci anni fa significava i centri commerciali e ora, oltre ai centri commerciali, significa la distribuzione online. E perché funzionano questi canali? Non certo per congiure di palazzo fatte dai poteri forti (quali?)... ma banalmente perché non siamo disposti a pagare un euro in piu' la mozzarella dal negozietto sotto casa. Lo stesso vale per il problema delle aperture festive... perché funzionano (togliendo dignità ai lavoratori che la domenica vorrebbero riposare)? semplicemente perché di domenica ci andiamo in massa. Quindi, cari amici, la dignità è qualcosa di ben più complesso del decreto del ministro Di Maio.

Ema R 18.07.18 16:22| 
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I vecchi modelli di industria sono in crisi. Cambiare è rinnovare il concetto di impresa in Italia è obbligatorio per le sfide in Europa e nel mondo. È una priorità di questo governo è fare questo è implicito un vantaggio per tutti i cittadini. Il nostro appoggio e contributo per questo cambiamento è senza nessun dubbio, è Indistruttibile e inamovibile. Forza Di Maio e tutto il governo. Chi vuole cambiare cambia, chi ne n vuole cambiare ci dimostri le sue teorie applicate alla realtà e sarà oggetto di analisi e verifiche. Se valide il governo valuterà se usarle come integrazione al modello base. Le cose buone non si buttano solo perché chi le pratica non è allineato con il programma del governo. Ben vengano nuovi modelli rivoluzionari nel mondo del lavoro.

davide di noia, Torino Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 18.07.18 15:56| 
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Luigi io non lascerò mai il Movimento divulghero' sempre quello che state facendo. Grazie di cuore cambiamo questo paese ne ha bisogno

Massimiliano Conti 18.07.18 15:48| 
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Sarebbe strano che gli imprenditori tutto ad tratto non avessero bisogno di forza lavoro... la realtà dei fatti dimostrerà, come è sempre successo, che le aziende continueranno a lavorare con le nuove regole assumendo e licenziando come facevano prima.
ricordo che anche la cancellazione dell'art. 18 avrebbe dovuto portare a maggiori assunzioni ma non è cambiato nulla, tranne una minor tutela per i lavoratori.
Andate avanti così, non mi sembra ancora vero di avere un governo con questa voglia di fare la cosa giusta a prescindere.

Pier Andrea Contolini 18.07.18 15:45| 
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Semplicemente bisognerebbe creare un nuova organizzazione dell'industria italiana formata da tutte quelle aziende che aderiscono e sostengono nuovi modelli di fare impresa e che considerano importante anche gli aspetti ambiente, partecipazione a fianco del CDA le rappresentanze dei lavoratori, lo spreco di plastica e quant'altro. Questa nuova eco-confindustria proietta ta su nuovi modelli di produzione deve confrontarsi con l'attuale Confindustria. Chi merita, numeri alla mano, avrà un maggior sostegno e attenzione del governo. Il colore politico non conta nulla, servono i fatti.

davide di noia, Torino Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 18.07.18 15:40| 
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È sempre così, tutti vogliono cambiare ma senza cambiare.. ogni cambiamento, positivo o negativo, nella vita, è sempre un trauma, in bene come in male, comunque è traumatizzante. I traumi fanno paura, ma vogliamo vivere nella paura o nella speranza di un futuro prossimo migliore? Io voglio vivere con la speranza che si tramuti in certezza e se con questo decreto si può avere un futuro "prossimo" migliore, andate avanti senza paura dei traumi ipotetico futuri che ci augurano tutti i membri dell'ex regime italiano di renziberlusconi, che godrebbero come Delle vacche se questo governo farà male, non si augurano altro e cercano costantemente di demolire qualsiasi parola pronunciata dai 5 stelle. NON VI CREDE PIÙ NEMMENO IL VICINO FI CASA! FAI FESTA RENZI, BERLUSCA, MA STAI ZITTO, NON HAI ALCUN DIRITTO DI PAROLA MORALMENTE.

Andrea Gualtierotti 18.07.18 15:38| 
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Luigi, siamo con te, e orgogliosi di ciò che state facendo in tutti i campi. C'è moltissimo da fare, si commetteranno anche degli errori (chi non lavora non sbaglia), però no dobbiamo arrenderci mai; ognuno deve dare il proprio contributo per migliorare questa Italia, che da qualche mese sento anche più mia, e non in balia di pochi biechi personaggi che operavano esclusivamente per il loro tornaconto.
Un forte abbraccio

Maurizio Bag, Varedo Commentatore certificato 18.07.18 15:33| 
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andiamo avanti con le nostre idee e il nostro programma.
W IL M5S
Osvaldo Chiarelli
M5S Firenze

osvaldo chiarelli, firenze Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 18.07.18 15:33| 
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Ma allora gli industriali vorrebbero farci credere che i posti erano donazioni di lavoro, opera pia contratti a termine ? Questo deve essere solo l'inizio di una riscrittura totale in materia di lavoro e di diritti!

Giovanni Baroso, Torino Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 18.07.18 15:19| 
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