
Azzardopatia: il Decreto Dignità è un modello per l'Europa
25 luglio 2018 alle ore 11:51•di Isabella Adinolfi
di Isabella Adinolfi EFDD, MoVimento 5 Stelle Europa
La Commissione europea ha risposto ad una interrogazione scritta, presentata ad aprile dall'eurodeputata M5S Isabella Adinolfi, per chiedere provvedimenti contro il diffondersi dei giochi d'azzardo in Europa. Nella risposta la Commissione concorda con la necessità di attuare misure concrete, in particolare a tutela dei minori, e conferma che gli Stati membri sono liberi di disciplinare il settore del gioco d'azzardo: il decreto dignità sull'azzardopatia segna la strada giusta che l'Europa stessa deve imitare.
Ecco un passaggio della risposta della Commissione: "Il gioco d'azzardo ha spesso gravi conseguenze sul piano sanitario e sociale. L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha deciso di classificare la dipendenza da gioco come disturbo della salute nel progetto dell'11ª revisione della classificazione internazionale delle malattie (ICD-11) che sarà pubblicata nel 2018. I rischi che il gioco d'azzardo presenta per i minori sono oggetto della raccomandazione della Commissione del 14 luglio 2014 sui principi per la tutela dei consumatori e degli utenti dei servizi di gioco d'azzardo online e per la prevenzione dell'accesso dei minori ai giochi d'azzardo on line".
Nella raccomandazione citata la Commissione invita gli Stati membri a "garantire ai consumatori, ai giocatori e ai minori un elevato livello di tutela e, in particolare, a salvaguardarne la salute e indica, tra le altre prescrizioni relative alla comunicazione commerciale responsabile da parte degli operatori di gioco d'azzardo, i controlli per accertare l'età e la promozione di programmi di controllo parentale".
Con il governo del cambiamento l'Italia è un esempio per tutta Europa, infatti l'Italia si avvierà ad essere il primo paese che vieta totalmente la pubblicità sul gioco d'azzardo.
L'Italia stampa un quinto dei gratta e vinci di tutto il mondo e ha il record di apparati elettronici da gioco, circa 416mila, più 50mila video lottery. A ciò si aggiunge il complesso mondo delle scommesse e dei giochi d'azzardo illegali che offre alle varie criminalità organizzate colossali possibilità di riciclaggio di denaro. Tutto questo è inaccettabile, l'Europa non può più far finta di nulla, deve immediatamente intervenire con una normativa adeguata, al passo con i tempi e con i nuovi strumenti tecnologici.
In Italia, secondo un'altra indagine svolta dall'Università la Sapienza di Roma, il 3,8% della popolazione, circa 900mila italiani, sono affetti dalla malattia del gioco d'azzardo. Con lo Stato che incassa dal gioco legale almeno 8 miliardi di Euro e le mafie che ricevono da quello illegale non meno di 23 miliardi di Euro. Sono questi i contorni di un fenomeno dilagante, ormai una vera e propria patologia sociale, oltre che una delle maggiori "industrie" del Bel Paese. Secondo il ministero della Sanità circa il 2,2 per cento di giocatori d'azzardo si trova in una condizione patologica.
Il nostro impegno per contrastare l'azzardopatia continua anche al Parlamento europeo. Già nell'ottobre 2016 in Commissione Cultura, riguardo alla nuova direttiva europea sui servizi di media e audiovisivi che fissa le regole anche in materia di pubblicità, presentammo emendamenti rivolti a vietare qualsiasi tipo di comunicazione commerciale relativa al gioco d'azzardo ed alle scommesse. L'Italia ha deciso di agire. Ora tocca all'Europa.
Commenti (12)
Pasquale M.
25 luglio 2018 alle ore 13:12I records negativi sono tutti nostri e il gioco d'azzardo non fa eccezione! Per le "mafie" un vero affare, con il "beneplacito" dello Stato.
Andrea Gualtierotti
25 luglio 2018 alle ore 14:40Ripeto, ma se si ritiene così lesivo perché non lo si vieta del tutto? Come può lo stato ritenere lesivo il gioco d'azzardo se poi siamo il primo paese per numero di gratta e vinci statali??? Non ci nascondiamo dietro a un dito, non facciamo i moralisti se poi sono monopolio di stato. Diciamo le cose come stanno e che lo stato ha entrate miliardarie dal gioco d'azzardo.
Andrea
Roberto .
25 luglio 2018 alle ore 17:57Guardi i primi...biscazzieri e dello Stato italiano sono stati i...pidioti e come ha detto Di Maio, togliere la pubblicità è stato il primo passo per colpire il gioco d'azzardo ma prima di eliminarlo del tutto, occorre prendere tutte le misure per non favorire il gioco d'azzardo clandestino che è molto appetito dalle mafie.
Pensiero *****
25 luglio 2018 alle ore 19:54Vuoi dire che si dovrebbe vietare il commercio delle sigarette? Sono d'accordo. Abolire gli alcolici? Meno d'accordo. Abolire i mezzi a motore a scoppio che inquinano? Non d'accordo (finché non c'è un'adeguata alternativa).
Di cose che fanno molto male nell'uso prolungato ce ne sono parecchie, vorresti metterle fuori legge tutte? Raccogli le firme necessarie e ti garantisco che andrò a votare (come sempre) all'eventuale referendum.
Personalmente penso che l'istruzione e l'abolizione della pubblicità siano più efficaci del proibizionismo.
Adriano
25 luglio 2018 alle ore 16:37http://www.vita.it/it/article/2018/02/14/videolotteries-come-perdere-migliaia-di-euro-allora/145946/
Roberto Maccione
25 luglio 2018 alle ore 16:40Ero convinto che l'Europa fosse un'opportunita', ma da quello che riportate e' il M5S un'opportunita per l'Europa.
Babak
26 luglio 2018 alle ore 06:17LA MAFIA FA AFFARI CON L'AZZARDO "LEGALE" SI FINANZIANO CON LE MACCHINETTE E ONLINE E LO STATO CI RIMETTE
Sono 17 milioni gli italiani che hanno giocato almeno una volta e 2,5 milioni quelli giocatori abituali e praticamente finanziano la criminalità. Sono circa sessanta i clan mafiosi che fanno affari nell'azzardo legale.
Un affare gigantesco, come sottolinea il nuovo procuratore nazionale antimafia: «Quello del gioco d'azzardo, assieme al traffico di sostanze stupefacenti, oggi appare l'affare più lucroso col quale rimpinguare le casse delle cosche» a fronte di una maggiore offerta del "gioco legale" sia più semplice per i clan malavitosi trarre profitti attraverso pratiche di usura, riciclaggio, estorsione, imposizione.
Il tutto 5 mila sale videolottery, 33.800 luoghi per giochi a totalizzatore, 34 mila ricevitorie del lotto, 63 mila punti di vendita per le lotterie, 85 mila esercizi commerciali con slot. I siti Internet di scommesse online 6 mila dei quali inibiti dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli.
Nel 2016 solo l'Agenzia dei Monopoli ha accertato 223 violazioni penali, 1.687 violazioni amministrative, con 549 misure cautelari, 53 sequestri penali, 245 persone denunciate, 30 milioni di euro di sanzioni e 22 milioni di imposte accertate.
Un affare enorme a basso rischio. la criminalità mafiosa ha operato enormi investimenti nel comparto online, tanto più acquisendo e intestando a prestanome sale destinate al gioco.
i soldi giocati nel 2017 sfondano il tetto mostruoso dei 100 miliardi. Lo Stato ricava solo un ottantesimo, l'1,13% In oltre deve aggiungere altri soldi per curare i malati del gioco Quasi due miliardi di euro. Vale a dire un quarto del gettito dell'Imu, o quello che servirebbe quest'anno nelle casse dell'Erario per non dover aumentare l'Iva al 23%. Tanto ci costano i ludopatici cronici in termini di spese socio-sanitarie.
CHE SENSO HA LASCIARE LA LICENZA FACILI E TENERLI APERTI?
Fabio Sardegna
26 luglio 2018 alle ore 08:36Riformate i centri per l'impiego e favorite gli investimenti e nuove opportunità di lavoro, la propaganda elettorale è finita. La delinquenza e il gioco d'azzardo si combattono con il lavoro, e cosi pure tanti altri problemi della nostra società. Pd e forza italia non esistono più vedete di non fargli resciscitare
Raffaele .
27 luglio 2018 alle ore 05:34Finalmente il ritorno della Società Civile.
Raffaele .
27 luglio 2018 alle ore 05:51Il matematico e luminare del calcolo probabilistico Bruno Finetti, diceva che il gioco d'azzardo è una tassa sulla stupidità: ossia danneggia ulteriormente coloro che hanno le menti più deboli e vulnerabili.
Sarebbe come tassare una persona solo perchè è nata zoppa o sorda.
Il gioco d'azzardo è una pratica disumana, una piaga sociale alla pari della tossicodipendenza dell'alcolismo e della prostituzione.
Purtroppo non possiamo estirparla dalla nostra società, ma dobbiamo comunque contenerla al minimo e questo Decreto va nella direzione giusta.
Alessandro Granelli
27 luglio 2018 alle ore 22:30Ho sentito della proposta di legare il gioco delle slot alla tessera sanitaria. Ottima soluzione.
Vorrei segnalare un'altra possibile miglioria:
Tarare le macchinette in modo che si possano puntare anche i 10 centesimi, questo perchè ho visto persone che si finiscono la pensione con le puntate minime a 25 centesimi quando, la voglia di gioco, sarebbe soddisfatta anche con puntate minori.
Roberto Masi Masi
28 luglio 2018 alle ore 19:10A Beppe con Simpatia:
Approposito di dignità anche gli emigrati hanno una loro dignità da difendere, cosa pensa di fere L'onorevole Matteo Salvini per impedire il crescere silente e latente di una persecuzione razzista nei confronti dei neri africani che vengono sempre più subdolamente presi di mira ed aggrediti senza alcun motivo se non perchè sono neri, si faccia una legge che impedisca atti di violenza e di discriminazione non è colpendo gli emigrati che si risolvono i problemi dell'occupazione in Italia si intervenga in maniera drastica contro chi esercita attivamente e verbalmente propaganda razzista:
Con simpatia Roberto
