Reddito di cittadinanza e riforma dei centri per l’impiego!

di Luigi Di Maio

Oggi sono in Lussemburgo al Consiglio dell’Unione Europea assieme a tutti gli altri ministri del lavoro dell’UE. Quello che voglio portare a questo tavolo oggi sono le preoccupazioni, le paure e le speranze dei cittadini italiani. Porto la vostra voce. Dopo anni di “non si può fare”, di “bisogna ridurre il debito con l’austerity”, adesso è finalmente arrivato il momento della cosa più sensata da fare: reddito di cittadinanza e una riforma dei centri per l’impiego. Quelli che ci sono adesso non funzionano, è chiaro. Se in Italia abbiamo 9 milioni di poveri e se i nipoti di chi ha lavorato una vita sono costretti a fuggire all’estero, c’è qualcosa che non va.

Ho incontrato Marianne Thyssen, commissaria europea per l’occupazione e gli affari sociali. Con lei ci siamo trovati d’accordo sulle emergenze da affrontare. Non avevo dubbi, proprio lei nel lontano 2014 – quando ci insediammo al Parlamento europeo – ci diede ragione sul reddito di cittadinanza, parlava addirittura di reddito universale.

C’è un altro tema di cui voglio parlare, si chiama Fondo Sociale Europeo, uno dei Fondi strutturali dell’UE, che sono dedicati al miglioramento della coesione sociale e del benessere economico in tutte le regioni dell’Unione europea. Poi parlerò anche con Hubertus Heil, il ministro del lavoro tedesco: i loro centri per l’impiego sono tra quelli che funzionano meglio in Europa e da quelli vogliamo trarre ispirazione.

Non abbiamo tempo da perdere: dobbiamo accelerare, riformare i centri per l’impiego regione per regione e dare un reddito di cittadinanza agli italiani al più presto.


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