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La quarta rivoluzione industriale è già partita

La quarta rivoluzione industriale è già partita

Author di MoVimento 5 Stelle
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di Davide Casaleggio

Sta arrivando qualcosa di molto potente che penso sia una nuova rivoluzione industriale. Arriverà unendo i puntini tra intelligenza artificiale, big data, blockchain, e la possibilità di monitorare tutto ciò che ci succede attorno con l'internet delle cose. Vedo come tutti questi oggetti, tutte queste nuove tecnologie, si stiano unendo verso qualcosa di rivoluzionario che non abbiamo mai visto prima, sia in termini di velocità, sia in termini di capacità del cambiamento di quello che oggi facciamo, che oggi viviamo.

In questo video, durante il Rousseau City Lab, con Luca De Biase abbiamo parlato dell'impatto che questo cambiamento avrà su "Il lavoro del futuro", titolo del suo ultimo libro.

Uno dei punti a cui siamo arrivati è che chi si interessa e preoccupa dell'innovazione ne potrà trarre benefici. Chi si limiterà a difendere lo status quo protrarrà solamente la sua agonia.

Non a caso si prevede che entro il 2055 saranno 1 miliardo i posti di lavoro al mondo stravolti in seguito alla rivoluzione tecnologica. E' qualcosa che molti dicono abbiamo già attraversato nello scorso secolo, ma con una grande differenza: la velocità. All'inizio del '900 l'80% delle persone vedeva il lavoro come dover prendere una zappa alle 6 del mattino e ritornare a casa solo per mangiare. Nel secondo dopoguerra gli occupati in agricoltura erano il 60% della popolazione, vent'anni dopo il 10%, oggi meno del 2%. Nel giro di un secolo è scomparso quello che i nostri bisnonni chiamavano lavoro e anche per gli agricoltori restanti è radicalmente cambiato il modo di concepire il lavoro.

Oggi questa dinamica è molto più accelerata e non è più sufficiente il modo in cui ci prepariamo al mondo del lavoro. Molti dei lavori che faranno coloro che escono oggi dalle università non esistevano cinque anni fa. E' quindi necessario un nuovo modo di imparare a lavorare, un processo di formazione continua che ci accompagni durante la nostra vita lavorativa.

Nella storia dell'uomo abbiamo attraversato quattro ere per il tipo di lavoro che facciamo: l’era dei cacciatori raccoglitori che é durata qualche milione di anni, l’era dell’agricoltura che é durata qualche migliaio di anni, l'era industriale per duecento di anni, l’era dell’information technology qualche decina. Ora stiamo entrando in una nuova era di intelligenze interconnesse.

Già nel 1930 Keynes aveva previsto in "Possibilità economiche per i nostri nipoti" che le persone cento anni dopo avrebbero vissuto un periodo in cui "la velocità con la quale si trovano strumenti per risparmiare lavoro" sarebbe stata "superiore alla capacità di trovare nuovi modi per usare il lavoro". Si riferiva alla nostra generazione e con grande capacità previsionale aveva ragione. Keynes vedeva la disoccupazione tecnologica come un problema di disallineamento temporaneo che affligge chi innova meno.

La quarta rivoluzione industriale è già partita. Dobbiamo oggi essere capaci di innovare, intercettare tutti i nuovi lavori che stanno arrivando e preoccuparci di formarci continuamente durante la nostra vita lavorativa. Questa volta non ci vorrà più un secolo per cambiare radicalmente il modo in cui concepiamo il lavoro.



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23 Giu 2018, 10:34 | Scrivi | Commenti (39) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: big data, blockchain, Davide Casaleggio, de biase, ntelligenza artificiale, rousseau

Commenti

 

Se Kardashev ha ragione, non ancora siamo al punto di realizzare la società di I livello, siamo molto lontani perché la nostra società utilizza le energie del carbone e del petrolio quindi siamo indietro.L'energia solare è sfruttata pochissimo e si ipotizza nella scala di Kardashev che il I livello si raggiungerà quando tutto il pianeta sarà alimentato dall'energia solare.Quindi andiamo avanti con la politica del sole, a qualunque costo è la nostra unica possibilità per il futuro. I robot e i bracci meccanici sono già in uso dalla chirurgia medica alla produzione di automobili su larga scala.La tecnologia salverà il genere umano.

Lucia Scogna 27.06.18 19:09| 
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Buongiorno a tutti. Ho lavorato nell'ambito dei robot industriali dal 1981.
Ho curato in particolare il mercato tedesco. Già in quel periodo nell'ambiente si parlava di "Robotersteuer" (tassa sui robot) ma non fù dato credito a chi aveva previsto cosa stà succedendo oggi. La cosa è complessa da gestire se non si stabiliscono regole internazionali.
La pressione del mercato globale costringe tutti i legislatori a chiudere un occhio su questo quesito sperando in una autoregolazione. A questo si aggiunge che con l'avvento dell'intelligenza artificiale il livello di automazione industriale ottiene una ulteriore spinta verso la razionalizzazione dei processi anche in settori creduti immuni.
Negli anni 80 un robot industriale con una portata di 60kg costava ca. 200.000€, oggi si possono comprare macchine più potenti e perfomanti con ca. 18.000€. questo ha elevato la possibilità di accesso a queste tecnologie permettendo anche a piccole aziende il loro utilizzo.
La mia opinione e che mentre cerchiamo di regolamentare a livello internazionale come gestire la ricchezza che queste tecnologie generano dobbiamo per forza di cosa aiutare contemporaneamente le nostre aziende ad utilizzare queste opportunità per rimanere concorrenziali sul mercato. Lo sviluppo delle tecnologie è più veloce di quanto possano essere capaci i legislatori nella regolamentazione del loro uso.
La tendenza per il futuro è chiara. Più robot, più automazione e meno lavoro umano. Insegniamo ai nostri figli come utilizzare questi strumenti per evitare di diventare succubi e vittime di questi sviluppi.
Gli stessi cinesi stanno forzando l'automazione e saranno tra i primi a subire le tensioni sociali generate da queste tecnologie. Molte aziende abbandoneranno le nazioni a basso costo del lavoro poiché un impianto di produzione automatizzato non necessita di molti addetti e la differenza sui costi la farà la logistica. Sara più conveniente produrre nelle aree di consumo dei prodotti.

Vincenzo Marino, Sabaudia Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 26.06.18 10:46| 
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Rivoluzione tecnologica si, ma con un grande impulso economico sostenibile subito.
Tutte le case italiane che pagano un imu sulla soffitta possono essere alzate di 1,60 e renderele vivibili: questo spazio prezioso per ogni famiglia. Con la formula antisismica di tutto lo stabile.
diventerebbe subito un grande bisnes nazionale e porterebbe subito grandi consensi al movimento 5 stelle.
Tutte le Imu pagate al comune su progetti approvati mai realizzati per la grave crisi economica devono essere restituite al legittimi proprietari. Questo è un furto comunale alle brave Famiglie.
Se questa cosa carissimo Casaleggio ti sembra interessante, scrivimi di persona e ti dirò come pulire la citta di Roma dalle 18 baracopoli.

Quinto Tonielli 24.06.18 13:20| 
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Dopo la proposta di annullare le cartelle equitalia è chiaro che la Lega sta giocando d’anticipo su ogni nostra mossa e fuori dagli schemi del contratto di governo.

A questo punto è necessario realizzare il REDDITO UNIVERSALE, e farlo subito, quindi in criptovalute. Nessuna legge necessaria, nessuna selezione dei meritevoli (e relativi abusi), nessuna contrattazine, dall’oggi al domani, stile Savona.

Anzi io non lo direi neanche allo stesso Savona e tantomeno a Salvini che il lunedì mattina troverebbe un bell’annuncio di Di Maio sul giornale!

Immaginate se 8 anni fa TUTTI gli Italiani fossero stati miracolati ritrovandosi in tasca qualche BITCOIN. Siamo ancora in tempo a fare la prima criptovaluta di Stato, è un occasione unica per ottenere la massima attenzione (e domanda quindi quotazione) dai mercati internazionali!

Limitando il market cap e rendendo diffusa l’attività di mining la nuova criptovaluta sarà ricercatissima.

Con un po’ di attenzione al codice si può rendere irreversibile (come il bitcoin) e a quel punto nessun governo successivo potrà disfare il bellissimo regalo che faremo all’Italia!

Semplicemente clonando il codice di bitcoin si può già fare una misura ad altissimo impatto e a costo zero. Se poi si vuole creare un vero e proprio “reddito” bisogna attuare un paio di espedienti tecnici (informatici ed economici), che sono sicuro i nostri bravissimi economisti non si faranno sfuggire.

Confido nei “potenti mezzi” della Casaleggio Associati! (ironia benevola)

Vi prego ragazzi, fatelo subito prima la Lega ci anticipi anche su questo...

Gian Giacomo 24.06.18 12:54| 
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ANALFABETISMO E LIMITI INTELLETTIVI

Quello che mi preoccupa è l'analfabetismo del futuro.
Già oggi le scienze sono enormemente specialistiche e interconnesse, tanto che per portare avanti un esperimento ci vogliono eserciti di esperti, analisti e tecnici. Pensare che Galileo faceva quasi tutto da solo......
Ma in futuro la interconnessione, intesa a 360°, sia tra intelligenze e conoscienze, umane e artificiali, sia in termini di biotecnologia, porteranno a una crescita esponenziale dell'ontologia del possibile.
A questo punto ci troveremo di fronte ai limiti della umana capacità di assimilare e elaborare, che ci proietterà in una condizione neoprimitiva: dall'homo sapiens a l'homo socraticus che sa di non sapere!
Quanti di noi usano strumenti di cui non sanno sfruttare appieno le potenzialità?
Ci sono persone che riescono a fare calcoli astronomici e ad avere intuizioni geniali, ma l'umanità sarà capace di stare dietro all'intelligenza artificiale? I più grandi giocatori di scacchi hanno perso con l'A.I.
Saremo capaci di fare un ''salto evolutivo'', di progredire nella ''nousfera'' insegnando a i bambini nella loro fase ipermnestica, nozioni che neanche gli adulti saranno capaci di padroneggiare appieno?
O saremo ''obbligati'' a ricorrere all'eugenetica per imprimere una spinta all'evoluzione della nostra stessa specie? un'AUTOEVOLUZIONE magari ''suggerita'' da un cervello elettronico?

......lo scopriremo solo vivendo......

Una cosa è certa: la divinità del futuro sarà ERMES

Il Barone Zazà 24.06.18 08:16| 
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Negli anni 80 si guardava con ottimismo al futuro, lavoro per tutti ma per poche ore, tanto più tempo per studiare, dedicarsi all'arte o lavori graditi. Il reddito di cittadinanza da speranza che questo possa ancora avvenire. Non certo con l'uso di studenti in stages gratuiti come organizzato dalla maga magò ex ministro della pubblica istruzione, o l'abolizione dell'articolo 18 o dei sindacati voluto dal bulletto toscano.Siamo sulla strada giusta, non sarà facile ma le cassandre perderanno presto la voce.

Luigi Cosivi 23.06.18 23:48| 
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Abbiamo un problema. Quante persone usano e sfruttano le nuove tecnologie? In modo adeguato? Sfruttandone le potenzialità? Il problema è che nelle innovazioni molte persone ne restano ai margini. Una società evolve quanti più suoi membri crescono intellettivamente, con meno differenze culturali. Anche per il M5S è lo stesso, sondaggi che variano nel giro di pochi giorni. Ma se si è compreso il cambiamento culturale del M5S questo non può avvenire. Probabilmente è stato veicolato solo ancora a una popolazione insufficiente, per cui si crede che andare al Governo basti, ma non è così. E' il salto culturale, in cui bisogna investire energie, il passaggio epocale, ma vedo che è ancora lontano. Ecco, è lo stesso per il progresso: è tale quando tante più persone ne hanno la disponibilità e ne comprendono l'uso. Ciò che ci dovrà vedere impegnati, portavoce in prima linea, deve andare proprio in questa direzione se non si vuole fallire e diventare una cometa di passaggio.

MARIO OTTAVIO DI RIENZO 23.06.18 21:43| 
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L'idea del reddito di cittadinanza e meglio reddito base, le nuove tecnologie che sfruttano totalmente le rinnovabili, il trasporto elettrico e condiviso, un'idea più verde della società sono concetti bellissimi.Aggiungo io una maggior partecipazione delle donne al mercato del lavoro. Decrescita felice.Mi sfugge capire solo quale partito fa questo e in quale Nazione

Luca Morello 23.06.18 20:34| 
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Faccio parte di quella categoria di persone che hanno visto alla nascita i propri genitori lavorare la terra con l'aratro trainato dai buoi. Da ragazzo le industrie operative in tante attività diverse, con tante persone lavorare al loro interno, progredire, ridursi e poi la maggior parte chiudere perchè era arrivato il progresso. Per la mia principale attività professionale ho visto il passaggio dall'analogico al digitale, la nascita di internet fino all'attuale era tecnologica. Tutto questo per dire che so che le innovazioni tecnologiche non si possono e forse non si devono fermare, ma non dovremmo nemmeno dimenticare che essendo realizzate da uomini non possono essere a vantaggio solo di pochi, (questa almeno è la mia etica), anche se fino ad ora non è stato così.
La tua analisi la capisco, è sicuramente affascinante, e probabilmente evolverà come tu la descrivi, ma vorrei non fosse preso come del tutto ineluttabile, mi piace pensare che tutto è discutibile e rivedibile.
Se ti leggo è perchè sono iscritto a questo Movimento nel quale spero di trovare una diversa etica.
Siamo al Governo, non sprechiamo l'occasione per dare un'impronta diversa, per far vedere che dalle proposte si passa alla loro realizzazione, ma fate presto a dare questa impronta, perchè sono pessimista sulla durata, data la diversità di interessi delle figure in campo.
Un cordiale saluto

giorgio c., murlo Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 23.06.18 20:22| 
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I due cervelloni, BEPPEGRILLO e G.R. CASALEGGIO, hanno creato un MOSTRO BENIGNO: il MOVIMENTO 5*:
qualcosa di straordinario di cui forse nemmeno loro prevedevano gli sviluppi e i cambiamenti che stanno sconvolgendo la politica e la vita degli italiani e, forse col tempo, influenzerà anche la politica europea e mondiale! (esagero? boh!). Davide, il DNA di tuo padre e le sue idee geniali stanno continuando con le tue ricerche innovatrici e rivoluzionarie di cui la società ha BISOGNO se vuole sopravvivere!
Per questo l'umanità ha bisogno di cervelli MODERNI che possano agire e pensare già guardando al futuro dell'umanità!
Ed è quello che speriamo succeda per il bene dei nostri figli e generazioni future!
PORCAVACCA, dopo questo dissertare, accendo la TV e chi ti vedo: ciriaco POMICINO, eugenio SCALFARI, giorgio NAPOLITANO, silvio BERLUSCONI e, colpo di grazia, matteuccio RENZI che, anche se più giovane, mi è sembrato più VECCHIO, più RIMBAMBITO e più RINCOGLIONITO del suo padrino di arcore! CHE PENA!!!!
In quel momento ho pensato che, se il nostro futuro dipenderà dal DNA di quella gentaglia, forse è meglio non illudersi troppo!
Dopo aver spento subito la TV ed essere tornato al blogdellestelle, ho visto i volti di Davide, di Di Maio, di Conte, di BEPPEGRILLO. di Di Battista, di Lezzi, di Giulia Grillo ecc.. ma anche quello di Salvini che mi hanno ridato la fiducia e la speranza per un futuro migliore!
Grazie a tutto il governo di cambiamento, a davide, a papà beppe ed a tutti i 20 milioni di elettori onesti che oggi appoggiano e tifano per LA NUOVA ITALIA di M5*-Lega!

giova31 23.06.18 20:19| 
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Internet delle cose quindi le macchine tutte interconnesse, intelligenza digitale, share economy che stiamo imparando che share ben poco, ecommerce, in 20 anni aggiungiamo almeno due miliardi di persone a questa terra, non ci sara' mai piu' lavoro per... tutti... su questa terra e parlo del mondo occidentale figuriamoci in Africa. Ci vuole il reddito di nascita planetario, ci vuole il controllo di impatto sociale delle tecnologie, ci vuole la riforma dell'Europa e quella dell'ONU. Buon Lavoro siamo comunque sulla buona strada.

ROBERTO TARANTINI 23.06.18 19:05| 
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Quanto indicato da Casaleggio è una visione importante del prossimo futuro. Automazione, intelligenza artificiale, big data ecc. stanno già cambiando il presente e ci spingono verso un futuro in gran parte sconosciuto.
Ma a questa rivoluzione se ne sommerà un'altra ancora più complessa e difficile da prefigurare: la conoscenza ed il controllo sempre più completo della biologia.
Le conoscenze di base sono enormi e sbalorditive, le applicazioni ancora ai primi passi.
E' possibile ormai inserire e/o eliminare settori di DNA dal genoma in modo preciso.
Si riproporrà nuovamente il problema dell'eugenetica. Possiamo curare, ma possiamo migliorare e modificare il genoma.
L'immunologia, disciplina molto complessa, stà venendo gradualmente domata. Si possono attivare e disattivare in modo selettivo le risposte immunitarie.
La farmacologia, la chirurgia inoltre progrediscono costantemente.
Alcuni addetti ai lavori dicono che la prossima generazione potrebbe essere l'ultima che morirà per vecchiaia.
Ma l'ulterire rivoluzione è che digitale e biologico possono interagire potenziandosi in forma esponenziale a vicenda.
Col cervello potremo comandare, protesi, esoscheletri ma anche droni od oggetti all'altro capo del mondo.
Penso sia davvero difficile prefigurare il futuro. Potrà essere molto migliore o molto peggiore del presente.
Credo che comunque non si possa fermare.
A mio parere per vivere in un mondo così diverso biogna studiare molto, moltissimo e sempre.
Lo studio dovrà diventare un attività costante della nostra vita.
Questo non solo per poter utilizzare le nuove tecnologie ma per difendere, comprendendo ciò che accade, la democrazia e la libertà. temo davvero che le nuove tecnologie, in assenza di una pari conoscenza, possano di fatto limitare la libertà.
Buon lavoro e buon studio.
Giulio Bornacin

Giulio Bornacin 23.06.18 19:02| 
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Grande casaleggio!!!

undefined 23.06.18 17:36| 
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Davide Casaleggio ha sempre una visione aperta e che guarda al futuro:l approccio col mondo del lavoro per creare opportunità e sviluppo non può più essere quello del passato

Rino Siconolfi, Ferrara Commentatore certificato 23.06.18 16:03| 
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La maggior parte dei problemi ambientali di oggi sono il prodotto delle precedenti Rivoluzioni Industriali. Con la Quarta Rivoluzione Industriale devono essere utilizzate le tecnologie moderne per “ripulire” il passato e creare un futuro migliore (da:Webnews.it).

http://startupitalia.eu/86405-20180228-5-modi-cui-lintelligenza-artificiale-puo-aiutare-salvare-pianeta

“Come in ogni rivoluzione industriale, però, devono essere definite nuove regole per governare i nuovi contesti. Per questo è importante comprenderla per anticiparla e non essere costretti a subirla.

Gli elementi su cui l’Italia deve ancora agire sono fondamentalmente:
l’infrastruttura tecnologica,
il supporto legislativo all’innovazione
e l’ecosistema del finanziamento pubblico e privato all’economia digitale.

Dovremo saper approfittare di questa quarta rivoluzione industriale, prevedendola e anticipandola a nostro favore”.

A meno che non vogliamo continuare a fare la ruota di scorta, forata, dei soliti noti ed arrivare sempre troppo tardi agli appuntamenti, nonostante, e questo è il dispiacere più grande, noi italiani abbiamo da sempre intelligenza, creatività senza pari e tutte le potenzialità per arrivare primi e per evitare ai nostri cittadini di diventare gli ultimi del mondo.

Oggi la scena è cambiata: possiamo e dobbiamo giocare d’anticipo, dobbiamo farlo presto per salvaguardare il bene, la dignità e quel lavoro dei cittadini a forte rischio in futuro. A forte rischio solo se non studiamo il nuovo che avanza e se quel futuro ci ostiniamo a non crearcelo.

Oggi è urgente e doveroso, oltre che bello, lasciarci alle spalle la logica perdente dei vari Calenda...
e delle loro tempestive calende greche.

massimo m., Roma Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 23.06.18 15:58| 
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Quello che si e' costruito con la rete e' un anello energetico attorno al pianeta. Il punto e' che chi l'ha costruito sa perfettamente dove vuole arrivare, Noi possiamo solo intuire o ce ne accorgeremo quando sara' completato. Avete capito che cosa e' successo negli ultimi 2000 anni? Ci hanno fatto lavorare come schiavi, hanno costruito con il nostro lavoro il loro sistema, ci si sono messi al vertice. Mission accomplished. Ora pero' gli schiavi non servono piu' anzi, sono decisamente di troppo. Mai visto il film Elysium? Ricordiamoci che il pianeta terra e' ancora oggi dominato dai discendenti delle 12 tribu' d'Israele (quelle di cui si narra nell'antico testamento) i quali pensano che hanno diritto di dominarci e che questo diritto gli e' stato conferito direttamente da Dio. Qualcuno chiama questi signori Elite, qualcun altro Sionisti. La vittoria del M5S mi da speranza, e' un effetto domino mondiale, la gente si sta riappropriando di se stessa. Qualsiasi cosa inventeranno Noi, saremo pronti...

Valeriano Barbara 23.06.18 15:49| 
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Mahh,tutti questi futuri lavori prevedono in gran parte star seduti davanti a un monitor.Fanculo.Sono gia' saturo solo a star qui al pc a leggervi....Meglio che esco col cane a prendere uno boccata d'aria sempre che il cambiamento climatico me lo permette,intendo aria non afa umidizzata

Gianantonio Marino, Verona Commentatore certificato 23.06.18 15:40| 
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Salve, il cambiamento climatico in atto definisce una rivoluzione della gestione dell'energia, che dovrà passare per forza dall'attuale regime basato sui combustibili fossili, ad un processo basato su energie rinnovabili. È possibile usare l'internet dell'energia, delle cose, sfruttare la potenzialità dei big data è delle reti web per gestire la nuova rivoluzione industriale.
Il cambiamento è già in atto dobbiamo cercare di aprire le nostre percezioni, le nostre idee per arrivare alla condivisione totale di nuovi modi di comportamento con un'empatia sempre più attenta.


E' EVIDENTE CHE LA GENTE NON E PRONTA e non ha mezzi economici per QUESTA RINCORSA CIECA E INSOSTENIBILE all'innovazione tecnologica.
TUTTO TROPPO IN FRETTA SENZA AVERE BASI.
Le basi di STRUTTURANO partendo dalla scuola primaria,FERMANDO TEMPORANEAMENTE L'EVOLUZIONE TECNOLOGICA,poi,quando SAREMO PRONTI( 30 anni?) Si potra' ripartire.
Quale e' il rischio altrimenti?
Cio' che e' sotto gli occhi di tutti.
UNA NUOVA ELITTE RISTRETTA CHE MANIPOLA LE MASSE.
NON CI CASCHIAMO.
Pari passo tra formazione ed evoluzione.
FERMI TUTTI!

Luca Fini 23.06.18 15:04| 
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ciao davide sono quel cittadino di nome stefano.
xche davide non ce la dici tutta?hanno scoperto,solo nella via lattea mille e piu' pianeti e non riescono a trovarne uno bello come il nostro pero'si stanno organizzando x andarsene io capisco che bisogna prendere tutte le nuove strade x lavorare e vivere dignitosamente ma la tecnologia ci portera'(la massa umana) alla fame.gia vedo i bronz in molti cuartieri,costruiamo x i figli dei figli.un abbraccio

stefano viola 23.06.18 15:00| 
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UN DATO SU TUTTI
Io mi occupo di postura e vi garantisco che le nuove tecnologie stanmo creando enormi problemi alle persone perche' l'organismo NON E' IN GRADO DI ADATTARSI COSI RAPIDAMENTE a mutamenti POSTURALI enormi( 15/20°del cranio in avanti) creando grossi problemi cervicali ,lombari,e sequenzialmente si manifesta con probkematiche secondarie( chiusura del tratto respiratorio e digestivo)con quello che comporta.
Da essere quadrupedi a bipedi ci abbiamo impiegato migliaia di anni,ota si pretende di piegarci in 25 anni di 20°( telefonino)
COSA E'?..UN BRUTTO SCHERZO?
SONO A DISPOSIZIONE PER DIMOSTRARE CIO' CHE DICO.
QUESTO DATO,che AVRA' DEI COSTI SOCIALI ENORMI,mette in EVIDENZA CHE TUTTA QUESTA CORSA O RINCORSA VERSO LA CRESCITA ECONOMICA ,A TUTTI I COSTI,E' DISUMANA SE NON STUPIDA.
Poco lavoro,sempre meno e meno salute.
E non ho parlato delle patologie psichiche e comportamentali ,che sono drammatiche.
NON CONTINIUAMO A FAR FINTA DI NIENTE.
CASALEGGIO..anche UN PO DI ZAPPA..NON FAREBBE MALE..ANZI.,SICURAMENTE NON FA' DANNI..E' SOSTENIBILE DA TUTTI..O NO?
OTTIMO DIREI.
FERMIAMO I BREVETTI INUTILI!

Luca Fini 23.06.18 14:47| 
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Voi parlate di rivoluzione tecnologica, anche io in parte ci credo, ma sono alla fine i fatti che contano.L'Italia è un paese molto arretrato, non produciamo più quasi niente, specie di nuove tecnologie. Io ho studiato elettronica, ma ho dovuto lasciare a perdere, quel settore in Italia non esiste più. Fermiamoci per un attimo e torniamo con i piedi per terra o finiremo per sprofondare nell'agonia totale. Chi riesce a farmi avere uno smart phone prodotto in Italia, le nuove professioni sono un riflesso di quelle vecchie che in Italia non esistono più, sebbene in molte Regioni come la mia Sardegna si cerca di ricuperare gli antichi mestieri, c'è qualcosa che non va a livello strutturale nel sistema Italia.

Fabio Sardegna 23.06.18 14:26| 
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La descrizione dell'accorciamento dei cicli tecnologici mi sembra corretta ma ad essa andrebbe accostata l'analisi delle relazioni tra cicli e conseguenze climatiche.
L'era dei cacciatori e raccoglitori, durata qualche migliaia di anni, seguita dall'era dell'agricoltura non hanno prodotto alcuna interferenza col cambiamento climatico naturale della Terra, mentre l'era industriale ha cambiato parecchio e in peggio le condizioni climatiche e nel giro di poco meno di due secoli, Quindi c'e` stata una accelerazione spaventosa dell'alterazione climatica della Terra ad opera dell'uomo. Ora parliamo di "information technology" e "intelligenze interconnesse" e speriamo che vengano primariamente usate per fermare, se sarà possibile, il drastico cambiamento climatico in corso, altrimenti pochi giovani di oggi ne godranno il futuro benessere assieme agli altri 7 o 8 miliardi che giustamente ne pretendono una fetta.
Ho entusiasmo e apprezzo la tecnologia ma temo che i tempi di sviluppo tra questa e il pensiero umano siano molto diversi e quindi non ce la faremo su questo Pianeta.
Emeriti scienziati hanno previsto un aumento della temperatura terrestre di due gradi entro la fine di questo secolo con conseguenze notevoli sul cambiamento climatico, paragonandolo all'aumento di 1,5 gradi avvenuto nel precedente arco di 20 secoli.

Italo Pelizzola Commentatore certificato 23.06.18 14:23| 
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DA WIKIPEDIA
INNOVAZIONE TECNOLOGICA( economia)
L'innovazione tecnologica può essere definita come il processo di crescita degli strumenti sia teorici sia materiali tramite cui l'economia agisce sui propri oggetti economici. Essa può essere perseguita da istituzioni pubbliche e imprese private.

Perché l'innovazione tecnologica abbia effettivamente luogo, è inoltre necessario che gli strumenti di cui si compone vengano accolti dal libero mercato (nel caso di un bene o servizio commerciabile) o dai fruitori (nel caso di un servizio pubblico).

COSA C'E' CHE NON VA'?

IL FINE SOCIALE
DOMANDA: una innovazione,toglie posti di lavoro avvantaggiando uno a discapito di molti?
Basta presentare ,in sede brevettuale,un businness plan,che certifichi i nuovi posti di lavoro creati dall'invenzione e compararli a quelli che gia' ,senza innovazione,adempiono a quelle mansioni.
Se non e' paritario od addirittura inferiore,IL BREVETTO NON HA UTILITA' SOCIALE,ANZI E' DISTRUTTIVO.
PER CUI NON RAPPRESENTA NESSUNA INNOVAZIONE!

Luca Fini 23.06.18 14:19| 
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Discussione

Dato che SCARSEGGIA LA TERAPIA,butto una soluzione.
OGNI BREVETTO DEVE PASSARE DELLE CRITICHE,non solo in funzione di valutare se esista realmente un fattore innovativo,MA ANCHE SE ESSO NON DISTRUGGE POSTI DI LAVORO.
Che innovazione sarebbe,se un brevetto CREA VANTAGGIO PER CHI L'HA INVENTATO,ma DISTRUGGE POSTI DI LAVORO.
Per cui,NELLE CRITICHE,passaggio obbligatorio e costoso,INSERIRE UNA COMMISDIONE IN GRADO DI VALUTARNE VANTAGGI E SVANTAGGI SOCIALI.
Ci voleva uno stupido come me per arrivarci.
SE NON SI FA' QUESTA COSA,EVIDENTEMENTE CI AGGRADA AVVANTAGGIARCI IN POCHI A DISCAPITO DI MOLTI.
O no?
Se siete intetessati ad approfondire,contattatemi.
Immagino la coda di persone che mi contattetanno.

Luca Fini 23.06.18 14:10| 
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Speriamo che inventino l'applicazione per pulire il culo agli infermi. O per lavorare in fonderia.
Dio mio che vergogna. Quale ottusa mostruosità si cela dietro il non riconosce come epicentro dei nostri problemi il conflitto capitale lavoro.
Siete totalmente impazziti. Feticci talmente moderni da essere già post.
Fortuna che come siete arrivati ve ne andrete. Senza lasciare dietro di voi traccia alcuna.
Nel frattempo io resto in attesa dei nuovi barbari che mi avevano promesso. Almeno per ringiovanire il sangue.

Alessio 23.06.18 13:58| 
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Tutto vero. La soluzione può essere una sola. Riduzione orario di lavoro. Io ho sempre pensato dall'inizio della mia iscrizione al movimento che una soluzione della disoccupazione poteva essere una assunzione di massa parte time nel pubblico impiego che é al collasso in tutti i suoi rami. Assunzione che farebbe risparmiare molto di piú del reddito di cittadinanza e che sicuramente sarebbe benefica per tutto il pubblico impiego.

Roberto Aita 23.06.18 13:51| 
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Condivido quanto scritto..ma a me sta anche a cuore l'essere umano in quanto tale. Quindi, secondo me, il tutto andrebbe accompagnato da un qualcosa che faccia star bene l'essere umano. La storia ci racconta la sofferenza degli esseri umani..Accompagnare la quarta rivoluzione industriale con, per esempio ,un affiancamento naturopatuco o flori terapeutico ecc...sarebbe per l'essere umano un qualcosa di speciale..ci sarebbe molto di più da dire su questo argomento. Lo riassumo così: " Vivere il pianeta usufruendo dei benefici che la natura ci regala tutti i giorni ". Ecco una quarta rivoluzione industriale perfetta.

Grazia 23.06.18 13:48| 
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OTTIME ANALISI,ma SICURAMENTE la gente non riuscira' ad adattarsi cosi rapidamente almeno che ,GIA' DA SUBITO,non si parta dalla scuola primaria,con UN PROGETTO IN MERITO.
Molte parole,SCARSE SOLUZIONI.
L'abbiamo capito che sta cambiando il mondo del lavoro..E' GIA' DA ANNI CHE L'ABBIÀMO CAPITO...ora basta diagnosi..TERAPIA!

Luca Fini 23.06.18 13:09| 
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caro Casaleggio
ricordati che l'HOmo Sapiens Sapiens ha 50.000 anni e non esiste affatto un tempo che punta solo verso il miglioramento/ progresso !!
L'accellerata degli ultimi 70 anni signica SURRISCALDAMENTO GLOBALE/ EPIDEMIA DI TUMORI / EDIPEMIA DI SOFFERENZA PSICHICA!! CRISI ECONOMICA E SFRUTTAMENTO GLOBALISTA!!
l'ottimismo verso il futuro è anche sintomo di ottusità!!

gloria germani 23.06.18 12:01| 
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salve, si tutto molto bello...ma chi come me è appassionato di tutti i mestieri d'arte e di arte in genere, in particolare quello di calzolaio, che tra l'altro sto cercando di combattere una battaglia donchisiottiana per rivalorizzarlo, che devo fare??? Rinuncio??? Visto che questi mestieri e l'arte in genere, come mi insegnerai, è fatta rigorosamente tutto a mano??? E visto che questi mestieri hanno reso grande questo paese, non sarebbe il caso di investire anche in questi??? Sopratutto, se leggete, qualcuno dei 5 stelle che mi contatti per fare due chiacchiere su questo mondo (calzature) sempre abbandonato al proprio destino, dove solo squali e sciacalli la fanno da padrona in barba al consumatore...ve ne sarei grato.
Buona giornata
Nicola

undefined 23.06.18 11:44| 
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Caro Davide, riccordiamoci dei 20 milioni di italiani che non usano il computer dobbiamo studiare come coinvolgerli nel cambiamento.ricordiamoci degli scudi della rete potrebbero essere un veicolo

Nunzio Roberto Valenza 23.06.18 11:39| 
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Caro Davide,ti ricordo che 20 milioni di italiani nnon sanno usare i computer e non possiamo escluderli dalla conoscenza delle scelte del M5S.e poi ricordati di impiegare gli scudi della rete! Grazie per l'attenzione

Nunzio Roberto Valenza 23.06.18 11:31| 
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Già un pensiero, in questo attimo,.....è vecchio!
Non ce la faremo,parlo per me,sono al tramonto,non ho più esigenze,curiosità...attendo il momento!
Spero che altri riescano!

oreste *****, sp Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 23.06.18 10:59| 
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