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La Commissione ci riprova: vietiamo la pesca elettrica in tutta Europa

La Commissione ci riprova: vietiamo la pesca elettrica in tutta Europa

Author di MoVimento 5 Stelle
ore 10:04
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di Rosa D'Amato, Efdd - MoVimento 5 Stelle Europa

La Commissione europea ci riprova. Nell'atto delegato al regolamento sulle misure tecniche della pesca ripropone quello che definisce un attrezzo alternativo per la pesca che impatta sul fondale marino. Di cosa si tratta? Nient'altro che il nome nuovo di una tipologia di pesca che già ben conosciamo: quella elettrica.

Dopo che a gennaio il Parlamento europeo, grazie anche alla nostra battaglia, aveva rigettato il tentativo delle lobby dei paesi del Nord Europa di concedere una ulteriore deroga alla pesca elettrica, l'Esecutivo comunitario ci riprova. Un tentativo inaccettabile che rappresenta uno schiaffo non solo all'ambiente e alla pesca sostenibile, ma anche alla volontà espressa dall'unica istituzione democraticamente eletta dell'Ue, il Parlamento, per l'appunto.

La pesca elettrica consiste nel colpire i pesci con forti scariche rilasciate dalle reti a strascico, in modo da stordirli e catturarli più facilmente. Si tratta di un tipo di pesca che comporta gravi conseguenze sia per gli ecosistemi marini sia per la piccola pesca. Come ha denunciato la piattaforma dei pescatori europei artigianali Life, dopo il passaggio delle reti a strascico elettriche, i fondali marini sono devastati e i pesci brutalizzati. Ecco perché abbiamo detto no alla pesca elettrica. Ed ecco perché continueremo a farlo.



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18 Giu 2018, 10:04 | Scrivi | Commenti (12) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Commissione europea, m5s, Nord Europa, pesca, Rosa D'Amato

Commenti

 

Sono in perfetta sintonia contro la PESCA ELETTRICA! Continuando a brutalizzare il novellame e tutti i pesci che non restano nelle reti, avremo un futuro senza più pesci!

Cesare DE PROSPERIS, Terracina Commentatore certificato 22.06.18 09:26| 
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Sono atterrita...pesca elettrica,allevamenti intensivi,corride,circhi, delfinari...in qualsiasi modo voi la guardiate ,la sofferenza e lo sfruttamento animale non mancano mai..Oggi più che mai è un dovere etico NON cibarsi di SOFFERENZA..Siamo ancora lontani dal traguardo..Ci sarebbero voluti Bernini o Busto al Ministero dell agricoltura,non Centinaio che promuove la tortura come Made in Italy...Solo tanta tristezza...

Francesca 20.06.18 11:16| 
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nel Mediterraneo dovrebbero pescare solo navi di stati che si interfacciano a tale mare: altre nazioni non dovrebbero poter entrare; lo stretto di Gibilterra di fatto per la sua limitata larghezza non presenta una striscia nel mezzo extra acque da sovranita' nazionali. Poi si dovrebbe assolutamente allargare la maglia delle reti.La pesca in relazione al fabbisongno degli stati sul Mediterraneo e basta con il divieto di pesca senza ordini e di pesca per fare mangimi e dovrebbe essere viatate le coltivazioni in mare che di fatto comportano notevoli inquinamenti.

giampaolo gottardo Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che ha donato a Rousseau 19.06.18 12:09| 
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Fin quando non ritorniamo a vivere in simbiosi con la NATURA, creeremo problemi sia alla presente Generazione ma principalmente a quella Futura.

Roberto Maccione Commentatore certificato 19.06.18 08:41| 
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Lo ripeto di continuo...
siamo troppi a questo mondo!
Troppe bocche e troppi stomaci...
poi lo speco ecc... ecc..
Vogliamo capire una buona volta che è NECESSARIO ridurre la compulsiva moltiplicazione degli esseri umani?!
Altre soluzioni sono pannicelle caldi per un moribondo!

Anna M. 19.06.18 01:01| 
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Provo a postare qui visto che è tutto il giorno che ricevo an error has occured

Adriano V. Savona 18.06.18 22:38| 
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Ma anche il barchino divergente radiocomandato? Se no qui che si mangia?

Luca Morello 18.06.18 19:47| 
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Pesca elettrica? Che porcheria disgustosa!

Andrea Zanella, Pedavena Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 18.06.18 18:21| 
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Una strage di avannotti e microvita che eguaglia quella con l'esplosivo ! Si cattura un pesce e si blocca la vita a numerosi futuri pesci .

vincenzo di giorgio 18.06.18 17:55| 
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Quando leggo queste cose mi pongo sempre una domanda, ma questi parlamentari che compongono le commissioni, sono pagati dai cittadini o dalle lobby?

Credo sia necessario cambiare qualche regola per meglio garantire il voto dei cittadini.

Grazie Rosa della segnalazione, però bisogna trovare il sistema di avvicinare i cittadini alle istituzioni e mettere limiti al potere delle lobby.

Beppe

Giuseppe belotti 18.06.18 16:50| 
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Tempo fa scrissi un articolo di cui riassumo il nocciolo centrale, nel limite di spazio concesso:
"Il Fondo europeo per la pesca (FEP) che fornisce finanziamenti agli operatori della pesca e alle comunità costiere per aiutarli ad adattarsi al mutare delle condizioni, salvaguardando gli aspetti ecologici, e renderli flessibili dal punto di vista economico. Il FEP dispone di un bilancio di 4,3 miliardi di euro per il periodo 2007-2013. Sono disponibili finanziamenti per tutti i comparti del settore: pesca in mare e in acque interne, acquacoltura (allevamento di pesci, molluschi e piante acquatiche) e trasformazione e commercializzazione dei prodotti ittici. Le comunità di pescatori più colpite dai recenti cambiamenti avvenuti nel settore ricevono una particolare attenzione. I progetti vengono finanziati sulla base di piani strategici e programmi operativi elaborati dalle autorità nazionali. I finanziamenti del FEP sono destinati a cinque settori (assi) prioritari: adeguamento della flotta (demolizione dei pescherecci, ecc.); acquacoltura, trasformazione, commercializzazione e pesca in acque interne (ad esempio per promuovere la transizione verso metodi di produzione più rispettosi dell'ambiente); misure di interesse comune (migliorare la tracciabilità o i sistemi di etichettatura, ecc.), sviluppo sostenibile delle zone di pesca (ad esempio per diversificare l'economia locale); assistenza tecnica per finanziare la gestione del fondo.
E in effetti all'Italia sono stati assegnati ben oltre 424 milioni di euro sino al 2013, (7458 km di coste) contro i 734 milioni per fare un esempio della Polonia che ha 440 km di mare..."
E' necessaria quindi una politica che preveda la presenza di curatori ed esperti nazionali della materia, in virtù del fatto che anche la messa al bando delle pesca con scariche elettriche viene facilmente superata da una serie di deroghe che la Commissione Europea facilmente applica. Mi piacerebbe sviscerare la materia...ma lo spazio è esaurito.
Grazie

Mariano Brustio 18.06.18 15:31| 
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HANNO MESSO LE MANI SU TUTTO,LASCIANDO UN PAESE A PEZZI.
Ora dobbiamo ricostruire tutto,pesca inclusa..pesca SOSTENIBILE INCLUSA.
Pero' ,quando parlo con i tedeschi,mi danno ragione,ma mi dicono anche..CHI L'HA FATTO IL DEBITO?
CHI L'HA VOTATO?
CI DIAMO TUTTI UNA SVEGLIATA?
Eee..attenzione,anche il movimento,che io voto da anni,SE CI DELUDE,NON PERDONIAMOLO!
ORA PERO' TUTTI UNITI..FORZA E CORAGGIO!
Per la pesca,tutto il NOSTRO APPOGGIO E FORZA ELETTORALE!
Ma non siamo piu' STOLTI!

Luca Fini 18.06.18 13:32| 
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