
Il Veleno della Mafia e la Legge Europea del Silenzio
27 giugno 2018 alle ore 15:40•di MoVimento 5 Stelle
di Giuseppe d'Ippolito, portavoce alla Camera del Movimento 5stelle
Grazie al Movimento 5stelle al governo, finalmente è partito l'iter per la bonifica della discarica abusiva di Bagni, a Lamezia Terme (Catanzaro), piena di rifiuti, arsenico, metalli pesanti, inerti e idrocarburi e causa di terribile incidenza, nella zona, di malformazioni neonatali, tumori e patologie respiratorie. Nel luglio 2015 il Meet Up lametino del Movimento 5stelle ne denunciò l'esistenza e i pericoli per l'ambiente e la salute, investendo la Procura locale e mantenendo sempre alta l'attenzione sul caso.
La Calabria è terra di ecomafie e veleni nascosti. Basti ricordare le indagini della recente inchiesta "Stige", coordinata dalla Dda di Catanzaro, in cui si ipotizza lo smaltimento di rifiuti tossici provenienti dall'Ilva di Taranto. Si aggiunga, poi, il capitolo sul possibile inquinamento da fusti radioattivi che, secondo quanto emerso da verbali desecretati del Side, interesserebbe i comuni vibonesi di Serra San Bruno, Mongiana e Fabrizia, corroborato da un rapporto del maggio 2016 dell'Istituto superiore di Sanità. Ci sarebbe anche da rivedere la storia mai conclusa delle «navi a perdere», con il concorso della 'ndrangheta e l'acquisizione di documenti, non solo da parte dell'eroico capitano Natale De Grazia, sullo smaltimento in mare di scorie mortali.
Lunga e forte, fatta di condivisione delle informazioni e di un approfondimento sul campo tipico del Movimento 5stelle, la battaglia del Meet Up di Lamezia Terme a proposito della discarica di Bagni è raccontata nel documentario "Das Gift der Mafia und das europäische Gesetz des Schweingens" ("Il Veleno della Mafia e la Legge Europea del Silenzio"), scritto e diretto da Christian Gramstadt con la collaborazione di Sandro Mattioli; produzione di Arte France e ARD/Radio Bremen. Il filmato, che, in collaborazione con il Comitato per il Bene comune di Sant'Eufemia (Cz), a Lamezia Terme proietteremo in italiano il prossimo 30 giugno alle ore 17 nella sala convegni di Unioncamere, ricostruisce la situazione di rischio della Calabria e la coraggiosa lotta degli attivisti a difesa del proprio territorio. Una lotta che, proprio con il Movimento 5stelle al governo, ha portato all'avvio della necessaria bonifica della discarica. Una lotta caratterizzata da un'intensa opera di informazione e divulgazione: dal basso e con lo scopo di migliorare la qualità della vita dei cittadini in un contesto segnato da forti appetiti criminali, come dimostra l'ultimo scioglimento, il terzo, del Comune di Lamezia Terme per infiltrazioni mafiose.
Commenti (13)
Maurizio De Tomasi
27 giugno 2018 alle ore 16:40Oramai, è da diversi Decenni che la Mafia, anzi le Mafie hanno preso possesso dell'italia intera, non solo da Napoli in giù, o da Roma in giù...io direi da Bolzano in giù, ed è una Piaga che non si riuscirà più a sconfiggere, purtroppo!!!!!
Markingegno
28 giugno 2018 alle ore 19:02A Maurì io direi che le mafie ormai vanno dal polo nord al polo sud! Pensa che solo in Germania ci sono circa 300 ndrine. E sono inseriti in tutti i governi che contano....E' una battaglia durissima da vincere.
Roberto Maccione
27 giugno 2018 alle ore 17:11Dovrebbero assere le poltiche a dover prevenire. Sono 40 anni che le stesse hanno permesso certi accadimenti. Non ho mai sentito parlare di responsabilita'.
Pasquale M.
27 giugno 2018 alle ore 17:24L' ecomafia è in tutta Italia (e non solo), certo la Calabria è una regione particolarmente colpita data la situazione di fatto, ma il fenomeno riguarda molti altri territori. Danni irreversibili sulla pelle dei cittadini.
Luca Fini
27 giugno 2018 alle ore 18:46E' UN SISTEMA CHE NON E' SOSTENIBILE
E' un SISTEMA EDUCATIVO CHE NON LO RENDE SOSTENIBILE
E'UN SISTEMA PRIVATISTICO IN MANO A SCIMMIE IN GIACCA E CRAVATTA,PRIVE DI ETICA E DI EDUCAZIONE
E' un SISTEMA COLLUSO AD OGNI LIVELLO.
UN SISTEMA MALSANO HA BISOGNO DI 2 PROVVEDIMENTI,UNO EMETGENZIALE E UNO STRUTTURALE.
1 emergenziale) 10 ANNI DI CONTROLLI MANICLI,A MO' DI TAKE FORCE,ALLE AZIENDE,SUL CICLO DI SMALTIMENTO,PER DEFIIRE,UNA VOLTA PER TUTTE,CHE NON CI SONO E NON CI DEVONO ESSERE SCAPPATOIE
2 strutturale) Iniziare nelle scuole,a 5 anni,sino alla fine della scuola dell'obbligo( 16 anni) ad INSERIRE EDUCAZIONE CIVICA E AMBIENTALE COME MATERIA IMPORTANTE,GESTITA CON AMOREVOLEZZA E SEVERITA',MATERIA DELLA QUALE,NON SI PASSA L'ANNO SE NON E' SUFFICIENTE,IN QUANTO PRIORITARIA PER LA CRESCITA DI UN PAESE CIVILE
giuseppe brizzi
28 giugno 2018 alle ore 07:12completamente d'accordo!
Giuseppe belotti
27 giugno 2018 alle ore 21:06È evidente che i responsabili non sono solo i malavitosi ma anche le imprese che smaltiscono a basso costo i loro rifiuti, i funzionari pubblici che non fanno il loro dovere di controllo, i lavoratori e i cittadini che chiudono un occhio, ecc...
Ci vorrebbero non uno ma mille eroi come De Grazia, povera Italia.
Ora speriamo che l'iter per la bonifica sia veloce e al netto delle mafie.
Complimenti per il Vs impegno.
rosaria marsano
27 giugno 2018 alle ore 22:21Anche nella provincia di Lecce io personalmente non ho mai visto tanti casi di tumori e decessi come adesso; ma? ho il sospetto che dietro c'è molto di più.
giuseppe brizzi
28 giugno 2018 alle ore 07:05Fino a quando non si cambia il modo di pensare della popolazione e della classe dirigente che collude con la mafia sarà molto difficile estirparla.
Un sistema che intanto potrebbe rendere difficile il riciclaggio del denaro sporco e contemporaneamente ridurre l'evasione fiscale sarebbe quello di eliminare l'uso della carta moneta costringendo tutti ad usare sistemi elettronici di pagamento.
Avremmo così il vantaggio di trovarci alcuni miliardi in più da spendere sul reddito di cittadinanza.
Naturalmente tutti gli evasori ed i corrotti saranno fortemente contrari adducendo una serie di difficoltà che invece sono facilmente superabili. AUGURI
antonio pompili
28 giugno 2018 alle ore 07:21controllate il progetto dell'impianto"discarica" che si sta' effettuando a Ponzano Romano,alle porte di Roma ,la Sabina e' "distrutta", i Sindaci e i cittadini dei comuni limitrofi(circa 20) sono tutti sfavorevoli a tale progetto, la domanda e' , un solo sindaco, puo' cambiare le sorti di un intera popolazione.....
Vincenzo
28 giugno 2018 alle ore 11:06Quando si trattera il problema del Sarno, il fiume piu inquinato d'Europa?
gianpiero m.
28 giugno 2018 alle ore 11:16Bisogna anche cercare di rintracciare i responsabili per fagli pagare i danni provocati, non solo materiali, ma anche morali.
E' un altro impegno che dovete portare a termine.
Auguri e complimenti.
G.Mazz.
franco bazzani ()
28 giugno 2018 alle ore 12:48facciamo sempre più luce sulle zone buie dave la malavita organizzata trova terreno fertile
