
Il gioco d'azzardo nuoce gravemente alla salute: stop spot!
30 giugno 2018 alle ore 10:30•di MoVimento 5 Stelle
di Vito Crimi
Il gioco d'azzardo "nuoce gravemente alla salute", questo è chiaro al MoVimento 5 Stelle e tutti ne devono essere consapevoli. Finalmente abbiamo la possibilità di dire "stop alla pubblicità del gioco d'azzardo" e sarà fatto nel decreto dignità annunciato dal ministro Luigi Di Maio. La lotta alla povertà passa anche dalla lotta al gioco d'azzardo e alla sua diffusione, ed è arrivato il momento di dire basta alla sua diffusione tra le fasce più deboli sfruttando i canali della sponsorizzazione e della pubblicità.
Un giro d'affari multimiliardario, che si stima dirotti 20 miliardi di euro dall'economia reale al profitto di multinazionali, la maggior parte delle quali hanno sede all'estero. Un fattore che uccide l'economia, che crea depressione dei consumi, che frena la produzione e le opportunità di impiego.
Non ci sono più scuse e giustificazioni nei confronti di questa vera e propria sciagura che si abbatte su un intero popolo, e chi resiste lo fa sicuramente per un interesse personale. Ma i cittadini sono sempre più dalla nostra parte. Sono infatti sempre di più i commercianti, gli albergatori, i ristoratori che hanno capito: ogni euro scommesso è un euro in meno al commercio e all'indotto industriale.
Commenti (39)
paolo cacciavillani
30 giugno 2018 alle ore 09:04Serve solo rendere illegale a qualunque livello e chiudere tutte le strutture e aprire nelle sedi associazioni startup.
zlocin
30 giugno 2018 alle ore 10:01Occorrerebbe vietare il gioco del "10 e lotto ogni 5 minuti", e riportare il Lotto a una sola estrazione al sabato, riconducendo quest'ultima ad un metodo manuale o meccanico, ossia non più computerizzato
Alfredo
30 giugno 2018 alle ore 10:19Il problema in assoluto il più grave è la capillarizzazione selvaggia dei prodotti di gioco, che trovano posto in tutti quei luoghi ( bar, uffici postali, tabaccherie, Autogrill ecc.. ), dove un individuo si reca per fruire di ben altri servizi e dove il gioco (in particolare slot machines da bar e gratta e vinci) gli viene sbandierato di fronte agli occhi suggerendo sub liminalmente di tentare la fortuna. Lo Stato Italiano è responsabile dei problemi dovuti al gioco, avendo compiuto la scelta assurda, per fare cassa, di disseminare il gioco nei più svariati ed improbabili luoghi, non limitandolo a luoghi ad esso dedicati (Casinò). All'estero, in tali luoghi se si manifestano tendenze compulsive e si accerta l'impossibilità economica dell'individuo di potersi permettere tale attività ludica, lo stesso viene bandito dal luogo in cui queste tendenze sono state rilevate ed accertate e conseguentemente, essendo questi luoghi contingentati ed interconnessi tra di loro, un sistema di comunicazione tra le varie case da gioco fa sì che al giocatore problematico venga interdetto l'accesso in qualsiasi altro luogo di gioco ed al contempo gli vengono offerti tutti i mezzi per arrivare alla cura di tale problema. Purtroppo nella quasi totalità dei luoghi dove si gioca in Italia il personale non ha la minima idea del rischio associato al gioco né tantomeno conosce le metodologie preventive. Si ricordi che, come la maggior parte della popolazione fruisce in maniera normale di prodotti quali ad esempio l'alcool, non necessariamente questo costituisca in sé un male intrinseco nell'utilizzo di prodotti alcolici né che questi siano dannosi o pericolosi per qualsiasi fruitore e per la sua salute: la maggior parte ne fa un uso sensato e moderato, non eccessivo, che porta quindi ad un'esperienza piacevole
continua sotto
Alfredo
30 giugno 2018 alle ore 10:21
Alcuni purtroppo diventano alcolisti ma questo non sottintende che le bevande alcoliche di per sé siano pericolose o dannose. L'abuso è ciò che porta qualsiasi attività o prodotto ad avere conseguenze spiacevoli. Il numero di malati da shopping compulsivo ,sesso ,internet, alcolizzati o drogati è ben superiore a quello dei giocatori patologici in misure fino a 10 volte superiori. Non è il prodotto ad essere "sbagliato" o "pericoloso", ma bensì la sua fruibilità e l'uso che l'individuo ne fa; oltre all'inesperienza e mancanza di preparazione specifica che la maggior parte di coloro che "somministrano" questo prodotto hanno. Abolendolo completamente, come tutti gli altri prodotti definiti "a rischio di dipendenza" (la storia ne porta diversi esempi) non si fa altro che dirottare il fruitore su canali sommersi spesso gestiti dalla criminalità organizzata e certamente privi di controllo o monitoraggio. Se il sistema gioco fosse gestito e proposto diversamente , se venisse offerto in luoghi ad esso dedicati e se gli operatori fossero debitamente formati e soprattutto professionisti del settore, sentirebbe di certo meno storie di gente che si è rovinata giocandosi "fino all'ultimo spicciolo".
Luca M.
30 giugno 2018 alle ore 11:55Bravo!!
Roberto Maccione
30 giugno 2018 alle ore 13:04Bisogna alzare lo stato sociale dei CITTADINI. Dove ce poverta' ce un'esplosion di qualsiasi tipo di gioco.
maddalena mastrangelo
30 giugno 2018 alle ore 13:12non bisogna solo ELIMINARE qualsiasi pubblicità radiofonica, televisiva e cartacea .... ma anche ripristinare e correggere le leggi sulla distanza dei BET e fantomatiche SPUGNE ASSORBISOLDI ....dalle scuole. Avevano legiferato per una distanza minima di 500mt. poi passati a 300 mt. .... ma spesso i BET sono a pochi metri da scuole elementari e superiori !
Mario
30 giugno 2018 alle ore 13:29Al di là dei facili slogan...
Il rapporto "italiani con un problema di ludopatia" su "italiani che giocano" è ordini di grandezza inferiore a quello "italiani con un problema legato all'alcool" su "italiani che bevono alcool". Da questo incontrovertibile dato ne consegue il fatto che, se si ritiene opportuno vietare la pubblicità dei giochi d'azzardo, si dovrebbe altresì vietare la pubblicità di qualsiasi bevanda alcolica (basta aprire un libro di storia e leggere come è finita 100 anni fa)
Ora, analizziamo i numeri assoluti del fenomeno ludopatia. Ci rendiamo facilmente conto che questo fenomeno è quasi esclusivamente legato all'universo di slot/videolottery, universo che PARADOSSALMENTE non viene neppure scalfito da questo provvedimento. Questo provvedimento uccide invece il gioco online e legale, gioco iper-controllato all'assurdo e dotato di una serie di misure di sicurezza che bloccano i comportamenti compulsivi.
All'indomani di questo divieto chi fino a ieri si rovinava con le slot sotto casa continuerà tranquillamente a farlo. Avremo invece una perdita di introiti pubblicitari in settori già in crisi (media tradizionali e sport) che si ripercuoterà in posti di lavoro persi nell'indotto. Avremo una migrazione di giocatori verso i siti .com con perdita di gettito fiscale e controlli inesistenti sui comportamenti compulsivi.
Un disastro.
scipione SCAPATI
30 giugno 2018 alle ore 14:00Finalmente le lobby del gioco e i politici corrotti dalle mafie, si attaccano al.......
Flavio Guglielmetto-Mugion
30 giugno 2018 alle ore 14:15IO SONO IL GIOCO , PRIMA TI DO E DOPO TE LO TOLGO.
Proverbio veneto che vale per tutti.
zecchini domenico
30 giugno 2018 alle ore 16:59cosi agisce il demone del gioco, prima ti fa vincere e poi ti toglie tutto quello che hai vinto e quello che t'è rimasto in tasca!
ciro r.
30 giugno 2018 alle ore 15:49autorizzare il gioco d'azzardo equivale a legalizzare un furto . Le statistiche parlano chiaro , tutti i giochi d'azzardo sono un vero è proprio furto ai danni dei cittadini che ci cascano . In un paese serio dovrebbero essere assolutamente vietati .
Fabio Sardegna
30 giugno 2018 alle ore 16:07Gli introiti dal gioco d'azzardo in Italia sono molto consistenti per le casse dello stato. Un paese civile vieterebbe ogni strumento di questo tipo (specie slot machine), anche se trovi comunque diverse opportunità su internet, sarebbe sempre un grande risultato. Bloccando la pubblicità non cambia niente, e come le prostitute anche se non vengono pubblicizzate, fanno ruotare una marea di soldi legalmente o illegalmente che sia. Impegniamoci con la creazione del lavoro, che quando la gente produce e lavora pensa a vivere una vita sana e tranquilla e meno a tentare la fortuna.
Giuseppina pirrello
30 giugno 2018 alle ore 16:12BISOGNA ABOLIRE TUTTI I GIOCHI DI AZZARDO ALTRO CHE SOLO LA PUBBLICITA'. CONTINUIAMO A INGROSSARE LE TASCHE DELLE MULTINAZIONALI ED A SVUOTARE LE NS. DI GRANDI RISORSE
davide di noia
30 giugno 2018 alle ore 16:20Questo è lo spot pubblicitario più efficace per ridurre ladipendenza dal gioco : oggi ho preparato un sistemino che mi garantisce la vincita, un fenomeno. Mi costa 8 euro, poi ho visto vicino alla recivitoria c'era una polleria: ho comprato con 8 euro un ottimo pollo arrosto. / Invece al lotto ho inventato un metodo infallibile, ambo e terno sicuro. Costo 45 euro. Poi vicino alla ricevitoria c'era un negozio di scarpe: ho comprato delle ottime scarpe da ginnastica. Ecc.... Ecc...
davide di noia
30 giugno 2018 alle ore 17:10Il gioco d'azzardo non può essere condannato, e la gestione e le regole dei giochi che non sono chiare e soprattutto matematicamente iniquo tra posta in gioco e premio corrisposto, sempre inferiore. I montepremi andrebbero distribuiti diversamente, magari spalmati su centinaia di persone. Invece sono una truffa legalizzata. Personalmente penso che l'informatica falsa la sorte di ogni gioco a pronostico. Anche le vincite credo siano tutte virtuali, non esistono se non quelle che tornano alla casa madre . Voi avete mai
conosciuto , in Italia, una persona che è diventato ricco con i giochi ? Mai.
Bastiano Poddesu
30 giugno 2018 alle ore 18:18Il gioco d'azzardo è una malattia distrugge l'economia di migliaia di famiglie per la dipendenza al gioco; eppure mentre lo stato vieta la pubblicità alla vendita di alcool droga e sigarette permette che su tutti i canali e a tutte le ore vengano trasmessi inviti al gioco. Perché questo diverso trattamento ad una dipendenza tanto grave. Possiamo agire, subito per fermare questo scempio economico.
martamaria
1 luglio 2018 alle ore 09:14Bastiano,
il gioco d'azzardo non è una malattia ma una tentazione, una truffa, un'illusione in cui tanti cadono (tralascio i malati mentali) perché è molto più comodo credere nei miracoli che nella dura realtà.
Dar T.
30 giugno 2018 alle ore 18:23STOP SPOT?!? E cosa si ottiene? Io direi BEN POCO!! STOP INVECE A TUTTO IL GIOCO D'AZZARDO! ONLINE E OFFLINE!!
martamaria
1 luglio 2018 alle ore 08:04Il gioco, tutto, è disciplinato da normativa comunitaria e interna. Se lo abolissimo soltanto in Italia gli esercenti potrebbero intraprendere azione legale alla Corte di Giustizia europea e l'Italia ne uscirebbe sconfitta!
giova31
30 giugno 2018 alle ore 19:37Con le sigarette si cominciò con l'eliminare la pubblicità, si continuò con il divieto, se ben ricordo, prima nei cinema e poi man mano in altri posti pubblici, ecc..ecc.!
Con il gioco d'azzardo bisogna usare la stessa procedura: cominciamo intanto a vietare la pubblicità che è sempre meglio che NIENTE!
Anzi molti politicanti PD/dc-FI, con i loro compari mafiosi e massoni, erano soci di quelle società a delinquere e furono i governi del berlusconi, letta,ecc..a favorire la diffusione sia della pubblicità che delle sale gioco!
Quelli che cianciano: "bisogna eliminare il gioco oltre la pubblicità" hanno ragione ma bisogna iniziare da qualcosa e poi avanti col tutto come per le sigarette!
Le lobbies del fumo, del gioco, ecc.. sono molto potenti e tanti politicanti, PD/dc-FI e loro servi e prestituti, ci hanno mangiato sopra!
Quindi lode al merito per questa iniziativa del M5*, e chi la CRITICA o è IMBECILLE o ci mangia sopra pure lui!
Siamo sulla buona strada e pensare che è solo un mese che abbiamo questo fantastico GOVERNO di CAMBIAMENTO che ha cominciato con i FATTI a salvare il salvabile, a MORALIZZARE, a FARE RINASCERE l'Italia, ad OPERARE per il BENE del paese e dei cittadini ma la cosa più BELLA ed IMPORTANTE: ELIMINARE i politicanti dei vecchi partituculi corrotti e malvagi PD/dc-FI e tutte le sanguisughe e vigliacchi mediatici LORO COMPARI DI MERENDE!
AMEN!
Luca Fini
1 luglio 2018 alle ore 07:47MOLTO BENE..ma rimane comunque vergognoso che lo stato USI LA PATOLOGIA PER RECUPERARE SOLDI.
Chi e' patologico,della pubblicita',se ne fa' un baffo,e comunque non e' per la pubblicita' che ha iniziato.
Mettere la testa sotto la sabbia...come lanciare il sasso e poi scappare,NON MI SEMBRA LA SOLUZIONE.
Le famiglie dei malati ringraziano.
martamaria
1 luglio 2018 alle ore 08:00La libertà personale è inviolabile. (art.13 Costituzione).
Ognuno è libero di rovinarsi come e quanto desidera, nessuno può impedirglielo, a meno che il soggetto, riconosciuto da specialista "incapace di intendere e volere", venga fatto dichiarare "interdetto" dalla legge su iniziativa dei parenti più stretti o tutori.
Grazia C.
1 luglio 2018 alle ore 08:53sono d'accordo e credo sia un buon inizio, in qualche modo un segnale di nuovo inizio e rinascita; ci sará solo per questa iniziativa una parte di persone che rifletterá di più e smetterá di giocare, come é successo per il fumo. Tutti noi sappiamo di quante famiglie soffrono a causa di questa patologia. Sul nostro territorio dilagano le attivitá illecite di una serie di mafie stratificate, che alterano l'economia e la legge di mercato. Sará dura
Felice L.
1 luglio 2018 alle ore 09:20Encomiabile, ma a mio avviso forse potrebbe servire invece obbligare a della pubblicità informativa intelligente CONTRO il gioco (Evitando che in realtà lo pubblicizzi, mettendola a fuoco)...
martamaria
1 luglio 2018 alle ore 10:57Pubblicità & Progresso?
Purtroppo il gioco è supportato da normativa comunitaria e interna.
Non puoi andare contro il gioco, puoi soltanto dire ai malati di andare a farsi curare.
Francesco Corsetti
1 luglio 2018 alle ore 09:37Vietare la pubblicità in internet, televisiva e radiofonica sarebbe già un gran passo visto che sono le più impattanti anche sui giovani.Lascerei libero solo il canale sportivo,ovvero cartelloni su stadi e loghi su magliette cosi da deviare i denari di queste multinazionali sulle societa sportive dilettantistiche che in Italia non hanno sostegno cosi da prendere due piccioni con una fava.
Sciutto Renzo
1 luglio 2018 alle ore 09:57Bisogna cominciare con qualcosa, soprattutto gli enti pubblici proprietari di immobili dati in gestione quali bar o palazzetti dello sport ecc. dovrebbero vietare l'istallazione di slot.
guido ligazzolo
3 luglio 2018 alle ore 10:08anche per questo il voto al Movimento 5* è giusto. Grazie a tutti quelli che lo hanno votato e lo voteranno ancora!
undefined
3 agosto 2018 alle ore 14:03https://www.sondaggio-online.com/s/085e0a5
Carboni paolo
3 ottobre 2018 alle ore 20:41Ciao carissimi meravigliosi e tutte le più belle parole che si possono trovare! ho ritrovato e milioni e milioni di cittadini, hanno ritrovato la strada della vita, della vera speranza, un infinito grazie universale benevoli gladiatori, di vera giustizia, di vera ONESTÀ!! "Ps: volevo fare una segnalazione, Mediaset focus continuano, a fare pubblicità sul gioco d'azzardo lo fanno in modo veloce, e su ficus, evidentemente rete con meno ascolti.....saluti
Silvo
10 ottobre 2018 alle ore 23:10Scusate ma ho appena visto su la7 ripetute pubblictà sul gioco d'azzardo < il milionario > , ma non era stara proibita la pubblicità per queste vergognose schifezze? Cordiali salutia tutti
SR
stefano tufillaro
25 giugno 2021 alle ore 11:06Buongiorno,
Lo sbando totale
Senza entrare in merito a considerazioni politiche ed esaminando in ultimo quanto scritto del post la domanda sorge spontanea:
In mano di chi è stato affidato il possibile governo del paese ?
FUNZIONE 1 – PROFILO ATTIVISTA
Tutti i dati relativi al Profilo Attivista e che sono stati trasferiti riguardano, quindi, le informazioni di dettaglio degli oltre 32 mila iscritti che hanno deciso di inserire per creare il proprio profilo – pubblico o privato – all’interno della comunità di Rousseau ...
Sino all'altro ieri dal 1 Giugno almeno la home page di Rousseau mostrava i dati degli iscritti
195.xxx iscritti 191.xxx aventi diritto di voto
Da ieri dopo le 18.00 non li mostra più e da quel che si "legge" nel post sono stati trasferiti il 5 Giugno.
1Dove sono finiti 163.XXX iscritti ?
L' ultima votazione mostrava circa 70.000 votanti divisi in percentuale 60% (si) 40%(no) e in quel caso più commenti mostravano che non aveva votato circa i 2/3 (66%) di aventi diritto.
In pratica il 5 Giugno non c'erano neanche la metà di quelli che avevano votato.
Ma cosa si pensa che abbiamo TUTTI gli orecchini al naso ?
Per il regolamento della privacy DEVONO essere censite in archivi speciali TUTTE le cancellazioni, rimozioni di membri in modo da conservare lo storico ad uso e consumo della magistratura ordinaria in primis e per funzionamento interno in secundis.
2Chi verifica la cancellazione e/o disiscrizione di 132.000 iscritti ?
3Se al 5 Giugno erano già stati trasferiti TUTTI ed erano 32.000 iscritti perchè al 23 Giugno apparivano ancora 195.XXX ?
stefano tufillaro
25 giugno 2021 alle ore 11:07Buongiorno,
Lo sbando totale
Senza entrare in merito a considerazioni politiche ed esaminando in ultimo quanto scritto del post la domanda sorge spontanea:
In mano di chi è stato affidato il possibile governo del paese ?
FUNZIONE 1 – PROFILO ATTIVISTA
Tutti i dati relativi al Profilo Attivista e che sono stati trasferiti riguardano, quindi, le informazioni di dettaglio degli oltre 32 mila iscritti che hanno deciso di inserire per creare il proprio profilo – pubblico o privato – all’interno della comunità di Rousseau ...
Sino all'altro ieri dal 1 Giugno almeno la home page di Rousseau mostrava i dati degli iscritti
195.xxx iscritti 191.xxx aventi diritto di voto
Da ieri dopo le 18.00 non li mostra più e da quel che si "legge" nel post sono stati trasferiti il 5 Giugno.
1Dove sono finiti 163.XXX iscritti ?
L' ultima votazione mostrava circa 70.000 votanti divisi in percentuale 60% (si) 40%(no) e in quel caso più commenti mostravano che non aveva votato circa i 2/3 (66%) di aventi diritto.
In pratica il 5 Giugno non c'erano neanche la metà di quelli che avevano votato.
Ma cosa si pensa che abbiamo TUTTI gli orecchini al naso ?
Per il regolamento della privacy DEVONO essere censite in archivi speciali TUTTE le cancellazioni, rimozioni di membri in modo da conservare lo storico ad uso e consumo della magistratura ordinaria in primis e per funzionamento interno in secundis.
2Chi verifica la cancellazione e/o disiscrizione di 132.000 iscritti ?
3Se al 5 Giugno erano già stati trasferiti TUTTI ed erano 32.000 iscritti perchè al 23 Giugno apparivano ancora 195.XXX ?
stefano tufillaro
25 giugno 2021 alle ore 11:08Al 14 Maggio risultavano "visibili" 4389 profili iscritti che poi scendevano al momento della impossibilità di toccare i dati (5 Giugno) per non variare più a 1617 mantenendo i dati totali composti da "oscurati" e "visibili".
La cosa acquista importanza particolare perchè molti profili di nomi "noti", ad esempio quello di Virginia Raggi, nonostante una prima presenza sulla Piattaforma Rousseau sponsorizzata dalla medesima Rousseau, domenica 13 Maggio in un'ora "spariva" dagli iscritti Rousseau (era il secondo in assoluto) e sul sito personale Facebook della stessa appariva il post di Giuseppe Conte con la versione dello stesso sulla "separazione".
Avrebbe dovuto comparire anche il post di Davide Casaleggio con la dl Lui versione quantomeno per "pari opportunità" ma ognuno a dissetarsi va dove c'è più acqua...
Questi profili "scomparsi" NON abbassavano il totale dei presenti.
Ora quanti saranno chiamati a "votare" ?
32.000 ?
La puzza di imbroglio di ambo le parti si sente lontano un miglio.
I numeri totali non erano veri ? Cioè non c'erano realmente 195.XXX iscritti ?
Il "recuperatore" si accontenta di meno di un sesto degli iscritti iniziali ?
Chi è che ha ne ha dette di meno ?
Senior systems Engineer
stefano tufillaro
stefano tufillaro
25 giugno 2021 alle ore 11:09Al 14 Maggio risultavano "visibili" 4389 profili iscritti che poi scendevano al momento della impossibilità di toccare i dati (5 Giugno) per non variare più a 1617 mantenendo i dati totali composti da "oscurati" e "visibili".
La cosa acquista importanza particolare perchè molti profili di nomi "noti", ad esempio quello di Virginia Raggi, nonostante una prima presenza sulla Piattaforma Rousseau sponsorizzata dalla medesima Rousseau, domenica 13 Maggio in un'ora "spariva" dagli iscritti Rousseau (era il secondo in assoluto) e sul sito personale Facebook della stessa appariva il post di Giuseppe Conte con la versione dello stesso sulla "separazione".
Avrebbe dovuto comparire anche il post di Davide Casaleggio con la dl Lui versione quantomeno per "pari opportunità" ma ognuno a dissetarsi va dove c'è più acqua...
Questi profili "scomparsi" NON abbassavano il totale dei presenti.
Ora quanti saranno chiamati a "votare" ?
32.000 ?
La puzza di imbroglio di ambo le parti si sente lontano un miglio.
I numeri totali non erano veri ? Cioè non c'erano realmente 195.XXX iscritti ?
Il "recuperatore" si accontenta di meno di un sesto degli iscritti iniziali ?
Chi è che ha ne ha dette di meno ?
Senior systems Engineer
stefano tufillaro
stefano tufillaro
29 gennaio 2022 alle ore 12:08Buongiorno,
La favole dell'abrogazione di tutti i decreti, leggi, dpcm, vaccinazione, stato di emergenza correlati al COVID-19 a partire dal 31 Gennaio 2022.
In un precedente mio commento ho dettagliato quanto fosse falso.
https://www.ilblogdellestelle.it/2021/11/svizzera-chiama-italia-come-funzionano-le-elezioni.html#comment-7506238
Non contenti delle spiegazioni altro utenti evidentemente non in grado di comprendere la differenza tra sperimentazione clinica e pratica clinica hanno perso l'occasione per tacere aumentando la disinformazione, così tanto per parlare.
Nel mio commento avevo citato il sito sperimentazionicliniche.it di cui nel video indicato da Giordan Brun, veniva falsata totalmente una serie di informazioni.
Non c'è assolutamente bisogno che lo faccia io.
qui è dettagliatamente descritta la storia dei falsi, delle disinformazioni, dei tweet, dei messaggi facebook che sono stati emanati in questi giorni.
https://www.open.online/2022/01/28/regolamento-europeo-vaccinazioni-covid-31-gennaio-2022/
Riporto pedissequamente
"La smentita di Sperimentazionicliniche.it
Abbiamo contattato (openonline n.d.r) telefonicamente Ilaria Ciancaleoni, direttrice di Sperimentazionicliniche.it, che ci informa di essere a conoscenza della diffusione dei loro articoli nelle comunità No vax della Rete, segnalando a loro volta alcuni esempi. Riportiamo la dichiarazione ufficiale di Giulio D’Alfonso, presidente di Osservatorio Trial, società editrice della testata Sperimentazionicliniche.it, che di fatto smentisce la strumentalizzazione da parte dei contrari al vaccino anti Covid-19:
[...]
stefano tufillaro
29 gennaio 2022 alle ore 12:11Buongiorno,
La favole dell'abrogazione di tutti i decreti, leggi, dpcm, vaccinazione, stato di emergenza correlati al COVID-19 a partire dal 31 Gennaio 2022.
In un precedente mio commento ho dettagliato quanto fosse falso.
https://www.ilblogdellestelle.it/2021/11/svizzera-chiama-italia-come-funzionano-le-elezioni.html#comment-7506238
Non contenti delle spiegazioni altro utenti evidentemente non in grado di comprendere la differenza tra sperimentazione clinica e pratica clinica hanno perso l'occasione per tacere aumentando la disinformazione, così tanto per parlare.
Nel mio commento avevo citato il sito sperimentazionicliniche.it di cui nel video indicato da Giordan Brun, venivano falsate totalmente una serie di informazioni.
Avrei replicato qui agli utenti "fantasiosi" ma non c'è assolutamente bisogno che lo faccia io.
qui è dettagliatamente descritta la storia dei falsi, delle disinformazioni, dei tweet, dei messaggi facebook che sono stati emanati in questi giorni.
https://www.open.online/2022/01/28/regolamento-europeo-vaccinazioni-covid-31-gennaio-2022/
Riporto pedissequamente
"La smentita di Sperimentazionicliniche.it
Abbiamo contattato (openonline n.d.r) telefonicamente Ilaria Ciancaleoni, direttrice di Sperimentazionicliniche.it, che ci informa di essere a conoscenza della diffusione dei loro articoli nelle comunità No vax della Rete, segnalando a loro volta alcuni esempi. Riportiamo la dichiarazione ufficiale di Giulio D’Alfonso, presidente di Osservatorio Trial, società editrice della testata Sperimentazionicliniche.it, che di fatto smentisce la strumentalizzazione da parte dei contrari al vaccino anti Covid-19:
[...]
stefano tufillaro
29 gennaio 2022 alle ore 12:12
l contenuto dell’articolo, che riguarda l’applicazione di una normativa europea volta ad armonizzare le procedute di gestione delle sperimentazioni cliniche in tutta Europa, si discosta totalmente dalle interpretazioni fantasiose che sono state date.
Intanto il prossimo lunedì 31 gennaio non accadrà nulla di particolare, perché la stessa normativa prevede un lungo periodo di transizione che si completerà nel 2023. Al di là di questo si rimane perplessi per i collegamenti fatti tra tematiche differenti: non c’è un legame tra questa normativa e i vaccini approvati, la normativa non può essere usata per affermare l’invalidità delle ricerche cliniche in corso, e anche i collegamenti all’obbligatorietà di firma del consenso informato sono fuori contesto: l’obbligo del consenso c’è da sempre così come la volontarietà della partecipazione agli studi clinici è un principio che c’era e rimane”.
Nulla cambia per la ricerca in corso e per quella ancora in progettazione, ma si comincia a percorrere una strada che porterà l’Europa ad essere un punto di riferimento mondiale per la ricerca. Quelle che abbiamo letto sono interpretazioni davvero fantasiose, chiaramente volte ad affermare delle posizioni che nulla hanno a che vedere con il contenuto dell’articolo o con il nuovo Regolamento
Senior systems Engineer
stefano tufillaro
