
Direttiva rinnovabili, c'è l'accordo: autoproduzione, autoconsumo e target del 32% al 2030
17 giugno 2018 alle ore 11:15•di Dario Tamburrano
di Dario Tamburrano, EFDD - M5S Europa
Direttiva rinnovabili, il Parlamento Europeo ha raggiunto l'accordo politico con il Consiglio UE, l'altro co-legislatore europeo: sono ora definitive le vittorie delle battaglie che abbiamo combattuto per vedere riconosciuto sia il diritto ad autoprodurre e autoconsumare energia rinnovabile - un cambiamento di portata storica - sia il principio che la geotermia può essere inquinante, come nel caso della Toscana. Il target di energia rinnovabile da raggiungere a livello UE entro il 2030 è pari al 32%, con la possibilità di alzarlo ulteriormente (ma non di abbassarlo) nel 2023. Previsto anche l'abbandono dell'uso dell'olio di palma come biocarburante, argomento che affronteremo in un post successivo.
Il trilogo (la trattativa politica fra Parlamento e Consiglio) sulla Direttiva rinnovabili si è svolto a Strasburgo ed è finito poco prima delle quattro del mattino di giovedì 14 giugno. La Direttiva rinnovabili guiderà lo sviluppo del settore dal 2020 al 2030. Il target di energia rinnovabile da raggiungere a livello unionale per quella data è pari appunto al 32% ed é rivedibile esclusivamente al rialzo. Il Parlamento Europeo aveva votato per il 35% di energia rinnovabile entro il 2030. Il 32% è un risultato inferiore alle nostre richieste iniziali ma comunque ottimo se si considera che sia la proposta legislativa della Commissione Europea, sia la posizione iniziale del Consiglio UE erano inchiodate ad un miserrimo 27%.
Se, nel corso degli anni, la somma dei contributi nazionali non si rivelerà tale da consentire di raggiungere l'obiettivo unionale del 32%, la Commissione Europea e gli Stati membri dovranno adottare misure correttive: i dettagli in proposito sono in via di definizione all'interno del trilogo relativo al Regolamento per la governance dell'Unione dell'energia.
La Direttiva riconosce il diritto dei cittadini e delle comunità per l'energia ad autoprodurre, autoconsumare, stoccare l'energia rinnovabile, e a vendere quella in eccesso ad un prezzo pari come minimo al valore di mercato, con la possibilità che la remunerazione sia più alta per tener conto del valore aggiunto che i piccoli produttori offrono alla società e all'ambiente. Viene riconosciuto anche il diritto dei soci delle comunità per l'energia a scambiarsi l'energia rinnovabile.
E' il frutto maturato grazie ad anni di nostre battaglie come M5S al Parlamento Europeo ed è soprattutto una svolta epocale. Finora la legislazione UE ha fatto riferimento ai diritti dei cittadini solo in qualità di consumatori di energia. Di conseguenza coloro che autoproducono ed autoconsumano energia rinnovabile sono stati esposti a vessazioni in Italia, Spagna e in altri Stati UE. Cose del genere non potranno più accadere.
L'autoconsumo inoltre non sarà gravato da oneri almeno fino al 2026. In seguito, gli Stati UE potranno imporli solo a ben precise condizioni. L'energia è indispensabile per tutte le attività umane. Controllarne la produzione significa condizionare e modellare la società. Grazie ai diritti riconosciuti dalla direttiva rinnovabili, i cittadini europei possono ora prendere il controllo della produzione dell'energia e diventa possibile un nuovo modello di energia e di società: una rete in cui si produce, si consuma e ci si scambia fra pari energia da fonti rinnovabili al posto della piramide che dalla grande centrale di produzione, alimentata da combustibili fossili, distribuisce energia ad ogni singolo consumatore ed immette gas serra all'atmosfera.
Attraverso la Direttiva rinnovabili, inoltre, l'UE prende atto che la geotermia può essere inquinante, come nel caso della Toscana. E' un altro obiettivo per il quale ci siamo a lungo battuti. Nel testo è inserito il riconoscimento che le centrali geotermiche possono emettere gas serra e sostanze dannose per la salute e per l'ambiente e che va agevolata solo la geotermia a basso impatto ambientale e con emissioni di gas serra inferiori rispetto alle fonti di energia di origine fossile.
Non c'è stato più bisogno di inserire nella Direttiva l'invito, rivolto alla Commissione Europea, di studiare la situazione e verificare rapidamente la necessità di una proposta legislativa sulle emissioni delle centrali geotermiche. Questo invito era contenuto nel testo approvato dal Parlamento Europeo, ma la Commissione Europea ha già lanciato uno studio su tutte le emissioni delle centrali geotermiche: lo ha reso noto durante l'audizione a Bruxelles delle petizioni italiane sulla geotermia inquinante. Lo studio rappresenta la condizione necessaria - anche se non sufficiente - per il varo di una proposta legislativa sui limiti di emissione delle centrali geotermiche.
Ora il testo della direttiva sulle energie rinnovabili dovrà essere formalmente approvato sia dal Parlamento Europeo sia dal Consiglio UE. In seguito verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea. Entrerà in vigore 18 giorni più tardi e a quel punto gli Stati membri avranno 18 mesi di tempo per recepire la direttiva nella legislazione nazionale.
Commenti (28)
gianluigi f.
17 giugno 2018 alle ore 11:56Finalmente, era ora che anche dall'Europa si siano resi conto che abbiamo perso troppo tempo. Adesso in italia abbiamo bisogno di un piano nazionale energetico con sviluppo massiccio delle fonti rinnovabili a cominciare dal solare.
Mynyr Nazaj
17 giugno 2018 alle ore 12:20#energyfood2030 e il progetto "kleopatra" sono i nostri obiettivi per avere autonomia 100% energetico non solo in costruzioni ecosostenibili civili e industriale ma anche in ambito industriale, agroalimentare e zootecnico
Mario Masneri
17 giugno 2018 alle ore 12:25ottimo sempre ad majora
Renzo Riva
17 giugno 2018 alle ore 12:34Ci rivedremo a Filippi.
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Grazia
17 giugno 2018 alle ore 13:01Fantastico...il che tradotto per il cittadino vuol dire..che i tetti di casa nostra diventano energia a costo zero per il cittadino e vendita o scambio anche gratuito dell'energia in eccedenza ???????
Inoltre inquinamento che via via scompare!
Mi raccomando, ma non c'è bisogno di dirvelo.. i pannelli solari sui ns tetti costano tanto, se riuscite a trovare una formula che ci aiuta sui costi , è ovvio che in brevissimo tempo la nostra Nazione si ritrova a diminuire e via via a far scomparire le spese da acquisto di gas e petrolio ad avere energia pulita da usare...ed a creare posti di lavoro....grazie a tutti Voi.
P.s. secondo me dovreste anche dare un'occhiata alle nostre centrali idro elettriche e capire se producono al 100% o se per caso ci fanno comprare l'energia dai francesi e come mai avviene ciò, sempre che avvenga....ovvio che se è un vantaggio per la nostra Nazione va bene così .
Pasquale M.
17 giugno 2018 alle ore 13:15Il futuro parte dall'ambiente e l'ambiente si deve conservare al meglio. Le "rinnovabili" sono la strada giusta, voglio sperare che l'Italia non pensi di restare indietro. Buon risultato, rappresenta comunque 1/3 di energia "pulita".
giuseppina ranalli
17 giugno 2018 alle ore 13:17I numeri raccontano storie diverse. Prima di fissare target ambiziosi (o folli) occorrerebbe almeno fare un'analisi ex-post di quanto è avvenuto fino ad oggi.
http://giuseppinaranalli.blogspot.com/2018/06/lungimiranza-o-follia-la-commissione.html
Andrea L.
18 giugno 2018 alle ore 09:38Credo sia ovvio che debba aumentare la componente solare, eolica, biomasse che adesso è stata massacrata dalla politica energetica lobbistica dei governi precedenti. Che i tedeschi abbiano piu pannelli solari di noi è emblematico.
Michele Di Bilio
17 giugno 2018 alle ore 13:58Bene.
Che sia il punto di partenza in Italia, col nuovo governo, di fare una legge che:
1) tolga gli incentivi (che paghiamo noi) ai CIP 6/92 "assimilate" quali INCENERITORI, GEOTERMICO E IDROELETTRICO;
2)incentivi ricerca produzione e utilizzo di sistemi di accumulo dell'energia x superare le carenze del solare.
Coraggio
Nicola Ciulli
17 giugno 2018 alle ore 14:03Vanno esclusi dall'auto produzione e consumer i costi di dispacciamento e gestione che, ad oggi, rappresenta il 70% dei costi in bolletta
Laura F.
17 giugno 2018 alle ore 14:53BRAVI BRAVI DA VOI MI SENTO RAPPRESENTATA E TUTELATA
W IL MOVIMENTO 5 STELLE
Giuseppe Russo
17 giugno 2018 alle ore 15:00
. a proposito di fonti energetiche rinnovabili, forse non tutti sanno che
..
Le potenzialità per lo sviluppo della geotermia ad alta e bassa entalpia nel nostro Paese sono enormi. Infatti secondo l'Unione Geotermica Italiana (UGI) l'Italia nasconde un potenziale di 500 Mtep di risorse energetiche, pari a due volte e mezzo gli attuali consumi italiani. Sempre secondo l'Ugi, basterebbero investimenti per 400 milioni di euro per rilanciare questa tecnologia facendo ottenere alle famiglie italiane risparmi in bolletta per circa 10 miliardi di euro.
Mauro V.
17 giugno 2018 alle ore 16:06Secondo me sarebbe utile obbligare i condomini a ricoprire il 50% dei tetti di pannelli solari, magari con qualche agevolazione fiscale!!?
Adriano Scaranello
17 giugno 2018 alle ore 17:51TOGLIERE TUTTI I balzelli TASSE varie
Sulla produzione di energia prodotta per
Autoconsumo , e incentivare la produzione.!!!
eros d.
17 giugno 2018 alle ore 20:53Comunque, fin'ora si è visto solo Salvini! Siamo sicuri di essere anche noi al governo?
Paola Ciardi
17 giugno 2018 alle ore 22:18"E' il frutto maturato grazie ad anni di nostre battaglie come M5S al Parlamento Europeo..." Cioè ? Ci sono state proposte, risoluzioni , emendamenti in tal senso? O come un leghista qualsiasi ci si accollano meriti a capocchia tanto per fare propaganda?
Ma poi un post meno complicato pure un tecnico l'avrebbe fatto ... sicuri di aver compreso realmente l'applicazione pratica nei Paesi dell'UE di questa direttiva?
antonio pompili
18 giugno 2018 alle ore 07:16reinserite gli incentivi sul fotovoltaico o termodinamico solare o qualsiasi altro sistema di produzione pulita di energia elettrica,tolti dai governi non eletti pieddini,ci saranno posti di lavoro e occupazione, obbligando, installatori,produttori, tutta la filiera ad assumere....in questa maniera ognuno contribuira' ad abbassare il fabbisogno generale e soprattutto si abbassera' ulteriormente l'inquinamento dovuto a varie centrali di produzione su larga scala
gianpiero m.
18 giugno 2018 alle ore 11:23Vanno tolti al più presto anche gli incentivi al "gasolio" per autotrazione per passare alla meno inquinante benzina, elettrico o altro.
Si recuperano Miliardi da reinvestire nelle energie pulite.
G.Mazz.
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18 giugno 2018 alle ore 11:44
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Andrea Humel
18 giugno 2018 alle ore 11:51Grande iniziativa di prospettiva. Penso che nei piccoli comuni si potrebbero pianificare operazioni tipo che il comune organizzi bandi tra gli installatori per acquistare e installare su tutti i tetti possibili chiedendo in cambio per tot anni ai cittadini che accettano di fornire al comune il surplus, così nel giro di poco anche il comune rientrerebbe dell'investimento. Ma qui in Italia la battaglia sarà osteggiata pesantemente dai padroni dell'energia che da sempre ci obbligano a pagare balzelli ignobili grazie alla politica che ci obbliga a restare allacciati ai gestori.
Ci sarà da sudare per raggiungere il risultato, ma è una battaglia epocale!!!!
Fabrizio
18 giugno 2018 alle ore 12:16Tutto molto interessante, però ci deve essere la volontà del gestore dell'energia....io è più di un anno che "combatto" per attivare un impianto fotovoltaico.....ed oltre ad assisterti male ti fanno brancolare nel buio deile informazioni.......
Chissà magari qualcosa cambierà.....
Luigi Venturino
18 giugno 2018 alle ore 15:24Salve a tutti é proprio una bella notizia.. Speriamo bene!
Faccio parte della piú grande azienda di impianti fotovoltaici in Italia con oltre 14000 impianti installati. Per chiunque voglia avere energia rinnovabile a casa proprio o semplicemente per informazioni. Non esitate a contattarmi
Giovanni C.
20 giugno 2018 alle ore 01:54In che modo è possibile contattarti?
Mi piacerebbe proporre la cosa in ambito condominiale.
B. Proma
19 giugno 2018 alle ore 15:15il futuro deve essere energia pulita ma a questo proposito e senza pregiudizio vorrei porre alcune domande: 1) il solare è veramente così pulito? Quanto dura un pannello? Quali e quanti materiali di cui i pannelli sono fatti diventano scorie? Come potrebbero essere smaltiti o riciclati questi materiali?
2) se non abbiamo sistemi di accumulo adeguati che ci consentono immagazzinare energia sufficiente di tenere in piedi il sistema anche in assenza di sole, acqua, vento come facciamo a rinunciare al termoelettrico convenzionale?
3) i tanto vituperati termo valorizzatori che potrebbero incenerire tonnellate di rifiuti che sono un altro cruccio per l'ambiente non potrebbero essere una soluzione sostenibile in questo scenario dove tecnologie avanzate potrebbero aiutare a minimizzare le emissioni nocive?
4) fabbriche energivore come Ilva non potrebbero funzionare bruciando rifiuti al posto del carbone?
Fabio Del Bufalo
21 giugno 2018 alle ore 12:15Rendere economicamente accessibile l'acquisto dei pannelli fotovoltaici con l'intervento dello stato per abbassarne il costo ancora troppo alto.Incentivare ogni forma di energia rinnovabile anche delle tecnologie che sfruttano l'idrogeno.
nicola resciniti
21 giugno 2018 alle ore 22:57Scusate ma questo lo devo far notare a tutti.Qui si parla di un argomento importante come l'energia solare con tutti i vantaggi
Ecc. Ecc. Pio ti vedo spuntare sui commenti il solito cialtrone che vuole prestare soldi a destra e a manca a prezzi vantaggiosi.MA CHE CAXXO C'ENTRA ma si vergognassero sta gente che usa un mezzo cosi' serioper vendere denaro.FACCIAMOLO NOTARE A CHI CONTROLLA QUESTO SITO PER FAVORE.MI SCUSO DEL LINGUAGGIO MA QUESTI ARGOMENTI SONO SERI, BUTTIAMO FUORI QUESTI" CAMBIAVALUTE DAL TEMPIO" Co affetto Nicola.
umberto maggetti
26 giugno 2018 alle ore 08:06insisto: è poco, considerando la crisi ambientale ed ecologica. E' poco, ma forse di piu' era insostenibile per le economie dei vari Paesi. Allora la soluzione è quella di potenziare l'iniziativa individuale attraverso gli incentivi veri a chi investe nelle energie naturali. Questa e' la battaglia, e spero ci si impegni al massimo.
Maurizio conte
30 marzo 2019 alle ore 18:08Salve, io ho un impianto fotovoltaico da 1 kw potrò utilizzarlo senza necessariamente pagare enel, far venire il tecnico e pagare circa 400 euro per l'installazione di un loro contatore?