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Auto elettriche: il ritardo italiano che mette a rischio un settore

Auto elettriche: il ritardo italiano che mette a rischio un settore

Author di MoVimento 5 Stelle
ore 10:44
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di Gianni Girotto, Portavoce MoVimento 5 Stelle Senato

Ho pubblicato il mio intervento in Aula in dichiarazione di voto per il M5S relativamente alla proroga del Collegio dirigente di ARERA, ma oggi ci tenevo a proporvi un particolare, due minuti, di tale intervento.

Come sentirete, lancio un allarme relativamente ai posti di lavoro, dal momento che già l’Italia, a causa delle scellerate scelte politiche nel settore delle energie rinnovabili, ha perso circa 120mila posti di lavoro negli ultimi anni, ma ora il pericolo è quello relativo alla filiera italiana dell’automotive (che secondo questo studio afferisce complessivamente 800mila impiegati, secondo quest’altro, addirittura 1,2 milioni).

Ora, come ho avuto modo ampiamente di spiegarvi nel corso dell’ultimo anno con tutta una serie di miei video farciti di dati e disposizioni di legge, l’Italia è terribilmente in ritardo nel processo obbligatorio di passaggio dai veicoli benzina/diesel a quelli a bassissime emissione (insomma elettrici/idrogeno per farla breve). E attenzione che quando dico obbligatorio lo intendo proprio in senso giuridico/legale, dal momento che già nel lontano 2011 il “Libro bianco sui trasporti” dell’Unione Europea, prescrive che entro il 2030 le città dovranno dimezzare l’uso delle auto con motore a scoppio, ed eliminarle del tutto entro il 2050 (e parallelamente aumentare il trasporto su ferro – guarda un po’ esattamente quello che dice il M5S), ma evidentemente la vecchia politica italiana ignora questo semplice dato normativo. Ed ignora, come detto tante volte, che le auto elettriche, non servono solo ad avere città ad aria più sana e pulita, ma essendo sostanzialmente di “pacchi di batteria su ruote”, anche a risolvere il puzzle delle fonti di energia rinnovabile, in quanto fungeranno da “magazzino” per stoccare gli eccessi di produzione (tipicamente diurni del fotovoltaico) ed andare in soccorso della rete aiutandola nei momenti di difficoltà (dispacciamento elettrico), funziona questa remunerata e che diventerà la principale fonte di reddito dei produttori di energia del futuro, quando le centrali fossili chiuderanno. E i risultati di queste ignoranze sono che per appunto manca una politica industriale relativa, e quindi le nostre imprese di settore, mediamente bravissime, con numerose punte di eccellenza, si muovono “alla cieca”, nel senso che devono appoggiarsi/riferirsi ai costruttori e ai mercati esteri, visto che quelli interni sono praticamente assenti, e naturalmente questo non giova alla loro salute.

Diversamente, Cina e 10 Stati USA, per dare certezza agli operatori, che possono così investire in loco, ha stabilito per legge delle percentuali vincolanti di vendita di veicoli elettrici, in modo che qualsiasi costruttore di automobili che voglia vendere in tali nazioni debba vendere per l’appunto anche una quota minima di tali veicoli nella versione elettrica (per la Cina parliamo dell’8% minimo entro il 2020). Viceversa in Italia la situazione è tale che per esempio negli (ancora troppo pochi) appalti pubblici per l’acquisto di autobus elettrici, spesso i pochi produttori italiani non partecipano nemmeno, e i veicoli medesimi vengono forniti, indovinate un po’, dalla Cina, alla faccia dell’Italia patria dell’automobile.



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9 Giu 2018, 10:44 | Scrivi | Commenti (31) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: auto elettriche, automobili, girotto, italia, m5s, posti di lavoro

Commenti

 

"la CINA...ha stabilito per legge delle percentuali vincolanti di vendita di veicoli elettrici".
Non capisco il problema, SENATORE Girotto, l'attuale governo non sarebbe disponibile a fare altrettanto qui in Italia "patria dell’automobile"??
C'è qualcuno che glielo impedisce ??
C'è qualche legge approvata dai precedenti governi(la vecchia politica italiana che lei conosce bene) che osta alla mobilità elettrica e dovrebbe essere sburocratizzata??
Il collegio dirigente di ARERA ha potere di veto sulle proposte del governo in favore della salute pubblica??
Faccia una bella proposta su LEX parlamento su Rosseau, così che possiamo aiutarla a mettere al muro, queste "ignoranze" che azzoppano la nostra "politica industriale"

biagio salvati SALVATI Commentatore certificato 12.06.18 13:01| 
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Se levi l'inquinamento anche solo di 100 metri rispetto a dove respirano gli esseri umani salvi delle vite!!!! Meglio il carbone bruciato isolatamente, lontano, della
benzina verde bruciata vicino al marciapiede!
"The solution of pollution is dilution too"


Mettere una percentuale minima di vendita di auto elettriche è furbissimo (non sto ironizzando!). In pratica è come spalmare i sovraccosti all'acquisto delle auto elettriche su tutte le altre auto! i costrUttori dovrebbero, o svendere le elettriche A FINE ANNO, o abbassarne il prezzo in modo da creare un equilibrio di mercato "incentivando" l'acquisto di elettriche senza costi per lo stato. NON CREDO CHE CE LA FARETE! C'è MARCHIONNE E LA FCA DA TUTELARE. I giornaloni vi daranno contro fino a far credere che è meglio inquinare le città che no!

marco mascioli 10.06.18 19:48| 
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In Italia l'energia elettrica che ricarica le batterie dei veicoli elettrici viene prodotta bruciando combustibili fossili che producono CO2. Occorre prima cambiare i sistemi di produzione dell'energia elettrica.

Gianni C., Letojanni Commentatore certificato 10.06.18 18:36| 
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Dimenticavo di dire che sarebbe interessante anche rimpiazzare i motori dei veicoli acquatici come motoscafi e acquascuter

Il Barone Zazà 10.06.18 13:43| 
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Io investirei solo su autobus, lascerei stare le auto perché stanno progettando le auto che si guidano da sole e addirittura Uber sta finanziando progetti per auto volanti.
Il futuro dell'auto non sarà più il possesso, ma l'uso a pagamento, come per i taxi.

Il Barone Zazà 10.06.18 13:39| 
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VERGOGNOSO SFRUTTAMENTO SUL LAVORO DEGLI STUDENTI
Le scrivo dal Veneto per narrarle quale infamie avvengano a sfavore dei nostri figli che studiano nei licei. Mia figlia ha appena finito la 4 liceo classico, ed è obbligata a lavorare 120 ore per delle aziende, in genere indicate dalla scuola ed insegnanti. Queste 120 ore peseranno sul voto della maturità e più di tutto peserà il giudizio di chi le "impiega". Le dico a che condizioni lavorano questi ragazzi?
-non sono pagati, neppure simbolicamente
-fanno 8 ore (ma dure!) senza pause tranne il pasto di mezzodì
-nessuno rimborsa loro i viaggi per raggiungere il posto di lavoro
-nessuno rimborsa loro il pasto
-non hanno pause infralavorative
-sono terrorizzati di eventuali rapporti negativi che il datore possa fornire alla scuola
Quindi vengono violate le più elementari norme sul lavoro e gli studenti sono tacitamente sotto ricatto.
Ma non è finita! Ma lo sa che queste aziende a cui vengono "regalati gli studenti" sono tutti del giro del Pd come del resto tutto il corpo docente dei licei? Se sei del giro, ti regalo 120 ore di lavoro sensa sindacati, senza diritti, senza dover pagare?
Tutto questo è un infamia, non solo la politicizzazione del lavoro di questi ragazzi, ma lo sfruttamento a cui sono soggetti. Ma secondo Lei è educativo immettere nel mondo del lavoro dei giovani e privarli dei più elementari diritti? Paradosso, grande, è che proprio questi sinistroidi sono i primi a non insegnare ai loro alunni i loro diritti sul lavoro ed a violarli.
È tutto così infame, tutto così politicizzato dalle scuole ai collocamenti, tutto lobbyzzato.
la saluto

raffaele serafini
via p. alpino 44
36063 Marostega vi
Veneto

rafafel eserafini 10.06.18 09:26| 
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In Germania hanno già calcolato che la diffusione delle auto elettriche farà perdere oltre 100.000 posti di lavoro.
L'auto elettrica non ha marmitta, radiatore, pompa iniezione, cambio. Il motore elettrico non ha manutenzione, niente cambio olio e filtri.

Ma l'auto elettrica rimane l'unica possibilità di sviluppo x il futuro.
L'italia può giocare un ruolo specie per la parte relativa ai componenti come freni, interni, plastica per la carrozzeria.

Adesso si dovrebbe investire in ricerca.

Ma per fare ciò si deve guardare alla scuola ed alle università che devono smettere di sfornare lauree inutili che valgono meno della carta su cui sono stampati.


Faccio presente che e' fuorviante parlare di incentivi ad auto elettriche, autobus elettrici, etc... dal momento che l'85% dell'energia elettrica in Italia proviene da centrali termoelettriche a combustibili fossili (carbone, olio combustibile, metano) che producono CO2. In mancanza di una maggiore conversione dal fossile al rinnovabile i veicoli elettrici fanno aumentare la produzione globale di CO2 (e quindi le importazioni di combustibili) poiche' utilizzano energia elettrica generata comunque da fonti fossili, con l'aggravante delle dispersioni energetiche in produzione, trasporto e accumulo nelle batterie. Occorre prima sostituire le centrali termoelettriche con centrali/sistemi a fonti rinnovabili, dove la produzione di energia elettrica non comporta emissioni di CO2, prima di parlare di ecologicita' dei veicoli elettrici. A tal proposito porto ad esempio la Norvegia, paese leader nell'utilizzo di auto elettriche, dove il 75% di energia elettrica proviene da centrali idroelettriche a emissioni zero di CO2! Occorre seriamente pensare a un piano energetico nazionale con energie realmente rinnovabili e non lasciarsi sedurre dalla chimera della presunta ecologicita' dei veicoli elettrici quando invece l'energia elettrica si produce ancora con combustibili fossili.

Gianni C., Letojanni Commentatore certificato 09.06.18 20:59| 
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E chi se la può permettere l'auto elettrica , solo quel 2 % di paperoni con quel che costa.


ma questo, come tante altre cose, non ce lo chiede l'europa? a già questo è a FAVORE dei cittadini e quindi si può anche far finta di niente

renato r., roma Commentatore certificato 09.06.18 18:38| 
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Da quando lavoro nel settore fotovoltaico, ho scritto e divulgato questi concetti fondamentali. Il gioco delle centrali che fanno pagare il FERMO PER IL PICCO DI CARICO DELLE FONTI RINNOVABILI. E sapete chi li paga questi fermi ? NOI NELLE BOLLETTE. è assurdo. Finalmente un governo che mette mano a questa incredibile beffa. Finalmente si ragiona per batterie e per un efficientamento delle risorse. Voglio assolutamente esserci e dare una mano importante ! grazie

Ada Pipitone 09.06.18 18:36| 
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Dillo a Luigi Di Maio

antonino p. Commentatore certificato 09.06.18 17:18| 
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L''incentivo all'auto elettrica deve assere integrata dall'istallazione di pannelli fotovoltaici(dove possibile)nelle abitazioni, con relativo accumulo. Questo avrebbe una duplice funzione: ricarica,e fornire energia all'abitazione. Con la possibilita' di rimettere in rete un surplus di energia prodotta.

Roberto Maccione Commentatore certificato 09.06.18 17:10| 
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Ma non si riesce a finanziare questo favoloso progetto?

http://www.la7.it/in-onda/video/lauto-elettrica-che-litalia-non-vuole-e-la-cina-si-08-09-2017-221102

Emanuele Tumminia 09.06.18 15:39| 
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Marchionne è andato a produrre all'estero, facendo finire i lavoratori in cassa integrazione da diversi anni, anzichè convertire le auto a benzina in auto elettriche.
Se avesse scelto la conversione della produzione ora la Fiat sarebbe competitiva a livello mondiale.
Si deve diffidare di amministratori come Marchionne che pensano solo agli utili immediati, senza avere una visione di una produzione a lungo termine, con adeguamento all'esigenza del mercato.

Paola 09.06.18 14:43| 
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Oggi, su Omnibus, si sono visti i lavoratori di Temini Imerese, in crisi.
Due anni fa la Fiat abbandonava la produzione e al suo posto subentrava un'altra impresa che è andata immediatamente in crisi.
Io non so se Marchionne ha ricevuto finanziamenti dallo stato per poi andare a produrre all'estero, come è avvenuto.
Certamente questo amministratore non ha voluto bene all'Italia. Ha soltanto pensato a incrementare gli utili da spartire con i soci, lasciando a spasso tanti lavoratori e deprimendo una zona del Sud, già priva di occasioni lavorative.
Gli amministratori come Marchionne vanno tenuti lontani dagli aiuti di stato e si deve evitare, il più possibile, che le loro scelte economiche influenzino l'economia dell'Italia.
Sono solo distruttori di aziende italiane, ne abbiamo altri esempi, come De Benedetti.

Paola 09.06.18 14:37| 
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Quanto affermato da Gianni Girotto in larga misura è condivisibile e noto se non a tutti certamente a tanti, è tra questi anche a molti addetti ai lavori in settori chiave, ma questo fino ad oggi non ha portato a nessun miglioramento della situazione. Vorrei tanto poter credere che ora che noi siamo al governo si smetta di parlare di ciò che altri prima di noi non hanno fatto sì inizi ad agire concretamente
per ottenere dei risultati in tempi che non siano biblici! Dobbiamo agire rapidamente ed efficacemente. Buon lavoro!

Paolo Cauli 09.06.18 14:34| 
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Caro Girotto, hai molto ragione, ma parli del passato. Con il mio Nuovo Sistema Solare,
le auto non necessitano di elettricità e batteria,
perché ha già un accumulatore da 500 Kwh non elettrico, e l'autonomia è una settimana in assenza di sole !!!
In 8 mesi si possono già azionare i natanti,
e la produzione per l'autonomia energetica totale dell'abitazione,( riscaldamento ambiente, acqua sanitaria, elettricità) estate e inverno, giorno e notte, può essere avvita in 6 mesi. (Per l'automobile serve 1 anno di preparazione della produzione.)I risparmi per l'energia per i cittadini sono molto grandi, e l'Italia, col m5s al governo diventa nr 1 nel mondo per innovazione.!!!!!!! ( Forza m5s, aheeee)
Parliamone con Giammarco Corbetta e Francesco Sartini. Vedi che sorpresa !!. Ma sto pensando di trasferirmi in Francia dove di innovazione parlano meno, ma il governo sostiene seriamente ed efficacemente le start up. Io i soldi ( 40.000 €)per avviare la nuova tecnologia non li ho, ma la Francia mi aiuta concretamente, ed è già pronta: Nizza mi piace. Gli italiani ti aiutano "figurativamente", ma di fatto sono poco interessati all'innovazione, e che la tua start up innovativa vada bene.
Non posso parlare di voi nuovi governanti, che siete sulla sedia da 2 giorni.
Intanto incomincio a rivolgermi a te.
Comunque, aspettandomi un rumoroso silenzio,
è atteso e non mi offendo, grazie di quello che stai facendo che è necessario, e buon lavoro.
Renzo

Renzo

Renzo Pozzetti 09.06.18 13:51| 
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L' elettrico non risolve in pieno l' inquinamento atmosferico lo può migliorare sicuramente se in piena autonomia. Naturalmente il nostro paese è sempre il fanalino di coda in tutto, auspichiamo finalmente il reale cambiamento anche di mentalità degli italiani e poter svolgere così un ruolo diverso nel mondo.

giuliano dolce 09.06.18 13:20| 
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IL PROBLEMA E' MOLTO PIU' GRAVE.
Dove e' finito l'IDROGENO.
Hanno preso il brevetto,e gli han chiuso la bocca con una montagna di soldi.
NON E' BELLO.
E tutto cio' NEL SILENZIO PIU' ASSOLUTO,un SILENZIO ASSORDANTE.
L'elettricita' non si PRODUCE SOLO CON ENERGIE RINNOVABILI..o no?
Capisco il compromesso,per non trovarsi un branco di lupi in casa,ma NON FACCIAMO FINTA DI NIENTE!
Chi ACCONTENTA L'ELETTRICO?
Noi o la Toyota e correlati?
Noi o i petrolieri e correlati?
TUTELIAMO I BREVETTI UTILI ED ETICI E SCARTIAMO I BREVETTI SPECULATIVI PER PRIVATI.
PER LEGGE!
CORAGGIO!

Luca Fini 09.06.18 13:04| 
 
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questi ritardi di produzione e commercializzazione del settore è veramente vergognoso, sapendo i benefici che potrebbe portare nei campi che conosciamo salute e salubrità dell'alimentazione, hanno il malsenso di publicizzare gli orti cittadini (verticali) con questa aria avvelenata. Auspico che il M5S ora al governo anticipi i tempi, facendo in modo che si abbassino anche i prezzi dell'automotive.

Bruno MORETTI, Vitorchiano Commentatore certificato 09.06.18 12:38| 
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È vero che il comune di Roma ha acquistato recentemente Bus a gasolio anziché elettrici?
Se fosse vero qualcuno ci dovrebbe spiegare le ragioni altrimenti è un parlare ipocrita quello che viene fatto dai nostri rappresentanti.
Grazie, Beppe.




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